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Amadio (FdI): presentata interrogazione in Regione sulla messa in sicurezza del fiume Cecina e Ponte di Via Volterra

Comunicato stampa a firma Marcella Amadio consigliere regionale FdI

“Il fiume Cecina continua a rappresentare una minaccia costante e inaccettabile per la sicurezza del nostro territorio e dei nostri cittadini. Nell’ottobre 2024 i cecinesi hanno vissuto l’esondazione del fiume e ogni volta che piove un po’ di più sono terrorizzati che succeda ancora una volta. Siamo a ridosso della brutta stagione e ancora non è stato fatto niente per mettere in sicurezza il fiume. 

Le criticità sono emerse chiaramente anche in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le opere portuali. Infatti, i pilastri del ponte di via Volterra diventano un vero e proprio “tappo” per i detriti e gli alberi trascinati da monte verso il mare perché ostacolano il regolare deflusso delle acque. Inoltre, sempre in sede di VIA, è emersa la necessità di completare definitivamente l’argine di destra a protezione degli abitati di San Pietro in Palazzi e della Mazzanta. I cittadini, i comitati e le associazioni locali – a partire dall’Associazione Difesa del Territorio e del Fiume Cecina – chiedono da anni tempi certi e risposte concrete.

Ultimamente il Presidente Giani e l’Assessore Boni hanno dichiarato l’intenzione di stanziare fino a 10 milioni di euro per abbattere e ricostruire il ponte, ma dalle parole a mezzo stampa dobbiamo passare ai fatti. Si vada otre  la solita pratica degli annunci e delle promesse. Per questo ho presentato una interrogazione a cui mi auguro che la Giunta risponda il prima possibile.

Nello specifico, vogliamo sapere se se sia stato effettivamente avviato l’iter di progettazione preliminare ed esecutiva per la messa in sicurezza del ponte di via Volterra e quali siano i tempi stimati per la conclusione della fase progettuale; quali siano le risorse economiche precisamente individuate e allocate nel bilancio regionale per coprire il quadro economico complessivo dell’opera (pari a circa 8-10 milioni di euro) e con quale cronoprogramma finanziario si intenda procedere per garantire l’inizio dei lavori; e quali iniziative urgenti si intenda promuovere per completare gli interventi di difesa idraulica dell’intera area” ,

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Visita guidata al Palazzo De Larderel

Sotto le imponenti volte affrescate sarà possibile scoprire quello che è probabilmente 𝗶𝗹 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝗻𝘁𝘂𝗼𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀, ed attuale sede del Tribunale civile. Fra le enormi sale ottocentesche sarà ripercorsa la straordinaria storia della 𝗱𝗶𝗻𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 d𝗲 𝗟𝗮𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲𝗹, giunta dalla Francia a Livorno e diventata una tra le più influenti famiglie di tutta la Toscana. Fra le sale di quella che è una vera e propria reggia sarà rievocata la vita di palazzo e scoperti tanti segreti visitando luoghi unici come, la Gran Galleria, la Sala da ballo ed il Salottino Gotico, scrigno dorato e gioiello dell’ebanisteria dell’ottocento. 

𝐃𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚: 1 ora e 30 minuti 

ORARI VISTE  
𝟭𝟱.𝟯𝟬-𝟭𝟳.𝟬𝟬 
𝟭𝟳.𝟬𝟬 -𝟭𝟴.𝟯𝟬 

𝗣𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼: 10 € a persona 

𝗣𝗥𝗘𝗡𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗢𝗕𝗕𝗟𝗜𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔: Tramite Messaggio Whatsapp al 𝟯𝟰𝟳𝟮𝟳𝟭𝟴𝟲𝟱𝟱 (Nessun vocali). 
Il messaggio deve contenere [ un NOME (di riferimento per il gruppo) + NUMERO PARTECIPANTI+ ORARIO SCELTO] 
LA PRENOTAZIONE SARA’ RITENUTA VALIDA SOLO A NOSTRO MESSAGGIO POSITIVO DI RISPOSTA. 
(Telefonare allo stesso numero per ulteriori informazioni o per prenotare per chi non ha whatsapp) 

𝗥𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼 𝟭𝟱 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗼𝘂𝗿 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲 𝗟𝗮𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲𝗹, 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲 𝗟𝗮𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲𝗹 𝟴𝟴.

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L’Azienda USL Toscana nord ovest replica alle dichiarazioni del consigliere regionale Diego Petrucci

La risposta dell’Azienda alle affermazioni 1) e 2) del consigliere regionale Diego Petrucci

In merito alle dichiarazioni diffuse agli organi d’informazione dal consigliere regionale Diego Petrucci a margine dell’audizione della Direttrice generale Maria Letizia Casani in Commissione Sanità, si ritiene opportuno precisare quanto segue.

      1) “Alla Toscana nord ovest arrivano quasi 3 miliardi di euro, ma i servizi continuano a non essere adeguati”.

