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Torna a Firenze il 27 settembre evento solidarietà ‘Corri la vita’

Torna a Firenze il 27 settembre evento solidarietà ‘Corri la vita’

Il 27 settembre Firenze rinnova il suo appuntamento con Corri la vita, la manifestazione giunta alla 24/a edizione che unisce sport, cultura e solidarietà a sostegno della lotta contro il tumore al seno. L’obiettivo è superare i 40.000 partecipanti dello scorso anno. Il percorso della corsa parte da viale Lincoln alle Cascine per arrivare in piazza della Signoria, alla Loggia dei Lanzi. Rosa ciclamino il colore scelto per questa edizione nella t-shirt ufficiale realizzata da Ferragamo.

La campagna di comunicazione, firmata dall’artista cinese Chiara Xie, ha come protagonista la chiesa di Santa Maria Novella, reinterpretata in chiave contemporanea e trasformata in una figura che indossa la maglietta della manifestazione. Nel frattempo si è concluso lo scorso 15 giugno il bando promosso da ‘Corri la Vita Ets’, esteso a livello nazinoale e rivolto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro: sono stati ammessi 30 progetti.

“Corri la Vita – ha dichiarato Sara Funaro, sindaca di Firenze – è molto più di una manifestazione sportiva: è uno dei simboli più belli della Firenze che si prende cura delle persone. Da 23 edizioni questa iniziativa unisce migliaia di cittadine e cittadini attorno a un obiettivo comune: sostenere la prevenzione, la cura e l’assistenza contro il tumore al seno, trasformando la solidarietà in un aiuto concreto. La forza di Corri la Vita è nella sua capacità di coinvolgere l’intera comunità: volontari, associazioni, istituzioni, imprese e tanti cittadini che ogni anno scelgono di partecipare”.
Tra i presenti anche l’assessora allo sport Letizia Perini.

“Da 24 anni – ha osservato Eleonora Frescobaldi, presidente di Corri la vita Ets -. Corri la Vita è una grande comunità che cresce grazie alla generosità e alla sensibilità di migliaia di persone unite da un obiettivo comune: sostenere la prevenzione e l’assistenza. È questo spirito di condivisione che ci permette di trasformare ogni contributo in un aiuto concreto per il territorio e per chi affronta la malattia. Alle aziende del nostro territorio e non solo rivolgo un invito speciale: unirsi a questa rete di solidarietà, sostenendoci e coinvolgendo i propri collaboratori in un progetto che, anno dopo anno, continua a produrre benefici concreti per tutta la comunità”

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Donna muore a causa di un ritardo dell’intervento in un ospedale che usa l’IA

La famiglia di una donna brasiliana deceduta dopo aver atteso diversi giorni per un posto letto in terapia intensiva ha accusato un nuovo sistema statale basato sull’Intelligenza Artificiale di aver minimizzato la gravità delle sue condizioni e di aver ritardato il suo trasferimento.

 

Rebeca Cardoso Tenente Molina, una psicologa di 32 anni originaria del Minas Gerais, si è recata in ospedale all’inizio di questo mese per quelli che si riteneva essere calcoli biliari. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate e i medici hanno presto concluso che necessitava di un trasferimento urgente in un’unità di terapia intensiva.

 

Tuttavia, secondo quanto riferito, la nuova piattaforma statale Core-MG per la gestione dei posti letto non ha considerato il suo caso sufficientemente urgente, nonostante i parenti di Molina si fossero rivolti al tribunale per cercare di ottenere un trasferimento più rapido.

 

Un posto letto è stato trovato solo circa cinque giorni dopo, a circa 300 km di distanza. Molina fu trasportata lì con un aereo privato, ma morì poche ore dopo. Il suo certificato di morte indica lo shock settico come causa del decesso, ma i medici stanno ancora cercando di determinare cosa abbia scatenato il suo rapido peggioramento.

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«I medici hanno perso l’autonomia di decidere se un paziente è gravemente malato», ha dichiarato ai media Samela Cardoso Tenente Furtado, avvocata e sorella gemella di Molina, affermando che il sistema diIA ha assegnato a Molina un punteggio di gravità di 6,8, nonostante la sua famiglia ritenesse che avrebbe dovuto essere trattata come un 10.

 

«Un paziente con un punteggio di 8, un paziente con un punteggio di 6,9 avrebbero avuto la precedenza», ha detto Furtado, aggiungendo che la piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale non avrebbe accettato un livello superiore nonostante il peggioramento dei risultati dei test.

 

«Mia sorella, e altre persone, non sono solo numeri, non sono solo protocolli, non sono solo un codice fiscale (CPF) inserito a caso nel sistema», ha affermato.

 

Il sistema Core-MG è stato introdotto il mese scorso e, secondo quanto dichiarato dai funzionari statali, avrebbe reso l’assegnazione dei posti letto più rapida e trasparente, contribuendo al contempo a classificare i pazienti in base alla gravità delle loro condizioni.

 

Il Dipartimento della Salute del Minas Gerais ha negato che il sistema abbia danneggiato Molina, affermando che la sua registrazione è avvenuta immediatamente e che i trasferimenti dipendono dalla disponibilità di posti letto e dalle esigenze cliniche. Ha inoltre dichiarato che la supervisione del sistema rimane di competenza dei medici e che Core-MG non ha modificato i criteri clinici né il metodo di assegnazione dei posti letto.

 

L’implementazione ha tuttavia suscitato critiche e contestazioni legali da parte delle autorità locali, le quali sostengono che abbia interrotto i trasferimenti dei pazienti.

 

Il caso di Molina si inserisce in un contesto di crescenti preoccupazioni sull’integrazione dell’IA nel settore sanitario. Negli Stati Uniti, le compagnie assicurative hanno recentemente dovuto affrontare cause legali per presunti rifiuti di rimborso basati su algoritmi, mentre gli infermieri di Nuova York hanno lanciato l’allarme sulla fretta con cui gli ospedali stanno implementando strumenti di AI senza un adeguato coinvolgimento o supervisione da parte degli operatori sanitari.

 

In pratica, l’IA già decide della vita e della morte dei pazienti – senza che sia possibile dare spiegazioni delle sue decisioni.

 

Come riportato da Renovatio 21, Elon Musk ha previsto che i robot sostituiranno presto i chirurghi umani e sono già in grado di eseguire operazioni considerate impossibili da eseguire per le persone comuni.

 

 

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