❌

Modalità di lettura

A Palermo un congresso nazionale sull’ipertensione polmonare

A Palermo un congresso nazionale sull'ipertensione polmonare

PALERMO (ITALPRESS) – A Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, si è tenuta la 12esima edizione del Congresso nazionale dell’associazione Italian Pulmonary Hypertension Network (IPHNET). L’evento rappresenta il principale momento di confronto della rete italiana dei centri dedicati alla diagnosi e al trattamento dell’ipertensione polmonare. Obiettivo, integrare evidenze provenienti da studi clinici, dai dati di real life e dal nascente Registro nazionale dell’ipertensione polmonare, e favorire un confronto scientifico di alto profilo sui progressi nella malattia, sui nuovi target terapeutici e sul rapporto tra ipertensione polmonare e pneumopatie croniche.
Tra i presenti, il direttore scientifico del Congresso Patrizio Vitulo, il direttore generale dell’Ismett e amministratore delegato di Upmc Italia Angelo Luca, il direttore dell’Ufficio Sperimentazioni cliniche dell’Aifa Fabrizio Galliccia e il referente del coordinamento Malattie rare della Regione Lazio Roberto Poscia.
abr/azn

  •  

Varese, si scontra con l’auto dell’ex compagno e muore: per il figlio non è stato un incidente

Tragedia a Cassano Magnago, il figlio della vittima accusa: “È stata inseguita dal suo ex”

“È stata inseguita dal suo ex, si è fatto giustizia da solo. E’ stata seguita ed è stata pure aspettata, dai video che ho in tasca risulta così”. E’ l’accusa lanciata dai microfoni del Tg3 da Danny Ruocco, figlio di Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta in un frontale con l’auto guidata dall’ex compagno, Fulvio Ielmini di 73 anni, sulla tangenzialina industriale di Cassano Magnago, vicino Varese.

L’incidente poco prima delle 9.30 di ieri. In un primo momento non era noto che il conducente dell’altra auto fosse l’ex della donna e si era ipotizzato che alla base dello scontro ci fosse un malore della 69enne.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Varese, si scontra con l’auto dell’ex compagno e muore: per il figlio non è stato un incidente proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Attacco dei coloni ai diplomatici in Cisgiordania, arriva la condanna dell’IDF

Attacco dei coloni ai diplomatici in Cisgiordania, arriva la condanna dell’IDF

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Le Forze di Difesa Israeliane condannano “fermamente “il grave episodio di violenza avvenuto nella zona del villaggio di Tayibe, nella Brigata Binyamin, durante il quale alcuni rappresentanti diplomatici sono stati attaccati da manifestanti israeliani. La polizia e gli investigatori della sezione di identificazione criminale del Distretto di Giudea e Samaria stanno entrando nell’area sotto scorta delle forze IDF e inizieranno a raccogliere prove, riscontri e testimonianze per l’indagine avviata.

Le Idf fanno apere che la visita al consolato non era stata coordinata. “Da una prima verifica, non è emerso che al momento dell’attacco non erano presenti forze militari sul posto. La segnalazione è stata inviata alla centrale operativa della brigata, designata per ricevere segnalazioni esclusivamente dal personale di sicurezza e non da civili. L’intero incidente sarà oggetto di indagine”, concludono.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

  •  

Milano, tensione al corteo di ‘Italia in Piazza’: bombe carta e lanci contro le forze dell’ordine

Milano, bottiglie e oggetti contro la polizia: corteo ‘Italia in Piazza’ spezzato in due

Bombe carta e fumogeni. Così è partito il corteo convocato da ‘Italia in Piazza’ a Milano. Poco dopo l’avvio della manifestazione, in via Broletto si sono registrati lanci di bottiglie e oggetti contro gli agenti di polizia schierati sul posto.

Secondo quanto apprende Adnkronos, dopo una breve carica di alleggerimento il corteo è stato spezzato in due: una parte dei manifestanti è rimasta bloccata in via Broletto, mentre l’altra si trova in piazza Duomo.

La via dove è bloccata la manifestazione – secondo quanto apprende AdnKronos – è circondata dal dispositivo di sicurezza della polizia che non consente di entrare ma solo di uscire.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Milano, tensione al corteo di ‘Italia in Piazza’: bombe carta e lanci contro le forze dell’ordine proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Italia-Kenya, rafforzata la cooperazione tra le forze di Polizia

Italia-Kenya, rafforzata la cooperazione tra le forze di Polizia

ROMA (ITALPRESS) – Una delegazione keniota, guidata dall’Inspector General del National Police Service – Kenya (NPS), Douglas Kanja Kirocho, ha incontrato il vice capo della Polizia, direttore centrale della Polizia Criminale, prefetto Raffaele Grassi, e il questore di Roma, Roberto Massucci, nell’ambito di una visita istituzionale volta a intensificare la cooperazione bilaterale in materia di sicurezza tra Italia e Kenya, definendo specifiche iniziative per rafforzare le capacità organizzative e operative del NPS National Police Service – Kenya.

La visita ha incluso un approfondimento sulle attività della Sala operativa della Questura di Roma, consentendo alla delegazione di conoscere da vicino le modalità di coordinamento e gestione degli interventi sul territorio e l’organizzazione dei servizi di sicurezza in un contesto metropolitano complesso.

Nel corso degli incontri, la delegazione ha espresso le proprie esigenze formative, con particolare riferimento alla gestione dell’ordine pubblico e dei grandi eventi, alla sicurezza urbana e alla protezione delle infrastrutture critiche. La Polizia di Stato ha manifestato il proprio pieno sostegno, confermando la disponibilità a condividere competenze ed esperienze maturate nei diversi settori di specializzazione.

Particolare rilievo è stato attribuito alla formazione per la gestione dell’ordine pubblico e dei grandi eventi, individuata dalla delegazione come una priorità in vista delle elezioni generali, previste in Kenya per il prossimo agosto, e della Coppa d’Africa che si terrà a giugno e luglio del 2027.

Tra gli ulteriori ambiti di interesse figurano la sicurezza urbana e la protezione delle infrastrutture critiche, con specifica attenzione alle esigenze della neo istituita Nairobi Metropolitan Police Unit, destinata a operare nella vastissima e complessa area metropolitana della capitale keniota. Il confronto ha evidenziato possibili ambiti di collaborazione operativa nel contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata transnazionale e alle altre minacce alla sicurezza.

La delegazione keniota ha inoltre riconosciuto l’expertise della Polizia di Stato italiana in materia di cyber sicurezza, criminalità organizzata e polizia di sicurezza, manifestando interesse per la condivisione di competenze, esperienze e buone pratiche. La cooperazione potrà inoltre svilupparsi attraverso iniziative di formazione e addestramento professionale, scambi istituzionali e ulteriori occasioni di confronto tra esperti della Polizia di Stato e specialisti del NPS nelle aree di interesse.

La visita conferma il valore strategico del dialogo istituzionale e della cooperazione internazionale, quale strumento per consolidare i rapporti tra Italia e Kenya e promuovere la condivisione di competenze specialistiche, in un quadro di collaborazione volto ad affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza.

– Foto Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

  •  

BIOLOGNA, SEQUESTRATI 111 ALASKAN MALAMUTE IN UNA STRUTTURA PRIVATA

Centodieci Alaskan malamute, tra adulti e cuccioli, sono stati sottoposti a sequestro preventivo in una proprietà privata della provincia di Bologna. L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Imola con il supporto dei Servizi Veterinari del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna.

Come riporta Ntw Press l’operazione, condotta nei giorni scorsi, è nata da un’ispezione delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna nell’ambito di un procedimento penale avviato lo scorso ottobre nei confronti della proprietaria della struttura. Il controllo doveva inizialmente verificare le condizioni di detenzione di quattro cani, già destinatari di un precedente provvedimento di sequestro.

