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Malta, gli attivisti chiedono di rompere il silenzio sull’omicidio di Caruana Galizia

Malta, gli attivisti chiedono di rompere il silenzio sull’omicidio di Caruana Galizia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – E’ stata organizzata ieri sera una veglia a La Valletta per chiedere di rompere il silenzio e ottenere giustizia, a nove anni dall’assassinio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia.

All’evento erano presenti anche attivisti italiani, secondo quanto riportano i media maltesi. Francesca Rispoli, in rappresentanza dell’associazione antimafia Libera, ha dichiarato che l’omicidio della giornalista non è riuscito a mettere a tacere quanti continuano a chiedere giustizia e responsabilità. “Noi siamo il rumore che non volevano”, ha affermato Rispoli, sottolineando che le organizzazioni criminali utilizzano anche i sistemi legali e gli interessi economici per ampliare la propria influenza, preferendo spesso gli affari alla violenza, perché le bombe “fanno rumore” e attirano l’attenzione.

Secondo Rispoli, in Italia 11 giornalisti sono stati uccisi dalla mafia. Ogni anno Libera ricorda le vittime innocenti della criminalità organizzata e ha inserito tra quelle commemorate anche Caruana Galizia, insieme ai giornalisti assassinati Anna Politkovskaya, Ján Kuciak e Martina Kusnírová.

La veglia si è svolta nell’ambito di una giornata di commemorazioni dedicate a Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 dall’esplosione di un’autobomba davanti alla sua abitazione a Bidnija.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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