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No Way Out

The U.S. is building an archipelago of overseas detention sites where deportees are often held indefinitely without charge.

© Moises Saman/Magnum, for The New York Times

Roberto Mosquera is being held in a maximum-security prison in Eswatini.
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Could a Disc-Free PlayStation Actually Lower Game Prices?

"As Sony soldiers ahead with their plans to end hard copies for new PlayStation games, players are fearing a future which will force them to pay more and own less," writes Kotaku. What will prices do in a world with no physical copies to share or sell? One former Square Enix executive speculates this could actually drive down the price of games: "Digital on the PS store will likely get cheaper," posted Jacob Navok, former Square Enix business strategist. "Current prices are tied to retail. Without physical discs holding digital hostage we'll see a larger spectrum of pricing similar to steam." Navok says that the digital-only landscape will pit major publishers in constant, dynamic competition with each other... "The more the Playstation store becomes digital only, the greater this trend will accelerate," Navok follows up. "You will see more sales and dynamic pricing similar to Steam because publishers will compete among themselves to a greater extent." [O]n the other end newer games are getting increasingly expensive, even on digital platforms. The fact that Grand Theft Auto VI will be a purely digital release has not caused its price point to budge.

Read more of this story at Slashdot.

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FE | Wehrlein Campione sul ring di Londra, Barnard trionfa nell'ultimo E-Prix

Pascal Wehrlein è il Campione del Mondo di FIA Formula E 2025/2026 al termine di una scazzottata epocale andata in scena in Gara 2 a Londra, dove il titolo team va a Jaguar, mentre Taylor Barnard si aggiudica l'ultima corsa dell'anno.
Nei 35 giri disputati nell'E-Prix che andava a concludere l'era delle monoposto Gen3 è successo di tutto e di più, soprattutto nel finale, ma già con le prime ...Continua a leggere

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Guerra con l’Iran: sei mesi dopo – La portata sconvolgente della sconfitta americana

di Moon of Alabama

28 gennaio 2026: Gli Stati Uniti hanno schierato una forza aerea navale per minacciare l’Iran. Hanno formulato una serie di richieste di vasta portata.

“ Trump minaccia l’Iran con una ‘massiccia armata’ e impone una serie di richieste ( archiviato ) – NY Times

La minaccia di Trump di un secondo attacco diretto all’Iran da parte delle forze statunitensi nell’arco di otto mesi è giunta mentre la portaerei Abraham Lincoln, accompagnata da altre navi da guerra, bombardieri e aerei da combattimento, prendeva posizione nella regione , a portata di tiro del Paese. […]

Trump non ha fornito dettagli sull’accordo che stava richiedendo, limitandosi ad affermare che una “massiccia armata” si stava dirigendo verso l’Iran e che il Paese doveva raggiungere un accordo. Tuttavia, funzionari americani ed europei affermano di aver presentato tre richieste agli iraniani durante i negoziati:

– la cessazione definitiva di tutte le attività di arricchimento dell’uranio e l’eliminazione delle sue attuali scorte,

– restrizioni sulla gittata e sul numero dei loro missili balistici, e

– la fine di ogni sostegno ai gruppi per procura in Medio Oriente, inclusi Hamas, Hezbollah e gli Houthi che operano in Yemen.”

15 agosto 2026: A causa delle contromisure iraniane, la missione della portaerei è in gran parte fallita. Lascia il Medio Oriente.

I problemi di approvvigionamento per la portaerei USS Abraham Lincoln iniziarono poco dopo il primo giorno di guerra, quando missili e droni d’attacco iraniani colpirono una base navale statunitense in Bahrein.

L’attacco iraniano, in rappresaglia per l’assalto israelo-americano a Teheran, ha distrutto gran parte della base. E mentre questa andava in fumo, con essa andò distrutto anche un importante snodo logistico su cui la Marina aveva fatto affidamento per decenni. […]

La perdita di questo hub in Bahrein ha contribuito a una serie di problemi segnalati sulle portaerei impegnate nelle operazioni contro l’Iran, mentre i senatori democratici sono preoccupati per la sorte dei 5.000 marinai della Lincoln e per la loro missione di quasi nove mesi.

La portaerei verrà sostituita da un’altra. Ma gli Stati Uniti ne possiedono solo dieci, e per mantenerne una operativa, ne servono altre due per la manutenzione e l’addestramento. Sei delle dieci portaerei saranno quindi dislocate vicino allo stretto, lasciandone solo una pronta a prendere il controllo del resto del mondo.

A Pechino si festeggia.

Le richieste nei confronti dell’Iran sono venute meno. La principale preoccupazione di Trump ora è la sua sopravvivenza politica.

