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Il Segretario Generale Alberto Lombardo al Congresso Mondiale sulla Noonomia

Nessun ordine sociale viene mai distrutto prima che si siano sviluppate tutte le forze produttive per le quali esso è sufficiente, e i nuovi rapporti di produzione, superiori ai precedenti, non sostituiscono mai quelli più vecchi prima che le condizioni materiali della loro esistenza siano maturate nell’ambito della vecchia società. L’umanità si pone quindi inevitabilmente solo quei compiti che è in grado di risolvere, poiché un esame più attento mostrerà sempre che il problema stesso sorge solo quando le condizioni materiali per la sua soluzione sono già presenti o almeno in via di formazione

(Karl Marx, Contributo alla critica dell’economia politica, Prefazione, 1859).

1. L’impatto che l’Intelligenza artificiale avrà sulle nostre società è oggetto di discussione da diversi punti di vista. Qui vogliamo indagare sul cambiamento del valore che merci e servizi subiranno con la sua sempre più ampia diffusione e il prevedibile impatto sui rapporti sociali.

Partiamo dalla teoria del valore-lavoro che vede il valore di una merce (materiale o immateriale) nella quantità di lavoro umano incorporato (al di là dei problemi di conversione dei valori in prezzi).

L’ampio uso della gigantesca mole di dati accumulati e disponibile dall’IA, fa sì che vengano utilizzate e messe a profitto (al mero costo informatico) anche le ore di lavoro (produttivo, ma anche non produttivo) precedentemente prodotte nelle forme più disparate. Questo lavoro umano come può essere valutato? Esso viene appropriato dal capitale, anche se non viene pagato, sebbene vi siano dei costi di estrazione. L’assimilazione più immediata è quella alle risorse naturali che diventano una rendita per il capitale.

Marx (III Libro del Capitale e Teorie Del Plusvalore) distingue la rendita assoluta dalla rendita differenziale. La prima è quella che si genera perché esiste il monopolio della proprietà privata su certi fattori di produzione (per es. il possesso della terra coltivabile), la seconda è quella che nasce dal fatto che tali fattori hanno una redditività maggiore o minore (per es., diversa fertilità dei terreni). Marx distingue due tipi di rendita differenziale, la rendita differenziale I, derivante dalla diversa redditività di diversi lotti, e la rendita differenziale II, nascente da successivi investimenti di capitale nel medesimo lotto. Al momento ciò che viene messo a profitto non è tanto l’uso dell’AI (che potremmo assimilare alla rendita assoluta derivante dal mero possesso), quanto quei servizi di AI più performanti che vengono offerti a pagamento e quindi assimilabili alla rendita differenziale, in cui la redditività maggiore deriva non da una diversa “fertilità” della banca dati (che Marx chiamerebbe rendita differenziale I), ma dalla rendita differenziale II, nascente da successivi investimenti di capitale nel medesimo terreno.

D’altronde:

«Ogni “miglioramento” diminuisce il prezzo delle merci, [dei] mezzi di sussistenza. Il salario ossia il valore del lavoro, quindi, aumenta e diminuisce in proporzione inversa allo sviluppo della forza produttiva del lavoro, in quanto quest’ultima produca beni di prima necessità che entrano nel consumo medio della classe operaia. Il saggio del plusvalore (del profitto) diminuisce o aumenta, quindi, in rapporto diretto a come si sviluppa la forza produttiva del lavoro, perché questo sviluppo abbassa o eleva il salario.» (Marx, Teorie Del Plusvalore, Parte II).

Se ora l’AI è destinata a far aumentare a dismisura la produttività del lavoro, possiamo assistere a un’esplosione dei profitti e a un crollo dei salari.

2. Gli elementi fondamentali del processo produttivo, per come sono presentati da S. Bodrunov (Noonomia, P. 1, c. I, sez. 1.2), possono essere studiati nei rapporti e nelle contraddizioni che generano. Questi sono sì i pilastri fondamentali del processo produttivo, la cui caratterizzazione ne dipende, ma ne sono anche oggetto, in quanto ne vengono influenzati a loro volta.

La prima distinzione che si può individuare di questi quattro elementi è quella della loro genesi e del loro fine; se il lavoro umano e le materie prime sono generate esternamente dal processo produttivo, se sono cioè presupposti a questo, la stessa cosa non si può dire per le tecnologie e l’organizzazione della produzione, che invece ne sono i primi frutti.

