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L’analisi dell’avversario: il Grosseto dell’ex tecnico Paolo Indiani

Il Livorno si prepara a tornare in campo in serie C: il 16 ottobre gli amaranto ospiteranno il Grosseto al Picchi nel match valido per la decima giornata di campionato, con il fischio d’inizio in programma alle ore 20.30. Il Picchi si appresta a riabbracciare la squadra dell’ex tecnico del Livorno, Paolo Indiani. Un Grosseto che nella scorsa stagione ha conquistato la promozioni in serie C con diverse giornate di anticipo, chiudendo il campionato al primo posto con 72 punti.
STORIA CALCISTICA IN BREVE – La società sportiva nasce ufficialmente nel 1912 sulle ceneri della precedente Unione Ginnico Sportiva Grossetana, e disputò il suo primo campionato federale nel 1921. Dal 2017 la suddetta ragione sociale è diventata Unione Sportiva Grosseto 1912. La squadra del Grosseto non colleziona grandi successi, militando prevalentemente in serie C e in serie minori. Ma negli anni 2000 il Grosseto vanta quale maggior successo sei partecipazioni consecutive al campionato di serie B. Il 13 maggio 2007 il Grosseto conquistata, per la prima volta, la serie B grazie all’allenatore Antonello Cuccureddu che chiude al primo posto nel girone A del campionato di C1 2006-07. Dopo la chiusura del campionato, il Grosseto si è aggiudica anche la Supercoppa di Lega Professionisti di serie C1 contro il Ravenna. Sicuramente il calciatore più ricordato è Carlo Zecchini, storico e indimenticabile attaccante della squadra biancorossa, con 273 presenze negli anni ’60. A lui è stato dedicato lo stadio Olimpico Comunale del Grosseto. Tra gli allenatori vanno citati Giovanni Galeone, Massimiliano Allegri ed Antonello Cuccureddu.
IL PATRON DEI BIANCOROSSI – Fondata nel 1992 a Grosseto dall’imprenditore toscano Giovanni Lamioni, Lamioni Holding nasce con la creazione di Atlante, azienda specializzata nel settore delle costruzioni e del restauro. Dagli anni 2010 ha intrapreso un percorso di crescita esponenziale, puntando con determinazione sulla diversificazione sia geografica che settoriale. Lamioni Holding è presente in Arabia Saudita, Albania, Gran Bretagna e Stati Uniti. Principal partner di ACF Fiorentina, il gruppo è proprietario di US Grosseto 1912, la città dove ha sede il cuore amministrativo e dirigenziale della holding.
IL TECNICO DEI BIANCOROSSI –  L’ex allenatore del Livorno Paolo Indiani è nato a Certaldo il 20 luglio 1954. Vanta una lunga carriera tra serie C e D. Toscano, sacchiano e vincente, festeggia ben 48 anni in panchina, infatti all’età di 24 anni lascia il calcio giocato. Diploma in ragioneria, laurea in promozioni. Nell’ultima stagione ha guidato il Grosseto con il quale ha ottenuto l’ennesima promozione in serie C, vincendo il dodicesimo campionato in carriera. La sua lunga carriera di allenatore inizia nel 1983 sulla panchina del Certaldo in Eccellenza. Dopo una stagione in Toscana, l’approdo sulla panchina del Poggibonsi sempre in Eccellenza, per poi accasarsi nel luglio 1986 al Castelfiorentino, dove raggiunge la promozione in serie D, mentre nelle stagioni successive la sua carriera si arricchisce con le esperienze a Fogliano e Sangiovannese. Nel 1989, ritorna al Certaldo che segna per lui la tappa fondamentale della carriera, tanto che già alla prima stagione in terra toscana ottiene la promozione in serie D. Dopo sei campionati, dal 1995 al 1997 guida l’Impruneta in serie D e dal 1997 al 1999 si trasferisce alla Rondinella, dove conquista la promozione in serie C2. Chiusa la sua parentesi in Toscana, Paolo Indiani si siede sulla panchina del Sangemignano nella stagione 1999-00. Nella stagione 2000-01 la sua esperienza con il Poggibonsi, culmina con la promozione in serie C2. Nell’annata 2002-03, viene scelto come guida tecnica del Grosseto in serie C2. Nel 2003 arriva la chiamata della Massese in D, dove conquista due promozioni consecutive. Quindi è stato il mister di Lucchese e Sangiovannese e, nel campionato 2007-08, del Crotone. Nel novembre 2008, a stagione già iniziata, è chiamato sulla panchina del