Dall’ultima pubblicazione della Scuola Sant’Anna di Pisa in merito ai risultati raggiunti dalle Aziende Sanitarie Toscane risulta che il costo medio pro capite, ossia il costo dei servizi erogati annualmente per ogni cittadino residente, è pari a 2.205 euro ed è quindi inferiore alla media regionale (indicatore F17). Inoltre il costo medio dell’assistenza ospedaliera, indicatore F19, risulta essere il più basso tra le Aziende territoriali.

Da questi dati emerge dunque una realtà molto differente, ossia un’Azienda che è in grado di pianificare e controllare in maniera efficiente l’utilizzo delle risorse.

In merito alla qualità dei servizi si evidenzia come dall’ultima delibera regionale di valutazione della performance delle Aziende Sanitarie (delibera della Regione Toscana numero 1044 del 2026) emerga che l’Azienda USL Toscana nord ovest ha raggiunto l’82% degli obiettivi e questa risulta come la migliore performance fra le Aziende territoriali. Tale risultato riguarda tutta la gestione aziendale, compreso dati di attività e equilibrio economico finanziario.

In ultimo, sempre per dare oggettività numerica alle affermazioni, dagli ultimi risultati AGENAS pubblicati recentemente e rilevabili dal “Portale Statistico AGENAS” emerge che la sostenibilità “economico patrimoniale” dell’Azienda si colloca nella fascia alta e quindi tra le migliori a livello nazionale fra le Aziende sanitarie con più di 700.000 abitanti.

2) “Nella ASL nord ovest si conta un direttore ogni 5 posti letto, così come emerge da un nostro approfondimento”

Questa affermazione non risulta comprensibile sia nei contenuti sia nelle fonti di provenienza dei dati sulla quale si basa, essendo le cifre in nostro possesso ben differenti.

Dalle evidenze sopra riportate, tutte supportate da dati oggettivi e certificati, si può trarre direttamente la risposta all’affermazione del consigliere Petrucci, riportata sulla stampa, secondo cui “purtroppo la gestione della ASL Toscana nord ovest si sta dimostrando un pozzo senza fondo a differenza di altre Aziende Sanitarie Toscane”.

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Rugby Serie A1: domenica alle 15:30 il Livorno Rugby ospiterà l’Amatori Alghero

Il campionato di Serie A, girone 1 (ribattezzato semplicemente ‘A1’), è composto da 12 e non più da 10 squadre. Aumentano dunque, da 18 a 22 le partite da sostenere per ciascuna formazione. Al termine della regular season, le prime tre accederanno ai playoff promozione (la vincente di tali spareggi che coinvolgeranno anche la miglior realtà della serie A2 festeggerà il salto in A élite), mentre le ultime due scenderanno in A2. La sensazioneè che tante partite saranno all’insegna dell’equilibrio: anche le compagini più attrezzate dovranno sudare non poco per ottenere buoni risultati al cospetto di squadre considerate di seconda fascia. Si preannunica un bel torneo, livellato verso l’alto, con poche gare dal pronostico chiuso.

UN PASSO ALLA VOLTA. Il Livorno Rugby, con la sua fortissima identità labronica, con la sua rosa tutta italiana e compostain modo pressoché esclusivo da giocatori nati e cresciuti nel proprio floridissimo vivaio, è intenzionato ad esprimersi al massimo in ogni singolo incontro, senza effettuare calcoli. Si riparte dal settimo postocolto nell’ultimo campionato. La supervisione di tutte le rappresentative biancoverdi è affidata, per la terza annata di fila, al direttore tecnico Gianluca Guidi, con la conduzione della prima squadra passata nelle mani dei giocatori-allenatori Rocco Del Bono e Antonio Tangredi (che nella stagione scorsa avevano ricoperto le mansioni di vice-allenatori).

FILOSOFIE DIFFERENTI. Questa domenica, alle 15.30, nel quadro della prima giornata della serie A1, il Livorno Rugby riceverà la visita degli Amatori Alghero, la squadra che dopo il quinto posto (a quota 40) nel proprio girone territoriale (quello del nord-ovest) di serie A2 è stata ripescata in A1 nel corso dell’estate. Èquella sarda l’unica compagine di tutta la serie A penalizzata (4 punti), per non aver nella scorsa stagione disputato con la propria rappresentativa under 14 il numero di gare obbligatorie. La realtà isolana è inserita – è evidente -, anche a livello geografico, in un contesto differente rispetto a quello dei livornesi e più in generale differente rispetto ai sodalizi che operano sul continente. Per farla breve: l’Alghero punta quasi tutte le proprie risorse sulla prima squadra, a caccia di giocatori già formati e comunque provenienti da fuori. Una squadra di spessore, almeno a giudicare dai nomi dei componenti della rosa. Differente il progetto del Livorno Rugby, che costruisce i propri giocatori da quando, giovanissimi, nel mini-rugby, muovono i loro primi passi nel mondo della palla ovale.