In generale si può dire che le tecnologie e l’organizzazione del lavoro sono le caratteristiche del soggetto che vive il processo produttivo, sono caratteristiche della società che ne è influenzata o che le adopera, sono cioè frutti dell’astuzia della ragione. Il lavoro umano e le materie prime sono invece l’oggetto immediato del processo produttivo, la base materiale dalla quale questo scaturisce.

Pertanto, l’organizzazione del lavoro è la risposta dell’uomo al problema, posto dal processo produttivo, di come ottenere il massimo risultato dal lavoro umano potenziale disponibile. Così le tecnologie sono la risposta dell’uomo al problema, di simile origine, di come ottenere il massimo risultato dalle materie prime potenziali disponibili. Sono due problemi di ottimizzazione. Delle materie prime e del lavoro umano potenziali, perché il massimo del lavoro umano, che potrebbe confluire nel processo produttivo, considerato rispetto agli uomini totali che lo potrebbero generare, non è detto che sia raggiunto; la stessa cosa vale per le materie prime.

3. Il sistema di produzione capitalista ha attraversato nella sua storia numerosissime crisi; senza però mai esserne stato definitivamente travolto, ha saputo superarle sempre, anche rispetto agli assetti particolari che, sorti in situazioni di altrettanto fermento consolidatisi in anni più quieti, sono infine collassati a causa delle contraddizioni dalle quali erano emersi. Queste crisi sono conseguenze di dinamiche interne al sistema economico, ma presto hanno ricadute in altre sfere.

L’aspetto che primo tra tutti ne è influenzato è senz’altro quello sociale, cioè l’organizzazione del lavoro. Sono da considerarsi parte dell’organizzazione del lavoro anche tutti quei processi che mirano a riprodurre il lavoro umano o a disporne in quantità adeguata a quella richiesta e sostenibile dal sistema produttivo. Storicamente gli sviluppi di queste contraddizioni sono molteplici e generalmente sfociano in violenza politica volta ad evitare che il sistema economico subisca dei mutamenti strutturali, questa vi è accompagnata però da una buona dose di riforme, necessarie alla razionalizzazione del processo produttivo e al superamento della crisi. Un esempio di questo fenomeno è il fordismo, indagato già sotto questo aspetto da A. Gramsci nei suoi Quaderni del Carcere. Chiaramente a questa soluzione vi è un limite: per mantenere la situazione invariata, occorre sempre ricercare equilibrio tra le classi sociali, che ovviamente avvantaggerà la classe borghese, ma che persuaderà le altre classi a non ingaggiare una lotta per la conquista dei mezzi di produzione.

Una seconda sfera nella quale sono osservabili dei mutamenti è quella dei rapporti internazionali tra gli Stati, dalla necessità di distruggere parte del sistema produttivo esistente e di aprire nuovi mercati sorge l’imperialismo. Questa soluzione deve però scontrarsi ad oggi con dei limiti di natura tecnica, la guerra convenzionale ha ridotto drasticamente la sua portata, per via della capacità distruttiva delle armi cresciuta a dismisura che, in caso di utilizzo, non permetterebbero il raggiungimento sicuro dei risultati sperati. Ad oggi si impiegano dunque sistemi misti, i cui effetti risultano però trascurabili in molti casi, che non possono assorbire la totalità delle contraddizioni generate sul piano economico.

4. Lo sviluppo della tecnica appare quindi come l’ultima spiaggia ed è quello che l’AI dovrebbe incarnare. Generare, a parità di risorse impiegate, risultati maggiori, può essere la soluzione del problema.

Va sottolineato che qualunque mutamento in una delle sfere sopra elencate ha effetti su tutte le altre e su sé stessa, perciò, in questo contesto, si può affermare di essere entrati nella fase dei sistemi di produzione in cui l’organizzazione del lavoro si occupa prioritariamente dello sviluppo delle tecnologie.

Gli enormi progressi tecnologici che si sono raggiunti negli ultimi anni possono far pensare che il sapere sociale generale si innalzerà ad un ritmo sempre più elevato, lasciando a galla solo chi sarà in grado di rimanere al passo. Questo fenomeno apre al rischio di un accentramento dei capitali spaventoso e alla necessità di far partire una corsa allo sviluppo scientifico su scala mondiale, che genererà enormi sconquassi in ogni campo. Inoltre la necessità di impiego di forza lavoro sarà ridotta al minimo, se nel medio periodo si potrà vedere una tendenza maggiore all’impiego di forza lavoro specializzata questo potrebbe non perpetuarsi nel lungo periodo ed anzi si potrebbero raggiungere tassi di disoccupazione elevatissimi. Infatti, se le rivoluzioni industriali precedenti sono state capaci di assorbire nei nuovi settori produttivi tutta la manodopera espulsa da quelli vecchi e in dismissione, questo sembra del tutto precluso con la rivoluzione dell’AI. La diffusione sempre più capillare agirà come una droga che risolve il problema immediato e ne crea uno ancora più grande nell’immediato futuro.