Durante l’accertamento, tuttavia, i veterinari hanno esteso le verifiche a tutti gli esemplari presenti nella proprietà. Secondo quanto emerso, gli animali erano detenuti in condizioni non conformi alla normativa vigente e presentavano segni di malnutrizione e disidratazione. Sono state rilevate anche condizioni cliniche e comportamentali riconducibili a una situazione di trascuratezza.

Particolare preoccupazione ha suscitato inoltre lo stato degli ambienti. I locali e gli spazi utilizzati per ospitare i cani versavano in condizioni igieniche giudicate gravemente inadeguate. Gli esemplari individuati erano 94 adulti e 16 cuccioli, tutti presi in considerazione nell’ambito delle attività di tutela e degli accertamenti.

Nel corso dell’ispezione è emerso anche che uno dei quattro cani già sottoposti a sequestro lo scorso ottobre non si trovava più nella struttura. Un altro esemplare, invece, è risultato deceduto. Alla luce delle criticità riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno proceduto d’iniziativa al sequestro preventivo di 107 cani, che si sono aggiunti ai quattro già interessati dal provvedimento precedente, uno dei quali non era più in vita.

(Foto Carabinieri)

The post BIOLOGNA, SEQUESTRATI 111 ALASKAN MALAMUTE IN UNA STRUTTURA PRIVATA appeared first on nelcuore.org.

  •  

“Pier Silvio Berlusconi mi ha salvato la vita. Non volevo fare la fine di mio padre, ho detto: ‘Se devo morì, voglio morì a casa mia, non rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli”: il racconto di Totti nel suo libro

“Credetemi, non so quanto resisterò ancora”. Con queste parole Francesco Totti ha riunito i suoi figli a distanza di sicurezza in una stanza della sua villa, convinto di non riuscire a superare le conseguenze del Covid-19. Nell’autunno del 2020, l’ex capitano della Roma ha affrontato una polmonite bilaterale severa, a poche settimane dalla morte del padre Enzo per la stessa malattia.

La ricostruzione di quei giorni, segnati dal crollo dell’ossigenazione e dal rifiuto categorico del ricovero ospedaliero, è contenuta nelle pagine della sua nuova autobiografia, di cui il quotidiano Leggo ha riportato gli stralci più significativi. A sbloccare il quadro clinico è stato l‘intervento di Pier Silvio Berlusconi e le indicazioni mediche a distanza di Alberto Zangrillo.

L'articolo “Pier Silvio Berlusconi mi ha salvato la vita. Non volevo fare la fine di mio padre, ho detto: ‘Se devo morì, voglio morì a casa mia, non rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli”: il racconto di Totti nel suo libro proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Papa Leone XIV lascia l’ospedale, Mattarella: “Uniti nell’augurio di una rapida guarigione”

Dimissioni del Papa dal Gemelli, il messaggio di Mattarella: “Affetto da tutta Italia”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto a Papa Leone XIV in occasione delle dimissioni dal Policlinico Gemelli. Nel messaggio, il capo dello Stato esprime la propria vicinanza al Pontefice e gli rivolge gli auguri per una pronta guarigione.

“Santità, ho appreso la notizia delle Sue dimissioni questo pomeriggio dal Policlinico Gemelli a pochi giorni all’intervento chirurgico cui Ella si è sottoposta. In queste circostanze mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi”, dichiara il presidente.

“Espressioni di grande solidarietà nei confronti della Santità Vostra e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo, e certamente, con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche che, grate per le cure del personale medico-sanitario che La assiste, trovano altresì rassicurazione nell’esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà”.

“Con questi sentimenti – conclude Mattarella- Le rinnovo a nome dell’intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un Suo pronto e completo ristabilimento“.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Papa Leone XIV lascia l’ospedale, Mattarella: “Uniti nell’augurio di una rapida guarigione” proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Meteo, l’Italia travolta dal maltempo: attesa una settimana di piogge e freddo

Meteo, addio all’anticiclone: da domenica piogge diffuse e calo delle temperature

L’anticiclone che ha garantito tempo stabile sull’Italia si sta ritirando, lasciando spazio a un deciso cambio di scenario. Da domenica 18 ottobre una perturbazione di origine atlantica, alimentata da aria fresca in discesa dal Mare del Nord, farà il suo ingresso sul territorio nazionale portando piogge diffuse, un abbassamento delle temperature e un’ondata di instabilità destinata a proseguire per quasi tutta la settimana, almeno fino a venerdì 23 ottobre.

Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, il peggioramento comincerà a farsi sentire già dalla serata di sabato al Nord-Ovest, per poi entrare nel vivo domenica. Le regioni più colpite nelle prime fasi saranno Piemonte, Liguria e Toscana, con accumuli abbondanti che potranno raggiungere i 40-50 mm nelle 24 ore, ma il maltempo coinvolgerà anche la Lombardia, l’Emilia, le coste laziali e i settori ionici di Sicilia, Calabria e Sardegna.

Con il passare dei giorni, il sistema perturbato muoverà verso la Spagna per poi fare perno verso est, aprendo un vero e proprio corridoio umido sull’Italia. Questo garantirà precipitazioni estese e insistenti su gran parte del Paese per diversi giorni. Le temperature subiranno una generale flessione, riallineandosi ai valori tipici del periodo (tra i 18°C e i 21°C). Si tratta tuttavia di una buona notizia per l’ambiente: le piogge in arrivo contribuiranno infatti a mitigare il deficit idrico che da circa un anno penalizza in modo particolare i bacini del Piemonte, come segnalato da Arpa e dal CNR.

Le previsioni nel dettaglio

  • Sabato 17: Copertura nuvolosa in graduale aumento al Nord-Ovest a partire dalla serata. Tempo ancora in prevalenza stabile altrove, ad eccezione di isolati piovaschi tra la Bassa Calabria e la Sicilia orientale.
  • Domenica 18: Fase acuta del maltempo con precipitazioni battenti su Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. Rovesci sparsi interesseranno anche il versante tirrenico del Centro, la Sardegna meridionale, la Sicilia e la Calabria ionica. Più asciutto a Nord-Est.
  • Lunedì 19: Instabilità diffusa su gran parte della Penisola, con rovesci più frequenti e intensi lungo le regioni tirreniche e sulle isole maggiori.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Meteo, l’Italia travolta dal maltempo: attesa una settimana di piogge e freddo proviene da Affaritaliani.it.

  •  

“La commozione mi ha travolta al punto che le lacrime mi solcano il viso senza sosta, mi mancano tantissimo gli animali che ho avuto e sono morti. È un grandissimo lutto”: così Elena di Cioccio

Segreti, su VanityFair, non è solo una rubrica intima di confessioni di chi ha bisogno di farlo. È anche un angolo un cui Elena Di Cioccio riesce a esprimere i propri sentimenti, rivivere ricordi personali, dare i propri consigli. Uno di questi è sicuramente l’amore. E l’amore, come scrive lei, deve rendere felici. E quando qualcuna le scrive il contrario, Elena risponde così: «L’amore deve far stare bene e non è amore quando non è così! Forse alcune persone si legano a persone sbagliate perché non sanno stare da sole. Personalmente, non accetterei mai una situazione del genere per evitare la solitudine. Spero che questa ragazza se ne renda conto al più presto perché non c’è nulla di più importante della propria vita, della salute e del rispetto per se stessi!».

Tra le tante lettere che hanno colpito Elena ce n’è una dedicata al lutto. «Si supera? Come si supera? L’intensità del cordoglio dipende dall’identità di chi abbiamo perso, dal legame che abbiamo vissuto o dal vuoto che ci lascia?». Domande che si pone. E le risposte? Elena le lascia direttamente ai lettori dopo aver letto la lettere di una donna di 70 anni. “Quello che non riesco a confessare a nessuno – scrive la signora – non riesco a superare il lutto per la morte di un gatto. Giovane, bellissimo, finito sotto un’ auto o una motocicletta. Non era il primo gatto che ho avuto e che mi è morto. Del resto chi ha un animale sa che dovrà affrontarne la perdita. Eppure è passato un anno e mezzo e io ancora piango in segreto. Non riesco a farmene una ragione. E mi vergogno a dirlo, o forse dovrei dire che dovrei vergognarmi, ma la morte di mio padre non è stata così dolorosa per me. Forse perché era anziano e quindi, come dire, rientrava nell’ ordine naturale delle cose”.

