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Sanità di Piombino in lutto per la morte del medico anestesista Massimo Tanteri

LIVORNO – L’azienda Usl Toscana nord ovest, la direzione aziendale, la direzione ospedaliera di Livorno e tutto il personale dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Massimo Tanteri, medico anestesista e già direttore della rianimazione di Piombino, figura di riferimento per la sanità livornese e professionista che ha dedicato la propria vita alla cura dei pazienti e alla crescita dei servizi assistenziali del territorio.

Per molti anni il dottor Tanteri ha rappresentato una presenza fondamentale all’interno del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Livorno, contribuendo con competenza, passione e spirito di innovazione allo sviluppo dell’attività clinica e organizzativa. Il suo impegno professionale ha lasciato un segno importante anche nell’ambito dell’assistenza domiciliare respiratoria, di cui è stato tra i principali promotori e pionieri, consentendo a numerosi pazienti affetti da gravi patologie respiratorie e neurodegenerative di beneficiare di percorsi di cura innovativi e di elevata qualità direttamente nelle proprie abitazioni.

Il dottor Tanteri viene ricordato da colleghi e collaboratori non soltanto per le riconosciute capacità professionali, ma anche per le sue straordinarie qualità umane, per la disponibilità verso i pazienti e per l’attenzione dedicata alla formazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari.

La direzione aziendale, la direzione ospedaliera e il personale della rianimazione si uniscono al dolore della moglie Maria, delle figlie Silvia e Valeria, della nipote Alyssa e di tutti i familiari, esprimendo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza in questo momento di grande tristezza.

L’eredità professionale e umana lasciata dal dottor Massimo Tanteri continuerà a rappresentare un esempio prezioso per tutta la comunità sanitaria.

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Nel weekend arriva l’anticiclone Cerberus: 8 città da bollino arancione. Tra le città più calde Bologna, Firenze, Milano e Roma

Previsto un weekend bollente in Italia, dove da sabato arriverà l’Anticiclone Africano Cerberus: i termometri arriveranno a toccare anche i 39 gradi. Tra le città più calde del 21 giugno ci saranno Bologna e Firenze, Roma con 38 gradi e Milano con 36, segnando una media superiore per il periodo di 9 gradi. “Non aumenteranno solo le massime – spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it -, ma si registrerà anche un’impennata preoccupante delle temperature minime notturne, mai al di sotto dei 25 gradi, soprattutto dopo il weekend”.

Aumentano le città con il bollino arancione, il livello 2 nella scala di rischio caldo (su una scala da 0 a 3), che diventano otto, contro le cinque del 16 giugno. I centri urbani coinvolti sono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. Nel capoluogo lombardo le temperature del weekend non scenderanno mai sotto i 27-28 gradi. Intanto anche i bollini gialli, un livello di pre-allerta, arrivano a 9: giovedì si prevede saranno 12 e venerdì invece cresceranno a 13. Tra le 27 città monitorate dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, rimangono in verde, con nessun rischio caldo, solo 6 centri urbani: Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Genova e Trieste.

L’apice dell’Anticiclone sarà raggiunto domenica, prolungando però i suoi effetti fino alla fine del mese. Stando alle previsioni, è prevista solo una piccola e temporanea interruzione dell’afa africana verso la metà della prossima settimana. La forza dell’evento atmosferico deriva da un’imponente massa d’aria subtropicale, in risalita dall’Algeria, che si espanderà verso Nord arrivando a lambire la Danimarca. Lo zero termico schizzerà in alto fino alla quota eccezionale di 4400 metri e diversi record mensili di calore saranno a serio rischio crollo.

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Fiamme dolose in azienda, arrestato il presunto autore

PRATO - E' stato arrestato il presunto autore di due incendi dolosi che hanno interessato due ditte a Prato . Di fondamentale importanza si sono rivelate le indicazioni collaborative fornite da due cinesi dipendenti delle imprese colpite che hanno permesso di individuare e fermare a breve distanza il presunto autore dell'incendio provocato utilizzando scatole di cartone trovate davanti ad una Continue Reading

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Il governo rinvia l’addio della carta d’identità cartacea: sarà valida fino alla sua naturale scadenza

L’era delle carte d’identità elettroniche (Cie) dovrà ancora attendere. Il Consiglio dei ministri che si è riunito il 16 giugno ha infatti deciso di prolungare la validità di quelle cartacee oltre lo stop che era stato previsto al prossimo 3 agosto. I vecchi documenti manterranno la propria validità fino alla naturale scadenza: a quel punto sarà veramente il turno in solitaria delle Cie, la cui emissione tuttavia in alcuni comuni procede a rilento. Per questo motivo, se il Comune non riuscisse a fornire una carta d’identità elettronica, ad esempio ai titolari di carte scadute, le amministrazioni potranno rilasciare un documento di identità provvisorio.

Con la scelta del CdM decade quanto stabilito in precedenza dalla circolare del Ministero dell’Interno del 3 febbraio che aveva indicato il 3 agosto come termine definitivo oltre il quale le carta d’identità cartacee avrebbero perso ogni validità, anche se ancora formalmente non scadute. Il dietrofront arriva ora per evitare ulteriori disagi ai cittadini ma anche agli uffici anagrafici che nel periodo estivo sarebbero stati alle prese con un elevato numero di richieste per il rilascio della Cie. Stando a quanto riportato da Qui Finanza, la scelta è stata presa anche per alleggerire il carico dei Comuni, proprio mentre sono alle prese anche con le procedure di avvio del nuovo corso amministrativo con le elezioni appena concluse.

Il passaggio alla Cie è imposto dalle normative europee. Le carte d’identità cartacee infatti, a differenza di quelle elettroniche, non possiedono una zona di lettura ottica composta da tre righe con caratteri monospaziati, ovvero una parte del documento che permette di ottenere rapidamente informazioni sull’identità del proprietario. La normativa Ue impone standard di sicurezza adeguati, anche ad esempio per il rilascio di permessi di soggiorno, e la lettura ottica dei dati, caratteristiche che le nostre vecchie carte non possono garantire.

Rimangono invariate le modalità e i tempi di rinnovo. La carta potrà essere rinnovata a partire dal 180esimo giorno precedente alla scadenza, ovvero sei mesi prima. Nel caso di smarrimento, danneggiamento o furto si può richiedere immediatamente un nuovo documento. Tutto ciò si può effettuare accedendo al portale governativo Agenda Online o prenotando un appuntamento presso l’ufficio anagrafe del proprio comune di competenza. Da giugno 2026 è inoltre possibile, per i cittadini italiani iscritti all’Aire, richiedere la Cie anche presso ogni comune italiano.

