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Trasporti, logistica e infrastrutture: a Roma il confronto di Forbes Italia su come rendere il Sistema Italia più competitivo

Infrastrutture, trasporti e logistica sono la base su cui si regge la competitività delle imprese italiane, e a Roma nel Palazzo Wedekind, Forbes Italia ha deciso di metterli al centro del dibattito: istituzioni, imprese e professionisti si sono confrontati sulle arterie, visibili e invisibili, che muovono il Paese.

A moderare le tavole di confronto è stata la giornalista Giulia Piscina, che ha aperto i lavori con la domanda guida della giornata: “come possiamo rendere infrastrutture, trasporti e logistica una leva competitiva per il Sistema Italia?”

Ad aprire la giornata è stato Nicola Formichella, amministratore delegato di Forbes Italia, che ha spiegato il senso dell’iniziativa: Forbes da anni si impegna a raccontare le aziende che sono un punto di riferimento per il Paese e che provano a competere in Italia e all’estero.

Proprio il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, ha dato il via al confronto partendo dalla riforma della governance portuale, in esame alla Camera, che prevede la nascita di Porti d’Italia Spa. Il settore, ha spiegato, è cambiato: “oggi si parla di industria della logistica”. La blue economy è tra i filoni che crescono di più a livello globale, anche perché tre quarti del globo sono coperti d’acqua e solo in parte sfruttati. Per questo il governo sta avviando un progetto pilota sulla subacquea.

Il nodo principale, secondo Rixi, è oggi la frammentazione: 16 autorità di sistema portuale, spesso in competizione tra loro.

La riforma risponde a tre esigenze. La prima è presentare un’offerta unitaria sui mercati internazionali. La seconda è investire anche all’estero. La terza è una programmazione nazionale pluriennale dei finanziamenti, con la presenza del Mef e con partnership pubblico-private che aprano alla finanza privata.

Il binario deve entrare nei porti, perché “il sistema logistico non è più diviso tra strade, ferrovie, aeree e mare, deve essere un tutt’uno”. Servono sistemi digitali che dialoghino tra loro: intelligenza artificiale, fibra e cyber security, per proteggere le linee logistiche di un Paese che resta il secondo manifatturiero d’Europa.

L’assessore alla mobilità sostenibile e trasporti di Roma Capitale, Eugenio Patanè, ha portato anche i saluti del sindaco Gualtieri. Per lui la sfida più importante è chiara: “recuperare quel gap infrastrutturale che c’è nelle nostre città, in particolare a Roma, rispetto alle altre grandi capitali europee” e “curare la lunga tratta e anche l’accessibilità delle città”.

La certezza del diritto, l’infrastruttura che non si vede

L’avvocato Marco Giustiniani, partner di Pavia e Ansaldo, ha osservato con ironia che in Europa gli appalti pubblici si riformano una volta ogni dieci anni, in Italia dieci volte l’anno. Per lui la certezza del diritto è “un’infrastruttura che non si vede”, che non compare nei rendering ma decide se un investitore, soprattutto straniero, sceglie l’Italia: vuole sapere quali sono le regole, chi decide e in quanto tempo.

Ha ricordato che la legge portuale in vigore ha 30 anni e che oggi la concorrenza è tra sistemi logistici, non tra porti. Esaurita la spinta keynesiana del dopo pandemia, e dopo le decisioni della Corte di giustizia europea sulla prelazione del promotore che hanno frenato il partenariato pubblico-privato, servono norme stabili: meglio una buona norma stabile che una perfetta ma instabile, anche per vincere la “paura della firma” dei funzionari.

Logistica, rigenerazione e intelligenza artificiale

Andrea Amoretti, managing director Italy di P3 Logistics Park, ha definito la logistica come il collegamento tra chi produce e chi usa un bene, minimizzando tempi e costi. Un territorio è attrattivo per il Pil manifatturiero, la vicinanza a strade, ferrovie e porti, la disponibilità di terreni e un’amministrazione pronta a ricevere. L’Italia, ha detto, ha ottimi elementi strutturali.

Conciliare sviluppo e tutela del suolo, ha spiegato, “è difficile ma è possibile”. Automazione e veicoli elettrici cambiano le esigenze dei magazzini, e rigenerare è sempre più conveniente che costruire in aree vergini lontane. L’esempio è Altedo, dove P3 ha trasformato l’area degradata di un ex zuccherificio in un polo produttivo, attivando una linea di trasporto pubblico con abbonamenti per i lavoratori e valorizzando, con la soprintendenza, un mulino medievale emerso in cantiere, oggi al centro di una pubblicazione e di una mostra.