Un dolore che riporta Elena ai tempi della sua giovinezza. «Mi hai sbloccato il ricordo di quando mia nonna perse il suo adorato cane Chicco. Mi hai riportato alla memoria i suoi occhi lucidi che, mentre raccontava di lui, guardavano sempre verso il basso, nel punto esatto in cui era abituata a vederlo. Mentre parlava delle sue gesta, Chicco era ancora lì, vicino alle sue caviglie, con il naso rivolto all’insù, in attesa di una sua carezza. Mi commuovo mentre te lo racconto. Perché era mia nonna e perché mi capita la stessa cosa ogni volta che ripenso a Medusa, la mia gatta nera, a Tobia, il mio micio pirata, vissuto oltre vent’anni in barba a ogni più rosea aspettativa, o a Lucifero, Margot, Icio, Storm, Chia e tutti gli altri gatti con cui ho avuto il privilegio di convivere. A questo punto, mia cara, la commozione mi ha travolta al punto che le lacrime mi solcano il viso senza sosta».

Lacrime sincere perché «mi mancano tantissimo, tutti, e non ci posso fare niente. Ma è giusto così, perché nessuno di loro sarà mai sostituibile nel mio cuore…». Un lutto è un lutto «anche se questo genere di lutto viene sottovalutato o banalizzato e molto frequentemente affrontato in solitudine, senza gli strumenti giusti, perdere un animale domestico equivale a perdere un compagno di vita, una presenza quotidiana, un affetto profondo, puro e incondizionato. Un membro della famiglia la cui assenza è difficile da metabolizzare». Poi ancora. «L’animale non se ne andrà via di casa, non metterà su famiglia, non ti tradirà per niente al mondo, perché tu sei il suo mondo. Piuttosto, contribuirà ad alleviare le tue sofferenze e alla felicità della casa, ogni giorno». Questo per dire come che «non sei matta o esagerata: sei afflitta da un grandissimo lutto, che non è giusto considerare eccessivo o “infantile”. E non te lo dico solo io: te lo confermano anche gli esperti!».

Elena Di Cioccio poi parla di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos One che conferma quanto la sofferenza per la perdita di un animale da compagnia possa, talvolta, essere così intensa da portare alcune persone a sviluppare il disturbo da lutto prolungato che può durare mesi e persino anni. «Non è il tuo caso, certo, ma ma mi rincuora sapere che il lutto per gli animali sia stato preso scientificamente in considerazione».
«Perciò ti dico che a settant’anni hai tutto il diritto di piangere per un gatto, di commuoverti quando ne vedi uno per strada e persino di raccontare per l’ennesima volta le sue marachelle a qualcuno che magari le ha già sentite. Non c’è un’età in cui dobbiamo diventare ragionevoli a tutti i costi. E, soprattutto, non c’è una scadenza per smettere di sentire la mancanza di chi abbiamo amato. Quanto a tuo padre, non farei classifiche del dolore…».

L'articolo “La commozione mi ha travolta al punto che le lacrime mi solcano il viso senza sosta, mi mancano tantissimo gli animali che ho avuto e sono morti. È un grandissimo lutto”: così Elena di Cioccio proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Allarme super batteri, Pregliasco sui rischi per la sanità: “Servono soldi in Manovra”

Super batteri e uso errato dei farmaci, Pregliasco: “Non sacrifichiamo la prevenzione”

“Non fa rumore come una pandemia virale, non provoca necessariamente ondate improvvise di contagi e raramente conquista le prime pagine. Eppure l’antibiotico-resistenza rappresenta una delle più gravi minacce per la salute pubblica dei prossimi decenni”. Lo afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, commentando l’appello lanciato attraverso l’Adnkronos Salute da Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione microbiologi clinici italiani (Amcli).

“I dati sono impressionanti”, ricorda Pregliasco: entro il 2050 la resistenza batterica potrebbe causare oltre 39 milioni di decessi nel mondo, di cui 12mila l’anno in Italia. “Il rischio più grave è che gli antibiotici perdano progressivamente efficacia proprio quando ne abbiamo maggiormente bisogno. Un intervento chirurgico, un trapianto, una chemioterapia o il trattamento di un paziente fragile possono diventare molto più pericolosi”. Non si tratta solo di malattie infettive: il fenomeno “mette in discussione la sicurezza dell’intera medicina moderna”.

Molte prescrizioni restano inappropriate e mancano i test veloci sul territorio. “Bisogna portare le possibilità diagnostiche vicino ai pazienti – esorta Pregliasco – integrandole con i laboratori ospedalieri e con il lavoro dei medici di medicina generale”. Per questo, occorre che la politica destini risorse certe nel nuovo Pncar 2027-2031: “La prossima legge di Bilancio deve essere un banco di prova: servono finanziamenti identificabili, destinazioni vincolate e risultati misurabili. La prevenzione non può essere la prima voce che si sacrifica quando si devono far quadrare i conti“.

Servono infine interventi ambientali e veterinari. “La prevenzione dell’antibiotico-resistenza richiede inoltre una visione One Health che consideri insieme salute umana, salute animale e ambiente. Non possiamo pensare di contrastare l’antibiotico-resistenza intervenendo soltanto sulle prescrizioni dei medici”.

Con il Covid abbiamo visto cosa significa farsi trovare impreparati, conclude l’esperto: “La sfida non è soltanto sviluppare nuovi antibiotici, pur indispensabili, ma preservare l’efficacia di quelli già disponibili. Un antibiotico che oggi funziona e domani non funziona più è una possibilità di cura che abbiamo perduto. La vera emergenza è questa. E il tempo per intervenire non è infinito”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Allarme super batteri, Pregliasco sui rischi per la sanità: “Servono soldi in Manovra” proviene da Affaritaliani.it.

  •  

LEGNANO, SU SEGNALAZIONE LEIDAA TROVATI 13 DOGO IN PESSIME CONDIZIONI

Tredici cani di razza dogo, in pessime condizioni igieniche, sono stati trovati  in una casa di Legnano (MI),  su segnalazione di Simona Regazzi, presidente di LEIDAA Legnano. Al vaglio delle autorità  la posizione dell’affittuario.

Ieri mattina la presidente di LEIDAA è stata avvertita da una cittadina che sentiva provenire lamenti dall’interno dell’edificio, all’apparenza abbandonato. Recatasi sul posto, ha intravisto dentro la proprietà tre dogo argentini. Di qui la segnalazione al comandante della polizia locale che ha inviato tre pattuglie con un drone e, dopo una rapida valutazione, ha avviato le procedure per l’accesso all’immobile, effettuato durante la notte con l’intervento dei Vigili del fuoco e dell’ATS di Milano.

Nell’abitazione c’erano otto cani adulti e almeno cinque cuccioli in pessime condizioni fisiche ed igieniche. Vivevano in mezzo a sacchi della spazzatura, immondizia sparsa, escrementi e vetri rotti che avrebbero potuto ferirli. Gli animali sono stati prelevati e messi in sicurezza.

LEIDAA, associazione presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, ha già attivato il proprio ufficio legale per seguire la vicenda e presentare denuncia.

The post LEGNANO, SU SEGNALAZIONE LEIDAA TROVATI 13 DOGO IN PESSIME CONDIZIONI appeared first on nelcuore.org.