Ciò ci porta a un’altra considerazione marxiana, ossia la caduta tendenziale del tasso di profitto, conseguenti alle crisi economiche, come le crisi di sovrapproduzione, la distruzione delle forze produttive e l’immane scontro tra i capitali a livello internazionale. Un’astrazione scientifica che si ripropone nella società capitalistica – in forme e modi odierni – ma nella sostanza del tutto simile a quella descritta da Marx. Si badi bene qui che si parla di caduta del saggio, ossia della percentuale, non della caduta assoluta, quindi non sono i profitti a diminuire, ma la loro redditività, ossia la quantità relativa di profitti rispetto all’enorme massa di capitali che è stata finora accumulata. Inoltre la caduta è tendenziale; ciò non implica in alcun modo la previsione di un crollo inevitabile, come hanno preconizzato le degenerazioni meccanicistiche e opportunistiche della II Internazionale socialdemocratica dopo la morte di Engels, proprio per togliere dall’ordine del giorno la rivoluzione proletaria.

Il capitalismo si dibatterà ancora una volta tra l’incudine di dover contrastare la caduta del saggio di profitto a fronte di una massa di capitali (soprattutto speculativi e fittizi) che richiedono voracemente sempre più profitti assoluti, e la necessità di distribuire reddito che possa acquistare produzioni sempre più vaste.  Il gioco dei rapporti ineguali a livello internazionale che ha per secoli estratto beni dal Sud del mondo e consentito le società benestanti del Nord sembra al tramonto. Sia per la saldatura dei Paesi intorno ai BRICS, sia per la rivoluzione tecnologica che il Sud, con in testa la Cina, sta compiendo uscendo dalla trappola delle produzioni a basso contenuto di valore aggiunto. D’altro lato nel Nord la voracità dell’assorbimento dei profitti ancora al di fuori di esso limita fortemente la capacità redistributiva che finora ha retto il patto sociale tra le classi nel Nord.

Una società in cui l’organizzazione del lavoro, la creatività, l’innovazione di prodotto più ancora che di processo saranno il discrimine tra vivere o soccombere dovrà necessariamente cambiare il paradigma dei rapporti di produzione.

Non ci si aspetta che questo possa avvenire senza sconquassi, come tutte le fine delle società pregresse, ma mai come oggi l’umanità potrà porsi concretamente il problema di riunificare la socializzazione della produzione e la socializzazione dei mezzi di produzione.

In una parola: Socialismo o barbarie

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Settembre 2026

Settembre 2026 HoLaKo

novità centro studi libertari / archivio g. pinelli 

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centro studi libertari / archivio g. pinelli
1976-2026 - mezzo secolo d'anarchia

Care e cari,


come vi avevamo preannunciato qualche newsletter fa, a ottobre compiamo mezzo secolo, che vogliamo festeggiare insieme alla casa editrice elèuthera ‒ che ne compie 40 ‒ con una grande festa che si terrà il 3 ottobre a Milano dalle ore 15 alle ore 22. La giornata sarà caratterizzata da reading, musica, talk e brindisi, ma non mancheranno anche due mostre, un tour in archivio (che potete prenotare qui), tanti libri e una serigrafia live a cura di Muralestremo. Vi aspettiamo quindi da Scomodo in Via Jean Jaurès 22 (a 50 metri dalla nostra sede).

Dopo l'annuncio della festa, che vi chiediamo di condividere con quante e quanti possano essere interessati, passiamo alle ultime notizie dal nostro scantinato: per festeggiare i 40 anni di elèuthera abbiamo caricato sul nostro canale youtube il video completo Un'idea esagerata di libertà prodotto nel 2011 per i 25 anni della casa editrice. Proseguiamo con la segnalazione di un importante seminario dedicato a Colin Ward che si terrà a Venezia il 23 e il 24 ottobre, potete approfondire più in basso il programma e scaricare e diffondere il volantino. La newsletter prosegue con la pubblicazione dell'opuscolo da noi prodotto per l'incontro della FICEDL tenutosi lo scorso fine settimana (cogliamo qui l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti e le partecipanti, l’incontro è andato molto bene ed è stata una grande occasione di confronto, di costruzione e rafforzamento della rete internazionale degli archivi e dei centri di documentazione). Nell’opuscolo, tra le altre cose, proponiamo dei temi di ricerca collettiva che speriamo possano catturare il vostro interesse. Concludiamo la newsletter con una nuova cover story questa volta dedicata alla maestra, poetessa e anarchica Virgilia D'Andrea.

