LIVORNO – Torna nel giardino di O.A.M.I. in Borgo San Jacopo il ciclo di incontri “Hortus Conclusus” giunto alla terza edizione.
L’iniziativa ha come titolo “Polifonie dell’incontro – Intrecci contemporanei” ed è a cura dello psicoanalista Pier Giorgio Curti. La nuova edizione prenderà il via il 25 giugno e si concluderà il 23 luglio, ogni giovedì, sempre alle 21:30.
Un appuntamento questo che è cresciuto stagione dopo stagione, fino a diventare un piccolo festival capace di unire idee, cultura e piacere dello stare insieme.
Il primo incontro
Giovedì 25 giugno alle 21.30 con “Elogio del lamento. Contro la tirannia del problem solving“. Protagonista della serata sarà lo stesso Pier Giorgio Curti, autore del libro che dà il titolo all’incontro. Con Curti interverranno: la docente Elisabetta Porta e dell’attrice Lara Gallo.
Il tema è insieme serio e liberatorio: in una società che vuole trasformare ogni dolore in procedura, ogni difficoltà in obiettivo da risolvere, ogni ferita in gestione, il lamento può tornare a essere una forma di verità. Non vittimismo ma linguaggio del limite, espressione di ciò che non si lascia immediatamente addomesticare. Una riflessione che attraversa la psicoanalisi, la filosofia e la vita quotidiana, con l’apporto della voce teatrale a restituire corpo e intensità alla parola.
Gli altri appuntamenti
Il 2 luglio sarà affrontato uno dei grandi interrogativi del nostro tempo insieme al filosofo Paolo Ercolani: “Relazioni reali o connessioni virtuali? L’umano di fronte all’intelligenza artificiale”. Una riflessione sulle trasformazioni che le tecnologie digitali stanno introducendo nei modi di abitare il mondo e di costruire relazioni.
Giovedì 9 luglio sarà il turno della psichiatra e psicoterapeuta Carla Boccia con un incontro dal titolo “Donne sull’orlo dell’infinità. Poesia, malattia e psichiatria”.
Giovedì 16 luglio il festival ospiterà l’artista Franca Pisani e la restauratrice Ilaria Filippelli in “La voce delle donne nell’arte”, un incontro dedicato alla creatività femminile come spazio di espressione, trasformazione e testimonianza.
Infine, giovedì 23 luglio, il ciclo si concluderà con “Quale femminile per un nuovo umanesimo?”. Si tratta di una riflessione che guarda al futuro e alle nuove configurazioni culturali, sociali e simboliche che stanno emergendo nella nostra epoca insieme a Claudia Pavoletti e Darya Majidi.
Informazioni
Tutti gli appuntamenti si terranno nel giardino O.A.M.I., in Borgo San Jacopo 134/A. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è consigliata telefonando al numero 0586 813861 o scrivendo a livorno@oami.it.
Hortus Conclusus
Richiama l’idea antica del giardino chiuso, protetto, raccolto, ma tutt’altro che separato dal mondo. In questo spazio entreranno alcune delle domande più vive del nostro tempo. Che cosa significa incontrarsi oggi? Che cosa resta della relazione nell’epoca delle connessioni digitali? Che spazio hanno il lamento, la fragilità, l’arte, la poesia, il pensiero critico, mentre tutto sembra spingerci verso la prestazione, la rapidità, la soluzione immediata?
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