  •  

Egitto, dal 25 ottobre la nona Settimana del Cairo sull’acqua

Egitto, dal 25 ottobre la nona Settimana del Cairo sull’acqua

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il ministro egiziano delle Risorse idriche e dell’Irrigazione, Hani Sewilam, ha esaminato i preparativi per la nona Settimana del Cairo sull’acqua, in programma dal 25 al 29 ottobre 2026 sotto il patrocinio del presidente Abdel Fattah al-Sisi, con il tema “L’acqua come catalizzatore di pace, prosperità condivisa e un pianeta sostenibile”. Lo riferisce una dichiarazione del ministero delle Risorse idriche e dell’Irrigazione.

La nota ha confermato la partecipazione di 20 ministri, quattro inviati speciali e 19 vice ministri o capi delegazione, oltre a rappresentanti di organizzazioni internazionali e regionali e istituzioni di ricerca. Il programma comprende 137 sessioni tecniche e scientifiche, con il coinvolgimento di organizzazioni come Fao, Unione europea, Unesco e Consiglio mondiale dell’acqua.

Tra i temi principali figurano la sicurezza idrica, il rafforzamento delle capacità in Africa e nel mondo arabo e la preparazione alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua del 2026. Parallelamente, il 26 e 27 ottobre si terrà la settima Conferenza araba sull’acqua, mentre dal 26 al 28 ottobre è prevista una manifestazione internazionale dedicata all’acqua, alle acque reflue, alle infrastrutture e all’energia.

– Foto Pexels –

(ITALPRESS).

  •  

Trentino, dramma in montagna: escursionista di 36 anni precipita da Forcella Pordoi e muore

Precipita da Forcella Pordoi, muore un’escursionista di 36 anni: dramma a Canazei

Dramma in montagna sulle Dolomiti: una escursionista di 36 anni ha perso la vita a seguito di una rovinosa caduta da Forcella Pordoi, nel territorio di Canazei, in Trentino. La richiesta d’aiuto è arrivata poco dopo mezzogiorno, facendo scattare immediatamente i soccorsi con il tempestivo decollo dell’eliambulanza.

Purtroppo, al loro arrivo sul posto, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, le cui identità non è stata ancora resa nota. Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica della tragedia.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Trentino, dramma in montagna: escursionista di 36 anni precipita da Forcella Pordoi e muore proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Super batteri, l’allarme dei microbiologi: “Così la resistenza ai farmaci diventa una pandemia”

Allarme super batteri, 12mila morti all’anno in Italia: “Servono test rapidi e fondi certi”

Senza interventi immediati, le vittime globali dei “super batteri” invulnerabili agli antibiotici supereranno i 39 milioni entro il 2050. L’Europa ne conta già 35mila all’anno e l’Italia ne registra 12mila. Numeri da “nuova pandemia” con impatti economici enormi.

Per fermare la strage “servono innanzitutto fondi certi, in tempi chiari, vincolati alla diffusione sul territorio dei moderni strumenti diagnostici che permettono di sapere rapidamente quali sono i batteri responsabili di un’infezione, a quali antibiotici resistono e a quali rispondono”. Inoltre “serve una visione One Health con politiche ambientali volte a frenare il riscaldamento globale e ad abbattere l’inquinamento atmosferico, perché il cambiamento climatico e lo smog aumentano l’antimicrobico resistenza e contrastarli la riduce”. È l’allarme di Pierangelo Clerici, presidente dell’Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani).

Il nodo principale è il mancato arrivo dei fondi promessi per i test veloci nei territori. “Ci hanno parlato di 160 milioni di euro – spiega Clerici – da girare, previo decreto attuativo, alle Regioni che li avrebbero messi a disposizione di aziende ospedaliere e Asl per l’acquisizione di strumenti di diagnostica rapida microbiologica di cui dotare in particolare le Case di comunità”. Ma le risorse “risultano non arrivati, o comunque non usati con la specifica finalità indicata nel comma 340 relativamente alla diagnostica microbiologica. Non sappiamo se arriveranno né quando, se sono spalmati nel tempo e su quanti anni. Insomma, nessuna certezza”.

Da qui la richiesta per la prossima Manovra: “Nella Manovra in discussione deve essere ripreso quel comma 340, ma questa volta prevedendo dei fondi vincolati alla diagnostica microbiologica innovativa, esplicitandone l’ammontare e indicando la tempistica dell’effettiva erogazione”.

Oggi gli antibiotici vengono spesso prescritti al buio. “Così come prima di prescrivere un farmaco per una qualunque malattia, dal diabete all’artrite reumatoide, si effettuano delle indagini per dimostrare che il paziente ha effettivamente quella patologia, allo stesso modo prima di prescrivere un antibiotico bisognerebbe capire se l’infezione è davvero batterica, qual è il patogeno che la causa, a quali farmaci risponde e a quali è resistente. Oggi, di prassi, tutto questo non accade”. I test rapidi inviati alle Case di comunità risolverebbero l’impasse: “Le si darebbero alla Case di comunità o ai poliambulatori decentrati, e tutto – dall’acquisto alla formazione, dai controlli di qualità alla valutazione dell’esito – sarebbe controllato dall’Asl attraverso il laboratorio di microbiologia ospedaliero”.

Infine, c’è il legame decisivo con l’ambiente: “Quello che noi abbiamo combattuto per anni – giustamente, e lo dobbiamo combattere ancora – ossia la trasmissione interumana o animale-uomo dei microrganismi, oggi dobbiamo assolutamente vederlo in un’ottica completamente diversa”, avverte l’esperto: “Un’ottica One Health, quindi anche ambientale. Perché ormai la pressione selettiva sulle resistenze viene esercitata dall’ambiente, cosa che fino a poco tempo fa ritenevamo un’ipotesi se non assurda, quantomeno remota”.

Riscaldamento e smog concentrano i germi e ne aumentano le difese, veicolando geni di resistenza attraverso il particolato. Per l’Amcli occorre tradurre le analisi scientifiche in decisioni concrete: “Se non capiremo finalmente tutto questo – chiosa Clerici – allora abbiamo già perso la battaglia”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Super batteri, l’allarme dei microbiologi: “Così la resistenza ai farmaci diventa una pandemia” proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Papa, la gioia della 13enne Varvara per le dimissioni: “Ho avuto il cancro, vorrei restituirgli quell’abbraccio”

L’abbraccio di Varvara a Papa Leone XIV: “Ha vinto il mio tumore, ora spero che vinca lui”

Varvara Struk, 13 anni, è tra i fedeli che hanno accolto con gioia la notizia delle dimissioni di Papa Leone XIV dal Policlinico Gemelli, dopo 5 giorni di ricovero per l’asportazione di un adenocarcinoma al polmone destro. La ragazza ucraina, che ha affrontato a sua volta un tumore lo scorso gennaio, è particolarmente legata al Pontefice.

Il 31 dicembre 2025, infatti, lo ha incontrato in piazza San Pietro il giorno prima di sottoporsi all’intervento per l’asportazione della neoplasia all’ospedale Regina Margherita di Roma. “Anche io ho lottato contro un cancro al collo e sono molto legata a Papa Leone XIV. Il giorno prima del mio intervento mi ha abbracciata. Fortunatamente è andato tutto bene: ho superato la malattia e ora sto recuperando”, racconta all’Adnkronos Salute mentre mostra la foto di quell’incontro in piazza San Pietro.

Oggi Varvara è felice per il ritorno del Santo Padre in Vaticano e vorrebbe “avere l’occasione di rivederlo per ricambiare quell’abbraccio che”, in un momento così delicato della sua vita, “ha rappresentato un gesto importante”. La ragazza è accompagnata dall’associazione ‘La Memoria Viva di Torino’, che dal 26 febbraio 2022, nei giorni successivi all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, ha organizzato 85 missioni nel Paese, anche nelle zone colpite dai bombardamenti.

