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Susanna Ceccardi a Pietrasanta: “A Poitiers abbiamo vinto”

Pietrasanta, 16 agosto 2026 – Islamizzazione della cultura a seguito delle ondate migratorie dal nordafrica e un’analisi radicale dell’assalto epocale di oltre 70 mila migranti alla città spagnola in territorio marocchino, Ceuta. Se a Poitiers abbiamo vinto, a Ceuta Sanchez e la sinistra europea sono dalla parte dei nostri invasori. Quello che è successo secoli fa è totalmente diverso da quello che sta succedendo oggi, sostiene l’eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi, invitata al Caffè della Versiliana a Pietrasanta, dopo la serata che ha visto come ospite il vice premier Matteo Salvini. Totalmente opposte le posizioni sulla politica estera del Carroccio dunque, rispetto anche alla sinistra europea.

“Che cos’è quella se non un’invasione esattamente come quella di secoli fa? Sapete qual è la differenza tra secoli fa, tra Lepanto, Poitiers, Vienna e Ceuta? È che a Lepanto, Poitiers, Vienna l’Europa si è difesa e ha vinto. A Ceuta Sanchez e la sinistra europea non ci difendono, ma anzi sono complici di quegli stessi invasori che un tempo chiamavamo invasori e che respingevamo con coraggio e con le armi. Oggi invece abbiamo purtroppo i nemici in casa nostra e non sono gli stranieri. Sono quella parte della sinistra che aiuta l’invasione. Sono complici responsabili”.

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Montecalvoli piange Neva Balducci, volontaria storica della Misericordia

Montecalvoli, 16 agosto 2026 – Ha continuato a vestire la divisa della Misericordia fino a che ha potuto e ha affrontato con coraggio una terribile malattia che se l’è portata via a 74 anni. Neva Balducci era una storica volontaria e segreteria della Misericordia di Montecalvoli, lascia la famiglia e un profondo vuoto in tutti quelli che la conoscevano. Questo il messaggio delle consorelle:

Purtroppo nella serata di ferragosto è venuta a mancare la nostra cara consorella Neva. Con grande dolore tutta la Misericordia di Montecalvoli si stringe alla famiglia di Neva, nostra storica volontaria e consigliera. Per tanti anni ha fatto parte della nostra associazione, condividendone i valori e lo spirito di servizio. Fino a quando ha potuto, ha continuato a indossare con orgoglio la nostra divisa, anche mentre affrontava con coraggio una difficile malattia che nonostante la sua caparbietà l’ha portata via. La sua presenza, il suo impegno e il suo affetto per la Misericordia rimarranno come prezioso insegnamento nel cuore di tutti noi. Ai suoi familiari, Martina, Gianni e Claudio giungano le nostre più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza. Tutti i confratelli e le consorelle della Misericordia di Montecalvoli si stringono con affetto alla famiglia di Neva. Ciao Neva, grazie per tutto quello che hai dato alla nostra Misericordia. La salma sarà esposta nella nostra cappellina a partire da questa mattina

I funerali si svolgeranno lunedì alle ore 15:00

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Degrado e sporcizia sulle spiagge toscane dopo la notte di Ferragosto

Cecina
Lia Burgalassi

Cecina, 16 agosto 2026 – “Se questo è il risultato del divertimento, il degrado non nasce a caso. Nasce dalla presunzione che tutto sia dovuto, che non ci siano conseguenze alle azioni, che tanto c’è sempre qualcuno che fa per noi. “Davanti a questo c’è solo da chinare il capo e vergognarsi”. Questo è solo uno dei post sui gruppi social di Cecina dopo la notte di devastazione e incuria riservata per Ferragosto alle spiagge da migliaia di ragazzi, come si vede nelle foto. Ferma la condanna della sindaca Lia Burgalassi:. Stamattina la situazione delle spiagge che c’erano, sia da sud a nord, era preoccupante. Ringrazio gli operatori dell’area, della forestale, la polizia locale che tutta la mattina e la notte ci sono adoperati per contenere una situazione veramente incredibile. Migliaia di ragazzi sulla spiaggia in consumo di alcolici, fuori dal normale riempimento. Non si capisce perché per divertirsi e per passare una bella serata si debba assorbirsi di alcol facendosi del mare, facendosi del mare a dolcissimi e devastando l’ambiente che si ha accolti per le spiagge”. Notte difficile quella di Ferragosto anche in provincia di Grosseto, nella nota località balneare e turistica del Puntone a Marina di Scarlino, dove ci sono le spiagge di Cala Violina e Cala Martina. Questa l’intervento della sindaca di Scarlino Federica Travison, che definisce quanto è successo come molto grave e prepara un’ordinanza per il consumo di alcolici negli spazi pubblici: “Condanno fortemente quello che è successo nella notte fra sabato e domenica al puntone. Mi dispiace veramente tantissimo e sono rammaricata per la preoccupazione che hanno avuto i nostri concittadini perché questa serie di episodi non rappresenta assolutamente il nostro territorio per cui vanno condannati fortemente. Appena saputa la notizia ci siamo attivati con forza dell’ordine, con la proprietà per trovare delle soluzioni. Innanzitutto abbiamo fatto un’ordinanza sindacale nella quale vietiamo il consumo degli alcolici negli spazi pubblici e sono consentiti soltanto nei pubblici esercizi e nelle loro pertinenze. Abbiamo fatto incontri con la proprietà dove abbiamo chiesto l’utilizzo di altri steward che possono fare da deterrente nei luoghi di uscita dalla discoteca. Continueremo a monitorare la situazione affinché fatti gravi come quello della notte fra sabato e domenica non succedano più”.

