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Studente minaccia professore con una pistola a pallini: “Dammi le sigarette o ti sparo”. L’episodio a Mirandola (Modena)

Minacciato con una pistola a pallini. È successo all’istituto superiore Galileo Galilei di Mirandola, in provincia di Modena, dove uno studente ha puntato l’arma giocattolo su un professore, pretendendo le sue sigarette. “Dammi le sigarette o ti sparo”. A riportarlo la Gazzetta di Modena, secondo cui l’episodio sarebbe avvenuto il 21 maggio durante le ore di lezione in una classe prima del professionale, con il docente alla cattedra preso alle spalle da un gruppo di studenti, uno dei quali gli avrebbe puntato l’arma alla tempia.
La pistola a pallini era una riproduzione fedele di un’arma vera e l’episodio, da quanto si apprende, è stato ripreso con un video.

Il professore ha formalizzato la segnalazione con una nota sul registro di classe e informato il dirigente scolastico. La scuola mantiene il riserbo sui provvedimenti disciplinari. Della scuola in questione si era già parlato, perché vi era avvenuto un “incontro di boxe” durante la ricreazione, che aveva portato il consiglio d’istituto a escludere dagli scrutini di fine anno gli studenti protagonisti.

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Incendio in un casolare abbandonato a Campagnano di Roma: morto un senzatetto di 68 anni

Si era rifugiato in un casolare per dormire, una struttura abbandonata adibita a riparo di fortuna da altri senzatetto come lui. Un 68enne romeno è morto a Campagnano di Roma, vicino al lago di Bracciano, nella notte del 12 giugno, quando intorno alle 23.30 il complesso ha preso fuoco. Sul posto una squadra dei Vigili del Fuoco, con l’ausilio di un’autobotte, è intervenuta in vicolo del Tifo per cercare di domare le fiamme: una volta spento il rogo i soccorritori hanno ritrovato il corpo carbonizzato della vittima.

La salma dell’uomo è stata portata al Policlinico Gemelli per l’esame autoptico che dovrà accertare le cause della morte e verificare se al momento dell’incendio il 68enne fosse già senza vita. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza e per cercare di ricostruire la dinamica del rogo e comprendere come possa essere divampato.

Immagine d’archivio

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Nicolò e Gabriele, morti a 23 anni all’Elba: la vacanza appena iniziata, poi il tragico incidente in scooter

Isola d’Elba (Livorno), 13 giugno 2026 – Erano da poco sbarcati dal traghetto a Portoferraio, pronti a godersi i primi giorni di vacanza, ma quel viaggio tanto atteso si è trasformato in una tragedia che sconvolge. Un incidente stradale che è costato la vita, nella prima serata di venerdì 12 giugno, a due ragazzi di appena 23 anni. Le vittime sono Nicolò Guazzelli, nato a Massa e residente a Pietrasanta, e Gabriele Seragini, nato a Pietrasanta e residente a Seravezza.

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/incidente-mortale-elba-eg3fq2hx

L’incidente con lo scooter a noleggio

Non erano ancora le 19. I due ragazzi avevano preso a noleggio uno scooter a Portoferraio. Insieme erano saliti in sella, diretti verso la zona di Campo nell’Elba. Il viaggio, però, si è interrotto bruscamente in via dell’Acquedotto a Marina di Campo, sulla strada che costeggia l'aeroporto della Pila.

La curva dove è avvenuto il tragico incidente stradale

Lo scontro con l’auto

Per cause che i carabinieri della stazione di Portoferraio e la polizia municipale stanno ancora cercando di accertare con precisione, lo scooter con a bordo i due giovani si è scontrato frontalmente con una Kia. A bordo dell'auto si trovava una famiglia di Novara (padre, madre, due figli e la nonna), rimasta sotto choc a causa dell'impatto. 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/incidente-mortale-isola-delba-gpvrz6bx
Nicolò Guazzelli, 23 anni

I soccorsi disperati

Uno dei due ragazzi è morto sul colpo, l’altro successivamente in conseguenza delle gravi ferite riportate. Imponente la macchina dei soccorsi che è stata mobilitata. Presente l’équipe medica della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba e del Santissimo Sacramento di Portoferraio. E’ stato fatto levare in volo anche l’elisoccorso Pegaso 3. 

Sul luogo del disastro, data la gravità dell'accaduto, è intervenuto personalmente anche il sindaco di Campo nell'Elba, Davide Montauti. La notizia ha fatto immediatamente il giro dell'isola e, nel giro di poche ore, ha raggiunto la Versilia, dove risiedono le famiglie di Nicolò e Gabriele. 

Le due salme sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul posto sono intervenuti per i rilievi i carabinieri di Campo nell’Elba e poi quelli del nucleo radiomobile di Portoferraio. 

Nicolò, il padre autista della squadra di calcio

Nicolò Guazzelli, 23 anni, era residente a Pietrasanta. Il padre Luca è un autista di scuolabus e del Asd Seravezza Pozzi Calcio, molto conosciuto in Versilia. Il presidente della squadra Lorenzo Vannucci “esprime il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia di Luca Guazzelli, autista della società, per la tragica scomparsa del figlio. In questo momento di immenso dolore, il pensiero della società va all’amico Luca e ai suoi familiari, ai parenti e a tutte le persone che hanno voluto bene a un ragazzo che inseguiva la vita in vacanza con gli amici, condividendo il loro lutto con affetto e partecipazione. Il Seravezza Pozzi Calcio si stringe con commozione attorno alla famiglia Guazzelli, porgendo le più sentite condoglianze e un abbraccio sincero in un momento così difficile”.

Gabriele Seragini, 23 anni

Gabriele, promessa del pugilato

Lutto nel mondo del pugilato versiliese. Gabriele Seragini era un pugile che si allenava nella palestra di Stiava, frazione del comune di Massarosa. “Una notizia tristissima – commentano dalla palestra in un post su Facebook –. A causa di un incidente stradale mentre si trovava in vacanza all’isola d’Elba è deceduto Gabriele Seragini, un nostro pugile e bravissimo ragazzo”. “È stato per diverso tempo un nostro agonista – scrive Niccolò Bresciani, maestro di pugilato – L’ho allenato, ho condiviso molto con lui. La società Boxe Pietrasanta si unisce al dolore dei suoi familiari e amici. A lui mandiamo un pensiero e lo ricordiamo come un ragazzo solare, un atleta di talento”. 

Pietrasanta, annullata partita del Torneo delle contrade

La Contrada Africa Macelli del Carnevale di Pietrasanta comunica che a seguito della morte dei due ragazzi “nostri tifosi e contradaioli”, stasera è stata annullata la partita del Torneo delle contrade. “Non ci sono parole per notizie come queste, solo dolore e tristezza. Ci striamo alle loro famiglie per la tragica scomparsa”. 

Il dolore a Pietrasanta: “Mancano le parole”

"Davanti a una tragedia così mancano davvero le parole – il cordoglio del Comune di Pietrasanta e del sindaco Alberto Stefano Giovannetti –. So bene che in momenti come questo non c’è modo di portare consolazione o di alleviare un dolore così straziante per i genitori, i parenti e gli amici. A nome di tutta la città di Pietrasanta e dell’amministrazione comunale voglio esprimere la nostra vicinanza più sincera ai familiari di Nicolò e Gabriele, uniti anche dalla passione per una delle nostre contrade del Carnevale, l’Africa Macelli. Un pensiero anche alla comunità di Seravezza, colpita insieme a noi da questo dramma”. 

Il Comune di Seravezza: “Dolore e vicinanza”

Anche Seravezza esprime profondo dolore per quanto accaduto. “Il sindaco Lorenzo Alessandrini – si legge in una nota – e tutta l’amministrazione comunale esprimono profondo cordoglio alle famiglie Seragini e Guazzelli per la tragica scomparsa dei giovanissimi Gabriele e Niccolò. L’amministrazione comunale rinnova grande vicinanza e partecipazione a questo immenso dolore che accomuna due famiglie e due comunità”.

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Deepfake a sfondo sessuale, oscurata una piattaforma illecita

Deepfake a sfondo sessuale, oscurata una piattaforma illecita

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha ottenuto l’oscuramento della piattaforma “cFake.com”, utilizzata per la diffusione online di immagini e video raffiguranti donne in contesti sessualmente espliciti anche realizzati mediante l’intelligenza artificiale.

L’indagine è stata avviata nel mese di ottobre 2025 a seguito di segnalazioni pervenute agli investigatori della Polizia Postale riguardanti il sito predetto, sul quale venivano pubblicati contenuti audiovisivi raffiguranti donne appartenenti al mondo della politica nazionale e internazionale, dello spettacolo, dello sport e della cultura. Il sito si presentava con una interfaccia tipica dei form per adulti, in lingua inglese e composto da sezioni per temi specifici, il cui accesso avveniva solamente con un’autocertificazione della maggiore età.

Gli accertamenti tecnici effettuati dagli specialisti del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, hanno consentito di individuare l’infrastruttura di hosting della piattaforma negli Stati Uniti d’America.

Nel novembre 2025, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo eseguito mediante oscuramento del sito sul territorio nazionale per impedirne l’accesso agli utenti italiani.

Nell’ambito della cooperazione internazionale l’Homeland Security Investigations (HSI) del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha comunicato di aver richiesto al Department of Justice (DOJ) l’emissione di un provvedimento di sequestro del dominio “cFacke.com” per la violazione della normativa federale denominata “Take It Down Act”.

L’operazione rappresenta un significativo risultato della cooperazione internazionale di polizia nel contrasto ai fenomeni di abuso delle tecnologie di intelligenza artificiale e alla diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti generati artificialmente, a tutela della dignità, dell’immagine e dei diritti delle vittime.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Porter abusivi, a Venezia tre arresti per estorsioni e rapine ai turisti

Porter abusivi, a Venezia tre arresti per estorsioni e rapine ai turisti

VENEZIA (ITALPRESS) – Tre cittadini stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Venezia nell’ambito di un’indagine su un gruppo di porter abusivi attivo nell’area della stazione di Venezia Santa Lucia e del Ponte di Calatrava. Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di estorsione, tentata estorsione e rapina aggravate ai danni di turisti stranieri. Secondo gli investigatori, il gruppo imponeva con la forza il servizio di facchinaggio, sottraendo i bagagli alle vittime e pretendendo denaro per la restituzione, ricorrendo in alcuni casi a minacce e violenze. Le indagini hanno documentato episodi contestati tra febbraio e marzo 2026 ai danni di turisti israeliani e giapponesi. Nello stesso contesto è stata eseguita un’ulteriore misura cautelare per una rapina avvenuta a bordo di un treno nello scalo ferroviario veneziano. L’operazione si inserisce in una più ampia attività di contrasto al fenomeno dei porter abusivi condotta dalla Polizia di Stato negli ultimi mesi. Proseguono le ricerche di un quarto indagato.

tvi/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

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Sequestrati a Roma 11,5 kg di cocaina, arrestato un 41enne

Sequestrati a Roma 11,5 kg di cocaina, arrestato un 41enne

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 11,5 chilogrammi di cocaina pronti a rifornire le piazze di spaccio della Capitale e una base logistica allestita in un locale tecnico trasformato abusivamente in “attico”. È il risultato di un’operazione della Polizia di Stato nel quartiere romano di Ponte di Nona, dove gli agenti del VI Distretto Casilino e delle Volanti hanno arrestato un 41enne italiano, gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’indagine è partita dal sospetto via vai di persone in un complesso di edilizia popolare della zona. Durante un servizio di osservazione, i poliziotti hanno individuato l’uomo mentre si muoveva tra il terrazzo e il vano scale dello stabile. Fermato al secondo piano, è stato trovato in possesso di una busta contenente dieci panetti di cocaina per un peso complessivo superiore a 11,5 chili. Sequestrati anche due smartphone ritenuti utilizzati per la gestione dell’attività di spaccio. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di un locale sul terrazzo adibito, secondo gli investigatori, a centro per il confezionamento della droga. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.

tvi/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

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Ritrovati i corpi senza vita dei due ragazzi dispersi in mare a Ventimiglia dopo un tuffo da una scogliera / Video

Ritrovati i corpi senza vita dei due ragazzi dispersi in mare a Ventimiglia dopo un tuffo da una scogliera / Video

GENOVA (ITALPRESS) – Due ragazzi di 19 e 25 anni sono stati trovati morti nel primo pomeriggio in mare a Ventimiglia, vicino all’imbocco del porto Cala del Forte. Risultavano dispersi da mercoledì pomeriggio dopo un tuffo da una scogliera nei pressi della spiaggia delle Calandre. Il più giovane era di origini marocchine, l’altro brasiliano, entrambi residenti a Sanremo. A trovare i corpi senza vita, dopo due giorni di ricerche senza sosta, sono stati i sommozzatori dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, la capitaneria di porto e i soccorsi sanitari.

– foto da video Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Concluso il progetto ‘Meravigliosamente diversi’ dell’istituto di istruzione superiore Vespucci Colombo

LIVORNO – Il 6 giugno 2026 si è svolta alla spiaggia dei Tre Ponti di Livorno la giornata conclusiva del progetto Meravigliosamente diversi, promosso dall’Istituto di istruzione superiore Vespucci Colombo e ideato in collaborazione con Scuola italiana cani salvataggio (Sics), che ha tra gli obbiettivi, tra l’altro, quelli della Formazione scuola lavoro (Fsl) e dell’inclusione degli alunni con disabilità.

Nel corso dell’evento, il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno ha partecipato con il Nucleo sommozzatori e con vedette della dipendente stazione navale, offrendo agli studenti un’ulteriore opportunità di conoscenza delle attività che il Corpo esegue quale polizia del mare, per la tutela degli interessi economico-finanziari del paese e per il contrasto dei traffici illeciti via mare. Infatti, il 15 aprile ultimo scorso gli alunni avevano già vissuto una giornata a bordo delle unità navali di ultima generazione, assistendo anche alla ricognizione dei fondali del molo Mediceo eseguita dai subacquei utilizzando attrezzature speciali.

Durante l’esercitazione conclusiva, gli studenti sono stati coinvolti nelle attività pratiche dimostrative, partecipando attivamente alle operazioni simulate di soccorso in mare effettuate dalle unità cinofile della Sics e affiancando i sommozzatori delle Fiamme gialle nell’uso del trascinatore subacqueo. I soccorritori a quattro zampe e i conduttori della Sics hanno suscitato il particolare interesse degli alunni con le entrate in acqua dalla spiaggia e i tuffi dalle unità navali della Guardia di finanza e della Guardia costiera, finalizzati al recupero dei pericolanti simulati dagli istruttori della Sics  e da un manichino appositamente realizzato, nonché per trainare con la loro sorprendente forza un pattino di salvataggio.

