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Spettacolo e gol al Picchi: Us Livorno – Grosseto finisce 4-4

Us Livorno – Grosseto 4-4

US LIVORNO: Martinez, Gentile (1’st Pittino), Veseli, Bachini, Rizza, Arrigoni (1’st Bacciardi), Haas, Aramu (32’st  Mancini), Malagrida (20’st  Morachioli), Malotti, Gabbiani (40’st Badoro). A disp.: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Marinari, Bonassi, Mawete, Calabrò. All.: Lucarelli.
US GROSSETO: Marcu, Sabattini (30’pt Gaddini), Damiani, Gori, Fiorini (20’st Fantacci), Ampollini, Brenna, Andreoli (40’st Fiorani), Mannelli (40’st Montini), Fabri (40’st Cerretelli), Pitti. A disp,: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Bellini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani.
ARBITRO: Tropiano di Bari (Rignanese di Rimini e Singh di Macerata)
RETI: 3′pt e 13’pt Malagrida, 7’pt Sabattini, 46’pt Andreoli, 7’st Pitti, 9’st Malotti, 31’st Fantacci, 42’st Mancini
NOTE: Ammoniti Gabbiani, Bachini, Brenna, Veseli

LIVORNO – Una pioggia di gol e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un derby pazzesco, finito con un pirotecnico 4-4 tra Livorno e Grosseto. Una sfida ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena, che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto dal primo all’ultimo minuto di gara.

Il match si accende subito. Nemmeno tre minuti sul cronometro e gli amaranto passano in vantaggio: Malotti imbecca Malagrida, che a tu per tu con Marcu non perdona e firma l’1-0. La reazione del Grosseto è immediata e al 7′ Sabattini concretizza un’ottima trama avviata da Fabri, superando la difesa di casa e battendo Martinez per il pari. Il Livorno, però, spinge e al 13′ trova il nuovo sorpasso: si rinnova l’asse Malotti-Malagrida, con il numero 11 amaranto lesto a sfruttare il lancio lungo per realizzare la sua personale doppietta. I biancorossi provano a scuotersi prima della fine della prima frazione e, dopo un paio di brividi creati dalle iniziative di Gaddini e Pitti, riescono ad agguantare il 2-2 in pieno recupero, al 46′, con un’incornata o inserimento in scivolata di Andreoli su assist al bacio di Mannelli.

Nella ripresa i ritmi restano vertiginosi. Al 52′ il Grosseto completa la rimonta: ancora Mannelli metronomo di destra confeziona l’ennesimo pallone velenoso per Pitti che, da terra, trova la zampata del 2-3. Passano soltanto due giri di lancette e il Livorno ricuce lo strappo: Aramu recupera con determinazione la palla in scivolata e serve Malotti, freddo nel trafiggere Marcu per il 3-3.

Il match vive di fiammate continue e al 76′ è un capolavoro di Fantacci, entrato da poco, a riportare avanti i maremmani con un tiro a giro di rara bellezza che si infila all’incrocio. Nel finale il Grosseto sfiora addirittura il quinto gol con Gaddini che fa tremare il palo, ma il Livorno non si arrende mai. All’87’ un lancio dalle retrovie pesca il neoentrato Mancini che stoppa e batte l’estremo difensore avversario, siglando il definitivo 4-4.

Dopo cinque minuti di recupero cala il sipario su un incontro vibrante e spettacolare che lascia a entrambe le squadre un punto e tantissime emozioni da consegnare agli archivi.

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Al festival del gol: Livorno e Grosseto fanno 4-4

LIVORNO - Pareggio giusto tra due grandissime squadre: finisce sul 4-4 tra Livorno e Grosseto. Spettacolo puro all'Armando Picchi, tra due squadre simili, giovani ma già con tanta qualità. Da una parte in panchina Cristiano Lucarelli, dall'altra Paolo Indiani (tra l'altro ex allenatore degli amaranto), due tecnici che prediligono il gioco offensivo, due allenatori con grande carisma e grinta, caratteristiche Continue Reading

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Livorno-Grosseto, giorno di derby al Picchi: le probabili formazioni e dove vederla

Livorno, 16 ottobre 2026 – Una partita che vale tre punti, ma che per Livorno e Grosseto significa molto di più. Stasera, alle 20.30, lo stadio Armando Picchi ospita il derby toscano tra amaranto e biancorossi, una sfida dal sapore particolare anche per la presenza sulla panchina maremmana di Paolo Indiani, protagonista della promozione del Livorno nella passata stagione.

