Modalità di lettura

SuperEnalotto, il “6” resta nascosto ma fa festa il “5”: due vincite da oltre 72 mila euro a Ivrea e Forlì

SuperEnalotto, nessun premio massimo centrato: Jackpot a 182,5 milioni e doppio “5” da oltre 72mila euro a Ivrea e Forlì

Il “6” continua a farsi attendere al SuperEnalotto, ma l’estrazione di venerdì 19 giugno ha comunque portato due vincite importanti in Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel concorso n. 98 sono stati infatti centrati due punti “5” da 72.123,89 euro ciascuno, realizzati a Ivrea, in provincia di Torino, e a Forlì, in provincia di Forlì-Cesena. Il Jackpot, non essendo stato centrato il “6”, sale così a 182,5 milioni di euro, in palio per il concorso di questa sera, sabato 20 giugno 2026.

La prima vincita è stata realizzata a Ivrea, presso il punto vendita Sisal Tabaccheria Torino, situato in Piazza Nigra, 42. Qui un fortunato giocatore ha centrato un punto “5” da oltre 72mila euro. Stessa somma anche per il vincitore di Forlì, dove la giocata fortunata è stata convalidata presso la Tabaccheria Il Duomo, in Corso Garibaldi, 77. Anche in questo caso il premio assegnato è pari a 72.123,89 euro.

La combinazione vincente del concorso SuperEnalotto SuperStar di venerdì 19 giugno è stata: 14 – 18 – 25 – 69 – 81 – 89 – Jolly 11 – SuperStar 69. Complessivamente, il concorso ha assegnato 327.246 vincite, confermando ancora una volta l’attenzione degli appassionati per una delle lotterie più seguite in Italia.

Per quanto riguarda la riscossione dei premi, le vincite fino a 520 euro possono essere riscosse in qualsiasi punto vendita Sisal, mentre quelle superiori a 520 euro e fino a 5.200 euro possono essere ritirate nel punto vendita che ha convalidato la giocata o presso un punto pagamento premi. Per le vincite da 5.200 a 52.000 euro è prevista la prenotazione del bonifico presso i Punti Pagamento Premi o gli Uffici Premi Sisal. Nel caso di vincite superiori a 52.000 euro, come quelle realizzate a Ivrea e Forlì, la riscossione avviene tramite prenotazione di bonifico presso gli Uffici Premi di Sisal, sia per le giocate effettuate nei punti vendita sia per quelle online.

Per le vincite superiori a un milione di euro, il termine di riscossione è di 90 giorni solari dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Il pagamento avviene entro il 91° giorno solare successivo alla pubblicazione. L’attenzione ora si sposta sull’estrazione di sabato 20 giugno, con un Jackpot da 182.500.000 euro che continua a crescere e resta tra i premi più attesi dagli appassionati del SuperEnalotto.

L'articolo SuperEnalotto, il “6” resta nascosto ma fa festa il “5”: due vincite da oltre 72 mila euro a Ivrea e Forlì proviene da Affaritaliani.it.

  •  

L’arte di rilancio: la storia di Paolo Catalfamo, il manager che ha rivitalizzato LifeStar

Contenuto tratto dal numero di giugno 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Paolo Catalfamo, milanese, classe 1963, non gestisce aziende. Le trasforma. È una distinzione che racconta meglio di qualsiasi curriculum la traiettoria di una carriera costruita attorno a due vocazioni complementari: il lancio di realtà nuove e il ‘turnaround’ di quelle che hanno perso la rotta. Una competenza affinata in mercati e culture diversissimi tra loro, che oggi trova la sua espressione più compiuta in LifeStar, ma che affonda le radici in un percorso iniziato molto prima.

La base è un master in discipline economiche e sociali alla Bocconi. In carriera Catalfamo ha insegnato alla Bocconi stessa, all’Università di Torino, alla University of Miami e alla Villanova School of Business — l’ateneo della Pennsylvania dove si è laureato Papa Leone XIV, il primo pontefice americano della storia, e che negli ultimi mesi ha acquisito una visibilità mondiale inattesa. Quattro istituzioni, due paesi, una stessa convinzione: che formazione e impresa si alimentino a vicenda.

Dall’America a Malta

La carriera professionale prese forma negli Stati Uniti. A Palm Beach Catalfamo fondò Cruise Investors, prima esperienza imprenditoriale diretta. Poi arrivò Franklin Templeton: ne diventò ceo per il Sud Europa, costruendo da zero e fino al 2000 una presenza commerciale e istituzionale in mercati complessi. È qui che maturò la competenza che lo distinguerà: non quella di chi ottimizza strutture esistenti, ma quella di chi le costruisce, identificando le opportunità, assemblando i team, impostando le basi. Successivamente fondò Investar e Investclub, specializzate in private equity, fondi di investimento e hedge fund. Seguirono la presidenza dell’Italian American Chamber of Commerce di Miami e il ruolo di consigliere delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy: due organizzazioni, due direzioni dello stesso asse transatlantico, e la conferma di una vocazione istituzionale che ha affiancato quella imprenditoriale fin dagli anni americani.

È in questo contesto che, circa dieci anni fa, Catalfamo ha individuato LifeStar. Un gruppo finanziario maltese che include una compagnia di assicurazione vita e salute, una società di gestione del risparmio e partecipazioni immobiliari, con una piattaforma regolamentata preziosa, ma sottosfruttata. Il classico caso da turnaround: asset reali, posizionamento difendibile, esecuzione da reinventare. Entra, ristruttura, rilancia. Oggi LifeStar Insurance è leader di mercato a Malta con circa 60mila clienti, è presente in Italia dal 2024 con una rete di oltre 200 agenti attraverso il master broker Bright Life e con un accordo di bancassurance con la Cassa di Risparmio di San Marino. LifeStar Holding e LifeStar Insurance sono entrambe quotate alla Borsa di Malta.

Tra accademia e impresa

Sul fronte istituzionale, Catalfamo è membro del consiglio direttivo e del comitato esecutivo della National Italian American Foundation (Niaf) di Washington Dc, principale punto di raccordo tra la comunità italoamericana e le istituzioni federali statunitensi, e presidente della Niaf Italia. Ruoli che gli consentono di partecipare direttamente alle conversazioni che contano sul rapporto economico e istituzionale tra i due paesi. Ha ricoperto il ruolo di presidente dell’advisory board della American University in Rome ed è stato membro dell’advisory board della Bocconi. Una presenza nei luoghi dove si formano le classi dirigenti dei due paesi, coerente con chi ha sempre considerato accademia e impresa come parti dello stesso progetto.

Sul piano filantropico, la Fondazione Paolo e Vasilisa Catalfamo sostiene bambini e famiglie in zone di conflitto.

La prossima sfida è già in corso di identificazione. Chi conosce Catalfamo sa che non sarà né una gestione ordinaria, né un incarico di rappresentanza. Sarà, con ogni probabilità, qualcosa che ancora non esiste, o qualcosa che qualcun altro ha smesso di credere possibile.

LEGGI ANCHE: Giacomo Campora, il manager che guida Allianz Spa secondo la filosofia del miglioramento continuo

L’articolo L’arte di rilancio: la storia di Paolo Catalfamo, il manager che ha rivitalizzato LifeStar è tratto da Forbes Italia.

  •  
❌