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Il Napoli cade a Venezia, Adams fa felice Nicola e inguaia Allegri

Il Napoli cade a Venezia, Adams fa felice Nicola e inguaia Allegri

VENEZIA (ITALPRESS) – La cura Davide Nicola porta già i suoi frutti al Venezia che conquista la sua prima vittoria stagionale. Gli arancioneroverdi, infatti, superano 1-0 il Napoli nel match del Penzo, valido per la settima giornata di Serie A: decisivo un gol di Akor Adams. Per gli azzurri sconfitta pesante, la terza in 7 giornate, un ko che arriva dopo quello di Villarreal in Champions e che mette in difficoltà Massimiliano Allegri.
Partita subito vivace con i padroni di casa che provano a rendersi pericolosi dopo 9′ proprio con Adams, che sfrutta un’indecisione di Badiashile e calcia, ma Meret blocca senza particolari problemi. La squadra azzurra fa fatica a costruire delle trame interessanti, così al 26′ Giovane tenta una conclusione dalla distanza, che si spegne di poco a lato. Tre minuti più tardi Amir Rrahmani la spunta in mischia e va al tiro, ma Juan Jesus salva tutto quasi sulla linea. Lucca, nonostante la grande occasione dal 1′ concessagli da Allegri, è autore di una prova in ombra: l’ex Pisa tocca pochi palloni e al 35′ liscia clamorosamente un ottimo cross di Giovane. Al termine dei 3′ di recupero, le due compagini vanno a riposo sul parziale di 0-0.
In apertura di ripresa il Napoli costruisce una bella azione che parte dalla sponda di Lucca per Beukema, il quale serve Giovane che però manca l’appuntamento con il gol per pochi centimetri.
La reazione del Venezia è immediata e rappresenta il punto di svolta della partita, poichè al 49′ Akor Adams porta in vantaggio i suoi: il nigeriano riceve palla in profondità, vince il duello con Amir Rrahmani e batte Meret, proprio grazie ad una deviazione del difensore kosovaro. Allegri corre ai ripari, mandando in campo Hojlund, De Bruyne ed Alisson Santos, che danno un deciso cambio di marcia alla squadra partenopea. Al 59′, infatti, gli azzurri vanno vicinissimi al pareggio, ma l’ex di turno Juan Jesus anticipa Hojlund, evitando che il danese realizzi il tap-in vincente su assist di Alisson. Al 68′ Hojlund viene atterrato in area da Moreno: un calcio di rigore, ma De Bruyne si fa ipnotizzare da Stankovic, che blocca la conclusione del belga. Poco dopo i lagunari provano a colpire in contropiede con il neo-entrato Albion Rrahmani, ma Meret tiene in partita i suoi. Nel finale c’è un assedio da parte del Napoli, che mette alle corde gli avversari, ma uno straordinario Stankovic compie due miracoli prima su Lobotka e poi su Alisson Santos. Quest’ultimo è anche vittima di un infortunio, ma è costretto a restare in campo per l’esaurimento delle sostituzioni. Nonostante il forcing azzurro, la compagine lagunare riesce a difendere l’1-0 fino al triplice fischio. Prima vittoria stagionale per il Venezia e gran debutto per Nicola, subentrato all’esonerato Stroppa (per lui il saluto dei tifosi con uno striscione di ringraziamento).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Cina aggiorna la sua rete ferroviaria con i treni ad alta velocità

La Cina aggiorna la sua rete ferroviaria con i treni ad alta velocità

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina modificherà il proprio sistema nazionale di numerazione dei treni e introdurrà una nuova serie “X” per i futuri convogli con velocità massime operative superiori a 350 km/h. Lo ha annunciato ieri la China State Railway Group Co., Ltd. (China Railway).

La modifica sarà attuata in due fasi, a fine novembre e a fine dicembre. La società ha precisato che, dopo l’adeguamento, i servizi ferroviari continueranno a seguire l’orario attuale.

Il nuovissimo treno ad alta velocità cinese, l’elettrotreno (EMU) Fuxing CR450, che raggiunge una velocità massima di prova di 450 km/h e una velocità operativa di 400 km/h, ha superato tutte le prove di omologazione entro marzo 2026, ha dichiarato Zhao Hongwei, ricercatrice capo della China Academy of Railway Sciences Corporation Limited (CARS). Attualmente è il treno ad alta velocità più veloce al mondo in termini di velocità operativa.

Il CR450 raggiunge questa velocità consumando all’incirca la stessa quantità di elettricità degli attuali treni ad alta velocità. Zhao ha sottolineato che, a 400 km/h, il CR450 consuma meno di 22 kWh per chilometro, mentre i dati della CARS indicano che i treni ad alta velocità da 350 km/h consumano tra 19,5 e 23,5 kWh per chilometro.

Secondo il sistema di numerazione della China Railway, le lettere di prefisso indicano la categoria di velocità o il tipo di servizio del treno. Dopo la modifica, la nuova serie X sarà utilizzata per i treni con velocità massime operative superiori a 350 km/h, mentre le serie G, T e K identificheranno rispettivamente i treni con velocità massime operative di 350, 300 e 200-250 km/h.

Negli ultimi anni, la rete ferroviaria cinese ha continuato a espandersi e il numero dei servizi è cresciuto in modo significativo. Tra il 2014 e il 2025, il numero di convogli ad alta velocità da 300-350 km/h è aumentato del 209%, passando da 1.018 a 3.149 convogli standard. In questo contesto, alcune serie di numerazione dei treni si stanno avvicinando ai limiti degli intervalli numerici disponibili, uno dei principali problemi che l’adeguamento intende affrontare.

Secondo un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica ferroviaria relativo al periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), pubblicato lunedì, la Cina programmerà almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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A Palermo esperti a confronto sull’ipertensione polmonare

A Palermo esperti a confronto sull’ipertensione polmonare

PALERMO (ITALPRESS) – Al Saracen Sands Hotel di Isola delle Femmine si è tenuta la 12esima edizione del Congresso nazionale dell’associazione Iphnet (Italian Pulmonary Hypertension Network) organizzato in collaborazione con ISMETT. L’evento rappresenta il principale momento di confronto della rete italiana dei centri dedicati alla diagnosi e al trattamento dell’ipertensione polmonare.