Mantenere bassi i prezzi della benzina è ora “l’obiettivo numero uno” degli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran , ha affermato il vicepresidente JD Vance, mentre Washington ha minacciato di imporre un blocco navale a tempo indeterminato e ha lasciato intendere che intensificherà presto la pressione economica su Teheran.

Questi commenti sembrano segnare l’ultimo cambiamento nella giustificazione pubblica del conflitto, con Vance che colloca le ambizioni nucleari dell’Iran al secondo posto. […]

Il petrolio Brent, il benchmark internazionale, si attesta poco sopra gli 87 dollari al barile, con un aumento del 45% rispetto a gennaio. Il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti è ora superiore a 4 dollari; prima del conflitto, era inferiore a 3 dollari.

Rimango costantemente sbalordito dalla portata della sconfitta americana.

A lungo termine, ciò indurrà altri paesi a seguire l’esempio dell’Iran.

Fonte: Moon of Alabama

    Traduzione: Luciano Lago

     
     
     
     
     
     

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    L’Iran mette una taglia sugli americani: “30mila dollari a chiunque uccida o catturi un soldato Usa”

    L’Iran mette una taglia sui soldati americani. “Visto l’elevato numero di richieste di partecipazione alla jihad finanziaria – ha affermato il comandante dell’esercito iraniano Amir Hatami, citato dall’agenzia Irna, in occasione di una cerimonia per la Giornata della Stampa – è stato predisposto un piano in base al quale, per ogni persona che uccide o cattura e consegna un membro delle forze aggressori americane all’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran, con il sostegno dei familiari che partecipano alla jihad finanziaria e sotto la propria garanzia, riceverà un premio equivalente a 30.000 dollari o 5 miliardi di toman”. “Le valorose donne iraniane che riusciranno a compiere questa azione riceveranno un premio doppio”, avrebbe aggiunto Hatami, secondo l’agenzia di stampa ufficiale dello Stato, gestita direttamente dal ministero della Cultura.

    Più ristretta la formula usata dall’agenzia Tasnim, organo di informazione semi-ufficiale legato ai Guardiani della rivoluzione (che spesso sono in competizione, quando non addirittura in contrasto, con l’esercito), che nel dare la notizia riferisce che destinatario della taglia possa essere “una qualsiasi forza iraniana“, il che farebbe intendere che l’invito sia rivolto solo al personale militare. Tuttavia il fatto che Irna sia espressione diretta del regime teocratico da cui dipende in maniera diretta anche Artesh, l’esercito regolare, lascia pensare che a beneficiare della taglia possa essere ogni cittadino iraniano e non solo agli esponenti delle forze armate variamente intese.

    A chi è rivolto l’invito? In Iran ufficialmente non sono presenti truppe regolari dell’esercito degli Stati Uniti: la guerra scatenata dall’amministrazione Trump insieme a Israele contro la Repubblica islamica non ha visto soldati Usa operare “boots on the ground” sul suo territorio. Quindi è plausibile che l’appello sia rivolto agli iraniani che vivono in altri paesi della regione. L’Irna dà un riferimento molto preciso parlando di “jihad finanziaria”, ovvero i complessi meccanismi e flussi monetari usati dal regime per sostenere militarmente e politicamente i propri proxy in Medio Oriente come Hezbollah in Libano, gli Houthi nello Yemen e le milizie sciite alleate in Iraq.

    In alcuni paesi dell’area, inoltre, sono presenti uomini dei Pasdaran. A giugno l’agenzia Reuters riferiva, citando otto diverse fonti irachene, che i Guardiani della rivoluzione hanno creato nuove cellule segrete in Iraq, separate dalle milizie sciite irachene tradizionali e direttamente dipendenti dai Guardiani, per condurre attacchi contro i paesi del Golfo che ospitano forze americane.

    La stessa Reuters il 23 luglio ha riferito che Teheran avrebbe inviato in Yemen tra 10 e 21 membri dell’Irgc, compresi comandanti e consiglieri militari, insieme a componenti per missili e droni destinati agli Houthi. “I comandanti delle Guardie Rivoluzionarie si sono recati lì per supportare le operazioni degli Houthi e fornire addestramento sui nuovi sistemi missilistici”, ha affermato una delle fonti.

    L'articolo L’Iran mette una taglia sugli americani: “30mila dollari a chiunque uccida o catturi un soldato Usa” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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    Notfunk in Kolumbien: Bitte Frequenzen freihalten!

    Nach dem schweren Erdbeben in Kolumbien sichern Funkamateure die Notfallkommunikation. Die IARU bittet weltweit um Funkdisziplin.

    Weil die kommerzielle Mobilfunk- und Datennetze in den betroffenen Regionen sofort zusammenbrachen, übernahmen Funkamateurinnen und Funkamateure die lebenswichtige Verbindung für Rettungsorganisationen in Kolumbien.