L’esperienza ha permesso di apprezzare la professionalità e il concreto contributo che le unità cinofile possono fornire in attività di protezione civile e di salvataggio di vite umane, comprendendo l’importanza della collaborazione tra le amministrazioni dello Stato e le associazioni di volontariato impegnate nella tutela della vita umana, quale la Società volontaria di soccorso e la Scuola italiana cani salvataggio.

La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati agli studenti che hanno partecipato con entusiasmo al progetto scolastico, momento che ha rappresentato il coronamento di un percorso formativo dedicato alla cultura del mare, alla sicurezza della navigazione, all’inclusione e alla tutela dell’ambiente.

L’iniziativa ha inoltre consentito di evidenziare il ruolo svolto dalla Guardia di finanza, cui è affidata una funzione concorsuale nelle attività di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, tanto a terra  quanto in ambiente marino.

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Porter abusivi, tre arresti a Venezia per estorsione e rapine ai turisti / Video

Porter abusivi, tre arresti a Venezia per estorsione e rapine ai turisti / Video

VENEZIA (ITALPRESS) – Tre cittadini stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Venezia nell’ambito di un’indagine su un gruppo di porter abusivi attivo nell’area della stazione di Venezia Santa Lucia e del Ponte di Calatrava.

Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di estorsione, tentata estorsione e rapina aggravate ai danni di turisti stranieri. Secondo gli investigatori, il gruppo imponeva con la forza il servizio di facchinaggio, sottraendo i bagagli alle vittime e pretendendo denaro per la restituzione, ricorrendo in alcuni casi a minacce e violenze.

Le indagini hanno documentato episodi contestati tra febbraio e marzo 2026 ai danni di turisti israeliani e giapponesi. Nello stesso contesto è stata eseguita un’ulteriore misura cautelare per una rapina avvenuta a bordo di un treno nello scalo ferroviario veneziano.

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di contrasto al fenomeno dei porter abusivi condotta dalla Polizia di Stato negli ultimi mesi. Proseguono le ricerche di un quarto indagato.

IL VIDEO

-Foto screenshot video Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Porto Pulito: “Preoccupano i dati della centralina sui fumi navali”. Nei primi 25 giorni media benzene di 5,88 mg

Fumi navali: Livorno settimo porto europeo per inquinamento. Livorno Porto Pulito: è quello che diciamo da oltre tre anni

Livorno 13 giugno 2026 Porto Pulito: “Preoccupano i dati della centralina sui fumi navali”. Nei primi 25 giorni media benzene di 5,88 mg Mercoledì 10 si è tenuto un nuovo incontro del Tavolo Permanente voluto dal Prefetto sui fumi navali. Presenti come sempre Comune di Livorno, Autorità Portuale, Arpat ed ASL. Purtroppo, a differenza delle …

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Libertà Livorno lancia la campagna “Sì al gas russo”: 100 manifesti in città. “Costa meno, inquina meno, è più sicuro”

Libertà Livorno lancia la campagna "Sì al gas russo": 100 manifesti in città

Livorno 13 giugno 2026 Libertà Livorno lancia la campagna “Sì al gas russo”: 100 manifesti in città Libertà Livorno, movimento apartitico e nonviolento, lancia un messaggio di buon senso e pragmatismo sull’acquisto del gas russo, con l’affissione di 100 manifesti 100x140cm per tutta la città di Livorno. “Il nostro rispetto per la vita umana e …

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“Finalmente” videosorveglianza in piazza della Vittoria, approvata mozione Guarducci (FI)

Livorno 13 giugno 2026 Finalmente videosorveglianza in piazza della Vittoria, approvata mozione Guarducci (FI) Piazza della Vittoria sarà finalmente controllata da un sistema di telecamere. Il Consiglio comunale, nella seduta di lunedì scorso, ha infatti approvato la mozione del consigliere Alessandro Guarducci (Forza Italia) avente per oggetto  “l’nstallazione di un sistema di videosorveglianza in Piazza …

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Pierburg, convocato il tavolo al MIT. Cgil: ora servono garanzie e impegni vincolanti 

Livorno 13 giugno 2026 Pierburg, convocato il tavolo al MIT. Cgil: ora servono garanzie e impegni vincolanti  La convocazione del nuovo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 23 giugno rappresenta un passaggio importante nella vertenza aperta a seguito della cessione della divisione Power Systems di Rheinmetall al …

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Medici di famiglia, a Livorno in pensione il dottor Massimo Scardigli

medico di famiglia

Livorno 13 giugno 2026 Medici di famiglia, a Livorno in pensione il dottor Massimo Scardigli Nell’ambito Livorno giovedì 18 giugno termina la convenzione con il dottore Massimo Scardigli. Gli assistiti in carico al medico dovranno effettuare una nuova scelta assistenziale.   Con l’occasione ricordiamo che per effettuare la scelta del medico o pediatra è comunque sempre consigliabile …

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I 75 anni dal ritorno di Mascagni a Livorno: “Riappropriarsi dell’identità cittadina”

Livorno, 13 giugno 2026 – Pietro Mascagni è senza dubbio uno dei cittadini più illustri della nostra città, oggi Livorno lo celebra fregiandosi dell’aver dato i natali ad uno dei compositori più grandi della musica italiana, ma non tutti forse sanno che in passato non è sempre stato così. Dopo la sua morte infatti Mascagni dovette attendere sei anni per poter far ritorno nella sua Livorno, il perchè? Si riteneva che fosse stato troppo vicino al fascismo e che quindi non meritasse di esser seppellito in città. Solo nel 1951 il celebre compositore potè far ritorno nella sua patria natale, accolto finalmente dalla sua gente quest’anno ricorre il 75esimo anniversario di quel giorno ragion per cui il Comune di Livorno insieme alla Fondazione Goldoni, a Modigliani Produzioni e al Mascagni Festival ha deciso di celebrare la ricorrenza con una due giorni all’insegna dei capolavori del maestro livornese.

Il convegno “Il ritrovato abbraccio”

Il 19 giugno infatti l’Hotel Palazzo ospiterà il convegno intitolato “Il ritrovato abbraccio” all’interno del quale Mario Menicagli, Fulvio Venturi, Enrico Mannari, Massimo Sanacore e Fabio Bertini ripercorreranno le ragioni dell “esilio” di Mascagni fino al ricongiungimento con la sua città.

La Messa in Gloria a Montenero

Il 20 giugno invece alle 21 nella piazza del Santuario di Montenero andrà in scena la Messa in Gloria in fa maggiore per soli, coro e orchestra, ilpreludio dello spettacolo vedrà invece l’esecuzione dell’Inno al Sole tratto dall’opera “Iris“.

Le voci dei protagonisti

“Ricordare i 75 anni dal ritorno della salma di Pietro Mascagni a Livorno è un modo per riappropriarsi dell’identità cittadina - ha spiegato l’assessora Rafanelli -. Segna il momento in cui Livorno rivendica la propria storia e il proprio orgoglio attraverso il legame con il suo illustre cittadino, la cui figura è stata per troppo tempo messa in ombra”. La mente dietro al progetto è quella di Mario Menicagli, che ha dichiarato: “Quella per i 75 anni dal ritorno di Mascagni a Livorno è una celebrazione più che doverosa, il rientro della salma fu un evento grandioso e molto mediatico già per l’epoca”. Ad impreziosire quella che sarà una vera e propria anteprima del Mascagni Festival, la sera del 20 giugno la partecipazione del maestro Marco Fornaciari (violino solista) e di Emanuele Barresi che interpreterà il discorso con cui l’allora sindaco Furio Diaz accolse la salma di Mascagni in città. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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Scontro frontale, morti due giovani in vacanza all’Elba

MARINA DI CAMPO -  Tragedia all'isola d'Elba dove ieri, nel tardo pomeriggio, due ragazzi hanno perso la vita in un incidente con lo scooter. Secondo ricostruzioni erano appena sbarcati dal traghetto e provenivano dalla provincia di Lucca. L'incidente è stato nella zona di Marina di Campo, in via dell'acquedotto, a causa di uno scontro frontale tra il mezzo a due Continue Reading

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Prendono a noleggio lo scooter poi si schiantano contro un’auto: due vittime a Marina di Campo

MARINA DI CAMPO – Un violentissimo scontro frontale tra un’auto e uno scooter ha provocato un terribile doppio incidente mortale nel tardo pomeriggio di oggi (12 giugno) all’Isola d’Elba. Il tragico schianto si è verificato in via dell’Acquedotto a Marina di Campo, nel tratto di carreggiata che costeggia il perimetro dell’aeroporto della Pila, lasciando sull’asfalto due vittime giovanissime, entrambe di soli 23 anni, e facendo scattare un massiccio spiegamento di soccorritori.

La dinamica del sinistro è adesso al vaglio degli inquirenti, ma secondo una prima e parziale ricostruzione l’impatto tra lo scooter, preso a noleggio poco prima a Portoferraio, e una vettura modello Kia è stato talmente ravvicinato e forte da non lasciare scampo ai due occupanti del mezzo a due ruote. Entrambi i ragazzi sono stati proiettati in aria prima di impattare violentemente contro il terreno. Per uno di loro i soccorritori della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba e del Santissimo Sacramento di Portoferraio non hanno potuto fare nulla: il decesso è avvenuto praticamente sul colpo a causa delle lesioni istantanee. Il secondo giovane è stato preso in carico dai sanitari nel disperato tentativo di stabilizzarne i parametri vitali in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso Pegaso 3, allertato dalla centrale operativa regionale, ma il suo cuore ha cessato di battere subito dopo per i gravissimi traumi interni riportati.

I rilievi di rito e la gestione della viabilità, interrotta per ore per consentire la messa in sicurezza dell’area, hanno visto impegnati i carabinieri della compagnia di Portoferraio e gli agenti della polizia municipale, che hanno provveduto a porre sotto sequestro i veicoli coinvolti.

Sulla Kia viaggiava un nucleo familiare proveniente da Novara, composto da cinque persone tra cui due bambini e un’anziana. Due dei passeggeri dell’auto sono rimasti feriti in modo lieve e trasportati al pronto soccorso per le cure del caso, sebbene le loro condizioni non siano gravi. Sul luogo del dramma è accorso anche il primo cittadino di Campo nell’Elba, Davide Montauti, per seguire da vicino le operazioni di identificazione dei due ragazzi – che risulterebbero residenti nei comuni versiliesi di Seravezza e Pietrasanta – e per esprimere il cordoglio della comunità elbana.

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Tra alpinisti sono morti precipitando dalla parete Nord del Gran Paradiso: “Due sono italiani”

Tre alpinisti sono morti dopo essere precipitati dal Gran Paradiso, sul versante della Valle d’Aosta. Secondo quanto si apprende due di loro sono italiani e sarebbero precipitati per quattrocento metri lungo la parete Nord.

Dopo aver dormito al rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, a 2.750 metri di quota, sono partiti venerdì mattina, alle tre circa, in direzione della cima (4.061 metri). La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale unica di Aosta poco dopo le 19.30, per il loro mancato rientro. Sono immediatamente partite le operazioni del soccorso alpino valdostano e del soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves. Grazie anche a un localizzatore Gps, attivato da uno degli alpinisti, i corpi sono stati individuati a una quota di circa 3.600 metri.

La salita, classificata come “Abbastanza Difficile Superiore” e “Difficile Inferiore”, richiede un’ottima preparazione fisica, tecnica e la conoscenza dell’ambiente d’alta quota. A fine maggio, sempre sulla parete Nord del Gran Paradiso, in un incidente era morto un altro alpinista.

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Lo scooter a noleggio, poi lo scontro fatale: tragedia all’Isola d’Elba, morti due giovani di 23 anni

Isola d’Elba (Livorno), 12 giugno 2026 – Terribile doppio incidente mortale all'Isola d'Elba. Erano arrivati sull’isola in una splendida giornata di sole e avevano affittato uno scooter a Portoferraio, ma nel tardo pomeriggio di oggi, 12 giugno, sono rimasti vittime di uno scontro fatale contro un’auto in via dell’Acquedotto a Marina di Campo, si tratta di una strada che costeggia l'aeroporto della Pila. 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/incidente-mortale-isola-delba-gpvrz6bx

Le vittime

Le vittime sono due ragazzi giovani di 23 anni, sarebbero originari di Seravezza e Pietrasanta. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente ma secondo quanto emerso entrambi sono stati  sbalzati a terra dal veicolo a causa del forte impatto, uno di loro è morto sul colpo. L'altro, le cui condizioni sono apparse immediatamente molto gravi, non ce l'ha fatta ed è morto poco dopo in seguito ai gravi traumi riportati per il violento impatto. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione operati dai sanitari. Sempre secondo una prima ricostruzione entrambe le vittime indossavano il casco. Ferite le due persone che erano a bordo dell'auto, una Kia, ma le loro condizioni al momento non destano particolari preoccupazioni. Nella macchina una famiglia di Novara composta da padre, madre, due figli e la nonna.

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/sequestro-bambina-stazione-q04u83ht

I soccorsi

Imponente la macchina dei soccorsi intervenuta: la Pubblica Assistenza di Campo nell' Elba, il Santissimo Sacramento di Portoferraio, i carabinieri della stazione di Portoferraio la polizia municipale. Si è attivato anche l'intervento dell’elisoccorso Pegaso 3, ma purtroppo non è stato necessario. Secondo quanto emerso sul posto è intervenuto anche il sindaco di Campo nell'Elba Davide Montauti. 

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Incidente mortale all’Isola d’Elba, due giovani perdono la vita

Marina di Campo (Livorno), 12 giugno 2026 – Tragedia all’Isola d’Elba dove due giovani hanno perso la vita in un incidente stradale. Secondo le prime informazioni i due erano a bordo di uno scooter noleggiato a Portoferraio quando, per cause in corso di accertamento si sono scontrati con un’auto. L’impatto è stato violentissimo, tanto che uno dei due sarebbe morto sul colpo. L'altro poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Da accertare la provenienza delle due vittime.

L’incidente è accaduto a Marina di Campo in via dell'Acquedotto nel pomeriggio di oggi, 12 giugno. Sul posto sono intervenuti il Santissimo Sacramento di Portoferraio la pubblica assistenza di Marina di Campo, i carabinieri di Portoferraio e Pegaso tre.

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“Pressioni e auto incendiate per imporre assunzioni nell’indotto dell’Hitachi”: sindacalista arrestato a Reggio Calabria

“Un soggetto che non si limita a svolgere ordinaria interlocuzione sindacale, ma pretende di incidere direttamente sulle scelte organizzative dell’impresa, rivendicando una sorta di prerogativa nella selezione del personale e reagendo con crescente pressione e finanche aggressività alla mancata considerazione dei nominativi segnalati”. Il profilo tracciato dal gip Claudia Colli è quello di Maurizio Chiarolla, sindacalista della Confsal-Fismic. È lui il principale indagato finito in carcere nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che ha aperto uno squarcio sulle dinamiche sindacali all’interno dell’ex stabilimento Omeca, oggi gestito dall’Hitachi che, in riva allo Stretto, costruisce i vagoni ferroviari per mezza Europa.

