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Il satellite fotografa 4 yacht davanti alla villa di Kim Jong-un: a bordo una piscina di 50 metri

WONSAN — Una piscina a quattro corsie, lunga una cinquantina di metri, stesa lungo il ponte, e un grappolo di scivoli d’acqua a un’estremità. È quanto si vede dal satellite su un’imbarcazione di lusso di 80 metri che da luglio a metà ottobre è comparsa più volte al largo di Wonsan, la città sulla costa orientale della Corea del Nord dove la famiglia Kim ha le sue ville.

Le immagini, scattate dai satelliti della società Vantor, sono al centro di un’inchiesta visiva pubblicata sabato sera dalla BBC. La nave ha passato mesi ferma in un bacino di manutenzione, poi a inizio luglio si è spostata nelle acque della penisola di Kalma, davanti alla grande residenza usata dal leader Kim Jong-un e dai suoi familiari. Non è sola: tra l’ottobre 2025 e lo scorso luglio le foto registrano quattro unità di lusso, con scafi da 50, 55 e 80 metri, ancorate ripetutamente nello stesso tratto di mare.

Il prezzo è ignoto. Pyongyang non ha mai detto a chi appartengano e non ha replicato all’inchiesta; i media di Stato nordcoreani non parlano di vacanze del leader e descrivono le sue uscite come ispezioni o «guida sul campo». Yacht di quella taglia valgono sul mercato da decine di milioni a oltre 100 milioni di dollari; il «Princess» di 29 metri attribuito a Kim era stato stimato intorno ai 7 milioni.

Gli ex funzionari e gli esperti sentiti dalla BBC concordano su un punto: nessuno al di fuori dei vertici dello Stato potrebbe possedere o usare liberamente navi del genere. I movimenti coincidono con i vuoti nelle apparizioni pubbliche di Kim, anche se la posizione delle navi da sola non prova chi ci sia a bordo. Il 4 luglio l’unità da 50 metri è fotografata presso l’isola di Tae con quattro barche più piccole di fianco: secondo Jeong Seong-hak, esperto di immagini satellitari, servono a portare persone, carburante e rifornimenti alla nave grande, e isolotti come Tae e Sin offrono «ritiri marittimi appartati dove la privacy può essere mantenuta lontano dallo sguardo pubblico».

La villa di Kalma

Ri Jong-ho, ex funzionario dell’Ufficio 39 del Partito dei lavoratori, la struttura ritenuta incaricata di procurare e gestire valuta estera per la leadership, racconta la routine: «D’inverno le tenevano al cantiere. D’estate le tiravano fuori e le portavano alla villa di Kim Jong-un o verso Kalma, e le usavano per nuotare e per svago».

La storia è vecchia. Un’imbarcazione con le stesse caratteristiche compare nelle foto di Wonsan già nel 2002, sotto Kim Jong-il, padre dell’attuale leader. Un disertore che per tredici anni ha fatto la guardia alle residenze del vecchio Kim descrive le ville attorno alla città come il ritiro dell’élite e ricorda decine di bambini e ragazzi a fare sci nautico d’estate. Kim Jong-un, secondo i biografi, a Wonsan ha passato parte dell’infanzia con la madre.

A pochi chilometri dagli ancoraggi c’è il complesso balneare di Wonsan-Kalma, inaugurato nel luglio 2025 dopo essere stato annunciato da Kim nel 2018: quattro chilometri di spiaggia e una capienza di circa 20.000 visitatori. Il turismo straniero è stato sospeso poche settimane dopo l’apertura; restano i nordcoreani, con pacchetti di quattro notti offerti ad alcuni residenti a circa 100 dollari. Reuters ha descritto a settembre la spinta sui consumi di Stato, tra centri commerciali di lusso, resort e piste da sci, che per Kang Seong-hyeon, ricercatore dell’Hyundai Research Institute di Seul, serve a convogliare la spesa privata nell’economia ufficiale.

I numeri del Paese raccontano l’altro lato: il prodotto per abitante era di circa 667 dollari nel 2024 secondo l’Onu, contro i 36.227 della Corea del Sud, e un rapporto delle Nazioni Unite del 2025 parla di carenze alimentari croniche con circa il 40% della popolazione denutrita.

«Kim Jong-un dovrebbe essere un “leader del popolo”», dice Ri, «eppure ha quattro imbarcazioni di lusso come queste mentre la gente comune fatica a mettere insieme un pasto al giorno».

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