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Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Puglia e Calabria per il caro carburanti. Bus gratis a Reggio per 8 giorni

Il caro carburanti alimenta la protesta degli autotrasportatori e del mondo agricolo, con mobilitazioni in Calabria e nel Foggiano. Le manifestazioni denunciano l’aumento dei costi di gestione e chiedono interventi concreti per sostenere imprese e produttori, alle prese con difficoltà economiche sempre più pesanti.

In Calabria la protesta degli autotrasportatori prosegue da oltre 24 ore. Numerosi mezzi pesanti sono fermi lungo la Statale 18, nell’Alto Tirreno cosentino, con presìdi a Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese, anche nell’area della rotatoria. La mobilitazione, avviata alla mezzanotte del 16 ottobre e annunciata fino al 20, potrebbe provocare rallentamenti nei tratti interessati. Al centro della contestazione ci sono il prezzo del gasolio e i costi di gestione, che secondo i manifestanti mettono a rischio la sostenibilità delle aziende di trasporto. Nel Foggiano, intanto, va avanti da lunedì 12 ottobre il presidio nei pressi del casello autostradale di Poggio Imperiale, lungo l’A14. In piazza agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori, uniti dalla protesta contro il costo del carburante e le difficoltà del comparto agricolo. I manifestanti stanno valutando anche la possibilità di portare la mobilitazione a Roma nei prossimi giorni.

“Stiamo pensando di recarci su Roma per farci sentire da chi governa davvero le nostre vite. Qui noi non ce la facciamo più”, ha dichiarato Rocco Romagnolo, rappresentante del comitato olivicoltori di Carpino. “Le aziende agricole sono al collasso”, ha aggiunto, invitando i politici a raggiungere il presidio per verificare direttamente le condizioni in cui operano i produttori. Alla manifestazione hanno partecipato numerosi sindaci del territorio e il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che ha chiesto un intervento delle istituzioni: “Roma deve fare la sua parte e anche la Regione”. Presenti anche studenti e il vescovo di San Severo, Giuseppe Mengoli, che ha espresso vicinanza a chi vive una situazione di difficoltà, sottolineando la necessità di ascoltare un disagio diffuso. A rappresentare la protesta anche un asinello, presentato ironicamente dal proprietario come il possibile “futuro mezzo di trasporto”, e un manifesto con la scritta “Stato assente” affisso su un trattore. Segni di una mobilitazione che, tra costi crescenti e richieste di sostegno, punta a portare all’attenzione nazionale le difficoltà di chi lavora nei campi e sulle strade.

Intanto il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, risponde all’emergenza carburanti rendendo gratuito il trasporto pubblico urbano ed extraurbano per otto giorni. Da giorni, gli agricoltori e gli autotrasportatori del Sud Italia sono in protesta contro il caro carburante e per il sindaco di Forza Italia rendere gli autobus Atam gratuiti per poco più di una settimana rappresenta “un gesto concreto di attenzione verso la comunità”. Per Cannizzaro, “un sindaco può fare poco di fronte a una crisi che investe l’intero Paese, ma qualcosa può comunque fare”.

L’aumento dei prezzi pesa sui bilanci familiari e sulla libertà di movimento e il comune di Reggio Calabria “è il primo in assoluto in Italia ad adottare una misura di questo genere in un momento così delicato”, ha comunicato in una nota il Municipio. Il provvedimento punta a promuovere anche l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per una mobilità più sostenibile, anche se in una regione come la Calabria il modo principale per spostarsi resta l’automobile, in alcuni casi anche l’unico possibile.

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Caro gasolio, la coda di tir sulla Statale che collega Reggio Calabria a Taranto

Continua la protesta degli autotrasportatori per il caro carburante. Una lunga coda si è formata a Sibari (Cosenza) sulla statale 534 che collega Reggio Calabria a Taranto. Numerosi camion restano fermi anche lungo la Statale 18, nell’Alto Tirreno cosentino, con presìdi a Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese, dove i mezzi pesanti sono presenti anche nell’area della rotatoria.

La mobilitazione, scattata alla mezzanotte del 16 ottobre, continua senza interruzioni e coinvolge diverse località della regione. Gli autotrasportatori protestano contro l’aumento del prezzo del gasolio e dei costi di gestione delle imprese, chiedendo interventi concreti a sostegno del settore. I camion rimangono parcheggiati ai margini della carreggiata, con possibili rallentamenti alla circolazione nei tratti interessati dai presìdi. La protesta, promossa da associazioni e movimenti dell’autotrasporto, è stata annunciata fino al 20 ottobre. Al centro della mobilitazione anche le difficoltà economiche delle aziende di trasporto, alle prese con costi sempre più elevati che, secondo i manifestanti, mettono a rischio la sostenibilità delle attività.

Intanto il gasolio continua a rincarare e sfiora i 2,30 euro al litro sulla rete autostradale in modalità self service. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il prezzo medio è salito a 2,296 euro, contro i 2,278 del giorno precedente. In autostrada la benzina si attesta invece a 2,050 euro al litro. Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio self service è di 2,257 euro al litro per il diesel e di 2,030 euro per la benzina. Nonostante gli sconti applicati da alcune compagnie e le misure di contenimento dei prezzi, il gasolio costa il 39% in più rispetto allo stesso periodo del 2025: 63,3 centesimi in più al litro. Un pieno sulla rete ordinaria pesa così 31,65 euro in più, mentre per la benzina il rincaro annuale è del 19,7%, pari a 16,70 euro a rifornimento.

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Sciopero dei tir in Sicilia, autotrasportatori a Salvini: “Tavolo il 20 ottobre o il fermo prosegue”

Caro carburanti, autotrasportatori siciliani: “Pronti a revocare il fermo se Salvini firma l’intesa”

“Se il ministro Salvini accetta di firmare il protocollo d’impegni e incontrarci il 20 ottobre revochiamo il fermo. Diversamente rimane fino al 27 ottobre”. È quanto annuncia Salvatore Bella, coordinatore del comitato trasportatori siciliani (Cts). Gli autotrasportatori protestano da ieri a mezzanotte. Il comitato esprime il proprio ringraziamento al presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, e al vicepresidente della Regione Luca Sammartino, “per essersi recati a Roma a difendere la causa della categoria”.

“Grazie al loro intervento, una delegazione parteciperà al tavolo convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale accoglierà le principali istanze presentate”, sostiene il comitato.

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