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Lutto nella sanità, è morto il dottor Massimo Tanteri. Anestesista di fama, è stato direttore della rianimazione a Piombino

Livorno, 17 giugno 2026 – Lutto nella sanità livornese. E’ morto il dottor Massimo Tanteri, figura di spicco all’interno dell’Asl Toscana Nord Ovest ed in particolare nell’ambito dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione. Tanteri è stato infatti un noto medico anestesista, già direttore della Rianimazione di Piombino, figura di riferimento per la sanità livornese e professionista che ha dedicato la propria vita alla cura dei pazienti e alla crescita dei servizi assistenziali del territorio.

Il ricordo

"Per molti anni il dottor Tanteri ha rappresentato una presenza fondamentale all’interno del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Livorno, contribuendo con competenza, passione e spirito di innovazione allo sviluppo dell’attività clinica e organizzativa”, si legge in una nota dell’Asl Toscana Nord Ovest.

Tanteri ha lavorato a lungo anche nell’ambito dell’assistenza domiciliare respiratoria, di cui è stato tra i principali promotori e pionieri, consentendo a numerosi pazienti affetti da gravi patologie respiratorie e neurodegenerative di beneficiare di percorsi di cura innovativi e di elevata qualità direttamente nelle proprie abitazioni.

Il dolore dei colleghi

Il dottor Tanteri viene ricordato da colleghi e collaboratori non soltanto per le riconosciute capacità professionali, ma anche per le sue straordinarie qualità umane, per la disponibilità verso i pazienti e per l’attenzione dedicata alla formazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari. “La Direzione aziendale, la Direzione ospedaliera e il personale della Rianimazione si uniscono al dolore della moglie Maria, delle figlie Silvia e Valeria, della nipote Alyssa e di tutti i familiari, esprimendo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza in questo momento di grande tristezza. L’eredità professionale e umana lasciata dal dottor Massimo Tanteri continuerà a rappresentare un esempio prezioso per tutta la comunità sanitaria", conclude la nota.

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Sara Ceccantini morta in un incidente stradale a Mykonos: era sull’isola per il suo addio al nubilato

Dovevano essere giornate di festa a Mykonos, l’isola greca scelta da Sara Ceccantini e dalle amiche per festeggiare il suo addio al nubilato. La vacanza si è invece trasformata in tragedia dopo un incidente stradale in cui la futura sposa 37enne ha perso la vita. Le circostanze dello schianto, avvenuto nella sera tra domenica e lunedì, sono ancora in fase di accertamento, ma delle prime informazioni giunte dalla polizia greca, l’impatto è avvenuto con un auto che ha invaso la carreggiata opposta. Una delle amiche che viaggiava con la vittima è rimasta gravemente ferita ed è attualmente ricoverata ad Atene.

Sull’incidente le autorità greche hanno aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio stradale e non è ancora stato stabilito quando la salma potrà essere rimpatriata.

La 37enne, residente a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, si sarebbe dovuta sposare il prossimo sabato con il compagno, titolare di un negozio di caccia e pesca nella cittadina valdarnese. I due hanno una figlia di 3 anni. La donna invece lavorava da molti anni in una stabilimento Prada a Terranuova Bracciolini, nell’Aretino: l’azienda ha disposto per oggi l’uscita anticipata dei dipendenti dello stabilimento.

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A Firenze codice arancione giovedì e venerdì per il caldo

A Firenze codice arancione giovedì e venerdì per il caldo

Domani e venerdì a Firenze scatterà il codice arancione per il caldo, a causa dell’aumento delle temperature.

Domani e venerdì a Firenze scatterà il codice arancione per il caldo, a causa dell’aumento delle temperature. Oggi il codice è giallo ed è prevista una temperatura massima percepita di 34 gradi: alle 9.45, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, la stazione dell’Orto Botanico aveva già raggiunto i 30,2 gradi mentre alle 10.10 la stazione di Firenze Università registrava 28,6 gradi. In Toscana, per il 19 giugno, il Lamma prevede un ulteriore aumento delle temperature, con punte di 36-38 gradi nelle pianure interne.

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Oltre 3,3 chili di hashish, marijuana e cocaina in casa: stroncata l’attività di due pusher a Venturina

CAMPIGLIA MARITTIMA – Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella Val di Cornia, i carabinieri della stazione di Venturina Terme hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne e denunciato un 20enne, entrambi ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze illecite.

L’operazione è scattata in orario pomeridiano a Venturina Terme dove i militari, impegnati in un mirato servizio di osservazione, hanno notato il giovane uscire con fare sospetto da un’abitazione. Prontamente fermato e sottoposto a controllo, il giovane è stato trovato in possesso di 18 grammi circa di hashish, un bilancino di precisione e 30 euro in contanti, ritenuti provento di pregressa attività illecita. Il tempestivo sviluppo investigativo, condotto anche con l’ausilio di personale in abiti civili, ha indotto i carabinieri a estendere le verifiche all’interno dell’appartamento da cui il giovane era stato visto uscire, risultato in uso al 40enne, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, consistente in 3 chili e 300 grammi circa di hashish, mezzo chilo di marijuana, 300 grammi circa di cocaina e mezzo grammo circa di crack.

Nel corso delle attività sono state altresì rinvenute e sequestrate due agende con elementi investigativi su cessioni di droga e la somma in contanti di 8200 euro, verosimile provento dell’attività di spaccio. 

Il 40enne è stato arrestato in flagranza di reato e, a seguito di apposita udienza celebrata al tribunale di Livorno, l’operato dei carabinieri è stato convalidato dal giudice che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico (braccialetto elettronico) mentre il 20enne è stato contestualmente denunciato per lo stesso reato all’autorità giudizia

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Al Meyer una tecnologia rivoluzionaria per i test cutanei sulle allergie

Al Meyer una tecnologia rivoluzionaria per i test cutanei sulle allergie

All’ospedale pediatrico Meyer di Firenze è entrata in uso una nuova tecnologia per i prick test, ovvero i test utilizzati per rilevare le allergie a livello cutaneo.

