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Visite guidate al Museo della Città e al Museo Fattori

LIVORNO – Anche per questo il fine settima il Museo della Città e il Museo Fattori torna il programma di visite guidate programmate a partenza garantita.

Le visite al Museo della Città e al Museo Fattori sono un’ulteriore occasione per scoprire le collezioni permanenti e per conoscere aneddoti, curiosità e dettagli sulle opere conservate.

Di seguito il calendario

Oggi, sabato 17 ottobre

Museo civico G. Fattori, ore 16.00.
Visita guidata gratuita per i Soci Unicoop Firenze.
Informazioni e prenotazione obbligatoria su: coopfo.info/eventi.

Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti.
Museo civico G. Fattori: h 11.00 e h 17.30.
Museo della Città di Livorno: h 17.00.
Si consiglia la prenotazione anticipata.

Domenica 18 ottobre

Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti.
Museo civico G. Fattori: h 11.00 e h 17.30.
Museo della Città di Livorno: h 17.00.
Si consiglia la prenotazione anticipata.

Informazioni e prenotazioni

Museo della Città di Livorno
0586 824551, museodellacitta@comune.livorno.it
Museo Fattori di Livorno
0586 824607, infomuseofattori@comune.livorno.it

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A Collesalvetti la mostra dedicata a Carlo Böcklin

COLLESALVETTI – La Pinacoteca Servolini ospita da oggi, 17 ottobre, la mostra “Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco Sacro alle rive del Tirreno”. L’inaugurazione è fissata alle ore 17. Ingresso gratuito.

Oltre 100 opere, di cui più di 60 capolavori del tutto inediti, per la prima volta in mostra. Un’esposizione che intende riscoprire il talento e l’autonomia espressiva di Carlo Böcklin nel fecondo dialogo con il padre Arnold. La mostra si configura come la prima mostra mai dedicata in Italia e in Europa a Carlo Böcklin.

La rassegna costituisce una preziosa e suggestiva ouverture nel panorama degli studi simbolisti, accendendo finalmente i riflettori sulla mai indagata personalità artistica di Carlo Böcklin, figlio del grande maestro svizzero Arnold. Per la prima volta verrà esposta una selezione dell’importante fondo di grafica, per la maggior parte disegni e acquerelli, conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Si tratta di un corpus sorprendentemente ricco, comprendente circa 134 fra disegni e acquerelli.

Il percorso espositivo

L’itinerario espositivo, concepito dai curatori con un’evocativa struttura ad anello per celebrare il continuo dialogo intellettuale e umano tra padre e figlio, è articolato in quattro sezioni tematiche.

La sezione di apertura «Un circolo magico: Arnold e Carlo come in una bottega del Quattrocento» è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi, Andrea Muzzi. Ripercorre l’exploit di Carlo nel ruolo di allievo, assistente e stretto collaboratore del padre dal 1894 al 1901.

La seconda sezione, «La ricerca di un altro sentimento: ombre cupe e vive luci fantastiche» è curata da Francesca Cagianelli e Andrea Muzzi. Questa analizza la fase in cui Carlo, pur mantenendo vivo il ricordo della memoria paterna (a cui dedicherà nel 1909 il prezioso volume biografico e aneddotico Neben meiner Kunst), inizia a declinare in chiave personale le tematiche care ad Arnold.

La terza sezione è «Un nuovo stile tra sobrietà spirituale e immateriale tenuità», curata da Francesca Cagianelli e Andrea Muzzi. In questa emerge la piena maturità espressiva dell’artista sbocciata durante i suoi soggiorni tra i colli fiesolani, la Toscana e il Lazio.

Infine, l’ultima sezione «Böckliniana. Mito e influsso di Arnold Böcklin tra Italia e Mitteleuropa», curata da Emanuele Bardazzi, chiude l’itinerario indagando la straordinaria risonanza che l’immaginario böckliniano ebbe in Italia e nei paesi di lingua tedesca, contesti nei quali il maestro svizzero fu venerato come un vero e proprio faro artistico.

