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E’ morto don Giuseppe Coperchini

LIVORNO - È morto questa domenica mattina  don Giuseppe Coperchini, decano dei Canonici del Capitolo, cappellano Maggiore dell’Arciconfraternita della Misericordia di Via Verdi. Lunedì 17 e martedì 18 agosto, la salma sarà esposta presso la Chiesa della Misericordia di via Verdi (orario 9-18). Lunedi sera, lunedì 17 agosto, alle ore 18, la Misericordia di Livorno lo saluterà con una veglia Continue Reading

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Arresto del clochard: l’intervento del Prefetto

La Polizia di Stato di Livorno nel pomeriggio di giovedì 13 agosto, ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dal Gip presso il Tribunale di Livorno, nei confronti di B.N., 41 anni, clochard che lo scorso 26 luglio, a San Vincenzo, era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco esploso dalla pistola di un vigile urbano intervenuto a seguito di una segnalazione di un apersona molesta fuori dalla Coop.

Lo straniero, già destinatario della misura cautelare del divieto di dimora, notificatagli lo scorso 6 agosto, è stato ritenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari, persona pericolosa in quanto è stato più volte identificato dalle Forze di Polizia sul territorio in possesso anche di un coltello.

Nel pomeriggio di giovedì, gli operatori della Squadra Mobile, col supporto degli uomini dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Cecina e Piombino, hanno rintracciato il 41enne all’interno di un treno fermo ai binari della Stazione di San Vincenzo e dopo aver vinto la resistenza opposta dallo stesso è stato arrestato.

DICHIARAZIONE DEL PREFETTO

Desidero esprimere il mio più vivo ringraziamento alla Polizia di Stato e, in particolare, alla Squadra Mobile di Livorno, per l’arresto eseguito nel pomeriggio di oggi.

Si tratta del risultato di un meticoloso e costante lavoro investigativo, condotto dalla Polizia di Stato in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Livorno e nel quadro della più ampia attività svolta, ciascuna per le proprie competenze, da tutte le Forze di polizia.

È un risultato importante, che conferma ancora una volta l’efficacia dell’azione coordinata delle Istituzioni, dell’Autorità giudiziaria e delle Forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e dare concreta ed effettiva attuazione ai provvedimenti adottati.

Desidero esprimere la mia personale solidarietà e la più sentita vicinanza ai due operatori della Polizia di Stato rimasti feriti durante l’intervento, ai quali rivolgo l’augurio di una pronta guarigione.

Rinnovo inoltre la mia vicinanza agli agenti della Polizia Municipale di San Vincenzo, già coinvolti nei precedenti episodi riconducibili allo stesso soggetto.

Questo arresto conferma che lo Stato c’è, segue con attenzione le situazioni che incidono sulla sicurezza dei cittadini e interviene con fermezza, attraverso il lavoro quotidiano e coordinato di tutte le Istituzioni preposte alla sicurezza e alla legalità.

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Verso il 5 settembre, campeggio libero agli Orti Urbani

Livorno, 16 agosto 2026 – La colpa è di tutti, già nel 2016 il gruppo immobiliare Clc fece irruzione sui terreni degli Orti Urbani e fu solo grazie ai manifestanti che le ruspe tornarono indietro. Potere al Popolo e il nuovo fronte ambientalista, danno la colpa sia al Pd che a chi c’era prima, al Cinque Stelle, per quella che viene definita una “speculazione” iniziata 14 anni fa. Tra 120 giorni, riporta ancora nella sua nota Potere al Popolo, i terreni in via Goito dovranno essere sgomberati e allora la mobilitazione sarà massima. Presidio permanente presso le quattro entrate degli Orti, manifestazione il 5 settembre a partire dalle ore 16 con corteo fino a Palazzo Comunale e dal 3 al 6 settembre per chi lo volesse sarà possibile campeggiare in maniera totalmente libera e gratuita. Il grosso fronte ambientalista già visto schierarsi in piazza a fianco dei cittadini contro l’abbattimento delle alberature di via Mameli accrescerà presumibilmente le sue presenze, viste le mozioni in favore degli Orti Urbani, che spaziano dal Cinque Stelle, al Primo Polo, a Buongiorno Livorno e come si diceva a Potere al Popolo, comprese le componenti sindacali Usb e i gruppi nazionali e regionali di Avs e Europa Verde. Aree verdi a Levante già campo minato per Salvetti, tra Cubone, fallimento del progetto del nuovo mercato ortofrutticolo, i nuovi complessi immobiliari e commerciali vicino alla Coop e comunque altro cemento, anche se sotto la dicitura “post alluvione”, per i cantieri ancora inaugurati poche settimane fa, alla presenza di Giani, ben 8 anni abbondanti dopo la sciagura del 2017, per la questione Rio Maggiore, che affonda le sue radici nei problemi ancora prima di Salvetti, ai tempi di “Salviano 2”, il nuovo quartiere della fallita Cooperativa Edilporto, il Borgo di Magrignano e le sue casse di espansione “sbagliate”.