Obiettivo del Congresso è integrare evidenze provenienti da studi clinici, dai dati di real life e dal nascente Registro nazionale dell’ipertensione polmonare, favorendo un confronto scientifico di alto profilo sui progressi nella malattia, sui nuovi target terapeutici e sulla ridefinizione degli algoritmi decisionali, nonchè sul rapporto tra ipertensione polmonare e pneumopatie croniche.

“Iphnet è una rete di centri esperti di ipertensione polmonare – sottolinea Patrizio Vitulo, Direttore Scientifico del Congresso e Responsabile del Servizio di Pneumologia di ISMETT -. Ha partecipato a speedy pivotages che hanno portato alla registrazione di farmaci innovativi; l’ultimo studio Zenith ha dato luogo alla registrazione di un farmaco innovativo che sembra possa cambiare la storia naturale della malattia in alcuni pazienti. La rete Iphnet nazionale ha generato molti studi indipendenti che sono entrati nella misura del rischio del paziente e sono nelle linee guida internazionali: l’Italia è in prima fila. La novità del 2027 è che Iphnet è riuscita a impostare, insieme all’Istituto superiore di sanità, il Registro nazionale dell’ipertensione polmonare”.

Palermo punta ad essere all’avanguardia nel trattamento della malattia, attraverso la realizzazione di un polo scientifico che sorgerà a Carini, alle porte del capoluogo: questo – racconta Angelo Luca, direttore di ISMETT e Amministratore delegato di UPMC Italy – sarà “costituito da un ospedale di ricerca ad alta complessità e da uno dei più grossi centri di ricerca in Europa, ovvero il Centro Ri.Med. Parliamo di un’infrastruttura all’avanguardia, ci sono naturalmente sfide importanti da affrontare: da un lato la capacità di attrarre i migliori scienziati per guidare il centro di ricerca e produrre una ricerca transnazionale, affinchè abbia ricadute sul territorio in termini di prodotti e sviluppo industriale; dall’altro un riorientamento della ricerca, che in Italia troppo spesso si ferma alle pubblicazioni scientifiche e che invece necessita di andare oltre e trasformarsi in cura per i pazienti. A lavorare presso il centro saranno circa duemila ricercatori, inoltre, saranno operative circa seimila persone tra lavoro diretto e indiretto: sicuramente ci sarà un’importante ricaduta economica sul territorio, con un valore aggiunto annuale di 500 milioni di euro”.

Al centro del Congresso, la sperimentazione clinica che – come spiega Fabrizio Galliccia di AIFA – “è un elemento importantissimo nella cura delle malattie rare, perchè spesso per i pazienti è l’unica possibilità di cura. Attrarre sperimentazioni in Italia è diventato fondamentale: come AIFA stiamo facendo un enorme sforzo per portare sperimentazioni in Italia, perchè significherebbe avere possibilità di cura per un paziente che spesso non ha alternative. Siamo in un panorama internazionale: questo percorso di sperimentazione clinica si deve affiancare alla normale pratica, quindi tutti gli ospedali si devono attrezzare per offrire quest’opportunità ai pazienti, soprattutto quelli con malattie rare che non hanno alternative terapeutiche”.

Una delle questioni da risolvere nel trattamento delle malattie rare, secondo Roberto Poscia referente del coordinamento Malattie rare della Regione Lazio è “l’uniformità della presa in carico su tutto il territorio nazionale: non è un problema solamente italiano. Purtroppo l’accesso a terapie innovative dipende molto spesso dalla residenza del paziente: quello che stiamo facendo è cercare di uniformare i percorsi di presa in carico dei pazienti per dare a tutti la stessa opportunità di accedere a terapie innovative. Le malattie rare censite sono indicativamente ottomila e solo l’8% di queste ha una possibilità terapeutica: accedere a nuovi trattamenti e a terapie innovative è molto importante per i pazienti”.

Fonte foto Italpress
(ITALPRESS).

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Papa Leone XIV rientrato in Vaticano dopo le dimissioni dal Gemelli

Papa Leone XIV rientrato in Vaticano dopo le dimissioni dal Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha fatto rientro in Vaticano dopo essere stato dimesso dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato lo scorso 13 ottobe per essere operato per un adenocarcinoma polmonare con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Secondo il bollettino medico di questa mattina, infatti, “in considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico, il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”. Ad attenderlo fuori dall’ospedale una folla di persone, oltre a numerosi giornalisti di diverse testate internazionali, hanno atteso l’uscita salutando con grande affetto il Santo Padre che, dopo avere ricambiando il grande affetto dimostratogli dai presenti e avere stretto la mano ad alcuni fedeli e anche alcni pazienti, a bordo di un grosso crossover blu scuro e seguito dalla scorta farà ora rientro in Vaticano. Poco prima di lasciare l’ospedale il Papa si è soffermato per alcuni minuti a parlare con una ragazza ucraina che gli ha donato un pupazzo con le sue sembianze, impartendogli poi la benedizione. Domani, come reso noto dalla sala stampa vaticana, reciterà la preghiera dell’Angelus dalla finestra dell’appartamento pontificio. Questa mattina, alle 12, come già avvenuto ieri il Papa ha celebrato la messa nella sala appositamente adibita al decimo piano del Gemelli.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Zelensky “Lo stop Usa alle sanzioni incoraggia Putin ad attaccare”

Zelensky “Lo stop Usa alle sanzioni incoraggia Putin ad attaccare”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Un blackout delle sanzioni Usa, un allentamento della pressione sull’aggressore, ricompense finanziarie per Putin: tutto ciò non fa altro che incoraggiarlo a continuare ad attaccare”. Così su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha commentato la decisione della Casa Bianca di sospendere una serie di sanzioni imposte in precedenza alla Russia. “Non dobbiamo cedere terreno. Dobbiamo continuare a cercare di porre fine alla guerra. Porre fine alla guerra, non dare a Putin ogni motivo per continuarla a tempo indefinito”, ha aggiunto Zelensky. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo con cui sospende una serie di sanzioni imposte in precedenza alla Russia. Secondo quanto precisato da Trump, le deroghe sono state effettuate poichè rientrano nell’interesse nazionale. Il pacchetto di sanzioni sarebbe entrato in vigore il 18 ottobre ed era stato messo a punto dal senatore Lindsey Graham. “In un momento in cui i russi hanno sferrato un attacco così massiccio contro il nostro settore energetico, negli Stati Uniti si è purtroppo deciso di ignorare completamente il Lindsey Graham Act, che avrebbe dovuto esercitare una pressione davvero efficace sulla Russia per porre fine a questa guerra. Questa legge avrebbe potuto essere di enorme aiuto, e può ancora esserlo! Ma deve funzionare davvero, e ogni voce a suo sostegno è importante. La Russia sta cercando di provocare un blackout in Ucraina, proprio prima dell’inverno. La Russia sta cercando di lasciare milioni di nostri concittadini senza elettricità e riscaldamento. E’ necessario esercitare pressione per fermare tutto questo”, ha commentato Zelensky.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Cina: oltre 500 milioni di persone praticano sport all’aperto

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il numero di persone che praticano sport all’aperto in Cina supera i 500 milioni, mentre il valore complessivo del settore raggiunge circa 3.170 miliardi di yuan (circa 450 miliardi di dollari). È quanto emerge dal Rapporto sullo sviluppo dell’industria cinese degli sport all’aperto (2025-2026), presentato venerdì all’apertura della Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto 2026.