“Sono contentissima che il Santo Padre possa tornare in Vaticano e spero che guarisca presto. Mi piacerebbe incontrarlo ancora. Se non dovessi riuscire a vederlo, il mio messaggio per lui è questo: spero che vinca la sua malattia e che in futuro per lui vada tutto bene“. Parole semplici, quelle di Varvara, che raccontano la forza di chi ha affrontato la malattia in prima persona e oggi desidera trasmettere al Papa la stessa vicinanza e lo stesso affetto ricevuti da lui.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Papa, la gioia della 13enne Varvara per le dimissioni: “Ho avuto il cancro, vorrei restituirgli quell’abbraccio” proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Famiglia nel bosco, i bimbi tornano dai genitori dopo 11 mesi: primo weekend a Palmoli

Famiglia nel bosco, per i bimbi primo fine settimana con i genitori: mattinata con i loro animali al casolare di Palmoli

Dopo 11 mesi tornano alla ‘casa nel bosco’ i bimbi Trevallion, che passeranno il primo fine settimana con i genitori. “Questa mattina, qualche minuto prima delle 10 – spiega l’avvocato della coppia, Simone Pillon, Nathan e Catherine si sono presentati alla Casa famiglia. I bambini sono letteralmente volati in braccio a mamma e papà pieni di gioia, poi sono saliti in macchina con loro portando i loro piccoli trolley, e tutta la famiglia è ripartita alla volta di Palmoli”.

“Vista la bella giornata – aggiunge il legale – staranno qualche ora con i loro animali e poi questo pomeriggio andranno alla casa del Comune, dove trascorreranno la notte. Domani pomeriggio torneranno poi a Vasto sempre accompagnati da mamma e papà”.

“E’ stato bellissimo vedere la felicità nei loro occhi e sentire Nathan e Catherine finalmente sereni e contenti”, ha detto Pillon, raccontando che Nathan ha detto: “E’ il giorno più bello da un anno a questa parte”.

Secondo l’avvocato si tratta di “un ulteriore passo importante nella direzione del rientro definitivo che auspichiamo possa essere ordinato al più presto. Ringraziamo il sindaco che ha garantito le consuete misure e i giornalisti che hanno saputo rispettare la privacy della famiglia, come da noi richiesto. E’ giusto sottolineare anche l’importante ruolo avuto dalle istituzioni in questa vicenda fin dalla visita del vicepremier Matteo Salvini e poi via via dell’interessamento del presidente Marco Marsilio, dell’assessore Santangelo, della garante dell’infanzia Terragni e della presidente della commissione infanzia Brambilla.

A testimonianza di tale impegno, il prossimo mercoledì 21 ottobre il viceministro agli affari sociali Maria Teresa Bellucci incontrerà a Palmoli Nathan e Catherine che avevo chiesto di poterle parlare. Prima di tale incontro il viceministro vedrà anche gli operatori del Servizio sociale e gli esperti della Neuropsichiatria infantile. Sono personalmente molto grato a tutti i protagonisti di questa vicenda che hanno saputo ritrovare un terreno comune di dialogo nel superiore interesse dei minori, e auspico che con le prossime scadenze giudiziarie (previste per il 30 di ottobre al Tribunale per i Minorenni e al 3 di novembre in Corte di Appello) la vicenda possa trovare una serena conclusione”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Famiglia nel bosco, i bimbi tornano dai genitori dopo 11 mesi: primo weekend a Palmoli proviene da Affaritaliani.it.

  •  

“Mi aveva parcheggiato nel dehors, quindi ho deciso di apparecchiargli sulla macchina. Almeno così si accorgono di aver sbagliato”: il gesto di protesta del ristoratore di Ancona è virale

Una tovaglietta, posate allineate e bicchieri sistemati direttamente sulla carrozzeria del tettuccio, con il perimetro del veicolo completamente transennato dai tavolini per la clientela. È la messa in scena ideata ad Ancona dal titolare di un ristorante, esasperato dalle continue soste abusive all’interno dell’area commerciale destinata all’occupazione del suolo pubblico. La scena, documentata dagli scatti dei passanti lungo corso Mazzini, si è svolta nello slargo antistante il ristorante vegano Benbé, all’angolo con il Mercato delle erbe.

A innescare la reazione è stato l’ennesimo automobilista che ha posizionato la vettura davanti alla vetrina dell’attività, sfruttando lo spazio vuoto destinato alle consumazioni all’aperto. “Mi aveva parcheggiato nel dehors, quindi ho deciso di apparecchiargli sulla macchina”, ha confermato Daniele Pietroni, titolare del locale.

L’anomalia urbanistica nasce da una recente modifica logistica. Fino a poco tempo fa, il plateatico del ristorante era delimitato da una struttura in legno che impediva fisicamente l’accesso ai mezzi. A causa dei lavori di rifacimento della pavimentazione intorno al Mercato delle erbe, Pietroni è stato costretto a rimuovere temporaneamente la piattaforma. In attesa di poterla riassemblare, i tavoli vengono esposti esclusivamente durante l’orario di apertura per scongiurare furti. Questo lascia lo slargo incustodito in diverse fasce orarie, trasformando l’ingresso posteriore in un posteggio non autorizzato. “Ormai succede abbastanza spesso che lascino le macchine qui davanti”, confessa il ristoratore.

L'articolo “Mi aveva parcheggiato nel dehors, quindi ho deciso di apparecchiargli sulla macchina. Almeno così si accorgono di aver sbagliato”: il gesto di protesta del ristoratore di Ancona è virale proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Anche l'Arabia Saudita si butta nel mercato delle auto elettriche: i piani (e i segreti) di Ceer Motors

L'Arabia Saudita accelera sulle auto elettriche e punta a costruire un'industria automobilistica nazionale capace di sfidare Tesla e i costruttori cinesi. Ceer Motors nasce con i capitali del fondo sovrano PIF e ha già presentato due modelli elettrici futuristici. L'ambizione industriale di Riad deve però fare i conti con non pochi ostacoli...

  •  

Cambio dell’ora a ottobre 2026, quando torna l’ora solare? Ecco come spostare le lancette, se dormiremo un’ora in più o in meno e cosa cambia per il nostro organismo

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette andranno spostate indietro di sessanta minuti, posizionandosi sulle 2 e concedendo un’ora di sonno in più. Una transizione che genererà un temporaneo disallineamento dei fusi orari con gli Stati Uniti: l’America effettuerà il cambio solo nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Per sette giorni, la differenza oraria tra Roma e New York si ridurrà da sei a cinque ore.

Introdotta definitivamente in Italia nel 1966 per ridurre i costi della luce artificiale, l’alternanza tra ora solare e legale poggia oggi su fondamenta economiche obsolete.

L'articolo Cambio dell’ora a ottobre 2026, quando torna l’ora solare? Ecco come spostare le lancette, se dormiremo un’ora in più o in meno e cosa cambia per il nostro organismo proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Avevo paura di vedermi nella serie sugli 883, di solito capita quando sei morto. Ho una foto con Luca Zaia quando faceva il pr in una discoteca negli anni dell’house music”: parla Johnson Righeira

“Mi avevano mandato un link con la password per vedere la puntata in anteprima, ma ci ho messo qualche giorno a decidermi. Avevo un po’ paura, un po’ di pudore“. Così Johnson Righeira, pseudonimo di Stefano Righi, descrive il proprio impatto con la seconda stagione della serie Sky dedicata agli 883, Nord Sud Ovest Est, in cui il suo personaggio è interpretato dall’attore Ruben Aprea.

Il cantautore torinese, 66 anni, ha raccontato al Corriere della Sera le proprie sensazioni nel vedersi rappresentato sul piccolo schermo: “Nella vita mi sono capitate cose abbastanza incredibili, ma mai e poi mai avrei immaginato di vedere una fiction con un attore che interpreta me. Anche perché di solito sono cose che capitano postume. E invece sono ancora in vita!”. La ricostruzione della fiction, seppur romanzata (come nel caso dei fratelli La Bionda, produttori milanesi presentati come torinesi, o delle tempistiche sull’ingresso del socio Michael), è stata valutata positivamente dall’artista, che l’ha ritenuta “sostanzialmente corretta” nello spirito.