Foligno, nel campionato di serie C1. A ottobre 2010 gli è affidata la panchina della Lucchese. Nel 2011-12 allena la Pistoiese in serie D. Nella stagione successiva, a conferma del suo talento quando si tratta di promozioni, si trasferisce al Pontedera e con la squadra granata è riuscito a ottenere l’ennesima promozione in serie C1. Dopo cinque campionati viene nuovamente chiamato ad allenare la Pistoiese. In seguito firma un contratto con il Gavorrano per la stagione 2019-20. Il 6 luglio si trasferisce alla guida del San Donato Tavarnelle, dove ottiene un’altra promozione in serie C. Da giugno 2022 guida l’Arezzo, con cui vince il campionato di serie D. La stagione 2024-25 è un grande successo, il Livorno guidato da mister Paolo Indiani vola e vince il campionato con larghissimo anticipo conquistando il ritorno tra i professionisti, ciliegina sulla torta la vittoria dello Scudetto di serie D, massimo trofeo del calcio dilettantistico italiano. Quindi approda alla guida del Grosseto e dopo un altra straordinaria cavalcata riporta i biancorossi tra i professionisti. Dopodichè firma un contratto fino al 2028.
LA STAGIONE DEI MAREMMANI – Ecco le principali statistiche sui maremmani di patron Lamioni. L’età media della squadra è di 22 anni. Con nove partite giocate, il Grosseto, ha raccolto cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitte: 17 gol fatti, 9 subiti. In trasferta in quattro partite giocate ha conquistato tre vittorie e un pareggio, 9 reti fatte e 3 subite. L’ultima sconfitta esterna risale al 19 aprile 2026, quando il Prato sconfisse il Grosseto con un punteggio di 1-0. Nelle ultime tre partite ha conquistato due vittorie (entrambe in trasferta) e una sconfitta (in casa contro la Sambenedettese). Dopo le prime nove giornate di campionato, il Grosseto ha realizzato 17 reti, attestandosi al vertice della classifica dei migliori attacco del girone a pari merito con lo Spezia. Anche nel rendimento esterno, la squadra maremmana vanta numeri importanti, confermandosi tra le rivelazioni del torneo. Infatti, in trasferta, il Grosseto ha ottenuto 10 punti in quattro partite (solo lo Spezia ha fatto meglio con 13 punti), inoltre, sempre fuori dalle mura amiche vanta il miglio attacco con 9 gol come lo Spezia e la miglior difesa con solo tre reti subite, insieme a Ravenna e Spezia. Il giocatore più presente è il difensore Federico Ampollini con 900 minuti giocati. Sempre in campo dalla prima giornata. Il giocatore più esperto è l’attaccante Ferdinando Mastroianni, nato il 21 marzo 1992. Il miglior assist man della squadra con quattro assist è l’ex amaranto Lorenzo Sabattini.
L’EX RESPONSABILE MARKETING – Maurizio Laudicino ha lavorato nel Livorno nelle vesti di responsabile del marketing. L’esperto di marketing è stato in passato nell’organigramma amaranto, avendo lavorato durante la presidenza di Aldo Spinelli. Maurizio rimase a Livorno per due anni dal 2017 al 2019. La sua professione è stata dedicata al marketing, ai locali da ballo e allo sport. Sicuramente un personaggio di rilievo, manager che conta una serie di interessanti successi imprenditoriali e sempre molto apprezzato negli ambienti del marketing e non solo. Dopo il percorso alla direzione della Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, le stagioni a capo dell’ufficio marketing del Pistoia Basket in serie A1 e A2. Il 6 giugno 2024 decide di ritornare a Livorno e di accettare la sfida e la proposta del presidente Joel Esciua. Laudicino oltre ad essere stato responsabile del marketing, si è occupato anche del reperimento di sponsor per il club amaranto. Al termine dell’ultima stagione, dopo due anni lascia nuovamente il Livorno, e accetta la proposta del Grosseto. Bentornato Maurizio!
