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“Sushi e marijuana”, ristoratore arrestato per spaccio

Portoferraio (Livorno), 18 ottobre 2026 – Ristoratore arrestato a Portoferraio con due chili e mezzo di marijuana e 30 grammi di hashish già suddivisi in dosi. Il blitz dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Portoferraio, è scattato nella tarda mattinata del 14 ottobre, nell’ambito di un'operazione di contrasto alla diffusione di droga tra i giovani e nei luoghi di aggregazione sociale, a cura dei militari dell’Arma elbani.

L’arresto

Ad essere arrestato è stato il 43enne moldavo Sergiu Grosu, residente a Portoferraio dove gestisce un'attività di ristorazione take away. L'uomo, incensurato, è stato trovato in possesso di oltre 2 chili di marijuana, insieme ad alcuni semi della stessa pianta, 30 grammi di hashish suddivisa in dosi, un bilancino e circa 4.200 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori verosimilmente riconducibili all’attività illecita.

Vicino alle scuole

La droga – dalla quale si potevano ricavare centinaia di dosi, – è stata sequestrata dopo mirati servizi di osservazione e nel corso delle verifiche effettuate sia presso l’abitazione dell’uomo, che all’interno del ristorante situato in una zona alla periferia di Portoferraio, frequentata dagli studenti di un vicino istituto scolastico.

L'udienza di convalida dell'arresto si è tenuta lo scorso 16 ottobre, presso il tribunale di Livorno. L’indagato si trova attualmente agli arresti domiciliari con l’obbligo di firma quotidiana alla polizia giudiziaria e rischia una pena fino ai 6 anni di reclusione.

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Respinto all’ingresso della discoteca, torna in auto e investe due persone: ventenne ai domiciliari a Torino

Era stato respinto all’ingresso della discoteca e si sarebbe allontanato dal locale prima di tornare al volante e investire alcune persone che si trovavano all’esterno. È questa la ricostruzione al centro dell’indagine su un ventenne italiano, individuato dalla polizia di Torino e ora agli arresti domiciliari. Per lui l’accusa è di tentato omicidio.

L’episodio risale alla notte dell’11 ottobre, nel quartiere San Paolo. Erano circa le 5 del mattino quando gli agenti delle volanti sono intervenuti dopo alcune segnalazioni che indicavano una lite in strada. Ascoltando i presenti, i poliziotti hanno ricostruito quanto sarebbe accaduto poco prima: il giovane, dopo il rifiuto all’ingresso del locale, avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti delle persone all’esterno, per poi mettersi alla guida della propria auto.

Secondo le testimonianze raccolte, avrebbe compiuto manovre pericolose ad alta velocità, imboccando anche una strada contromano e finendo per colpire alcune persone. Due i feriti, tra cui una giovane donna che ha riportato lesioni a una gamba. Dopo l’investimento, il conducente si sarebbe allontanato senza fermarsi. Sul posto gli agenti hanno trovato anche un’altra auto danneggiata e i resti di uno specchietto infranto. Soccorsi i feriti e raccolte le testimonianze, sono scattate le ricerche del responsabile, rintracciato poco dopo all’interno della sua vettura, parcheggiata in piazza San Secondo.

Gli accertamenti hanno inoltre rilevato nel ventenne un tasso alcolemico superiore a 1,20, circostanza per la quale è stato denunciato anche per guida in stato di ebbrezza. Gli elementi raccolti dagli investigatori e i racconti dei testimoni hanno portato alla contestazione dell’ipotesi di tentato omicidio per cui il giudice per le indagini preliminari ha firmato un’ordinanza.

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“Cure per mesi e stress post traumatico per le mie figlie, ma sono miracolata”. Le parole della madre di due ragazze sopravvissute a Crans-Montana

La vita dopo una tragedia come quella di Crans-Montana non torna semplicemente alla normalità. Per i genitori dei ragazzi coinvolti, all’angoscia delle prime ore si aggiunge un percorso lungo e complesso, fatto di cure, ferite da affrontare e assenze con cui imparare a convivere. C’è chi accompagna le figlie sopravvissute nel difficile recupero dopo l’incendio e chi, invece, deve trovare la forza di andare avanti senza un figlio. Esperienze diverse, accomunate da un dolore che cambia per sempre il modo di guardare al futuro.

La madre di due ragazze sopravvissute ha raccontato al Corriere della Sera il momento in cui ha saputo dell’accaduto e la paura vissuta nelle ore successive. Per le figlie, il ritorno alla vita quotidiana passa attraverso conseguenze fisiche e psicologiche differenti. Le lesioni riportate e i traumi legati a quella notte impongono tempi e modalità di recupero che non possono essere uguali per entrambe. Anche per i familiari, stare accanto a chi è sopravvissuto significa misurarsi con una realtà nuova, nella quale la fine dell’emergenza non coincide con la fine della sofferenza.

“Francesca ha dovuto sottoporsi a cure per mesi, cure che ho preferito somministrarle a casa avendo tanti amici medici, e potendo evitare il rischio di infezioni ospedaliere. È tornata a scuola in primavera. Elisabetta purtroppo avendo invece vissuto e ricordando perfettamente tutta l’angoscia fuori al locale in fiamme, è ancora in preda a uno stress post traumatico, per molte notti urlava durante il sonno, prende farmaci per riuscire a dormire, ed è ancora molto scossa. Paradossalmente mi preoccupa di più – ha raccontato la donna – Sto bene, mi sento anche io miracolata, soprattutto quando sento gli altri genitori, però è difficile razionalizzare, nonostante io sia un medico”

Per chi ha perso un figlio, invece, il dolore si accompagna alla ricerca di un modo per conservarne la presenza. Alcuni genitori hanno scelto di sostenere iniziative capaci di lasciare qualcosa alle generazioni future. Tra queste ci sono borse di studio dedicate alla memoria di una ragazza morta nella tragedia, pensate per far proseguire nel tempo il suo ricordo attraverso opportunità offerte ad altri giovani. Andrea Costanzo, il padre di Chiara, le ha definite Borse di Sogno. Sono le borse di studio che la Fondazione a lei intitolata e costituita dai suoi genitori, metterà a disposizione di giovani, tra i 14 e i 23 anni, “che hanno talento, passione e determinazione, ma che rischiano di non poter realizzare i propri sogni per mancanza di mezzi o di occasioni. Le abbiamo chiamate così perché vogliamo aiutare questi ragazzi non soltanto a coltivare ciò che amano, ma a costruire il proprio futuro. Chiara – ha detto il padre – aveva soltanto 16 anni. Era una ragazza solare, ironica, piena di vita, di interessi e di passioni. Amava lo studio, lo sport, le sfide. Aveva tanti sogni, come è giusto che sia per una ragazza della sua età. La strage di Crans-Montana ha interrotto la sua vita e ha segnato profondamente tante famiglie. Ma noi abbiamo sentito che il modo più concreto per continuare a dare valore alla sua memoria fosse trasformare il dolore in un impegno verso gli altri”.

Ai 60 anni del liceo Cannizzaro di Roma con studenti, ex alunni, professori dell’istituto ha partecipato Massimo Minghetti, papà di Riccardo: “Vorrei rivolgermi ai ragazzi: continuate a sorridere come faceva Riccardo, continuate a sognare, continuate a coltivare le vostre passioni perché siete il futuro del mondo. Questa è la via. Riceviamo continuamente attestazioni, messaggi, che ci aiutano a guardare avanti. Mi viene da pensare che, dopo questo evento, a casa siamo diventati come Ulisse e abbiamo cominciato tutti i giorni a dover superare ostacoli e prove, a rimetterci in discussione”, ha continuato. Il padre del ragazzo ha ricordato che c’è stata “tantissima solidarietà, fin d’all’inizio quando stavamo a Crans, a partire dallo Stato italiano e da tutte le autorità. Nessuno è preparato per affrontare la perdita di un figlio. Per noi – ha detto in un passaggio della sua testimonianza – Riccardo ancora c’è, c’è in un altro modo”.

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Famiglia nel bosco, i tre figli tornano a Palmoli per il primo fine settimana con i genitori dopo 11 mesi

Dopo quasi un anno di separazione, i tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco hanno lasciato sabato mattina la casa famiglia di Vasto per trascorrere il fine settimana con i genitori. Un passaggio atteso dalla coppia, che ha potuto riabbracciare i figli e accompagnarli a Palmoli, nel Chietino, dove la famiglia viveva prima dell’allontanamento dei minori. Il casolare un anno fa casolare era senza acqua, senza luce e senza servizi igienici.

A riferire dell’incontro è l’avvocato, Simone Pillon, che assiste i genitori nella causa per il ricongiungimento familiare. Secondo il legale, l’incontro è avvenuto pochi minuti prima delle 10. I bambini, racconta, sono corsi incontro alla madre e al padre, per poi salire in macchina con i loro piccoli trolley e partire insieme a loro. Il programma prevede alcune ore nella casa nel bosco, in compagnia degli animali della famiglia. Nel pomeriggio i genitori e i figli si trasferiranno nella casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli, dove trascorreranno la notte. Domani pomeriggio è previsto il rientro a Vasto, sempre accompagnati dai genitori.

“È il giorno più bello da un anno a questa parte”, avrebbe detto il padre, secondo quanto riferito dal legale. L’avvocato ha descritto la gioia dei bambini e la ritrovata serenità della coppia, definendo il fine settimana un ulteriore passo verso il possibile rientro definitivo dei figli in famiglia. I tre minori si trovano in una casa famiglia dal 10 novembre 2025. La possibilità di trascorrere del tempo con entrambi i genitori rappresenta una nuova tappa di una vicenda che resta aperta sul piano giudiziario e che ha coinvolto, nel corso dei mesi, diverse istituzioni.

Il legale ha ringraziato il sindaco di Palmoli per aver garantito le misure previste e ha sottolineato l’importanza del dialogo tra le istituzioni coinvolte. Il percorso verso una possibile riunificazione resta legato ai prossimi passaggi giudiziari: il 30 ottobre è prevista un’udienza al Tribunale per i minorenni, mentre il 3 novembre la vicenda sarà esaminata dalla Corte d’appello.

La coppia dal 2021 viveva con tre figli piccoli nel casolare. I fratellini non frequentavano la scuola (i genitori sostenevano l’educazione parentale), non avevano assistenza pediatrica, né completato il ciclo di vaccinazioni e non parlavano italiano. Nel settembre 2024 la famiglia si era intossicata con funghi raccolti dal padre ed è stata soccorsa casualmente da un vicino. In ospedale i genitori avevano rifiutato alcune cure per i figli che rifiutavano il sondino nasogastrico, episodio che aveva fatto partire le segnalazioni alle autorità.

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Donna investita da un’auto a Marina di Pisa

Grave incidente stradale questa mattina a Marina di Pisa, Una donna di 42 anni si trova in gravi condizioni dopo essere stata investita da un’auto. È accaduto poco prima di mezzogiorno in via Maiorca. Numerosi i mezzi di soccorso. La donna è ricoverata in codice rosso all’ospedale di Cisanello. Sul posto anche la polizia locale di Pisa,

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Il Comune taglia i fondi al Mascagni, gli studenti chiedono aiuto alla città

LIVORNO – I tagli ai finanziamenti comunali destinati al Conservatorio Mascagni preoccupano la comunità dell’istituto musicale livornese. Dopo l’incontro di venerdì 16 ottobre con il prefetto Giancarlo Dionisi, la Consulta degli studenti ha espresso il proprio ringraziamento per l’attenzione dimostrata nei confronti della situazione, auspicando che anche le istituzioni e la cittadinanza si mobilitino a sostegno del Conservatorio.

