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Brum raccoglie 5 milioni per diventare l’autoscuola più grande d’Italia

La startup italiana Brum ha chiuso un round da 5 milioni di euro, per accelerare il piano di espansione nazionale. L’obiettivo è aprire una nuova autoscuola al mese per i prossimi tre anni, costruendo una rete capillare in grado di raggiungere potenzialmente fino al 50% dei neo-patentati italiani.

Un percorso che punta a fare di Brum la più importante autoscuola in Italia, non solo per dimensioni, ma per qualità dell’esperienza offerta. Una parte significativa dell’investimento sarà destinata all’acquisto di nuovi veicoli, tutti dotati di dashcam con sistemi di intelligenza artificiale, progettati per supportare la formazione, migliorare l’analisi delle guide e affiancare il lavoro quotidiano degli istruttori.

Cosa fa Brum

Fondata con l’obiettivo di semplificare, digitalizzare e rendere più efficace l’esperienza di studenti e famiglie, Brum unisce tecnologia e presenza sul territorio: un’app per la preparazione teorica personalizzata e la gestione rapida delle pratiche, autoscuole fisiche con istruttori certificati e city manager responsabili dello sviluppo a livello provinciale.

“Questo nuovo round ci permette di fare un salto di scala decisivo”, commenta Luca Cozzarini, co-founder di Brum. “Vogliamo dimostrare che anche in un settore tradizionale come quello delle autoscuole è possibile innovare davvero, combinando tecnologia, qualità didattica e presenza sul territorio. Sentiamo una forte responsabilità verso studenti, famiglie e istituzioni: l’obiettivo è offrire a sempre più persone un’esperienza migliore e costruire un nuovo standard per il mercato”.

La crescita

Il 2025 si è chiuso con un consolidamento dell’attività di Brum. Il servizio è operativo in quattro province, con due nuove aperture già pianificate, e continua a registrare una crescita costante sia sul piano operativo sia su quello dei risultati didattici. Negli ultimi sei mesi l’app ha superato i 117mila download, con oltre 450mila quiz completati. Il team interno è raddoppiato nell’ultimo anno.

La crescita di Brum si inserisce in un contesto europeo che evidenzia un forte potenziale di trasformazione. L’Italia è oggi l’ultimo grande Paese europeo a non avere un vero digital champion nel settore delle autoscuole. In Francia, ad esempio, oltre il 50% delle patenti viene già conseguito con il supporto di autoscuole di nuova generazione.

L’articolo Brum raccoglie 5 milioni per diventare l’autoscuola più grande d’Italia è tratto da Forbes Italia.

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