GLI EX DELLA GARA –  Oltre al tecnico Paolo Indiani e al responsabile Marketing Maurizio Laudicino sono ben cinque gli ex della gara, di cui uno nelle file del Livorno e quattro in quelle del Grosseto. Si tratta del centrocampista Andrea Bacciardi e poi dei difensori Duccio Brenna, Lorenzo Gonnelli e dei centrocampisti Filippo Bellini e Lorenzo Sabattini. Bacciardi è arrivato in biancorosso nel 2025. In una stagione le presenze in campionato sono state 29, un gol e due assist. Per Brenna invece due stagioni con gli amaranto. Dal 2023 al 2025 disputò 59 partite di campionato in Serie D, riuscendo a centrare la promozione in C (2024-25) e lo Scudetto di Serie D. Gonnelli ha giocato sei stagioni con la maglia amaranto, vincendo un campionato di Serie C 2017-18. L’attuale difensore biancorosso, vestì la maglia amaranto dal 2014 al 2021, con due gol, altrettanti assist a referto in 100 partite in campionato. Il centrocampista Bellini, come il difensore Brenna ha giocato nel Livorno dal 2023 al 2025. Colleziona 62 presenze, 5 gol e sette assist, ottenendo la promozione in Serie A e lo Scudetto di Serie D. Infine Lorenzo Sabattini ha giocato nel Livorno, nella stagione 2023-24, collezionando complessivamente tra campionato e playoff 19 partite (più due gol ed altrettanti assist).
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Sono complessivamente trentadue i precedenti in campionato: 8 in serie B, 18 in C e 6 in D. Il bilancio è di 13 vittorie del Livorno, 14 pareggi e 7 vittorie dei maremmani. I labronici prevalgono anche nelle reti, avendone segnate 49 rispetto alle 28 dei maremmani. Dal loro primo incontro nel lontano campionato 1961-62 fino all’ultima volta due anni fa, Livorno e Grosseto si sono confrontati in sedici occasioni in terra labronica. Questi incontri, hanno visto prevalere gli amaranto, con dieci vittorie del Livorno, sei pareggi e nessuna sconfitta. I gol segnati sono: 35 dal Livorno e 12 dal Grosseto. Il primo successo del Livorno è arrivato il 28 ottobre 1962 con gli amaranto che vincono 2-1 in casa, con le reti di Panattoni, Virgili e Castellazzi. L’ultimo vittoria al Picchi tra le due compagini risale al settembre del 2024 quando il Livorno si è aggiudicato l’intera posta, grazie ad una goleada. Nella ripresa nel giro di venti minuti gli amaranto ribaltano il vantaggio maremmano firmato Mobilio-Marzierli con i centri di Parente, Rossetti (doppietta per entrambi) e il sigillo di Capparella. Il primo pareggio all’Ardenza nel campionato 1961-62 (esattamente il 13 maggio 1962), terminato in parità 1-1 (gol di Magrini e Corsellini). L’ultimo pari risale al 17 settembre 2023: finì 1-1 nel match del Picchi. Il Livorno pareggia con il Grosseto in extremis. Ronchi in pieno recupero agguanta i maremmani passati in vantaggio dopo 8 minuti con Sabelli.
PROBABILE FORMAZIONE – I biancorossi arrivano al match rinunciando a Gaddini, Gerardini e l’ex amaranto Bellini. Inoltre il mister toscano Indiani dovrà fare i conti con la situazione di Brenna da valutare fino all’ultimo. In caso di forfait è pronto Pitti. Sulla trequarti ci sono due ballottaggi tra Andreoli-Damiani e Fiorini-Fantacci. Il Grosseto dovrebbe schierarsi con il 4-2-3-1. Marcu in porta, protetto da Ciraudo, Ampollini, Pitti e Montini. In mezzo al campo Andreoli e Fiorani, con Fiorini, Sabattini e Fabri a supporto dell’unica punta Gori.
INDIANI BILANCIO CONTRO LUCARELLI E IL LIVORNO – Quello di venerdì sarà il quinto atto tra i due mister (Lucarelli-Indiani), fin qui infatti sono stati quattro i precedenti con il computo dei risultati che sorride all’allenatore dei biancorossi con una vittoria e tre pareggi. L’unica vittoria di Indiani ai danni di Lucarelli risale al 23 gennaio 2016 in campionato tra Tuttocuoio e Pontedera: i granata allenati da Indiani vinsero 2-0 contro il Tuttocuoio di Lucarelli. Nelle prime tre sfide Lucarelli allenatore del Viareggio pareggiò la prima nel 2014 contro il Pontedera d’Indiani per 0-0, la seconda, sempre nel 2014, finì 1-1 tra la Pistoiese di Lucarelli e il Pontedera d’Indiani. L’ultima sfida al Mannucci non si andò oltre lo 0-0 tra Pontedera e Tuttocuoio. Infine il tecnico dei maremmani ha incrociato il Livorno per ben sette volte: due volte ha vinto Indiani, una volta il Livorno (Livorno-Pistoiese 2-0, stagione 2017-18) e quattro pareggi.
di Carlo Pannocchia
in foto: Paolo Indiani
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North Korea and China Open Their Biggest Border Bridge