“La Consulta degli studenti esprime i suoi ringraziamenti al Prefetto Dionisi per aver manifestato la sua attenzione e cura nei confronti del Conservatorio Mascagni”, si legge nella nota diffusa dall’istituto.

I rappresentanti degli studenti si augurano inoltre “che la presa di posizione del Prefetto possa spingere tutte le realtà cittadine, le istituzioni e la cittadinanza a rimanere a fianco degli studenti”.

L’incontro in Prefettura è arrivato all’indomani del Collegio dei professori del 15 ottobre, dedicato proprio alla questione della riduzione dei trasferimenti economici dal Comune di Livorno al Conservatorio.

Durante la riunione, il presidente Emanuele Rossi e il direttore Federico Rovini hanno ricevuto all’unanimità il mandato di rappresentare il personale docente e non docente nei successivi confronti istituzionali.

Il primo passaggio è stato proprio quello con il prefetto Dionisi, al quale Rossi e Rovini hanno accompagnato i rappresentanti della Consulta degli studenti nel tardo pomeriggio di venerdì.

Al centro della vicenda c’è dunque la riduzione delle risorse comunali destinate al Mascagni, una questione che ha portato la comunità dell’istituto a cercare un confronto con le istituzioni per richiamare l’attenzione sulla situazione. Durante l’incontro è stato sottolineato più volte il ruolo del Conservatorio nella vita culturale livornese, non soltanto per la formazione musicale, ma anche per le attività di divulgazione e le occasioni di partecipazione offerte alla cittadinanza.

Un patrimonio che, secondo la Consulta, deve continuare a essere sostenuto e valorizzato. “La musica e l’arte tutta – dicono i membri della Consulta – senza possibilità di condivisione e scambio, rimane un mero esercizio di artigianato e autocontemplazione”.

Con queste parole gli studenti richiamano l’importanza del rapporto tra il Conservatorio e il territorio, ribadendo come l’attività dell’istituto non si esaurisca nelle lezioni, ma contribuisca anche alla crescita culturale della città.

Il ringraziamento al prefetto si accompagna quindi a un appello rivolto alle istituzioni e ai cittadini, affinché il Mascagni non venga lasciato solo di fronte alla questione dei finanziamenti e possa continuare a svolgere il proprio ruolo nella comunità livornese.

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Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Puglia e Calabria per il caro carburanti. Bus gratis a Reggio per 8 giorni

Il caro carburanti alimenta la protesta degli autotrasportatori e del mondo agricolo, con mobilitazioni in Calabria e nel Foggiano. Le manifestazioni denunciano l’aumento dei costi di gestione e chiedono interventi concreti per sostenere imprese e produttori, alle prese con difficoltà economiche sempre più pesanti.

In Calabria la protesta degli autotrasportatori prosegue da oltre 24 ore. Numerosi mezzi pesanti sono fermi lungo la Statale 18, nell’Alto Tirreno cosentino, con presìdi a Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese, anche nell’area della rotatoria. La mobilitazione, avviata alla mezzanotte del 16 ottobre e annunciata fino al 20, potrebbe provocare rallentamenti nei tratti interessati. Al centro della contestazione ci sono il prezzo del gasolio e i costi di gestione, che secondo i manifestanti mettono a rischio la sostenibilità delle aziende di trasporto. Nel Foggiano, intanto, va avanti da lunedì 12 ottobre il presidio nei pressi del casello autostradale di Poggio Imperiale, lungo l’A14. In piazza agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori, uniti dalla protesta contro il costo del carburante e le difficoltà del comparto agricolo. I manifestanti stanno valutando anche la possibilità di portare la mobilitazione a Roma nei prossimi giorni.

“Stiamo pensando di recarci su Roma per farci sentire da chi governa davvero le nostre vite. Qui noi non ce la facciamo più”, ha dichiarato Rocco Romagnolo, rappresentante del comitato olivicoltori di Carpino. “Le aziende agricole sono al collasso”, ha aggiunto, invitando i politici a raggiungere il presidio per verificare direttamente le condizioni in cui operano i produttori. Alla manifestazione hanno partecipato numerosi sindaci del territorio e il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che ha chiesto un intervento delle istituzioni: “Roma deve fare la sua parte e anche la Regione”. Presenti anche studenti e il vescovo di San Severo, Giuseppe Mengoli, che ha espresso vicinanza a chi vive una situazione di difficoltà, sottolineando la necessità di ascoltare un disagio diffuso. A rappresentare la protesta anche un asinello, presentato ironicamente dal proprietario come il possibile “futuro mezzo di trasporto”, e un manifesto con la scritta “Stato assente” affisso su un trattore. Segni di una mobilitazione che, tra costi crescenti e richieste di sostegno, punta a portare all’attenzione nazionale le difficoltà di chi lavora nei campi e sulle strade.

Intanto il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, risponde all’emergenza carburanti rendendo gratuito il trasporto pubblico urbano ed extraurbano per otto giorni. Da giorni, gli agricoltori e gli autotrasportatori del Sud Italia sono in protesta contro il caro carburante e per il sindaco di Forza Italia rendere gli autobus Atam gratuiti per poco più di una settimana rappresenta “un gesto concreto di attenzione verso la comunità”. Per Cannizzaro, “un sindaco può fare poco di fronte a una crisi che investe l’intero Paese, ma qualcosa può comunque fare”.

L’aumento dei prezzi pesa sui bilanci familiari e sulla libertà di movimento e il comune di Reggio Calabria “è il primo in assoluto in Italia ad adottare una misura di questo genere in un momento così delicato”, ha comunicato in una nota il Municipio. Il provvedimento punta a promuovere anche l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per una mobilità più sostenibile, anche se in una regione come la Calabria il modo principale per spostarsi resta l’automobile, in alcuni casi anche l’unico possibile.

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Caro gasolio, la coda di tir sulla Statale che collega Reggio Calabria a Taranto

Continua la protesta degli autotrasportatori per il caro carburante. Una lunga coda si è formata a Sibari (Cosenza) sulla statale 534 che collega Reggio Calabria a Taranto. Numerosi camion restano fermi anche lungo la Statale 18, nell’Alto Tirreno cosentino, con presìdi a Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese, dove i mezzi pesanti sono presenti anche nell’area della rotatoria.

La mobilitazione, scattata alla mezzanotte del 16 ottobre, continua senza interruzioni e coinvolge diverse località della regione. Gli autotrasportatori protestano contro l’aumento del prezzo del gasolio e dei costi di gestione delle imprese, chiedendo interventi concreti a sostegno del settore. I camion rimangono parcheggiati ai margini della carreggiata, con possibili rallentamenti alla circolazione nei tratti interessati dai presìdi. La protesta, promossa da associazioni e movimenti dell’autotrasporto, è stata annunciata fino al 20 ottobre. Al centro della mobilitazione anche le difficoltà economiche delle aziende di trasporto, alle prese con costi sempre più elevati che, secondo i manifestanti, mettono a rischio la sostenibilità delle attività.

Intanto il gasolio continua a rincarare e sfiora i 2,30 euro al litro sulla rete autostradale in modalità self service. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il prezzo medio è salito a 2,296 euro, contro i 2,278 del giorno precedente. In autostrada la benzina si attesta invece a 2,050 euro al litro. Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio self service è di 2,257 euro al litro per il diesel e di 2,030 euro per la benzina. Nonostante gli sconti applicati da alcune compagnie e le misure di contenimento dei prezzi, il gasolio costa il 39% in più rispetto allo stesso periodo del 2025: 63,3 centesimi in più al litro. Un pieno sulla rete ordinaria pesa così 31,65 euro in più, mentre per la benzina il rincaro annuale è del 19,7%, pari a 16,70 euro a rifornimento.

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False email per rinnovo tessera sanitaria, è una truffa

ROMA - Attenzione alle false e-mail sulla Tessera Sanitaria. E' l'allerta del ministero della Salute su Instagram. Sono infatti in circolazione, informa il dicastero, e-mail che utilizzano indebitamente il nome del Ministero della Salute e invitano a sostituire la Tessera Sanitaria. Si tratta, si avverte, di un "tentativo di phishing per sottrarre dati personali".    Il Ministero ricorda inoltre che non Continue Reading

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Papa Leone XIV verrà dimesso dall’ospedale nel pomeriggio, domani l’Angelus dal Palazzo Apostolico

Papa Leone XIV verrà dimesso dall’ospedale nel pomeriggio, domani l’Angelus dal Palazzo Apostolico

ROMA (ITALPRESS) – Il dottore Luigi Carbone e il professore Stefano Margaritora in merito al decorso post operatorio di Papa Leone XIV, comunicano che “in considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico, il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”.

La sala stampa Vaticana rende noto che, a seguito delle conclusioni fornite dai medici questa mattina, Papa Leone XIV sarà dimesso oggi dal Policlinico Gemelli, dove era ricoverato per l’intervento al polmone destro. Lascerà l’ospedale nel primo pomeriggio e farà rientro in Vaticano. Domani reciterà la preghiera dell’Angelus dalla finestra dell’appartamento pontificio. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Oltre due chili e mezzo di marijuana in casa e nel ristorante vicino a una scuola: arrestato un 43enne a Portoferraio

PORTOFERRAIO – Aveva in casa e nel ristorante che gestisce oltre 2,5 chilogrammi di marijuana, in una zona frequentata anche dagli studenti di un istituto vicino. Un uomo di 43 anni, cittadino straniero, è stato arrestato dai carabinieri di Portoferraio, all’isola d’Elba, per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è scattato nella tarda mattinata di mercoledì scorso, al termine di mirati servizi di osservazione condotti dai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia. Nell’abitazione e nell’attività di ristorazione gestita dall’uomo sono stati trovati, oltre alla marijuana, alcuni semi della stessa pianta, 30 grammi di hashish già suddivisi in dosi, un bilancino e circa 4.200 euro in contanti, che gli investigatori ritengono verosimilmente legati all’attività illecita. Dalla sostanza si potevano ricavare centinaia di dosi. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Dopo le formalità l’uomo è stato accompagnato a casa, agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, che si è tenuta ieri al Tribunale di Livorno. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per l’indagato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Rischia una pena fino a sei anni di reclusione.

L’operazione rientra nei controlli intensificati dall’Arma nel centro urbano, con particolare attenzione ai giovani e ai luoghi di ritrovo vicino alle scuole, anche con pattuglie in borghese, soprattutto negli orari di ingresso degli studenti. Nei giorni scorsi alcuni studenti erano stati trovati all’ingresso della scuola con droga per uso personale e segnalati alla prefettura.

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Maltratta la mamma, il gip lo manda in comunità in Calabria

AREZZO - I carabinieri di Arezzo hanno eseguito un'ordinanza del gip minorile di Firenze  portando in comunità un17enne che aveva maltrattato la madre e del furto dell'auto della donna nonostante non avesse potuto ancora conseguire la patente di guida .L'ordinanza è stata eseguita accompagnando  il ragazzo in una comunità di recupero in Calabria. il ragazzo  in più occasioni avrebbe insultato Continue Reading

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Portoferraio, i carabinieri arrestano uomo con 2,5 chili di marijuana

  PORTOFERRAIO - S’intensifica l’azione dei carabinieri per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti sull’Isola d’Elba, con attenzione particolare rivolta ai più giovani e ai luoghi di aggregazione in prossimità degli istituti scolastici. Nell’ambito di questa attività gli uomini dell’Arma di Portoferraio hanno arrestato un uomo, 43 enne, cittadino straniero, trovato in possesso di oltre 2,5 chilogrammi di marijuana, oltre ad Continue Reading

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Papa Leone XIV sarà dimesso oggi pomeriggio. Domenica reciterà l’Angelus dal Palazzo apostolico

Per i medici del Gemelli, il Papa è “idoneo” alle dimissioni. Leone XIV reciterà domani l‘Angelus dal Palazzo apostolico. Il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora, in merito al decorso post operatorio del pontefice, comunicano che “in considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”. Il pontefice celebrerà anche oggi una messa al decimo piano dell’ospedale Gemelli. La funzione sarà alle 12, prima delle dimissioni previste nel primo pomeriggio. Non saranno necessari presidi medici in Vaticano come informa la Sala stampa.

