"L'IA HA INFRANTO UNA LEGGE DI ASIMOV E LE CONSEGUENZE SONO PIÙ VICINE CHE MAI" | Michele Kettmajer

Il documentario #Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, prodotto dal #Guardian, porta in sala le testimonianze anonime di soldati e uomini dell’intelligence israeliana sul sistema di scelta degli obiettivi a Gaza. Il tema era emerso già nel 2024 con le inchieste su Lavender: l’esercito israeliano ha sempre negato di usare l’IA per identificare i miliziani, definendo il software “un database” per incrociare fonti d’intelligence. Un’altra vicenda riguarda #Minab, in Iran: secondo un’inchiesta di Bloomberg, la revisione interna del Pentagono sull’attacco alla scuola del 28 febbraio, con oltre 150 morti, ha indicato tra le cause l’eccessivo affidamento a uno strumento di #Palantir.
La guerra senza responsabili
“A me pare una pazzia questa cosa”, dice Michele #Kettmajer, esperto di intelligenza artificiale, a proposito dell’idea di mettere le guerre in mano a “sistemi di cui non conosciamo ancora bene le potenzialità, gli sviluppi, gli errori”. Un principio, ricorda, era già scritto da Asimov: “la prima legge robotica era quella che i robot non potessero mai fare del male agli umani”. Regola che, afferma, “è stata infranta nel momento in cui i droni, che sono dei robot a tutti gli effetti, hanno iniziato a uccidere le persone ovunque”.
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