    Relaisstationen mit Solarpanels

    Faber Mosquera, HK6F, Notfunkkoordinator der Liga Colombiana de Radioaficionados (LCRA), koordiniert den Einsatz landesweit. Freiwillige der Liga Radio Quindío stiegen auf den 3600 Meter hohen Cerro Campanario, um Relaisstationen mit Solarpanels und Akkus wieder in Betrieb zu nehmen. Dieser Standort versorgt den Amateurfunk und die regionalen Katastrophenschutzbehörden.

    Manuelle Umschaltung

    Mitglieder der Asociación de Radioaficionados del Eje Cafetero waren während der Erdstösse direkt an ihrer Relaisstation vor Ort. Weil die Notstromautomatik versagte, schalteten die Techniker das Aggregat manuell zu. Nach 15 Minuten liefen die eigenen Relais sowie die Funktechnik der Partnerorganisationen wieder.

    «Unverzichtbare Arbeit»

    Carlos Alberto Santamaria González, CO2JC, Notfunkkoordinator der IARU-Region 2, lobt den Einsatz: «Die kolumbianische Amateurfunkgemeinschaft leistet unverzichtbare Arbeit. Sie stellt ihre Kommunikationssysteme und personellen Ressourcen für Rettung, Bergung und Personensuche bereit.»

    Die IARU-Region 2 bittet Funkamateur/-innen weltweit, die folgenden Notfunkfrequenzen zwingend freizuhalten:

    (3985 kHz)
    7060 kHz
    (7240 kHz)
    (7275 kHz)
    14300 kHz
    21360 kHz
    (sowie lokal 146.520 MHz).

    Quelle: ARRL

    Published: HB9HGH 2026-08-16 15:13:48

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    Degrado e sporcizia sulle spiagge toscane dopo la notte di Ferragosto

    Cecina
    Lia Burgalassi

    Cecina, 16 agosto 2026 – “Se questo è il risultato del divertimento, il degrado non nasce a caso. Nasce dalla presunzione che tutto sia dovuto, che non ci siano conseguenze alle azioni, che tanto c’è sempre qualcuno che fa per noi. “Davanti a questo c’è solo da chinare il capo e vergognarsi”. Questo è solo uno dei post sui gruppi social di Cecina dopo la notte di devastazione e incuria riservata per Ferragosto alle spiagge da migliaia di ragazzi, come si vede nelle foto. Ferma la condanna della sindaca Lia Burgalassi:. Stamattina la situazione delle spiagge che c’erano, sia da sud a nord, era preoccupante. Ringrazio gli operatori dell’area, della forestale, la polizia locale che tutta la mattina e la notte ci sono adoperati per contenere una situazione veramente incredibile. Migliaia di ragazzi sulla spiaggia in consumo di alcolici, fuori dal normale riempimento. Non si capisce perché per divertirsi e per passare una bella serata si debba assorbirsi di alcol facendosi del mare, facendosi del mare a dolcissimi e devastando l’ambiente che si ha accolti per le spiagge”. Notte difficile quella di Ferragosto anche in provincia di Grosseto, nella nota località balneare e turistica del Puntone a Marina di Scarlino, dove ci sono le spiagge di Cala Violina e Cala Martina. Questa l’intervento della sindaca di Scarlino Federica Travison, che definisce quanto è successo come molto grave e prepara un’ordinanza per il consumo di alcolici negli spazi pubblici: “Condanno fortemente quello che è successo nella notte fra sabato e domenica al puntone. Mi dispiace veramente tantissimo e sono rammaricata per la preoccupazione che hanno avuto i nostri concittadini perché questa serie di episodi non rappresenta assolutamente il nostro territorio per cui vanno condannati fortemente. Appena saputa la notizia ci siamo attivati con forza dell’ordine, con la proprietà per trovare delle soluzioni. Innanzitutto abbiamo fatto un’ordinanza sindacale nella quale vietiamo il consumo degli alcolici negli spazi pubblici e sono consentiti soltanto nei pubblici esercizi e nelle loro pertinenze. Abbiamo fatto incontri con la proprietà dove abbiamo chiesto l’utilizzo di altri steward che possono fare da deterrente nei luoghi di uscita dalla discoteca. Continueremo a monitorare la situazione affinché fatti gravi come quello della notte fra sabato e domenica non succedano più”.

