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Pedras et Sonus, domani (18 agosto) tra la storia millenaria del Nuraghe Cuccurada e il jazz internazionale del Daniel Karlsson Trio

Dalla storia millenaria del Nuraghe Cuccurada alle sonorità del jazz nordico, passando per una pagina letteraria che si trasforma in musica. Domani, martedì 18 agosto, Pedras et Sonus 2026 prosegue a Mogoro con tre appuntamenti che restituiscono la natura trasversale del festival ideato e diretto da Zoe Pia, capace di mettere in relazione patrimonio archeologico, scrittura, improvvisazione e ricerca musicale contemporanea.

Dopo la giornata inaugurale del 17 agosto, il secondo capitolo del festival sposta il proprio baricentro iniziale al Nuraghe Cuccurada, facendo ancora una volta dei luoghi una componente attiva dell’esperienza artistica. Non semplici scenari, dunque, ma spazi nei quali storia, paesaggio e creazione contemporanea possono incontrarsi e modificare reciprocamente la percezione dell’ascolto.

Il Nuraghe Cuccurada tra archeologia, sax e letteratura

Si comincia alle 19.15 al Nuraghe Cuccurada con una visita guidata al complesso archeologico accompagnata dalla performance “Solo Sax” di Tobia Bondesan. Il pubblico sarà condotto nella storia millenaria del sito mentre il sassofono del musicista, compositore, arrangiatore e improvvisatore costruirà il contrappunto sonoro alla visita.

La presenza di Bondesan introduce nel programma uno dei territori di ricerca che attraversano Pedras et Sonus. Sassofonista attivo sulla scena della musica improvvisata e d’avanguardia, il suo percorso parte dal jazz per muoversi verso la sperimentazione e la ricerca di soluzioni personali, spesso esterne agli idiomi più consolidati. Una pratica che, al Nuraghe Cuccurada, viene portata fuori dallo spazio tradizionale del concerto per entrare direttamente in relazione con il patrimonio archeologico e il paesaggio.

Alle 20, sempre al Nuraghe Cuccurada, le parole incontreranno letteralmente la musica con “Annìle. Ovvero falsa fiaba della montagna di ferro”, romanzo d’esordio di Edoardo Mantega, pubblicato da Il Maestrale nel 2025 e vincitore della diciottesima edizione del Premio Gramsci. Mantega dialogherà con Luca Manunza di Cabudanne de Sos Poetas, prima che la presentazione lasci spazio a uno spettacolo per parole e musica.

La dimensione letteraria si trasformerà così in materia sonora attraverso Edoardo Mantega alla voce, parole e rumori, Raffaele Mura alla batteria, Luigi Frau al basso, bassitarra e sintetizzatori e Alberto Borsato alla chitarra, voce e sintetizzatori.

Annìle nasce dal ritrovamento immaginario di un diario sulle cime del Montiferru, custodito all’interno di un casolare di pietra lavica utilizzato come mandra per agnelli, un “annile” in sardo. La sua misteriosa voce narrante attraversa boschi, solitudini, comunità e incendi, interrogando il rapporto precario tra essere umano e natura e affidando alla parola poetica la possibilità di raccontare, denunciare e sopravvivere alla distruzione. Un universo narrativo che nel festival abbandona dunque la sola dimensione della pagina per diventare voce, ritmo e suono.

Il jazz internazionale del Daniel Karlsson Trio

La seconda giornata cambierà nuovamente scenario alle 22.30, quando il festival tornerà al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine di Mogoro per il concerto del Daniel Karlsson Trio, formazione tra le più interessanti del jazz svedese ed europeo.

Accanto al pianista e band leader Daniel Karlsson saranno Fredrik Rundqvist alla batteria e Christian Spering al contrabbasso. Attivo dal debutto discografico Das Taxibåt del 2013, il trio ha consolidato la propria identità attraverso una musica nella quale jazz, influenze classiche, suggestioni degli anni Sessanta, atmosfere nordiche ed elettronica convivono all’interno di una scrittura fortemente riconoscibile. Con il secondo album Fusion for Fish, nel 2014, la formazione ha ottenuto il titolo di Jazz Group of the Year della Radio Svedese, il Golden Disc della rivista OJ e il Grammy svedese per il jazz.

Il percorso di Karlsson si intreccia inoltre con alcune esperienze centrali del jazz scandinavo contemporaneo: oltre a guidare il proprio trio, il pianista è componente del collettivo svedese Oddjob e del Magnus Öström Group, guidato dall’ex batterista degli E.S.T. Nel 2024 ha ricevuto il Jan Johansson Award, riconoscimento intitolato a una delle figure che hanno maggiormente contribuito alla definizione di una specifica identità europea del pianoforte jazz.

Tre appuntamenti, dunque, che nella stessa giornata attraversano archeologia, letteratura e jazz internazionale, mantenendo al centro quella relazione tra linguaggi differenti sulla quale Pedras et Sonus costruisce la propria identità.

Il festival prosegue mercoledì 19 agosto: da Music For Dance a Lorenzo Braina e A Bad Day

Il festival proseguirà mercoledì 19 agosto, ancora a Mogoro, con una giornata che dal jazz contemporaneo e dall’elettronica arriverà alla parola teatrale e alla ricerca sulle possibilità sonore della chitarra elettrica.

Alle 19, al Bar del Nuraghe Cuccurada, la rassegna Jatzilleri ospiterà Music For Dance, trio formato da Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina. Bondesan utilizzerà sax alto e soprano, sax preparato, synth analogico, samples ed elettronica; Michele Bondesan contrabbasso e nastri; Giuseppe Sardina batteria preparata, percussioni, batteria giocattolo e salterio.

Il progetto lavora sulla relazione tra dimensione acustica ed elettronica e sulla ritmicità come materia che attraversa musica, corpo, movimento, tempo e danza. Sassofoni, contrabbasso e batteria dialogano con sintetizzatori, campionamenti e nastri all’interno di una ricerca che moltiplica i piani sonori e mette in relazione scrittura, improvvisazione e sperimentazione timbrica.

Alle 21.30, sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, sarà invece protagonista Lorenzo Braina con la presentazione e il monologo “Padri. Storie di uomini”. Educatore, divulgatore pedagogico e autore, Braina porterà al festival un lavoro costruito a partire da storie vere, interviste, lettere, dialoghi e ricordi, attraversando le diverse forme della paternità e interrogando il significato dell’essere padre e dell’essere figlio, tra presenza e assenza, fragilità, cura, responsabilità ed emozioni.

Alle 22.30 la serata si chiuderà con A Bad Day, progetto di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal. Due chitarre elettriche costruiscono un territorio sonoro che guarda alla musica classica contemporanea, all’elettronica, alla ricerca e a tradizioni musicali non occidentali, dal Gamelan alle ritmiche del Mali. Una ricerca timbrica affidata esclusivamente alle due linee di chitarra, senza loop, sovraincisioni o sample, nella quale architetture melodiche e armoniche diventano il punto di partenza per paesaggi sonori multiformi.

Pedras et Sonus protagonista di “Futurismo Sonori”

L’edizione 2026 si inserisce inoltre in un percorso di rilievo nazionale. L’Associazione Pedras et Sonus è infatti tra i partner di I-Jazz coinvolti nel Progetto Speciale del Ministero della Cultura “Futurismo Sonori”, iniziativa che celebra i centocinquant’anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti rileggendo l’eredità del Futurismo attraverso il linguaggio del jazz. Il progetto coinvolge una rete di festival, istituzioni culturali e comunità distribuite in nove regioni italiane, promuovendo residenze artistiche, nuove produzioni originali, concerti site-specific, percorsi di welfare culturale e attività formative che mettono in dialogo ricerca musicale, valorizzazione dei territori e inclusione sociale.

