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“Mi aveva parcheggiato nel dehors, quindi ho deciso di apparecchiargli sulla macchina. Almeno così si accorgono di aver sbagliato”: il gesto di protesta del ristoratore di Ancona è virale

Una tovaglietta, posate allineate e bicchieri sistemati direttamente sulla carrozzeria del tettuccio, con il perimetro del veicolo completamente transennato dai tavolini per la clientela. È la messa in scena ideata ad Ancona dal titolare di un ristorante, esasperato dalle continue soste abusive all’interno dell’area commerciale destinata all’occupazione del suolo pubblico. La scena, documentata dagli scatti dei passanti lungo corso Mazzini, si è svolta nello slargo antistante il ristorante vegano Benbé, all’angolo con il Mercato delle erbe.

A innescare la reazione è stato l’ennesimo automobilista che ha posizionato la vettura davanti alla vetrina dell’attività, sfruttando lo spazio vuoto destinato alle consumazioni all’aperto. “Mi aveva parcheggiato nel dehors, quindi ho deciso di apparecchiargli sulla macchina”, ha confermato Daniele Pietroni, titolare del locale.

L’anomalia urbanistica nasce da una recente modifica logistica. Fino a poco tempo fa, il plateatico del ristorante era delimitato da una struttura in legno che impediva fisicamente l’accesso ai mezzi. A causa dei lavori di rifacimento della pavimentazione intorno al Mercato delle erbe, Pietroni è stato costretto a rimuovere temporaneamente la piattaforma. In attesa di poterla riassemblare, i tavoli vengono esposti esclusivamente durante l’orario di apertura per scongiurare furti. Questo lascia lo slargo incustodito in diverse fasce orarie, trasformando l’ingresso posteriore in un posteggio non autorizzato. “Ormai succede abbastanza spesso che lascino le macchine qui davanti”, confessa il ristoratore.

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Anche l'Arabia Saudita si butta nel mercato delle auto elettriche: i piani (e i segreti) di Ceer Motors

L'Arabia Saudita accelera sulle auto elettriche e punta a costruire un'industria automobilistica nazionale capace di sfidare Tesla e i costruttori cinesi. Ceer Motors nasce con i capitali del fondo sovrano PIF e ha già presentato due modelli elettrici futuristici. L'ambizione industriale di Riad deve però fare i conti con non pochi ostacoli...

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Cambio dell’ora a ottobre 2026, quando torna l’ora solare? Ecco come spostare le lancette, se dormiremo un’ora in più o in meno e cosa cambia per il nostro organismo

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette andranno spostate indietro di sessanta minuti, posizionandosi sulle 2 e concedendo un’ora di sonno in più. Una transizione che genererà un temporaneo disallineamento dei fusi orari con gli Stati Uniti: l’America effettuerà il cambio solo nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Per sette giorni, la differenza oraria tra Roma e New York si ridurrà da sei a cinque ore.

Introdotta definitivamente in Italia nel 1966 per ridurre i costi della luce artificiale, l’alternanza tra ora solare e legale poggia oggi su fondamenta economiche obsolete.

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“Avevo paura di vedermi nella serie sugli 883, di solito capita quando sei morto. Ho una foto con Luca Zaia quando faceva il pr in una discoteca negli anni dell’house music”: parla Johnson Righeira

“Mi avevano mandato un link con la password per vedere la puntata in anteprima, ma ci ho messo qualche giorno a decidermi. Avevo un po’ paura, un po’ di pudore“. Così Johnson Righeira, pseudonimo di Stefano Righi, descrive il proprio impatto con la seconda stagione della serie Sky dedicata agli 883, Nord Sud Ovest Est, in cui il suo personaggio è interpretato dall’attore Ruben Aprea.

Il cantautore torinese, 66 anni, ha raccontato al Corriere della Sera le proprie sensazioni nel vedersi rappresentato sul piccolo schermo: “Nella vita mi sono capitate cose abbastanza incredibili, ma mai e poi mai avrei immaginato di vedere una fiction con un attore che interpreta me. Anche perché di solito sono cose che capitano postume. E invece sono ancora in vita!”. La ricostruzione della fiction, seppur romanzata (come nel caso dei fratelli La Bionda, produttori milanesi presentati come torinesi, o delle tempistiche sull’ingresso del socio Michael), è stata valutata positivamente dall’artista, che l’ha ritenuta “sostanzialmente corretta” nello spirito.