La mostra è promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, l’esposizione è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi e Andrea Muzzi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata Svizzera in Italia, Consolato Onorario di Svizzera a Firenze, della Regione Toscana, Con il Patrocinio di Cantone Basilea Città, Mit ideeller Unterstützung des Kantons Basel-Stadt, con il contributo di Fondazione Livorno e con il Media Partner Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi.

Informazioni

Orari: giovedì, sabato e domenica: 15.30-18.30.

La Pinacoteca Comunale Carlo Servolini si trova nel complesso di Villa Carmignani via Garibaldi 79, Collesalvetti.

Per informazioni e visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: 0586 980227 e 0586 980174 – 392 6025703 – pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it – www.comune.collesalvetti.li.it.

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Arte, musica dal vivo ed editoria: al via la stagione autunnale ai Magazzini Generali

LIVORNO – Sabato 17 ottobre torna “Autumn Leaves Cascade“, la stagione autunnale dei Magazzini Generali dedicata alle sperimentazioni sonore e performative. Un doppio appuntamento tra performance art, editoria e musica dal vivo con inizio alle ore 18.

Il programma

Ore 18.00
“Lady Buffer”. Ingresso libero.
Performance di John Cascone e Jacopo Natoli con Giulia Meoni.
Una performance tra danza, musica e installazione multimediale che esplora il buffering come esperienza di sospensione e attesa, mettendo in relazione corpo, memoria coreografica, suono e immagine.
A seguire, presentazione della guida Import/Export. A Guide Through Performance Art Curation, Space and Documentation, con Maria Novella Tattanelli ed Enrico L’Abbate. La pubblicazione conclude un progetto triennale dedicato alla performing art, sviluppato tra Livorno, Belgrado e Berlino in collaborazione con MoWan teatro.

Ore 22.00
Clever Square + Ferrara. Donazione minima di 10 euro, una consumazione inclusa.
Concerti live a cura di Disco Rout.
Clever Square, progetto guidato da Giacomo D’Attorre, attraversa indie rock, lo-fi e college rock, ispirandosi alla scena indipendente americana degli anni Ottanta e Novanta. Ad aprire la serata sarà Ferrara, cantautore livornese che esplora le sonorità dell’alternative rock attraverso una scrittura personale e introspettiva.

Autumn Leaves Cascade

“Autumn Leaves Cascade” è il programma pubblico del progetto A tutti e agli altri benvenuti che include mostre, incontri, ascolti e residenze d’artista ai Magazzini Generali di Livorno. Ispirandosi a quel laboratorio sociale ed economico che la Costituzione Livornina attiva a fine Cinquecento.

Informazioni

Magazzini Generali si trovano in via della Cinta Esterna 48/50
Parcheggio interno
Contatti: web caricomassimo.org – mg4850.it – info@caricomassimo.org – info@mg4850.it – 349 8051697.

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Ascanio Celestini presenta il libro su Pasolini alla Biblioteca del Vespucci

LIVORNO – La Biblioteca Vespucci-Colombo ospita Ascanio Celestini, l’attore presenterà il suo libro “Pasolini. Una vita, anzi due” (Laterza, 2026). La presentazione si svolgerà lunedì 19 ottobre alle ore 17.30 nell’Aula Magna dell’Istituto, sede di via Chiarini. Il progetto è realizzato con il finanziamento del Centro per il Libro e la Lettura.

A dialogare con Celestini all’incontro al Vespucci saranno Alessandro Brucioni e Enrico Pompeo, che parleranno con l’attore di Pasolini. Ingresso libero.

Pasolini

Vincenzo Cerami l’aveva capito: prendete tutta l’opera di Pasolini, dalla prima poesia infantile fino all’ultimo fotogramma di Salò, e avrete il ritratto, il disegno della storia italiana dalla fine del fascismo alla metà degli anni Settanta.