 

In questo contesto, Pedras et Sonus ospiterà nel mese di ottobre una delle residenze artistiche previste dal progetto, contribuendo alla costruzione di una rete nazionale che attraversa luoghi della cultura, paesaggi e comunità attraverso il jazz contemporaneo. A raccontare questo percorso sarà anche il podcast “Trasform-azioni”, curato dalla giornalista e conduttrice radiotelevisiva Valentina Lo Surdo, protagonista a Mogoro anche del Festival Letterario con gli appuntamenti dedicati al volume Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede di Michela Murgia e al progetto “Play Your Voice”, il primo metodo di public speaking ispirato alla musica-

 

Biglietti e informazioni

Sulla piattaforma Mailticket sarà possibile acquistare i carnet giornalieri e l’abbonamento valido per tutte le serate in programma al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine dal 17 al 20 agosto. L’abbonamento comprende l’accesso agli otto spettacoli in cartellone, la t-shirt ufficiale del festival e, per ciascuna serata, un calice di vino offerto da Vini Ariu oppure una bottiglietta d’acqua. Anche i possessori del carnet giornaliero avranno diritto, per la giornata di validità del titolo, al calice di vino offerto da Vini Ariu oppure a una bottiglietta d’acqua. Carnet e abbonamento sono acquistabili anche con la Carta del Docente.

Per tutti gli spettacoli serali ospitati al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine sarà inoltre attivo il servizio gratuito Baby Jazz, dedicato all’animazione dei bambini, per consentire anche alle famiglie di vivere pienamente l’esperienza del festival.

Sono previste agevolazioni per residenti, under 18, over 65, iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz, possessori del biglietto della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna e del Nuraghe Cuccurada, oltre che per un accompagnatore delle persone con disabilità. L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per le persone con disabilità.

Le modalità di accesso ai singoli eventi e agli appuntamenti ospitati nelle diverse sedi del festival sono consultabili nel programma ufficiale della manifestazione.

 

Sostenitori e partner

 

Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport –, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, di Nuovo IMAIE, Puglia Sounds, Italia Jazz e Corsica Sardinia Ferries, con la collaborazione dei Comuni di Mogoro, Sini e Orosei. Fondamentale il contributo dei partner territoriali e culturali, tra cui il Nuraghe Cuccurada, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Gitano, Baradeo, Hotel Residence Funtana Noa, Vini Ariu e Grafik Art, insieme alle realtà che condividono il percorso artistico del festival: Cabudanne de Sos Poetas, il Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, Jazz Takes The Green, l’Ente Musicale di Nuoro, Time in Jazz, Dromos, Mariposas de Sardinia e l’Associazione Intermezzo Nuoro.

 

Il  Festival

 

Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come  l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.

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LONGIANO, TUTTO ESAURITO PER MILESMOOD: BORGO SONORO PORTA IN SCENA MILES DAVIS CON LA NEW PROJECT ORCHESTRA E FABRIZIO BOSSO

LONGIANO, TUTTO ESAURITO PER MILESMOOD: BORGO SONORO PORTA IN SCENA MILES DAVIS CON LA NEW PROJECT ORCHESTRA E FABRIZIO BOSSO

Martedì 18 agosto alla Corte del Castello Malatestiano una delle serate più attese della XXVI edizione. Prima del concerto, il pubblico potrà visitare il Museo d’arte della Fondazione Tito Balestra e la mostra “Il candore della carta”, dedicata all’artista Vittorio Presepi

Longiano (FC) – È una delle serate più attese della XXVI edizione di Borgo Sonoro e i posti sono già esauriti. Martedì 18 agosto alle 21.15, la Corte del Castello Malatestiano di Longiano accoglierà Milesmood, il progetto dedicato a Miles Davis nel centenario della nascita, con la New Project Orchestra e lo special guest Fabrizio Bosso alla tromba.

Un appuntamento che porta nel cuore di Longiano il jazz di uno dei grandi innovatori della musica del Novecento, reinterpretato attraverso un progetto originale nato per I Suoni delle Dolomiti. Milesmood riunisce la sezione fiati della New Project Orchestra e Fabrizio Bosso in un concerto che guarda alla musica di Davis con un linguaggio contemporaneo, energico e profondamente legato all’improvvisazione.

Il risultato è un sound potente che mette insieme la tradizione della big band, le marching band di New Orleans e le pulsazioni del funk. Una formazione senza strumento armonico, nella quale sono proprio i fiati a costruire ritmo, armonia e movimento, attraverso intrecci, sovrapposizioni e continui cambi di dinamica.

Sul palco Paolo Trettel e Michele Tedesco alle trombe, Gigi Grata al trombone, Stefano Menato al sax alto, Fabio Petretti al sax tenore e soprano, Giorgio Beberi al sax baritono, Glauco Benedetti alla tuba e Daniele Patton alla batteria. A completare l’ensemble, la tromba di Fabrizio Bosso, tra i più apprezzati interpreti del jazz italiano e internazionale, protagonista di un dialogo continuo con l’orchestra fatto di energia, lirismo e improvvisazione.

Il programma attraversa alcuni dei brani più iconici di Miles Davis e li affianca a composizioni originali ispirate alla sua poetica, costruendo un percorso senza soluzione di continuità tra temi conosciuti e momenti di improvvisazione.

PRIMA DEL CONCERTO, L’APPUNTAMENTO CON L’ARTE A Longiano la musica sarà solo il momento conclusivo di una serata da vivere nel borgo. Dalle 19.00 alle 20.30, prima del concerto, sarà infatti possibile visitare il Museo d’arte della Fondazione Tito Balestra e la mostra “Il candore della carta: viaggi e racconti di una pagina bianca”, dedicata alle opere in carta dell’artista Vittorio Presepi. (L’ingresso al museo e alla mostra è a pagamento)

Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram di Borgo Sonoro.

Il Festival è promosso dal Comune di Roncofreddo, capofila del progetto, insieme ai Comuni di Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, con il contributo della Regione Emilia-Romagna (L.R. 21/23), Romagna Iniziative, Romagna Acque e Concessionaria Moreno, nell’ambito del cartellone regionale Montagna Mia – I Festival dell’Appennino.

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Vinicio Capossela pubblica “Tutti Bodyguard”

Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla – foto di Agnese Carbone

A trent’anni dell’uscita dell’album “Il ballo di San Vito”, il 21 agosto Vinicio Capossela pubblica “Tutti Bodyguard”, una nuova versione di “Body guard”, uno tra i brani originariamente inclusi in quel disco, realizzata insieme a Pierpaolo Capovilla, con la produzione artistica di FiloQ e gli arrangiamenti e la partecipazione della fanfara milanese Fan Fath Al. 

Nata in occasione dell’omaggio a Don Andrea Gallo, tenutosi a Genova nel decennale della sua scomparsa, “Tutti Bodyguard” conserva un legame profondo con la città che l’ha generata, dalla produzione di FiloQ all’etichetta Pioggia Rossa Dischi, e segna il primo incontro discografico tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla.

Un sodalizio fondato su un’affinità di pensiero e di sguardo che troverà piena espressione nella Ballad Opera “E Morte non avrà dominio”, al debutto il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico per il Romaeuropa Festival e in tournée  successivamente nei teatri di tutta Italia.

