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Colpiti da fulmini, due escursionisti morti sull’Etna e in Alto Adige

Un escursionista statunitense di 30 anni è morto dopo essere stato colpito da un fulmine sull’Etna. Il turista si trovava probabilmente in una zona vietata quando è scoppiato un temporale e la scarica elettrica lo ha colpito: soccorso dall’elicottero Drago 142 dei Vigili del fuoco intorno alle 20 di ieri sera, una volta arrivato all’ospedale Cannizzaro di Catania era già deceduto

Un episodio simile si è verificato, sempre domenica sera, al confine tra Svizzera e Alto Adige, dove un abitante del posto di 42 anni è stato trovato morto sul Piz Starlex dopo essere stato segnalato come disperso. L’ultimo contatto telefonico risaliva alle 13 dello stesso giorno proprio dalla cima: secondo le ricostruzioni dei soccorritori, l’uomo è stato colpito da un fulmine durante la discesa.

Non essendo ancora rientrato poco dopo le 22, è stata avviata una ricerca attraverso la centrale provinciale d’emergenza. Le squadre di soccorso hanno trovato il corpo alle 23.44 con l’aiuto di un drone vicino al sentieri numero 4, a 2.600 metri di quota, in un tratto impervio, e l’hanno portato a valle. All’operazione hanno partecipato circa 40 persone tra soccorritori del soccorso alpino Cnsas di Tubre, del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Silandro, dei vigili del fuoco volontari di Tubre e del servizio di soccorso alpino di Prato.

Domenica una cordata di rocciatori polacchi è stata colpita da un fulmine in parete sulla cima Ra Gusela, sopra Cortina D’Ampezzo, mentre un’altra è rimasta bloccata nella stessa zona per il maltempo.

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Etna, l’Ingv: “Nuova intensa attività esplosiva dal cratere Voragine”

L’Etna, che sembrava essersi acquietato nelle ultime ore, torna a far parlare di sé dopo i disagi creati alla circolazione degli aerei a cavallo di Ferragosto. Secondo il sistema di monitoraggio in rete dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania, una uova e intensa attività esplosiva si è manifestata a partire dal pomeriggio dal cratere Voragine. Il tremore vulcanico, che segnala l’energia presente nei condotti magmatici interni, è in risalita e staziona su valori molto alti. L’avviso per l’aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), emesso dall’Ingv, al momento è rimasto arancione.

“Prosegue l’attività effusiva dalle bocche a quota 2750m e 1990m dell’Etna – ha comunicato l’Osservatorio -. Dai rilievi sul campo effettuati dal personale dell’INGV-OE risulta che alle ore 16.22 è ripresa l’attività stromboliana al cratere della Voragine; successivamente, si è intensificata l’attività di emissione di cenere al Cratere di Nord Est. Dal punto di vista sismico, dalla tarda serata di ieri l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato ampie oscillazioni tra valori bassi e medi, crescendo sempre più in ampiezza. Nelle ultime ore di oggi l’incremento è stato sempre più marcato e dalle ore 18 circa l’ampiezza del tremore è passata dall’intervallo dei valori medi a quelli alti. Dalle ore 18 circa l’attività infrasonica mostra un evidente incremento nel numero degli eventi infrasonici con ampiezze basse ma evidente carattere di crescita. Gli eventi risultano localizzati al cratere Voragine. Anche la stazione di Cratere del Piano mostra l’inizio di un modesto trend”.

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CATANIA, CAVALLO E PULEDRO IN UNA STALLA ABUSIVA: MULTA DA 6MILA EURO

La Polizia di Stato, Squadra a Cavallo, ha effettuato a Picanello, a Catania, un controllo specifico insieme ai medici del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania, individuando una stalla abusiva. Nei giorni scorsi – riporta LaPresse – i poliziotti delle Volanti, insieme ai medici veterinari, hanno controllato la struttura, trovando due equidi in buone condizioni di salute. Il cavallo adulto risultava già identificato, ma la normativa prevede che gli animali debbano vivere in locali attrezzati e autorizzati a garantirne il benessere. Il puledro, di sei mesi, era invece privo di microchip identificativo, che è stato installato sul posto dal medico veterinario. Il gestore è stato sanzionato per entrambe le violazioni, per un importo complessivo di 6mila euro.I controlli delle stalle effettuati dalla Polizia di Stato negli ultimi due anni sul territorio catanese, in particolare dai cavalieri dell’UPGSP della Questura di Catania, interessano tutte le zone della città a tutela del benessere degli animali e proseguono attraverso progetti di legalità realizzati in sinergia con gli altri enti preposti al controllo.

(Foto di repertorio)

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