Ascanio Celestini, a cinquant’anni dalla morte di uno degli intellettuali più complessi e profetici del Novecento, affronta la figura di Pier Paolo Pasolini mediante un racconto corale, antropologico e politico. Celestini ripercorre la traiettoria di Pasolini restituendone la voce, i dubbi, l’amore per le periferie e la lucida critica alla società dei consumi. Con il suo inconfondibile stile narrativo — fatto di ritmo, memoria popolare e forte impegno civile — l’autore intreccia le vicende private e pubbliche di Pasolini con le trasformazioni sociali e culturali dell’Italia del secondo Novecento.

Ascanio Celestini vuole ritrovare lo sguardo del poeta. Solo così Pasolini resta una presenza viva, un interlocutore necessario per chiunque voglia comprendere le contraddizioni del presente.

Informazioni

Per informazioni: biblioteca@vespucci.edu.it.

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Al Teatro Vertigo c’è “Lievito”: il monologo che dà voce alle nostre paure quotidiane

LIVORNO – Sul palco del Teatro Vertigo arriva “Lievito“, monologo comico di Stefano Giolli. L’appuntamento è sabato 17ottobre alle 21 in via del Pallone 2.

Lievito

In questo monologo esilarante e sincero, Stefano Giolli racconta la sua battaglia con le paure quotidiane: dalla visita militare, al panico, alla sala parto, passando per fidanzate impossibili e viaggi disastrosi. Tra battute fulminanti e momenti toccanti, “Lievito” è il racconto di chi ci prova ogni giorno ad essere perfetto, nonostante a volte, per stare bene, basta smettere di voler “lievitare” sempre a puntino.

Stefano Giolli

Nasce a Livorno il 17 luglio 1982, città dove vive e lavora. Da oltre quattordici anni è titolare e pasticcere di un bar pasticceria con cucina vegan, punto di riferimento per la comunità locale. Il suo percorso artistico inizia nella musica: studia chitarra elettrica fin da giovanissimo, formandosi presso la scuola “Lizard” di Fiesole e perfezionandosi con maestri del settore. Parallelamente si dedica per otto anni allo studio del canto.

A 40 anni intraprende una nuova direzione artistica, avvicinandosi al teatro comico e alla scrittura performativa. Nel 2025 completa il percorso formativo presso la scuola “Tragicomica” di Pisa, diretta da Ubaldo Pantani (Mai dire Gialappa, Quelli che il calcio, Che tempo che fa). Da questa esperienza nasce il suo primo spettacolo di teatro comico, “Lievito”, di cui è autore e interprete.

A 42 anni intraprende la scuola di teatro “Teatro del Ghigno” diretta da Paola Maccario, sua insegnante, con indirizzo Arte comica, ma lavorando anche sulla recitazione e la presenza scenica. Il suo stile è profondamente autobiografico e si nutre dell’influenza di grandi autori della comicità internazionale come Dave Chappelle, Bill Burr, Louis C.K.. Ma anche di maestri italiani come Paolo Villaggio, Massimo Troisi, Eleazaro Rossi, Luca Ravenna. La sua comicità affronta temi intimi e complessi come l’ansia, la depressione e gli attacchi di panico, trasformando il dolore vissuto in un racconto ironico e liberatorio.

Attraverso la sua arte, Giolli desidera dare voce a pensieri e vissuti che spesso restano nascosti per paura o vergogna. Il palcoscenico diventa per lui uno spazio di catarsi e di verità, dove la fragilità si trasforma in forza comica e condivisione autentica.

Biglietti e prenotazioni

Per prenotare il posto al Vertigo per lo spettacolo “Lievito”: messaggio WhatsApp al numero 3805842291 oppure con segreteria telefonica: 0586210120.
Ingresso 12€.

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Racconti di Altre Danze: gli eventi dal 16 al 18 ottobre

LIVORNO – Il Festival Racconti di Altre Danze prosegue con quattro eventi in programma dal 16 al 18 ottobre. Il Festival giunto alla decima edizione, è dedicato alla danza contemporanea d’autore. Gli eventi che compongono la manifestazione intrecciano ricerca artistica, formazione, partecipazione e valorizzazione del territorio. La rassegna è promossa e organizzata da Atelier delle Arti APS con la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti.