Racconta Vinicio Capossela: “Durante il tour de “Il Ballo di San Vito”, l’esecuzione di “Body guard” vedeva spesso sul palco, accanto al piano Fender Rhodes zebrato, Renato Striglia in occhiali scuri, giacca e cravatta e a braccia conserte, a rendere fisicamente visibile la bodyguard del testo. Trent’anni dopo, il produttore genovese FiloQ, insieme all’esplosiva fanfara milanese Fan Fath Al, hanno prodotto una nuova versione che a mio parere personale mette insieme due grandi momenti musicali degli anni ’90: il dub e i Balcani. L’occasione per rivisitare il testo e reincidere il brano è venuta con l’omaggio a Don Gallo nel decennale della sua morte che si è tenuto a Genova il 30 maggio scorso. La bodyguard che ai tempi accompagnava la strada bassofonda ora viene buona per corazzarsi la coscienza, per tenere lontano il mondo dal divano, per far da guardia a privilegio e santità in un mondo in cui l’alibi della sicurezza blinda ogni singulto di coscienza umanitaria. Pierpaolo Capovilla ha messo la sua voce, la sua faccia e la sua poesia civile (“qualcuno spieghi agli sbirri che sui cuori innamorati i manganelli sono inutili”, versi degni di Majakovskij) unendosi a noi in questo brano con ambizioni “tormentanti” nella calura di fine estate”.  

Aggiunge Pierpaolo Capovilla: “Un gioco? Un divertissement, che quasi sembra voler suggellare una neonata fratellanza fra due autori tanto diversi quanto simili, così lontani, così vicini. Ma “Tutti Bodyguard” è anche una scherzosa allegoria su questi nostri tempi di mistificazione, nel segno del timore degli altri, un’intima bugia alloggiatasi nei nostri animi impauriti. Vinicio mi ha proposto questa collaborazione così, da un momento all’altro, senza una ragione specifica, se non quella di incontrarci, nella speranza di far fiorire una nuova prossimità, nel segno della bellezza dell’amicizia. Speranza non vana. Non ci conoscevamo ancora, se non per sortite repentine, di sfuggita, nel bizzarro mondo dello spettacolo, ed eccoci qui, insieme, a disavventurarci in una canzone, quasi a suggerirci: ma guarda un po’! Come una canzone riesce ad avvicinare i cuori, i sentimenti, quelle amorevolezze di cui non siamo mai sazi. Non posso che ringraziarti, Vinicio, per la fiducia e l’affetto che mi doni, chiedendomi in cambio niente di meno che l’entusiasmo della nostra reciprocità. E così sia, amico mio, ne combineremo delle belle! Ce la spasseremo!”. 

“Tutti Bodyguard” apre oggi un nuovo campo di senso, mettendo la canzone in dialogo con il presente e ampliandone lo sguardo. La voce di Pierpaolo Capovilla si inserisce come un controcanto civile, portando in primo piano la distanza tra ciò che accade nel mondo e ciò che scegliamo di non vedere. La figura del bodyguard, nata per proteggerci dal pericolo, si trasforma così in una corazza per la coscienza: un dispositivo attraverso cui prendere le distanze dal mondo e dalle sue contraddizioni. La nuova versione mette a fuoco un meccanismo collettivo in cui il bisogno di sicurezza si trasforma progressivamente in desiderio di isolamento, fino a proteggerci non soltanto dal male, ma anche dalla responsabilità di guardarlo.

“Tutti Bodyguard” verrà presentata dal vivo alla quattordicesima edizione dello Sponz Fest, in Alta Irpinia, nelle serate del 28 e 29 agosto. 

La tournée di “E Morte non avrà dominio”, dopo il debutto al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma, proseguirà il 9 e 10 ottobre 2026 al Teatro Due di Parma, 13 e 14 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli, il 24 ottobre al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, il 28 e 29 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, il 1° e 2 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, il 4 e 5 novembre al Politeama Genovese di Genova, 18 novembre al Teatro Sociale di Como, il 22 e 23 novembre al  Teatro Colosseo di Torino, il 2 dicembre al Teatro Duse di Bologna, il 5 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi, il 6 dicembre al Teatro Galli di Rimini, il  19 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno, il 21 dicembre al Teatro Verdi di Firenze.

Lo spettacolo è prodotto da IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa.

Per info e prevendite: https://www.viniciocapossela.it/eventi/

Scarica il presskit dello Sponz Fest: https://bit.ly/4x1FnXm

Scarica il presskit del tour “E Morte non avrà dominio”: https://bit.ly/3TReLd4

CREDITI

“Tutti Bodyguard”

Scritta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla

Musica: Vinicio Capossela

Etichetta: La Cùpa / Pioggia Rossa Dischi

Edizioni: La Cùpa

Produzione: FiloQ

Arrangiamento: Luca Grazioli – FiloQ

Co-arrangiamento brass: Davide Turolla

Cori: Irene Sciacovelli

Chitarre: Alessandro “Asso” Stefana

 

Fan Fath Al:

Luca Grazioli – tromba

Giacomo Bertazzoni – sax contralto

Davide Marzagalli – sax contralto

Alberto Introini – tuba

Davide Turolla – eufonio

Luca Graziosi – eufonio

Arturo Monico – trombone

Giorgio Dezio – tapan

Alessio Profeti – rullante

Fan Fath Al registrata da Davide Borri presso Full Clip Studio, Milano.

Mix e mastering: Mattia Cominotto presso Greenfog Studio, Genova.

Foto promozionali: Agnese Carbone (@agnemag)

Foto della copertina: Nicol Vizioli.

 

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Klyders Il nuovo singolo è “There’s No Way (That I’ll stop loving you)”

Klyders

Il nuovo singolo è “There’s No Way (That I’ll stop loving you)”

Una ballad intensa che racconta vulnerabilità, speranza e la forza di un amore che non si arrende.

 

Klyders presenta il nuovo singolo “There’s No Way That I’ll stop loving you”, pubblicato da Edizioni Principio. Una ballad dal respiro internazionale, intensa ed elegante, prodotta da Vladi Tosetto, che racconta il momento più delicato di una relazione: quello in cui l’amore viene messo alla prova dalla paura di perdere la persona amata.

 

Il brano dà voce a chi sceglie di non arrendersi davanti alla crisi di coppia. Il protagonista percepisce che qualcosa è cambiato nella persona che ama e teme che la storia stia per concludersi. Per questo la implora di non dirgli addio, promettendo di fare tutto il possibile per salvare il loro rapporto e ribadendo con forza che il suo sentimento non verrà mai meno.

 

«Il protagonista – racconta Klyders – sente che la persona amata si sta allontanando. La paura della separazione si mescola alla speranza di poter ricostruire ciò che sembra perduto. È una dichiarazione d’amore sincera, in cui la vulnerabilità diventa la forza per chiedere un’ultima possibilità.»

Il testo porta la firma dell’autrice americana Kathy Shriner. Completano il cast musicale Francesco Isola alla batteria e Andrea Maddalone alle chitarre. La grafica e il progetto visivo sono curati da Roberta “Moon” Petteruti.

 

Producer, compositore e musicista di grande esperienza, Vladi Tosetto è la mente del progetto artistico. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Giorgia, Gianni Morandi, Joe Cocker, Ricardo Montaner e molti altri. Ha inoltre accompagnato in tour e concerti live interpreti come Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Anna Oxa ed Eros Ramazzotti. Tra le sue composizioni figurano brani di enorme successo come “Come saprei”, “Stella gemella” e “Me va a extrañar”. Forte di questo importante percorso artistico, Tosetto continua a dedicare attenzione e passione alla valorizzazione di nuovi talenti e produzioni emergenti, come dimostra la collaborazione con Klyders.

 

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𝐊𝐮𝐫𝐬𝐚𝐚𝐥, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐚𝐥𝐚𝐬𝐜𝐚 “𝐓𝐡𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭 𝐨𝐟 𝐦𝐲 𝐚𝐥𝐛𝐮𝐦𝐬”

𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝ì, 𝟏𝟗 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎, 𝐚𝐥 𝐊𝐮𝐫𝐬𝐚𝐚𝐥, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐚𝐥𝐚𝐬𝐜𝐚 “𝐓𝐡𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭 𝐨𝐟 𝐦𝐲 𝐚𝐥𝐛𝐮𝐦𝐬”, 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 “𝐢𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨”. 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨.