Che Prevost fosse in recupero dopo l’intervento per un adenocarcinoma al polmone, annunciato solo domenica scorsa ai fedeli, lo si era capito sin dal primo bollettino. Già il giorno dopo aveva concelebrato la messa all’interno della cappella dell’ospedale che viene chiamato “Terzo Gemelli” ed era stata annunciata la ripresa al lavoro. Non solo venerdì la notizia che era è tornato nel pieno del lavoro con una telefonata al presidente russo Vladimir Putin al quale ha chiesto una tregua per la cittadina di Oleshky sotto assedio, incassando l’apertura del presidente russo. I due si erano già sentiti a giugno dello scorso anno, il Papa ha più volte offerto la Santa Sede per eventuali negoziati e recentemente ha inviato a Mosca due suoi alti collaboratori.

Nel frattempo il Vaticano aveva diffuso le prime sue foto dopo l’intervento, dove appare in forma, confermando che il decorso post-operatorio procede bene e tra una fisioterapia e l’altra, lavora. Prevost è apparso all’equipe medica ligio alle indicazioni mediche e dovrà seguire i consigli di chi lo ha preso in cura. Proseguono anche i preparativi per il viaggio in Sudamerica: è uscita la lista dei giornalisti ammessi al volo. Non è una conferma ufficiale ma comunque indirettamente si ribadisce che il Papa vuole andare.

Il viaggio apostolico è previsto dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. Dodici giorni di trasferta, numerosi spostamenti aerei e oltre quaranta appuntamenti tra incontri e discorsi rappresentano un impegno significativo per un Pontefice appena sottoposto a un intervento chirurgico. A rendere più complesso il programma è soprattutto la tappa peruviana a Cusco, città situata a oltre tremila metri di altitudine. Per affrontare un’agenda di questa portata serviranno una valutazione attenta delle condizioni respiratorie e una verifica dei tempi effettivi di recupero. Ora tutto dipenderà solo dalle indicazioni dei medici. Ma il ritorno in Vaticano sembra un primo importante passo.

Davanti al Policlinico Gemelli continua la preghiera e l’affetto dei fedeli. Un gruppo di sacerdoti latinoamericani si è riunito in cerchio attorno alla statua di Giovanni Paolo II, all’ingresso dell’ospedale. Davanti all’ingresso dell’ospedale, i segni di vicinanza sono tanti. C’è un cartello con la sua fotografia e la scritta ‘Viva il Papa’, insieme ai disegni e ai messaggi dei bambini ricoverati nel reparto di Oncologia. “Papa, ti aspettiamo. Quando starai meglio, vieni da noi bambini”, scrivono i piccoli pazienti. Un altro messaggio arriva dai bambini del Municipio XIII di Roma: “Santità, sei il polmone della Chiesa e con Lei respiriamo la stessa fede. Le auguro una pronta guarigione”.

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Uniti per Paolo, una maratona che unisce storie e battaglie

PORTOFERRAIO – Cinquecentocinquanta chilometri dall’Isola d’Elba a Milano per sensibilizzare i giovani contro il bullismo, la violenza e l’indifferenza. È il percorso che affronterà Andrea Pieri, trentenne originario di Marciana, protagonista della prima edizione della ‘Maratona Uniti per Paolo’, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. La partenza è prevista per domenica 25 ottobre da Portoferraio, mentre l’arrivo nel capoluogo lombardo è fissato per l’8 novembre, dopo quindici giornate di viaggio attraverso Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia.

L’iniziativa è stata presentata venerdì 16 ottobre nei locali della Gattaia di Portoferraio, alla presenza delle istituzioni locali, dei rappresentanti della Fondazione e delle famiglie coinvolte nel progetto. Alla conferenza stampa ha partecipato, con un breve collegamento dall’ospedale in cui si trova ancora ricoverato, anche Paolo Sarullo, il giovane dalla cui storia è nata la Fondazione.

La storia di Paolo e il significato della maratona

Il progetto nasce dalla vicenda di Paolo Sarullo, vittima di una gravissima aggressione che ha cambiato profondamente la sua vita e quella dei suoi familiari.

La Fondazione che porta il suo nome è stata costituita con l’obiettivo di trasformare le conseguenze di quella violenza in attività di prevenzione, educazione e sostegno alle vittime e alle loro famiglie.

La corsa di Andrea Pieri non avrà quindi finalità agonistiche, ma sarà un’occasione per incontrare studenti, associazioni, famiglie e istituzioni lungo il percorso, promuovendo il rispetto reciproco e la consapevolezza delle conseguenze della violenza.

Il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, presente alla conferenza stampa, ha espresso il sostegno dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore della scelta dell’Elba come punto di partenza di un’iniziativa destinata a coinvolgere diverse comunità italiane.

Il percorso dall’Elba a Milano

La maratona partirà il 25 ottobre da Portoferraio, attraverserà il mare fino a Piombino e raggiungerà Cecina nella stessa giornata. Il viaggio proseguirà il 26 ottobre a Pisa, il 27 a Viareggio, il 28 a Massa, il 29 alla Spezia, il 30 a Sestri Levante e il 31 a Genova.

A novembre sono previste le tappe di Savona il giorno 1, Albenga il 2, Cairo il 3, Acqui Terme il 4, Alessandria il 5, Voghera il 6 e Pavia il 7, prima dell’arrivo a Milano domenica 8 novembre.

Tra gli appuntamenti annunciati figura l’incontro con le scuole di Viareggio, previsto per la mattina del 28 ottobre, mentre nel pomeriggio dello stesso giorno, a Massa, la maratona incontrerà l’associazione Insieme per Giacomo, presieduta da Romina Carso.

Lungo il tragitto sarà possibile affiancare Andrea anche soltanto per un tratto, partecipando simbolicamente alla staffetta di sensibilizzazione.

Il progetto si avvale inoltre del sostegno della VAB – Vigilanza Antincendi Boschivi e Protezione Civile, impegnata nel supporto logistico, e della collaborazione con la Fondazione William Salice, realtà attiva nella valorizzazione delle capacità e delle opportunità dei giovani.

“Atefano”, una parola per dare un nome alla perdita di un figlio

Tra i progetti che accompagneranno la maratona c’è anche “Atefano“, promosso dall’APS Rachele Franchelli e sostenuto dalla Fondazione Uniti per Paolo.

L’iniziativa nasce dalla storia di Rachele Franchelli, scomparsa a 16 anni a causa di un tumore cerebrale, e dall’impegno della madre Silvia e della sua famiglia.

L’obiettivo è diffondere una parola che possa identificare la condizione di un genitore che perde un figlio, per la quale non esiste nell’italiano comune un termine specifico e universalmente utilizzato.

A raccontare il progetto è stata anche Lorenza Burelli, assessora all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Portoferraio, che ha partecipato alla presentazione.

“Come Amministrazione, ci siamo assunti un impegno concreto: portare questa parola nelle scuole, tra i giovani e nelle nostre comunità, affinché possa diventare patrimonio condiviso e contribuire a colmare questo vuoto”, ha dichiarato Burelli. L’assessora ha invitato inoltre i cittadini a conoscere e utilizzare il termine, contribuendo alla sua diffusione.

La Fondazione Uniti per Paolo porterà il progetto lungo il percorso della maratona, con l’intento di far conoscere la storia di Rachele e sensibilizzare sul riconoscimento del dolore delle famiglie che hanno perso un figlio. Per approfondire l’iniziativa è disponibile il sito www.rachelefranchelliaps.it.

Una raccolta fondi per sostenere i progetti educativi

Alla maratona è collegata anche una raccolta fondi destinata alle attività della Fondazione Uniti per Paolo ETS. Le donazioni serviranno a sostenere iniziative educative, incontri nelle scuole, progetti di prevenzione della violenza, borse di studio e attività rivolte alle vittime e alle loro famiglie. Il percorso, patrocinato dalle quattro regioni attraversate, da ANCI nazionale e dai Comuni coinvolti, vuole costruire una rete tra istituzioni, volontariato, associazioni e cittadini.

L’obiettivo degli organizzatori è che, una volta conclusi i 550 chilometri, il progetto lasci sul territorio nuove collaborazioni e occasioni di confronto, soprattutto tra i più giovani. Ulteriori informazioni sulle attività e sulla raccolta fondi sono disponibili sul sito www.fondazioneunitiperpaolo.org.

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Torino, investe alcune persone fuori da una discoteca: arrestato un ventenne

Torino, investe alcune persone fuori da una discoteca: arrestato un ventenne

TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha individuato in un ventenne italiano, il giovane che ha investito delle persone all’uscita di una discoteca nel quartiere San Paolo, lo scorso 11 ottobre. Poco prima delle cinque del mattino, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in via Cesana angolo via Barge dopo diverse segnalazioni per una lite in strada. Giunti sul posto, i poliziotti hanno riscontrato la presenza di un gruppo di persone, tra le quali una ragazza con ferite lacero contuse a una gamba.

La giovane, insieme ad altre persone, era stata investita da un’auto poi datasi alla fuga. Raccolte le testimonianze, gli agenti hanno dato inizio alle ricerche individuando il ragazzo all’interno del veicolo in un parcheggio di piazza San Secondo. Gli elementi raccolti e le testimonianze hanno portato alla contestazione del reato di tentato omicidio.

Inoltre, lo stesso, presentando valori alcolemici superiori ai limiti di legge, è stato deferito per guida in stato di ebbrezza. Nei giorni scorsi, l’autorità giudiziaria ha disposto per il giovane la misura degli arresti domiciliari. Sono in corso ulteriori accertamenti per la completa ricostruzione dell’accaduto. 

-Foto di repertorio Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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120 militari della Brigata Paracadutisti “Folgore” donano il sangue alcentro trasfusionale

Livorno 17 ottobre 2026 Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”,  il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti “Nembo” e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale …

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Furti, arrestato dalla polizia in una “spaccata” a Viareggio

VIAREGGIO - Fa una "spaccata" con un tombino stradale, di ghisa, per rubare in bar sulla Darsena di Viareggio ma scatta l'allarme, la polizia arriva rapidamente e lo arresta. Così un 28enne bloccato mentre si allontanava a piedi. Sanguinava per i tagli subiti dai vetri rotti dell'ingresso dell'esercizio commerciale. Lo hanno arrestato per furto e possesso abusivo di armi. Quando Continue Reading

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Selezione al front office dell’Urp di Casalp, Fp Cgil: “Comunicazione assente ai candidati ed ennesimo contratto precario”

LIVORNO – Polemiche attorno alle modalità di reclutamento del personale da parte di Casalp, la società a totale partecipazione pubblica che gestisce l’edilizia residenziale pubblica nel territorio livornese. Oggetto della contestazione, sollevata dalla Fp-Cgil di Livorno attraverso una nota del segretario generale Mauro Scalabrini, è la selezione avviata a fine agosto tramite un’agenzia di somministrazione per la ricerca di un addetto full-time al front office dello sportello Urp.