Come sempre, non potremmo continuare a fare ciò che facciamo senza il vostro contributo, e dunque... SOSTENETECI!

Donazione
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5 x Mille
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Coloro che ci sostengono con una quota annua ricevono il Bollettino in abbonamento, cartaceo o PDF.
A presto e buona lettura!

il collettivo del Centro Studi Libertari
 

Mezzo secolo di anarchia

La festa

 
 

3 ottobre 2026 – Dalle 15.00 alle 22.00

Scomodo, via Jean Jaurès 22, Milano

Incontri, reading, musica e convivialità

In occasione della festa verranno esposte due mostre realizzate rispettivamente da elèuthera e dell’Archivio G. Pinelli: “A cerchiata, storia veridica ed esiti imprevisti di un simbolo” e “Faccia da anarchico”.

Angolo serigrafia a cura di Muralestremo – Porta una maglietta, una felpa, una toppa o qualsiasi cosa tu voglia serigrafare e… serigrafala!

h. 15.00 Tour del Centro studi libertari / Archivio G. Pinelli
In occasione dei 50 anni di attività del Centro studi libertari / Archivio G. Pinelli  si ripercorreranno le origini e la storia di questo progetto collettivo con una visita ai locali dell’archivio alla scoperta dei suoi fondi, della sua biblioteca ed emeroteca e delle sue collezioni di poster e di molti altri materiali.
 

h. 16.30 – 19.30 Fare comunità, un altro mondo è possibile.

Tre momenti di confronto a partire dal catalogo elèuthera per riflettere insieme sull’importanza di fare comunità oggi.
Intervento introduttivo a cura di Scomodo.
 

h. 16.30 Le minoranze agenti, un omaggio a Goffredo Fofi

Intervento di Vittorio Giacopini. 
Intervallo musicale a cura di Alessandro Spoldi.

h. 17.30 Educare alla libertà

Intervento di Francesco Codello. 
Intervallo musicale a cura di Alessandro Spoldi.

 

h. 18.30 Comunità dal basso e autodeterminazione collettiva

Intervento di Stefano Boni. 
Intervallo musicale a cura di Alessandro Spoldi.

 

h. 20.00

Brindisi collettivo e intervento su convivialità e anarchia di Andrea Perin.
 

Cena a cura del ristorante di Scomodo.

 

h. 21.00 – 22.00 Anarchist Playlist

Percorso musicale a cura di Andrea Morandi. Alla console Pablito el Drito.

Leggi il programma completo
Scarica e diffondi il volantino
Prenota il tour dell'archivio
 

Il video

Un'idea esagerata di libertà

 
Elèuthera è una casa editrice indipendente nata a Milano nel 1986 che rivolge la propria attenzione a quanto si muove nella cultura libertaria internazionale. Pubblica soprattutto saggistica, occupandosi in particolare di antropologia del quotidiano, del rapporto individuo/società e uomo/ambiente, della critica al principio gerarchico nelle sue varie manifestazioni.
Il fondo
Il sito di elèuthera
 

Colin Ward

Ambiente costruito e autonomia
Autonomy in built environment

 
 

23-24 Ottobre/ 23-24 October - Venezia / Venice

Iuav – Ca’ Tron – Calle del Tentor 1957 - Secondo piano / Hall/Sala B2 second floor

L’eredità libertaria di Colin Ward in Italia e nel Regno Unito.
Reti di affinità, culture urbanistiche, città socievoli, autonomia, partecipazione degli abitanti nella pianificazione e nell’architettura.

Colin Ward’s libertarian legacy in Italy and the UK.
Affinity network, planning cultures, sociable cities, autonomy, dweller control in planning and architecture.

Leggi il programma completo ITA/ENG
Scarica e diffondi il volantino ITA/ENG
 

Opuscolo
Old school anarchist

 
Fotografia proveniente dal Fondo Luciano Farinelli/ L’Internazionale ritrae uno gruppo di lavoratori orgogliosi di appartenere all’Unione Vinicola RSP.
Photograph from the Luciano Farinelli Collection /L’Internazionale depicts a group of workers proud to belong to the RSP Wine Workers’ Union.
Indice ITA/ENG
MEZZO SECOLO DI ANARCHIA
HALF A CENTURY OF ANARCHY

ED ELÈUTHERA NE COMPIE QUARANTA!
AND ELÈUTHERA TURNS FORTY!