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“Ecco la prima auto volante, può sfrecciare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO

Pensavate che le auto volanti fossero solo fantascienza? E invece eccoci qua. Dopo nove anni di rinvii e promesse disattese, Elon Musk ha deciso di forzare il confine ingegneristico che separa il settore automobilistico da quello aerospaziale. Durante un evento organizzato nella notte italiana presso il centro di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas, il magnate ha svelato la seconda generazione della sportiva Tesla Roadster. “In sostanza, può volare come un razzo”, ha dichiarato il miliardario presentando la vettura come il frutto della collaborazione tra “la miglior Casa automobilistica e la miglior compagnia di razzi spaziali”.

Per supportare le affermazioni, Musk ha allestito un’esibizione dal vivo, eseguita dalla vettura in modalità autonoma per rigorose ragioni di sicurezza. Equipaggiata con dieci micro-razzi a gas freddo sviluppati con SpaceX, la Roadster è salita su una rampa curva, ha spiccato il volo, ha saltato cinque veicoli parcheggiati eseguendo una piroetta a mezz’aria, per poi atterrare in modo controllato.

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“Come sta davvero Re Carlo? Ha dato forfait all’ultimo momento ad un evento importante, chissà se le cure per il cancro gli consentiranno di partire con Camilla per il viaggio nei Caraibi”

Nonostante il disperato tentativo di re Carlo III di sfoggiare serenità e mostrarsi sorridente, le preoccupazioni per il suo effettivo stato di salute non si placano. A rinfocolarle, proprio in questi giorni, è stata l’improvvisa assenza del sovrano che ha dato forfait ad un evento, lasciando la sua sedia nel palco reale, vuota. In Inghilterra si sta celebrando il centesimo anniversario della Royal Ballet School, una istituzione che vede nel re un patron attento e sempre presente; tranne questa volta, quando, per giunta, ricorre un appuntamento importante come quello del centenario.

Page Six, ha sottolineato come questa defezione abbia riacceso i rumors sull’effettivo stato di salute del re la cui agenda non lascia spazio all’improvvisazione.
Gli impegni dei membri attivi della famiglia reale sono programmati con dovizia di dettagli con mesi, anche anni, di anticipo e un forfait dell’ultimo minuto, considerando la malattia che ha colpito il sovrano e dalla quale non ha mai dichiarato di essere guarito, fa molto rumore. In realtà, secondo alcuni insider, questo non sarebbe effettivamente un caso isolato, ma di solito, Camilla o i principi del Galles sostituiscono il re lasciando che nessuno sollevi dubbi sulle vere ragioni del cambio, in corso d’opera. Questa volta, però, neanche la presenza della figlia della principessa Margaret, Sarah Chatto, ha potuto nascondere il fatto che sia mancato proprio il patron di un’istituzione centenaria che aspettava solo lui per dare il via alle sue celebrazioni. Non più tardi di giovedì 15 ottobre, poi, il monarca aveva partecipato ai lavori di apertura ufficiale del Senned del Galles, recandosi a Cardiff insieme a Camilla dove, ad accoglierli, oltre alle autorità, si era raggruppata anche una piccola folla di contestatori pro-repubblica, che ha salutato il loro ingresso nel palazzo con fischi e urla: “Non è il mio re”.

Come se non bastasse, Carlo e Camilla, il 27 di ottobre dovrebbero partire per un viaggio nelle ex colonie, per una visita nei paesi del Commonwealth, in particolare Guyana, Bahamas e Antigua. La loro presenza in quelle isole caraibiche è quanto mai necessaria perchè, anche lì, le spinte indipendentiste e la voglia di repubblica si stanno facendo sempre più forti. Molti paesi che ancora riconoscono nel re il loro Capo dello Stato, hanno taciuto e sopportato questa condizione finché Elisabetta II era ancora al mondo, ma il rispetto per l’anziana sovrana non si è automaticamente trasferito sul figlio e la sua presenza in loco si propone proprio di riguadagnare crediti e fiducia.

Ma come potrà affrontare un viaggio così lungo e pesante, dopo essere stato a Washington e alle Bermuda in maggio e con il cancro, che gli è stato diagnosticato nel 2024, mai debellato? Buckingham Palace, di fronte a questi tipo di cambi di programma non si fa certo cogliere impreparato e le “truppe” di reali, sebbene dimezzate dalla spending review del sovrano, sono sempre pronte a partire in sua vece. Di più, oggi il parterre di Royals sempre in prima fila, vanta anche la presenza dei duchi del Sussex che, dopo il ritorno in Inghilterra, hanno già cominciato a condurre i loro impegni pubblici in salsa “simil-reale” dimostrando di essere sul pezzo, abili e “arruolabili”.