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Incidente sull’Arnaccio, tre coinvolti

Pisa, 16 agosto 2026 – Un uomo di 33 anni ferito in codice giallo e per fortuna nessun danno riportato dagli altri due coinvolti, una donna e un bambino, a causa di un incidente tra due auto sulla statale 67 bis all’Arnaccio davanti al ristorante “Da Antonio” nel Comune di Cascina nel pomeriggio di Ferragosto. Sul posto due ambulanze del 118, un’automedica, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale per i rilievi. Il ferito è stato portato a Cisanello.

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Verso il 5 settembre, campeggio libero agli Orti Urbani

Livorno, 16 agosto 2026 – La colpa è di tutti, già nel 2016 il gruppo immobiliare Clc fece irruzione sui terreni degli Orti Urbani e fu solo grazie ai manifestanti che le ruspe tornarono indietro. Potere al Popolo e il nuovo fronte ambientalista, danno la colpa sia al Pd che a chi c’era prima, al Cinque Stelle, per quella che viene definita una “speculazione” iniziata 14 anni fa. Tra 120 giorni, riporta ancora nella sua nota Potere al Popolo, i terreni in via Goito dovranno essere sgomberati e allora la mobilitazione sarà massima. Presidio permanente presso le quattro entrate degli Orti, manifestazione il 5 settembre a partire dalle ore 16 con corteo fino a Palazzo Comunale e dal 3 al 6 settembre per chi lo volesse sarà possibile campeggiare in maniera totalmente libera e gratuita. Il grosso fronte ambientalista già visto schierarsi in piazza a fianco dei cittadini contro l’abbattimento delle alberature di via Mameli accrescerà presumibilmente le sue presenze, viste le mozioni in favore degli Orti Urbani, che spaziano dal Cinque Stelle, al Primo Polo, a Buongiorno Livorno e come si diceva a Potere al Popolo, comprese le componenti sindacali Usb e i gruppi nazionali e regionali di Avs e Europa Verde. Aree verdi a Levante già campo minato per Salvetti, tra Cubone, fallimento del progetto del nuovo mercato ortofrutticolo, i nuovi complessi immobiliari e commerciali vicino alla Coop e comunque altro cemento, anche se sotto la dicitura “post alluvione”, per i cantieri ancora inaugurati poche settimane fa, alla presenza di Giani, ben 8 anni abbondanti dopo la sciagura del 2017, per la questione Rio Maggiore, che affonda le sue radici nei problemi ancora prima di Salvetti, ai tempi di “Salviano 2”, il nuovo quartiere della fallita Cooperativa Edilporto, il Borgo di Magrignano e le sue casse di espansione “sbagliate”.

Già iniziata la campagna elettorale?

Il nuovo schieramento ambientalista, visto così potrebbe addirittura competere per vincere le elezioni e il Pd deve preparare un dopo Salvetti, giunto al secondo mandato e non più eleggibile per legge, che continui tutti le questioni e tutti i cantieri che sono aperti e la linea politica e la cementificazione e il verde pubblico potrebbero essere la pietra d’inciampo decisiva per vincere la battaglia. Ecco la nota di Potere al Popolo.

Difendiamo il polmone verde di Livorno dal cemento e dalla speculazione
A Livorno esiste un *bosco urbano di 6 ettari in centro città* . Un polmone verde utilizzato da cittadini e residenti in queste estati caratterizzate da caldo estremo con temperature che, complice il cambiamento climatico e l’inquinamento, saranno sempre più la normalità. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Grazie alle previsioni del piano operativo comunale, sia della vecchia giunta 5 Stelle, sia dell’attuale a guida PD, un costruttore privato potrà edificare 4 palazzine di 4 piani più migliaia di metri quadri di parcheggi e servizi. In cambio, dopo anni di cantieri e devastazione, dovrà “restituire” una porzione al Comune. Vorrebbero farci credere che tutto tornerà come prima. Anche il più ingenuo sa benissimo che non sarà così. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratori, cittadini e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Nel 2016 il vecchio proprietario, la cooperativa di costruzioni CLC, provò ad entrare con le ruspe e fu bloccata da un muro di attivisti e attiviste che impedirono l’ingresso. Furono tutti denunciati per violenza privata e poi assolti da un Giudice. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore Livornese: Stefano Frangerini. La sua impresa si è aggiudicata, negli anni, numerosi appalti per il Comune di Livorno. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero. In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. La difesa dell’ambiente e del verde cittadino dalla speculazione privata è un tema politico prioritario. Per noi non esistono compromessi possibili, neanche un centimetro quadrato di cemento deve essere colato. L’interesse pubblico contro il profitto privato. Il consiglio Comunale di Livorno, in maniera compatta, da destra a “sinistra” (compresa AVS), ha rigettato una mozione, presentata dai consiglieri della lista Buongiorno Livorno e da Potere al Popolo, per impedire la cementificazione. Addirittura, la Regione Toscana si sta attivando, con delle linee di indirizzo, contro il consumo di suolo e la salvaguardia del verde. Per capire quanto siano credibili basta vedere cosa sta succedendo a Livorno con una Giunta guidata dagli stessi partiti che governano a Firenze. Questa vertenza non interessa solo la città di Livorno. Parla a tutto il Paese. Per questo motivo invitiamo tutti e tutte ad aderire e partecipare alla manifestazione del 5 settembre a Livorno.