Si tratta, spiega l’Aou, “di una tecnologia innovativa che consente di effettuare il test nei bambini in modo automatico, analizzando contemporaneamente i principali allergeni”: “Ottimi i risultati” dei primi mesi di utilizzo del nuovo strumento al Meyer“, primo “centro in Italia ad averlo”. Tradizionalmente i prick test vengono eseguiti mettendo a contatto la cute, dopo averla punta con una piccolissima lancetta, con l’allergene che si intende testare, per monitorare la reazione. Grazie alla nuova tecnologia, invece, il bambino avvicina il braccio a una specie di ‘tunnel di plastica’ e, in pochi secondi, le lancette imbevute di allergene si appoggiano sul braccio in modo da eseguire tutti i test nello stesso momento. La macchina consente di testare simultaneamente fino a 12 differenti allergeni comportando, si spiega, “numerosi vantaggi. Innanzitutto riduce notevolmente il disagio dell’esecuzione del prick test: sia quello percepito, sia quello atteso per le volte successive in cui il paziente dovrà ripeterlo. Infine, consente di ottimizzare i tempi e, fornisce risultati standardizzati, anche grazie all’utilizzo di intelligenza artificiale, e non dipendenti da fattori ‘operatore-dipendenti’ come possono essere le strategie di esecuzione e quelle di lettura, rendendo in questo modo il processo più rapido e accurato”.

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Sorelle scomparse in Abruzzo, la pista della fuga preparata e di un aiuto all’esterno: “Scappate con un adulto lontano da qui”

Scappate nel cuore della notte “con qualche persona adulta che è venuta a prenderle”, qualcuno “che conoscono, di cui si fidano” e che ora le ha portate “in montagna”. È questo quello che sarebbe accaduto a Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni svanite nel nulla nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno della Comunità Ohf Hope di Civitella Alfedena: a dirlo è Youssef, 18enne egiziano, fidanzato di Alysia, a Repubblica. Parole controverse perché il ragazzo aveva anche detto agli investigatori che la madre di Alisya e Sarah in passato aveva scritto che voleva “portare via le figlie anche con la forza”, con Valentina D’Acunto che ha negato invece di sapere dove siano le figlie e minacciato azioni legali.

Nel suo racconto a Repubblica Youssef riferisce di esser stato l’ultimo a vedere le due ragazze, uscendo con loro sabato pomeriggio: “Abbiamo fatto un giro in paese, erano tranquille. Poi alle sei io sono tornato qui per lavorare e loro sono andate a casa. E non so più niente”. Pur negando di aver avuto contezza del piano di fuga della fidanzata e della sorella minore, Youssef ha ammesso che “negli ultimi giorni ogni volta che ci vedevamo sembrava che volesse dirmi qualcosa, ma non mi ha mai detto niente. Sapevo solo che avrebbero voluto tanto stare con la loro madre. E anche lei voleva stare con loro”. Nelle sue parole si tira in ballo in particolare la madre delle due ragazze, il 18enne dice a Repubblica che Alisya gli aveva fatto leggere una lettera che aveva mandato la loro madre. E c’era scritto “che un giorno lei sarebbe venuta a prenderle anche con la forza”. Anche se cosa è successo “io non posso saperlo, ma sono sicuro che non sono fuggite da sole. Non lo avrebbero mai fatto. Se sono uscite dalla casa di notte, è solo perché sapevano che c’era qualcuno ad aspettarle. Qualcuno che conoscono, di cui si fidano”. Per il fidanzato di Alysia le due sorelle potrebbero essere andate “in una casa, forse in montagna, non lo so. Credo che c’era una casa pronta, una casa che nessuno conosceva, non a Cassino. Una volta mi avevano detto una cosa del genere, però non lo so se è vero, dov’è, magari è quello che volevano, una casa nuova dove tornare a vivere con la madre”

Anche perché, aggiunge Youssef, le ricerche sono concentrare nella zona di Civitella Alfedena e del lago di Barrea, ma secondo il giovane “non sono qui intorno, se sono venuti a prenderle le hanno portate via da qui. E se sono con familiari o con qualcuno che conoscono non credo possa succedere qualcosa di brutto”. Nella loro camera all’interno della comunità, ora sotto sequestro, gli investigatori hanno trovato dei bigliettini, un codice per comunicare con l’esterno, molto probabilmente utilizzato per organizzare il loro allontanamento, probabilmente guidate da qualcuno all’esterno.

D’altra parte un’immagine registrata da una telecamera di sorveglianza mostra un’automobile coi fari accesi di fronte alla comunità nella notte in cui sono scomparse le due sorelle. Alisya e Sarah vivevano in comunità da quando furono allontanate dai genitori due anni fa per decisione del tribunale di Cassino: il padre era accusato di maltrattamenti e la madre di atteggiamenti manipolatori nei confronti delle figlie. Lo stesso tribunale pochi giorni prima della scomparsa, il 28 maggio scorso, aveva restituito la responsabilità genitoriale delle due figlie al padre.

La Procura di Sulmona, del caso si sta occupando il pm Stefano Iafolla, ha aperto un nuovo fascicolo, ipotizzando il reato di abbandono di minore nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze: il padre delle due sorelle aveva denunciato la comunità per la scomparsa delle figlie accusando la struttura di aver dato l’allarme della scomparsa in ritardo, così come l’avvocato della madre aveva accusato la struttura di aver agito troppo lentamente.

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Omicidio in strada a Napoli: Antonio Mauro ucciso nell’agguato a pochi passi da casa

Si chiamavo Antonio Mauro e aveva 48 anni l’uomo ucciso a colpi di pistola nella serata di ieri a Napoli. Sull’omicidio indaga la Polizia, che sta acquisendo testimonianze ed eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza attivi nella zona. Non è escluso il regolamento di conti tra clan di camorra. Quello appena fuori dal centro di Napoli non è stato l’unico episodio di sangue: ieri sera, a San Giovanni a Teduccio, tre persone sono rimaste ferite in maniera lieve in una sorta di stesa.

La vittima sarebbe stata freddata in strada, nei pressi della sua abitazione, in via Cesare Rosaroll dai colpi di arma da fuoco esplosi da uno scooter in arrivo. Almeno sei i colpi, uno quello che ha ferito la vittima mortalmente. Il 48enne si sarebbe accorto del pericolo e si sarebbe dato alla fuga, senza riuscire a sfuggire ai colpi fatali. Secondo le ricostruzioni, l’uomo era riuscito a sfuggire a un altro agguato nel 2007.