Già iniziata la campagna elettorale?

Il nuovo schieramento ambientalista, visto così potrebbe addirittura competere per vincere le elezioni e il Pd deve preparare un dopo Salvetti, giunto al secondo mandato e non più eleggibile per legge, che continui tutti le questioni e tutti i cantieri che sono aperti e la linea politica e la cementificazione e il verde pubblico potrebbero essere la pietra d’inciampo decisiva per vincere la battaglia. Ecco la nota di Potere al Popolo.

Difendiamo il polmone verde di Livorno dal cemento e dalla speculazione
A Livorno esiste un *bosco urbano di 6 ettari in centro città* . Un polmone verde utilizzato da cittadini e residenti in queste estati caratterizzate da caldo estremo con temperature che, complice il cambiamento climatico e l’inquinamento, saranno sempre più la normalità. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Grazie alle previsioni del piano operativo comunale, sia della vecchia giunta 5 Stelle, sia dell’attuale a guida PD, un costruttore privato potrà edificare 4 palazzine di 4 piani più migliaia di metri quadri di parcheggi e servizi. In cambio, dopo anni di cantieri e devastazione, dovrà “restituire” una porzione al Comune. Vorrebbero farci credere che tutto tornerà come prima. Anche il più ingenuo sa benissimo che non sarà così. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratori, cittadini e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Nel 2016 il vecchio proprietario, la cooperativa di costruzioni CLC, provò ad entrare con le ruspe e fu bloccata da un muro di attivisti e attiviste che impedirono l’ingresso. Furono tutti denunciati per violenza privata e poi assolti da un Giudice. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore Livornese: Stefano Frangerini. La sua impresa si è aggiudicata, negli anni, numerosi appalti per il Comune di Livorno. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero. In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. La difesa dell’ambiente e del verde cittadino dalla speculazione privata è un tema politico prioritario. Per noi non esistono compromessi possibili, neanche un centimetro quadrato di cemento deve essere colato. L’interesse pubblico contro il profitto privato. Il consiglio Comunale di Livorno, in maniera compatta, da destra a “sinistra” (compresa AVS), ha rigettato una mozione, presentata dai consiglieri della lista Buongiorno Livorno e da Potere al Popolo, per impedire la cementificazione. Addirittura, la Regione Toscana si sta attivando, con delle linee di indirizzo, contro il consumo di suolo e la salvaguardia del verde. Per capire quanto siano credibili basta vedere cosa sta succedendo a Livorno con una Giunta guidata dagli stessi partiti che governano a Firenze. Questa vertenza non interessa solo la città di Livorno. Parla a tutto il Paese. Per questo motivo invitiamo tutti e tutte ad aderire e partecipare alla manifestazione del 5 settembre a Livorno.

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Libera Camici al Centro Donna

Livorno, 15 agosto 2026 – A tornare sugli ‘shorts” della vice sindaca Libera Camici è l’editorialista del Corriere della Sera ed ex senatore del Pd di Prodi Antonio Polito. Nel fondo, uscito in questi giorni (foto) si fa la differenza tra “decenza”, comune senso del pudore, e “decoro”, la dignità e l’aspetto, propendendo più per quest’ultimo concetto. Basta col pudore retrogrado quindi e occhio anche ai pantaloncini per i maschi, le infradito, le camicie e le t-shirt senza colletto, la moda Varoufakis ad esempio, e più attenzione al ruolo, la ligia cravatta. Ecco, la cravatta, ligia e se mi si presta un bi, bigia. L’altro giorno scrivevo, rispetto alle figure pubblicitarie di Cappiello, che erano innovative all’epoca e lo sono fino ai giorni nostri, perché premia(va)no il “significante” più del “significato”, ovvero l’icona, l’opera del maestro livornese, rispetto al prodotto pubblicizzato. In politica non si fa pubblicità, quindi si dovrebbe prediligere il “significato” al “significante”. Fatte, ovviamente per assunte, le distinzioni tra il neo pop e astratto odierno e lo “stile” e la portabilità dell’abbigliamento di sempre. Lo stile, viene in mente la cravatta di Berlusconi che andava con le minorenni, sempre restando dall’altra parte del cielo, oppure all’assemblaggio “cuveè” delle pieghe delle giacche di Andreotti, sotto il peso di quei sei o sette provvedimenti penali, un misto di “tagli” dal profumo unico riguardo alla “portabilità” del “capo”. La battaglia, come diceva un altro maestro, stavolta del teatro, come Carmelo Bene, è del significato contro il significante, del significato contro la parola, una battaglia impossibile, per vincere la quale però combattiamo tutti. In politica il “significato” è il bene più prezioso, chi lo dissimula, purtroppo capita sempre, chi lo ostenta e chi lo lascia intendere. Pensando agli “shorts” della Camici verrebbe da pensare al significato della sua delega alla parità di genere, rispetto ad altre idee personali dello stile dei suoi colleghi a Livorno e non, magari le bretelle stile street artist dell’assessora Rafanelli, o come proposta le magliette di Freud e di Bob Marley per il sociale e la sicurezza, i rasta per Salvetti, la fantasia in generale insomma, quella
che si può e che si pretende che si ostenti in un regime di parità di opinioni e credo politico. Al di là delle gambe femminili o dell’alluce taurino maschile scoperto, perché offrono davvero poco all’interpretazione. Quindi a nostro parere, più che di decoro in sostituzione al vecchio e retrogrado senso del pudore, bisognerebbe analizzare più la personalità, perché la maniera di portare gli indumenti si può riferire a chiunque. Nel caso di Libera prima di giudicare (anche quello sulla maniera nel vestire è un giudizio e ci mancherebbe altro), bisognerebbe valutare l’operato della persona, il lavoro fatto, nel bene e nel male, e non demandare la fattispecie degli “shorts” della Camici ad altre ed altre ed altre strutture ancora troppo e forzatamente uguali tra di loro, com’è avvenuto ormai.