L’arresto ha scosso la politica reggina perché Chiarolla lo scorso maggio è stato candidato (non eletto) del centrosinistra alla presidenza della V circoscrizione Reggio Centro-Sud. L’indagine non riguarda l’attività politica di Chiarolla, ma quella sindacale e in particolare “le pressioni reiterate, anche attraverso l’evocazione strumentale dello sciopero, sugli amministratori o sui referenti delle aziende dell’indotto, con l’obiettivo di far assumere lavoratori vicini alla propria sigla”. Pressioni che, per gli investigatori della polizia, sono arrivate addirittura all’incendio delle auto di altri sindacalisti e dei manager delle aziende che lavorano in subappalto per l’Hitachi.

Su richiesta del procuratore Giuseppe Borrelli, infatti, il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla Squadra mobile che ha arrestato anche altri due soggetti: Salvatore Aricò e Roberto Puglia. Tutti e tre sono accusati di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Chiarolla e gli altri indagati, – si legge nel capo di imputazione – “compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere i sindacalisti concorrenti, Antonio Hanaman, rappresentante Cisl, e Gabriele Labate, rappresentante Uil, a desistere dall’intraprendere ogni iniziativa sindacale che potesse ostacolare l’assunzione, da parte delle società operanti all’interno dello stabilimento Hitachi Rail spa di Reggio Calabria, di lavoratori sponsorizzati da Maurizio Chiarolla, quale rappresentante del sindacato Confsal-Fismic”.

I metodi andavano oltre la dialettica aziendale e, perciò, nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2025, le auto dei due sindacalisti sono state incendiate. Stando alla ricostruzione della Squadra mobile, il rogo sarebbe stato innescato da un quarto indagato per il quale il gip ha rigettato l’arresto. Un fatto che, secondo la Dda, risulta “aggravato dall’essere commesso utilizzando il metodo mafioso”. Le modalità, infatti, sono state “oggettivamente evocative dell’intimidazione mafiosa tipica del territorio in cui il reato è stato consumato e per finalità tipiche delle associazioni di stampo mafioso ossia acquisire il controllo ed il dominio su attività economiche, anche connesse all’esecuzione di commesse pubbliche”.

Per il gip non ci sono dubbi sul coinvolgimento di Chiarolla che è stato anche intercettato mentre ai suoi sodali diceva: “Andiamo ora con la tua macchina e vediamo le macchine?… A tipo passeggiata?”. Secondo il magistrato, per tutti gli indagati sussistono “i gravi indizi di colpevolezza” e, con riguardo all’ex candidato del centrosinistra “sussiste in misura particolarmente intensa il pericolo di reiterazione, emergendo il suo ruolo di promotore e diretto interessato al risultato estorsivo”.

L’inchiesta della Dda è partita da un’altra tentata estorsione per la quale Maurizio Chiarolla non è stato arrestato ma è comunque indagato. La vicenda inizia, infatti, il 30 giugno 2024 con l’incendio di un’altra auto, questa volta di Nunzio Blandini, manager della Miri Spa. Pure a quest’ultimo, secondo gli inquirenti, il sindacalista voleva imporre assunzioni di operai e voleva costringerlo a omettere licenziamenti di soggetti iscritti alla Confsal-Fismic. Per convincerlo nei giorni successivi all’incendio dell’auto, il manager aveva ricevuto una busta contenente una lettera minatoria con frasi del tipo: “Ti osserviamo”, “prossimo passaggio è la macchina di tuo figlio”, “toccherà la tua porta di casa con moglie e figlia dentro… farete la fine dei topi”, “non pensare di denunciare… i primi a pagare saranno la tua famiglia”.

“La condotta ricostruita – si legge nelle carte della Dda – si sostanzia in condotte minacciose, culminate negli incendi delle autovetture delle persone offese, poste in essere quale strumento di coercizione per costringere i sindacalisti concorrenti a desistere da iniziative sindacali ostative”. Gli imprenditori dovevano “assecondare le pretese di Maurizio Chiarolla e della sua area sindacale in materia di assunzioni, licenziamenti e gestione delle relazioni sindacali nello stabilimento Hitachi di Reggio Calabria”. Non si tratta di “una mera ritorsione personale, – è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare – bensì l’imposizione di una posizione dominante della sigla sindacale riconducibile a Chiarolla e, tramite essa, l’incidenza sulle assunzioni, sulle scelte di gestione del personale e, in definitiva, sull’assetto dell’appalto e delle commesse connesse allo stabilimento Hitachi”. Il colosso giapponese è completamente estraneo alle indagini della Direzione distrettuale antimafia. Ma all’interno dell’ex Omeca – riferisce una delle parti offese – circolano “voci di richieste di somme di oltre cinque mila euro a lavoratore per favorire assunzioni” nelle ditte che lavorano in subappalto. Questo, però, al momento non è oggetto dell’inchiesta.

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L'appello del papà di Eros: "Usate il casco"

La tragedia si è consumata a mezzanotte alla periferia di Milano. Il 18enne che ha perso la vita nell'incidente tra un monopattino e un'auto amava il calcio e aveva lottato per tornare a giocare a calcio dopo una miocardite

© RaiNews

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Livorno, ristorante nei guai: Nas trovano sporco e infestanti, locale chiuso

Livorno, 12 giugno 2026 – Un controllo dei Carabinieri del Nas in un ristorante della città ha portato alla chiusura temporanea del locale e a una sanzione per il titolare.

Secondo quanto accertato durante l’ispezione, gli ambienti presentavano condizioni igieniche critiche, con sporco accumulato e tracce della presenza di insetti infestanti in diverse aree del locale.

I militari hanno elevato una multa da 3.000 euro e informato le autorità sanitarie. L’Asl ha poi disposto lo stop immediato dell’attività di cucina e somministrazione di cibi, che potrà riprendere solo dopo gli interventi di sanificazione richiesti.

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Scali Manzoni, parcheggi selvaggi in curva: la viabilità finisce nel caos

LIVORNO – Una situazione che si ripete ormai con frequenza quasi quotidiana e che sta alimentando il malcontento di residenti e automobilisti. Al centro delle proteste c’è il tratto di Scali Manzoni caratterizzato dalla presenza di parcheggi in prossimità di una curva particolarmente stretta, dove la precisione nella sosta dei veicoli diventa fondamentale per garantire il regolare scorrimento del traffico.

Secondo numerose segnalazioni, il problema nasce quando alcuni automobilisti parcheggiano fuori sagoma rispetto agli stalli disponibili, occupando anche pochi centimetri in più rispetto allo spazio consentito. Una situazione che, in una carreggiata già limitata, riduce ulteriormente il passaggio disponibile per i veicoli.

Le conseguenze non tardano a manifestarsi. Quando devono transitare mezzi di maggiori dimensioni, come quelli impiegati nei servizi pubblici o nelle attività di rifornimento delle attività commerciali del centro, il passaggio diventa spesso estremamente difficoltoso. In diversi casi i mezzi sono costretti a rallentare drasticamente, effettuare manovre complesse o addirittura fermarsi in attesa di riuscire a superare il restringimento.

Da quel momento il traffico si blocca rapidamente. Le auto iniziano ad accumularsi lungo gli Scali e le code possono protrarsi per decine di minuti, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza. Un disagio che coinvolge centinaia di automobilisti e che si ripercuote anche sulle strade limitrofe.

I cittadini evidenziano come il problema non sia legato alla presenza dei mezzi più ingombranti, che devono necessariamente transitare per svolgere servizi essenziali, ma piuttosto alla mancanza di attenzione da parte di chi utilizza gli stalli di sosta in un tratto che richiede particolare precisione. In una zona dove ogni centimetro disponibile è prezioso, una sosta non corretta può trasformarsi in un ostacolo capace di paralizzare l’intera viabilità.

Tra le richieste avanzate dai residenti vi sono maggiori controlli sul rispetto delle sagome di parcheggio e una verifica da parte dell’amministrazione comunale per individuare eventuali soluzioni in grado di garantire una migliore fluidità del traffico.

Per molti cittadini basterebbe un maggiore rispetto delle regole di sosta per evitare gran parte dei disagi che ogni giorno interessano uno dei punti più delicati della viabilità del centro cittadino.

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Incendio Vicopisano, Comune Pisa, inquinanti sotto limiti legge

Incendio Vicopisano, Comune Pisa, inquinanti sotto limiti legge

Lo afferma in una nota l’assessore all’ambiente Elena Del Rosso che stamani ha partecipato alla riunione convocata dalla Regione Toscana dedicata alla gestione della fase post emergenziale dell’incendio all’azienda Delca di Lugnano, dove è bruciato un capannone con circa 2500 tonnellate di rifiuti plastici.

“Ci tengo a rassicurare i cittadini, con la massima trasparenza ma con fermezza nel voler smentire notizie allarmistiche prive di fondamento: Arpat ha confermato che le rilevazioni effettuate continuano a evidenziare valori di Pm10, Pm2,5 e degli altri parametri monitorati ampiamente al di sotto dei limiti di legge, senza criticità rilevate per il territorio comunale di Pisa” ha dichiarato l’assessora. All’incontro erano presenti i sindaci dell’area interessata all’incendio, l’Arpat e l’Asl Toscana Nord Ovest.

“Invitiamo tutti – aggiunge Del Rosso – ad affidarsi alle comunicazioni ufficiali delle istituzioni e degli enti preposti ai controlli ambientali. In questa fase serve rigore, responsabilità e attenzione ai dati oggettivi. La tutela della salute pubblica resta la nostra priorità assoluta e continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo della situazione e prendere decisioni sulla base dei dati scientifici forniti dagli organismi tecnici competenti”. Resta in vigore l’ordinanza comunale che dispone, in via precauzionale, di lavare accuratamente con abbondante acqua corrente tutta la frutta e la verdura coltivata all’aperto sul territorio comunale prima del consumo e di prestare attenzione agli animali da affezione e da cortile, evitando che ingeriscano cibo o acqua potenzialmente esposti alla ricaduta di ceneri o fumi e proteggendo adeguatamente le relative scorte.

Proseguono comunque i commenti e le reazioni. Per la Cgil Pisana “ora si apre una fase decisiva: accertare con chiarezza le cause dell’incendio e garantire la massima trasparenza sui dati relativi agli impatti ambientali e sanitari, per questo chiediamo che Arpat e Asl rendano disponibili in modo tempestivo i risultati dei monitoraggi e dei campionamenti effettuati su aria, terreni, vegetazione e colture”. Per i lavoratori della Delca Energy, aggiunge il sindacato, “chiediamo l’attivazione immediata degli ammortizzatori sociali e la piena salvaguardia dei posti di lavoro e del reddito”. Infine, secondo il sindacato “l’episodio riapre una questione più generale relativa al sistema di gestione dei rifiuti in Toscana, il quale non può essere derogato al settore privato e alla logica del profitto”.

“Pur comprendendo la necessità di misure cautelative, auspichiamo che i provvedimenti siano costantemente aggiornati sulla base delle evidenze disponibili e calibrati in modo da consentire, ove possibile e in condizioni di sicurezza, la prosecuzione delle attività”, la richiesta invece di Confcommercio di Pisa. “Abbiamo scritto – spiega l’associaizone – al prefetto e ai sindaci di Vicopisano, Cascina e Calcinaia dove le ordinanze di misure cautelative sono ancora in vigore, chiedendo i necessari chiarimenti in merito alle ricadute sulla salute e sulla salubrità dell’ambiente, nonché informazioni puntuali sulla durata e sull’eventuale estensione delle ordinanze adottate”.
Sul fronte della politica Matteo Bagnoli, capogruppo Comunità e territori provincia di Pisa, rende noto di aver “protocollato una richiesta per l’istituzione di una commissione speciale temporanea del Consiglio provinciale di Pisa affinché si faccia piena luce sulle conseguenze dell’incendio” e “si apra finalmente una riflessione seria sul sistema impiantistico dei rifiuti presente nel nostro territorio”. “La provincia di Pisa – rileva – ospita una concentrazione di impianti per il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti tra le più rilevanti della Toscana. È doveroso domandarsi se questo carico ambientale sia proporzionato rispetto ad altri territori e se siano state adottate tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e tutela delle comunità locali”.
Il consigliere regionale di Fdi Diego Petrucci e quello comunale di Vicopisano Gianmatteo Giorgi chiedono invece che “la Regione coinvolga il ministero dell’Ambiente nella valutazione dei rischi. La cittadinanza è preoccupata e pretende risposte”. “Per prima cosa occorre capire cosa hanno respirato i cittadini e se ci siano state contaminazioni. Sappiamo che Arpat e Asl stanno procedendo con le analisi ma c’è da dire che le prime comunicazioni dell’Agenzia regionale sono arrivate troppo tardi: a quasi 24 ore dallo scoppio dell’incendio”. “Su quest’incendio – sottolinea poi Pterucci – ho trovato un lampante disinteressamento della Regione Toscana tanto che né l’assessore Barontini né il presidente Giani hanno riferito in Consiglio regionale sulla vicenda nonostante che l’assessore avesse dato la parola di farlo”

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Garlasco, Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere e l’affidamento in prova dal tribunale di Sorveglianza

Mentre infuriano le polemiche e di fatto la possibilità concreta di un nuovo processo che potrebbe stabilire una nuova verità sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto del 2007, per chi dalla giustizia italiana è indicato come l’autore di quell’omicidio arriva una importante novità. Alberto Stasi, fidanzato all’epoca dei fatti di Chiara, va verso l’uscita dal carcere e l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Stasi è in attesa del provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano dopo l’udienza tenuta oggi pomeriggio in gran segreto. Dalla Procura generale, diretta da Francesca Nanni e col sostituto pg Valeria Marino, è arrivato parere positivo per la sua buona condotta da detenuto, anche in semilibertà, in questi anni e per le relazione positive dell’equipe del carcere di Bollate.

Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione, era già in regime di semilibertà: la concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza. Sullo sfondo c’è infatti, ma appunto non è legata alla decisione odierna del Tribunale di Sorveglianza, la chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia per Andrea Sempio, nuovo indagato e considerato dagli inquirenti il responsabile dell’omicidio di Chiara quel 13 agosto 2007.

Per la Procura di Pavia l’omicidio sarebbe stato dettato dal fatto che Chiara Poggi avesse rifiutato le avance sessuali di Sempio, amico del fratello Marco. Recatosi a casa Poggi, dove Chiara era da sola mentre i familiari erano in vacanza, Sempio secondo la ricostruzione degli inquirenti avrebbe avuto una colluttazione per poi “colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra”. Poi “la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e, dopo che la 26enne “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi” sempre alla testa “facendole perdere i sensi”. A seguito di ciò “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi” ancora alla nuca, “cagionando” a Chiara Poggi “lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”. Accuse con aggravanti, ovvero quello di “aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.