The long-delayed opening of the New Yalu River Bridge comes as the two countries expand trade despite international sanctions imposed on North Korea.

© Iori Sagisawa/Kyodo News, via Associated Press

The New Yalu River Bridge seen from Dandong, China, on Thursday, the day it opened.
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China aventaja a EEUU en tecnología crítica en 69 de 74 rubros – Por Alfredo Jalife-Rahme

Por Alfredo Jalife-Rahme

Según el sinófobo think tank Instituto Australiano de Política Estratégica (ASPI, por sus siglas en inglés), en su trazabilidad de tecnología crítica (critical technology tracker: CTT) de junio 2026, China ostenta un descomunal liderazgo en la investigación de alto impacto: en 69 de 74 rubros (https://bit.ly/4xYMAax). ¡El futuro, que ya es presente, está escrito en el muro!

Antes se manejaba que el liderazgo chino marcaba la dinámica de una tendencia azorante que hoy se ha consolidado en forma estructural en la aplastante mayoría de los campos que definirán la soberanía tecnológica, la capacidad militar y la competitividad económica.

En la actualización de este año, China ya rebasó a EEUU en ingeniería genética –además de radioterapia y medicina nuclear–, así como en procesamiento de lenguaje natural. En pleno declive acelerado, con o sin Trump, EEUU conserva todavía su liderazgo en cinco rubros.

El ASPI toma en cuenta la presencia de un país en por lo menos ocho de 10 instituciones líderes a escala global –¡predomina la Academia China de Ciencias con 30 tecnologías!–, así como el número de publicaciones alusivas, que en el caso de Pekín marca una tendencia al monopolio en 41 tecnologías de las 69 que encabeza. En su actualización de junio de 2026, el ASPI exhibe que el liderazgo chino se consolidó en hardware, aceleradores de inteligencia artificial (IA) y en manufactura biológica.

El monopolio chino destaca en aprendizaje de máquinas (machine learning), robótica avanzada, comunicaciones de radiofrecuencia avanzadas, gemelos digitales ( digital twins), semiconductores de banda ancha/ultra-ancha y análisis avanzado de datos y sistemas autónomos.

China mantiene su liderazgo en interfaces cerebro-computadora, pero ya no tiende al monopolio. Por su parte, EEUU se consolidó con tendencia al monopolio en neuroprótesis. Fuera de China y EEUU, la brecha se ha profundizado en forma alarmante. India participa en el “top 5” de 56 tecnologías específicas y nada desdeñablemente ocupa el segundo lugar –¡delante de EEUU!– en 16 de las 69 que encabeza China.

Alemania mantiene su liderazgo europeo y Gran Bretaña ha perdido fuerza. Vale la pena señalar que la Unión Europea como bloque en plena delicuescencia lidera en muy pocos rubros. Pese a las asfixiantes sanciones “occidentales” desde hace 47 años, asombra que la República Islámica de Irán surja en el “top 5” en varias áreas de materiales y propulsión (de uso dual: civil y militar).

La Trazabilidad (CTT) no mide la presente capacidad industrial ni el despliegue comercial, sino que pondera la intensidad de la investigación de alto impacto que incluye los “flujos de talento”, donde se aglutinan los óptimos investigadores del planeta: un indicador adelantado de la capacidad futura de un país.

En el campo de moda de la IA –que definirá el destino del planeta–, se libra una feroz batalla entre EEUU y China, lo cual se subsume en el flujo de los talentos en investigación de alto impacto. La ventaja de China como fuente de los mejores talentos en IA se ha ampliado desde 2022 (https://bit.ly/4AK48da).

Más allá de la promesa de un “diálogo sobre IA” como resultado de la visita de Xi a Washington, según datos de Carnegie China, hoy “57 por ciento de los mejores talentos en IA provienen de China (frente al 46 por ciento registrado en 2022), mientras 13 por ciento provienen de EEUU (menor al 20 por ciento de 2022)”.