PROGRAMMA DELLA FESTA
PARTY SCHEDULE

PROPOSTE DI RICERCA COLLETTIVA
COLLECTIVE RESEARCH PROPOSALS
Le osterie come luogo di libertà e sovversione
Taverns, saloons and pubs as places of freedom and subversion
I mestieri dell’anarchia
The Trades of Anarchy
Un’intervista a Vicente Martí da valorizzare e rendere pubblica
An Interview with Vicente Martí to Be Preserved and Made Public
Miloud Naili, un anarchico cabilo vissuto tra Algeria, Francia e Italia
Miloud Naili, a Kabyle anarchist who lived in Algeria, France and Italy

MEMORIA, POTERE E ARCHIVI MILITANTI
MEMORY, POWER, AND MOVEMENT ARCHIVES
Scarica e diffondi l'opuscolo ITA/ENG
Collabora alle ricerche
 

Cover story
Virgilia D'Andrea, maestra, poetessa, anarchica

 
 

di Robert D’Attilio

L'ultimo libro di Virgilia D'Andrea, Torce nella notte, esce dalla tipografia letteralmente poche ore prima della sua morte, avvenuta all'incirca sessant'anni fa, l'11 maggio 1933. La foto commemorativa che viene inserita nel libro mostra una donna non comune dai capelli neri e dallo sguardo intenso, occhi luminosi che sotto una massa di capelli scuri scrutano in profondità. La foto dà l'impressione di un carattere forte, plasmato da eventi drammatici, un'impressione confermata dalle vicende della sua vita.

Leggi l'articolo completo
 

5X1000 al CSL

 
Dal 2023 è possibile destinare al Centro Studi Libertari Giuseppe Pinelli il "5 x mille" in quanto associazione di promozione sociale.

Per devolvere il cinque per mille è necessario compilare il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico e firmare nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e indicare il codice fiscale 97030450155. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di devolvere il cinque per mille presentando l’apposita scheda allegata al CU.

Farlo non costa nulla, in quanto se non si esprime una scelta la quota rimane allo Stato. Per noi si tratta invece di un contributo importante, come gli altri canali di donazione, per portare avanti le nostre attività di conservazione e di ricerca in maniera indipendente. I fondi vengono infatti utilizzati, tra le altre cose, per riordinare e rendere fruibili i nostri fondi archivistici, per l'acquisione e la catalogazione dei libri della biblioteca, per avviare nuovi progetti di archivio digitale o mantenere e migliorare quelli esistenti (come "Pinelli: una storia", "Venezia '84" o "Le voci dell'anarchia"), per finanziare le nostre attività editoriali come la pubblicazione del Bollettino, dei Quaderni, e così via.
sezione: “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS”

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Scopriamo comportamenti nascosti nelle pagine web - CYBER 10 FUZZ

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Oggi parliamo di parameter fuzzing nel Web, una classica tecnica utilizzata per scoprire comportamenti nascosti nelle pagine web.

Questo è l'episodio nove della serie "Cybersecurity per principanti", offerto gratis per tutti su YouTube. La serie è portata avanti dal progetto Esadecimale, che nasce per offrire il migliore spazio di didattica informatica presente in tutto il territorio Italiano. Per provare con mano le challenge mostrate nella serie potete iscrivervi in piattaforma:

- https://esadecimale.it
- https://learn.esadecimale.it
- https://cyber.esadecimale.it
- https://code.esadecimale.it
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DENTRO IL DEGRADO di Viale Palmiro Togliatti: Qui la gente è PRIGIONIERA

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Viale Palmiro Togliatti, una delle arterie principali che collega i quadranti più popolosi di Roma, è ormai al centro di una crisi sociale e urbana senza precedenti. Tra degrado visibile, microcriminalità e totale abbandono istituzionale, la quotidianità dei residenti storici è diventata insostenibile.

Tracce evidenti di illegalità a ogni incrocio, cantieri infiniti mai portati a termine e un senso d'insicurezza costante: la sera ci si barrica in casa sperando nella quiete, la mattina si esce con il timore di imbattersi in soggetti alterati e violenti. Un viaggio lungo una sola strada che racchiude tutti i problemi irrisolti della periferia romana.