Secondo le statistiche del Dipartimento per l’economia dello sport dell’Amministrazione generale dello sport, queste attività stanno guadagnando popolarità nelle città di terza e quarta fascia, dove il forte interesse dei consumatori ha portato i consumi al 42% del totale nazionale.

Dal punto di vista demografico, i consumatori del settore risultano relativamente ben distribuiti per fasce d’età e genere. Le persone tra i 19 e i 49 anni rappresentano il 76,16% del totale, mentre le donne e gli uomini costituiscono rispettivamente il 50,82% e il 49,18%.

Organizzata per la prima volta nel 2023, la Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto è giunta alla quarta edizione. Articolata in cinque sezioni principali –  cerimonia di apertura, attività tematiche, esibizioni sportive, promozione delle risorse e competizioni – la manifestazione si concentra su quattro temi chiave: nuove esperienze, nuovi contesti, nuove forme di integrazione e nuove tecnologie.

(ITALPRESS).

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Cina: a Fuzhou si apre la Conferenza mondiale sulle attrezzature marittime

Cina: a Fuzhou si apre la Conferenza mondiale sulle attrezzature marittime

FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La cerimonia di apertura della Conferenza mondiale sulle attrezzature marittime 2026 a Fuzhou, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale, il 16 ottobre 2026. La conferenza si è aperta venerdì. In parallelo, la quarta edizione dell’Expo internazionale delle attrezzature marittime del Fujian presenta oltre 7.000 prodotti e innovazioni tecnologiche di più di 800 espositori cinesi e stranieri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Manovra, Tajani “Valutiamo altre misure in caso di maggior flessibilità”

Manovra, Tajani “Valutiamo altre misure in caso di maggior flessibilità”

CAPRI (ITALPRESS) – “Abbiamo flessibilità in sicurezza ed energia. Abbiamo chiesto all’Europa ulteriore flessibilità a causa della crescita dell’inflazione provocata da fattori esogeni: le due guerre e il peggioramento delle situazioni a Hormuz e Bab el-Mandeb. Con l’aumento del costo dell’energia dobbiamo fare in modo di poter sempre più sostenere famiglie e imprese. Abbiamo portato a casa l’accordo con l’Unione Europea sul decreto bollette: un tetto al prezzo del gas.Sul bilancio dovremo valutare cosa si potrà fare in più rispetto alle decisioni già prese con un’ulteriore flessibilità”.
Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al convegno di Capri dei giovani imprenditori di Confindustria. In merito ad altre proposte, Tajani ha spiegato che “un segnale che si deve dare al ceto medio riguarda la riduzione dell’Irpef: ci auguriamo di portarla al 33% fino a 60mila. Per i giovani, abbiamo pensato di creare una no tax area o agevolazioni fiscali fino ai 30-35 anni.
Altra questione importante è l’allargamento dell’esenzione del bollo per tutte le prime auto. Sulla sanità ogni anno noi possiamo detrarre le spese sanitarie, il 19%, effettuate l’anno precedente. Noi crediamo che il segnale debba essere dato nell’anno nel quale si effettuano le spese sanitarie, perchè se io sto male e ho bisogno di sostegno economico non posso averlo l’anno successivo, quindi il vantaggio finanziario lo devo avere nel momento in cui sto male”. Su quest’ultimo tema “si possono studiare tante formule, dall’anticipazione della detrazione oppure – se vogliamo concentrarci sulle persone con i capelli bianchi e grigi – creare una sorta di carta di credito che si può ciascuno utilizzare per spese sanitarie non parte del Ssn”. Infine “l’abbattimento delle tasse sulle tredicesime per noi rappresenta un’opportunità, ma, rebus sic stantibus, credo che sia difficile. Ma nella prossima manovra economica un intervento sulle tredicesime si dovrà farlo”, ha concluso Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cina: istituto dell’Accademia delle scienze vince il premio FAO 2026

Cina: istituto dell’Accademia delle scienze vince il premio FAO 2026

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Qu Dongyu (a destra), consegna il FAO Achievement Award 2026 a Wu Bingfang, ricercatore dell’Istituto di ricerca sulle informazioni aerospaziali dell’Accademia cinese delle scienze (AIRCAS), durante la cerimonia di chiusura del Forum mondiale dell’alimentazione, a Roma, il 16 ottobre 2026.  L’istituto ha vinto venerdì il riconoscimento per aver sviluppato CropWatch, una piattaforma globale basata sul cloud per il monitoraggio delle colture.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Proteste in tutta la Francia, arresti e tensioni con la polizia

Proteste in tutta la Francia, arresti e tensioni con la polizia

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La polizia francese ha effettuato 61 arresti a Parigi mentre due manifestazioni non autorizzate sono state disperse. E’ il bilancio delle proteste di questa mattina nella capitale francese secondo quanto riporta l’emittente Bfmtv. Dei 61 arresti, 21 sono stati effettuati davanti alla sede di CNews, dove erano state infrante delle finestre. Tra gli arrestati ci sono quattro minorenni. La prefettura di Parigi riferisce inoltre di aver effettuato finora quasi 600 controlli, durante i quali sono stati sequestrati in particolare dispositivi di protezione vietati come i passamontagna. Sempre secondo la prefettura, due manifestazioni non autorizzate sono state disperse dalle forze dell’ordine. La prima, una manifestazione sindacale di circa cento persone, si era formata nei pressi della stazione ferroviaria Gare du Nord prima di spostarsi in Rue du Faubourg-Saint-Denis. Una seconda, di dimensioni simili e composta da studenti delle scuole superiori, era partita da Rue de Rennes. Incidenti si sono registrati anche in altre città del paese. A Marsiglia una stazione della polizia municipale “è stata presa di mira dai manifestanti in via La Canebière”, secondo quanto riferisce Bfmtv citando la prefettura cittadina. “Sono state infrante le finestre e lanciati fumogeni all’interno. Un tentativo di incendio doloso è stato sventato. Non si sono registrati feriti”, rilancia l’emittente.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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L’Italia del fioretto femminile fa la storia a Takamatsu: Favaretto trionfa, Batini d’argento e bronzo per Errigo e Volpi