L'articolo “Avevo paura di vedermi nella serie sugli 883, di solito capita quando sei morto. Ho una foto con Luca Zaia quando faceva il pr in una discoteca negli anni dell’house music”: parla Johnson Righeira proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Ecco la prima auto volante, può sfrecciare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO

Pensavate che le auto volanti fossero solo fantascienza? E invece eccoci qua. Dopo nove anni di rinvii e promesse disattese, Elon Musk ha deciso di forzare il confine ingegneristico che separa il settore automobilistico da quello aerospaziale. Durante un evento organizzato nella notte italiana presso il centro di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas, il magnate ha svelato la seconda generazione della sportiva Tesla Roadster. “In sostanza, può volare come un razzo”, ha dichiarato il miliardario presentando la vettura come il frutto della collaborazione tra “la miglior Casa automobilistica e la miglior compagnia di razzi spaziali”.

Per supportare le affermazioni, Musk ha allestito un’esibizione dal vivo, eseguita dalla vettura in modalità autonoma per rigorose ragioni di sicurezza. Equipaggiata con dieci micro-razzi a gas freddo sviluppati con SpaceX, la Roadster è salita su una rampa curva, ha spiccato il volo, ha saltato cinque veicoli parcheggiati eseguendo una piroetta a mezz’aria, per poi atterrare in modo controllato.

L'articolo “Ecco la prima auto volante, può sfrecciare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Come sta davvero Re Carlo? Ha dato forfait all’ultimo momento ad un evento importante, chissà se le cure per il cancro gli consentiranno di partire con Camilla per il viaggio nei Caraibi”

Nonostante il disperato tentativo di re Carlo III di sfoggiare serenità e mostrarsi sorridente, le preoccupazioni per il suo effettivo stato di salute non si placano. A rinfocolarle, proprio in questi giorni, è stata l’improvvisa assenza del sovrano che ha dato forfait ad un evento, lasciando la sua sedia nel palco reale, vuota. In Inghilterra si sta celebrando il centesimo anniversario della Royal Ballet School, una istituzione che vede nel re un patron attento e sempre presente; tranne questa volta, quando, per giunta, ricorre un appuntamento importante come quello del centenario.

Page Six, ha sottolineato come questa defezione abbia riacceso i rumors sull’effettivo stato di salute del re la cui agenda non lascia spazio all’improvvisazione.
Gli impegni dei membri attivi della famiglia reale sono programmati con dovizia di dettagli con mesi, anche anni, di anticipo e un forfait dell’ultimo minuto, considerando la malattia che ha colpito il sovrano e dalla quale non ha mai dichiarato di essere guarito, fa molto rumore. In realtà, secondo alcuni insider, questo non sarebbe effettivamente un caso isolato, ma di solito, Camilla o i principi del Galles sostituiscono il re lasciando che nessuno sollevi dubbi sulle vere ragioni del cambio, in corso d’opera. Questa volta, però, neanche la presenza della figlia della principessa Margaret, Sarah Chatto, ha potuto nascondere il fatto che sia mancato proprio il patron di un’istituzione centenaria che aspettava solo lui per dare il via alle sue celebrazioni. Non più tardi di giovedì 15 ottobre, poi, il monarca aveva partecipato ai lavori di apertura ufficiale del Senned del Galles, recandosi a Cardiff insieme a Camilla dove, ad accoglierli, oltre alle autorità, si era raggruppata anche una piccola folla di contestatori pro-repubblica, che ha salutato il loro ingresso nel palazzo con fischi e urla: “Non è il mio re”.

Come se non bastasse, Carlo e Camilla, il 27 di ottobre dovrebbero partire per un viaggio nelle ex colonie, per una visita nei paesi del Commonwealth, in particolare Guyana, Bahamas e Antigua. La loro presenza in quelle isole caraibiche è quanto mai necessaria perchè, anche lì, le spinte indipendentiste e la voglia di repubblica si stanno facendo sempre più forti. Molti paesi che ancora riconoscono nel re il loro Capo dello Stato, hanno taciuto e sopportato questa condizione finché Elisabetta II era ancora al mondo, ma il rispetto per l’anziana sovrana non si è automaticamente trasferito sul figlio e la sua presenza in loco si propone proprio di riguadagnare crediti e fiducia.

Ma come potrà affrontare un viaggio così lungo e pesante, dopo essere stato a Washington e alle Bermuda in maggio e con il cancro, che gli è stato diagnosticato nel 2024, mai debellato? Buckingham Palace, di fronte a questi tipo di cambi di programma non si fa certo cogliere impreparato e le “truppe” di reali, sebbene dimezzate dalla spending review del sovrano, sono sempre pronte a partire in sua vece. Di più, oggi il parterre di Royals sempre in prima fila, vanta anche la presenza dei duchi del Sussex che, dopo il ritorno in Inghilterra, hanno già cominciato a condurre i loro impegni pubblici in salsa “simil-reale” dimostrando di essere sul pezzo, abili e “arruolabili”.

Il recente viaggio a Nottingham, esattamente lì, da dove avevano cominciato prima di lasciare la corona, ha dimostrato che Harry e Meghan sono capaci e hanno tutta l’intenzione di condurre i loro impegni come se fossero ancora reali a pieno titolo. Un messaggio forte per i principi del Galles che avevano sperato di cavarsela mettendo la famiglia davanti a tutto e limitando così all’indispensabile il loro lavoro. Visti i tempi e date le condizioni, William e Kate dovranno saldare le fila e pedalare perchè la corona ha bisogno anche di loro.

L'articolo “Come sta davvero Re Carlo? Ha dato forfait all’ultimo momento ad un evento importante, chissà se le cure per il cancro gli consentiranno di partire con Camilla per il viaggio nei Caraibi” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“L’amico di Liam Payne è stato scagionato da ogni responsabilità penale, e le autorità argentine stanno prendendo tempo”: ecco perché potrebbe non esserci alcun processo per la morte dell’ex One Direction

A due anni dalla morte di Liam Payne sono ancora tante le domande circa le ultime ore di vita dell’ex One Direction nell’hotel di Buenos Aires, e i continui ritardi che l’inchiesta nel Regno Unito subisce non aiutano di certo a sciogliere i numerosi nodi. Come si legge sul “The Sun”, però, un colpo di scena smuove le acque: Rogelio “Roger” Nores, amico di Payne e già accusato di omicidio colposo, è stato ufficialmente scagionato da ogni responsabilità penale, così come sono stati prosciolti due dipendenti dell’hotel dove è avvenuta la tragedia. Restano invece in attesa di conoscere la propria sorte altri due imputati accusati di aver venduto cocaina all’artista. Al tempo stesso fonti vicine al caso fanno sapere che è improbabile che si arrivi a un vero e proprio processo per la morte della popstar.

L'articolo “L’amico di Liam Payne è stato scagionato da ogni responsabilità penale, e le autorità argentine stanno prendendo tempo”: ecco perché potrebbe non esserci alcun processo per la morte dell’ex One Direction proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Ecco la prima auto voltante, può volare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO

Pensavate che le auto volanti fossero solo fantascienza? E invece eccoci qua. Dopo nove anni di rinvii e promesse disattese, Elon Musk ha deciso di forzare il confine ingegneristico che separa il settore automobilistico da quello aerospaziale. Durante un evento organizzato nella notte italiana presso il centro di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas, il magnate ha svelato la seconda generazione della sportiva Tesla Roadster. “In sostanza, può volare come un razzo”, ha dichiarato il miliardario presentando la vettura come il frutto della collaborazione tra “la miglior Casa automobilistica e la miglior compagnia di razzi spaziali”.