Il programma

Il dono

Si parte venerdì 16 ottobre alle ore 21 allo Spazio Atelier (via Masini, 3) con “Il dono”, danzano Asia Pucci e Clio Pucci: una riflessione sulla dualità e sull’essere gemelle. Una danza semplice fatta di tattilità e del senso di affidarsi, quell’atto semplice d’amore che ti sussurra: tranquilla io ci sono e tu ci sei, perché tu sei il mio dono e io il tuo. Previsto anche aperitivo (su prenotazione): costo 17 euro.
Biglietto solo performance: 10 euro.

Con le Artiste di Oami

Il 17 ottobre il Festival si sposta al Museo Fattori con un doppio appuntamento, alle ore 16.30 e alle 17.30, con “L’ora del tè, dal rito all’amicizia”. Protagonisti il Collettivo_A dell’Atelier delle Arti e le Artiste del Centro Oami di Borgo San Jacopo.

Si tratta della performance conclusiva del laboratorio realizzato da Atelier delle Arti “La vibrazione del verde” in collaborazione con le ospiti della casa famiglia Oami all’interno del progetto “A Lezione di fragilità”. Un percorso che ammette che l’unica via è l’amore, accogliere senza paura né giudizio. Progetto Sostenuto dalla Regione Toscana e dal Ministero per le Politiche Sociali.

Danzano: Valentina Fantozzi, Melissa Braccini, Lavinia Bacci, Clio Pucci e Camilla Orlandi (Collettivo_A), Vittoria Benedetti, Ines Benedetti, Letizia Lettori, Debora Lenzi, Rita Da Silva, Nicola Bacchin con la collaborazione di Luisa Cambula (Artiste Oami).
Biglietto: 5 euro.

Il senso della crisi

Si prosegue con: “Se domani”, titolo della performance del 18 ottobre alle ore 18.30 allo Spazio Atelier (via Masini, 3), coreografia Elisa Sbaragli, danzatori Lorenzo De Simone e Alice Raffaelli. Una performance che indaga il senso della crisi: come ci poniamo dinanzi a essa?

In “Se domani” la parola crisi viene risemantizzata nel suo originario significato di scelta, di possibilità per ritrovare l’Altro, per rinnovarsi, essere vivi. Sembra che l’essere umano abbia bisogno di trovarsi in uno stato di emergenza per agire e che riesca a contemplare l’esistenza del cambiamento solo quando è inevitabile. Fino ad allora l’unica opzione è sopravvivere come si può, ignorando, dimenticando, procedendo in un tragitto che ha come unico centro d’interesse il proprio ego, in una cecità, più o meno consapevole dell’Altro che mi sta attorno.
Biglietto: 10 euro.

Biglietti e prenotazioni

Per gli spettacoli di Racconti di Altre Danze è necessaria la prenotazione chiamando il 3384322616.
Informazioni: 0586 882319 – 329 155 6050 – atelierdelleartidanza@gmail.com – https://www.raccontidialtredanze.com/.

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Livorno omaggia Carlo Collodi e Pinocchio con una mostra al Museo della Città

LIVORNO – Una mostra dedicata a Pinocchio per celebrare il suo ideatore Carlo Lorenzini conosciuto come Carlo Collodi, a 200 anni dalla nascita. La mostra allestita negli spazi del Museo della Città aprirà l’1 novembre e proseguirà fino al 10 gennaio.

Intitolata “Pinocchio – Le avventure visive di un burattino”, l’esposizione offrirà uno straordinario spaccato dell’evoluzione iconografica e delle molteplici rappresentazioni artistiche del burattino.

Il percorso espositivo

L’esposizione si svolgerà su due livelli paralleli.

Da una parte riallaccerà i fili tra la città di Livorno e l’autore tramite i binari della celebre ferrovia Leopolda, protagonista del volume del 1856 “Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno”. In questo volume un giovane Carlo Lorenzini descriveva con pungente ironia le origini della città labronica. Dall’altra parte la mostra esplorerà il successo del capolavoro “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” nell’ambito delle arti visive.