L’Italia del fioretto femminile fa la storia a Takamatsu: Favaretto trionfa, Batini d’argento e bronzo per Errigo e Volpi

TAKAMATSU (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il trionfo di Martina Favaretto, l’argento di Martina Batini e le medaglie di bronzo di Arianna Errigo e Alice Volpi. Oggi in Giappone il fioretto femminile italiano ha riscritto la storia. Nella prima tappa stagionale di Coppa del Mondo, svoltasi a Takamatsu, il podio delle fiorettiste è stato tutto azzurro. Un inizio pazzesco per la Nazionale del ct Simone Vanni, che aveva un solo precedente, molto recente e sempre con protagoniste le fiorettiste, nella prova del circuito dell’aprile 2024 a Tbilisi.

Un dominio di gruppo, in cui brilla l’oro di Martina Favaretto, campionessa mondiale in carica che a meno di tre mesi dal trionfo iridato a Hong Kong fa suonare ancora l’Inno di Mameli in Asia, cantandolo insieme alle compagne Martina Batini, superata per 15-13 in una finale combattutissima, e alle terze classificate Arianna Errigo e Alice Volpi che arricchiscono i rispettivi palmares confermandosi come le due fiorettiste in attività con più podi in Coppa del Mondo.

Martina Favaretto ha debuttato nel tabellone principale imponendosi per 15-9 sulla russa Adelina Zagidullina. Nel turno dei sedicesimi la 24enne veneta delle Fiamme Oro ha superato 15-8 la polacca Amelia Olszewska, prima di affrontare negli ottavi di finale il derby azzurro contro un’ottima Carlotta Ferrari, che ha visto la campionessa del mondo in carica imporsi con il punteggio di 15-12.

Nei quarti di finale Favaretto ha poi dominato la sfida contro la giapponese Yuzuha Takeyama, battuta 15-6, conquistando così la certezza della medaglia. Parallelamente, il percorso di Martina Batini è cominciato con il successo per 15-9 sulla canadese Yunjia Zhang, seguito dal 15-7 inflitto alla statunitense Zander Rhodes. Negli ottavi di finale la toscana dei Carabinieri ha superato con lo stesso punteggio di 15-7 la giapponese Sumire Tsuji, conquistando così l’accesso ai quarti, dove ha battuto 15-9 la statunitense Carolina Stutchbury, assicurandosi un posto sul podio.

Nella parte “centrale” del tabellone, invece, l’ennesima cavalcata da medaglia di Arianna Errigo è cominciata con il 15-5 sulla giapponese Rino Nagase. La lombarda dei Carabinieri ha proseguito la sua corsa vincendo per 15-6 il derby italiano con Aurora Grandis nei sedicesimi, per poi imporsi con il punteggio di 15-7 sull’ucraina Olga Sopit negli ottavi. A spalancarle le porte della semifinale è stata infine la vittoria per 15-11 sulla canadese Eleanor Harvey, in rimonta, da fuoriclasse, con la solita prestazione da Arianna.

Non è stata da meno Alice Volpi: la grande giornata del suo ritorno sul podio è iniziata battendo 15-11 la statunitense Chloe Sun. La senese delle Fiamme Oro ha poi regolato con un netto 15-4 la cinese Siqi Zhang nel tabellone da 32, prima di avere la meglio negli ottavi sulla francese Ysaora Thibus, superata per 15-5. Nel match che valeva l’ingresso tra le migliori quattro, Volpi si è imposta per 15-13 sulla giapponese Yuka Ueno, centrando così la “zona medaglie”.

A quel punto il tabellone delle semifinali della Coppa del Mondo di Takamatsu si è delineato come quello di un campionato italiano assoluto. Certo, mancava la Terrazza del Pincio con lo sfondo magico di Roma, ma la gara era di fatto tutto un affare in casa Italia. Nel primo derby Martina Batini ha staccato il pass per la finale, imponendosi 15-6 su Arianna Errigo che è stata così dirottata sul terzo gradino del podio, la sua 64esima medaglia individuale nel circuito iridato.

Nella seconda semifinale, invece, è stata Martina Favaretto ad aver ragione con il risultato di 15-8 su Alice Volpi, decretando il bronzo anche per la senese che vale la “cifra tonda” del suo 30° podio in Coppa del Mondo. La finale ha messo così di fronte le due Martina, la numero 1 e la numero 2 del ranking mondiale: è stato un match vibrante, equilibrato, che Favaretto è riuscita a far suo con il punteggio di 15-13, vincendo la sua prima gara da campionessa mondiale in carica, con Batini sul secondo gradino del podio (il suo 22° in carriera nel circuito).

Per Favaretto è la 20esima medaglia in Coppa, che arriva nel giorno della 12^ vittoria. Numeri mica male. Si è delineato così il secondo podio monocolore della storia della scherma azzurra dopo quello dell’aprile 2024, quando nella tappa di Coppa del Mondo di Tbilisi a vincere fu Alice Volpi davanti ad Arianna Errigo, e si classificarono terze Martina Favaretto e Anna Cristino.