“I clan camorristici mostrano una grande attenzione anche nei confronti dei Comuni – ha dichiarato ieri il prefetto di Napoli, Michele di Bari – Nell’anno in corso, come Prefettura abbiamo avviato un’attività di monitoraggio in circa dieci comuni. Attualmente sono sciolte per infiltrazioni camorristiche, ai sensi dell’articolo 143 del testo unico sugli enti locali, le amministrazioni di Poggiomarino, Torre Annunziata e Marano di Napoli”.

Sempre ieri, i Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di altri due indagati, entrambi italiani di 30 e 24 anni, ritenuti gravemente indiziati del reato di porto e detenzione illegale di arma comune da sparo, con l’aggravante del metodo mafioso per il solo 24enne riferita all’appartenenza al clan De Micco, operativo nel quartiere Ponticelli dell’area Est di Napoli, per l’omicidio di Fabio Ascione. Il 20enne venne ucciso per errore lo scorso 7 aprile nel quartiere di Ponticelli.

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Cgil-Cisl-Uil, sciopero dell’industria in Toscana il 9 luglio

Cgil-Cisl-Uil, sciopero dell’industria in Toscana il 9 luglio

Cgil, Cisl e Uil Toscana proclamano per il 9 luglio uno sciopero regionale per l’intera giornata dei settori industriali e manifatturieri, con manifestazione a Firenze.

Lo sciopero, affermano i sindacati in una nota congiunta, riguarda le lavoratrici e i lavoratori delle imprese riconducibili ai comparti connessi alle attività manifatturiere, alla fornitura di energia elettrica e gas, al servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti.
“La crisi della moda, della pelle, del tessile, della meccanica e della componentistica automotive sta colpendo duramente territori che rappresentano da decenni il cuore produttivo della Toscana”, affermano Cgil, Cisl e Uil. “Al governo chiediamo una politica industriale vera”, aggiungono, con “una strategia nazionale per difendere e rilanciare l’industria italiana e le sue filiere produttive”. Alle associazioni datoriali, ai grandi gruppi e ai brand, proseguono i sindacati, dopo “anni di utili rilevanti” ora “chiediamo responsabilità” per “investire sul territorio toscano”, mentre alla Regione “chiediamo di accelerare il confronto sull’industria” con “la convocazione immediata di un tavolo regionale sull’industria e sulle filiere produttive, che si articoli in specifici tavoli di confronto settoriali e distrettuali, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, delle istituzioni locali, delle grandi aziende e dei principali brand che operano in Toscana”.

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Fiamme dolose in due ditte di abbigliamento a Prato, arrestato presunto autore

Fiamme dolose in due ditte di abbigliamento a Prato, arrestato presunto autore

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emessa dal gip di Prato per un uomo, di origine cinese, accusato di essere l’autore di due incendi dolosi che hanno interessato altrettante ditte gestite da orientali a Prato.

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emessa dal gip di Prato per un uomo, di origine cinese, accusato di essere l’autore di due incendi dolosi che hanno interessato altrettante ditte gestite da orientali a Prato, avvenuti nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorsi, uno in via Veneto e uno in via Val d’Aosta. Di “fondamentale importanza”, spiega la procura in una nota, si sono rivelate le “indicazioni collaborative” fornite da due cinesi, dipendenti delle imprese colpite, che hanno permesso di individuare e fermare a breve distanza il presunto autore delle fiamme, provocate utilizzando scatole di cartone trovate davanti a una delle ditte. All’arrivo della polizia l’uomo era già bloccato a terra: gli sono stati sequestrati due accendini e un telefono che aveva con sé. Pensati i danni strutturali subite dalle due ditte, una della quali ha avuto perdite ingenti a causa del fuoco che ha distrutto parte dei prodotti tessili stoccati all’interno dell’azienda. Sul posto per i due roghi hanno operato i vigili del fuoco. L’uomo fermato, al quale è stato poi notificata la misura di custodia cautelare, è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale: durante le fasi del trasporto in questura, a bordo dell’auto della polizia, avrebbe dato in escandescenza danneggiando portiera e vetro posteriore della volante, inveendo con gli agenti e sputando verso di loro.

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Maxi sequestro di droga

VENTURINA - Rafforzati i servizi di controllo del territorio per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nella Val di Cornia: i Carabinieri della Stazione di Venturina Terme hanno arrestato un 40enne e deferito in stato di libertà un 20enne, per detenzione e spaccio di droga. Dalla perquisizione domiciliare è stato sequestrato  un grosso quantitativo di sostanze stupefacenti, 3 chili e Continue Reading

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Terrorismo, arrestato 16enne a Bologna: trovati manuali per fabbricare armi e materiale riconducibile alla “white jihad”

Un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, è stato arrestato dalla Digos di Verona per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le indagini evidenzierebbero una contaminazione tra contenuti riconducibili all’estremismo suprematista e alla propaganda jihadista, fenomeno che gli specialisti del contrasto al terrorismo definiscono “white jihad“: si tratterebbe dell’adozione di tattiche e retoriche jihadiste da parte di gruppi di suprematisti bianchi e neonazisti. Le indagini sono iniziate nell’autunno 2025 nell’ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista e hanno portato al ritrovamento di materiale jihadista e manuali per fabbricare armi.

Con il supporto della Digos di Bologna e il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è stata eseguita una perquisizione personale a carico del 16enne, domiciliare e informatica, su decreto della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. Le indagini – eseguite dagli investigatori della Digos della Questura di Verona – evidenzierebbero una contaminazione tra ideologie apparentemente distanti ma accomunate dall’esaltazione della violenza quale strumento di affermazione ideologica. Le indagini sul canale web hanno portato a identificare l’utilizzatore dell’account, un 16enne residente nel bolognese, e il coordinamento delle attività è stato trasferito dalla Procura distrettuale di Venezia a quella per i Minorenni del capoluogo emiliano.

Nel corso della perquisizione nell’abitazione del minore sono stati rinvenuti fogli in formato A4 con disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, e una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Sullo smartphone c’era altro materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, uno per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni su sostanze chimiche aggressive e un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali.

C’era anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Gli attacchi terroristici avvenuti il 15 marzo 2019 a Christchurch, in Nuova Zelanda, hanno colpito una moschea e un centro islamico, entrambi luoghi affollati da persone di religione musulmana che praticavano la preghiera del venerdì, causando la morte di 51 persone e il ferimento di altre 89.