Pese a las fuertes tensiones y castigos recíprocos, EEUU sigue siendo muy atractivo para el talento global en IA, en particular, el talento chino. Curiosamente, el “talento” fue una moneda acuñada por los fenicios-cananeos, y hoy el ex casinero Trump parece apostar todo su “resto” lúdico en la IA cuando se proyecta que la inversión total en centros de datos e infraestructura de IA asociada alcance 10.3 billones de dólares (trillones en anglosajón) entre 2025 y 2032 (3.6 por ciento del PIB anual), lo cual empequeñecería los proyectos colosales en ferrocarriles, las redes de autopistas y la “plomería para Internet” (https://bit.ly/3VHvmRv).

¿Será por ello que Elon Musk vaticina la mayor “era de la abundancia” debido a la IA (https://bit.ly/4z8VNhC)?

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Cumbre Trump – Xi Jinping: puja geopolítica y por el control de la Inteligencia Artificial

El presidente de Estados Unidos, Donald Trump, recibió este jueves en la Casa Blanca a su par chino, Xi Jinping, en una cumbre que concentró la atención internacional.

Tras la cumbre, ambos líderes dieron una conferencia de prensa en conjunto. Allí, el presidente chino le advirtió a su par estadounidense que ambos países tienen la responsabilidad de desarrollar la Inteligencia Artificial “bajo control humano”.

“Debemos asegurarnos de que siempre esté bajo control humano y sirva al pueblo”, agregó, en medio del debate sobre la seguridad en el desarrollo de la inteligencia artificial se intensificara en los últimos días.

Sobre el cierre de su discurso, planteó que ambos países deben “mantener una postura de no conflicto”. “Saldremos ganando con la cooperación y perderemos en el conflicto”, agregó.

Trump reconoció que en la reunión discutirán temas vinculados a la seguridad en el desarrollo de la IA, a la que se refirió como “superinteligencia”. Según dijo, las decisiones que tomen Estados Unidos y China sobre estos temas pueden ayudar a “promover la paz durante las próximas décadas”.

En paralelo, Trump aseguró que lograron “enormes avances en los problemas que afectan a los dos países” y destacó la creación de una junta de comercio bilateral.

Estados Unidos impuso restricciones a la exportación de determinados chips y tecnologías avanzadas hacia China, mientras el gobierno de Xi Jinping busca acelerar el desarrollo de su propia industria tecnológica.

La posibilidad de establecer mecanismos de comunicación para evitar que un incidente relacionado con estas tecnologías genere una crisis mayor también forma parte de las conversaciones.

«Si nos enfocamos en nuestros intereses comunes, confío en que podamos lograr mucho. La búsqueda de esos intereses comunes ha conectado a nuestros pueblos a través de los vastos océanos, las enormes distancias y las muchas diferencias e incluso nos convirtió en aliados en la Segunda Guerra Mundial», recordó.

La reunión llega después de que Estados Unidos y China acordaran extender una tregua comercial que debía expirar el 10 de noviembre. El secretario del Tesoro estadounidense, Scott Bessent, informó el miércoles que ambos países acordaron prolongarla hasta el 10 de enero, después de conversaciones con el viceprimer ministro chino, He Lifeng.

La situación de Irán también ocupará un lugar en la agenda. Trump busca que China utilice sus vínculos con Teherán para contribuir a una salida al conflicto y aumentar la presión sobre el gobierno iraní. Beijing, que mantiene importantes relaciones comerciales y energéticas con Irán, se opuso a las acciones militares estadounidenses contra ese país.

Otro gran tema será Taiwán, uno de los principales focos de tensión entre ambos gobiernos. China considera a la isla parte de su territorio y rechaza el respaldo militar estadounidense a Taipéi.

Estados Unidos, en tanto, mantiene una política de apoyo a Taiwán y continúa proporcionando armamento para reforzar su capacidad de defensa. La cuestión podría volver a generar diferencias durante la reunión.

El secretario de Estado estadounidense, Marco Rubio, señaló que se analiza la posibilidad de establecer “el equivalente a una línea directa como la que teníamos durante la Guerra Fría” para evitar incidentes que puedan afectar a las economías y sociedades de ambos países o incluso provocar un conflicto entre Estados.

Trump busca además mantener el contacto directo con Xi y pretende que el presidente chino participe en la cumbre del G20 en diciembre, prevista en su resort de Doral, Florida. Xi, por su parte, espera que Trump asista a la cumbre de APEC en noviembre, en Shenzhen, China.

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Perpetual War: Ukraine, Iran, Taiwan, Venezuela and the Pentagon’s Global Script

The script of perpetual war unfolds simultaneously across four global fronts — Ukraine, Iran, Taiwan, and Venezuela — where the Pentagon’s machinery manufactures crisis, denies evidence, and transforms sovereignty into…

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