La procedura mirava all’inserimento di una figura con contratto a tempo determinato di sei mesi, prorogabile per ulteriori quattro mesi. Dopo una prima fase di vaglio svolta dall’agenzia interinale, le candidature ritenute più idonee sono state trasmesse a Casalp per l’espletamento dei colloqui finali e la successiva assunzione della risorsa individuata.

A far discutere sono le modalità di gestione delle comunicazioni verso i partecipanti esclusi: “Casalp ha legittimamente scelto quali candidati incontrare per il colloquio finale e alla fine ha proceduto all’assunzione della figura individuata. È però inammissibile che i candidati non ammessi al colloquio non siano neanche stati avvertiti – dichiara Scalabrini –. A oggi non è infatti pervenuta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda. Tutto ciò è inaccettabile e lede la dignità delle persone. Un fatto grave, se si pensa che Casalp è un’azienda a totale partecipazione pubblica e che a ricevere lo ‘schiaffo’ sono persone in cerca di lavoro”.

Oltre al profilo del rispetto formale nei confronti dei partecipanti, il sindacato solleva dubbi di merito sulle scelte organizzative e sulle tipologie contrattuali adottate dall’azienda: “Pretendiamo pertanto risposte e chiediamo che si faccia chiarezza. Come Fp-Cgil avremmo inoltre preferito che Casalp avesse indetto una selezione diretta per un’assunzione stabile, senza ricorrere ad agenzie di lavoro somministrato. Le assunzioni non dovrebbero essere precarie: servono certezze a lungo termine e investimenti nel buon lavoro”.

In conclusione, la rappresentanza dei lavoratori pubblici richiama l’attenzione sull’importanza strategica dell’Ufficio relazioni con il pubblico nell’ambito del comparto abitativo e sociale: “L’Urp di Casalp debba essere ulteriormente rinforzato con più assunzioni. Lo sportello in questione infatti rappresenta l’interfaccia con il cittadino e spesso con persone fragili in situazioni di estrema difficoltà”.

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Emergenza abitativa. Sciopero il 30 ottobre

All’assemblea del sindacato inquilini Asia in piazza Garibaldi ieri pomeriggio, c’erano anche Floriana e Letizia (raccontiamo qui accanto la loro storia), le due donne che hanno rischiato di finire per strada il 9 ottobre "nonostante avessero sempre pagato l’affitto, 650 euro al mese, alla proprietaria. – ha spiegato il sindacato Asia – Ora la casa dove vivono è in vendita. Chissà? Magari perché sarà usata per il B&B, come sta accandendo anche a Livorno, dove 1500 abitazioni sono sparite dal mercato delle locazioni per residenti, inghiottite nella spirale degli affitti brevi turistici".

"Il loro caso è emblematico di un sistema che ormai è arrivato alle estreme conseguenze. Per lavoratori e studenti è ormai impossibile trovare un alloggio in affitto. – ha denunciato il sindacato – O mutui, che sono insostenibili. Sono decine le case all’asta, così come gli sfratti che sono arrivati a oltre 30 al mes qui a Livorno von una esecuzione al giorno in media".

L’iniziativa di ieri è stata volutamente organizzata in piazza Garibaldi, in uno dei quartieri più popolari, abitato da livornesi ma anche da tanti e stranieri. Questi ultimi spesso abitano alloggi sovraffollati in affitto, dove vige la prassi illegale dei subaffitti ’selvaggi’. L’assemblea dunqie è servita per informare la cittadinanza "sull’emergenza abitativa a Livorno" e per "preparare il terreno in vista della scadenza del 30 ottobre, quando si terrà lo sciopero generale contro la crisi abitativa". Lo slogan sarà "Blocchiamo il Paese contro carovita e carobenzina, per investimenti nel settore sociale, nella sanità e nella scuola. Basta miliardi spesi in armamenti". Lo sciopero rivendicherà anche la necessità di "una legge sul mercato degli affitti e dei mutui".

Intanto Asia dà un’altra scadenza da annotare: "L’11 novembre tutti davanti all’abitazione di Floriana e Letizia in via Meyer 67. Impediamo l’esecuzione del loro sfratto e di altri in calendario" perché conclude "la città è nostra, di chi la vive da sempre e di chi ci lavora. Non di speculatori e palazzinari".

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Invalida sotto sfratto, Letizia vive con madre e figlia e ora rischiano di finire in strada

Livorno, 17 ottobre 2026 – Vive da cinque anni in una abitazione in affitto in via Mayer con la figlia e la madre di 80 anni ed ha sempre pagato (e sta ancora pagando) regolarmente il canone di locazione alla proprietaria, che però le ha dato lo sfratto un anno fa, perché vuole vendere. Letizia Tamberi ha preso atto della volontà della proprietaria, ma poco dopo è successo qualcosa che ha stravolto ulteriormente la sua vita; si è ammalata. E ha smesso di lavorare. Svolgeva lavori di pulizie domestiche e anche la badante. Così senza lavoro e garanzie economiche, per Letizia è diventato impossibile cercare e trovare un’altra sistemazione. Oggi è in sedia a rotelle.

L’unica strada da seguire a quel punto è stata quella della domanda per una casa per l’emergenza abitativa. Lo ha fatto e adesso è ai primi posti di questa graduatoria, vista la sua situazione drammatica. Al suo fianco c’è il sindacato inquilini Asia, che la segue e l’assiste. Ma non basta un alloggio popolare d’emergenza, dove trasferirsi al più presto, perché lo sfratto è stato rinviato all’11 novembre e quel giorno il legale della proprietaria le ha detto che arriverà con la forza pubblica e il fabbro per cambiare la serratura. Serve infatti che la nuova abitazione sia senza barriere architettoniche. Non sarà facile reperirla con così breve preavviso, anche se secondo il sindacato la data di assegnazione potrebbe coincidere con quella dello sfratto.

Gli alloggi vuoti e le domande in crescita

Eppure alloggi vuoti di edilizia popola ce ne sono, come riferisce Gianfrando Barba del sindacato Usb: "Se ne contano tra 345 tra Livorno e provincia. Alcuni sigillati al piano terra, che sarebbero perfetti per Letizia. E nel solo 2025 le domande per le case popolari sono arrivare a 2300". Abbiamo così interpellato l’assessore al sociale e alle politiche abitative del Comune, Andrea Raspanti, che ci ha risposto: "La signora sotto sfratto è nelle primissime posizioni della graduatoria. Si tratta soltanto di attendere la disponibilità di un alloggio che abbia le caratteristiche giuste per accogliere una persona con invalidità quale è lei. Tempi che non siamo in condizione di definire con certezza, ma che saranno brevi. L’Ufficio casa e Casalp sono, non da oggi, alla ricerca di una soluzione. Stiamo parlando di una persona che ha sempre regolarmente pagato e che si è impegnata con la proprietà a pagare per il tempo che intercorrerà tra il momento stabilito per la liberazione dell’appartamento e l’ingresso nell’alloggio pubblico".

L’appello al senso di umanità

Ha sottolineato Raspanti: "L’insistenza dei proprietari e del loro legale è davvero incomprensibile, tanto più che non ci risulta che le ragioni alla base della loro urgenza di liberare l’alloggio, siano davvero così pressanti. Confido che alla fine prevalga il senso di umanità".

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Camera di Commercio. Breda di nuovo presidente

Il nuovo Consiglio della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, che resterà in carica fino al 2031, ieri mattina ha confermato (con voto a scrutinio segreto) il presidente uscente Riccardo Breda, al suo terzo mandato. Guiderà l’Ente per i prossimi 5 anni. È passato alla prima votazione con 16 voti favorevoli e una astensione dai 17 sonsiglieri presenti. Tutto è avvenuto nella sala Elba ad assistere c’erano tra le altre Autorità, l’assessore all’economia e attività produttive della Regione a Leonardo Marras, i Sindaci di Livorno Luca Salvetti e Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Collona e il Prefetto Giancarlo Dionisi.

"Essere confermato alla guida della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per il terzo mandato è motivo di orgoglio e ringrazio per la fiducia rinnovata. – ha detto il presidente Breda – Riparto dall’esperienza e dai risultati raggiunti nei mandati precedenti, con un punto fermo, continuare a garantire un impegno concreto per i territori di Livorno e Grosseto con ancora più forza".

Ma Enrico Sostegni, responsabile Area Vasta Costiera per Legacoop Toscana, che ha chiesto a sospresa la votazione a scrutinio segreto e ha annunciato la sua astensione, ha dichiarato davanti al Consiglio Camerale: "Dispiace constatare che negli ultimi anni l’attenzione della Camera di Commercio per il settore della cooperazione è stata insufficiente. Parliamo di imprese radicate nei territori, che creano valore aggiunto per l’economia di Livorno e Grosseto, assicurano lavoro e offrono servizi alle comunità. Se guardiamo alle 25 imprese con più occupati, 8 sono cooperative, con realtà di dimensioni importanti in agricoltura, logistica, grande distribuzione organizzata, banche locali, cultura e servizi sociali".

Prima che parlasse Sostegni, Fabio Busdraghi, membro anche lui del Consiglio Camareale, aveva chiesto la conferma di Breda, ma per acclamazione.

Siedono nel Consiglio Camerale: Sabrina Rossi (settore Agricoltura) Milena Sanna (settore Agricoltura) Alberto Ricci (settore Industria) Roberto Bardini (settore Industria) Riccardo Breda (settore Artigianato) Carlo Santucci (settore Artigianato) Luciano Bianchi (settore Commercio) Francesca Marcucci (settore Commercio) Massimiliano Mei (settore Commercio) Enrico Sostegni (settore Cooperative) Fabio Busdraghi (settore Turismo) Fabio Tinti (settore Turismo) Gloria Dari (settore Trasporti e spedizioni) Paolo Sodi (settore Credito e assicurazioni) Massimiliano Di Rosa (settore Servizi alle imprese) Eugenio Fiore (settore Servizi alle imprese) Eleonora Bucci (organizzazioni sindacali dei lavoratori) Gisella Seghettini (associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti) Mirko Cinelli (liberi professionisti).

Monica Dolciotti

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Vertenza Konecta, la novità. Interrogazione alla giunta regionale

Il destino del sito Konecta e la necessità di tutelare i lavoratori e le lavoratrici coinvolti torna ancora al centro dell’iniziativa in Consiglio regionale. Il consigliere del Pd, Alessandro Franchi, infatti, ha annunciato un’interrogazione alla Giunta toscana per chiedere un nuovo intervento deciso sulla crisi del call center livornese nei confronti del governo nazionale, un’iniziativa che viaggerà in parallelo con un analogo atto che sarà presentato in Parlamento.

"È assolutamente vitale riaccendere i riflettori su questa vertenza che rischia di avere ricadute drammatiche sul nostro territorio. Parliamo – ricorda Franchi – di 76 dipendenti, in prevalenza donne e con contratti part-time, che già oggi subiscono l’impatto di contratti di solidarietà con riduzioni dell’orario e del reddito fino all’80 per cento, in scadenza alla fine del 2026. Un numero peraltro già assottigliato, se pensiamo che a marzo del 2024 le occupate erano 106. Non possiamo permettere che il costo dei processi di ristrutturazione del settore ricada, ancora una volta, quasi esclusivamente sulle spalle di chi lavora".

La situazione, come è noto, è precipitata a seguito della contrazione dei volumi affidati da TIM, unica commessa del sito di Livorno, che ha dato disponibilità a mantenerli solo fino a dicembre 2026. A fronte di questo, Konecta ha dichiarato di non disporre di ulteriori lavorazioni, facendo emergere il rischio concreto di chiusura. "Con l’interrogazione in Regione, intendiamo riaffermare con forza la necessità di trovare una soluzione definitiva e strutturale alla vertenza, a partire dagli esiti del prossimo tavolo nazionale del 12 novembre - conclude Falchi".

