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Bdl Studio: come gestire le nuove sfide della compliance in azienda

Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Small Giants. Abbonati!

“Le aziende ci chiedono di individuare i rischi prima che si trasformino in costi”. Andrea Di Francesco, of counsel di Bdl Studio Legale e responsabile del dipartimento Employment, riassume così l’evoluzione del ruolo dell’avvocato d’impresa negli ultimi trent’anni. Di Francesco ha costruito la propria carriera in primari studi legali nazionali e internazionali specializzandosi in diritto del lavoro. 

Il valore di anticipare il rischio

Oggi l’avvocato racconta un cambio di prospettiva evidente: “la consulenza giuslavoristica deve entrare nelle decisioni strategiche delle imprese molto prima che emerga una controversia”. La crescente complessità normativa, l’attenzione alla compliance, la necessità, per le aziende, di gestire in modo più efficiente il rischio operativo. Sono i fattori alla base del cambiamento.

Bdl, realtà con sedi a Roma e Milano, riunisce circa quaranta professionisti attivi in numerose aree del diritto, dal societario al bancario, dall’antitrust alle telecomunicazioni, fino al farmaceutico e al diritto sportivo. Una struttura multidisciplinare che consente di affrontare le esigenze delle imprese in modo trasversale, “soprattutto quando le questioni giuslavoristiche si intrecciano con operazioni straordinarie, processi di crescita o trasformazioni organizzative”. 

Di Francesco coordina un team di professionisti dedicati al diritto del lavoro e alle relazioni industriali. L’attività si sviluppa lungo l’intero ciclo di vita del rapporto di lavoro: organizzazione aziendale, relazioni sindacali, gestione del contenzioso, licenziamenti individuali e collettivi, operazioni di fusione e acquisizione, due diligence giuslavoristiche e consulenza al top management.

La prevenzione

La richiesta più frequente da parte delle aziende riguarda la prevenzione. Questo perché “i rischi non sono soltanto giudiziari, ma anche economici. Una consulenza continuativa consente alle aziende di progettare le proprie iniziative nel rispetto del quadro normativo e di evitare costi imprevisti”. L’obiettivo di medio e lungo termine è “costruire percorsi conformi alla normativa e sostenibili nel tempo”.

Tra i temi che stanno occupando maggiormente l’agenda delle imprese c’è l’attuazione della direttiva europea sulla trasparenza salariale. Un passaggio che, secondo l’avvocato, richiede soprattutto un lavoro di analisi interna. “La vera sfida è mappare correttamente competenze, ruoli e livelli retributivi”. Un percorso destinato a incidere sulle politiche di gestione delle risorse umane e sui sistemi di remunerazione.

Altri fronti aperti riguardano l’IA: “occorrerà coniugare la digitalizzazione aziendale con la visione antropocentrica della direttiva europea e della normativa italiana”, e il dumping contrattuale, particolarmente rilevante negli appalti, foriero di contenzioso. “Molte aziende chiedono supporto nella scelta giusta dei contratti collettivi da applicare coerenti con il settore di riferimento” e il recente decreto primo maggio sul “salario giusto” potrebbe dare qualche utile indicazione in tal senso.

 

L’articolo Bdl Studio: come gestire le nuove sfide della compliance in azienda è tratto da Forbes Italia.

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