Giovani Palestinesi d'Italia: "Vi raccontiamo come resiste la diaspora palestinese in Italia"
Sidanah è una delle portavoce dei Giovani Palestinesi d'Italia, (GPI) un’organizzazione politica in diaspora nata intorno al 2017 e attiva in diverse città italiane come Milano, Torino e Roma. Si tratta di un dialogo prezioso perché raramente questo collettivo rilascia interviste ai media.
I palestinesi in diaspora ci spiegano come le loro attività di formazione, informazione, attivismo, sensibilizzazione e protesta siano parte di una rete di sostegno alla resistenza palestinese, sotto occupazione militare da almeno ottant'anni.
Abbiamo chiesto a Sidanah di raccontarci di più sul suo movimento, di spiegare cosa significa "resistenza", una delle parole più strumentalizzate dal sistema mediatico filosionista o comunque condizionato da un approccio orientalista.
Oltre alla popolazione palestinese massacrata quotidianamente a Gaza, quella che vive in stato di apartheid perseguitata in Cisgiordania e sfollata nei campi profughi, c’è anche un’intera popolazione dietro le sbarre, si tratta dei prigioni politici in quello status giuridico che l'entità sionista chiama "Detenzione amministrativa", e che innumerevoli associazioni legali ritengono contrario ai diritti umani fondamentali. Insomma, la prigionia come altra forma genocidaria.
E ancora, abbiamo chiesto un commento a proposito del fatto che Mahmoud Abbas ha di nuovo rimandato le elezioni nei territori palestinesi; avrebbero dovuto tenersi il 28 novembre ma sono state rimandate all’11 settembre del 2027. In chiusura abbiamo chiesto ai GPI la loro posizione rispetto all’ “Asse della Resistenza” antimperialista in Asia Occidentale quindi la resistenza di Ansarallah nello Yemen, della cittadinanza iraniana e libanese con Hezbollah.
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