Per quanto riguarda le altre azzurre impegnate oggi in Giappone, a un passo dalla “finale a otto” si è interrotta la corsa di Anna Cristino, nona classificata, e Carlotta Ferrari che ha chiuso 12esima. Così le altre portacolori dell’Italia: 23^ Aurora Grandis, 27^ Matilde Molinari, 37^ Irene Bertini, 40^ Francesca Palumbo e 62^ Martina Sinigalia. È mancato invece l’acuto nella gara maschile, vinta dal ceco e campione mondiale in carica Alexander Choupenitch. I migliori fiorettisti italiani in Giappone sono stati Tommaso Martini e Giulio Lombardi, che si sono fermati agli ottavi chiudendo rispettivamente in nona e 13esima posizione. Out nei sedicesimi Filippo Macchi (17°), Lorenzo Nista (25°) ed Edoardo Luperi (28°). A seguire, 33° Guillaume Bianchi, 37° Tommaso Marini e 45° Alessio Foconi. Domani la tappa di Coppa del Mondo di fioretto a Takamatsu si concluderà con le due prove a squadre. L’Italia ripartirà dai due quartetti campioni mondiali in carica: nella prova femminile in pedana Martina Batini, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Anna Cristino, mentre nella competizione maschile il team sarà formato da Tommaso Marini, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Guillaume Bianchi.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

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A Milano incontro della Fondazione Italia Cina su cooperazione commerciale

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – La Fondazione Italia Cina ha esortato le imprese italiane alla ricerca di opportunità in Cina a guardare oltre le tradizionali partnership commerciali, sottolineando il ruolo della cooperazione accademica e della ricerca nel promuovere la comprensione reciproca e nel rafforzare i rapporti bilaterali.

Intervenendo a Milano in occasione dell’open day della Fondazione Italia Cina, il presidente Mario Boselli ha affermato che le imprese italiane interessate alle opportunità in Cina devono andare oltre le tradizionali partnership commerciali e sviluppare una comprensione più approfondita delle politiche industriali del Paese, delle sue priorità tecnologiche e dell’evoluzione della domanda di mercato.

Boselli ha inoltre evidenziato il ruolo della cooperazione tra università, centri di ricerca e istituzioni nel rafforzare la comprensione reciproca. Attraverso la collaborazione con la fondazione e una recente missione istituzionale in Cina, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano punta a consolidare i rapporti con gli atenei partner cinesi e ad ampliare gli scambi accademici.

Un’analisi condotta dalla fondazione, la cui rete comprende oltre 300 membri e partner, ha intanto sottolineato le potenziali complementarità tra le due economie, rilevando che entrambe vantano solide tradizioni manifatturiere, importanti imprese a conduzione familiare e ampie filiere industriali.

Ospitato negli uffici milanesi di Baker McKenzie, l’incontro ha riunito rappresentanti delle imprese ed esperti per discutere come superare le barriere commerciali, culturali e comunicative tra Italia e Cina.

(ITALPRESS).

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Cina: imprese USA prime per spazio espositivo a CIIE per ottavo anno consecutivo

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese statunitensi occuperanno la maggiore superficie espositiva alla nona edizione della China International Import Expo (CIIE) per l’ottava volta, con un aumento di 1.500 metri quadrati rispetto allo scorso anno. Lo ha dichiarato ieri un funzionario.

La nona edizione si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre. Avviata nel 2018 come prima fiera al mondo di livello nazionale dedicata alle importazioni, la CIIE è stata concepita per ampliare l’apertura della Cina e trasformare il suo vasto mercato in un’opportunità condivisa per il mondo.

I preparativi per l’evento sono sostanzialmente conclusi. Parteciperanno complessivamente 162 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali, con 4.142 aziende estere espositrici, ha dichiarato il vice ministro del Commercio cinese Yan Dong durante una conferenza stampa.

La superficie espositiva complessiva supererà per la prima volta i 440.000 metri quadrati. Nella sezione dedicata alle imprese, le aziende di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia saranno in testa alla classifica in termini di spazio espositivo.
Per la prima volta, il numero delle aziende presenti nella classifica Fortune Global 500 e delle imprese leader di settore presenti supererà quota 300. Inoltre, oltre 2.000 aziende esporranno alla CIIE per la prima volta.

L’edizione di quest’anno presenterà oltre 200 novità di rilievo tra debutti mondiali e prodotti esposti per la prima volta. Verranno presentate insieme una serie di innovazioni all’avanguardia in grado di potenziare le industrie e migliorare la vita delle persone, tra cui robot per la chirurgia endoscopica e impianti cocleari.

In vista della CIIE di quest’anno, sono state organizzate sessioni di matchmaking dedicate al tema “esportare in Cina” in Paesi tra cui Egitto, Germania e Regno Unito, portando le trattative per gli acquisti direttamente nei Paesi dei partner commerciali.

La CIIE è un esempio significativo degli sforzi della Cina per ampliare le importazioni e offrire più canali di accesso al mercato cinese ai prodotti di qualità provenienti da tutto il mondo. Questo impegno è rimasto tra le priorità del Paese e i risultati sono tangibili.
Secondo l’Amministrazione generale delle dogane, nei primi nove mesi di quest’anno le importazioni cinesi hanno raggiunto i 16.700 miliardi di yuan (circa 2.480 miliardi di dollari), in aumento del 22,3%, il ritmo di crescita più rapido dal 2021.

Il ministro del Commercio Wang Wentao ha dichiarato nei mesi scorsi che il mercato cinese presenta un enorme potenziale, aggiungendo che il Paese importerà una maggiore quantità di prodotti agricoli, beni di consumo di qualità, apparecchiature tecnologiche avanzate e componenti chiave. Al contempo, ha affermato, piattaforme come la CIIE saranno sfruttate appieno per ampliare i canali di importazione.
“Esportazioni e importazioni sono come le due ruote di un veicolo. Più sono equilibrate, più il veicolo procede senza intoppi e arriva lontano”, ha dichiarato Wang.

(ITALPRESS).

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Cina: un’amicizia oltre i confini mette radici e diventa una foresta

Cina: un’amicizia oltre i confini mette radici e diventa una foresta

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – “Non parliamo la stessa lingua, non abbiamo lo stesso aspetto, ma siamo fratello e sorella e ci capiamo”, ha dichiarato Ronald Sakolsky, insegnante statunitense di storia in pensione, descrivendo il legame che lo unisce all’esperta cinese di lotta alla desertificazione Yin Yuzhen durante una recente intervista a Xinhua a Roma.

Attraverso la loro amicizia, Sakolsky spera di incoraggiare più persone a superare i confini nazionali e a collaborare per proteggere la loro casa comune, la Terra.

Mentre si trovava in Cina per un programma di scambio didattico, 27 anni fa, Sakolsky raccolse 5.000 dollari per sostenere l’iniziativa di piantumazione di alberi promossa da Yin nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale.

Dopo il ritorno di Sakolsky negli Stati Uniti, i due persero i contatti per qualche tempo. Si sono ritrovati in Cina nell’agosto di quest’anno, a oltre due decenni dal loro primo incontro. Nel frattempo, le oltre 50.000 piantine acquistate grazie alla donazione di Sakolsky erano cresciute fino a formare una foresta.