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Libera Camici al Centro Donna

Livorno, 15 agosto 2026 – A tornare sugli ‘shorts” della vice sindaca Libera Camici è l’editorialista del Corriere della Sera ed ex senatore del Pd di Prodi Antonio Polito. Nel fondo, uscito in questi giorni (foto) si fa la differenza tra “decenza”, comune senso del pudore, e “decoro”, la dignità e l’aspetto, propendendo più per quest’ultimo concetto. Basta col pudore retrogrado quindi e occhio anche ai pantaloncini per i maschi, le infradito, le camicie e le t-shirt senza colletto, la moda Varoufakis ad esempio, e più attenzione al ruolo, la ligia cravatta. Ecco, la cravatta, ligia e se mi si presta un bi, bigia. L’altro giorno scrivevo, rispetto alle figure pubblicitarie di Cappiello, che erano innovative all’epoca e lo sono fino ai giorni nostri, perché premia(va)no il “significante” più del “significato”, ovvero l’icona, l’opera del maestro livornese, rispetto al prodotto pubblicizzato. In politica non si fa pubblicità, quindi si dovrebbe prediligere il “significato” al “significante”. Fatte, ovviamente per assunte, le distinzioni tra il neo pop e astratto odierno e lo “stile” e la portabilità dell’abbigliamento di sempre. Lo stile, viene in mente la cravatta di Berlusconi che andava con le minorenni, sempre restando dall’altra parte del cielo, oppure all’assemblaggio “cuveè” delle pieghe delle giacche di Andreotti, sotto il peso di quei sei o sette provvedimenti penali, un misto di “tagli” dal profumo unico riguardo alla “portabilità” del “capo”. La battaglia, come diceva un altro maestro, stavolta del teatro, come Carmelo Bene, è del significato contro il significante, del significato contro la parola, una battaglia impossibile, per vincere la quale però combattiamo tutti. In politica il “significato” è il bene più prezioso, chi lo dissimula, purtroppo capita sempre, chi lo ostenta e chi lo lascia intendere. Pensando agli “shorts” della Camici verrebbe da pensare al significato della sua delega alla parità di genere, rispetto ad altre idee personali dello stile dei suoi colleghi a Livorno e non, magari le bretelle stile street artist dell’assessora Rafanelli, o come proposta le magliette di Freud e di Bob Marley per il sociale e la sicurezza, i rasta per Salvetti, la fantasia in generale insomma, quella
che si può e che si pretende che si ostenti in un regime di parità di opinioni e credo politico. Al di là delle gambe femminili o dell’alluce taurino maschile scoperto, perché offrono davvero poco all’interpretazione. Quindi a nostro parere, più che di decoro in sostituzione al vecchio e retrogrado senso del pudore, bisognerebbe analizzare più la personalità, perché la maniera di portare gli indumenti si può riferire a chiunque. Nel caso di Libera prima di giudicare (anche quello sulla maniera nel vestire è un giudizio e ci mancherebbe altro), bisognerebbe valutare l’operato della persona, il lavoro fatto, nel bene e nel male, e non demandare la fattispecie degli “shorts” della Camici ad altre ed altre ed altre strutture ancora troppo e forzatamente uguali tra di loro, com’è avvenuto ormai.

Screenshot

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Sergio Grassia, 42 anni, lascia un figlio e la famiglia: morto con l’auto contro un palo

Monsummano Terme, 15 agosto 2026 – Il figlio e la famiglia piangono il 42 enne Sergio Grassia, di Monsummano Terme, la sua vita felice si è violentemente interrotta nella notte tra venerdì e sabato sulla via Francesca Nord, la provinciale 436. Sergio era a bordo della sua auto quando, per cause ancora da definire, è andato a schiantarsi contro un palo. Inutili i soccorsi, le ferite riportate sono gravissime e il 42 enne non ce la fa. Sulle ragioni dell’incidente ancora nessuna ipotesi, potrebbe aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore o per evitare un ostacolo. Sergio Grassia era molto conosciuto in tutta la comunità, sui social sono tantissimi i messaggi di cordoglio: “Non ci posso credere Sergino, ieri sera a ridere insieme e oggi non ci sei più…».

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