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Omicidio al Castellaccio, forse indagherà la Dda

LIVORNO - Sono state interrotte le ricerche  della compagna di Tas Yilmaz, il 31enne ucciso con un colpo di pistola sparato alla testa domenica notte in un parcheggio al castellaccio. La donna è irreperibile e la sua auto è stata lasciata nel parcheggio della villa, facendo temere un rapimento o una fuga forza. Intanto la procura di Livorno starebbe valutando Continue Reading

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Incendio in azienda, Comune: “inquinanti sotto i limiti”

PISA - Il grosso incendio nell'azienda di smaltimento rifiuti plastici a Vicopisano è spento ma proseguono le numerose operazioni tecniche di bonifica antincendio dei vigili del fuoco per evitare che piccoli, eventuali focolai possano coinvolgere il materiale incombusto e dare luogo a fiamme. E proseguono anche le analisi di Arpat che ha provveduto ad effettuare campioni di vegetazione in diverse Continue Reading

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Garlasco, Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere per l’affidamento in prova

Garlasco, Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere per l’affidamento in prova

MILANO (ITALPRESS) – Come anticipato dal sito internet di La7, Alberto Stasi, che finora era in regime di semilibertà, va verso l’uscita dal carcere per l’affidamento in prova ai servizi sociali presso la società in cui lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa, su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza. Secondo La7, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco, ma in una casa che prenderà in affitto in un paese vicino a Milano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Riqualificazione del lungomare, domani inaugurazione della nuova piazzetta di fronte all’ingresso dell’Acquario

Riqualificazione del lungomare, domani inaugurazione della nuova piazzetta di fronte all'ingresso dell'Acquario

Livorno, 12 giugno 2026 Riqualificazione del lungomare, domani inaugurazione della nuova piazzetta di fronte all’ingresso dell’Acquario Inaugurazione ufficiale domani, sabato 13 giugno alle ore 11, della nuova piazzetta sul viale Italia di fronte all’ingresso dell’Acquario e di un noto stabilimento balneare.  Sarà il sindaco Luca Salvetti a tagliare il nastro insieme alla Giunta, all’Ufficio Progettazione …

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Esercitazioni militari e cani robot: Saxa Rubra sembra un teatro di guerra nella giornata per i bimbi dei dipendenti Rai

C’è un vecchio mantra secondo cui in Rai si percepisce molto prima l’aria che tira nella politica. E ci si adegua subito. Viene da pensare questo nel vedere l’intrattenimento offerto per il Bimbo Day, la giornata di venerdì 12 giugno in cui, come tutti gli anni, sono ammessi i figli dei dipendenti e ai piccoli vengono mostrati gli studi, come si fanno i programmi, i segreti della tv, eccetera. Ebbene, quest’anno il Bimbo Day è in salsa vannacciana, con l’esercito coinvolto nell’intrattenimento dei piccoli. Soprattutto Saxa Rubra, a Roma, sembrava di stare in un teatro di guerra. Gonfiabili, pneumatici a terra, simil-trincee, cani robot, che poi magari avranno anche divertito i piccoli, ma che poco c’entrano con le prerogative della tv pubblica e con quello che avviene ogni giorno davanti e dietro le telecamere. “Rai militarizzata! Manco ai tempi dei balilla! Sembra di stare in un teatro di guerra. Cosa c’è di educativo in tutto questo?”, i commenti raccolti nelle chat dei dipendenti.

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L’iniziativa era stata annunciata all’inizio del mese con tanto di comunicato stampa, in cui si illustrava come quest’anno, all’interno delle varie attività, sarebbero stati coinvolti Esercito e Polizia di Stato, oltre a Croce Rossa, gruppi scout e altri soggetti. In particolare, “visti gli spazi offerti a Saxa, la Polizia di Stato si è resa disponibile a partecipare alla giornata con unità cinofile e a cavallo, operatori specializzati del reparto motociclisti e reparto volanti, e anche l’Esercito è disponibile a partecipare alla giornata con dimostrazioni di interventi di protezione civile”. Insomma, sorride qualcuno, sembra che in Rai si stiano già adeguando all’ascesa del generale Roberto Vannacci che, se continua così, tra qualche tempo potrà far pesare la sua forza politica su nomine e assetti della tv di Stato.

Intanto ci si porta avanti con esercitazioni militari in onore dei più piccoli. “Invece di mostrare studi televisivi, regie e redazioni, si offre spazio alla presenza militare, come se fosse naturale accompagnare i più piccoli dentro la cultura del riarmo. È una scelta che riflette il clima politico e culturale imposto dal governo Meloni, che sta normalizzando la dimensione militare in ogni ambito della vita pubblica”, attacca Angelo Bonelli (Avs). Critica anche l’Usigrai. “A Saxa Rubra i cani robot, le cassette di munizioni, i percorsi di guerra e scene del crimine. Cosa c’entrano queste dimostrazioni con Bimbo Day? Abbiamo la massima considerazione per l’Esercito e le altre realtà che l’azienda ha coinvolto, ma riteniamo totalmente fuori luogo che la loro partecipazione sia legata a questa giornata dedicata ai figli dei dipendenti”, sostiene una nota del sindacato dei giornalisti della tv pubblica. Sarà però contento almeno il generale Vannacci. E forse pure Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Avanti marsc’!

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Remigrazione: Bundu multata per il presidio antifascista in piazza Europa (Prato) il 6 e 7 marzo scorso

Remigrazione: Bundu multata per il presidio antifascista in piazza Europa (Prato)  il 6 e 7 marzo scorso

La contestazione è la violazione dell’articolo 18, commi 1 e 3, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, così come modificato dall’articolo 9 del decreto-legge 24 febbraio 2026 n. 23, il cosiddetto “decreto sicurezza”. La sanzione per Bundu  va da 1.000 a 10.000 euro e sarà quantificata dal Prefetto di Prato.

Bundu ha potuto leggere la PEC solo ieri: il suo telefono è finito in mare durante il sequestro della Global Sumud Flotilla in acque internazionali da parte delle forze armate israeliane, e per settimane è rimasta priva degli strumenti per comunicare.

Il 7 marzo a Prato  (nel giorno in cui si ricorda quanto accaduto nel  1944: dopo gli scioperi operai contro l’occupazione nazista e i collaborazionisti fascisti, 133 cittadini pratesi furono rastrellati e deportati nei campi di concentramento di Mauthausen ed Ebensee):  il comitato “Remigrazione e Riconquista” aveva scelto di portare in piazza Europa, su appello nazionale, le proprie parole d’ordine sulla deportazione degli stranieri e sulla “remigrazione”. In risposta  lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, sindacato, associazioni e forze politiche presidiarono  lo spazio pubblico perché in quella piazza, in quel giorno, non si celebrasse “l’apologia di ciò che ottant’anni prima aveva riempito i vagoni diretti ai lager”.

Il verbale contesta a Bundu di aver contribuito al montaggio di una tenda, di aver preso pubblicamente la parola nel corso di una conferenza stampa e di aver diffuso sui propri profili social l’invito al presidio. “Le si addebita, in sostanza, di aver fatto politica e antifascismo alla luce del sole. Non ci risulta che difendere la memoria di una deportazione e contrastare un raduno neofascista costituisca un pericolo per l’ordine pubblico: ci risulta semmai il contrario”afferma in un comunicato Toscana Rossa. .

“Il profilo giuridico merita attenzione, perché è qui che si misura l’arbitrio. L’articolo 18 del TULPS è una norma del 1926, consolidata nel testo unico fascista del 1931. La Corte costituzionale lo ha colpito a più riprese: con la sentenza n. 27 del 1958, con la n. 90 del 1970 e con la n. 11 del 1979. Proprio quest’ultima ha dichiarato costituzionalmente illegittimo il punto che equiparava i promotori della riunione a chi semplicemente vi prende la parola. Contestare ad Antonella Bundu di aver “preso la parola” significa fondare un provvedimento punitivo su una norma che la Corte costituzionale ha cancellato dall’ordinamento mezzo secolo fa” prosegue il comunicato.

Che prosegue ” il decreto sicurezza viene presentato come una depenalizzazione, perché trasforma il reato di omesso preavviso, prima punito con l’arresto, in illecito amministrativo. Ma la sanzione pecuniaria introdotta (fino a 10.000 euro per l’omesso preavviso e fino a 12.000 per l’inosservanza delle prescrizioni) è ben più afflittiva della vecchia ammenda. Si toglie il timbro penale e si moltiplica per dieci il costo economico del dissenso. È una depenalizzazione di facciata che colpisce il portafoglio per scoraggiare la piazza”.

La notifica a Bundu si aggiunge alle sanzioni già recapitate al Sudd Cobas per lo stesso presidio: a ciascuna delle sindacaliste e dei sindacalisti colpiti sono state contestate tre violazioni per omesso preavviso, fino a 10.000 euro, e due per non aver obbedito all’ordine di scioglimento, fino a 20.000 euro.

È uno dei primi utilizzi in Toscana del nuovo decreto sicurezza “e non è un caso- conclude il comunicato-  che colpisca chi organizza il conflitto sindacale e l’antifascismo militante. Lo stesso strumento, denuncia il sindacato, viene usato anche per punire chi sciopera: un attacco a 360 gradi alle libertà democratiche e al diritto di sciopero.

Non è una vicenda solo pratese. A Firenze la Prefettura ha già notificato verbali con sanzioni fino a 10.000 euro a chi, il 28 marzo, aveva espresso contrarietà all’apertura della sede di Futuro Nazionale in piazza Tanucci.

“Quello che è in gioco non è la regolarità di un preavviso, ma la libertà di riunione garantita dagli articoli 17 e 21 della Costituzione. Il decreto sicurezza si inserisce in una più ampia operazione di disciplinamento sociale: criminalizzare il dissenso, spaventare chi organizza il conflitto, alzare il prezzo della partecipazione politica fino a renderla un lusso. È la grammatica del capitalismo di guerra, che disinveste da salari e servizi pubblici per riversare risorse nel riarmo e ha bisogno di una società irreggimentata e silenziosa”.

Sinistra Progetto Comune e SUDD Cobas non si fanno ovviamente spaventare e anzi si impegneranno con tutte le altre realtà colpite per costruire una risposta ampia diffusa, che porti alla cancellazione di queste norme, oltre che all’annullamento delle sanzioni”.

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Lutto nella sanità: è scomparso il dottor Sirio Malfatti pioniere delle Cure Palliative

Lutto nella sanità è scomparso il dottor Sirio Malfatti pioniere delle Cure Palliative

LIVORNO, 12 giugno 2026 Lutto nella sanità è scomparso il dottor Sirio Malfatti pioniere delle Cure Palliative L’Azienda USL Toscana nord ovest, la Direzione ospedaliera di Livorno, la Zona Distretto Livornese e tutta la comunità degli operatori sanitari esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Sirio Malfatti, medico stimato e tra i pionieri del …

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Sosta in zona piazza Garibaldi, tutti i posti compensati nelle aree limitrofe

LIVORNO – La giunta comunale (deliberazione 460/2026) ha approvato alcuni indirizzi relativi alla disciplina della sosta in zona Garibaldi – piazza della Repubblica, che nei prossimi giorni diventeranno operativi con apposita ordinanza dell’ufficio mobilità.

È innanzitutto istituita l’area pedonale in piazza Garibaldi, allo scopo di renderla un luogo più vivibile e frequentato, che favorisca la buona socialità e la vitalità commerciale, producendo modalità spontanee e collettive di controllo e di cura. Tutti i posti tolti da piazza Garibaldi per la pedonalizzazione vengono compensati nelle aree limitrofe e ad una distanza veramente contenuta.

I provvedimenti riguardanti le aree circostanti, riescono infatti a salvaguardare le esigenze di sosta dei residenti in un quartiere ad alta densità abitativa, in particolare quelle dei residenti nella zona regolamentata S, raggiungendo un equilibrio tra l’esigenza di garantire accessibilità e attrattività alle attività economiche presenti e il diritto degli abitanti ad accedere facilmente alle proprie abitazioni e ad usufruire, nella propria zona di residenza, di condizioni di sosta differenziate ed agevolate rispetto al resto degli interessati.

È approvata l’abrogazione degli spazi di sosta a pagamento nel tratto di via Garibaldi compreso tra il civico 42 e l’intersezione con via Francesco Carlo Pellegrini, e nell’area di parcheggio adiacente allo spartitraffico lato nord di piazza della Repubblica.
Questi spazi diventano ‘zona a sosta controllata’, riservati esclusivamente ai titolari di contrassegno lettera S. Negli orari in cui è in vigore la Zsc, quindi, i non residenti non vi potranno parcheggiare, nemmeno a pagamento.

È stata poi approvata la trasformazione in parcheggi ‘promiscui’ degli stalli blu presenti su alcuni tratti stradali. Questi spazi sosta, che fino ad adesso sono stati solo a pagamento, potranno essere utilizzati, gratuitamente, anche dai residenti. In particolare: la sosta negli stalli a pagamento presenti nel tratto di piazza della Repubblica compreso tra via de Larderel e via della Pina d’Oro è consentita in modalità gratuita ai veicoli muniti delle abilitazioni per la zona a sosta controllata ‘S’; la sosta negli stalli a pagamento presenti nel tratto di piazza della Repubblica compreso tra via del Voltone e via de Larderel è consentita in modalità gratuita ai titolari di abilitazioni per la Zsc lettera ‘S’ e ai titolari di abilitazioni per la zona a traffico limitato lettera ‘M’; la sosta negli stalli a pagamento presenti nel tratto di piazza della Repubblica compreso tra via della Posta e via delle Galere è consentita in modalità gratuita ai veicoli muniti delle abilitazioni per la ztl ‘B’; la sosta negli stalli a pagamento presenti nel tratto di via Cosimo Del Fante compreso tra via Giovannetti e scali Saffi è consentita in modalità gratuita ai veicoli muniti delle abilitazioni per la ztl ‘C’.

Potranno sostare gratuitamente su questi parcheggi promiscui anche i titolari di permessi relativi alle categorieprofessionali e sociali indicate nel Disciplinare della circolazione nel centro abitato, secondo le modalità da esso previste per ciascuna categoria.