Tra le conversazioni del 16enne, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di categorie come “magistrati e giornalisti influenti“. Il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato portato in una comunità di prima accoglienza ad Ancona. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere a internet, e il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche.

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Bus, sale a 2 euro il prezzo del biglietto. La Regione stanzia 10 milioni di euro

A partire da agosto nel trasporto pubblico locale su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione) cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore.
Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti, sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.

Si tratta di una decisione che conferma la volontà della Regione di difendere il diritto alla mobilità, evitando che sui cittadini ricada interamente l’aumento dovuto sia all’adeguamento inflattivo obbligatorio FOI – indice nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati- (adeguamento previsto dal contratto di gestione, che consente alle aziende di adeguare le tariffe ogni anno all’indice del tasso di inflazione), sia alle tensioni internazionali e alla crisi dello Stretto di Hormuz, criticità globali che stanno incidendo pesantemente sui costi dell’energia e dei carburanti (Benzina +37%, Gasolio +30%).

La misura si inserisce in un sistema complesso, nel quale il trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di euro di risorse regionali e circa 38 milioni di euro messi a disposizione dagli enti locali.
I contratti di servizio in vigore – concepiti in periodi di maggiore stabilità economica e geopolitica – prevedono adeguamenti tariffari annuali obbligatori legati all’inflazione e, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti contrattualmente definiti.
Senza un intervento diretto della Regione, questi meccanismi avrebbero determinato aumenti generalizzati delle tariffe del 15% flat (nel 2023 fu 10% flat senza calmierazioni). La scelta compiuta è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per attenuare e in alcuni casi per azzerare gli effetti degli adeguamenti e rendere più equa la distribuzione dei costi.

Dichiarazioni:
“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante si passa a 2 euro. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all’inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già € 2,30; a Milano € 2,20; a Genova e Torino € 2. Siamo però intervenuti, mettendo ulteriori 12 milioni del bilancio regionale, per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma”. “Ricordo che la Regione Toscana da sola l’anno scorso ha messo 144 milioni per il tpl risorse cui si sommano ogni anno 450 milioni dello Stato e risorse da Comuni e Province, che nel complesso non arrivano a 40 milioni. Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo disponibili a concertare nuove agevolazioni e proposte ma è necessario il coinvolgimento degli altri enti coinvolti”.

Il presidente ha inoltre ricordato anche un aspetto vantaggioso per il servizio pubblico collegato ai vincoli contrattuali che legano la Toscana al gestore del servizio di tpl su gomma: “Il contratto in vigore – ha detto – ha previsto dal 2021 ad oggi un progressivo rinnovo del parco mezzi, che ha portato sulle strade già più di mille bus nuovi, con un abbattimento dell’età media del mezzi da 13 a 7 anni. Quest’anno è previsto un inserimento particolarmente consistente di nuovi mezzi, per cui entro fine anno potrebbero essere ben 1500 i mezzi nuovi in circolazione. Dunque è giusto guardare alle tariffe, ma ricordiamo anche che lo stesso contratto che ci impone gli adeguamenti all’inflazione, ci consente di avere bus più nuovi, che non si fermano, non hanno guasti e sono più sicuri e confortevoli”.

Per spiegare l’origine e il senso della manovra è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: “Dobbiamo partire da due elementi fondamentali – ha detto – il primo è che l’aumento esponenziale dei costi del carburante per la comunità italiana e per la comunità europea; il secondo punto è che dobbiamo adeguarci a quanto previsto in un contratto di servizio di dieci anni fa, che è in vigore, che dà alle aziende il diritto di adeguare ogni anno le tariffe all’indice FOI. La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l’aumento delle tariffe coprendo l’adeguamento all’indice FOI con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento.
Nel 2024 e nel 2025 l’aumento è stato annullato, ma quest’anno a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile: abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%. E abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl”. “Siamo naturalmente disponibili– ha concluso l’assessore – anche per cercare ulteriori forme di agevolazione. Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.

TPL su ferro
Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.
La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5%, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovati. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.

TPL su gomma
Sul trasporto pubblico su gomma, la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti. Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50%: dal 15% all’8%.

Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già € 2,30; a Milano € 2,20; a Genova e Torino € 2).

Di fatto, il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza:
In città, se usi il trasporto pubblico:
• biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro;
• carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro;
• abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro;
• abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.

Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale:

• Viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro.
• Viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni.
• Viene introdotta la possibilità di rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate senza interessi.

Con questo intervento – fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo – la Regione Toscana conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.

Il prossimo 21 luglio si riunirà inoltre la Conferenza permanente per il Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare le misure di sostegno a favore degli utenti del trasporto pubblico toscano.

 

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Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato un 16enne nel Bolognese

Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato un 16enne nel Bolognese

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, indagato per il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Verona, con il supporto del personale della Digos di Bologna e coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista dove si è particolarmente distinto un’internauta che aveva pubblicato manuali per l’esecuzione di azioni violente con l’utilizzo di veicoli pesanti e un elenco numerato di suggerimenti volti a garantire l’anonimato sul web. I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare l’utilizzatore dell’account in un 16enne residente nel bolognese. Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del minore, sono stati rinvenuti alcuni fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista, nonché una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale.

Gli approfondimenti effettuati sullo smartphone, hanno permesso di acquisire oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un manuale per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive ed un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali. È stato rinvenuto anche il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui “magistrati e giornalisti influenti”. Alla luce delle risultanze emerse, il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato associato presso la C.P.A di Ancona. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere alla rete internet, nonché il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche.

– foto di repertorio ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Vomero, grave titolare di pub picchiato per una bevanda. “Troppa violenza, non c’è sicurezza”

Il titolare di una birreria colpito con un pugno da un cliente, cade e batte la testa. È grave. Ricercato l’aggressore: era con una ragazza, è scappato. Il fratello della vittima: “Soli di notte”. La presidente della municipalità: “Ora installiamo telecamere in via Ruoppolo, ...