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Degrado e sporcizia in via De Larderel: la protesta dei negozianti

I negozianti della storica e prestigiosa via De Larderel, a due passi dall’ottocentesco omonimo palazzo, sede del Tribunale, lamentano lo stato di degrado della strada. "La nuova pista ciclabile è quotidianamente disseminata di rifiuti di ogni tipo. Gli operatori di Aamps pur passando, non fanno in tempo a pulire che è di nuovo invasa da cartacce, plastica, lattine, escrementi di cani e altro".

Non basta: "In cima a via De Larderel, all’angolo con il Bar Sport, c’è un contenitore getta carte, che quotidianamente è usato impropriamente come cassonetto per i rifiuti da chi non fa nemmeno venti passi a piedi per gettarli nei cassonetti veri, in fondo alla strada, lato piazza della Repubblica. Un comportamento scandaloso che crea degrado, sporcizia e va a scapito del decoro della zona".

Non va meglio alla batteria dei cassonetti, circondati da sacchi di rifiuti di ogni tipo abbandonati a terra, insieme a oggetti d’arredamento e piccoli elettrodomestici. Nonostante le segnalazioni ad Aamps, non si riesce ad arginare il malcostume.

M.D.

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Donazione del sangue. La Folgore in prima linea: "Gesto di responsabilità"

Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187esimo Reggimento Paracadutisti "Folgore", il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti "Nembo" e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Livorno. La donazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di collaborazione con il territorio e di sensibilizzazione alla cultura della donazione, rafforzando il legame tra le Forze Armate, le istituzioni sanitarie e la comunità locale.

L’iniziativa segue una tradizione consolidata e testimonia la continuità dell’impegno dei militari a sostegno del sistema trasfusionale. La Brigata Folgore ha espresso un sentito ringraziamento all’ospedale di Livorno e al personale del Centro Trasfusionale per il lavoro quotidiano, l’accoglienza e la professionalità dimostrata. All’iniziativa ha preso parte anche il Comandante della Brigata, Generale di Brigata Dario Paduano , che ha voluto essere presente all’iniziativa.

"Accogliere i donatori è sempre un piacere e un onore – sottolinea Spartaco Mencaroni, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Livorno – perché ogni donazione rappresenta un contributo concreto alla cura e al sostegno delle persone che hanno bisogno di sangue, una risorsa preziosa di cui tutti potremmo avere necessità. La partecipazione di un numero così significativo di militari conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sanità pubblica e offre un esempio importante per tutta la comunità".

"La donazione è un gesto di responsabilità e generosità che merita di essere promosso e rafforzato nel tempo - conclude il direttore Mencaroni-. Grazie al Generale Paduano e a tutti i militari che hanno aderito all’iniziativa e al personale sanitario che ha reso possibile questa giornata". Un gesto importante, vista anche la necessità illustrata da Avis nei giorni scorsi e i numeri in diminuzione durante tutto il periodo estivo per il territorio di Livorno.

Maurizio Costanzo

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Maltratta il suo cane. Denunciato dai carabinieri forestali

I Carabinieri Forestali in collaborazione con i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, si occupano anche di reati commessi anche ai danni animali da compagnia. In tale ambito operativo i Carabinieri Forestali del Nucleo di Cecina, al termine di una attività di indagine, scaturita da diversi elementi di riscontro acquisiti dopo aver approfondito alcune segnalazioni, hanno denunciato alla Procura di Livorno un 48enne del posto.

A seguito di un sopralluogo effettuato nell’abitazione cecinese dell’uomo, che però risiede anagraficamente in un comune limitrofo, è emerso infatti che, all’interno di un piccolo monolocale situato in periferia, era tenuto un cane adulto di razza Pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, stante la taglia imponente rispetto allo spazio vitale in cui era costretto.

Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’USL locale, hanno acclarato che l’animale in quelle condizioni, incompatibili con la sua natura, era soggetto a gravi sofferenze, pertanto affidato in custodia al canile comunale, mentre il proprietario è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Livorno per maltrattamento di animali.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza.

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Offese a sfondo sessuale, scatta daspo urbano

Cecina, un provvedimento di D.A.C.UR. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), misura di prevenzione introdotta nel 2017 per tutelare la sicurezza e il decoro urbano, è stato notificato a Cecina. Il provvedimento porta la firma del Questore della Provincia di Livorno, dottor Michele Abenante, ed è stato emesso a carico di un uomo già noto agli uffici di polizia per reati quali porto d’armi, molestie, violenza privata e stalking. L’intervento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato distaccato di P.S. di Cecina, su proposta del Comando della Polizia Locale territoriale. La misura si è resa necessaria dopo che l’uomo aveva manifestato atteggiamenti molesti in luogo pubblico, rivolgendo apprezzamenti non graditi a sfondo sessuale nei confronti di giovani astanti. Con l’adozione di questo provvedimento si intende ripristinare il decoro e garantire la tranquillità dei cittadini e la vivibilità degli spazi pubblici sul territorio.

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Restituzione fiscale e i casi di Asa e Tari

Banchetto informativo di SI-Avs oggi dalle 16.30 in piazza Verdi sulla ’restituzione fiscale’, tesseramento e questioni aperte a Piombino. "Sarà l’occasione per affrontare insieme il tema del pacchetto fiscale presentato a livello nazionale da Alleanza Verdi Sinistra, cioè la proposta di ’Restituzione Fiscale’. Al banchetto distribuiremo materiale informativo sulla proposta e sarà possibile calcolare il risparmio tramite un QR code.

Sarà anche l’occasione per incontrare simpatizzanti e cittadini e confrontarci sulle questioni che abbiamo sollevato negli ultimi mesi - il rigassificatore, la concessione della spiaggia di Torre Mozza, la gestione di Asa e l’aumento della Tari – e sulle prospettive della città.

Sarà possibile anche tesserarsi al partito direttamente dal banchetto. Invitiamo chiunque sia curioso di conoscerci e di sapere di più sul nostro lavoro a passare dal banchetto" ha detto Stefano Tognoni (nella foto).

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La madre indagata. Disposta l’autopsia

Sarà effettuata l’autopsia sul corpo del neonato deceduto e portato dai genitori in un sacchetto al pronto soccorso dello’spedale di Cecina. La conferma arriva dalla procura di Livorno. La madre è indagata, un atto dovuto. L’ipotesi di reato è infanticidio. Sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. La madre, sotto shock, è stata ricoverata per accertamenti. Le sue condizioni di salute sarebbero buone. Come previsto in circostanze di questo tipo, la struttura sanitaria ha informato le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato di polizia di Cecina hanno effettuato un sopralluogo in ospedale e raccolto le prime informazioni dal personale sanitario e dai genitori. In base alle prime valutazioni, il bambino sarebbe nato prematuro. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Livorno, Ezia Mancusi, che ha disposto l’esame autoptico.

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La Corte dei Conti approva le misure del Comune

La Corte dei Conti ha ritenuto idonei i provvedimenti correttivi adottati dal Consiglio comunale di San Vincenzo per riallineare la contabilità dell’ente e superare le irregolarità rilevate. Le contromisure finanziarie e contabili approvate il 25 agosto, sono state quindi promosse dai magistrati contabili. La Corte, infatti, ha stabilito che tali irregolarità si intendono superate, prendendo atto del lavoro di riallineamento svolto dall’Amministrazione per rideterminare correttamente le quote vincolate, le risorse destinate agli investimenti e la composizione dei risultati di amministrazione.

"La decisione della magistratura contabile mette un punto fermo e fa chiarezza su ogni speculazione - ha detto il sindaco Paolo Riccucci - non è mai esistito alcun buco nei conti del Comune, ma solo la necessità di armonizzare e riclassificare alcune poste di bilancio secondo i criteri indicati dalla sezione di controllo della Corte". "Abbiamo sempre avuto totale fiducia nell’operato e nella competenza dei nostri uffici - ha aggiunto l’assessore Caterina Franzoi - che ringrazio e verso i quali non c’è mai stato alcun dubbio. I risultati approvati dimostrano la solidità finanziaria dell’ente e ci consentono di guardare avanti con rinnovata serenità continuando ad applicare il massimo rigore amministrativo".

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Brussi: "Molto interesse per il progetto Acciaieria"

"Molti soggetti hanno dimostrato interesse" per la realizzazione della nuova acciaieria green di Piombino su iniziativa della società Metinvest Adria, composta dalla ucraina Metinvest e dalla friulana Danieli. Lo ha reso noto il presidente e direttore finanziario di Danieli, Alessandro Brussi (foto), durante la presentazione dei risultati di bilancio 2025-26 del Gruppo, ieri a Buttrio (Udine).

Si tratta di un progetto, ha ricordato Brussi, "che è stato sviluppato secondo il project finance, che è stato molto complesso. Abbiamo un partner ucraino molto forte, che però purtroppo ha subito, soprattutto in questi ultimi mesi, dei grossissimi danni derivanti dalla guerra, ed è in una posizione difensiva adesso. Ci ha proposto di coinvolgere anche altri soggetti in questo progetto per renderlo un pò più forte. E noi stiamo facendo una verifica, una selezione di potenziali partner".

"Inizialmente pensavamo che nessuno fosse interessato - ha proseguito Brussi - invece abbiamo molti soggetti che hanno dimostrato interesse, alcuni sono estremamente importanti. Adesso nel corso del prossimo mese, mese e mezzo valuteremo chi può essere il soggetto che si accompagna".

"Noi - ha precisato il presidente Brussi - siamo una costante, parteciperemo con una quota non di maggioranza, ma significativa, intorno al 25%. L’altro partner invece, vedremo chi sarà. Non sono in grado di puntare oggi. Ci sono alcuni favoriti, però".

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"La riorganizzazione avviata dalla Regione con la gara unica non ha portato il cambiamento"

Il segretario Fit Cisl Pierfederici evidenzia come la riorganizzazione avviata dalla Regione attraverso la gara unica non ha portato il cambiamento auspicato. "L’obiettivo era quello di accorpare e ottimizzare un servizio frammentato tra province e piccoli vettori. Nei fatti è accaduto il contrario. La frammentazione è rimasta a causa dei subappalti e si è aggiunto un altro problema: privando i territori della responsabilità gestionale, nessuno si assume più la paternità dei disservizi e si è persa la capacità di rispondere alle peculiarità locali. Gli esempi sono lampanti. Con la riorganizzazione provinciale di due anni fa che come sindacati abbiamo contestato, sono stati aumentati in modo esponenziale i servizi su gomma paralleli a quelli ferroviari, creando doppioni. Ed è stato smantellato il servizio minimo che permetteva agli abitanti dei paesi della Val di Cornia di recarsi al lavoro o di raggiungere gli ospedali in orari consoni per le visite".

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Autobus sovraffollati e ritardi: "Ecco tutti i problemi da risolvere"

Disagi nei trasporti scolastici e non solo, riorganizzazione e possibili soluzioni. Ne abbiamo parlato con il segretario provinciale Fit Cisl Dario Pierfederici.

In questi giorni gli studenti hanno subito ritardi e hanno viaggiato su bus sovraffollati. Una situazione che si ripete da anni. Come è possibile?