Di recente, i due amici si sono incontrati di nuovo a Roma, dove sono stati invitati a partecipare al Forum mondiale dell’alimentazione organizzato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).
“Quando ci sono stato nel 2000, c’era soltanto sabbia. Ora è tutto verde. È bellissimo”, ha dichiarato Sakolsky, ricordando l’incontro con Yin ad agosto.

Ha faticato a contenere l’emozione nel descrivere il ritorno sulla terra dove avevano contribuito a piantare gli alberi.
“Quando sono tornato quest’anno, è stato come per una madre e un padre rivedere i propri figli. I nostri semi erano diventati grandi alberi. Ho pianto molto”, ha raccontato. “Come ha riferito la signora Yin, era come se i nostri figli mi salutassero dalla foresta”.

La trasformazione dell’area sabbiosa di Maowusu ha conferito un significato più profondo alla loro amicizia oltre i confini. Gli alberi, crescendo, non hanno soltanto cambiato il paesaggio, ma incarnano anche una più ampia evoluzione della consapevolezza ambientale e una speranza per il futuro.

“Ho imparato che Madre Terra è viva. L’ho percepita”, ha dichiarato Sakolsky, ricordando un’esperienza durante la quale, nella foresta, ha indossato delle cuffie e collocato un microfono nel terreno.
Ha affermato che, se l’umanità non proteggesse la Terra, il pianeta non sarebbe più in grado di fornire alle persone frutta, verdura, fiori e l’ossigeno necessario per respirare.

Secondo Sakolsky, i Paesi dovrebbero collaborare nella tutela dell’ambiente. Ha elogiato il governo cinese per la crescente attenzione dedicata alla lotta alla desertificazione e ha anche lodato il popolo cinese per la partecipazione attiva alla tutela ambientale.

“Questa è una manifestazione concreta di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità”, ha dichiarato.
Sakolsky ha descritto la sua donazione di oltre due decenni fa come un semplice gesto di generosità da parte di una persona comune.

“Volevo aiutare la Cina. Non mi aspettavo nulla in cambio”, ha affermato, aggiungendo che a meritare davvero un riconoscimento è la perseveranza dimostrata da Yin nel corso dei decenni.

Ieri Sakolsky era seduto tra il pubblico mentre Yin veniva insignita del riconoscimento dedicato alle “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” della FAO, assistendo così a un altro traguardo nella vita dell’amica.
Le piantine che i due amici hanno contribuito a interrare sono ora diventate una foresta rigogliosa, mentre il ponte costruito grazie alla loro amicizia continua a diffondere questa storia di ripristino ecologico tra un pubblico più ampio, incoraggiando sempre più persone a interessarsi alla tutela dell’ambiente e al ripristino dei terreni degradati.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: nuovo sistema numerazione treni con serie X per velocità oltre i 350 km/h

Cina: nuovo sistema numerazione treni con serie X per velocità oltre i 350 km/h

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina modificherà il proprio sistema nazionale di numerazione dei treni e introdurrà una nuova serie “X” per i futuri convogli con velocità massime operative superiori a 350 km/h. Lo ha annunciato ieri la China State Railway Group Co., Ltd. (China Railway).

La modifica sarà attuata in due fasi, a fine novembre e a fine dicembre. La società ha precisato che, dopo l’adeguamento, i servizi ferroviari continueranno a seguire l’orario attuale.

Il nuovissimo treno ad alta velocità cinese, l’elettrotreno (EMU) Fuxing CR450, che raggiunge una velocità massima di prova di 450 km/h e una velocità operativa di 400 km/h, ha superato tutte le prove di omologazione entro marzo 2026, ha dichiarato Zhao Hongwei, ricercatrice capo della China Academy of Railway Sciences Corporation Limited (CARS). Attualmente è il treno ad alta velocità più veloce al mondo in termini di velocità operativa.

Il CR450 raggiunge questa velocità consumando all’incirca la stessa quantità di elettricità degli attuali treni ad alta velocità. Zhao ha sottolineato che, a 400 km/h, il CR450 consuma meno di 22 kWh per chilometro, mentre i dati della CARS indicano che i treni ad alta velocità da 350 km/h consumano tra 19,5 e 23,5 kWh per chilometro.

Secondo il sistema di numerazione della China Railway, le lettere di prefisso indicano la categoria di velocità o il tipo di servizio del treno. Dopo la modifica, la nuova serie X sarà utilizzata per i treni con velocità massime operative superiori a 350 km/h, mentre le serie G, T e K identificheranno rispettivamente i treni con velocità massime operative di 350, 300 e 200-250 km/h.

Negli ultimi anni, la rete ferroviaria cinese ha continuato a espandersi e il numero dei servizi è cresciuto in modo significativo. Tra il 2014 e il 2025, il numero di convogli ad alta velocità da 300-350 km/h è aumentato del 209%, passando da 1.018 a 3.149 convogli standard. In questo contesto, alcune serie di numerazione dei treni si stanno avvicinando ai limiti degli intervalli numerici disponibili, uno dei principali problemi che l’adeguamento intende affrontare.

Secondo un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica ferroviaria relativo al periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), pubblicato lunedì, la Cina programmerà almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (3)

Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (3)

LONGSHENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hou Yujin (a sinistra) illustra un oggetto antico a un turista nella sua casa su palafitte nel villaggio di Longji, nella contea di Longsheng, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 15 ottobre 2026.
Il villaggio di Longji, abitato prevalentemente dall’etnia Zhuang, è caratterizzato da tradizionali case in legno immerse tra i terrazzamenti e conserva il suo peculiare patrimonio culturale etnico. Hou, un’anziana del posto che vive in una delle centenarie abitazioni su palafitte appartenenti all’etnia Zhuang del villaggio, si è offerta volontaria per accompagnare gratuitamente i turisti nelle visite guidate. Pur non avendo mai frequentato un solo giorno di scuola, Hou ha imparato da autodidatta il mandarino con grande impegno, per raccontare ai visitatori la storia della sua casa e i profondi cambiamenti del villaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (2)

Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (2)

LONGSHENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hou Yujin realizza un’opera di ricamo nel villaggio di Longji, nella contea di Longsheng, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 15 ottobre 2026.
Il villaggio di Longji, abitato prevalentemente dall’etnia Zhuang, è caratterizzato da tradizionali case in legno immerse tra i terrazzamenti e conserva il suo peculiare patrimonio culturale etnico. Hou, un’anziana del posto che vive in una delle centenarie abitazioni su palafitte appartenenti all’etnia Zhuang del villaggio, si è offerta volontaria per accompagnare gratuitamente i turisti nelle visite guidate. Pur non avendo mai frequentato un solo giorno di scuola, Hou ha imparato da autodidatta il mandarino con grande impegno, per raccontare ai visitatori la storia della sua casa e i profondi cambiamenti del villaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (1)

Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (1)

LONGSHENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hou Yujin (a sinistra, in primo piano) parla delle tecniche di ricamo con alcune turiste nel villaggio di Longji, nella contea di Longsheng, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 15 ottobre 2026.
Il villaggio di Longji, abitato prevalentemente dall’etnia Zhuang, è caratterizzato da tradizionali case in legno immerse tra i terrazzamenti e conserva il suo peculiare patrimonio culturale etnico. Hou, un’anziana del posto che vive in una delle centenarie abitazioni su palafitte appartenenti all’etnia Zhuang del villaggio, si è offerta volontaria per accompagnare gratuitamente i turisti nelle visite guidate. Pur non avendo mai frequentato un solo giorno di scuola, Hou ha imparato da autodidatta il mandarino con grande impegno, per raccontare ai visitatori la storia della sua casa e i profondi cambiamenti del villaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (3)

Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (3)

LONGQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni addetti lavorano a una linea di produzione della ceramica celadon di Longquan, nell’omonima città della provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il 14 ottobre 2026.
Situata nella parte sud-occidentale dello Zhejiang, Longquan vanta abbondanti risorse di argilla per ceramica, fitte foreste e il fiume Longquan, che offrono condizioni ideali per la sua industria del celadon. La tecnica di cottura del celadon di Longquan è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale nazionale nel 2006 e nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2009. Negli ultimi anni, la città ha modernizzato la propria industria del celadon migliorando la qualità delle materie prime, potenziando l’impiego di tecnologie intelligenti nei processi industriali e promuovendo l’innovazione. Oggi la città conta oltre 3.000 imprese legate al celadon, con più di 23.000 addetti.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (2)

Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (2)

LONGQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra la “piattaforma di progettazione della ceramica con l’IA” sviluppata dall’Istituto di ricerca di Longquan dell’Accademia cinese d’arte, a Longquan, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale.
Situata nella parte sud-occidentale dello Zhejiang, Longquan vanta abbondanti risorse di argilla per ceramica, fitte foreste e il fiume Longquan, che offrono condizioni ideali per la sua industria del celadon. La tecnica di cottura del celadon di Longquan è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale nazionale nel 2006 e nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2009. Negli ultimi anni, la città ha modernizzato la propria industria del celadon migliorando la qualità delle materie prime, potenziando l’impiego di tecnologie intelligenti nei processi industriali e promuovendo l’innovazione. Oggi la città conta oltre 3.000 imprese legate al celadon, con più di 23.000 addetti.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (1)

Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (1)

LONGQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 15 ottobre 2026, mostra prodotti culturali e creativi in ceramica celadon di Longquan presso un’azienda di Longquan, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale.
Situata nella parte sud-occidentale dello Zhejiang, Longquan vanta abbondanti risorse di argilla per ceramica, fitte foreste e il fiume Longquan, che offrono condizioni ideali per la sua industria del celadon. La tecnica di cottura del celadon di Longquan è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale nazionale nel 2006 e nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2009. Negli ultimi anni, la città ha modernizzato la propria industria del celadon migliorando la qualità delle materie prime, potenziando l’impiego di tecnologie intelligenti nei processi industriali e promuovendo l’innovazione. Oggi la città conta oltre 3.000 imprese legate al celadon, con più di 23.000 addetti.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (3)

Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (3)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni passeggeri si preparano a salire sul treno Z114 alla stazione ferroviaria di Harbin Ovest, a Harbin, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, il 16 ottobre 2026.
Il collegamento Z114 dalla stazione ferroviaria di Harbin Ovest a Haikou, nella provincia meridionale cinese di Hainan, ha registrato un forte aumento dei passeggeri dall’inizio di ottobre, quando le temperature hanno cominciato a scendere nello Heilongjiang. Il treno, che percorre circa 4.300 chilometri in 47 ore e 50 minuti, è una scelta molto diffusa tra i viaggiatori anziani della Cina nord-orientale diretti a sud per sfuggire al rigido freddo invernale. China Railway Harbin Group offre servizi pensati per gli anziani e assistenza aggiuntiva ai passeggeri con esigenze particolari, per rendere più confortevole il viaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (2)

Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (2)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni passeggeri attendono il controllo dei biglietti prima di salire sul treno Z114 alla stazione ferroviaria di Harbin Ovest, a Harbin, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, il 16 ottobre 2026.
Il collegamento Z114 dalla stazione ferroviaria di Harbin Ovest a Haikou, nella provincia meridionale cinese di Hainan, ha registrato un forte aumento dei passeggeri dall’inizio di ottobre, quando le temperature hanno cominciato a scendere nello Heilongjiang. Il treno, che percorre circa 4.300 chilometri in 47 ore e 50 minuti, è una scelta molto diffusa tra i viaggiatori anziani della Cina nord-orientale diretti a sud per sfuggire al rigido freddo invernale. China Railway Harbin Group offre servizi pensati per gli anziani e assistenza aggiuntiva ai passeggeri con esigenze particolari, per rendere più confortevole il viaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (1)

Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (1)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una passeggera (a destra) consulta un operatore sanitario a bordo del treno Z114, il 16 ottobre 2026. Il collegamento Z114 dalla stazione ferroviaria di Harbin Ovest a Haikou, nella provincia meridionale cinese di Hainan, ha registrato un forte aumento dei passeggeri dall’inizio di ottobre, quando le temperature hanno cominciato a scendere nello Heilongjiang.
Il treno, che percorre circa 4.300 chilometri in 47 ore e 50 minuti, è una scelta molto diffusa tra i viaggiatori anziani della Cina nord-orientale diretti a sud per sfuggire al rigido freddo invernale. China Railway Harbin Group offre servizi pensati per gli anziani e assistenza aggiuntiva ai passeggeri con esigenze particolari, per rendere più confortevole il viaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (3)

Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (3)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un agricoltore alla guida di un macchinario agricolo raccoglie il mais in un’azienda del gruppo Beidahuang, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, il 15 ottobre 2026. La raccolta autunnale è in pieno svolgimento nello Heilongjiang, provincia nota come il “granaio della Cina”.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (2)

Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (2)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata da un drone il 14 ottobre 2026, mostra alcuni agricoltori alla guida di macchinari agricoli per la raccolta del riso in un’azienda del gruppo Beidahuang, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale. La raccolta autunnale è in pieno svolgimento nello Heilongjiang, provincia nota come il “granaio della Cina”.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (1)

Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (1)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata da un drone il 15 ottobre 2026, mostra un agricoltore alla guida di un macchinario agricolo per la raccolta del mais in un’azienda del gruppo Beidahuang, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale. La raccolta autunnale è in pieno svolgimento nello Heilongjiang, provincia nota come il “granaio della Cina”.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (3)

Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (3)

LANXI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni anziani partecipano a un banchetto con lunghe tavolate nel villaggio di Yanggang, a Lanxi, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il 15 ottobre 2026.
Finanziato da persone generose, il banchetto ha riunito oltre 500 persone dai 60 anni in su per celebrare l’imminente Festa del doppio nove. Celebrata il nono giorno del nono mese del calendario lunare, questa ricorrenza in Cina rappresenta un’occasione per prendersi cura degli anziani e rivolgere loro i migliori auguri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (2)

Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (2)

LANXI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto aerea, scattata da un drone il 15 ottobre 2026, mostra la veduta di un banchetto con lunghe tavolate organizzato per gli anziani nel villaggio di Yanggang, a Lanxi, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale.
Finanziato da persone generose, il banchetto ha riunito oltre 500 persone dai 60 anni in su per celebrare l’imminente Festa del doppio nove. Celebrata il nono giorno del nono mese del calendario lunare, questa ricorrenza in Cina rappresenta un’occasione per prendersi cura degli anziani e rivolgere loro i migliori auguri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (1)

Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (1)

LANXI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni anziani partecipano a un banchetto con lunghe tavolate nel villaggio di Yanggang, a Lanxi, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il 15 ottobre 2026.
Finanziato da persone generose, il banchetto ha riunito oltre 500 persone dai 60 anni in su per celebrare l’imminente Festa del doppio nove. Celebrata il nono giorno del nono mese del calendario lunare, questa ricorrenza in Cina rappresenta un’occasione per prendersi cura degli anziani e rivolgere loro i migliori auguri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (3)

Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (3)

XIAMEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto aerea, scattata da un drone il 14 ottobre 2026, mostra il tratto di Xiamen del ponte Xiamen-Kinmen in costruzione a Xiamen, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale.  La costruzione del ponte ha recentemente raggiunto un nuovo traguardo con il completamento dello spostamento orizzontale di una trave scatolare in acciaio da 15.000 tonnellate presso lo svincolo di Guanyinshan, una parte importante del tratto di Xiamen del ponte.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS)

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Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (2)

Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (2)

XIAMEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra il tratto di Xiamen del ponte Xiamen-Kinmen in costruzione a Xiamen, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale. La costruzione del ponte ha recentemente raggiunto un nuovo traguardo con il completamento dello spostamento orizzontale di una trave scatolare in acciaio da 15.000 tonnellate presso lo svincolo di Guanyinshan, una parte importante del tratto di Xiamen del ponte.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (1)

Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (1)

XIAMEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra il tratto di Xiamen del ponte Xiamen-Kinmen in costruzione a Xiamen, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale. La costruzione del ponte ha recentemente raggiunto un nuovo traguardo con il completamento dello spostamento orizzontale di una trave scatolare in acciaio da 15.000 tonnellate presso lo svincolo di Guanyinshan, una parte importante del tratto di Xiamen del ponte.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Operaio morto in cantiere Alta Velocità a Firenze: il ‘mai più’ che si ripete

Operaio morto in cantiere Alta Velocità a Firenze: il ‘mai più’ che si ripete

Si chiamava Ayoub Abourabil, l’operaio di 31 anni di origine marocchina, residente da tempo a Firenze, morto ieri nell’infortunio mortale all’interno dell’area complementare del cantiere Foster di vi Circondaria. Lunedì sciopero indetto dai sindacati confederali e di categoria. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia e dei tecnici della sicurezza, l’operaio è stato travolto e ucciso dall’impatto con un pilone/trave  durante le operazioni di scarico da una gru.

 

Prima la notizia della morte, lo choc, il cordoglio, la rabbia, le dichiarazioni, le richieste, gli appelli a fermare questo stillicidio e poi gli scioperi. Una ripetizione quasi automatica, unarama tragicamente nota, se non fosse che nel mezzo c’è una vita in meno. Un essere umano che non torna a casa. Un futuro interrotto in un presente in cui le morti sul lavoro sono tragicamente divenute una costante. Stavolta è toccato ad un operaio 31enne nel cantiere dell’Av a Firenze. Sarebbe stato colpito da una grossa trave  mentre era all’ interno di un rimorchio nell’area complementare al cantiere. I vigili del fuoco hanno portato sul posto una gru per spostare la grande trave in metallo. La Cisl, a cui la vittima era iscritta, ha  sottolineato che il 31enne, sposato, era un operaio esperto del Consorzio Florentia, aveva lavorato anche in altri cantieri di grandi opere, e conosceva le norme di sicurezza. E allora? Cosa è successo, come è successo, per colpa di chi e di cosa? Domande al centro delle verifiche dell’Asl  e degli inquirenti mentre i sindacati confederali e di categoria hanno indetto un’ora di sciopero per lunedì davanti al cantiere fiorentino dell’infrastrutura dove solo lunedì scorso c’era stata un’assemblea proprio su salute e sicurezza, formazione e prevenzione.  Il sindacato di base Usb torna a chiedere il reato di omicidio sul lavoro e richiama allo sciopero del 30 ottobre. Un fratello della vittima, lavoratore in un altro cantiere è subito accorso appresa la notizia. Tre operai che hanno assistito all’infortunio mortale sono seguii all’ospedale di Careggi da un supporto psicologico.   Lo ha reso noto il presidente della Regione ToscanaEugenio Giani, intervenuto sul posto insieme alla sindaca Sara Funaro.  Tutto è avvenuto a poche centinaia di metri da via Mariti, dove nel febbraio 2024 sono morti cinque operai. Allora venne ribadito più volte ”mai più”. Ma nulla si è fermato tranne le vite di altri lavoratori.
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