Il recente viaggio a Nottingham, esattamente lì, da dove avevano cominciato prima di lasciare la corona, ha dimostrato che Harry e Meghan sono capaci e hanno tutta l’intenzione di condurre i loro impegni come se fossero ancora reali a pieno titolo. Un messaggio forte per i principi del Galles che avevano sperato di cavarsela mettendo la famiglia davanti a tutto e limitando così all’indispensabile il loro lavoro. Visti i tempi e date le condizioni, William e Kate dovranno saldare le fila e pedalare perchè la corona ha bisogno anche di loro.

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“L’amico di Liam Payne è stato scagionato da ogni responsabilità penale, e le autorità argentine stanno prendendo tempo”: ecco perché potrebbe non esserci alcun processo per la morte dell’ex One Direction

A due anni dalla morte di Liam Payne sono ancora tante le domande circa le ultime ore di vita dell’ex One Direction nell’hotel di Buenos Aires, e i continui ritardi che l’inchiesta nel Regno Unito subisce non aiutano di certo a sciogliere i numerosi nodi. Come si legge sul “The Sun”, però, un colpo di scena smuove le acque: Rogelio “Roger” Nores, amico di Payne e già accusato di omicidio colposo, è stato ufficialmente scagionato da ogni responsabilità penale, così come sono stati prosciolti due dipendenti dell’hotel dove è avvenuta la tragedia. Restano invece in attesa di conoscere la propria sorte altri due imputati accusati di aver venduto cocaina all’artista. Al tempo stesso fonti vicine al caso fanno sapere che è improbabile che si arrivi a un vero e proprio processo per la morte della popstar.

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“Ecco la prima auto voltante, può volare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO

Pensavate che le auto volanti fossero solo fantascienza? E invece eccoci qua. Dopo nove anni di rinvii e promesse disattese, Elon Musk ha deciso di forzare il confine ingegneristico che separa il settore automobilistico da quello aerospaziale. Durante un evento organizzato nella notte italiana presso il centro di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas, il magnate ha svelato la seconda generazione della sportiva Tesla Roadster. “In sostanza, può volare come un razzo”, ha dichiarato il miliardario presentando la vettura come il frutto della collaborazione tra “la miglior Casa automobilistica e la miglior compagnia di razzi spaziali”.

Per supportare le affermazioni, Musk ha allestito un’esibizione dal vivo, eseguita dalla vettura in modalità autonoma per rigorose ragioni di sicurezza. Equipaggiata con dieci micro-razzi a gas freddo sviluppati con SpaceX, la Roadster è salita su una rampa curva, ha spiccato il volo, ha saltato cinque veicoli parcheggiati eseguendo una piroetta a mezz’aria, per poi atterrare in modo controllato.

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Tragedia in montagna: 65enne non rientra da passeggiata nel Vicentino, ritrovata morta

Esce per passeggiare e precipita da una roccia: 65enne trovata senza vita dai soccorritori

È stata ritrovata senza vita questa mattina la donna di 65 anni di Mirano, per il cui mancato rientro da una passeggiata era scattato l’allarme ieri verso le 20. Uscita dalla propria abitazione di villeggiatura in località Madonna del Buso verso le 17.30, la donna non aveva più fatto ritorno.

Le squadre del Soccorso alpino dei Sette Comuni, vigili del fuoco e carabinieri forestali hanno subito iniziato le ricerche nelle zone circostanti nella notte e alle prime luci si sono unite nuove squadre: una cinquantina i soccorritori della XI Delegazione Prealpi Venete – con 8 unità cinofile del Cnsas e i dronisti della II Delegazione Dolomiti Bellunesi e il Centro mobile di coordinamento – il Soccorso alpino della Guardia di finanza con due unità cinofile, vigili del fuoco con squadre e mezzi, carabinieri forestali. Attivata anche la Polizia di Stato per un eventuale sorvolo dell’elicottero.

Intorno alle 9.15 una squadra che si stava muovendo con un’unità cinofila ha ritrovato a circa 3 chilometri di distanza dall’abitazione il corpo esanime della donna: era uscita dalla sterrata percorrendo un prato ed era scivolata da un salto di roccia. La salma è stata imbarellata, recuperata e trasportata sulla strada, dove era presente un’ambulanza.