"Da molti anni gli istituti scolastici godono dell’autonomia nella gestione dei propri orari. Ad oggi, alla luce dei fatti, questa totale autonomia non è più sostenibile: il costo è troppo alto. Per ogni tratta da coprire viene assegnato un determinato numero di mezzi. Se le scuole scaglionano le uscite su più orari differenti, si rende necessario l’impiego di molti più autobus per coprire le stesse direzioni in momenti diversi della giornata, con un aumento dei costi di gestione. Di fronte ai continui tagli al trasporto pubblico locale la collettività non può più permettersi una simile dispersione di risorse. Inoltre nei primi giorni di scuola molti istituti anticipano l’orario di uscita, si comprende facilmente l’origine del cronico sovraffollamento. Questo fenomeno, quando interessa tratte extraurbane di molti chilometri, si trasforma in un problema di sicurezza: un’improvvisa frenata può avere conseguenze drammatiche per i ragazzi costretti a viaggiare in piedi. Come Fit Cisl cogliamo l’occasione per denunciare i rischi quotidiani a cui è esposto il personale di guida in prossimità delle fermate: automobili parcheggiate in divieto sugli stalli riservati ai bus, studenti ammassati che si gettano verso il mezzo in movimento per accaparrarsi un posto a sedere e pedoni che si aggirano con le cuffie alle orecchie incuranti del pericolo".

E così si accumulano ritardi?

"I tempi di incarrozzamento si allungano a causa della calca; le attese affichè le vetture in sosta selvaggia liberino le banchine; infine, i tempi di percorrenza non tengono conto del traffico reale delle ore di punta, a cui si sommano le deviazioni per mercati rionali, cantieri stradali...".

La politica cosa può fare?

"La politica deve intervenire per riaffermare il diritto alla mobilità. Unificare gli orari degli istituti scolastici, tornando a un modello coordinato come in passato, rappresenterebbe un primo passo in termini di efficienza e di risparmio economico. Risorse preziose che potrebbero essere reinvestite per ridare dignità a un servizio essenziale che da anni subisce un drastico peggioramento. Solo una reale razionalizzazione può garantire un servizio affidabile, spingendo la cittadinanza a preferire il mezzo pubblico".

Maila Papi

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Faldo, Lega: “18 lavoratori lasciati a casa, il lavoro buono dalla sinistra si ferma agli slogan”

Livorno 17 ottobre 2026 La Lega incontra sindacati e lavoratori a Vicarello. CISL e UIL: «Solo la Lega ci ha dato voce». Giani e amministrazioni locali chiamati a rispondere sul silenzio denunciato durante la vertenza. Collesalvetti, 16 ottobre 2026 – La Lega incontra CISL, UIL e i lavoratori dell’autoparco Il Faldo per chiedere chiarezza sulla vertenza …

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Konecta Livorno, Franchi (PD): «Interrogazione in Regione: dobbiamo riaccendere i riflettori sulla vertenza»

Livorno 17 ottobre 2026 Il destino del sito Konecta di Livorno e  la necessità di tutelare i lavoratori e le lavoratrici coinvolti torna ancora al centro dell’iniziativa in Consiglio regionale. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Alessandro Franchi, infatti, ha annunciato un’interrogazione alla Giunta toscana per chiedere un nuovo intervento deciso sulla crisi del call center …

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Sciopero per il clima. Studenti, insegnanti e Comitato di via Goito

Allo sciopero per il clima ieri anche a Livorno, c’era almeno un migliaio di manifestanti tra attivisti, alunni delle scuole superiori, docenti e il Comitato orti urbani di via Goito. Almeno tre Istituti scolastici hanno chiuso i battenti per questo sciopero.

Dopo il concentramento in piazza Cavour, il corteo ha attraversato la città per raggiungere l’oasi verde di via Goito, comprata all’asta dalla società Frangerini che ha già saldato il conto con il Tribunale. In via Goito si è poi tenuta l’assemblea, dove è stato annunciato che è in fase di organizzazione una manifestazione anche a Firenze davanti alla Regione "per chiedere che si esprima in base alla normativa regionale sulla salvaguardia delle aree urbane a rischio cementificazione".

Come quella "in via Caduti dei lager nazisti che, secondo il Piano operativo Comunale, è destinata alla costruzione di alcune palazzine da destinare, pare, in parte all’edilizia sociale" ha ricordato il Comitato di via Goito. Intanto "si è tenuto un incontro con gli avvocati e i consulenti per preparare una diffida con intimazione ad adempiere nei confronti del Comune – ha annunciato il Comitato – in relazione alla vicenda di via Goito, perché costruire in questa area verde va contro le norme europee sul consumo di suolo".

M.D.

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Addio a Chiara Cipolletta. Comunità campese in lutto

È morta nella tarda serata di giovedì, dopo una sofferta malattia, Chiara Cipolletta, 45 anni non ancora compiuti. Chiara era nata a Portoferraio il 27 ottobre del 1981 ed era sposata con Lorenzo Baldetti, già assessore al Turismo e alla Cultura con l’Amministrazione di Campo nell’Elba guidata dal Sindaco Vanno Segnini. Chiara, madre di due ragazzi Emilia di 15 anni ed Alessandro di 13 anni lascia un vuoto enorme nel cuore della Comunità campese.

Donna solare, sorridente è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini. Chiara è stata circondata dall’affetto profondo della sua famiglia. Lorenzo e i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci sono stati una presenza continua e tenace durante la malattia. Chiara ha lottato fino all’ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso.

Si era sposata nel 2010 ed era diventata in poco tempo un punto di riferimento per il suo gruppo di amiche. I genitori di Lorenzo sono storici albergatori elbani e la loro famiglia è molto conosciuta. Chiara aveva molti amici anche a Portoferraio dove era nata e cresciuta. Lascia la madre Paola Marinari, il fratello Christian che è stato con lei fino all’ultimo istante mentre il padre Antonio Cipolletta, un poliziotto molto stimato e conosciuto all’Elba è morto diversi anni fa.

L’ Amministrazione comunale e tutta la Comunità campese si stringono intorno al dolore dei familiari, del marito Lorenzo, dei figli Alessandro ed Emilia, degli amici e di tutti quelli che le hanno voluto bene. I funerali si svolgeranno a Portoferraio nella Chiesa di San Giuseppe alle ore 11.

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Bando per l’assegnazione di contributi a sostegno delle locazioni 2026, pubblicata la graduatoria definitiva

contributo affitto 2018

Livorno 17 ottobre 2026  La documentazione deve pervenire al Comune entro e non oltre il 31 gennaio 2027 Sono pubblicati sul sito del Comune la Graduatoria definitiva dei partecipanti e l’elenco dei concorrenti esclusi relativi al Bando per l’assegnazione di contributi a sostegno delle locazioni anno 2026 e alla Determinazione Dirigenziale n. 08421 del 16/10/2026. …

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Domenica 18 ottobre torna il mercato straordinario in piazza della Repubblica

Livorno 18 ottobre 2026   Una giornata di shopping all’aperto nel centro di Livorno, dalle 9 alle 19, con gli operatori del commercio ambulante. Domenica 18 ottobre piazza della Repubblica a Livorno ospiterà il mercato straordinario organizzato da FIVA Confcom Livorno, con una giornata interamente dedicata allo shopping all’aperto. Dalle 9 alle 19 i banchi degli operatori …

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“Porto e Leadership femminile”, convegno al Terminal Crociere di Livorno

Livorno 17 ottobre 2026 Dal primato degli anni ’80 alla certificazione di genere di oggi: il segretario generale dell’AdSP di Livorno, Pierpaolo Danieli, fotografa il cambio di rotta del settore marittimo, dove la tecnologia supera la forza fisica e le donne guidano il 50% della dirigenza della Port Authority Un settore storicamente maschile che sta …

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Livorno, due arresti per truffa su mandato europeo

polizia 113

Livorno 17 ottobre 2026 La Squadra Mobile ha eseguito i provvedimenti richiesti dalla magistratura spagnola e una misura cautelare per atti persecutori. Controlli amministrativi in cinque esercizi commerciali del centro e un Dacur a Cecina per molestie a sfondo sessuale. Due persone arrestate in esecuzione di un mandato di arresto europeo, una misura cautelare con …

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Lotta contro il bullismo: l’iniziativa. Parte la maratona del coraggio

Un pugno per un monopattino, una coltellata per la fotografia di una ragazza, un’aggressione di gruppo per 50 euro. La violenza che esplode senza freni, vite che cambiano per sempre, famiglie che sprofondano nel dolore. Paolo Sarallo, colpito con un pugno nella notte del 19 maggio 2024, mentre i suoi aggressori ridevano, ha affrontato 50 ore di interventi chirurgici al cervello, otto mesi di coma e un anno in stato vegetativo. Una battaglia durissima tra la vita e la morte, dalla quale è riuscito a riemergere. Abanoub Youssef, per tutti Aba, accoltellato da un compagno di scuola il 16 gennaio 2026 per la fotografia di una ragazza, è morto in ospedale. Dietro ogni aggressione il futuro che si disintegra. Poi c’è il riscatto di Paolo Sarallo che dopo aver attraversato l’inferno torna alla vita. Sorride e non molla.

Nasce così la prima maratona attraverso l’Italia per trasformare il dolore in impegno, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. 15 tappe per un totale di 550 chilometri a piedi. La partenza è fissata per il 25 ottobre dall’isola d’Elba, con il passaggio da Albenga e l’arrivo a Milano l’8 novembre.

L’iniziativa è stata presentata il 16 ottobre a Portoferraio, in un clima di forte commozione, alla presenza del sindaco Tiziano Nocentini fiero che un’iniziativa di così alto valore prenda il via proprio dal suo territorio e dei rappresentanti della Fondazione Uniti per Paolo ETS che hanno calorosamente ringraziato il sindaco e tutta l’amministrazione.

Valerie Pizzera

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Rally obedience, insieme persone e cani . Tutti i venerdì al Centro Le Pescine

Rally Obedience, un’esperienza divertente aperta a tutti con i propri cani oppure con quelli di chi promuove gli eventi. L’appuntamento con il ’Rally’ è in agenda tutti i venerdì dalle 16.30 alle 17.30 al Centro Le Pescine in Via Enrico Fermi 2 a Rosignano Solvay.

Il Rally Obedience è tutto da scoprire. Si tratta di uno sport divertente che unisce persone e cani in un percorso a tappe con esercizi semplici da seguire, adatti a tutti. Si può partecipare con il proprio cane o provare con i cani messi a disposizione dalle associazioni. Un’opportunità per divertirsi, collaborare con i ’quattrozampe’ e superare i propri limiti, sperimentando complicità, ascolto e dolcezza.

Conducono l’attività con passione e competenza a.s.d. Efesto in collaborazione con a.s.d. ’A tutto bau’. L’iniziativa è organizzata dal patto di collaborazione CrashAMO! Comunità inclusive che creano opportunità, uno dei patti che fanno parte del percorso Beni Comuni Rosignano, per vivere e valorizzare insieme il nostro territorio.

La prenotazione è necessaria chiamando il numero 331 6570877.

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Terme del Corallo. La speciale visita guidata

Un’eccezionale visita guidata teatralizzata alle Terme Acqua della Salute (in piazza Dante 25), conosciute come Terme del Corallo, per scoprire uno dei monumenti più affascinanti di Livorno, progettato dall’Ingegner Architetto Angiolo Badaloni agli inizi del Novecento. Ad accompagnare i visitatori sarà un avventore delle Terme della Belle Époque, in abito d’epoca, che racconterà la storia della costruzione, la vita e gli aneddoti legati a questo gioiello Liberty, definito in tutta Italia la ’Montecatini a mare’.