Per supportare le affermazioni, Musk ha allestito un’esibizione dal vivo, eseguita dalla vettura in modalità autonoma per rigorose ragioni di sicurezza. Equipaggiata con dieci micro-razzi a gas freddo sviluppati con SpaceX, la Roadster è salita su una rampa curva, ha spiccato il volo, ha saltato cinque veicoli parcheggiati eseguendo una piroetta a mezz’aria, per poi atterrare in modo controllato.

L'articolo “Ecco la prima auto voltante, può volare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Tragedia in montagna: 65enne non rientra da passeggiata nel Vicentino, ritrovata morta

Esce per passeggiare e precipita da una roccia: 65enne trovata senza vita dai soccorritori

È stata ritrovata senza vita questa mattina la donna di 65 anni di Mirano, per il cui mancato rientro da una passeggiata era scattato l’allarme ieri verso le 20. Uscita dalla propria abitazione di villeggiatura in località Madonna del Buso verso le 17.30, la donna non aveva più fatto ritorno.

Le squadre del Soccorso alpino dei Sette Comuni, vigili del fuoco e carabinieri forestali hanno subito iniziato le ricerche nelle zone circostanti nella notte e alle prime luci si sono unite nuove squadre: una cinquantina i soccorritori della XI Delegazione Prealpi Venete – con 8 unità cinofile del Cnsas e i dronisti della II Delegazione Dolomiti Bellunesi e il Centro mobile di coordinamento – il Soccorso alpino della Guardia di finanza con due unità cinofile, vigili del fuoco con squadre e mezzi, carabinieri forestali. Attivata anche la Polizia di Stato per un eventuale sorvolo dell’elicottero.

Intorno alle 9.15 una squadra che si stava muovendo con un’unità cinofila ha ritrovato a circa 3 chilometri di distanza dall’abitazione il corpo esanime della donna: era uscita dalla sterrata percorrendo un prato ed era scivolata da un salto di roccia. La salma è stata imbarellata, recuperata e trasportata sulla strada, dove era presente un’ambulanza.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Tragedia in montagna: 65enne non rientra da passeggiata nel Vicentino, ritrovata morta proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Malta, gli attivisti chiedono di rompere il silenzio sull’omicidio di Caruana Galizia

Malta, gli attivisti chiedono di rompere il silenzio sull’omicidio di Caruana Galizia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – E’ stata organizzata ieri sera una veglia a La Valletta per chiedere di rompere il silenzio e ottenere giustizia, a nove anni dall’assassinio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia.

All’evento erano presenti anche attivisti italiani, secondo quanto riportano i media maltesi. Francesca Rispoli, in rappresentanza dell’associazione antimafia Libera, ha dichiarato che l’omicidio della giornalista non è riuscito a mettere a tacere quanti continuano a chiedere giustizia e responsabilità. “Noi siamo il rumore che non volevano”, ha affermato Rispoli, sottolineando che le organizzazioni criminali utilizzano anche i sistemi legali e gli interessi economici per ampliare la propria influenza, preferendo spesso gli affari alla violenza, perché le bombe “fanno rumore” e attirano l’attenzione.

Secondo Rispoli, in Italia 11 giornalisti sono stati uccisi dalla mafia. Ogni anno Libera ricorda le vittime innocenti della criminalità organizzata e ha inserito tra quelle commemorate anche Caruana Galizia, insieme ai giornalisti assassinati Anna Politkovskaya, Ján Kuciak e Martina Kusnírová.

La veglia si è svolta nell’ambito di una giornata di commemorazioni dedicate a Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 dall’esplosione di un’autobomba davanti alla sua abitazione a Bidnija.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

  •  

“I soldi sono di un amico, gli servono per acquistare opere d’arte”: la Finanza ferma una Rolls Royce e scopre 100mila euro nascosti all’interno dell’abitacolo

Una lussuosa Rolls Royce con targa romena appena entrata nel territorio italiano, un vano ricavato all’interno dell’abitacolo e decine di mazzette da 50 e 100 euro stipate in contanti e sottratte a ogni dichiarazione doganale. È la scena che si sono trovati di fronte i finanzieri della Tenenza di Palmanova, in Friuli Venezia Giulia, durante un’ispezione transfrontaliera conclusasi con la scoperta di un tesoretto superiore ai 100mila euro e con il maxi-sequestro di buona parte del capitale.

A bordo della vettura viaggiavano due cittadini romeni, provenienti dal loro Paese d’origine. Durante i controlli di routine, le Fiamme Gialle hanno individuato il denaro occultato nel veicolo. Alla richiesta di chiarimenti sull’origine e sulla destinazione di un simile importo, i due passeggeri non hanno esibito alcuna documentazione contabile, fornendo invece una spiegazione agli agenti: “I contanti appartengono a un amico nostro connazionale e sono destinati all’acquisto di opere d’arte”. Una giustificazione non supportata dalla necessaria documentazione prevista dalla normativa valutaria, che ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti di legge.

L'articolo “I soldi sono di un amico, gli servono per acquistare opere d’arte”: la Finanza ferma una Rolls Royce e scopre 100mila euro nascosti all’interno dell’abitacolo proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Padova, abusa di un 13enne nel bagno del bar dei genitori: arrestato 40enne pakistano 

Padova: violenza sessuale su 13enne in un bar, arrestato 40enne pakistano

Un 40enne pakistano, regolare sul territorio nazionale e residente in Emilia-Romagna, è stato arrestato giovedì sera dai poliziotti della Sezione specializzata della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Padova, per violenza sessuale aggravata ai danni di un 13enne di origine cinese. A far scattare l’intervento degli agenti, la segnalazione al 113 fatta da un cliente di un bar a Padova, preoccupato per non aver più visto il ragazzino nella sala dopo averlo notato parlare con l’uomo.

Avvisati i genitori, impegnati dietro al bancone del bar a servire i clienti, hanno deciso insieme di andare a controllare in bagno e, notata la porta chiusa dall’interno, di sfondarla, scoprendo all’interno l’uomo in chiari atteggiamenti sessuali sul ragazzino.

Nel frattempo, i poliziotti della Squadra Mobile e delle Volanti, intervenuti sul posto, dopo aver fatto intervenire personale del 118 per il 13enne in evidente stato di shock, hanno ricostruito quanto accaduto, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza all’interno del locale.

All’interno del bagno, sul pavimento, è stata inoltre trovata cocaina, per la quale sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Squadra Mobile. Sulla base della ricostruzione investigativa, i poliziotti hanno arrestato il 40enne per violenza sessuale aggravata. Lo stesso risulta avere a carico un precedente di polizia del 2026 per rifiuto di fornire le proprie generalità, del 2020 per minacce e del 2013 per atti contrari alla pubblica decenza. Portato nella Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS

L'articolo Padova, abusa di un 13enne nel bagno del bar dei genitori: arrestato 40enne pakistano  proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Perché l'accordo tra Ue e Cina sulle auto ibride e plug-in rischia di essere un boomerang per Bruxel

La Cina limiterà le esportazioni di auto ibride e plug-in verso l'Europa. Questo compromesso presenta però diverse incognite: può rallentare l'arrivo delle auto cinesi più economiche senza risolvere i problemi dell'industria europea e, soprattutto, spingere i costruttori asiatici a produrre nell'Europa orientale. Lasciando a Francia, Germania e Italia il conto delle politiche protezionistiche

  •  

NBA Freestyle | LeBron se ne va, Doncic eredita i Lakers: l’ultimo assalto al titolo del Re e i dubbi sulla squadra costruita attorno allo sloveno

La nuova stagione NBA è alle porte. Si parte il 20 ottobre. È da sempre un momento divertente, ricco di grandi aspettative. Si fanno analisi sul futuro, previsioni sul futuro, scommesse sul futuro. Raramente ci si azzecca. Non credete a chi vi dice che un anno fa pensava che i New York Knicks sarebbero stati campioni, per dire. Questa nuova stagione offre una quantità enorme di spunti a tutti gli appassionati di basket americano. Questi sono alcuni temi da tenere sott’occhio nei prossimi mesi.