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Livorno Reggiana 3-1 Avanti in Coppa

 

Esordio stagionale per il Livorno di Lucarelli contro la Reggiana in Coppa Italia. Inizio deciso degli amaranto che cercano di imporre il loro gioco, al 6° ci prova Gentile da fuori e sfiora il palo. Risposta emiliana all’8° con Sipos di testa, di poco fuori; al 14° passa il Livorno con Bacciardi sul cui tiro pasticcia la difesa emiliana. Insiste il Livorno ed al 18° è Peralta a colpire il palo alla destra di Furlan battuto. C’è il cooling-break ed appena rientrati salta metà dell’illuminazione con l’arbitro che sospende la gara. Dopo 10 minuti si riprende, arrivando al 45° senza che succeda niente, 10 minuti di recupero. Al 51° Jonsson ha un buon pallone ma di testa il tiro è centrale e viene bloccato da Martinez. Batti e ribatti in area amaranto ed al 53° arriva il pareggio con Portanova che tira imparabilmente: 1-1 e finisce il primo tempo. La ripresa inizia col Livorno arrembante, al 46° Peralta tira alto di poco e poi costringe Furlan alla deviazione in angolo su punizione. Al 53° entra Aramu per Peralta, ma è la Reggiana a mangiarsi il vantaggio prima con Sipos al 61° ed un minuto dopo con Bertagnoli. Al 64° raddoppia il Livorno con Malotti il cui pallonetto, aiutato da una deviazione batte Furlan. Al 65° entrano Malagrida per Malotti e Mancini per Peralta, ma è Martinez a doversi superare ancora su Portanova. Livorno baldanzoso sempre alla ricerca di attaccare, al77° entrano Calabrò per Bacciardi e Bonassi per Mawete. All’80° è Mancini a sfruttare un bel traversone e di testa realizza il terzo gol. 8 minuti di recupero, ma il Livorno tiene e passa il turno dove il 2 Settembre affronterà in trasferta il Novara vittorioso per 1-0 sull’ Alcione (Seregno) domenica sera.

Pagelle:

Lucarelli: 6.5 si parte col 4-2-3-1, la squadra è ordinata e cerca sempre di attaccare palla a terra; problemi in difesa dove di testa non si prende una palla. Si sente la mancanza di Menarini.

 

Martinez: 6.5 ben posizionato, comanda bene la difesa

Gentile: 6 attento si spinge anche in avanti

Bachini: 6 buona prestazione

Pittino: 6 un pò precipitoso, ma pugnace

Regazzetti: 6 contiene bene e riparte

Arrigoni: 6 al centro del progetto, è anche capitano

Bacciardi: 6.5 importanti le sue azioni difensive, ma trova anche il gol

Malotti: 6.5 giostra bene a centrocampo e segna

Peralta: 6.5 buon lavoro tra le linee, sfortunato sul palo

Mawete: 6.5 gioca sia a sinistra che a destra

Di Carmine: 5.5 lavora bene ma è isolato

Aramu: 5.5 non entra bene

Malagrida: 5.5 gioca troppo lontano dalla porta

Mancini: 6 fa pesare la fisicità

Calabrò: 6 ingresso di sostanza

Bonassi: 6 l’impegno c’è sempre

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