Saranno die le visite in programma domani domenica 18 ottobre: una con partenza alle 10 e l’altra alle 11.30. Ad accompagnare i visitatori sarà Fabrizio Ottone, Guida turistica e storico della città di Livorno, docente presso corsi professionalizzanti per Operatori Culturali e per Guide Turistiche. Svolge anche attività di consulenza storica per programmi televisivi, progetti video e operazioni di marketing territoriale riguardanti il territorio livornese. È inoltre presidente dell’Associazione Guide Labroniche, costituita da Guide Turistiche professioniste, che operano per la divulgazione culturale e lo sviluppo turistico della città di Livorno.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sul programma sono consultabili sul sito ufficiale della manifestazione. I biglietti (11 euro intero e 7,7 ridotto) saranno disponibili in prevendita online su Liveticke. Oppure òpotranno essere acquistati sul posto un’ora prima, Potranno partecipare all’evento anche i bambini, a partire dagli 8 anni di età.

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Esposizione internazionale felina

Il 31 ottobre e il 1° novembre si svolgerà nell’area fieristica l’esposizione internazionale felina di Venturina Terme.

Un evento che porterà nella cittadina espositori da tutta Europa e Italia con i loro meravigliosi felini.

Ci sarà il sabato un best tutto dedicato ai Maine Coon e la domenica uno per l’affascinante Norvegese della Foresta.

Inoltre tanti ’ricciolini’ provenienti da Siena, Slovenia, Trieste. Ci sarà l’affascinante Bengala con il suo manto da leopardo.

E poi sacri della Birmania, persiani, siberiano, i ’nudini’.

Il mondo felino si riunirà quindi alla Fiera di Venturina Terme una due giorni per conoscere, ammirare e talvolta scoprire tanti gatti e trovare anche tutto ciò che orbita intorno a questo mondo.

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Comitato Gemellaggio, nuovi ingressi

Inserire nuove figure capaci di collaborare allo sviluppo e alla programmazione del Comitato del Gemellaggio, consolidando i rapporti con gli amici di Pfarrkirchen, Saint-Maximin e Vodňany. Sono stati questi i temi principali all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria dei soci dell’associazione.

Nel corso della riunione - condotta dal presidente Piero Bientinesi, che in apertura di seduta ha ricordato Sergio Giomi - Federico Vannini, già segretario dell’associazione, è stato eletto nuovo vicepresidente. Contestualmente, è stato ratificato l’ingresso nel Consiglio Direttivo di tre nuovi componenti: Yuri Pastorelli, Renato Diari e Claudio Tozzi.

"In questi anni il Comitato del Gemellaggio ha ricoperto un ruolo fondamentale in termini di socializzazione, aggregazione e impulso turistico - ha detto il sindaco Paolo Riccucci (foto) - il lavoro svolto e i risultati ottenuti testimoniano come il presidente e tutti i soci si siano impegnati a fondo affinché ogni iniziativa riscuotesse un grande successo in termini di partecipazione e coinvolgimento".

"Nel corso del 2022 - ha aggiunto il presidente Piero Bientinesi - avevamo dichiarato che uno degli obiettivi principali sarebbe stato quello di ampliare il più possibile le attività del Gemellaggio, coinvolgendo i giovani di San Vincenzo e nuove energie. I passi compiuti in questi anni testimoniano che la direzione intrapresa è quella giusta: siamo riusciti a riallacciare i rapporti con la Francia, a consolidare quelli con la Repubblica Ceca e a rilanciare il legame con Pfarrkirchen. In quest’ottica siamo felici di accogliere nuovi componenti".

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All’ospedale con un neonato morto, la mamma è indagata per infanticidio: “Ma io non sapevo di aspettare un bambino”

Livorno, 17 ottobre 2026 – È andata in bagno, pensando di essere indisposta, e ha partorito un bambino. Poi la corsa all’ospedale più vicino, con il feto in un sacchetto di plastica. Ma per la creatura era troppo tardi. Sarà l’autopsia a stabilire se il bimbo, quando è venuto alla luce, giovedì mattina, respirasse ancora o fosse già morto. Ma, la tragedia nella tragedia, sono anche le parole di questa giovane donna – una trentenne della provincia di Milano emigrata in Toscana per lavoro – che prima al personale dell’ospedale di Cecina, poi ai poliziotti della squadra mobile di Livorno, ha detto di non sapere di essere incinta. Nonostante il bimbo fosse di quasi otto mesi.

Le indagini della procura

Possibile? La risposta è affidata alle indagini avviate dalla procura di Livorno, guidata da Maurizio Agnello. Stamani, il sostituto procuratore Ezia Mancusi assegnerà l’incarico per l’autopsia che conterrà soprattutto un quesito: il bimbo era vivo o morto quando è stato partorito a casa della coppia? La donna è indagata per infanticidio. Posizione da approfondire, per un eventuale concorso, quella del convivente, che l’ha accompagnata in ospedale: saranno effettuati accertamenti anche sulla paternità. Ma quello che, almeno per ora, non trova spiegazione è come lei – e anche lui – non abbiano potuto rendersi conto delle trasformazioni del corpo.

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/neonata-di-quattordici-giorni-trovata-morta-nel-letto-ygpcgfgi

La coppia di camerieri

I due, domiciliati a Donoratico, località di turismo balneare sulla costa degli etruschi, lavorano come camerieri in un locale. Una coppia stabile, insieme ormai da diversi anni. Ora sono sotto osservazione, e protezione, medica. La donna ha informato i dottori di prendere la pillola e, ha detto ancora, da marzo non aveva più il ciclo. Circostanza che l’avrebbe spinta a fare, a giugno, una visita, ma il ginecologo avrebbe escluso una gravidanza. Il bimbo che portava in grembo, invece, era quasi di otto mesi, secondo quanto osservato da una prima ricognizione del medico legale: una creatura già formata, organi e arti sviluppati, la prima peluria sulla testolina. La donna l’ha partorito nel water: si sentiva poco bene, è ancora la sua versione, era convinta di aver a che fare con un’indigestione.

Lo sgomento della comunità

Sgomento nella comunità locale. È dall’ospedale di Cecina che sono partiti gli accertamenti dopo l’arrivo del feto. I due giovani, con il bimbo in una busta di nylon, hanno raggiunto l’ospedale, distante qualche chilometro da casa loro, in macchina. Ma la creatura già non respirava più. “L’ho vista al lavoro sabato scorso, non avrei mai pensato che fosse incinta – racconta una frequentratrice del locale in cui lavora la 30enne –. Avevo notato qualche chilo in più ma ho solo pensato che lei, da sempre magrissima, fosse soltanto ingrassata un po’”.

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Crans Montana, il papà di Riccardo Minghetti: "Nessuno è preparato a perdere un figlio, solidarietà ci aiuta a guardare avanti"

(Adnkronos) - Massimo Minghetti ha preso parte a una serata, condotta da Pierluigi Diaco a 'Spazio 900', per i 60 anni del liceo Cannizzaro di Roma con studenti, ex alunni, professori dell'istituto di cui Riccardo era alunno: "Per noi lui ancora c'è, c'è in un altro modo"

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Crans Montana, il papà di Riccardo Minghetti: "Nessuno è preparato a perdere un figlio, solidarietà ci aiuta a guardare avanti"

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Basilicata 'destinazione più amata dai visitatori', a Rimini il premio Data Appeal

(Adnkronos) - Sono i viaggiatori a dirlo, e lo fanno nel modo più sincero: raccontando online la propria esperienza. La Basilicata ha ricevuto oggi al Ttg Travel Experience di Rimini il premio “Destinazione più Amata dai Visitatori”, assegnato da Data Appeal nell’ambito degli “Italia Destinazione Digitale 2026” alla destinazione che registra il più alto livello di soddisfazione e apprezzamento da parte di chi la visita. La consegna è avvenuta durante la presentazione degli ultimi risultati del report “Tutti i Dati d’Italia 2026”. Un appuntamento che ha acceso i riflettori sulla fotografia più aggiornata del turismo italiano, nella prima giornata della fiera di Rimini.

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Basilicata 'destinazione più amata dai visitatori', a Rimini il premio Data Appeal

(Adnkronos) - Sono i viaggiatori a dirlo, e lo fanno nel modo più sincero: raccontando online la propria esperienza. La Basilicata ha ricevuto oggi al Ttg Travel Experience di Rimini il premio “Destinazione più Amata dai Visitatori”, assegnato da Data Appeal nell’ambito degli “Italia Destinazione Digitale 2026” alla destinazione che registra il più alto livello di soddisfazione e apprezzamento da parte di chi la visita. La consegna è avvenuta durante la presentazione degli ultimi risultati del report “Tutti i Dati d’Italia 2026”. Un appuntamento che ha acceso i riflettori sulla fotografia più aggiornata del turismo italiano, nella prima giornata della fiera di Rimini.

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Incidenti stradali, meno vittime in provincia di Firenze ma più feriti in città

Incidenti stradali, meno vittime in provincia di Firenze ma più feriti in città

Diminuiscono gli incidenti stradali e le vittime sulle strade della provincia di Firenze ma in città aumentano sinistri e feriti. Secondo il rapporto Aci-Istat nel 2025, i sinistri con lesioni nella provincia di Firenze sono stati 4.750, contro i 4.831 dell’anno precedente (-1,7%).

I morti sono scesi da 54 a 48 (-11,1%) e i feriti da 6.021 a 5.834 (-3,1%). Nel comune di Firenze, dove si concentra quasi la metà degli incidenti dell’intero territorio provinciale, il quadro presenta segnali diversi: le vittime diminuiscono da 14 a 9 decessi (-35,7%), mentre aumentano sia i sinistri, da 2.291 a 2.323 (+1,4%), sia i feriti, da 2.697 a 2.735 (+1,4%). La riduzione della mortalità è un risultato positivo, che si accompagna però a una frequenza degli incidenti ancora elevata.

A pagare un prezzo particolarmente alto sono gli utenti più esposti. Nel capoluogo, tra chi viaggiava in motocicletta si contano 5 morti e 1.286 feriti; tra i pedoni, 2 morti e 409 feriti. I feriti sulle biciclette, comprese quelle elettriche, sono 261, mentre sui monopattini elettrici sono 87. Nell’intera provincia le vittime tra i motociclisti sono 17 e quelle tra i pedoni otto.

Il presidente dell’Automobile Club Firenze, Massimo Ruffilli, ricorda che “attraverso la rete delle autoscuole affiliate Ready2Go, lavora per preparare i ragazzi ad affrontare le insidie del traffico urbano, aiutandoli a riconoscere i rischi e a sviluppare attenzione, consapevolezza e rispetto degli altri utenti della strada”, “un ringraziamento va alle forze dell’ordine per l’impegno quotidiano nei controlli e nella prevenzione, un lavoro fondamentale per la sicurezza di tutti”.

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Turismo, Palazzo: "'In Lazio-be excellence. Lazio tourism market' accende riflettori su eccellenze province"

(Adnkronos) - Le parole dell'assessore regionale a Turismo, Ambiente e Sport, in occasione della presentazione della prima edizione di 'In Lazio-be excellence. Lazio tourism market', la manifestazione dedicata alla promozione delle eccellenze turistiche, culturali e territoriali del Lazio.

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AI, Cacciamani (Cinecittà): "Appello per rendere consapevoli giovani che non può sostituire creatività"

(Adnkronos) - "Il mio appello alle istituzioni, me inclusa, è quello di lavorare sulla formazione dei ragazzi per renderli consapevoli che la loro creatività non può essere sostituita dall'intelligenza artificiale. Quindi dobbiamo investire sui ragazzi affinché loro si ricordino che sono unici nel modo di pensare e che l'intelligenza artificiale è un ottimo strumento che devono utilizzare, ma che non sostituirà mai l'autenticità del proprio pensiero". Lo ha detto Manuela Cacciamani, ad e dg Cinecittà, in occasione della conferenza stampa - moderata dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario - di presentazione della prima edizione di 'In Lazio-be excellence. Lazio tourism market', la manifestazione dedicata alla promozione delle eccellenze turistiche, culturali e territoriali del Lazio, che ha preso ufficialmente il via oggi, negli spazi del Wegil di Roma.