 

Continuano i grandi concerti del calendario GiuliaEventi Estate 2026. Mercoledì prossimo, 19 agosto, sarà la volta di Daniele Falasca, straordinario polistrumentista e compositore di fama internazionale. Alle 21:00, al Kursaal, Falasca proporrà il meglio del suo repertorio, composizioni originali selezionate dai sedici album incisi come compositore. La serata riserva brani memorabili di latin jazz, tango moderno, samba e 3/4 jazz. L’ingresso è libero.

“ Abbiamo patrocinato e sostenuto il concerto con entusiasmo – sottolinea l’assessore alla Cultura Nausicaa Cameli – Invitiamo tutti a cogliere questa grande opportunità di ascolto, in una serata che merita un pubblico folto e attento”.

 

Musicista, compositore, nipote d’arte, Daniele Falasca è stato attratto dai suoni fin da quando aveva quattro anni.

Laureato in pianoforte e musica da camera, nel suo percorso di studi, ha completato i corsi classici di fisarmonica. Si è esibito al fianco di numerosi nomi di prima grandezza del panorama musicale italiano e internazionale, come Aida Cooper, Rossana Casale, Il Volo, Tullio De Piscopo, Massimo Moriconi, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Marco Tamburini, Glauco Di Sabatino, Beppe Vessicchio, Fio Zanotti.

Ha inciso sedici album da compositore e trenta da turnista.

Si è esibito anche al Parlamento Europeo, dirigendo le proprie composizioni neoclassiche per pianoforte ed orchestra, con la RosetOrchestra da lui ideata.

É insegnante di pianoforte e direttore della sua scuola di musica “MusicaHdemia” da più di vent’anni. Falasca è anche endorser della storica azienda di fisarmoniche Brandoni & sons.

Ha scritto di lui il famoso trombettista jazz Fabrizio Bosso: “È un artista che dà prova di una tecnica impeccabile, in grado quasi di far parlare la fisarmonica. Originali le sue composizioni, che già da un primo ascolto rimangono impresse nella mente”.

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La nuova location estiva di Milano con due palchi immersa nel verde

La nuova location estiva di Milano

con due palchi immersa nel verde

 

25 AGOSTO

DJO

Il progetto musicale di Joe Keery

noto al grande pubblico per Stranger Things

 

 

Riprende la stagione estiva di PARCO DELLA MUSICA DI MILANO, la nuova area spettacoli progettata da Unipol Arena, che questa estate ospita una rassegna ancora più ricca!

 

Martedì 25 agosto salirà sul palco DJO, il progetto musicale dell’attore, produttore e songwriter Joe Keery, noto al grande pubblico per i suoi ruoli in Stranger Things e Fargo.

Con il suo ultimo album “The Crux”, ha compiuto un’evoluzione significativa rispetto ai lavori precedenti, abbandonando le sonorità più lo-fi e synth-driven per abbracciare un suono più ricco e stratificato, ispirato al pop tra fine anni ’60 e ’70, con un ruolo centrale delle chitarre. Il disco, trainato dal singolo “Basic Being Basic”, arrivato al numero 1 delle radio alternative negli Stati Uniti, ha consolidato il percorso artistico di Djo, proseguito con The Crux Deluxe, un’estensione naturale del progetto. Dopo un 2025 segnato da un tour mondiale sold out e da una nomination ai Grammy Awards, il 2026 sta confermando e ampliando il successo globale dell’artista: il brano “End of Beginning”, già fenomeno internazionale nel 2024, è tornato in vetta alle classifiche globali, con streaming in forte crescita e una diffusione in oltre 40 Paesi.

Ad aprire la data saranno i Witch Post, il duo indie-pop formato da Dylan Fraser e Alaska Reid.

 

Parco della Musica di Milano questa estate ha già ospitato molti artisti che hanno confermato il prestigio della location e la sua versatilità: Bad Omens, Halsey, Gloria Gaynor, Mac DeMarco, 5ive, Boy George & Culture Club, Belle and Sebastian, Vulfpeck, Pixies, Caparezza, I Cani e Lorde.

 

Di seguito i prossimi live:

25 agosto Djo

1 settembre Hollywood Vampires

7 settembre Gemitaiz

8 settembre Negramaro

9 settembre Levante

11 settembre Mannarino

 

I biglietti sono disponibili sui circuiti di prevendita: www.parcomusicamilano.it

 

Da giugno a settembre 2026 l’ampia area di 70mila mq immersa nel verde nei pressi di Linate (via Enzo Jannacci – 20054 Segrate, MI) si anima con concerti sui due palchi “Arena” e “Garden”, abbracciando molteplici generi e rivolgendosi a tutte le generazioni.

 

Tanti artisti internazionali hanno scelto Parco della Musica di Milano per la loro unica data italiana nell’estate 2026, grazie al successo della location che lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha chiuso una stagione estiva con ottimi risultati e concerti indimenticabili come quelli di Massive Attack e Smashing Pumpkins.

 

Dal pop al rock, dall’elettronica all’hip-hop, il cartellone trasversale parla a tutte le generazioni, offrendo un’esperienza unica dove natura, spettacolo e intrattenimento si fondono.

 

I 2 palchi sono modulabili, con posti a sedere e in piedi. Nell’area ci sono vari punti ristoro e beverage, alcuni accessibili anche a chi non ha il biglietto per il concerto, per permettere ad accompagnatori e avventurieri di godere Parco della Musica anche senza assistere al live. Sono presenti 6 food truck in varie zone del parco. Anche gli store del merchandising sono presenti sia all’interno dell’area concerto che all’entrata.

 

L’evento adotta sistemi di pagamento cashless e casse automatiche.

 

Sono a disposizione 3000 parcheggi, acquistabili online, per diminuire l’inquinamento delle code, o in loco.

 

Il rispetto per l’ambiente è al centro della filosofia del PMM che si è impegnato nella promozione di mezzi di trasporto sostenibili come biciclette (25 minuti in bicicletta da piazza Cinque Giornate) e trasporti pubblici (M4 Linate, Autobus 973, Autobus 923).

 

Main partner: Molinari.

Silver Partner: Lavoropiù.

Partner: Tanqueray, San Benedetto, Mixum, PepsiCo, Tame Studio, VAPE, Heineken.

 

www.parcomusicamilano.it

www.instagram.com/parcomusicamilano

www.facebook.com/p/Parco-Musica-Milano-61569887182849

#PMM

 

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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Concerto a Cala Bianca, suggestioni tra memoria, natura e musica

Venerdì 21 agosto ore 18.30 la Nuova Orchestra Scarlatti terrà un Concerto a Cala Bianca (Camerota, SA), un appuntamento per ricordare quanto era vissuta dalla popolazione di Lentiscosa (frazione di Camerota) l’intera zona – oggi tra le più suggestive aree protette d”Italia – e, in particolare, la spiaggia dove per secoli una folta comunità ha prodotto tegole di terracotta che poi venivano distribuite via mare lungo tutto il territorio cilentano, e non solo.
Per mantenere viva la memoria di tutto ciò, ogni anno la Nuova Orchestra Scarlatti, diretta dal Maestro Gaetano Russo, originario di Lentiscosa, realizza questo incontro musicale, molto seguito e atteso dagli abitanti del posto e dai tanti turisti presenti a Camerota.
Il programma, a cura della Nuova Orchestra Scarlatti, affiancata dal soprano Rossella Costa, prevede musiche che evocano il connubio tra arte e natura, con pagine di Mozart, Cimarosa e altri, alternate con brani popolari.

È possibile raggiungere Cala Bianca a piedi: per informazioni rivolgersi alla Sezione CAI Monte Bulgheria: 3333257727.