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    Fyodor Lukyanov: «Per i prossimi mesi non possiamo aspettarci che escalation»



    In questa intervista interviene Theodor Luciano (Fyodor Lukyanov), direttore della rivista Russia in Global Affairs e presidente del Consiglio russo per le Politiche Estere e di Difesa. Analizzando lo stato del conflitto in Ucraina ad un anno dal summit di Anchorage, Lukyanov evidenzia il fallimento della diplomazia e l’inasprimento delle posizioni, alimentato dai raid a lungo raggio e dalla linea rigorista dei Paesi europei. L’analisi si allarga al ruolo dell’Europa — la cui coesione interna appare oggi strettamente legata al confronto antagonista con Mosca —, al conflitto in Iran e al radicale riassetto geopolitico mondiale. Secondo l’analista, la frammentazione internazionale e il declino irreversibile delle vecchie istituzioni multilaterali, compresa l’ONU, stanno guidando il mondo verso una fase d’incertezza globale priva di regole condivise.

    L'articolo Fyodor Lukyanov: «Per i prossimi mesi non possiamo aspettarci che escalation» proviene da Visione TV.

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    FE | Prima fila tutta Mahindra nel gran finale di Londra. Il leader Wehrlein è 3°, solo 16° Dennis

    Se ieri è stato un derby tutto in casa Porsche ad assegnare la pole position del primo dei due E-Prix di Londra che chiudono la stagione 2026 della Formula E, oggi sono state le Mahindra a contendersi la posizione al palo.
    A spuntarla alla fine è stato Nick De Vries, che è stato anche l'unico ad scendere sotto al muro dell'1'07", firmando proprio nella finalissima un 1'06"925 con cui ha ...Continua a leggere

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    La raffineria cinese Hengli accusata di finanziare l’Iran con acquisti di petrolio sanzionato

    Investing.com – Il Dipartimento del Tesoro americano ha accusato la divisione di raffinazione del gruppo cinese Hengli di aver acquistato miliardi di dollari di petrolio iraniano, ponendola al centro della campagna di Washington contro le esportazioni petrolifere di Teheran, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.

    Hengli ha negato di aver commerciato con l’Iran, affermando di rispettare le normative nei mercati in cui opera e che i propri fornitori hanno fornito analoghe garanzie.

    Analisti del settore dell’Industria, broker dello shipping e funzionari statunitensi identificano Hengli come uno dei principali attori nella rete cinese di raffinerie indipendenti cosiddette “teapot” (piccole raffinerie), che acquistano greggio sanzionato a prezzi scontati.

    La Cina ha acquistato più di 30 miliardi di dollari di petrolio iraniano lo scorso anno, assorbendo quasi tutte le esportazioni petrolifere di Teheran, secondo un rapporto di marzo della Commissione per la revisione economica e della sicurezza USA-Cina.

    Le raffinerie indipendenti possono acquistare greggio iraniano con sconti fino al 25%, aumentando i propri margini. A differenza delle grandi compagnie energetiche statali cinesi, molte raffinerie “teapot” hanno un’esposizione limitata al sistema finanziario statunitense e sono meno vulnerabili alle sanzioni basate sul dollaro.

    La raffineria di Hengli sull’isola di Changxing è tra le cinque più grandi della Cina e genera circa 30 miliardi di dollari di fatturato annuo. Il conglomerato nel suo complesso opera nei settori della petrolchimica, del tessile e della cantieristica navale.

    Il Tesoro americano ha sanzionato la divisione di raffinazione di Hengli ad aprile, senza tuttavia colpire le altre attività del gruppo.

    I dati sulle spedizioni esaminati dal Journal indicano che petroliere sanzionate hanno consegnato più di cinque milioni di barili di greggio iraniano a Hengli a partire dal 2023.

    Una nave, la Seeker 8, ha smesso di trasmettere la propria posizione nei pressi del porto di Hengli per tre giorni a gennaio. Quando il segnale è ripreso, un brusco cambiamento nel pescaggio della nave ha suggerito agli analisti che avesse scaricato un ingente carico.

    Il Ministero del Commercio cinese ha ordinato a maggio alle aziende di non conformarsi alla lista nera statunitense di Hengli e di alcune altre raffinerie.

    Pechino si oppone alle sanzioni unilaterali degli Stati Uniti e dichiara di voler proteggere la sicurezza energetica della Cina. Le esportazioni di petrolio dell’Iran sono successivamente diminuite a causa del blocco navale statunitense, anche se la durata e l’efficacia di tali restrizioni rimangono incerte.

    Traduzione:Luciano Lago

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    As the Old Files Open, One Family Confronts Another’s Dark Nazi Past

    A woman who secured the criminal file of her grandmother, a collaborator, offered to share it with a Jewish family that had been betrayed. Then she balked and a new dispute ensued.

    © Melissa Schriek for The New York Times

    Maria-Elisabeth Stratermans-Coenegrachts was arrested after the war and accused of having served as a collaborator.
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