Il Livorno è quarto con 15 punti e cerca una vittoria che manca da due turni, dopo la sconfitta interna con il Pescara e il pareggio per 1-1 sul campo del Forlì. Ancora una volta, a lasciare l’amaro in bocca agli amaranto è stato il gol subito nel finale, che ha impedito alla squadra di Cristiano Lucarelli di tornare dalla Romagna con il bottino pieno.

Dall’altra parte c’è un Grosseto che si è ritagliato un ruolo da protagonista in questo primo scorcio di campionato. I maremmani occupano il terzo posto con 18 punti e hanno già dimostrato di poter competere con le formazioni più attrezzate del girone. Il successo esterno contro la Vis Pesaro ha confermato la solidità di una squadra giovane, organizzata e capace di trovare con continuità la via del gol.

Per il Livorno sarà quindi un banco di prova significativo, davanti al proprio pubblico e in una gara che i tifosi amaranto sentono particolarmente.

Livorno, dubbi in campo e lo choc per la salute di Regazzetti

Cristiano Lucarelli deve sciogliere alcuni dubbi sull’assetto da utilizzare. La scelta potrebbe ricadere sulla difesa a tre, con Pittino pronto ad affiancare Bachini e Veseli, oppure su una linea a quattro. Sulle corsie esterne Mawete e Rizza sono candidati a partire dal primo minuto.

A centrocampo è atteso il ritorno di Arrigoni dal primo minuto, insieme ad Haas. Per l’altro posto si giocano una maglia Bonassi e Bacciardi. In avanti Gabbiani appare il riferimento principale, mentre alle sue spalle restano aperte le possibilità di vedere Aramu o Malotti.

Restano da valutare le condizioni di alcuni elementi offensivi, tra cui Di Carmine e Peralta. Le scelte definitive saranno confermate soltanto con la pubblicazione delle formazioni ufficiali.

Grosseto, Indiani punta sulla qualità del gruppo

Il tecnico biancorosso Paolo Indiani, ex della sfida, può contare su una squadra che ha saputo sorprendere per rendimento e personalità. Il Grosseto ha raccolto 18 punti nelle prime nove giornate, con cinque vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta.

Tra i possibili protagonisti c’è Lorenzo Sabattini, altro ex amaranto, che potrebbe agire sulla trequarti insieme a Fiorini e Fabri, alle spalle di Gori. In difesa resta da verificare la disponibilità di Brenna: in caso di forfait, Pitti è tra le alternative. Anche per i biancorossi la disposizione tattica potrebbe variare in base alle scelte finali dell’allenatore.

Livorno-Grosseto, le probabili formazioni

Livorno (3-5-2): Martinez; Pittino, Bachini, Veseli; Mawete, Haas, Arrigoni, Bonassi, Rizza; Aramu, Gabbiani. All. Cristiano Lucarelli.

Grosseto (4-2-3-1): Marcu; Ciraudo, Pitti, Ampollini, Montini; Damiani, Andreoli; Fiorini, Fabri, Sabattini; Gori. All. Paolo Indiani.

Orario e dove vedere Livorno-Grosseto in tv e streaming

Il derby si gioca stasera, venerdì 16 ottobre, alle 20.30, allo stadio Armando Picchi di Livorno, ed è valido per la decima giornata del campionato di Serie C, girone B.

La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e Sky Sport 251. Per chi preferisce seguire il match in streaming, sarà disponibile su NOW.