Per raggiungerla in barca rivolgersi alle cooperative del Porto di Marina di Camerota.

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Musica sulle Bocche il 19 agosto a Nostra Signora di Tergu con 6zure e I’M LET

Un dialogo tra suono e immagine dentro uno dei luoghi più suggestivi del romanico in Sardegna. Musica sulle Bocche arriva alla chiesa di Nostra Signora di Tergu con 6zure + I’M LET Visual, un incontro tra sperimentazione sonora e creazione visiva in programma mercoledì 19 agosto alle 21.00, a ingresso libero.

 

Protagonista della parte musicale sarà 6zure (seizure), sound artist e compositrice che vive tra la Sardegna e Berlino. Al centro della sua ricerca c’è lo storytelling attraverso il suono: field recording e loop melodici diventano materia con cui trasformare emozioni e stati interiori in veri e propri paesaggi sonori. Dimensioni sospese nelle quali l’ascoltatore è invitato a immergersi, capaci di conservare l’intimità di un istante e, allo stesso tempo, di aprirsi verso la vastità di mondi immaginari.

 

A dialogare con il suono saranno i visual di Massimo Dasara, professionista specializzato in produzione video, visual design, videomapping e installazioni audiovisive immersive. Attraverso il progetto creativo I’M LET, precedentemente conosciuto come Qoeletpro, Dasara sviluppa esperienze visive nelle quali videoproiezioni, motion graphics, videomapping architettonico e scenografie digitali entrano in relazione con la musica e con lo spazio. La sua attività comprende progetti destinati a eventi live, spettacoli, musei, installazioni artistiche e manifestazioni culturali, con diverse esperienze realizzate in Sardegna e nel resto d’Italia.

 

L’incontro tra i due linguaggi acquista un significato particolare nella cornice scelta dal festival. Nostra Signora di Tergu, nel territorio della città metropolitana di Sassari, è infatti considerata una delle più importanti espressioni dell’architettura romanica della Sardegna. La chiesa e i resti dell’adiacente abbazia sorgono in un’area campestre e si raggiungono attraverso il caratteristico arco in pietra affacciato sull’ampio piazzale del viale dei Benedettini.

 

È proprio nel rapporto tra musica e luoghi che si riconosce uno dei tratti distintivi di Musica sulle Bocche. Il festival porta la creazione contemporanea fuori dagli spazi convenzionali del concerto e la mette in relazione con paesaggi, architetture e patrimonio culturale della Sardegna. Chiese, siti storici e scenari naturali non sono semplici fondali, ma elementi vivi dell’esperienza: spazi che modificano l’ascolto e che, attraverso la musica, possono essere osservati e vissuti da una prospettiva nuova.
 

MUSICA SULLE BOCCHE

Direzione Artistica e Direzione generale: Enzo Favata

Coordinamento Organizzativo: Valentina Minoccheri

Produzione & tecnica: Alessandra Azzena

Location & allestimenti: Davide Tuseddu

Audio & luci: Giacomo Sanna

Social media: Nuria Favata

Video & social multimedia: Federico Pisanu

Grafica: Tony Demuro

 

Sito web:

www.musicasullebocche.it
 

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“TILT! MUSIC GENERATION”

“TILT! MUSIC GENERATION”:
la musica raccontata dalle Nuove Generazioni
Il nuovo format cross-mediale dedicato alla scena musicale italiana debutta su Prime Video

La musica cambia linguaggio, si intreccia ai social, diventa racconto, identità e cultura.
Da questa evoluzione nasce “TILT! MUSIC GENERATION”, il nuovo programma di intrattenimento musicale che porta sullo schermo il punto di vista autentico delle Nuove Generazioni, disponibile in esclusiva su Prime Video.

Pensato e realizzato da giovani per i giovani, TILT! Music Generation è un format innovativo che nasce da un’idea dell’autore TV Christian De Fazio, supera il tradizionale racconto televisivo per trasformarsi in un ecosistema editoriale capace di vivere contemporaneamente in TV, sui social media e sulle principali piattaforme digitali.

TILT! racconta la musica italiana attraverso interviste e approfondimenti, dando spazio sia ai nuovi artisti della scena contemporanea sia ai grandi protagonisti che hanno segnato intere generazioni.
Il programma dà spazio a giovani talenti e agli artisti che rappresentano il futuro della musica italiana con l’obiettivo di far conoscere nuove voci e nuovi progetti musicali che meritano attenzione, accompagnandoli nel loro percorso di crescita verso il grande pubblico.

UN PROGRAMMA CHE UNISCE INFORMAZIONE E INTRATTENIMENTO
Condotto da ragazzi della Generazione Z, TILT! Music Generation propone un mix dinamico di contenuti che spaziano dall’attualità musicale alle tendenze digitali, dalla cultura pop al lifestyle. Il cuore del programma, alterna momenti di conversazione intima con gli artisti a sessioni più rapide, spontanee e provocatorie con l’obiettivo di mandare l’ospite in TILT!

TILT! Top 10 è la classifica che racconta i brani più ascoltati e commentati degli ultimi 10 anni secondo la crew di TILT!
TILT! Ti Spiazza! dedicata a curiosità, falsi miti e verità inaspettate sul mondo della musica;
Street Vibes è una finestra aperta sulle opinioni e le reazioni della Gen Z direttamente dalle piazze e dai luoghi simbolo delle nuove generazioni;
TILT! Style è lo spazio dedicato a moda, immagine e tendenze che influenzano il panorama musicale contemporaneo;

Un format pensato per vivere oltre la TV
Con una durata di 40 minuti circa per episodio, TILT! Music Generation nasce con una forte vocazione cross-platform. Ogni puntata genera infatti contenuti originali destinati a Instagram, TikTok, YouTube e ai formati video brevi, estendendo la narrazione oltre la messa in onda tradizionale.
Interviste, performance e momenti esclusivi diventano così contenuti autonomi e condivisibili, capaci di dialogare con il pubblico nei luoghi digitali che frequenta quotidianamente.

ABBIAMO PROVATO A MANDARE IN TILT!
Orietta Berti, Chiara Galiazzo, Briga, Shade, Senza CRI, Silent Bob, SeltSam e Principe, sono alcuni dei cantanti che abbiamo provato a mandare in TILT!, ma non sono tutti. Per scoprire chi manca e, soprattutto, quale penitenza hanno dovuto affrontare, non vi resta che seguire la trasmissione.

UNA CASA COSTRUITA PER LA GENZ
Il programma è ambientato in uno studio completamente ripensato come un loft contemporaneo, uno spazio vissuto e riconoscibile che riflette il modo in cui le nuove generazioni vivono, consumano e condividono la musica.
Un ambiente dinamico, suddiviso in diverse aree narrative, che accompagna il ritmo del racconto e favorisce la naturale interazione tra conduttori, ospiti e pubblico.

UN TEAM DI GIOVANI TALENTI PER RACCONTARE LA MUSICA DA DENTRO
A guidare TILT! Music Generation sono Angelo Cattivelli e Giulia Sara Salemi, due volti GenZ che incarnano perfettamente lo spirito del programma.

Classe 2008, Angelo Cattivelli è speaker di RDSNext e volto di Webboh. Appassionato di musica, cinema e cultura urban, porta nel programma uno sguardo autentico e competente sulle nuove tendenze musicali, con particolare attenzione al mondo del rap e delle sue contaminazioni culturali.

Al suo fianco, Giulia Sara Salemi, attrice, influencer e personaggio televisivo già nota al grande pubblico per la serie TV Miracle Tunes e per la partecipazione al format Amazon Prime Video The 50. Con il suo linguaggio diretto e la sua forte presenza sui social, rappresenta una delle voci più vicine al pubblico giovane.
Ad arricchire il racconto ci sono anche Hans Pellegrini, Matteo Cardani, Lorenzo Marinelli e Stefano Scala, quattro giovani talenti provenienti da percorsi diversi.