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Malta, gli attivisti chiedono di rompere il silenzio sull’omicidio di Caruana Galizia

Malta, gli attivisti chiedono di rompere il silenzio sull’omicidio di Caruana Galizia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – E’ stata organizzata ieri sera una veglia a La Valletta per chiedere di rompere il silenzio e ottenere giustizia, a nove anni dall’assassinio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia.

All’evento erano presenti anche attivisti italiani, secondo quanto riportano i media maltesi. Francesca Rispoli, in rappresentanza dell’associazione antimafia Libera, ha dichiarato che l’omicidio della giornalista non è riuscito a mettere a tacere quanti continuano a chiedere giustizia e responsabilità. “Noi siamo il rumore che non volevano”, ha affermato Rispoli, sottolineando che le organizzazioni criminali utilizzano anche i sistemi legali e gli interessi economici per ampliare la propria influenza, preferendo spesso gli affari alla violenza, perché le bombe “fanno rumore” e attirano l’attenzione.

Secondo Rispoli, in Italia 11 giornalisti sono stati uccisi dalla mafia. Ogni anno Libera ricorda le vittime innocenti della criminalità organizzata e ha inserito tra quelle commemorate anche Caruana Galizia, insieme ai giornalisti assassinati Anna Politkovskaya, Ján Kuciak e Martina Kusnírová.

La veglia si è svolta nell’ambito di una giornata di commemorazioni dedicate a Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 dall’esplosione di un’autobomba davanti alla sua abitazione a Bidnija.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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“I soldi sono di un amico, gli servono per acquistare opere d’arte”: la Finanza ferma una Rolls Royce e scopre 100mila euro nascosti all’interno dell’abitacolo

Una lussuosa Rolls Royce con targa romena appena entrata nel territorio italiano, un vano ricavato all’interno dell’abitacolo e decine di mazzette da 50 e 100 euro stipate in contanti e sottratte a ogni dichiarazione doganale. È la scena che si sono trovati di fronte i finanzieri della Tenenza di Palmanova, in Friuli Venezia Giulia, durante un’ispezione transfrontaliera conclusasi con la scoperta di un tesoretto superiore ai 100mila euro e con il maxi-sequestro di buona parte del capitale.

A bordo della vettura viaggiavano due cittadini romeni, provenienti dal loro Paese d’origine. Durante i controlli di routine, le Fiamme Gialle hanno individuato il denaro occultato nel veicolo. Alla richiesta di chiarimenti sull’origine e sulla destinazione di un simile importo, i due passeggeri non hanno esibito alcuna documentazione contabile, fornendo invece una spiegazione agli agenti: “I contanti appartengono a un amico nostro connazionale e sono destinati all’acquisto di opere d’arte”. Una giustificazione non supportata dalla necessaria documentazione prevista dalla normativa valutaria, che ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti di legge.

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Padova, abusa di un 13enne nel bagno del bar dei genitori: arrestato 40enne pakistano 

Padova: violenza sessuale su 13enne in un bar, arrestato 40enne pakistano

Un 40enne pakistano, regolare sul territorio nazionale e residente in Emilia-Romagna, è stato arrestato giovedì sera dai poliziotti della Sezione specializzata della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Padova, per violenza sessuale aggravata ai danni di un 13enne di origine cinese. A far scattare l’intervento degli agenti, la segnalazione al 113 fatta da un cliente di un bar a Padova, preoccupato per non aver più visto il ragazzino nella sala dopo averlo notato parlare con l’uomo.

Avvisati i genitori, impegnati dietro al bancone del bar a servire i clienti, hanno deciso insieme di andare a controllare in bagno e, notata la porta chiusa dall’interno, di sfondarla, scoprendo all’interno l’uomo in chiari atteggiamenti sessuali sul ragazzino.

Nel frattempo, i poliziotti della Squadra Mobile e delle Volanti, intervenuti sul posto, dopo aver fatto intervenire personale del 118 per il 13enne in evidente stato di shock, hanno ricostruito quanto accaduto, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza all’interno del locale.

All’interno del bagno, sul pavimento, è stata inoltre trovata cocaina, per la quale sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Squadra Mobile. Sulla base della ricostruzione investigativa, i poliziotti hanno arrestato il 40enne per violenza sessuale aggravata. Lo stesso risulta avere a carico un precedente di polizia del 2026 per rifiuto di fornire le proprie generalità, del 2020 per minacce e del 2013 per atti contrari alla pubblica decenza. Portato nella Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno.