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Il Roan Livorno partecipa al progetto Meravigliosamente Diversi

Il Roan Livorno partecipa al progetto Meravigliosamente Diversi

Livorno 12 giugno 2026 Il Roan Livorno partecipa al progetto Meravigliosamente Diversi Si è svolta presso la spiaggia dei Tre Ponti di Livorno la giornata conclusiva del progetto “Meravigliosamente diversi”, promosso dall’Istituto di Istruzione Superiore “Vespucci Colombo” e ideato in collaborazione con Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), che ha tra gli obbiettivi, tra l’altro, quelli …

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Lutto nel mondo sanitario, si è spento il dottor Malfatti

LIVORNO - È scomparso all’età di 81 anni il dottor Sirio Malfatti, medico tra i più conosciuti e apprezzati della Città per le sue doti professionali e umane, pioniere delle cure palliative e protagonista di tante altre iniziative che hanno contribuito a migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini. Questo il messaggio di cordoglio del sindaco Luca Salvetti e Continue Reading

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L’Amministrazione: posti tolti da piazza Garibaldi compensati in aree limitrofe e a distanza veramente contenuta

Livorno 12 giugno 2026 L’Amministrazione: posti tolti da piazza Garibaldi compensati in aree limitrofe e a distanza veramente contenuta La Giunta comunale ha approvato alcune modifiche alla disciplina della sosta in zona Garibaldi-Repubblica La Giunta comunale (deliberazione 460/2026) ha approvato alcuni indirizzi relativi alla disciplina della sosta in zona Garibaldi – piazza della Repubblica, che …

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Morte avvelenate dalla ricina, amica della famiglia denunciata per favoreggiamento: le liti tenute nascoste ai pm

C’è una inattesa novità nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia minorenne morte a Natale scorso a Pietracatella, paesino del Molise dove, come emerso dalle indagini disposte dalla Procura di Larino, le due sono state uccise tramite avvelenamento da ricina. Se al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati nell’inchiesta per omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso del mezzo venefico, il quadro cambia in un secondo contesto. Come riferisce l’Ansa una stretta amica della famiglia Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento: la donna, tra gennaio e oggi, è stata ascoltata tre volte in Questura a Campobasso come persona informata dei fatti e ha sempre negato tensioni e problemi nella famiglia Di Vita, salvo poi essere smentita da “riscontri oggettivi” fatti dagli investigatori.

In particolare la donna sarebbe stata a conoscenza dei problemi all’interno della famiglia Di Vita ma avrebbe invece continuato a negare di fronte alle domande dei poliziotti, tanto da far scattare la denuncia per aver ostacolato le indagini. Circostanza, aggiunge l’Ansa, in cui gli inquirenti si sarebbero trovati di fronte altre volte con altri testimoni chiamati in Questura ma poco propensi a riferire nei dettagli episodi e circostanze. Dall’avvio dell’indagine, riferisce LaPresse, sono state raccolte circa 160 sommarie informazioni testimoniali: il numero effettivo delle persone ascolta è però inferiore perché diversi testimoni sono stati convocati più volte per effettuare ulteriori approfondimenti.

I “riscontri oggettivi” che smentirebbero la donna ora denunciata sono emersi dalle prime informazioni ottenute dai telefoni prelevati nella casa di Pietracatella lo scorso 4 maggio. Le tensioni in famiglia sono emerse dalle chat recuperate e che rendono incongruenti alcune testimonianze rese da persone informate dei fatti davanti agli uomini della Squadra Mobile. Un quadro che potrebbe cambiare ulteriormente, dato che il lavoro sui dispostivi elettronici sequestrati (o telefoni delle vittime, Sara Di Vita e sua mamma Antonella, lo smartphone di Alice Di Vita e un tablet, un pc e due modem che erano nella casa di famiglia) è ancora in corso e non sarà completato prima di diverse settimane.

Resta inoltre ancora aperto il filone di indagine per omicidio colposo che vede indagati cinque sanitari dell’ospedale Cardarelli di Campobasso che ebbero in cura Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita nei giorni precedenti al decesso.

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Enorme incendio in un’azienda chimica di Mantova, alta colonna di fumo nera e autopompe in azione: le immagini dal drone

Ecco le immagini dall’alto dell’enorme incendio esploso nella mattinata di venerdì 12 giugno in un’azienda chimica di Mantova. Il grosso rogo ha interessato un magazzino di materiale plastico. Nelle immagini girate col drone si può vedere l’alta colonna di fumo denso e nero e le autopompe dei vigili del fuoco al lavoro.

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Studentessa violentata a Milano, due ragazzi si presentano dalle pm e negano le violenze: “Rapporto solo con uno, era consenziente”

Due ragazzi si sono presentati spontaneamente dai pm che indagano sulla presunta violenza sessuale avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 maggio scorso a Milano. La vittima, una studentessa 20enne spagnola in Erasmus, aveva denunciato mezz’ora da incubo con un gruppo di ragazzi. Ora però almeno tre dei quattro presunti aggressori, a indagini ancora in corso, hanno deciso di farsi avanti.

Prima, davanti all’ufficio della pm Letizia Mannella, capo del pool di contrasto ai reati sessuali, che con la collega Rosaria Stagnaro coordina l’inchiesta della Squadra mobile della Polizia, è comparso un 24enne italiano, assistito dall’avvocato Francesco Furnari. Il giovane ha chiesto di essere sentito con testimonianza o interrogatorio ma le pm gli hanno detto di rendere dichiarazioni spontanee, ancora da non indagato, alla polizia giudiziaria. Il 24enne ha negato qualsiasi stupro, parlando invece di rapporti consenzienti non con lui ma con un altro dei quattro giovani. “Mi rendo disponibile a collaborare con l’autorità giudiziaria per ogni ulteriore chiarimento”, ha concluso il ragazzo, dicendo pure di voler “precisare che nel parcheggio dove abbiamo sostato ci sono delle telecamere comunali di cui chiedo l’acquisizione delle immagini”.

Secondo la sua versione la giovane sarebbe uscita volontariamente dal locale con lui e un altro amico e poi, sempre spontaneamente, sarebbe entrata in auto. Lì li avrebbe raggiunti il terzo con cui la studentessa avrebbe avuto “rapporti consenzienti”, mentre il quarto ragazzo “stava male” dopo la serata.

Anche un altro 20enne ha raccontato una versione simile. Difeso dall’avvocato Gianluigi Bonifati, è arrivato in Procura poco dopo e ha reso anche lui dichiarazioni spontanee davanti alla polizia giudiziaria.

In precedenza anche un altro ragazzo, il terzo, si era presentato davanti al commissariato di Milano. Il suo avvocato, Lorenzo Mascherpa, ha raccontato che il suo assistito ha letto notizie di cronaca e ha trovato “somiglianze” con la nottata passata da lui e i tre amici, che “avevano conosciuto” una studentessa spagnola. “Così si è messo a disposizione per spiegare di aver avuto lui un rapporto consenziente quella notte, ammesso poi che stiamo parlando della stessa vicenda, perché noi non abbiamo ricevuto alcun atto con contestazioni”, ha chiarito il difensore.

Intanto, investigatori e inquirenti lavorano da giorni per ricostruire quanto accaduto, sia con le analisi scientifiche che con le immagini di videosorveglianza e i dati delle celle telefoniche.

La studentessa, stando alle indagini scattate dopo la sua denuncia, avrebbe subito violenze definite “brutali”. In due l’avrebbero avvicinata all’interno del locale e l’avrebbero trascinata fuori. Poi, sarebbero arrivati gli altri due e gli abusi sarebbero proseguiti all’interno di un’auto e nel parcheggio. La ragazza, accompagnata da un’amica, è andata in taxi in ospedale, al presidio specialistico Mangiagalli dove le violenze sono state accertate, e poi in Questura a denunciare. Ascoltata a verbale, successivamente è rientrata in Spagna.

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Giornata mondiale del donatore, il presidente dell'Avis: "Risorsa preziosa da tutelare"

(Adnkronos) - "La Giornata mondiale del donatore di sangue è l’occasione per ribadire il valore della donazione volontaria che rappresenta il fondamento del sistema trasfusionale italiano. Oggi è fondamentale tutelare questi principi, la piena applicazione della Legge 219 e i donatori stessi, garantendo un utilizzo etico e trasparente dei dati e contrastando ogni tentativo di sfruttamento commerciale del dono. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a investire nell’autosufficienza nazionale di plasma, rafforzando la raccolta associativa, e assicurare la sostenibilità del sistema attraverso il rapido aggiornamento delle tariffe attualmente all’esame del Ministero della Salute. Difendere il dono significa garantire al Paese un sistema fondato sulla solidarietà, sulla sicurezza e sulla responsabilità collettiva". Lo afferma il presidente nazionale di Avis, Oscar Bianchi.

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Al fotografo Maurizio Riccardi il premio 'Tpm The Artist - Valore ai valori'

(Adnkronos) - "Attraverso il suo lavoro, custodisce e tramanda un patrimonio straordinario di immagini, racconti ed emozioni, mantenendo vivo lo spirito di un’epoca che ha segnato la storia italiana. La sua opera rappresenta un ponte tra passato e futuro, fondato sui valori della memoria, della cultura e dell’autenticità". Con questa motivazione il fotografo Maurizio Riccardi ha ricevuto il premio Tpm The Artist – 'Valore ai Valori', ideato da Alessandro Scarnecchia, direttore di Terza Pagina Magazine, e promosso da Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale.

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Allenatore offende ragazze e istiga a violenza, squalificato per 4 anni

Allenatore offende ragazze e istiga a violenza, squalificato per 4 anni

E’ stato accusato di aver rivolto “frasi offensive, irriguardose e lesive della dignità e dell’autostima” anche “contenenti allusioni sessualmente esplicite e di carattere discriminatorio” nei confronti delle giocatrici di calcio che allenava.

Non solo: avrebbe inoltre esortato tre delle calciatrici da lui allenate a procurare un infortunio ad una loro compagna di squadra. Per questi comportamenti, nei confronti di un allenatore di calcio del settore femminile – all’epoca dei fatti era tecnico di un club di Prato, nella stagione 2024/25 – è stata confermata, nelle scorse settimane, dalla Corte federale d’Appello, la squalifica di quattro anni emessa in primo grado. Lo scrivono i quotidiani La Nazione e Il Tirreno.

Disposta dalla Corte una squalifica di sei mesi per il presidente del club e il responsabile societario del safeguarding, anch’egli accusato di non aver attuato azioni preventive di controllo. All’allenatore squalificato veniva contestato di aver chiesto a tre calciatrici, il 18 novembre 2024, di “commettere una condotta illecita, nello specifico di procurare alla loro compagna di squadra un grave infortunio (‘spaccare una gamba’) e, a seguito del loro netto rifiuto, di aver chiesto alle medesime calciatrici di isolarla progressivamente dal gruppo squadra per indurla ad abbandonare lo stesso, giustificando tali richieste con la finalità di impedirle di svolgere l’attività sportiva e così di porre termine ad asserite pressioni subìte dal consulente e sponsor della società nonché genitore della predetta calciatrice, affinché quest’ultima venisse schierata come titolare”.

L’allenatore aveva citato la testimonianza di una calciatrice che smentiva quella delle sue tre compagne, ma i giudici non l’avrebbero ritenuta credibile, riportano ancora i quotidiani. L’uomo, nel frattempo si era dimesso da tecnico. “Personalmente non ho mai assistito a comportamenti scorretti dell’allenatore – spiega il presidente, riportano i quotidiani -. Mi rimetto a quello che è scritto nella sentenza. Siamo stati noi a segnalare il caso alla giustizia sportiva. Noi credevamo che il genitore della ragazza, in quanto parte attiva della componente femminile del club (anche se non è tesserato, ndr), stesse rappresentando con quell’esposto anche la volontà” del club “di chiedere di indagare sull’accaduto. Tra l’altro lo stesso genitore ha sempre detto anche in circostanze ufficiali di avere agito per conto della nostra società”.

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Giovane morto in monopattino a Milano

Un 18enne muore in monopattino. Il mezzo a due ruote non avrebbe dato la precedenza. Ferite lievi per la ragazza che alla guida della vettura e per il conducente del mezzo a due ruote

© RaiNews

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Napoli, fugge in scooter dai carabinieri in via Caracciolo e investe e uccide un pedone: arrestato

Il ventinovenne, in compagnia di una donna di 27 anni, nella tarda serata di giovedì ha imboccato contromano la strada per eludere i controlli e ha travolto la vittima mentre attraversava la strada. La moto è senza assicurazione. Arrestato per omicidio stradale aggravato

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Elicottero precipita sul Lago Maggiore: un morto e tre feriti. Era da poco decollato da una villa

Un elicottero è precipitato vicino al Lago Maggiore, nella zona di Solcio di Lesa, in provincia di Novara. Una persona è morta, altre tre sono rimaste ferite: due sopravvissuti sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale di Novara, il terzo all’ospedale di Borgomanero. Il velivolo privato era da poco decollato da una villa della zona, sulla foce dell’Erno, sulla sponda piemontese del Lago.

La vittima, stando alle prime informazioni, è un uomo ultrasettantenne, cittadino svizzero, che abitava nella villa da dove è decollato l’elicottero. Gli agenti ipotizzano che fosse lui ai comandi del velivolo, precipitato a terra in fase di decollo. I tre feriti sono di nazionalità straniera ed erano amici della vittima. Non appena è scattato l’allarme si sono attivati i soccorsi disponibili nell’area: sul posto diverse ambulanze e l’elisoccorso del 118. Le squadre di emergenza stanno ancora operando sul luogo dell’impatto ma non si conoscono al momento le cause e la dinamica dell’incidente. Sul posto si è recato il sindaco di Lesa, Luca Bona, per seguire lo sviluppo delle operazioni.

Articolo in aggiornamento

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Addio al dottor Sirio Malfatti, pioniere delle Cure Palliative

Livorno, 12 giugno 2026 – Ha dedicato la propria vita ad accompagnare i pazienti nei momenti più difficili, contribuendo a costruire e sviluppare un modello di assistenza che oggi rappresenta un punto di riferimento per tutta la sanità toscana. Livorno piange il dottor Sirio Malfatti, medico tra i pionieri delle Cure Palliative a livello regionale e nazionale, scomparso nelle scorse ore.

Profondo cordoglio: “Una figura di straordinaria sensibilità”

L’Azienda USL Toscana nord ovest, la direzione ospedaliera di Livorno, la zona distretto livornese e l’intera comunità sanitaria hanno espresso profondo cordoglio per la perdita di una figura che ha lasciato un segno indelebile nella medicina del territorio, sia sul piano professionale che umano.

Nel corso della sua lunga carriera, si legge in una nota, il dottor Malfatti si è distinto per competenza, sensibilità e straordinaria capacità di ascolto, interpretando la professione medica come un autentico servizio alla persona. Un approccio che lo ha portato a mettere sempre al centro il paziente, la sua dignità e i suoi bisogni, contribuendo a diffondere una cultura dell’assistenza capace di guardare alla persona nella sua interezza.

Il suo fondamentale ruolo nelle cure palliative

Tra i soci fondatori dell’associazione Cure Palliative di Livorno, Malfatti ha avuto un ruolo determinante nella crescita di una realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento fondamentale per il sostegno ai malati e alle loro famiglie, offrendo accompagnamento e supporto in momenti particolarmente delicati della vita.