Per il futuro Amoretti prevede che l’intelligenza artificiale sceglierà meglio dell’uomo dove costruire i magazzini, che torneranno vicini alle manifatture, e ha lanciato lo spunto dei porti per i droni, da riprendere nel 2027.

Appalto genuino, camionisti e caro gasolio

La consulente del lavoro di SD Worx, Roberta Maspes, ha spiegato i requisiti dell’appalto genuino, richiamando l’articolo 1655 del codice civile e l’articolo 29 della legge Biagi (decreto legislativo 276 del 2003): il committente non deve interferire nell’esecuzione né sui lavoratori, e il rischio d’impresa resta all’appaltatore. Ha illustrato la responsabilità solidale, l’importanza di un contratto ben fatto e di pochi documenti essenziali, e i campanelli d’allarme da monitorare: contratti collettivi non adeguati, rateizzazioni richieste agli enti pur in presenza del Durc e uso improprio del part-time per gestire la flessibilità.

Il presidente di Morisco Group Holding, Christian Morisco, ha descritto una filiera in difficoltà. Il gruppo conta circa 150 trattori, 100 semirimorchi e 200 dipendenti e, tramite Sinapsi, ha sviluppato il primo modello in Italia di noleggio con conducente di mezzi pesanti con servizio di backup. Il problema è la manodopera: “Non ci sono autisti e abbiamo bisogno di maggiore innovazione”.

Treni regionali, intermodalità e tecnologia

Il direttore operations regionale di Trenitalia, Maria Giaconia, ha ricordato che oggi la domanda di mobilità regionale è cambiata dopo il Covid ed è legata anche a tempo libero, borghi ed eventi. Dal 2018 Trenitalia ha inserito oltre 1000 treni nuovi, che nel 2027 saranno 1081, cioè l’80% della flotta, con 6.000 treni al giorno verso 1.700 destinazioni. I convogli consumano il 30% di energia in meno e il primo in Europa ha tre trazioni, diesel, batteria ed elettrica, con possibilità di usare biocarburante.

Per il futuro “la parola magica è intermodalità”: hub di interscambio, orari e biglietti integrati. Con l’Ertms i treni potrebbero viaggiare da soli entro due anni, mentre i sensori, che rilevano 20.000 segnali al secondo, e l’intelligenza artificiale permettono la manutenzione predittiva.

L’indice di fiducia di Cogit AI

Il finale è stato dedicato all’AI Reputation Index di Cogit AI, “L’Italia che muove fiducia”, con uno score di 40,9: non una reputazione cattiva, ma un profilo da stabilizzare e vicino alla fascia successiva. Sei le decisioni verificabili per migliorarlo: unificare la puntualità ferroviaria, pubblicare lo stato delle opere, rendere visibili i tempi portuali, separare gli stati della spesa, misurare la distanza climatica e costruire fiducia sui presidi. Gli scenari “+5” e “+10” sono solo un’illustrazione aritmetica, non una previsione.

L’evento è stato realizzato con il contributo di Acqua Chiara Collection, Anas (Gruppo FS Italiane), Cogit AI, Morisco Group Holding, P3, Pavia e Ansaldo Studio Legale e SD Worx.


Le foto dei protagonisti:


 

L’articolo Trasporti, logistica e infrastrutture: a Roma il confronto di Forbes Italia su come rendere il Sistema Italia più competitivo è tratto da Forbes Italia.

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Top Creators Awards 2026: chi sono i 32 creator italiani premiati da Forbes

Forbes Italia Top Creators Awards 2026 ha riunito al Principe di Savoia di Milano i volti più riconoscibili della creator economy italiana per la quarta edizione del premio. Tra riconoscimenti di categoria, premi speciali e la novità dei Best Reputation, la serata ha raccontato un settore che chiede sempre meno visibilità e sempre più valore.

I Top Creators Awards sono il premio con cui Forbes Italia celebra i creator che hanno trasformato un’idea in un progetto e un progetto in un’impresa. A guidare la serata il managing editor di Forbes Italia Daniel Settembre, affiancato per tutta la premiazione dall’attrice e content creator Giulia Bellu.

Ad aprire la serata è stato Nicola Formichella, ceo di Forbes Italia, che ha sottolineato come il premio riconosca figure che non sono più semplici aggregatori di follower, ma veri imprenditori capaci di costruire fiducia e community, diventando “un pezzo importante della nostra economia e del nostro sistema Paese”.