San Antonio, favorita?

Sì, tutti i commentatori dicono che San Antonio sia la squadra favorita. Come dar loro torto. Victor Wembanyama non è una superstar, è un dominatore dell’universo. Sarà il prossimo MVP o sarà rivolta popolare. “Rivoluzione francese”. Stephon Castle ha un anno in più di esperienza, con playoff e finali giocate tra alti e bassi da protagonista. Chi può vantare tanto? Stesso discorso per Dylan Harper, un veterano nel corpo di un ventenne, con ghiaccio nelle vene in modalità Mr. Freezer.

Fox deve farsi perdonare tanto, ma è comunque un giocatore solido. La struttura del roster è rimasta intatta, compresa la presenza rassicurante da “faccio ciò che serve senza lagne” di Harrison Barnes e la mano con il mirino laser di Champagnie. Anzi, hanno aggiunto un veterano come Tobias Harris, che potrà dare un aiuto dalla panchina a livello offensivo quando il sesto uomo dell’anno Keldon Johnson sparisce emotivamente come in finale. Sarà divertente.

LeBron James e i Sixers

Se i “super team” fossero garanzia di successo, allora i Lakers del 2003 con Shaq, Kobe, Karl Malone, Gary Payton e Horace Grant non avrebbero avuto rivali. Invece non è (quasi) mai stato così. LeBron James ha ancora benzina nel serbatoio ed è approdato a Philadelphia. È sempre una notizia. A quasi 42 anni è ancora almeno tra i primi venti giocatori della lega. Ha giocato dei buonissimi playoff. È probabilmente il miglior passatore della storia. Tenta un ultimo assalto all’anello, non così scontato. Intanto è fuori per un problema al piede. Jaylen Brown è un All-Star in grado di attaccare e difendere con la stessa efficacia, che tratta la palla così e così, ma che troverà la stessa ispirazione di Boston anche nella città dell’amore fraterno.

Con l’esplosivo secondo anno VJ Edgecombe e Tyrese Maxey, la cosa attualmente più veloce in NBA con la palla tra le mani, il quintetto base è di livello “superstar”. Problemi? Joel Embiid si è asciugato tanto fisicamente, ma ogni volta che atterra dopo un rimbalzo difensivo sembra gli si stia staccando una rotula. Le immagini viste nel precampionato non riscaldano certo il cuore. La panchina, elemento fondamentale per puntare in alto, non sembra da corsa.

OKC e la chiave Williams

Gli infortuni per loro saranno un tema. Come lo scorso anno. Se sani e “robusti”, rimangono la squadra da battere, con qualche incognita all’orizzonte. Shai Gilgeous–Alexander è l’uno contro uno più velenoso, imprevedibile e ritmato della west (e della lega). Isaiah Hartenstein come rollante è un punto di riferimento tra i top del ruolo. La chiave di volta è Jalen Williams. Giocatore versatile di una completezza senza senso, che tratta la palla, sa tirare, ha punti nelle mani, può segnare in mille modi. E soprattutto difende.

Con lui in salute, i Thunder hanno quel secondo creatore di gioco in grado di alzare il livello dell’attacco dell’intera squadra. Le incognite? Causa salary cap hanno dovuto rinunciare a pedine solide dalla panchina, come il tiratore Isaiah Joe e l’ala Aaron Wiggins. Inoltre, il buon Chet Holmgren è uscito un po’ acciaccato emotivamente dal confronto diretto con la “Rivoluzione Francese” dei San Antonio Spurs. Buoni segnali in prestagione dai rookie Aday Mara, interminabile centro di 2,23 con mani morbide e piedi mobili, e Bennett Stirtz, che sembra il nuovo Kon Knueppel per come vede il canestro dal perimetro.

Il secondo anno di Cooper Flagg

Preparate i popcorn, Cooper Flagg sta iniziando il suo secondo anno nella NBA. Non ha ancora 20 anni. Il secondo anno è sempre un momento complesso. Finisce la spinta del clamore iniziale. Sei chiamato a confermare quello che hai fatto, cosa spesso ancora più complessa. Gli avversari ti hanno studiato meglio, possono trovare contromisure più efficaci. Dicono che sia cresciuto in altezza.

Bella forza, a 19 anni sei ancora in fase di crescita fisica. Adesso è 2,08 da 2,05. Alto come Hakeem “The Dream” Olajuwon. Una fluidità che scorre (non semplicemente “corre”) per il campo in modo naturale, quasi in simbiosi col parquet. Tempismo. Velocità di esecuzione. Mezzi atletici. Efficacia senza palla in mano. Trattamento della sfera. Ci sarà da divertirsi. Preparate i popcorn.

I Lakers di Doncic

Hanno smantellato, i Los Angeles Lakers. Una sorta di ricostruzione. Che non parte però dal fondo. Parte da più in alto perché con Luka Doncic nel fondo non puoi stare. Ora, il fatto che abbiano trattato LeBron James come se fosse un Hachimura qualunque ha poco di tecnico e tanto di poco stile. La perplessità è: vuoi fare una squadra costruita attorno a Doncic? Perché hai preso giocatori che sulla carta poco si adattano al sistema di gioco “Doncic-centrico” che hai in mente? Prendiamo il punto più alto della carriera dello sloveno: le finali con Dallas del 2024. Doncic domina la palla, crea tanto per sé. Ma ha bisogno, comunque, di punti di riferimento costanti ed efficaci in taglio e sul perimetro da servire. Centri come Daniel Gafford che vanno a prendersi l’alley-oop dopo un pick and roll o esterni come PJ Washington e Derrick Jones Jr. che la mettono da fuori dopo uno scarico (e in difesa mordono le caviglie dei giocatori più pericolosi). Stop.

Dove sono questi giocatori ai Lakers? Quentin Grimes lo scorso anno ha tirato il 33% da tre con i Sixers e in carriera è sempre stato sotto il 40%. Matisse Thybulle negli ultimi due anni ha giocato a malapena 45 partite. Non tira male, ma su un volume di conclusioni decisamente sotto la media per il ruolo. Il centro Walker Kessler, arrivato da Utah come se fosse (a parere dei Lakers) la reincarnazione del compianto Bill Walton, non è certo un giocatore verticale e lo scorso anno ha giocato appena 5 gare (58 l’anno precedente). Insomma, la squadra non sembra costruita in modo funzionale per dare alla stella di Los Angeles la libertà di esprimere il basket che vuole. Sarà il campo, ovviamente, a dire la sua a brevissimo.

I New York Knicks si ripeteranno?

E i campioni NBA? A giudicare dalle recenti dichiarazioni di Karl–Anthony Towns sul rinnovo del suo contratto, non si parte proprio col vento in poppa. Anche perché tocca rinnovare anche gente meno pesante, ma in ogni caso pesante, come Miles McBride e soprattutto Josh Hart. Di certo, poi, la perdita di Robinson non sarà indolore, perché il lungo con due lastre di marmo al posto delle mani garantiva gran presenza a rimbalzo offensivo e diversi extra possessi per la felicità di Jalen Brunson e compagnia “perimetrale”.

In ogni caso, lo stesso Brunson venderà cara la pelle, perché è l’unico modo che conosce per fare la differenza su un campo da basket. OG Anunoby è vera e propria élite nel ruolo di ala. Towns, se non gli scema la voglia sentendosi il brutto anatroccolo sottopagato, come lungo in grado di colpire da fuori e puntare il lungo dal palleggio rimane tremendamente efficace. Sarà un’altra stagione di alto livello? Sì. Vinceranno di nuovo il titolo? Mah, i back-to-back ormai sono più rari di un quadrifoglio nel deserto del Sahara.

That’s all Folks!
Alla prossima settimana.

L'articolo NBA Freestyle | LeBron se ne va, Doncic eredita i Lakers: l’ultimo assalto al titolo del Re e i dubbi sulla squadra costruita attorno allo sloveno proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