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Turismo, Aurigemma: "'In Lazio-be excellence. Lazio tourism market' fa conoscere storie e tradizioni territorio"

(Adnkronos) - Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio, in occasione della presentazione della prima edizione di 'In Lazio-be excellence. Lazio tourism market', la manifestazione dedicata alla promozione delle eccellenze turistiche, culturali e territoriali del Lazio.

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Massa, ex insegnante condannato a 7 anni per pornografia minorile

Massa, ex insegnante condannato a 7 anni per pornografia minorile

 Una condanna a sette anni di reclusione e 30mila euro di multa è stata inflitta in primo grado dal tribunale di Massa (Massa Carrara) a un ex insegnante delle scuole primarie della provincia di Massa Carrara, imputato per pornografia minorile. Lo riportano le edizioni locali de Il Tirreno e La Nazione.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe utilizzato un appartamento preso in affitto, chiamato ‘Loli House’, per realizzare materiale pedopornografico coinvolgendo giovanissime tra i 10 e i 15 anni. Le ragazzine sarebbero state avvicinate dall’insegnante  con il pretesto della cura delle unghie e con la promessa di denaro, regali e altri oggetti, per convincerle a posare per fotografie e, in alcuni casi, a realizzare video. Secondo l’accusa, sarebbero state anche invitate a mantenere il segreto sugli incontri.

Le indagini dei carabinieri presero avvio nel 2024, dopo le segnalazioni dei genitori. Gli accertamenti tecnici e le testimonianze raccolte nel corso dell’inchiesta hanno contribuito alla ricostruzione accusatoria esaminata in dibattimento. Nel procedimento è stata inoltre disposta una perizia psichiatrica, che ha riconosciuto la capacità dell’imputato di intendere e volere al momento dei fatti. L’uomo, che ha sempre negato di aver agito per finalità sessuali, è stato anche condannato al risarcimento dei danni in favore delle famiglie costituite parte civile.

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Firenze, operaio morto in cantiere Av: Procura indaga per omicidio colposo

Firenze, operaio morto in cantiere Av: Procura indaga per omicidio colposo

 Si indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti per l’incidente mortale sul lavoro in cui ieri ha perso la vita Abouril Ayoub, il gruista di origine marocchina, 31 anni, schiacciato da una trave nel cantiere dell’alta velocità di Firenze della stazione progettata da Norman Foster.

In attesa che arrivino gli atti di indagine in procura, il pm Alessandro Moffa ha previsto l’autopsia per il 20 ottobre all’istituto di medicina legale di Firenze.
In base a una prima ricostruzione, Ayoub stava spostando, con l’aiuto di una gru, alcune travi dal tunnel della stazione su un camion per portarle via dal cantiere. Insieme a lui, c’erano altri due operai. Il 31enne, sempre secondo quanto finora ricostruito, è salito sul rimorchio del mezzo, per sistemare, pare, alcune travi che si erano incastrate.

Improvvisamente una delle assi di metallo sarebbe caduta lateralmente, travolgendo il gruista. Gli altri due operai e il conducente del camion che hanno assistito alla scena hanno dato l’allarme al 118. Sul posto è intervenuta l’ambulanza, ma per l’operaio, padre di un bambino, non c’è stato nulla da fare. Il medico legale ha constatato la morte per trauma cranico e toracico. Abouril Ayoub era regolarmente assunto da tempo dal Consorzio Florentia, la ditta che sta eseguendo i lavori per l’Alta velocità alla stazione Foster

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Deturpato con svastiche murale di antifascisti a Viareggio

Deturpato con svastiche murale di antifascisti a Viareggio

Deturpato con svastiche un murale di antifascisti a Viareggio (Lucca). A denunciarlo, in una nota, il Cantiere Sociale Versiliese.

“Domani mattina rispondiamo alle vili azioni fasciste rigenerando la memoria di Chittò Bertini e Didala Ghilarducci – sottolinea il Cantiere Sociale Versiliese -. Nelle scorse ore infatti il murales ‘Essere umano, essere partigiano’ realizzato dall’artista Roberto Diatz in collaborazione con RicreAzione Collettiva del Cantiere Sociale Versiliese” che si trova al quartiere Varignano a Viareggio. L’opera verrà restaurata e, l’appuntamento è per domani alle ore 10,30 quando è in programma anche una conferenza stampa. “Una risposta chiara a chi, davanti alla crisi sociale, prova a seminare odio e guerra tra poveri. Questo attacco non ci fa paura e non ci fa arretrare di un passo. Per questo motivo, chiamiamo a raccolta tutta la Viareggio antifascista e solidale a partecipare al presidio”, prosegue il Cantiere Sicale Versiliese.

Il Comune di Viareggio condanna la deturpazione del murale “con assoluta fermezza. Non si tratta soltanto di vandalismo, ma di un’offesa alla memoria, alla storia della nostra città e ai valori democratici e antifascisti sui quali si fonda la nostra Repubblica. Viareggio è una città libera, democratica e antifascista. E tale resterà”. Il Comune precisa di aver già segnalato l’accaduto alla polizia di Stato e alla polizia municipale, chiedendo tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili. “Ci attiveremo anche per restituire al murale la dignità che merita. La memoria non si imbratta. Si custodisce, si rispetta e si tramanda”.

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Ingoia una pila a bottone, salvato bimbo di un anno a Massa

Ingoia una pila a bottone, salvato bimbo di un anno a Massa

Un bambino di 1 anno della provincia di Massa-Carrara, è stato salvato dopo aver ingerito una pila a bottone grazie alla collaborazione tra il Meyer di Firenze e l’ospedale del Cuore di Massa, della Fondazione Monasterio. L’incidente è avvenuto il 5 ottobre. Oggi le strutture sanitarie ne danno notizie a decorso clinico avanzato.

Il piccolo venne trasportato all’ospedale del Cuore, dove è intervenuta la gastroenterologa endoscopista del Meyer Sara Renzo raggiungendo Massa con un mezzo di emergenza del 118 insieme alla strumentazione necessaria.

L’intervento di rimozione è stato eseguito in sala operatoria con il supporto dei cardiochirurghi pediatrici e del team della Monasterio. Nonostante fossero trascorse poco più di due ore dall’ingestione, la pila aveva già danneggiato le pareti dell’esofago. La tempestività dell’intervento ha consentito di rimuoverla evitando lesioni ai grossi vasi e la necessità di un intervento cardiochirurgico. Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, il bambino è stato dichiarato fuori pericolo, anche se dovrà proseguire il percorso di cura.

“Fare rete e fare squadra funziona, soprattutto quando il tempo è determinante”, ha commentato l’assessora regionale alla sanità Monia Monni. Il caso riaccende l’attenzione sui rischi legati alle batterie a bottone, che possono provocare in tempi rapidissimi lesioni esofagee profonde ed emorragie potenzialmente letali. Nel novembre 2024 una bambina era deceduta in Toscana dopo un incidente analogo.

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Almeno 2 mila a manifestazione studentesca a Firenze, cori contro Meloni

Almeno 2 mila a manifestazione studentesca a Firenze, cori contro Meloni

Striscioni con scritto ‘Qui nessuno è straniero’ e ‘L’Ecole est a nous’ fanno da cornice alla manifestazione studentesca che partirà tra pochi minuti da piazza San Marco, a Firenze per protestare in particolare contro i tagli alla scuola ma anche contro il Dl Valditara sul tetto agli studenti stranieri in classe. Diverse le bandiere della Palestina. Oltre 2.000 le persone presenti di almeno 15 scuole superiori.

“Mentre le scuole cadono a pezzi, i professori vivono in situazioni di precarietà sempre più grave e il sistema scolastico rende impossibile allo studente vivere la scuola in modo sano e libero, le istituzioni si voltano dall’altra parte e invece di risolvere le problematiche che rendono la scuola un ambiente performativo, soffocante e oppressivo scelgono di colpevolizzare gli studenti stranieri, alimentando una politica di discriminazioni ed emarginazione”, viene spiegato dagli organizzatori. Tra i cori anche “Siamo tutti antifascisti”. Cori contro la premier Giorgia Meloni. “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”, si legge anche in uno striscione.

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Neonato morto a Cecina, disposta l’autopsia

Neonato morto a Cecina, disposta l’autopsia

Sarà effettuata l’autopsia sul corpo del neonato deceduto dopo che sarebbe arrivato in ospedale a Cecina (Livorno) portato dalla madre in un sacchetto, la quale avrebbe raccontato ai medici di non essersi accorta della gravidanza. La conferma arriva dalla procura di Livorno dopo che la notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
Ovviamente, come spiegano dalla stessa procura, sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

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Operaio morto in cantiere Alta Velocità a Firenze: il ‘mai più’ che si ripete

Operaio morto in cantiere Alta Velocità a Firenze: il ‘mai più’ che si ripete

Si chiamava Ayoub Abourabil, l’operaio di 31 anni di origine marocchina, residente da tempo a Firenze, morto ieri nell’infortunio mortale all’interno dell’area complementare del cantiere Foster di vi Circondaria. Lunedì sciopero indetto dai sindacati confederali e di categoria. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia e dei tecnici della sicurezza, l’operaio è stato travolto e ucciso dall’impatto con un pilone/trave  durante le operazioni di scarico da una gru.

 

Prima la notizia della morte, lo choc, il cordoglio, la rabbia, le dichiarazioni, le richieste, gli appelli a fermare questo stillicidio e poi gli scioperi. Una ripetizione quasi automatica, unarama tragicamente nota, se non fosse che nel mezzo c’è una vita in meno. Un essere umano che non torna a casa. Un futuro interrotto in un presente in cui le morti sul lavoro sono tragicamente divenute una costante. Stavolta è toccato ad un operaio 31enne nel cantiere dell’Av a Firenze. Sarebbe stato colpito da una grossa trave  mentre era all’ interno di un rimorchio nell’area complementare al cantiere. I vigili del fuoco hanno portato sul posto una gru per spostare la grande trave in metallo. La Cisl, a cui la vittima era iscritta, ha  sottolineato che il 31enne, sposato, era un operaio esperto del Consorzio Florentia, aveva lavorato anche in altri cantieri di grandi opere, e conosceva le norme di sicurezza. E allora? Cosa è successo, come è successo, per colpa di chi e di cosa? Domande al centro delle verifiche dell’Asl  e degli inquirenti mentre i sindacati confederali e di categoria hanno indetto un’ora di sciopero per lunedì davanti al cantiere fiorentino dell’infrastrutura dove solo lunedì scorso c’era stata un’assemblea proprio su salute e sicurezza, formazione e prevenzione.  Il sindacato di base Usb torna a chiedere il reato di omicidio sul lavoro e richiama allo sciopero del 30 ottobre. Un fratello della vittima, lavoratore in un altro cantiere è subito accorso appresa la notizia. Tre operai che hanno assistito all’infortunio mortale sono seguii all’ospedale di Careggi da un supporto psicologico.   Lo ha reso noto il presidente della Regione ToscanaEugenio Giani, intervenuto sul posto insieme alla sindaca Sara Funaro.  Tutto è avvenuto a poche centinaia di metri da via Mariti, dove nel febbraio 2024 sono morti cinque operai. Allora venne ribadito più volte ”mai più”. Ma nulla si è fermato tranne le vite di altri lavoratori.
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