Modalità di lettura

Lombardia travolta dal maltempo: violento nubifragio nel Lecchese e tromba d’aria nel Cremonese

L’ondata di maltempo che si è abbattuta in questi giorni sulla Lombardia ha attraversato la regione da nord a sud, lasciando dietro di sé un conto pesante tra alberi sradicati, tetti scoperchiati, strade bloccate e frane. I vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi in diverse province. E l’emergenza non è ancora archiviata: l’allerta meteo diramata da Regione Lombardia resta valida fino alla mezzanotte.

Tetti scoperchiati e alberi sradicati dal vento nel Cremonese

Nella bassa Cremonese le raffiche hanno assunto i contorni di una vera tromba d’aria. Il vento ha sradicato piante e alberi e scoperchiato i tetti di alcune abitazioni, in una zona di pianura dove nulla frena la corsa delle correnti discendenti. Pochi minuti sono bastati a trasformare la campagna in un percorso a ostacoli, con coperture da rifare e tronchi da rimuovere.

Bomba d’acqua a Premana: si stacca una frana

A Premana, in provincia di Lecco, la pioggia è caduta con l’intensità di una bomba d’acqua e il terreno ha ceduto: nel territorio comunale si è verificata una frana. Situazione critica anche sull’acqua, dove i vigili del fuoco hanno effettuato diversi interventi in soccorso di alcune imbarcazioni sorprese dal fortunale sul lago di Lecco, con il vento che in pochi minuti ha trasformato lo specchio d’acqua in una trappola per i diportisti.

Como, quattro turisti spagnoli salvati sul monte Colmegnone

L’intervento più delicato è avvenuto a Laglio, sul lago di Como, dove quattro turisti spagnoli sono rimasti bloccati sul Monte Colmegnone, sorpresi dal violento temporale che ha investito la zona. Il recupero è stato effettuato dall’elicottero dei vigili del fuoco Drago 153, che ha operato in condizioni meteorologiche definite dagli stessi soccorritori “al limite dell’operatività”, tra forte vento e pioggia battente. Nonostante il quadro proibitivo l’equipaggio è riuscito a raggiungere gli escursionisti e a trasportarli ad Argegno: visibilmente impauriti, ma tutti illesi.

Cinquanta interventi in una notte nel Varesotto: Somma Lombardo la più colpita

Anche in provincia di Varese le ore notturne sono state lunghissime: i vigili del fuoco hanno effettuato una cinquantina di interventi. I disagi maggiori si sono concentrati a Somma Lombardo, investita dalle raffiche nella serata di domenica 16 agosto. Diverse piante sono crollate e in via Per Maddalena un albero è finito di traverso sulla carreggiata, rendendo necessaria la messa in sicurezza del tratto per restituire la percorribilità alla strada. Sul posto gli addetti della Protezione civile, impegnati nella rimozione dei tronchi e nel controllo delle altre zone del territorio comunale.

L'articolo Lombardia travolta dal maltempo: violento nubifragio nel Lecchese e tromba d’aria nel Cremonese proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Cosa accade se si è colpiti da un fulmine e come evitarlo: le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità

Se si è malauguratamente colpiti da un fulmine, i rischi possono essere vari, partendo da paralisi, amnesie e perdita di conoscenza per periodi compresi fra pochi minuti e varie ore. Se la corrente del fulmine passa però per il cuore, può provocare un arresto cardiaco, mentre se attraversa i centri nervosi o respiratori può portare alla morte per arresto respiratorio. A causare la morte o ferite gravi possono essere anche le bruciature.

Lo spiega l’Istituto superiore di sanità (Iss) in una pagina web dedicata. Sull’Etna una turista di 30 è morto colpito proprio da un fulmine, stesso esito per un escursionista in Alto Adige. Alcuni giorni fa uno scout era stato colpito sul Monte Livata, nel Lazio, ed è ancora ricoverato al Policlinico Gemelli ma in miglioramento.

Disturbi alla vista e all’udito

Il bagliore del fulmine (il lampo) può causare poi disturbi alla vista, e l’onda d’urto danni all’udito. Altri effetti indiretti dei fulmini possono essere gli incendi e la caduta di alberi. “In Italia cadono in media circa 1,6 milioni di fulmini all’anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ma il fenomeno può verificarsi, più raramente, anche d’inverno. Le aree più colpite sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini. Non esistono comunque studi relativi al numero di vittime e ai danni alle persone causati da fulmini”, avverte l’Iss.

I consigli

L’Iss dà anche indicazioni per la prevenzione. Per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine durante un temporale, quando si è in montagna o all’aperto bisogna evitare di ripararsi sotto un albero o in un bosco. “Gli alberi sono particolarmente esposti ai fulmini. Se poi l’albero è isolato, il rischio di essere colpiti è ancora maggiore – sottolinea l’Iss – Oltre che dagli alberi, è consigliabile stare lontano dai pali (anche quelli delle fermate degli autobus) e dai muri: un fulmine li può far crollare, del tutto o in parte. La cosa migliore, se non è possibile mettersi al coperto, è stare in uno spazio aperto, lontano da oggetti appuntiti o metallici (compresi ombrelli, bastoni e piccozze). La posizione migliore da assumere è stare accovacciati, mentre è più pericoloso stare sdraiati o in piedi. Non praticare passatempi che comportano l’uso di oggetti appuntiti, come la pesca o il golf. Meglio evitare di parlare al cellulare, soprattutto se l’apparecchio ha l’antenna”.

Se si è al mare

Al mare o al lago è pericoloso invece fare il bagno durante un temporale perché l’acqua è un buon conduttore elettrico. “La cosa migliore è abbandonare la spiaggia e mettersi al riparo. Se non è possibile, meglio rimanere accovacciati all’aperto, senza ombrello e lontani da oggetti appuntiti o metallici”. La casa “è un posto sicuro in caso di temporali, ma occorre stare attenti a determinati comportamenti: è meglio evitare di fare il bagno o la doccia e di lavare i panni. Meglio anche staccare gli elettrodomestici, che possono bruciarsi se la casa viene colpita da un fulmine. Meglio evitare anche di parlare al telefono fisso poiché la carica potrebbe propagarsi attraverso i fili”.

I posti sicuri

L’automobile risulta essere un posto sicuro per ripararsi, grazie all’effetto noto come “gabbia di Faraday“: l’auto infatti, che di fatto è una gabbia metallica, scarica l’eventuale fulmine sulle gomme. Bisogna però evitare di toccare l’autoradio e le parti metalliche dell’abitacolo. Se ci si trova in barca e si è vicini a un porto, è consigliabile cercare di attraccare. Altrimenti può convenire cercare di allontanarsi: spesso i temporali sono circoscritti ad aree relativamente piccole. In generale, l’albero di una barca è esposto ai fulmini, quindi è meglio tenersene lontani. Per far scaricare in acqua un eventuale fulmine è consigliabile collegare l’albero con il mare, per esempio buttando in mare l’ancora dopo aver attorcigliato il cavo intorno all’albero.

Per quanto riguarda altri mezzi di trasporto non si corrono particolari rischi. L’aereo è un mezzo sicuro dotato di vari dispositivi di sicurezza, e comunque di solito vola al di sopra delle nuvole temporalesche. In treno non si corrono rischi. Mentre la funivia, il camper e la roulotte si comportano come l’auto. In campeggio meglio stare fuori della tenda piuttosto che dentro e, soprattutto, evitare di toccare i paletti metallici.

L'articolo Cosa accade se si è colpiti da un fulmine e come evitarlo: le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