Il percorso espositivo trae la sua linfa principale dalle opere della prestigiosa Collezione Sergio Cereda, proponendo un originale e articolato excursus della storia visiva del burattino. Il visitatore sarà accompagnato in un viaggio storico e artistico che prende le mosse dal volume originale del 1883, arricchito dalle figure di Enrico Mazzanti, per giungere fino alle tavole e alle visioni di maestri quali Jacovitti e Roberto Innocenti, affiancate da dipinti e sculture.

A queste testimonianze storiche si affiancheranno i lavori inediti realizzati dagli allievi della Scuola di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, offrendo un confronto diretto con la contemporaneità.

Ad arricchire l’itinerario e valorizzare il patrimonio locale vi saranno inoltre edizioni storiche delle Biblioteche civiche e produzioni di artisti noti al pubblico livornese quali Mario Madiai, Ugo Nespolo, Fabio Leonardi.

Le collaborazioni

L’esposizione è realizzata dal Comune di Livorno – membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, istituito dal Ministero della Cultura su proposta della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Con il Comune ci sono: Aliarte A.p.s., in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

L’esposizione ha il patrocinio della Regione Toscana, e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, e il contributo di Unicoop Firenze, Fondazione Livorno, ASA S.p.A. L’organizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie anche al contributo e al supporto dei Mecenati Art Bonus Erredue S.p.A. e Rotary Club di Livorno, nonché di coloro che hanno scelto di restare nell’anonimato.

Biglietti e orari

Biglietti: € 3,00. Saranno esentati dal pagamento i minori di 18 anni, gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado con i rispettivi accompagnatori. Esenti anche le persone con disabilità insieme a un accompagnatore, gli iscritti alle università della Toscana, i giornalisti con tesserino dell’Ordine, gli ultrasessantacinquenni e i soci Unicoop Firenze.

Orari: martedì-domenica 10.00-19.00. Gli orari, salvo successive modifiche, coincideranno con quelli del Museo della Città.

Contatti

Il Museo della Città si trova in piazza del Luogo Pio: 0586/ 824551 – museodellacitta@comune.livorno.it.

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L’opera e la musica classica al Circolo Masini: si parte con “La Bohème”

LIVORNO – Proseguono gli eventi al Circolo Masini (piazza Manin) con un ricco cartellone dedicato all’opera e della musica classica. Per il mese di ottobre il Circolo, direzione artistica di Paolo Noseda, prevede tre appuntamenti, il primo dei quali è dedicato a una selezione di “La Bohème” di Giacomo Puccini.

“La Bohème” in scena al Circolo Masini rientra in “Salotto d’opera“, rassegna di opere liriche per voce narrante, voci soliste e pianoforte. Sono previsti altri appuntamenti: “Carmen” 19 novembre, “Madama Butterfly” il 17 dicembre e “Suor Angelica” l’11 febbraio. Del cartellone fanno parte anche “Sillabe di Cavalleria rusticana” 10 dicembre e “Sillabe di Otello” il 16 gennaio con voce narrante di Mario Manicagli. Tutti gli spettacoli si svolgono alle 20.45.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono gli appuntamenti del mese di ottobre.

Il programma di ottobre

15 ottobre

Ore 20.45 selezione dall’opera “La Bohème” di Giacomo Puccini con:
Mimì, Josephine Hoogastad.
Rodolfo, Rocco Sharkley.
Marcello, Leonardo Martinucci.
Musetta, Veronica Niccolini.
Voce narrante e pianoforte: Silvia Gasperini.

24 ottobre

Ore 18
Recital pianistico con musica di R. Schumann:
Papillon, Davidsbündlertänze, Variazioni Abegg
Pianoforte: Francesco Braida

30 ottobre

Ore 18
Da Gardel a Piazzolla
Con Massimo Signorini alla fisarmonica

Biglietti e informazioni

Biglietto: intero 7 euro, ridotto 5 euro, soci cicolo Masini 3 euro.
Informazioni e prenotazioni: tramite whatsapp 335 7237737 – info@nuovocircolomasini.it.