TIFO PREZIOSO. La Festa Biancoverde – la serata vissuta lo scorso 3 ottobre, nel corso della quale si è svolta anche la presentazione ufficiale della prima squadra – ha pienamente confermato la vitalità di tutto l’ambiente. È auspicabile che tale entusiasmo sia evidenziato anche questa domenica, con supporters caldi ed appassionati aspingere i propri beniamini. Questa formazione, composta da ‘Gente di mare’, da ‘livornesi di scoglio’ e comunque da atleti che vivono la loromaglia come una seconda pelle, merita le simpatie degli sportivi labronici. Sul ‘Montano’, anche grazie all’apporto degli appassionati, ibiancoverdi, nella scorsa stagione, hanno costruito le loro imprese piùbelle. Per ottenere, contro il temibile Alghero, un buon risultato, serviranno tutte le componenti. Pure gli sportivi – più che mai visto e considerato che il Livorno Calcio non giocherà in contemporanea – devonofare la loro parte. Start fissato alle 15:30. Designato l’arbitro Pietro Menga di Bari.

GLI INNESTI. In prima squadra, tra i nuovi, figuranoil pilone-tallonatore figlio d’arte Amedeo Aiello, il terza linea Gregorio Alagna, il terza linea Pietro Calvi, il mediano di apertura fratello d’arte Romeo Celi, il seconda linea Leon Grammatica, il medianodi apertura/estremo figlio e nipote d’arte Cristian Isozio, il mediano di mischia figlio e fratello d’arte Giulio Lenzi ed il centro/ala Alessandro Mesaglio. Tutti giocatori perfettamente integrati con il ‘nucleo storico’. Tutti giocatori – a parte Alagna che è un classe ‘99 –giovanissimi, destinati a rivestire un ruolo prezioso in questa stagione così impegnativa, in un torneo nel quale tutte le 22 partite saranno dure. La sensazione è che spesso e volentieri assisteremo ad incontri decisi sul filo di lana, con i dettagli a far la differenza. Inserie A1 nessuna squadra è in grado di dominare gli incontri dal drop d’inizio al triplice fischio finale. Le forti emozioni sono garantite.

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Il Conservatorio Mascagni investe in ricerca: al via il terzo ciclo di dottorati AFAM

Il Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno rafforza il proprio impegno nell’alta formazione e nella ricerca scientifica e artistica. È stato infatti pubblicato, in data 13 ottobre, il bando per l’ammissione al XLII ciclo del dottorato di ricerca AFAM in Musica, scienze cognitive e nuove tecnologie: modelli interdisciplinari per la performance, realizzato in forma associata con il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena.

L’avvio del nuovo ciclo segna il terzo anno di un percorso che testimonia la volontà del Mascagni di consolidare il proprio ruolo nel sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, sviluppando attività di ricerca di livello dottorale e rafforzando un virtuoso dialogo tra formazione musicale, innovazione tecnologica e ricerca interdisciplinare.

Il dottorato, della durata di tre anni, mette a disposizione quattro borse di studio e si propone di approfondire la performance musicale nelle sue molteplici dimensioni: dall’esecuzione alla composizione, dall’improvvisazione alla didattica, fino all’impiego delle nuove tecnologie e allo studio dei processi sensoriali, percettivi ed emotivi legati all’esperienza musicale.

Un ambito di ricerca innovativo, nel quale le competenze artistiche e musicali dialogano con le neuroscienze, la bioingegneria e le scienze sociali. Tra i temi affrontati figurano la percezione della musica, l’integrazione multisensoriale, il rapporto tra musica e movimento, la sincronizzazione e le possibili applicazioni della ricerca musicale in ambito clinico, insieme alla sperimentazione compositiva e all’utilizzo di tecnologie immersive.

«La possibilità di proporre dottorati di ricerca rappresenta un passaggio importante per un’istituzione come il nostro Conservatorio, che ha nella formazione artistica il proprio fondamento ma guarda con sempre maggiore attenzione alla produzione di conoscenza e all’innovazione. Vogliamo offrire ai giovani ricercatori un contesto nel quale la pratica musicale possa incontrare le metodologie scientifiche, aprendo nuove prospettive di studio e di sperimentazione», dichiara il Presidente del Conservatorio Mascagni, Emanuele Rossi.

Il valore del progetto risiede anche nella rete di collaborazioni che lo sostiene. Accanto al Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena, partner del percorso dottorale, il corso si avvale infatti della partecipazione di docenti e ricercatori dell’Università di Pisa, dell’Università di Siena, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e della Scuola Normale Superiore di Pisa. Una rete che favorisce l’incontro tra competenze e metodologie differenti, creando occasioni di confronto e ricerca condivisa tra istituzioni dell’alta formazione musicale, università ed enti di ricerca.

«Siamo orgogliosi che il Mascagni prosegua e consolidi questo percorso, che contribuisce a qualificare sempre più il Conservatorio come un’istituzione capace di coniugare la propria vocazione artistica con le funzioni di ricerca e alta formazione proprie del sistema universitario. Il dottorato non è soltanto un’opportunità per chi intende intraprendere un percorso di ricerca: è anche uno strumento per costruire relazioni solide con il mondo accademico e scientifico, valorizzare le competenze presenti sul territorio e rafforzare il ruolo del Conservatorio Mascagni», sottolinea il Direttore del Conservatorio, Federico Rovini.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale Didattica del Conservatorio entro le ore 12 del 5 novembre 2026. Il bando completo, con i requisiti di partecipazione e le modalità di selezione, è consultabile sul sito del Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno.    

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