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Il Roan Livorno partecipa a pulifonfali e spiagge ad Antignano

Il Roan Livorno partecipa a pulifonfali e spiagge ad Antignano

livorno 17 giugno 2026 In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Livorno ha partecipato all’iniziativa “Puli-Fondali e Spiagge”, promossa dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS) con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. L’evento si è svolto nello specchio acqueo antistante la Spiaggia del Sale di …

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Salivoli, terminati i lavori di riprofilatura della spiaggia

PIOMBINO – Sono stati completati lo scorso venerdì gli interventi di riprofilatura dell’arenile di Salivoli e la spiaggia è nuovamente pienamente fruibile da parte di cittadini e turisti. Le operazioni hanno consentito di preparare l’arenile all’avvio della stagione balneare attraverso un’attività che, come ogni anno, richiede un delicato equilibrio tra tutela ambientale, sicurezza, sostenibilità economica e valorizzazione del patrimonio pubblico.

Per quanto riguarda le operazioni di trasferimento della posidonia verso lo scoglio d’Orlando, i lavori si sono conclusi martedì e hanno interessano esclusivamente una limitata porzione dell’arenile sul lato ovest della spiaggia.

L’intervento è stato realizzato seguendo una linea di prudenza e responsabilità amministrativa che ha guidato ogni scelta dell’amministrazione comunale. Da una parte è stato necessario acquisire specifici pareri tecnici relativi alla presenza dei cavi elettrici di Terna ed Enel che attraversano la spiaggia, passaggio indispensabile per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei frequentatori dell’arenile. Dall’altra, si è scelto di programmare le operazioni evitando di anticiparle eccessivamente rispetto alla fine delle mareggiate primaverili, così da scongiurare il rischio di dover intervenire una seconda volta con ulteriori costi. Una scelta che risponde a un principio semplice ma fondamentale: utilizzare le risorse pubbliche con attenzione, evitando sprechi e garantendo la massima efficacia degli interventi.

La gestione della posidonia rappresenta uno degli aspetti più significativi del modello adottato a Salivoli. La posidonia spiaggiata è infatti una componente naturale dell’ecosistema marino ma il trasporto fuori dall’arenile ne determinerebbe la classificazione come rifiuto, con conseguenti costi di smaltimento particolarmente elevati. La gestione in loco del materiale vegetale rappresenta quindi la soluzione più sostenibile sotto il profilo ambientale ed economico, consentendo di coniugare tutela del territorio e contenimento della spesa pubblica.

Quest’anno, inoltre, è stato compiuto un ulteriore passo avanti nella riqualificazione dell’area. Il volume massimo di stoccaggio della posidonia nella zona antistante il ristorante è in linea con quello degli anni precedenti. Il cumulo è stato completamente rimodellato secondo le prescrizioni della Soprintendenza, riducendone sensibilmente l’altezza, oggi allineata a quella della scogliera, e migliorando così la percezione paesaggistica dell’arenile e la visuale verso il mare. Una parte del materiale, pari a circa 300 metri cubi, è stata trasferita allo Scoglio d’Orlando, consentendo di recuperare ulteriori spazi a disposizione della cittadinanza.

I risultati di questa impostazione sono evidenti anche nei numeri. Le misurazioni effettuate sulla spiaggia pubblica mostrano come, rispetto al 2019, la superficie fruibile sul lato est dell’arenile sia passata da 1160 a 2310 metri quadrati, con un incremento di oltre 1150 metri quadrati che ha sostanzialmente raddoppiato lo spazio disponibile per bagnanti e famiglie. Sul lato ovest la superficie risulta sostanzialmente invariata rispetto al passato, nonostante la presenza del cumulo di posidonia, confermando un saldo complessivamente molto positivo per la città. Tutto questo è stato realizzato senza alcun costo per le casse comunali, grazie agli interventi effettuati direttamente dalla Cooperativa L’Ormeggio.

Per limitare i disagi derivanti dall’indisponibilità temporanea dell’area di sosta occupata da Terna, sono stati inoltre messi a disposizione nuovi posti auto all’interno dell’area portuale ed è stato attivato un servizio navetta gratuito di collegamento tra il Piazzale di Ponente e il Piazzale Sgarallino.

“Dietro questi interventi – dichiara l’assessora all’ambiente e demanio Rossana Bacci – c’è una visione precisa che mette al centro la tutela del territorio, la sostenibilità e il rispetto delle risorse pubbliche. Amministrare significa assumersi la responsabilità di compiere scelte ponderate, anche quando richiedono qualche giorno in più di attesa, purché siano nell’interesse della collettività. A Salivoli abbiamo dimostrato che è possibile aumentare gli spazi pubblici a disposizione dei cittadini, migliorare la qualità paesaggistica dell’arenile e gestire correttamente un elemento naturale come la posidonia senza gravare sulle casse comunali. Ma il lavoro svolto riguarda l’intera area e comprende anche gli importanti interventi sulle infrastrutture fognarie che hanno contribuito a migliorare la qualità ambientale e la fruibilità della spiaggia. È un risultato importante che nasce da un lavoro costante, dalla collaborazione tra enti e operatori e dalla volontà di valorizzare uno dei luoghi più amati della nostra città. Continueremo a lavorare con la stessa attenzione affinché Salivoli possa rappresentare sempre di più un modello di equilibrio tra fruizione pubblica, tutela ambientale e qualità urbana”.

La conclusione degli interventi conferma il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni: investire nella valorizzazione del litorale attraverso una gestione attenta, responsabile e orientata al lungo periodo. Un lavoro spesso poco visibile ma fondamentale, che contribuisce a rendere Salivoli una spiaggia più accogliente, più sostenibile e sempre più patrimonio di tutta la comunità.

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‘Puli-fondali e spiagge’, anche il Roan della Guardia di Finanza protagonista dell’iniziativa

LIVORNO – In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, il reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno ha partecipato all’iniziativa Puli-Fondali e Spiagge, promossa dalla Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas) con il patrocinio del ministero dell’ambiente.

L’evento si è svolto nello specchio acqueo antistante la Spiaggia del Sale di Antignano, coinvolgendo su tutto il territorio nazionale associazioni di settore, studenti e istituzioni impegnate nella tutela dell’ambiente marino.

Parte del materiale raccolto (foto Sala Stampa Gdf)

Nel corso della manifestazione, la componente subacquea della Stazione navale di Livorno ha effettuato attività di raccolta dei rifiuti presenti sui fondali insieme ai volontari delle associazioni aderenti, allestendo presso il furgone attrezzato in uso al Nucleo Sommozzatori una mostra dedicata alle attività che il corpo esegue quale polizia del mare, per la tutela degli interessi economico-finanziari del Paese e per il contrasto dei traffici illeciti via mare. All’iniziativa hanno preso parte gli studenti dell’Istituto nautico Alfredo Cappellini, coinvolti nelle attività di sensibilizzazione ambientale e di salvaguardia dell’ecosistema marino.