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Perché l'accordo tra Ue e Cina sulle auto ibride e plug-in rischia di essere un boomerang per Bruxel

La Cina limiterà le esportazioni di auto ibride e plug-in verso l'Europa. Questo compromesso presenta però diverse incognite: può rallentare l'arrivo delle auto cinesi più economiche senza risolvere i problemi dell'industria europea e, soprattutto, spingere i costruttori asiatici a produrre nell'Europa orientale. Lasciando a Francia, Germania e Italia il conto delle politiche protezionistiche

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NBA Freestyle | LeBron se ne va, Doncic eredita i Lakers: l’ultimo assalto al titolo del Re e i dubbi sulla squadra costruita attorno allo sloveno

La nuova stagione NBA è alle porte. Si parte il 20 ottobre. È da sempre un momento divertente, ricco di grandi aspettative. Si fanno analisi sul futuro, previsioni sul futuro, scommesse sul futuro. Raramente ci si azzecca. Non credete a chi vi dice che un anno fa pensava che i New York Knicks sarebbero stati campioni, per dire. Questa nuova stagione offre una quantità enorme di spunti a tutti gli appassionati di basket americano. Questi sono alcuni temi da tenere sott’occhio nei prossimi mesi.

San Antonio, favorita?

Sì, tutti i commentatori dicono che San Antonio sia la squadra favorita. Come dar loro torto. Victor Wembanyama non è una superstar, è un dominatore dell’universo. Sarà il prossimo MVP o sarà rivolta popolare. “Rivoluzione francese”. Stephon Castle ha un anno in più di esperienza, con playoff e finali giocate tra alti e bassi da protagonista. Chi può vantare tanto? Stesso discorso per Dylan Harper, un veterano nel corpo di un ventenne, con ghiaccio nelle vene in modalità Mr. Freezer.

Fox deve farsi perdonare tanto, ma è comunque un giocatore solido. La struttura del roster è rimasta intatta, compresa la presenza rassicurante da “faccio ciò che serve senza lagne” di Harrison Barnes e la mano con il mirino laser di Champagnie. Anzi, hanno aggiunto un veterano come Tobias Harris, che potrà dare un aiuto dalla panchina a livello offensivo quando il sesto uomo dell’anno Keldon Johnson sparisce emotivamente come in finale. Sarà divertente.

LeBron James e i Sixers

Se i “super team” fossero garanzia di successo, allora i Lakers del 2003 con Shaq, Kobe, Karl Malone, Gary Payton e Horace Grant non avrebbero avuto rivali. Invece non è (quasi) mai stato così. LeBron James ha ancora benzina nel serbatoio ed è approdato a Philadelphia. È sempre una notizia. A quasi 42 anni è ancora almeno tra i primi venti giocatori della lega. Ha giocato dei buonissimi playoff. È probabilmente il miglior passatore della storia. Tenta un ultimo assalto all’anello, non così scontato. Intanto è fuori per un problema al piede. Jaylen Brown è un All-Star in grado di attaccare e difendere con la stessa efficacia, che tratta la palla così e così, ma che troverà la stessa ispirazione di Boston anche nella città dell’amore fraterno.

Con l’esplosivo secondo anno VJ Edgecombe e Tyrese Maxey, la cosa attualmente più veloce in NBA con la palla tra le mani, il quintetto base è di livello “superstar”. Problemi? Joel Embiid si è asciugato tanto fisicamente, ma ogni volta che atterra dopo un rimbalzo difensivo sembra gli si stia staccando una rotula. Le immagini viste nel precampionato non riscaldano certo il cuore. La panchina, elemento fondamentale per puntare in alto, non sembra da corsa.

OKC e la chiave Williams

Gli infortuni per loro saranno un tema. Come lo scorso anno. Se sani e “robusti”, rimangono la squadra da battere, con qualche incognita all’orizzonte. Shai Gilgeous–Alexander è l’uno contro uno più velenoso, imprevedibile e ritmato della west (e della lega). Isaiah Hartenstein come rollante è un punto di riferimento tra i top del ruolo. La chiave di volta è Jalen Williams. Giocatore versatile di una completezza senza senso, che tratta la palla, sa tirare, ha punti nelle mani, può segnare in mille modi. E soprattutto difende.