A ricordarne il valore è la direttrice delle Cure Palliative dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Costanza Galli: "La perdita del dottor Sirio Malfatti – dice la direttrice – ci addolora profondamente. È stato un medico molto valido dal punto di vista professionale e umanamente impareggiabile nella relazione con i pazienti e i loro familiari. A lui, insieme alla dottoressa Antonella Mazzoni, si deve la nascita delle Cure Palliative a Livorno. Ha anticipato una concezione dell'assistenza capace di accompagnare la persona nella sua globalità, non soltanto dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo umano, psicologico e relazionale. È una grande eredità quella che ci lascia, fatta di competenza, visione e profonda umanità, che cercheremo di portare avanti ogni giorno nel nostro lavoro”.

Un professionista che si distingueva per la sua capacità di ascolto

I ricordi tratteggiati restituiscono il profilo di un professionista capace di guardare oltre la malattia, promuovendo un modello di cura basato non solo sugli aspetti clinici, ma anche sull’ascolto, sulla relazione e sul sostegno alle famiglie. Una visione che, quando iniziò il suo percorso nelle Cure Palliative, era ancora poco diffusa e che oggi costituisce uno dei pilastri dell’assistenza ai pazienti affetti da patologie inguaribili.

Nel ricordarne la figura, l’azienda sanitaria ha espresso vicinanza ai familiari, agli amici, ai colleghi e a tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerlo e lavorare al suo fianco. L’eredità professionale e umana lasciata dal dottor Malfatti continuerà infatti a rappresentare un riferimento per gli operatori delle Cure Palliative e per quanti credono in una medicina fondata sulla competenza, sull’ascolto e sulla centralità della persona.

L’ultimo saluto al dottor Sirio Malfatti è previsto per domani, sabato 13 giugno, alle ore 15, nella chiesa della sala mortuaria dell’ospedale di Livorno.

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Ha arrestato il piromane che devastò i Monti Pisani: ora è al comando dei carabinieri del Parco Nazionale Arcipelago Toscano

PORTOFERRAIO – Mercoledì (10 giugno) il tenente colonnello Davide Ciccarelli ha assunto il comando del Reparto dei carabinieri del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, proveniente da Pisa, dove ha comandato il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale, avvicendandosi al suo predecessore, il tenente colonnello Stefano Cipriani.

L’ufficiale, in servizio dal 1992, vanta una solida esperienza nel settore della tutela ambientale, supportata da una laurea in giurisprudenza, un master di secondo livello in scienze della sicurezza ambientale e l’abilitazione alla professione di avvocato.

Chiamato a svolgere attività info-investigative in ambito di polizia giudiziaria, nell’affrontare settori quali quello del traffico di rifiuti e di animali d’affezione, nonché quello del contrasto a piromani ed incendiari, nel settembre 2018 ha avuto il merito di concludere l’indagine che ha condotto all’arresto del piromane che devastò i monti pisani.

Dopo diversi anni di servizio a Pisa, porrà l’esperienza maturata al servizio della tutela dell’ambiente dell’Isola d’Elba.

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Sporcizia e infestanti in un ristorante di Livorno, sanzioni e denuncia per il titolare

LIVORNO – Nell’ambito della campagna dei carabinieri sulla sicurezza degli alimenti, i militari del Nas di Livorno hanno eseguito un’ispezione all’interno di un ristorante del capoluogo, all’esito del quale il titolare è stato denunciato penalmente per violazione delle norme di igiene.

A seguito di un controllo teso a verificare il rispetto della normativa vigente e prevenire potenziali rischi per la salute pubblica, i carabinieri hanno accertato che i locali dell’attività versavano in precarie condizioni igienico-sanitarie per sporco pregresso non rimosso da tempo e per la presenza diffusa di infestanti all’interno di esche di catture e in vari punti della pavimentazione.

Gli operanti hanno proceduto ad elevare sanzioni pari a 3mila euro, informandone le autorità sanitarie ed amministrative competenti in materia, secondo la vigente normativa di settore. In conseguenza di ciò, personale dell’Asl competente ha disposto l’immediata sospensione ed inibizione dell’attività di preparazione e somministrazione di alimenti fino a quando le criticità riscontrate non saranno sanate. 

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Livorno, termina la convenzione con il dottor Massimo Scardigli

LIVORNO – Nell’ambito Livorno giovedì (18 giugno) termina la convenzione con il dottore Massimo Scardigli. Gli assistiti in carico al medico dovranno effettuare una nuova scelta assistenziale.

Con l’occasione ricordiamo che per effettuare la scelta del medico o pediatra è comunque sempre consigliabile utilizzare le procedure attivabili dal proprio computer o dai dispositivi mobili come smartphone e tablet, senza la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli azzerando quindi le file e con la massima libertà di orario.

Al servizio on line si può accedere tramite: portale regionale https://cambiomedico.sanita.toscana.it/; portale Open Toscana;  App Toscana Salute; Totem PuntoSi; inviando una richiesta per mail; utilizzando il modulo on-line. In alternativa è possibile recarsi agli sportelli al pubblico presenti sul territorio.

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Tradizionale appuntamento con la ‘merenda di inizio estate’ per la diabetologia pediatrica

LIVORNO – Condivisione, educazione terapeutica e divertimento. Sono questi gli ingredienti della ‘merenda di inizio estate’ organizzata nel pomeriggio di mercoledì (10 giugno) nel parco giochi dietro il padiglione 8 dell’ospedale di Livorno.

L’iniziativa, promossa dal Servizio di diabetologia pediatrica della struttura complessa di pediatria di Livorno diretta dal primario Roberto Danieli, ha riunito bambini, famiglie e operatori sanitari per un momento di incontro all’aria aperta, all’insegna della socializzazione e dell’apprendimento condiviso.

L’appuntamento rientra nel più ampio programma aziendale di terapia educazionale rivolto ai bambini con diabete mellito e alle loro famiglie. Un percorso che affianca alla presa in carico clinica attività pratiche e occasioni di confronto, con l’obiettivo di favorire una gestione sempre più consapevole della patologia nella vita quotidiana.

“Il servizio segue circa 80 giovani dai 5 ai 19 anni durante tutto l’anno, ma le esperienze sul campo, anche quelle più brevi e informali come questa – sottolinea il direttore della pediatria Roberto Danieli – rappresentano un momento fondamentale nel percorso terapeutico dei bambini con diabete. Consentono di consolidare le conoscenze teoriche e pratiche acquisite durante l’anno, ma soprattutto contribuiscono a rafforzare quel rapporto di fiducia che lega i piccoli pazienti e le loro famiglie all’équipe sanitaria. Favorire momenti di incontro al di fuori del contesto strettamente clinico rende l’educazione terapeutica più efficace, naturale e partecipata”.

Il direttore ha inoltre voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: “Un sentito grazie va ai bambini e ai loro genitori per l’entusiasmo e la partecipazione dimostrati. Ringrazio inoltre le professioniste che quotidianamente rappresentano un punto di riferimento nel percorso assistenziale ed educativo dei nostri pazienti: la pediatra responsabile del servizio Eleonora Dati, la dietista Alice Barale, che ha curato anche la scelta della merenda, la psicologa Beatrice Cauteruccio e l’infermiera dedicata Stefania Gobbi“.

Con questo momento di festa, il team della diabetologia pediatrica ha voluto salutare l’arrivo dell’estate, dando appuntamento ai bambini e alle loro famiglie ai prossimi incontri di terapia educazionale e ai tradizionali campi scuola che riprenderanno dopo la pausa estiva. La merenda è stata realizzata con la collaborazione della ditta Cirfood, che gestisce il servizio di ristorazione all’interno dell’ospedale.

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Scontro tra auto e camion a Collesalvetti, donna estratta dalle lamiere: è grave

Livorno, 12 giugno 2026 – Grave incidente nel pomeriggio di ieri, 11 giugno, sulla strada di collegamento tra il casello A12 di Collesalvetti e lo svincolo della Fi-Pi-Li.

Nel violento impatto tra un’auto e un camion, una donna è rimasta incastrata all’interno dell’abitacolo.

Immediato l’intervento dei soccorsi con ambulanze, personale sanitario e vigili del fuoco. Attivato anche l’elisoccorso Pegaso, atterrato in un’area vicino alla carreggiata.

Dopo le operazioni di estrazione, la donna è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale di Pisa.

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Interdetti dalla professione medica i cardiochirurghi del trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico Caliendo

Dodici e sette mesi di interdizione dalla professione medica. L’ha disposta il giudice per le indagini preliminari di Napoli nei confronti del cardiochirurgo Guido Oppido e della sua vice Emma Bergonzoni, che il 23 dicembre 2025 hanno eseguito il trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio nell’ospedale Monaldi. I due sono stati sospesi con l’accusa di falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bimbo. Accolte, quindi, le richieste del pm Giuseppe Tittaferrante e del procuratore aggiunto Antonio Ricci che hanno coordinato le indagini del Nas dei carabinieri.

Nella qualità di medici avrebbero attestato falsamente circostanze non corrispondenti al vero nel referto operatorio relativo al trapianto di cuore, secondo gli accertamenti di investigatori e inquirenti: avrebbero attestato falsamente, nei giorni successivi all’intervento, di avere eseguito operazioni di cannulazione e circolazione extracorporea quando l’equipe che si era occupata dell’espianto a Bolzano aveva raggiunto l’ospedale Monaldi, dagli accertamenti risultata una circostanza non corrispondente a verità. In sostanza le operazioni erano invece iniziate prima dell’arrivo dell’equipe nell’ospedale a Napoli.

Assistiti dai rispettivi avvocati il dottore Oppido (sospeso in via preventiva dall’Azienda Ospedaliera dei Colli) e la sua vice Bergonzoni hanno sostenuto l’interrogatorio preventivo il 31 marzo e 21 maggio. A entrambi, oltre al reato di falso, è stato contestato anche il reato di omicidio colposo in concorso insieme con altri cinque medici, sempre il relazione alla morte del piccolo Caliendo. Il 10 giugno, intanto, si è concluso l’incidente probatorio disposto dal gip Mariano Sorrentino sui due cuori del bimbo: quello giunto congelato da Bolzano a causa del ghiaccio secco e anche su quello malato.

Il deposito delle relazioni sugli esami eseguiti da parte del pool di esperti nominati dall’autorità giudiziaria, fissato per settembre, potrebbe slittare di 15-20 giorni, quindi a metà ottobre, su richiesta dei periti. Agli accertamenti, che si sono svolti nel Policlinico di Bari, hanno preso parte anche tutti i consulenti nominati dagli indagati e dalla famiglia Caliendo-Mercolino. Al termine delle analisi eseguite sui campioni istologici il medico legale dei Caliendo ha reso noto che gli accertamenti hanno evidenziato i segni di necrosi provocati dalle basse temperature e anche quelli determinati dall’uso prolungato dell’Ecmo, il meccanismo che consente la circolazione extracorporea.

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Investito mentre tornava a piedi da una festa: morto 17enne nel Foggiano

Un ragazzo di 17 anni è stato investito e ucciso intorno alle quattro del mattino di venerdì a San Nicandro Garganico (Foggia) mentre con alcuni amici rientrava a piedi da una festa di compleanno, percorrendo una strada sul lato della carreggiata. Il gruppo si trovava all’altezza di una curva, a circa un chilometro dal centro del paese, quando la vittima è stata travolta in pieno da un’auto, guidata da un altro giovane partecipante alla festa.

I soccorritori giunti sul posto hanno tentato ogni manovra per tentare di salvare la vita al ragazzo, ma ma non c’è stato nulla da fare. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. La famiglia del 17enne è molto conosciuta nella zona. il papà è consulente del lavoro, mentre la mamma è un’insegnante.

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Targa bambini uccisi a Gaza, Italia Palestina: “non è una tragica guerra, è sterminio”

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Livorno, 11 Giugno 2026 Targa bambini uccisi a Gaza, Italia Palestina: “non è una tragica guerra, è sterminio” “La proposta di una targa in memoria dei bambini di Gaza uccisi dalla barbarie del genocidio perpetrato dall’ esercito del Governo Sionista di Israele ha ottenuto il favore del Consiglio Comunale di Livorno. La proposta e il …

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Milano, scontro con un’auto: muore un 18enne “passeggero” di un monopattino elettrico

Un ragazzo di 18 anni, Eros Gagliardi, che viaggiava come “passeggero” su un monopattino elettrico, è morto all’ospedale Niguarda di Milano a causa delle ferite riportate nello scontro con un’automobile, avvenuto poco dopo la mezzanotte di venerdì in via dell’Innovazione, alla periferia del capoluogo lombardo. Ferite lievi per il conducente del monopattino, ventenne, e per la giovane donna di 21 anni alla guida dell’auto, una Kia Picanto. Entrambi sono stati portati in ospedale, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

La dinamica dell’incidente è in via di ricostruzione da parte degli agenti della Polizia locale: da una prima ricostruzione si ipotizza che il mezzo elettrico non abbia rispettato la precedenza. La conducente dell’auto risulta negativa ai test sull’assunzione di alcol e stupefacenti. Sul posto, al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, non sono stati trovati caschi eventualmente indossati dai giovani a bordo del monopattino. Il pm ha disposto l’autopsia sul cadavere della vittima e il sequestro di entrambi i veicoli.

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Cinque anni di crescita, fiducia e traguardi: il grazie di una mamma all’Istituto Orlando

Tunisino si denuda davanti alla scuola

Livorno 12 giugno 2026 Cinque anni di crescita, fiducia e traguardi: il grazie di una mamma all’Istituto Orlando La lettera: Cinque anni fa, in piena emergenza Covid, scegliere la scuola superiore per il proprio figlio sembrava un salto nel buio. Gli Open Day si svolgevano a distanza, dietro lo schermo freddo della DAD, e i …

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Come disfarsi correttamente dei rifiuti, al via nuova campagna di Aamps e Comune 

Come disfarsi correttamente dei rifiuti, al via nuova campagna di Aamps e Comune 

Livorno 12 giugno 2026 Come disfarsi correttamente dei rifiuti, al via nuova campagna di Aamps e Comune  Al via la nuova campagna di sensibilizzazione che il Comune di Livorno e AAMPS/Retiambiente rivolgono ai cittadini livornesi “Teniamo in circolo la città” è il titolo della nuova campagna informativa sulla raccolta differenziata dei rifiuti e sul corretto …

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Banchine per sommergibili militari? Scatta la protesta: “Difendiamo il porto civile”

Livorno 12 giugno 2026 Banchine per sommergibili militari? Scatta la protesta: “Difendiamo il porto civile”     Presidio davanti all’Autorità Portuale: associazioni e sindacati contro l’utilizzo militare del porto di Livorno “No alla militarizzazione del porto”. Con questo messaggio, nel tardo pomeriggio di ieri, rappresentanti di numerose realtà cittadine si sono ritrovati davanti alla sede …

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Presentato il libretto “Il Cubone, una storia che riguarda tutti”

Livorno 12 giugno 2026 Presentato il libretto “Il Cubone, una storia che riguarda tutti” Il Comitato No Cubone ha presentato alla stampa il libretto “Il Cubone, una storia che riguarda tutti”, una pubblicazione nata con l’obiettivo di ricostruire in modo chiaro, documentato e verificabile una vicenda urbanistica molto discussa negli ultimi anni in città. Il …

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Livorno, una petizione per Piazza Garibaldi dopo gli interventi, “Mancano i posti auto”

Livorno, 12 giugno 2026 – “Richiesta di istituzione di parcheggi a servizio di residenti, anziani, persone con disabilità e attività commerciali nell’area di piazza Garibaldi”. Lo chiedono con tanto di petizione cittadini residenti, negozianti e frequentatori di piazza Garibaldi, dopo la sua pedonalizzazione prevista dal piano di riqualificazione predisposto dal Comune.