Il progetto si è concluso presso l’Istituto Nautico Cappellini con la consegna agli studenti degli attestati di competenze natatorie e abilità nel nuoto per salvamento, alla presenza di Sara Franceschini, nuotatrice livornese tesserata per il Livorno Acquatics Ssd e per le Fiamme Gialle, che ha partecipato alle olimpiadi di Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024 nei 200 e 400 misti, oltre a possedere un significativo palmares. L’atleta olimpionica ha portato la propria testimonianza sui valori dello sport, dell’impegno personale e del rispetto dell’ambiente marino.

L’iniziativa ha inoltre consentito di evidenziare il ruolo svolto dalla Guardia di Finanza, cui è affidata una funzione concorsuale nelle attività di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, tanto a terra quanto in ambiente marino.

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Morto Carlo Ginzburg, lo storico italiano aveva 87 anni. È stato il maestro della “microstoria”

È morto a 87 anni Carlo Ginzburg, considerato uno dei più importanti storici italiani del Novecento e tra gli studiosi italiani più conosciuti e tradotti nel mondo. Nato a Torino il 15 aprile 1939, figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg, ha lasciato un segno profondo nella ricerca storica grazie a un approccio innovativo che lo ha reso il principale interprete della cosiddetta “microstoria”.

Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si era formato, nel corso della sua carriera ha insegnato anche all’Università di Bologna e in prestigiosi atenei statunitensi come Harvard, Yale, Princeton e UCLA. La sua notorietà internazionale è legata soprattutto agli studi sulla stregoneria, l’eresia e le credenze popolari tra Medioevo ed età moderna. Giovanissimo, negli anni Sessanta, scoprì negli archivi friulani le tracce dei “benandanti”, figure considerate una sorta di guaritori e accusate dall’Inquisizione di eresia. Da quella ricerca nacque I benandanti, pubblicato nel 1966 e destinato a diventare un testo di riferimento.

Dieci anni più tardi arrivò uno dei suoi libri più celebri, Il formaggio e i vermi, dedicato alla vicenda del mugnaio friulano Menocchio, processato dall’Inquisizione nel Cinquecento. Attraverso la storia di un singolo individuo, Ginzburg mostrò come fosse possibile comprendere fenomeni storici più ampi, portando al centro dell’attenzione le classi popolari e le loro culture.

La sua attività di ricerca non si limitò però alla storia religiosa e alle persecuzioni. Nel corso degli anni si occupò di storia del pensiero politico, metodologia della ricerca storica e rapporto tra verità e menzogna. Convinto che lo storico dovesse confrontarsi con le prove e con la realtà dei fatti, si oppose alle interpretazioni che riducevano la storiografia a una semplice costruzione narrativa. Tra le sue opere più note figura anche Il giudice e lo storico del 1991, nel quale analizzò il processo per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, applicando gli strumenti dello storico all’esame di documenti giudiziari contemporanei.

Studioso curioso e interdisciplinare, Ginzburg ha sempre intrecciato storia, antropologia, filologia, letteratura e storia dell’arte, spaziando da temi apparentemente lontanissimi tra loro. La sua capacità di osservare grandi questioni attraverso dettagli marginali e vicende individuali ha influenzato generazioni di ricercatori e contribuito a rinnovare profondamente il modo di fare storia.

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125 anni di Fiom, Azzariti: «La Costituzione va attuata. Il sindacato è un presidio della democrazia»

Livorno 17 giugno 2026 125 anni di Fiom, Azzariti: «La Costituzione va attuata. Il sindacato è un presidio della democrazia» L’idea di una Repubblica fondata sul lavoro, la centralità della dignità della persona e il ruolo del sindacato come custode dei valori costituzionali. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati da Gaetano Azzariti, costituzionalista dell’Università …

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125 anni della Fiom, l’ambasciatrice palestinese Mona Abuamara: «Non smettete di alzare la voce per il mio popolo»

125 anni della Fiom, l'ambasciatrice palestinese Mona Abuamara «Non smettete di alzare la voce per il mio popolo»

Livorno 17 giugno 2026 125 anni della Fiom, l’ambasciatrice palestinese Mona Abuamara: «Non smettete di alzare la voce per il mio popolo» Un appello alla solidarietà internazionale e alla difesa dei diritti umani. È quello lanciato da Mona Abuamara, ambasciatrice della Palestina in Italia, intervenuta a Livorno nel corso delle celebrazioni per i 125 anni …

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Francesca Re David: «Per fare il sindacalista bisogna amare i lavoratori»

Francesca Re David

Livorno 17 giugno 2026 Francesca Re David: «Per fare il sindacalista bisogna amare i lavoratori» Per i 125 anni della Fiom-Cgil, Francesca Re David ha ripercorso la propria esperienza sindacale intrecciandola con la storia della categoria dei metalmeccanici della Cgil. Nel suo intervento al Teatro 4 Mori di Livorno, l’ex segretaria generale della Fiom ha …

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Espulso cittadino brasiliano, aggredì un autista di autobus ed un poliziotto

Livorno 17 giugno 2026 Espulso cittadino brasiliano, aggredì un autista di autobus ed un poliziotto Espulso cittadino brasiliano dopo una serie di aggressioni: accompagnamento a Fiumicino e rimpatrio a San Paolo La Polizia di Stato ha eseguito giovedì 11 giugno 2026 un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale nei confronti di un cittadino brasiliano, già …

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Biglietto urbano TPL a 2 euro, Tenerini: Giani aumenta ancora le tariffe

Livorno 17 giugno 2026 Biglietto urbano TPL a 2 euro, Tenerini: Giani aumenta ancora le tariffe Tenerini (FI): “Trasporto pubblico, Giani aumenta ancora le tariffe. I toscani pagano di più senza avere servizi migliori” “Dal 1° agosto il biglietto urbano del trasporto pubblico in Toscana passerà da 1,70 a 2 euro. È un nuovo aumento …

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Turismo, Pieragnoli: “Servono regole equilibrate, ma in provincia di Livorno non c’è emergenza overtourism”