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Alla Biblioteca Fabbricotti una mostra dedicata a Oriana Fallaci

LIVORNO – La Biblioteca di Villa Fabbricotti ospita fino all’8 novembre la mostra dedicata a Oriana Fallaci “Con gli occhi di Oriana“. Si tratta di una mostra bibliografica dedicata a Oriana Fallaci in occasione dei 20 anni dalla scomparsa. “Con gli occhi di Oriana” è organizzata dalla Cooperativa Itinera. Ingresso libero.

Oriana Fallaci

I visitatori possono ammirare un allestimento bibliografico dedicato a una delle figure più note, complesse e discusse del giornalismo e della letteratura italiana del Novecento.

Romanzi, reportage, testi e un video per riscoprire una scrittrice che ha attraversato decenni di storia, raccontando guerre, interrogando i grandi protagonisti della politica internazionale e lasciando un segno indelebile con la forza e l’inconfondibilità della sua scrittura.

La mostra dedicata a Oriana Fallaci a Villa Fabbricotti è un invito a leggere, rileggere e riscoprire le opere di una voce che dopo tanto tempo continua a far parlare di sé.

Orari e informazioni

La Biblioteca si trova sul viale della Libertà, 30. Orari: dal lunedì al venerdì 9-19. Sabato 9-13.
Contatti: infobibliotechemusei@comune.livorno.it – 0586 824511.

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La Scuola di Francoforte al centro del “Giardino filosofico”

LIVORNO – La Scuola di Francoforte sarà il tema al centro del prossimo appuntamento con “Giardino filosofico” in programma stasera, 14 ottobre alle ore 21.15 all’ex Cinema Aurora (viale Ippolito Nievo).

La Scuola di Francoforte

La Scuola di Francoforte, nata nel 20esimo secolo tra le due guerre mondiali è prevalentemente sociologica ed elabora una teoria critica della società. La critica alla società dei consumi è feroce perché sta producendo l’isolamento del singolo. Pur essendo Marx il punto di partenza non si rinuncia alla dialettica hegeliana e alla psicoanalisi.

Giardino filosofico

“Giardino filosofico” è condotto dal professore di storia e filosofia e regista Lamberto Giannini. Gli incontri sono rivolti a tutti, sia appassionati che profani della materia. L’iniziativa fortemente voluta da Giacomo del Gamba, è dedicata alla sua figura, perché la sua scomparsa è una perdita culturale per la città.

Gli interessati che vogliono partecipare al Giardino filosofico dedicato alla Scuola di Francoforte, possono mandare un messaggio WhatsApp che avrà valore di prenotazione al numero 320 243 6053.

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Il Festival Con-fusione arriva agli Hangar Creativi con due spettacoli

LIVORNO – Inizia la seconda settimana del Festival Con-fusione: si parte il 15 ottobre, agli Hangar Creativi (via Mayer) con due spettacoli uniti dal desiderio di interrogarsi sul mondo in cui viviamo. Due spettacoli che affrontano il rapporto con l’ambiente il valore dei diritti umani, il rispetto delle differenze e l’importanza dei piccoli gesti.

Ninna nanna del Vajont

Alle 17:30 “Ninna nanna del Vajont. Una filastoria cantata”, accompagnata dalla chitarra, che affronta un tema tragico attraverso la forza della narrazione e della musica. Uno spettacolo che invita a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente, sul valore della memoria e sulla responsabilità verso il territorio, il mondo e la comunità, ricordando l’importanza dei piccoli gesti quotidiani per un futuro più consapevole.

Alegher

Alle 19.15 in scena “Alegher. Nelle sale d’attesa diventiamo numeri, privati della nostra identità”. Alegher aspetta, finché l’arrivo di un burocrate lo costringe a giustificare la propria esistenza. Per il potere è “l’altro” e, per essere accettato, deve rinunciare alla sua storia e ai suoi ricordi, piegandosi a una società che proclama uguaglianza ma pratica esclusione. Nella sua vicenda si riflettono le contraddizioni di una società che nega l’umanità in nome delle proprie regole.