Nella petizione, già sottoscritta da numerosi firmatati (sono già oltre duecento) si legge: “La recente riqualificazione della piazza ha comportato l’eliminazione dei posti auto esistenti e che tale situazione sta determinando notevoli disagi per residenti, persone anziane, soggetti con ridotta mobilità, persone con disabilità e attività commerciali. Durante la presentazione del progetto di riqualificazione, erano state prospettate soluzioni compensative, tra cui parcheggi a sosta limitata per fare acquisti e ulteriori misure per garantire l’accessibilità della zona, che ad oggi non risultano pienamente attuate; l’accessibilità ai servizi, abitazioni e attività economiche costituisce un interesse pubblico meritevole di tutela e particolare attenzione deve essere riservata alle esigenze delle persone anziane e con disabilità”.

Di qui la richiesta “di istituzione “di adeguati stalli riservati alle persone con disabilità nelle immediate vicinanze di piazza Garibaldi”. Questo perché in un caso una residente della zona, con difficoltà a deambulare, ha visto eliminare lo stallo per disabili numerato che aveva vicino casa. In sostituzione ne è stato realizzato uno in via Garibaldi, ma non numerato, dunque non personale, per cui se lo trova libero bene, sennò resta senza. Sempre nella petizione si chiede “la realizzazione dei parcheggi a sosta limitata precedentemente annunciati dall’Amministrazione Comunale; l’individuazione di ulteriori posti auto per residenti e la convocazione di un incontro pubblico con cittadini, residenti e commercianti per individuare soluzioni condivise”.

La petizione può essere firmata alla tabaccheria angolo via Garibaldi, alla pasticceria Res Publica e al negozio Labrolens.

Intanto, ci viene segnalato, che la pavimentazione della strada intorno piazza Garibaldi è già segnata dalle ruote degli scooter che la percorrono all’impazzata di notte. Denunciano i cittadini: “Qui ci fanno le corse di notte” e “sono stati divelti i sampietrini della piazza in più punti”.

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Muore e lascia i suoi beni all’ospedale di Portoferraio: l’ultimo gesto di Luciana Gelli

PORTOFERRAIO – “Il lascito testamentario di Luciana Gelli in favore dell’ospedale di Portoferraio rappresenta un gesto encomiabile”. Così commenta la notizia Manuel Anselmi (coordinatore di Cgil dell’arcipelago livornese)

“Luciana – commenta – è stata una donna che ha dedicato la propria vita a sostegno dei più deboli e a difesa dei loro diritti. Questo suo ultimo ‘messaggio’ rappresenta un invito a tutti quanti a dedicarsi al benessere comune dei cittadini elbani. Un insegnamento che non deve essere disperso. Auspichiamo che le risorse donate da Luciana siano spese nel miglior modo possibile per il bene della sanità elbana e della salute dei cittadini”.

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I SUPER RICCHI HANNO UN DEBITO CLIMATICO ANNUO DI 1.000 MILIARDI DI DOLLARI, DENUNCIA NUOVO REPORT DI GREENPEACE AFRICA

I SUPER RICCHI HANNO UN DEBITO CLIMATICO ANNUO DI 1.000 MILIARDI DI DOLLARI, DENUNCIA NUOVO REPORT DI GREENPEACE AFRICA

 

ROMA, 11.06.2026 – Con i loro investimenti e i loro stili di vita insostenibili, gli ultraricchi del pianeta stanno consumando in modo sproporzionato il cosiddetto “budget di carbonio”, cioè la quantità di gas serra che l’umanità può ancora permettersi di emettere prima di superare la soglia critica di 1,5°C di riscaldamento globale. È quanto denuncia un nuovo rapporto di Greenpeace Africa, che ha stimato il “debito climatico” contratto dai più ricchi del mondo, ovvero il valore dei danni climatici associati alle emissioni prodotte in eccesso rispetto a una quota procapite equa, coerente con l’obiettivo di limitare l’aumento di temperatura globale a +1,5°C. Secondo il rapporto, che utilizza come riferimento i dati del 2022, il “debito climatico” associato agli investimenti annui dello 0,01% più ricco della popolazione (le persone con un patrimonio netto superiore a 38 milioni di dollari) ammonta a circa 992 miliardi di dollari, mentre quello associato ai loro consumi annui è invece pari a 405 miliardi di dollari.

 

«Stiamo scoprendo che l’impatto climatico dei super ricchi è ben più grave di quanto pensassimo. I nostri governi esortano spesso le persone comuni a farsi carico dell’onere dell’azione per il clima, prestando invece ben poca attenzione a chi ha il debito climatico maggiore e la capacità di coprire i costi del collasso ambientale: gli investitori più facoltosi e i principali responsabili dell’inquinamento. C’è qualcosa di profondamente sbilanciato in tutto questo», dichiara Clara Thompson di Greenpeace International.

 

Il rapporto di Greenpeace mostra come la crisi climatica sia anche una crisi di estrema concentrazione della ricchezza. Per questo evidenzia l’importanza di considerare nelle politiche climatiche e fiscali non solo le emissioni legate alla produzione e ai consumi, ma anche quelle associate ai patrimoni e ai portafogli di investimenti ad alta intensità di carbonio dei super ricchi. Per ogni singolo individuo appartenente al gruppo dello 0,01% più ricco al mondo, infatti, il debito climatico stimato basato sul patrimonio nel 2022 era pari a 1,24 milioni di dollari, più del doppio di quello basato sui consumi, pari a 506.783 dollari. Il rapporto suggerisce che tassare i danni climatici associati ai patrimoni dello 0,01% più ricco della popolazione mondiale potrebbe, da solo, contribuire in modo significativo al fabbisogno di finanziamenti per il clima nei Paesi più poveri, stimato in almeno 1.000 miliardi di dollari all’anno.

 

«Tassare i miliardari per i costi reali dei loro investimenti e stili di vita inquinanti non è una misura radicale, ma un passo equo e necessario per finanziare gli interventi contro il riscaldamento globale, contrastare il degrado degli ecosistemi e promuovere la giustizia climatica per le comunità che stanno già pagando il prezzo di una crisi che non hanno causato», dichiara Koaile Monaheng di Greenpeace Africa. «Senza un’azione urgente, i super ricchi continueranno a inquinare e a trarre profitto dalla distruzione e dallo sfruttamento delle risorse, mentre il mondo va a fuoco».

 

Greenpeace chiede ai governi di integrare il principio “chi inquina paga” nelle politiche climatiche e fiscali e di impegnarsi, nell’ambito della Convenzione fiscale delle Nazioni Unite (UNFCITC), a tassare efficacemente le persone con patrimoni molto elevati e le grandi aziende inquinanti. Questo deve avvenire anche attraverso norme giuridicamente vincolanti sui diritti di imposizione, sulla trasparenza fiscale e sulle misure necessarie per combattere l’abuso fiscale.

 

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Palermo: Resto in Sicilia, mercoledì 17 giugno il convegno di Cna Sicilia Giovani Imprenditori

Palermo: Resto in Sicilia, mercoledì 17 giugno il convegno di Cna Sicilia Giovani Imprenditori

L’iniziativa si inserisce nel solco del Manifesto sulla Restanza promosso da Anci Sicilia

Palermo, 11 giugno 2026 – Quale futuro per i giovani che scelgono di restare in Sicilia? Quale ruolo possono giocare le imprese e il territorio nel trasformare la “restanza” da scelta coraggiosa a opportunità concreta? A queste domande prova a rispondere il convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, in programma mercoledì 17 giugno alle ore 10.30 presso la sede della Camera di Commercio di Palermo Enna (Via Emerico Amari, 11 – Palermo).

L’iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori Cna Sicilia, si inserisce nel solco del Manifesto sulla Restanza promosso da Anci Sicilia e sottoscritto da una rete ampia di organizzazioni, tra cui la stessa Cna Sicilia. Obiettivo dell’incontro è redigere un documento operativo con proposte e iniziative concrete che alimentino il confronto già avviato sulla restanza. Il lavoro contribuirà a un documento di sintesi che verrà successivamente sottoposto alle istituzioni politiche regionali, per tradurre in azioni e politiche pubbliche le idee e le energie dei giovani che vogliono costruire il proprio futuro nell’isola.

Ad aprire i lavori sarà Alessandro Albanese, Presidente CCIAA di Palermo ed Enna. Seguiranno gli interventi di Davide Tranchina, Presidente CNA Sicilia Giovani Imprenditori; Filippo Scivoli, Presidente Cna Sicilia; Mario Emanuele Alvano, Segretario Generale ANCI Sicilia; Carmelo Traina, Patto per Restare; Arianna Campione e Anna Cacopardo, Startup Kimya; e Selene Re, Presidente CNA Nazionale Giovani Imprenditori. A moderare il confronto sarà Matteo Scirè, giornalista e responsabile comunicazione Cna Sicilia.

“La ‘restanza’ – dichiara Piero Giglione, Segretario di Cna Sicilianon può essere solo un atto di coraggio individuale: deve diventare una politica pubblica consapevole e condivisa. I giovani siciliani hanno voglia di mettersi in gioco, di innovare, di creare impresa, ma spesso si scontrano con un sistema che non offre loro infrastrutture adeguate, accesso al credito e servizi alla persona. Come Cna Sicilia crediamo che il territorio debba fare la sua parte, creando un ecosistema favorevole a chi sceglie di restare. Questo convegno non è solo un momento di discussione: è l’avvio di un percorso concreto che porterà proposte chiare alle istituzioni regionali, perché nessun giovane debba più sentirsi obbligato a partire per realizzarsi”.

 

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Omicidio di Livorno, cresce la pista della mafia turca. Ancora irreperibile la convivente della vittima

Livorno, 11 giugno 2026 – Prende sempre più corpo la pista internazionale nell'omicidio di Livorno delc, a sud della città. Gli investigatori livornesi hanno verificato quanto riportato dai media turchi su un'inchiesta sulla criminalità organizzata in Turchia nell'ambito della quale il fratello è in carcere nel Paese di origine. Inoltre la squadra mobile sta scandagliando la nutrita comunità curda stanziatasi a Livorno dove molti di loro hanno chiesto e ottenuto l'asilo politico in ragione della repressione dello stato turco. La Turchia considera i curdi terroristi per via delle loro richieste di indipendenza. In questo contesto viene data ormai per scomparsa - ed è cercata - la donna, anch'essa turca, coetanea di Tas, che viveva con lui nell'abitazione con piscina che il 31enne aveva affittato a Castellaccio, non lontano dal luogo in cui i sicari lo hanno assassinato. Tas, come gli altri curdi a Livorno, mostrava una notevole capacità economica pur non essendo chiaro ancora quali siano le sue fonti di reddito.

Sempre sotto sequestro giudiziario i 10.000 euro trovati nella villa, in contanti, più altri 1.000 che aveva con sé. Inoltre, secondo quanto emerge da fonti inquirenti, la donna scomparsa dopo l'omicidio è probabilmente la fidanzata. Al momento l'unica cosa certa è che lei ha lasciato l'auto sul posto. Gli accertamenti devono stabilire se si tratta di un allontanamento volontario oppure no, e allora come, o con chi, sia andata via. Oggi la polizia ha fatto attività di ricerca della donna nei boschi attorno all'abitazione ma per ora non ci sono risulti. Tas era a Livorno da pochissimi mesi e aveva chiesto come altri curdi della diaspora asilo politico all'Italia. La commissione prefettizia stava per convocarlo per la prima volta.

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Uno Bianca, Roberto Savi sceglie di tacere davanti ai magistrati

E' stato interrogato nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda che tra il 1987 e il 1994, seminò terrore tra Emilia-Romagna e Marche. E' stata aperta a seguito dell'esposto dei familiari presentato dopo le sue dichiarazioni a "Belve Crime"

© RaiNews

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Vigili del fuoco in azione a Campo nell’Elba per il soccorso di due persone in una zona impervia

CAMPO NELL’ELBA – I vigili del fuoco del comando di Livorno, attraverso il personale del distaccamento di Portoferraio, sono attualmente impegnati in un intervento di recupero nel territorio comunale di Campo nell’Elba. Le operazioni riguardano due persone, con ogni probabilità turisti, che si sono addentrate in un’area impervia e di difficile accesso.

Vista la complessità del territorio, le squadre di terra sono state affiancate dai mezzi aerei per facilitare le procedure di soccorso. In supporto al personale operante sull’isola è stato infatti inviato l’elicottero Drago 127, decollato dal reparto volo di Arezzo.

Le manovre per raggiungere e mettere in sicurezza i due individui sono tuttora in corso, in attesa di ulteriori aggiornamenti sull’esito dell’intervento.

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Lascia in eredità seicentomila euro all’ospedale, l’ultima volontà di Luciana per i malati

Portoferraio (Livorno), 11 giugno 2026 – Oltre 600mila euro donati all'ospedale di Portoferraio e altri lasciti alle associazioni che amava, per cui combatteva o aveva combattuto: Casa delle Donne di Roma, Legambiente, Diversamente Sani, Rsa di Casa del Duca.

Così Luciana Gelli se n'è andata in grande stile, lasciando ancora una volta tutti di stucco, anche dall'aldilà. Soprattutto chi la conosceva bene, perché spesso quando si trattava di spendere, Luciana aveva un po', come dire, «il braccino corto». Eppure, come tanti personaggi di grande levatura, la sua parsimonia di economa avveduta era in verità saggia gestione dei suoi averi, che con lungimiranza avrebbe poi devoluto a sostegno delle ‘sue’ cause. Quelle per cui si era battuta tutta la vita.

La scomparsa nel dicembre 2025 

Scomparsa nel dicembre scorso a 91 anni, Luciana era una donna immensa. Un concentrato di verve, cinico umorismo, proprietà di linguaggio, un’acuta e viva intelligenza. Le bastava un colpo d’occhio per capire come stavano le persone a cui teneva, un cenno d’intesa per entrare in sinergia con loro.