Livorno 17 giugno 2026 Turismo, Pieragnoli: “Servono regole equilibrate, ma in provincia di Livorno non c’è emergenza overtourism” La recente modifica alla legge regionale sul turismo, che amplia il numero dei Comuni toscani autorizzati a intervenire sugli affitti brevi e sulle attività ricettive extra-alberghiere, riaccende il dibattito sul ruolo dei bed and breakfast e delle …

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Aumenti TPL: la Regione stanzia quasi 12 milioni per contenere gli aumenti tariffari obbligatori

Livorno 17 giugno 2026 Aumenti TPL: la Regione stanzia quasi 12 milioni per contenere gli aumenti tariffari obbligatori   A partire da agosto nel tpl su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione) cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio …

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Mobilitazione nazionale comparto sicurezza e difesa: il 18 giugno anche il Silp-Cgil Livorno in presidio e volantinaggio davanti alla Prefettura di Pisa

Livorno 17 giugno 2026 Mobilitazione nazionale comparto sicurezza e difesa: il 18 giugno anche il Silp-Cgil Livorno in presidio e volantinaggio davanti alla Prefettura di Pisa Giovedì 18 giugno 2026 le donne e gli uomini in divisa incroceranno le braccia virtualmente per una giornata nazionale di mobilitazione e protesta che vedrà coinvolto anche il territorio …

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Livorno, città dei diritti: la nascita della Fiom e la cultura del lavoro

Livorno, 17 giugno 2026 – Più di un secolo fa Livorno, oggi sempre più orientata ai servizi logistici e turismo, era invece una delle città industriali più importanti d’Italia. A tal punto che fu il teatro naturale per la nascita della Fiom nazionale. La Federazione Italiana degli Operai Metallurgici, come abbiamo già ricordato ieri, nacque il 16 giugno 1901 nella sede della Fratellanza Artigiana, a Livorno, dove si svolse il congresso fondativo. Un anniversario importante, non solo per la nostra città, ma soprattutto per l’intero paese che oggi si trova a dover fronteggiare delle sfide inedite, fra crisi senza precedenti e l’avvento dell’intelligenza artificiale. E sono proprio questi alcuni dei tanti tempi affrontati nella giornata di ieri fra le mura del Cinema Teatro i 4 Mori, che ha ospitato il convegno organizzato dalla Fiom a cui hanno preso parte personaggi illustri del sindacalismo e non solo. Dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, passando per l’ambasciatrice della Palestina in Italia Mona Abuamara, il rettore dell’Università per gli stranieri di Siena Tommaso Montanari, per arrivare chiaramente al segretario generale della Fiom Michele De Palma. “In un mondo che sta vivendo l’avvento dell’intelligenza artificiale al centro dell’attenzione ci deve stare la persona il lavoro e il diritto della persona di potersi realizzare - ha esordito Landini -. Non possiamo più portare avanti la svalorizzazione del lavoro a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, c’è bisogno di rilanciare con forza il valore del lavoro. L’intelligenza artificiale non sostituisce i prodotti li cambia per questo noi lottiamo per garantire alle persone il diritto di poter contrattare la progettazione di questo cambiamento”. Dalla crisi di Stellantis a quella di Piombino le cose da fare per risollevare le cose secondo Landini sono le stesse: “C’è bisogno di unire i lavoratori ma soprattutto di dotare il paese di un progetto industriale che chieda alle imprese di investire ma che chieda anche al Governo di applicare quella politica industriale pubblica che va fatta“. Anche De Palma così come Landini guarda al futuro. “Se c’è qualcosa che ci ha sempre contraddistinto in questi 125 anni di storia è la stata la nostra capacità di saper cambiare - ha infatti spiegato De Palma - per poter continuare a decidere le nostre sorti dobbiamo conoscere tutti i nuovi prodotti, è giunto i momento di andare oltre, oltre le fabbriche in cui siamo, oltre i lavoratori che rappresentiamo dobbiamo allargare il nostro spettro di relazione”.

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Violenze al parco Pertini, il prefetto promette un giro di vite. E chiede collaborazione al Comune

LIVORNO – Il frefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, ha convocato una riunione urgente con i vertici provinciali delle forze di polizia a seguito dei gravi episodi verificatisi nell’area del Parco Pertini e, da ultimo, della violenta rapina ai danni di un ragazzo quindicenne e del nuovo danneggiamento subito dalla Caritas di Livorno.

L’aggressione al giovane rappresenta infatti soltanto l’ultimo episodio di una serie di fatti che hanno generato crescente preoccupazione tra i cittadini. Negli ultimi mesi sono stati segnalati episodi di aggressione, intimidazione e prevaricazione nei confronti di giovani frequentatori del parco.

“La brutale aggressione al ragazzo quindicenne costituisce un salto di qualità che non può essere sottovalutato. Lo Stato reagirà con fermezza. Le forze di polizia intensificheranno ulteriormente la loro azione di prevenzione e repressione. L’obiettivo è individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia”, ha detto il prefetto.

Nel corso della riunione sono stati disposti specifici servizi straordinari e operazioni mirate di controllo del territorio nell’area del Parco Pertini e nelle zone limitrofe.

Il prefetto ha inoltre annunciato che rivolgerà un invito al Comune di Livorno affinché, nell’ambito delle proprie competenze, siano valutate le misure ritenute opportune per migliorare le condizioni di sicurezza e di fruibilità del parco e delle aree circostanti.

Particolarmente preoccupante è anche il nuovo episodio che ha colpito la Caritas di Livorno, il sesto registrato negli ultimi tempi, cui si aggiunge il recente furto verificatosi ai danni del tribunale di Livorno.

“Colpire la Caritas – ha detto – significa colpire una delle realtà più preziose della nostra comunità; colpire il tribunale significa colpire un luogo simbolo della giustizia e dello Stato. Le forze di polizia hanno raccolto e trasmesso all’autorità giudiziaria elementi investigativi significativi che fanno ragionevolmente ritenere individuati i responsabili, già gravati da numerosi precedenti e procedimenti giudiziari. Sono costantemente in contatto con il procuratore della Repubblica e con il presidente del tribunale per un approfondimento continuo delle criticità che emergono da queste vicende. Anche in questo caso l’obiettivo è individuare i responsabili, assicurarli alla giustizia e restituire alla Caritas, ai suoi operatori, ai volontari e agli utenti, così come al tribunale, ai magistrati, al personale e ai cittadini che vi accedono, quella tranquillità e quella sicurezza che meritano“.

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