La nuova maturità di un’economia che cresce

Marco Sorrentino, ceo di Influential, ha descritto una creator economy ormai in una nuova fase di maturità: se per anni i brand hanno puntato sui creator come testimonial, sfruttandone popolarità e capacità di amplificare i messaggi, oggi il valore nasce dalla capacità di creare contenuti, costruire relazioni con le community e generare rilevanza sulle piattaforme.

Spazio all’innovazione e intelligenza artificiale con Eugenio Azzinnari, co-founder di Wuin, startup italiana che ha sviluppato una piattaforma “che va oltre il digital twin”: un clone digitale addestrato con la knowledge, le esperienze e i talenti del creator, capace di trasferire il suo sapere a tutta la community attraverso chat, video e la modalità Learn, pensata per la condivisione didattica. Il punto di partenza, ha spiegato, è stato capire come un creator possa raccontarsi anche quando non pubblica contenuti, con una sorta di cervello scalabile, senza limiti di tempo e di spazio.

I premiati della serata

Una serata in cui a salire sul palco sono stati i creator che hanno fatto dei social un mestiere vero. I Top Creators Awards 2026 hanno assegnato 32 riconoscimenti, ciascuno con una motivazione della redazione di Forbes Italia che ha guardato oltre i numeri, a qualità del racconto e fiducia costruita con il pubblico. Debutta quest’anno il Best Reputation, in collaborazione con Cogit AI, dedicato ai creator che hanno fatto della credibilità il loro tratto distintivo.

Categoria Cross-medialità
Martina Socrate @martina_socrate
Francesca Biella @mynameisfrancescabiella

Categoria Podcast
Elisa True Crime @elisatruecrime

Categoria Education
Simone Filippini @grammaticoantipatico
Roberto Celestri @roberto_celestri

Categoria Travel
Roberto De Rosa @robertoderosa
Terri & Befric @territiracconta e @befric

Categoria Entertainment
Mattia Stanga @mattia_stanga
Turbo Paolo @turbopaolo

Categoria Lifestyle
Bionditudo (Giulia Latini) @bionditudo
Valeria Vedovatti @valevedovatti

Categoria Beauty
Valentina Cabassi @valentinacabassi
Irina Astor @iri_astor

Categoria Fashion
Vicky Montanari @vicmontanari
Rita Benedetto (Stylist à Porter) @stylist_a_porter

Categoria AI
Ace Spagni @aclas.io

Categoria Food
Nonna Silvi @nonnasilviofficial
Alessio Pellizzoni @alessio.pellizzoni

Categoria Sport
Paolo Zotta @paolozottatrainer
Bearded Scara @beardedscara

I premi speciali
Premio Speciale Comicità – Dada e Marcolino @dadaemarcolino
Premio Speciale Teatro – Giulia Rachele Mazza @giuliarachelem
Premio Speciale Art – Greg Goya @greg_goya
Premio Speciale Gentilezza – Luca Lobuono @lobuonoinside
Premio Speciale Visual Storytelling – Luca Vezil @lucavezil
Premio Speciale Vox Pop – Futur Motta @futurmotta
Premio Speciale Cambio di Scena – Alvise Rigo @alvise_rigo
Premio Speciale Creatività – Lillo @lillopetrolo
Ploom Best Cultural Moment – Federico Felletti @federicofelletti (in collaborazione con Ploom)

Best Reputation
Con il supporto di Cogit AI
Marcello Ascani @marcelloascani – Con un AIRI (AI Reputation Index) Score di 88 su 100 e un picco di 94 nella credibilità professionale
Camihawke @camihawke – Con un AIRI Score di 85 su 100 e una credibilità professionale a 91
Beatrice Mautino @divagatrice – Con un AIRI Score di 92 su 100, con un picco nella responsabilità comunicativa: 95 su 100

L’evento è stato reso possibile dal contributo di Acqua Chiara Collection, Aruba One Happy Island, Cogit Ai, Giannino Milano 1899, Gusto 17, Influential, McFit, Ploom, Specogna, con i suoi vigneti in Rocca Bernarda a Corno di Rosazzo, in Friuli, Terrazza Martini, Toblar e Xerjoff, brand che hanno accompagnato la quarta edizione dei Forbes Italia Top Creators Awards.


Le foto dei protagonisti:


Le foto dell’evento:

    Top Creators Awards @TommasoCimirelli
    @LucaPitone
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