Informazioni e biglietti

Per maggiori informazioni sul programma visitare il sito: https://www.con-fusione-festival.eu/ I biglietti sono acquistabili in prevendita online su Liveticket: https://www.liveticket.it/con-fusione-festival o direttamente presso la biglietteria del luogo dell’evento, nei giorni degli spettacolo.

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A Pisa apre la grande mostra su Edward Hopper

PISA – Apre oggi, 14 ottobre a Palazzo Blu l’interessantissima mostra “Edward Hopper: New York e oltre”. Il progetto, curato da Kim Conaty e Barbara Haskell, ha portato nelle accoglienti sale di Palazzo Blu oltre 150 opere tra dipinti a olio, acquerelli, acqueforti e disegni in gran parte eseguiti dalla mano dell’Artista nato a Nyack nello stato di NewYork.

La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York insieme a MondoMostre e con il contributo di Fondazione Pisa.

Mattina, caffè parigino
Autoritratto

Le sue città

Un’esposizione capace di offrire ai visitatori una completa visione sulla carriera di Edward Hopper. La mostra fa leva sulla presenza di magnifici e celeberrimi dipinti ma pone anche l’accento sull’intimo rapporto che Hopper ebbe con i luoghi che abitò e visse nel corso dell’esistenza intera. New York in particolare, dove l’Artista rimase per quasi sessant’anni, rappresenta il contesto privilegiato della sua ricerca visiva. C’è poi anche Parigi, dove soggiornò in tre diverse occasioni e il New England dove ebbe modo di sperimentare e riflettere sul paesaggio americano. Il tutto in una sintesi personalissima, all’epoca in netto contrasto con le tendenze astratte trionfanti in America e nel mondo. Un’arte la sua basata interamente sull’osservazione diretta della realtà, sull’attenzione alla luce, allo spazio e sulla imprescindibile ricerca dell’equilibrio compositivo.

Il percorso espositivo

Il curatissimo percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”, “Parigi”, “New York”, “New England” e “Jo ed Edward”. Sezioni esaustive nel far conoscere l’inizio della carriera dell’artista, il soggiorno a Parigi, il rapporto con New York, le esperienze nel New England tra Gloucester, il Maine e Cape Cod. Infine, non trascurabile per un’attenta conoscenza dell’Artista, il ruolo centrale della relazione tra il Maestro del realismo americano e la moglie Jo sia nella vita che nelle opere.

Accanto alle opere di Hopper, il progetto espositivo propone un confronto con alcuni tra i più significativi artisti americani suoi contemporanei, mettendo in relazione linguaggi, temi e differenti modi di guardare alla trasformazione della società americana. La mostra presenta opere di Robert Henri, John Sloan, Guy Pène du Bois, George Bellows, Everett Shinn, Charles Burchfield, Charles Sheeler, George C. Ault, Reginald Marsh e Paul Strand.

L’opera di Hopper che tra tutte che mi ha colpito di più? Sicuramente la grande tela del 1914 “Sera blu” che pare sia stata ispirata per buona parte da “Sensazione”, splendida poesia scritta a soli 15 anni dal grande poeta Arthur Rimbaud.

Un’altra grande e ricca esposizione, insomma, che ancora una volta porta in Toscana la possibilità per gli appassionati di leggere da vicino e in maniera alquanto approfondita la vita e l’opera di un’Artista di primissimo livello. La mostra “Edward Hopper: New York e oltre” sarà visitabile presso Palazzo Blu da oggi, 14 ottobre al 7 marzo.

Galleria fotografica

  • "Sera blu"
  • "Tetti cittadini"
  • "Donna al sole"
  • "Acciaieria, Coatesville, Pennsylvania"
  • "Tramonto a Cape Cod"
  • "Tramonto sulla ferrovia"
  • "Quartiere italiano, Gloucester"
  • "Il bistrot"

Informazioni

Palazzo Blu: lungarno Gambacorti 9 – 050 916 950 – info@palazzoblu.it.

Articolo e fotografie di Glauco Fallani

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