Hans Pellegrini porta nel programma la sua esperienza tra moda, danza, canto e recitazione, offrendo uno sguardo trasversale sul rapporto tra musica, stile e nuove forme espressive.

Matteo Cardani, studente di teatro e appassionato di doppiaggio e cinema, dà voce alle curiosità e alle domande della Generazione Z attraverso interviste e contenuti sul territorio.

Lorenzo Marinelli, volto di Teen Social Radio, unisce la passione per la musica a quella per il teatro e la comunicazione, contribuendo con approfondimenti e racconti dedicati agli artisti emergenti e ai fenomeni culturali del momento.

Completa il team Stefano Scala, attore e regista napoletano, che porta nel programma la sua esperienza tra cinema, digitale e social media, contribuendo a creare un ponte tra intrattenimento tradizionale e nuovi linguaggi.

UN PROGETTO CHE UNISCE ESPERIENZA E NUOVE GENERAZIONI
Dietro TILT! Music Generation c’è una squadra che combina professionalità consolidate e nuove energie creative. Il format nasce da un’idea di Christian De Fazio, che firma anche il progetto autoriale insieme ad Angelo Cattivelli con l’obiettivo di creare uno spazio capace di raccontare la musica contemporanea attraverso il punto di vista delle nuove generazioni.

La produzione è affidata a VisionFilm Srl, mentre la distribuzione è curata da Star-M, partner per la diffusione del format su Prime Video

L’identità visiva del programma porta la firma di Flash Up Studio, mentre la regia è affidata a Max Pozzi, che imprime al programma un ritmo dinamico e moderno, in sintonia con i linguaggi audiovisivi delle piattaforme digitali e dei social network.

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CON ARIA FESTIVAL 2026 ANTRODOCO DIVENTA CANTIERE MUSICALE: IDENTITÀ IN MOVIMENTO E I TALENTI DEL TERRITORIO

 

CON ARIA FESTIVAL 2026 ANTRODOCO DIVENTA CANTIERE MUSICALE: IDENTITÀ IN MOVIMENTO E I TALENTI DEL TERRITORIO

 

Dal jazz di Gioacchino Fabbi al dialogo tra strumenti e cicale di Matteo D’Incà: dal 18 al 22 agosto cinque giorni di suoni, libri e mostre. Un progetto culturale realizzato con il supporto del Comune di Antrodoco.

 

Antrodoco (RI), 17 agosto 2026 – Giunge alla sua quarta edizione Aria Festival, inaugurando il primo anno di un nuovo triennio di programmazione. Un percorso in divenire attraverso il quale il borgo di Antrodoco intende affermarsi sempre più come luogo di produzione artistica, musicale e culturale nel cuore della Valle del Velino.

 

Un festival che parte dall’ascolto del territorio per interrogarsi sul significato del presente: che cosa significa oggi Antrodoco? Chi la abita, chi la vive, chi contribuisce ogni giorno a produrre arte, cultura e significato?

Il futuro è un’idea strana. La progettazione è un desiderio audace. L’identità è un sentimento difficile da afferrare. Allora, anche uno sguardo distratto rivela una sorprendente ricchezza di energie. Ed è proprio attraverso una costellazione di esperienze, che spazia da gruppi teatrali, orchestra di tamburi, banda cittadina, editoria locale, studenti, artisti professionisti e dilettanti, appassionati di musica, alta fedeltà e artigianato, che Aria Festival 2026 arriva a raccontare una comunità viva, curiosa e creativa.

 

IL TEMA DEL 2026: IDENTITÀ IN MOVIMENTO

Il filo conduttore di quest’anno dedica una parte della programmazione a tre progetti nati e cresciuti ad Antrodoco:

Matteo D’Incà: il musicista bellunese (antrodocano d’adozione dal 2014) proporràMusica per cicale, un dialogo tra suoni e il frinire delle cicale in libertà. A completare il suo percorso, un attesissimo duo elettrico con Daniele Fiaschi, chitarrista e compositore romano tra i più richiesti del panorama italiano. Fiaschi vanta collaborazioni di primo piano con pilastri del cantautorato come Daniele Silvestri, Max Gazzè, oltre a Giovanni Truppi, Manuel Agnelli, Diodato, Marco Mengoni e Levante.

Gioacchino Fabbi: il batterista antrodocano presenterà la sua nuova formazione jazz,The Clarinet Machine, con un repertorio originale e ricco di suggestioni.

Giulia Feliciani: la fotografa esporrà la mostraFilamenti di identità, realizzata in collaborazione con Annamaria Giusti ed Eleonora Pasquali.

 

L’intreccio culturale coinvolge anche l’intera spina dorsale della Valle del Velino: da Rieti arriverà Raffaello Simeoni, figura di spicco nella ricerca e sperimentazione di linguaggi musicali dal mondo, mentre dall’Alta Valle del Velino giungeranno i Poeti dell’Ottava Rima, custodi dell’antica tradizione del canto improvvisato.

A completare la proposta musicale, due presentazioni letterarie sull’ascolto e la vita: Musica a colazione di Martina Chechi e Anatomia di un suicidio sonoro di Riccardo Paddeu.

 

Un progetto culturale realizzato con il supporto del Comune di Antrodoco.

 

 

PROGRAMMA ARIA FESTIVAL 2026

(Eventi ad Antrodoco – Sezione Musica e Letteratura)

 

Martedì 18 agosto

Ore 18:00 | Concerto: Musica per cicale – Matteo D’Incà (Boschetto del Comune)

Ore 19:00 | Presentazione libro e dibattito: Anatomia di un suicidio sonoro di Riccardo Paddeu (Piazza del Popolo)

Ore 21:30 | Concerto: Daniele Fiaschi e Matteo D’Incà (Chiostro Santa Chiara)

 

Mercoledì 19 agosto

Ore 18:00 | Concerto: Musica per cicale – Matteo D’Incà (Boschetto del Comune)

Ore 21:30 | Concerto: The Clarinet Machine – Gioacchino Fabbi Quartet (Largo Santa Chiara)

 

Giovedì 20 agosto

Ore 19:00 | Presentazione libro: Musica a colazione di Martina Chechi (Piazza del Popolo)

Ore 21:30 | Concerto: Poeti dell’Ottava Rima e Raffaello Simeoni (Luogo in via di definizione / Centro Storico)

 

Sabato 22 agosto

Ore 21:30 | Mostra fotografica, concerto e performance: Filamenti di identità di Giulia Feliciani, Annamaria Giusti ed Eleonora Pasquali (Piazza 4 Novembre)

 

*In caso di maltempo tutti i concerti ed eventi si terranno al chiuso presso il Teatro Sant’Agostino.

 

Info e Contatti: WhatsApp +39 351 6521328

 

 

L’INGRESSO AGLI SPETTACOLI È GRATUITO

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“INCONTRI RAVVICINATI CON LA MUSICA”

Prosegue con successo la rassegna “INCONTRI RAVVICINATI CON LA MUSICA”, con il prossimo appuntamento in programma il 23 agosto alle ore 21.00 a Diano Marina (Imperia), presso il Molo delle Tartarughe (Lungomare E. Carcheri – ingresso libero), insieme a LUCA BARBAROSSA.

Durante la serata, il cantautore, tra i più amati della scena italiana e autore di brani iconici come “Roma spogliata”, “Via Margutta” e “Portami a ballare”, con cui ha conquistato il Festival di Sanremo, dialogherà anche con Nadia Schiavini, incontrando il pubblico tra musica, racconti personali e riflessioni sul mestiere del cantautore e presentando il suo libro “Cento storie per cento canzoni” (La Nave di Teseo).