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Forbes Powering Innovation: quando il Cio siede al tavolo della strategia

Al Duomo Space, sei dei principali responsabili della tecnologia delle grandi aziende italiane si sono ritrovati allo stesso tavolo per Forbes Powering Innovation, il progetto di Forbes Italia powered by HP. Un libero confronto sui temi più caldi, quelli che di solito si affrontano lontano dai riflettori.

Dal format editoriale al tavolo comune

L’incontro nasce dagli episodi dell’omonimo progetto podcast di Forbes Italia. A guidarlo è stato Antonio Ravenna, giornalista e coordinatore tax & legal di Forbes Italia, che ha ricordato come con quasi tutti gli ospiti avesse già condiviso un microfono. L’idea era portare allo stesso tavolo i protagonisti di quelle conversazioni, perché, ha spiegato, ognuno affronta responsabilità simili in contesti e con approcci diversi. Da qui la convinzione che “questa diversità, messa a confronto e a fattor comune, possa essere un grande valore aggiunto per tutti voi”.

Sei profili, sei modi di governare la tecnologia

Prima del confronto, Cristiano Testa, end user sales director di Hp Italy, ha aperto i lavori. Hp è una multinazionale della tecnologia, tra i principali protagonisti mondiali nel settore dei personal computer, delle stampanti e delle soluzioni per il posto di lavoro digitale. È l’azienda che ha “powered” il progetto, portando al tavolo la prospettiva di chi la tecnologia la mette ogni giorno nelle mani delle persone.

A raccontarsi sono stati Massimiliano Baga, group chief information officer di Bper Banca, un istituto che ha moltiplicato i propri confini, e Cristiano Agostini, group chief information officer di Prada Group, maison che custodisce l’unicità come un patrimonio. Con loro Alessandro Bottin, global infrastructure & operation director di Prysmian, il gruppo che cabla il pianeta, e Roberto Mazzilli, chief It group officer di Tim, impegnato a rinnovare ogni giorno una rete costruita in decenni. Hanno completato il quadro il direttore dei sistemi e delle infrastrutture tecnologiche e chief information security officer di un operatore che ha fatto di reti diverse una rete sola: Cosimo Buccella di Wind Tre, e Matteo Veneziani, chief digital transformation officer & change leader di PwC Italia, firma della consulenza che trasforma gli altri e, ogni giorno, anche sé stessa.

Dal ruolo ai costi, dall’infrastruttura al rischio

Il punto di partenza lo ha dato Ravenna: “Il Cio di dieci anni fa custodiva l’infrastruttura. Quello di oggi siede al tavolo della strategia”. Da lì il dibattito ha toccato le sfide che pesano di più oggi, comprese quelle che solo dodici mesi fa nessuno aveva messo in agenda, e il tema dei costi e benefici: priorità, investimenti e responsabilità di spesa tra la funzione It e il resto dell’azienda.

Ampio spazio anche alle scelte infrastrutturali, al rapporto tra controllo e potenza, al peso dei fornitori e al valore dell’eredità tecnologica, fino al governo del rischio e al fenomeno dello shadow AI, da arginare incanalandolo all’interno di percorsi condivisi e, soprattutto, controllati di sperimentazione.

Persone, competenze e i numeri dell’Hp Work Relationship Index

Il confronto si è poi spostato sulle persone, toccando anche il tema della formazione in materia di AI, con l’importanza di valorizzare lo spirito innovativo delle nuove generazioni da una parte e il profondo know how aziendale dei senior dall’altra. Sullo sfondo i dati dell’Hp Work Relationship Index: ha un rapporto sano con il lavoro il 29% dei knowledge worker, otto punti in più rispetto al 2025, ma in Italia ci si ferma al 22%.

Dal custode dell’infrastruttura al regista della strategia, il Cio è oggi chiamato a governare tecnologia, costi, rischio e persone: è su questo equilibrio che si giocherà la competitività delle aziende italiane.


Le foto dei protagonisti:


La gallery dell’evento:

    Forbes Powering Innovation

Le interviste dei protagonisti:







 

L’articolo Forbes Powering Innovation: quando il Cio siede al tavolo della strategia è tratto da Forbes Italia.

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