Con lui in salute, i Thunder hanno quel secondo creatore di gioco in grado di alzare il livello dell’attacco dell’intera squadra. Le incognite? Causa salary cap hanno dovuto rinunciare a pedine solide dalla panchina, come il tiratore Isaiah Joe e l’ala Aaron Wiggins. Inoltre, il buon Chet Holmgren è uscito un po’ acciaccato emotivamente dal confronto diretto con la “Rivoluzione Francese” dei San Antonio Spurs. Buoni segnali in prestagione dai rookie Aday Mara, interminabile centro di 2,23 con mani morbide e piedi mobili, e Bennett Stirtz, che sembra il nuovo Kon Knueppel per come vede il canestro dal perimetro.

Il secondo anno di Cooper Flagg

Preparate i popcorn, Cooper Flagg sta iniziando il suo secondo anno nella NBA. Non ha ancora 20 anni. Il secondo anno è sempre un momento complesso. Finisce la spinta del clamore iniziale. Sei chiamato a confermare quello che hai fatto, cosa spesso ancora più complessa. Gli avversari ti hanno studiato meglio, possono trovare contromisure più efficaci. Dicono che sia cresciuto in altezza.

Bella forza, a 19 anni sei ancora in fase di crescita fisica. Adesso è 2,08 da 2,05. Alto come Hakeem “The Dream” Olajuwon. Una fluidità che scorre (non semplicemente “corre”) per il campo in modo naturale, quasi in simbiosi col parquet. Tempismo. Velocità di esecuzione. Mezzi atletici. Efficacia senza palla in mano. Trattamento della sfera. Ci sarà da divertirsi. Preparate i popcorn.

I Lakers di Doncic

Hanno smantellato, i Los Angeles Lakers. Una sorta di ricostruzione. Che non parte però dal fondo. Parte da più in alto perché con Luka Doncic nel fondo non puoi stare. Ora, il fatto che abbiano trattato LeBron James come se fosse un Hachimura qualunque ha poco di tecnico e tanto di poco stile. La perplessità è: vuoi fare una squadra costruita attorno a Doncic? Perché hai preso giocatori che sulla carta poco si adattano al sistema di gioco “Doncic-centrico” che hai in mente? Prendiamo il punto più alto della carriera dello sloveno: le finali con Dallas del 2024. Doncic domina la palla, crea tanto per sé. Ma ha bisogno, comunque, di punti di riferimento costanti ed efficaci in taglio e sul perimetro da servire. Centri come Daniel Gafford che vanno a prendersi l’alley-oop dopo un pick and roll o esterni come PJ Washington e Derrick Jones Jr. che la mettono da fuori dopo uno scarico (e in difesa mordono le caviglie dei giocatori più pericolosi). Stop.

Dove sono questi giocatori ai Lakers? Quentin Grimes lo scorso anno ha tirato il 33% da tre con i Sixers e in carriera è sempre stato sotto il 40%. Matisse Thybulle negli ultimi due anni ha giocato a malapena 45 partite. Non tira male, ma su un volume di conclusioni decisamente sotto la media per il ruolo. Il centro Walker Kessler, arrivato da Utah come se fosse (a parere dei Lakers) la reincarnazione del compianto Bill Walton, non è certo un giocatore verticale e lo scorso anno ha giocato appena 5 gare (58 l’anno precedente). Insomma, la squadra non sembra costruita in modo funzionale per dare alla stella di Los Angeles la libertà di esprimere il basket che vuole. Sarà il campo, ovviamente, a dire la sua a brevissimo.

I New York Knicks si ripeteranno?

E i campioni NBA? A giudicare dalle recenti dichiarazioni di Karl–Anthony Towns sul rinnovo del suo contratto, non si parte proprio col vento in poppa. Anche perché tocca rinnovare anche gente meno pesante, ma in ogni caso pesante, come Miles McBride e soprattutto Josh Hart. Di certo, poi, la perdita di Robinson non sarà indolore, perché il lungo con due lastre di marmo al posto delle mani garantiva gran presenza a rimbalzo offensivo e diversi extra possessi per la felicità di Jalen Brunson e compagnia “perimetrale”.

In ogni caso, lo stesso Brunson venderà cara la pelle, perché è l’unico modo che conosce per fare la differenza su un campo da basket. OG Anunoby è vera e propria élite nel ruolo di ala. Towns, se non gli scema la voglia sentendosi il brutto anatroccolo sottopagato, come lungo in grado di colpire da fuori e puntare il lungo dal palleggio rimane tremendamente efficace. Sarà un’altra stagione di alto livello? Sì. Vinceranno di nuovo il titolo? Mah, i back-to-back ormai sono più rari di un quadrifoglio nel deserto del Sahara.

That’s all Folks!
Alla prossima settimana.

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