«Domenica sera non assisteremo solo a un concerto, bensì a un vero e proprio dialogo tra il poliedrico Luca Barbarossa e la nostra comunità, un’occasione per esplorare le radici profonde della canzone d’autore italiana con la guida di Stefano Senardi e Maurilio Giordana – dichiara il Sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi – La sua presenza arricchisce la nostra rassegna ‘Incontri Ravvicinati con la Musica’, confermando Diano Marina come palcoscenico vibrante per la cultura e la musica di qualità».

«Sono molto contento che venga Luca Barbarossa, che considero un amico oltre che un grandissimo artista – afferma Stefano Senardi Abbiamo avuto modo di incontrarci diverse volte, anche in occasione del Premio Alassio per la Musica, che ho avuto l’onore di consegnargli nel 2024. Sono stato inoltre ospite di Radio2 Social Club e ci siamo rivisti recentemente a Lecce, durante la presentazione del mio libro nell’ambito della rassegna Fandango Live. È una bella persona ed è sempre un grande piacere incontrarlo e condividere momenti legati alla musica e alla cultura».

Il 9 settembre la rassegna si concluderà con Fabio Concato, cantautore raffinato e tra i più apprezzati del panorama italiano, che porterà sul palco la sua inconfondibile sensibilità interpretativa e una scrittura poetica capace di unire intimità e immediatezza. In questa occasione interpreterà alcuni dei suoi brani più celebri e amati, offrendo al pubblico un viaggio musicale ricco di emozioni, racconti e melodie che hanno segnato la storia della canzone italiana.

Ideata e curata da Stefano Senardi e organizzata in collaborazione con Intersuoni BMU Music di Ettore Caretta, la rassegna prevede degli incontri, che offrono sia esibizioni dal vivo sia momenti di dialogo, con un rinomato e sempre diverso protagonista della musica italiana. In ciascuno di questi appuntamenti ogni artista eseguirà alcuni dei suoi brani più celebri e parteciperà a coinvolgenti incontri con il pubblico ripercorrendo alcuni momenti fondamentali della propria carriera e della propria esperienza creativa insieme a Stefano Senardi e a Maurilio Giordana di Radio Onda Ligure, che modererà gli incontri.

La manifestazione, promossa dal Comune di Diano Marina e dal Sindaco Cristiano Za Garibaldi, è organizzata da Intersuoni BMU e gode del patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, del Club Tenco e di Rockol.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti, offrendo l’opportunità a tutti i cittadini e ai visitatori interessati di partecipare.

La rassegna “INCONTRI RAVVICINATI CON LA MUSICA mira a promuovere e valorizzare la cultura musicale e il patrimonio artistico italiano stimolando il dialogo e il confronto tra pubblico e artisti nell’ambito della canzone d’autore, far conoscere Diano Marina e il suo territorio non solo come meta turistica per le spiagge e il mare ma anche per la sua vivace scena culturale.

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ROSSELLA CAPPADONE PORTA A BORGO SONORO IL SUO PERSONALE OMAGGIO A ORNELLA VANONI, CON DUE DEI SUOI STORICI MUSICISTI

ROSSELLA CAPPADONE PORTA A BORGO SONORO IL SUO PERSONALE OMAGGIO A ORNELLA VANONI, CON DUE DEI SUOI STORICI MUSICISTI

Giovedì 20 agosto a Montecastello, Comune di Mercato Saraceno, le canzoni più amate della grande cantante milanese rilette attraverso nuovi arrangiamenti, insieme a due musicisti che hanno condiviso il suo percorso artistico

Montecastello di Mercato Saraceno (FC)  17 AGOSTO 2026 – Borgo Sonoro arriva a Montecastello, in Piazza della Libertà, con una serata dedicata a Ornella Vanoni, una delle voci più importanti e riconoscibili della musica italiana. Giovedì 20 agosto sarà Rossella Cappadone, cantante, chitarrista e interprete attiva tra musica d’autore e jazz, a portare sul palco il progetto “Un filo di trucco, un filo di tacco” – Omaggio a Ornella Vanoni.

Una serata che acquista un significato particolare grazie alla presenza di Nicolò Fragile al pianoforte e Francesco Corvino alla batteria, entrambi storici collaboratori di Ornella Vanoni. Con loro sul palco ci sarà Max Laganà, al basso e contrabbasso.

Il concerto attraverserà alcune delle pagine più amate del repertorio della grande cantante milanese, da Senza fine a L’appuntamento, da La musica è finita a Domani è un altro giorno. Canzoni che appartengono alla memoria collettiva e che saranno proposte non come una semplice riproposizione degli originali, ma attraverso nuovi arrangiamenti, pensati per valorizzare la voce e l’interpretazione di Rossella Cappadone e restituire una veste nuova a brani diventati parte della storia della canzone italiana.

La presenza di Fragile e Corvino rappresenta uno degli elementi più significativi della serata: due musicisti che hanno condiviso il percorso artistico di Ornella Vanoni portano sul palco la propria esperienza diretta accanto a un progetto che guarda al suo repertorio con rispetto, ma anche con una sensibilità contemporanea.

Per Rossella Cappadone si tratta inoltre di un ritorno a Borgo Sonoro, dove la sua presenza aveva già raccolto attenzione. A Montecastello l’artista porta un progetto costruito attorno alla forza interpretativa e alla qualità della musica dal vivo, confrontandosi con alcune delle canzoni più celebri di una protagonista assoluta della musica italiana.

Una serata, dunque, nel segno di Ornella Vanoni e delle sue canzoni, affidate a una nuova voce e a musicisti che ne hanno conosciuto da vicino il percorso artistico. Un progetto che attraversa epoche e generazioni, mantenendo intatta l’identità di un repertorio che continua ancora oggi a emozionare.

Prima del concerto, il pubblico potrà fermarsi a Montecastello per cenare allo stand gastronomico curato dalla Pro Loco di Montecastello e accompagnare la serata con i vini di Tenuta Santa Lucia.

Il concerto avrà inizio alle 21.15. Il biglietto unico è di 7 euro, oltre ai diritti di prevendita Vivaticket. In caso di maltempo, gli eventuali spettacoli annullati saranno rimborsati tramite il canale di acquisto.

Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram di Borgo Sonoro.

Il Festival è promosso dal Comune di Roncofreddo, capofila del progetto, insieme ai Comuni di Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, con il contributo della Regione Emilia-Romagna (L.R. 21/23), Romagna Iniziative, Romagna Acque e Concessionaria Moreno, nell’ambito del cartellone regionale Montagna Mia – I Festival dell’Appennino.

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Lucio Dalla, spettacolo-tributo al grande  cantautore, con Lorenzo Campani alla voce

Lucio Dalla, spettacolo-tributo al grande
cantautore, con Lorenzo Campani alla voce

Mont’Alfonso sotto le stelle

Martedì 18 agosto 2026 – ore 21
Fortezza di Mont’Alfonso – Castelnuovo di Garfagnana (Lucca)

LA SERA DEI MIRACOLI
Omaggio a Lucio Dalla

 

Da “Com’è profondo il mare” a “L’anno che verrà”, da “Caruso” a “4 marzo 1943”.
Lucio Dalla, ovviamente. Dopo il trionfale tour che ha emozionato oltre 15.000 spettatori, approda martedì 18 agosto a Castelnuovo di Garfagnana “La sera dei miracoli”, lo spettacolo tributo al grande cantautore scomparso.

Cuore pulsante del live sarà la voce di Lorenzo Campani, già interprete di Quasimodo e Clopin nel musical “Notre Dame de Paris” oltre che collaboratore di Ligabue e Vasco Rossi, a conferma di una versatilità e una presenza scenica eccezionali. Ad affiancarlo sul palco sarà una band di prim’ordine che allinea Luigi Buggio alle tastiere e alla direzione artistica, Marco Vattovani alla batteria, Alessandro Leonzini al basso, Marco Locatelli e Ivan Geronazzo alle chitarre. Lo spettacolo è impreziosito da una scenografia suggestiva e da un avvincente show di luci.