Cosa ne pensate della situazione? Lasciate un commento con la vostra testimonianza.
Iscrivetevi al canale e attivate la campanella per altri reportage.
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FASHION WEEK in TORRE BRANCA

Venerdì 25 settembre 2026 Milano si guarda dall’alto:
una speciale experience tra panorama, atmosfera e glamour nel cuore della Fashion Week.


Durante la settimana più glamour dell’anno, Milano cambia ritmo, si veste di stile e diventa il punto d’incontro internazionale di moda, creatività e nuove tendenze.


Venerdì 25 settembre 2026, nel pieno della Milano Fashion Week, arriva un appuntamento pensato per vivere la città da una prospettiva completamente diversa: una salita sulla Torre Branca accompagnata da un esclusivo aperitivo, sospesi sopra lo skyline milanese.


Un’esperienza suggestiva nel cuore di Parco Sempione, a pochi passi dal Castello Sforzesco e dalla Triennale Milano, all’interno di uno dei luoghi più iconici e sorprendenti della città.


MILANO COME NON L’AVETE MAI VISTA
Progettata da Gio Ponti e Cesare Chiodi e inaugurata nel 1933 in occasione della V Triennale, la Torre Branca è uno dei simboli dell’architettura milanese del Novecento.
Con i suoi 108,6 metri di altezza, domina Parco Sempione e regala dalla sommità una prospettiva straordinaria sulla città. Un moderno ascensore conduce al belvedere in meno di un minuto e, quando la visibilità lo permette, lo sguardo può spingersi oltre il profilo di Milano fino alla pianura lombarda, alle Alpi e agli Appennini.
Ed è proprio qui che, in occasione della Fashion Week, la semplice visita si trasforma in una vera Milan Experience.


FASHION WEEK ABOVE MILAN
La serata di venerdì 25 settembre unirà il fascino della salita sulla Torre Branca al piacere di un aperitivo esclusivo, creando un momento da vivere e condividere durante una delle settimane più attese dell’anno.
Prima l’emozione dell’ascesa. Poi Milano che lentamente si apre sotto gli occhi, con il Castello Sforzesco, Parco Sempione e lo skyline contemporaneo a disegnare un panorama unico. Infine l’aperitivo, per celebrare la Fashion Week in un’atmosfera elegante e fuori dall’ordinario.


Un appuntamento pensato non semplicemente come un aperitivo, ma come un’esperienza:
Milano vista dall’alto nel momento in cui Milano è al centro del mondo della moda.
La Milano Fashion Week Primavera/Estate 2027, in programma dal 22 al 28 settembre 2026, porta infatti in città oltre 200 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi, trasformando Milano in un grande palcoscenico internazionale dedicato a moda, design e creatività.


UNA SERA SOPRA LA CITTÀ
La Torre Branca diventa così il luogo ideale per concedersi una parentesi speciale nel vortice della Fashion Week: un punto privilegiato dal quale osservare Milano e lasciarsi conquistare dalla sua atmosfera.

COME PARTECIPARE
Fai il tuo Accredito e riserva il tuo posto seguendo questo link :
https://www.infomilano.news/eventi/torrebrancafashionweek2026

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Venerdì 25 settembre 2026
TORRE BRANCA – MILANO
Parco Sempione – Viale Luigi Camoens 2
Salita panoramica + Aperitivo esclusivo


Per una sera non limitatevi a vivere Milano.
Guardatela dall’alto.

L'articolo FASHION WEEK in TORRE BRANCA proviene da InfoMilano.news.

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Apparato urinario: il senso biologico

Sento sempre più persone, uomini ma anche donne, che hanno problemi nella minzione.Il sistema escretorio umano è l’insieme di organi responsabili della filtrazione del sangue, della produzione e, alla fine, dell'espulsione dell'urina.È costituito da due reni, dai canali escretori (i calici, la pelvi renale e l'uretere), dalla vescica (dove l'urina viene immagazzinata prima di uscire) ...continua a leggere "Apparato urinario: il senso biologico"
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BYUNG-CHUL HAN | TROPPO VIVI PER MORIRE, TROPPO MORTI PER VIVERE

Non siamo soltanto stanchi: siamo diventati incapaci di fermarci.Quando il dolore diventa un problema da eliminare, che cosa perdiamo?Per Han, una società senza negatività rischia di trasformare la vita in semplice sopravvivenza. La società contemporanea ci chiede continuamente di funzionare, produrre e migliorarci. Ma che cosa accade quando anche il dolore diventa qualcosa da eliminare? […]

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