Lucio Dalla è stato un cantautore, musicista e attore di straordinario talento. Con le sue canzoni, caratterizzate da testi poetici e melodie avvolgenti, ha raccontato storie di vita quotidiana e temi universali, conquistando il cuore di diverse generazioni. Con successi come “Futura”, “Attenti al lupo” e “Piazza Grande” ha saputo innovare e sperimentare, lasciando un’eredità musicale inestimabile che continua a ispirare artisti e appassionati di musica in tutto il mondo; brani sempre attuali e commoventi, che ora avremo modo di riascoltare dal vivo in un evento imperdibile.

Concerto nell’ambito del festival Mont’Alfonso sotto le stelle. I biglietti (posti numerati da 17,25 a 28,75 euro) sono disponibili su ticketone.it (tel. 892.101), nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055.210804) e alla Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana, dove è possibile acquistare (anche a distanza con bonifico bancario) i biglietti riservati a persone con disabilità.

PROSSIMI APPUNTAMENTI – Sempre alla Fortezza di Mont’Alfonso, in arrivo Giorgio Panariello con lo spettacolo “E se domani…” (20/8), Federico Buffa con “Number 23” (21/8) e Paolo Ruffini con “Il Babysitter” (24/8). Martedì 25 agosto, alla Fortezza delle Verrucole di San Romano in Garfagnana, si recupera il concerto dei Gatti Mézzi previsto per lo scorso 6 agosto: i biglietti restano validi per la nuova data. Programma e dettagli sul sito ufficiale www.festivalmontalfonso.it.

PARCHEGGI, NAVETTE e INDICAZIONI – In occasione degli spettacoli alla Fortezza di Mont’Alfonso, sono disponibili i parcheggi della Fortezza (a 600 metri dall’ingresso) e di piazzale C. Chiappini a Castelnuovo di Garfagnana (zona impianti sportivi, si accede da via Valmaira, chi utilizza il navigatore deve impostare via Valmaira come destinazione). Dai parcheggi di piazzale C. Chiappini sarà in funzione un servizio bus navetta da/per la Fortezza di Mont’Alfonso, frequenza 15 minuti: è previsto il contributo di un euro a persona, i fondi sono destinati a progetti di assistenza e solidarietà a cura delle associazioni di volontariato di Castelnuovo di Garfagnana.

Info tel. 0583 641007 – 334 6167210 (nei giorni di spettacolo dalle ore 18.45) www.festivalmontalfonso.itwww.turismo.garfagnana.euwww.castelnuovogarfagnana.org.

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LAKUN DIMMELO

 

LAKUN

DIMMELO

“Dimmelo”: la fine di una relazione e tutto quello che resta sospeso

 

“Dimmelo” è il nuovo singolo di LAKUN, un brano breve e diretto che racconta quello spazio sospeso in cui una relazione è ormai finita, ma resta ancora qualcosa che avrebbe avuto bisogno di essere detto.

Il pezzo si muove proprio dentro questa contraddizione. Nelle strofe in inglese sembra esserci già la consapevolezza che quella persona appartenga al passato; il ritornello in italiano, invece, continua a chiedere una risposta: “dai dimmelo di qua, di là di qua, dimmelo al buio, dimmelo tu”. Una richiesta che si ripete quasi ossessivamente, come accade con le domande che rimangono senza risposta.

LAKUN non cerca però di costruire un lieto fine né una vera risoluzione. Anche la struttura del brano, racchiusa in appena 2 minuti e 8 secondi, segue questa idea: la domanda ritorna, insiste e infine si interrompe. La risposta non arriva.

È proprio in questa assenza che si trova il cuore di “Dimmelo”: sapere che alcune cose forse è meglio lasciarle non dette e, allo stesso tempo, continuare a desiderare di averle sentite almeno una volta.

Tra inglese e italiano, LAKUN trasforma così un’esperienza intima in una sensazione universale: quella di andare avanti portandosi dietro non necessariamente una persona, ma una domanda rimasta aperta.

Biografia
LAKUN è un artista, cantautore e produttore nato in Italia, che ha vissuto per dieci anni in Israele e oggi risiede a Los Angeles, in California. Il suo percorso personale e artistico, segnato da una vita da “outsider” e dalle sue radici ebraiche, si traduce in un viaggio sonoro imprevedibile e travolgente, fatto di passione, grinta e, forse, anche di una buona dose di rabbia.

Fortemente influenzato dai Red Hot Chili Peppers, dal romanticismo italiano e dalla scena pop di Los Angeles, LAKUN dà vita a un sound che si muove tra alternative pop e alternative rock, trascinando l’ascoltatore nel proprio universo senza filtri e senza compromessi.

 

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LUMINA A FANO GIOVEDÌ 20 AGOSTO: LA MAGIA DELLE CANDELE INCONTRA LA MUSICA E LA POESIA DI FABRIZIO DE ANDRÉ ALLA CORTE MALATESTIANA

LUMINA A FANO GIOVEDÌ 20 AGOSTO: LA MAGIA DELLE CANDELE INCONTRA LA MUSICA E LA POESIA DI FABRIZIO DE ANDRÉ ALLA CORTE MALATESTIANA

 

 

Dopo il grande successo riscosso nelle principali città italiane, Lumina – I concerti a lume di candela arriva a Fano con Omaggio a Fabrizio De André, uno spettacolo capace di emozionare il pubblico grazie alla sua atmosfera intima e alla straordinaria forza poetica delle canzoni del grande cantautore genovese. Giovedì 20 agosto alle ore 21.30, la suggestiva Corte Malatestiana si trasformerà in uno scenario senza tempo, dove migliaia di candele illumineranno la serata creando un ambiente caldo, avvolgente e profondamente evocativo. Prodotto e organizzato da Dream Up Production e Isolani Spettacoli lo spettacolo è proposto nell’ambito de La Corte in scena rassegna promossa dalla Fondazione Teatro della Fortuna con Comune di Fano e in collaborazione con AMAT.

 

Lumina è un progetto che unisce musica, emozione e atmosfera in una formula capace di conquistare migliaia di spettatori in tutta Italia. Uno spettacolo che parla al cuore, dove la poesia di Fabrizio De André incontra la magia di migliaia di candele, regalando al pubblico una serata di rara intensità, sospesa tra musica, luce e memoria. Un appuntamento imperdibile per vivere un’esperienza unica di musica, luce e poesia.

 

La luce delle candele e la musica si uniranno in un’esperienza immersiva, in cui ogni nota, ogni parola e ogni silenzio acquistano un’intensità unica. Lumina non è un semplice concerto, ma un viaggio emozionale che invita il pubblico a rallentare, ad ascoltare e a lasciarsi trasportare dalla bellezza. Al centro della serata, Omaggio a Fabrizio De André, un tributo raffinato e autentico dedicato a uno dei più grandi poeti della musica italiana.

Le sue canzoni più amate, da La canzone di Marinella a Bocca di Rosa, da Il pescatore a Via del Campo, passando per Fiume Sand Creek, Il testamento di Tito, Creuza de mä e molti altri capolavori, rivivranno attraverso interpretazioni intense e arrangiamenti eleganti, capaci di restituire tutta la profondità, l’umanità e la straordinaria attualità dell’opera di De André.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio saranno musicisti di grande sensibilità artistica, capaci di dare nuova luce ai capolavori del cantautore, mantenendone intatta l’essenza e il valore poetico.

 

Informazioni e biglietti: Teatro della Fortuna 0721 827092, biglietterie del circuito Vivaticket. Inizio spettacolo ore 21.30.

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