Sempre in prima linea a combattere le ingiustizie, a fronteggiare politici e addetti ai lavori, sapeva facilmente anche farsi dei nemici, perché era una donna scomoda e sapeva essere una formidabile rompiscatole. Poi, magicamente, bastava quel guizzo nei suoi occhi per sedurre anche i più prevenuti. E la complicità diventava inossidabile. Con quel suo fare schietto Luciana sapeva farsi voler bene da tutti. O detestare. Dipendeva dai momenti.

Ne andava fiera, come quella volta che aveva appeso lo striscione ‘No rigassificatore’ sulla terrazza di casa proprio mentre il vicino di sotto (con cui andava poco d’accordo) teneva un ricevimento ufficiale. Parole commosse e sincere si sono sollevate da tutta l'isola d'Elba per ricordare a Luciana, per ringraziarla e per onorare la sua memoria.

Il ringraziamento del sindaco

Lo stesso sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, ha voluto ringraziarla per il gesto di «grande generosità e amore per la nostra comunità» e ha espresso «la più sentita gratitudine a Luciana e alla sua famiglia».

«Il lascito - ha specificato il primo cittadino - sarà utilizzato esclusivamente nell'ambito dell'ospedale di Portoferraio (come ne aveva fatte espressa richiesta Luciana), per migliorare l’assistenza sanitaria, l’accoglienza, e la qualità, dando il giusto riconoscimento alla sua memoria». Ma l'osservazione più avrebbe fatto felice Luciana è stata quella di Umberto Mazzantini, amico caro della sua Legambiente, un altro dei perni centrali della sua attività politica e sociale a cui ha pensato nel suo lascito. «Oggi i giornali sono pieni della meravigliosa generosità di una grande combattente, Luciana Gelli – ha detto Mazzantini - ma al di là delle vuote parole, chi oggi vuole omaggiare davvero Luciana potrebbe fare una cosa concreta e semplice: riaprire l’accesso a Cala dei Frati, restituire alle comunità portoferraiese la piccola spiaggia adiacente alle Ghiaie per cui Luciana si è tanto battuta e dove andava a nuotare all’alba tutte le mattine d’estate».

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Fi-Pi-Li, incidente e code in entrambe le direzioni nel pomeriggio

Livorno, 11 giugno 2026 – Traffico in difficoltà nel pomeriggio di giovedì 11 giugno lungo la Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno a causa di un incidente.

Il sinistro si è verificato intorno alle 17:30 nel tratto tra Montelupo Fiorentino ed Empoli Est, in direzione Firenze, e ha coinvolto una moto.

Pesanti le ripercussioni sulla viabilità, con code fino a tre chilometri verso Firenze e rallentamenti anche in direzione opposta, dove si sono formate ulteriori code.

Nel corso della gestione dell’emergenza si è registrato anche un tamponamento nei pressi di Montelupo, che ha contribuito ad aggravare la situazione del traffico.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la Polizia stradale per i rilievi e la regolazione della circolazione. La viabilità risulta ancora rallentata.

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Livorno, arrestato un 50enne per maltrattamenti in famiglia

Livorno, 11 giugno 2026 – I Carabinieri della Stazione di Livorno Centro hanno arrestato un uomo di 50 anni, di origini nordafricane, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna.

Secondo quanto ricostruito, la donna si sarebbe rivolta ai militari dopo aver subito per un periodo reiterati episodi di violenza fisica e verbale e minacce, anche finalizzate a ottenere denaro. La vittima avrebbe poi lasciato l’abitazione trasferendosi dai genitori.

L’uomo, nella notte, avrebbe raggiunto l’abitazione dei familiari della donna tentando di forzare l’ingresso. All’arrivo dei Carabinieri, intervenuti su richiesta della vittima, è stato bloccato mentre insisteva nel tentativo di entrare.

L’uomo è stato arrestato in flagranza e successivamente denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver opposto resistenza ai militari durante le fasi dell’accompagnamento in caserma.

L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Livorno, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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Morto a novant’anni il giurista Natalino Irti: avvocato e accademico, è stato maestro del diritto civile

È morto a novant’anni Natalino Irti, tra i più autorevoli giuristi italiani del secondo Novecento e una delle voci più influenti del diritto civile contemporaneo. Originario di Avezzano (L’Aquila), avvocato e professore ordinario, è stato accademico dei Lincei, presidente emerito dell’Istituto italiano per gli studi storici e dal 1977 docente all’Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato istituzioni di diritto privato, diritto civile e teoria generale del diritto, contribuendo alla formazione di generazioni di magistrati, avvocati e accademici. È stato anche presidente del Credito Italiano, vicepresidente dell’Enel, membro del consiglio d’amministrazione dell’Iri (Istituto per la ricostruzione industriale) e del Comitato per le privatizzazioni. Il nome di Irti resta legato soprattutto a “L’età della decodificazione”, opera con cui ha interpretato la progressiva perdita di centralità del codice civile e la nascita di sottosistemi normativi autonomi, governati da logiche e principi propri. Una riflessione che ha segnato in profondità il modo di leggere il diritto privato nell’Italia contemporanea, aprendo un confronto sul ruolo della dottrina, sulla certezza del diritto e sul rapporto tra codici, leggi speciali, economia e potere politico.

“Con Natalino Irti scompare uno dei protagonisti assoluti del pensiero giuridico italiano”, lo ricorda il presidente del Consiglio nazionale forense (l’organismo di vertice dell’avvocatura) Francesco Greco. “La sua riflessione ha attraversato il diritto nella sua dimensione più profonda, interrogandosi non solo sugli istituti ma sul senso stesso dell’ordinamento. Ha ridefinito il modo di leggere il codice civile e il diritto privato contemporaneo ed è stato sempre un osservatore attento alle trasformazioni profonde della società. Il Consiglio nazionale forense tutto lo ricorda con gratitudine e reverenza e si stringe al dolore della famiglia”. Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana, “ricorda commosso la limpida figura di Natalino Irti, che è stato anche banchiere e che fino alla scomparsa era proboviro” dell’associazione: “Di Natalino ho sempre ammirato la profonda cultura giuridica dell’insigne docente, le grandi e poliedriche sensibilità culturali e l’impegno professionale rigoroso. Con lui già negli anni Ottanta parlavamo di privatizzazioni bancarie, in anticipo rispetto a quanto poi sarebbe avvenuto”, dichiara in una nota.

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Perini: “Salvetti non ha schiantato nessuno, l’opposizione seria non è salire sul palco a cantare con il sindaco”

Livorno 11 giugno 2026 Perini: “Salvetti non ha schiantato nessuno, l’opposizione seria non è salire sul palco a cantare con il sindaco” Livorno, Perini replica a Salvetti: “Non ha schiantato nessuno. Continuerò a fare un’opposizione seria e concreta” Non si è fatta attendere la replica del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini alle dichiarazioni …

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Papa Leone XIV parla ai migranti dal “porto della vergogna” delle Canarie: “La dignità umana non ha un passaporto”

Parla dal molo di Arguineguin, approdo dei migranti della rotta atlantica a Gran Canaria, noto come il ‘molo della vergogna’ e simbolo della crisi migratoria del 2020. Alle spalle, i professionisti del Salvamento Maritimo a bordo di una nave. In prima fila, tra le autorità, c’è il premier Pedro Sanchez. Papa Leone XIV, nella penultima tappa del suo viaggio in Spagna, incontra migranti e volontari, e concentra il suo messaggio sulla dignità della persona. E dopo aver ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti, si è avvicinato al bordo del molo per gettare in mare una corona di fiori in segno di commemorazione delle vittime dei naufragi, morte nella rotta atlantica dall’Africa all’Europa, in un gesto che ricorda quello dell’8 luglio 2013 di papa Francesco a Lampedusa.

“Cari migranti: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare – ha esordito il Pontefice nel suo intervento -. La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera. La dignità umana – ha continuato – esige vie legali e sicure, soccorso e assistenza, cooperazione reale contro i trafficanti, protezione effettiva delle vittime, processi seri di accoglienza e integrazione, e politiche che permettano a ogni persona di vivere con dignità nella propria terra”. “Se esiste il diritto di cercare rifugio”, ha aggiunto, “esiste anche il diritto di non dover migrare: di rimanere nella propria casa senza fame, senza guerra, senza persecuzioni, senza che la corruzione rubi il pane ai poveri e le armi distruggano il futuro dei bambini. Non possiamo abituarci a contare i morti”.

Prevost ha poi precisato che “non basta gestire gli arrivi, distribuire cifre, rafforzare le frontiere o lamentare le morti quando sono già avvenute”. “Ogni barca che arriva – ha sottolineato interpellando le coscienze – non porta solo migranti; porta con sé una domanda: che mondo abbiamo costruito, se tanti fratelli devono rischiare la morte per cercare la vita? Da quest’isola, – dice in un passaggio applaudito – vorrei che la voce di coloro che hanno parlato oggi raggiungesse chi ha in mano responsabilità decisive – autorità civili, parlamenti, governi e organizzazioni internazionali – e anche le comunità cristiane, le altre tradizioni religiose e tutti gli uomini e le donne di buona volontà”. Per il Pontefice, “ogni vita umana è una benedizione di Dio. Nessuno può comprarla, venderla, usarla o scartarla, perché in ogni persona risplende l’immagine e la somiglianza del Creatore”. Parlando appunto della testimonianza di un migrante, Leone osserva: “Ci hai raccontato di aver lasciato il tuo Paese, non perché lo volessi, ma perché non c’era altra scelta. Nelle tue parole sentiamo il dramma di tante persone costrette a partire perché la povertà, la guerra, la minaccia o lo sfruttamento hanno chiuso loro ogni altra strada. Vorrei che questo messaggio arrivasse a te e a tante donne vittime della tratta e dello sfruttamento: se altri hanno dato un prezzo al tuo corpo, Dio non ha mai smesso di guardarti come una persona di valore inestimabile. Se hanno voluto rinchiuderti in un passato di dolore, Dio continua a pronunciare su di te una promessa di futuro. Se ti hanno trattata come una cosa, la Chiesa vuole dirti oggi: sei figlia e sorella, sei una benedizione. La tua vita non appartiene a chi ti ha fatto del male”. Il Papa si è poi rivolto alle istituzioni, perché il dramma dei migranti “deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine, che devono creare condizioni di pace, giustizia e sviluppo, per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali, per l’Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi, per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante”.

Perché Arguineguin è chiamato “il porto della vergogna”– Il nome nasce dalla crisi migratoria del 2020 quando, in piena pandemia Covid, in una sola settimana sbarcarono circa tremila migranti partiti dalle coste africane (Mauritania, Senegal e Marocco) a bordo di imbarcazioni di fortuna inadatte all’oceano (chiamate pateras o cayucos). Viste le misure restrittive in vigore e la mancanza di strutture adeguate, le banchine di asfalto del porto si sono trasformate in un campo di accoglienza improvvisato, sovraffollato e inadeguato con migliaia di persone costrette a rimanere accampate all’aperto per giorni, senza ripari adeguati, servizi igienici sufficienti o cibo a sufficienza. Solo la Caritas e i volontari fecero fronte ai bisogni dei migranti. A fronte delle restrizioni imposte dalla pandemia, i migranti sono rimasti a lungo ad Arguineguin, in attesa di un trasferimento in strutture adeguate all’interno dell’isola. Una situazione di stallo che ha generato condizioni di estrema precarietà, attirando le critiche delle organizzazioni umanitarie per la gestione inadeguata e tardiva da parte delle autorità. A seguito di questa grave crisi e dell’attenzione mediatica internazionale, la zona è diventata il simbolo delle tragiche traversate nel tentativo di raggiungere l’Europa. Più recentemente, a causa della forte mobilitazione della società civile e della Caritas per soccorrere i naufraghi, il molo è stato simbolicamente ribattezzato da alcuni come il “porto della speranza” (Muelle de la esperanza)

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CORPO CONSOLARE DI NAPOLI: MARIANO BRUNO CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE FINO AL 2030

CORPO CONSOLARE DI NAPOLI:
MARIANO BRUNO CONFERMATO
SEGRETARIO GENERALE FINO AL 2030

Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco a Napoli, è stato rieletto all’unanimità e confermato per il quadriennio 2026-2030 nella carica di Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli, dopo gli eccellenti risultati raggiunti in questi anni e illustrati dal Decano Elio Pacifico nel corso dell’Assemblea dell’associazione e alla quale hanno partecipato oltre 30 consoli.
Il Consiglio di Decanato del Corpo consolare di Napoli è composto dal Decano Elio Pacifico, Console Generale Onorario di Sierra Leone e Repubblica Dominicana, dal Segretario Generale Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco, e dai consiglieri consoli Fiorella Breglia (Bangladesh), Mario Mattioli (Thailandia), Francesca Giglio (Filippine), Valentina Mazza (Kazakhstan), Gianluca Eminente (Islanda), Anna Ceppaluni (Malaysia) e da due invitati permanenti Jacopo Fronzoni (Slovenia) e Raffaella d’Errico (Svizzera).
La rielezione avviene all’indomani del seminario “La funzione consolare nella diplomazia contemporanea” svoltosi al Teatro San Carlo e al quale hanno partecipato i vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Ambasciatori Bruno Antonio Pasquino e Inigo Lambertini e la Consigliera di legazione Alessandra Moschitta.

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Raggiunge l’ex a casa dei genitori e tenta di entrare con la forza: arrestato dai carabinieri

Livorno 11 giugno 2026 Raggiunge l’ex a casa dei genitori e tenta di entrare con la forza: arrestato dai carabinieri I Carabinieri della Stazione di Livorno Centro hanno arrestato un 50enne di origini nordafricane poiché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna. La grave situazione di violenza domestica è giunta …

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Uccise l’uomo che la derubò, imprenditrice condannata a 18 anni

Uccise l’uomo che la derubò, imprenditrice condannata a 18 anni

La Corte di Assise di Lucca ha condannato per omicidio a 18 anni Cinzia Dal Pino, 65 anni, che l’8 settembre 2024 a Viareggio uccise il ladro che l’aveva derubata della borsa.

La Corte di Assise di Lucca ha condannato per omicidio a 18 anni Cinzia Dal Pino, 65 anni, che l’8 settembre 2024 a Viareggio uccise il ladro che l’aveva derubata della borsa, Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni, travolgendolo con l’auto. Dal Pino ha ascoltato la sentenza in aula accompagnata dalla figlia senza mostrare reazioni. La Corte ha stabilito l’espiazione della condanna alla detenzione domiciliare. “Mi aspettavo una soluzione diversa sia sul piano della qualificazione giuridica, sia sul piano dell’entità della pena”. Farete appello? “Aspettiamo le motivazioni”, 90 giorni, “ma penso di sì”. Così l’avvocato Enrico Marzaduri, difensore di Cinzia Dal Pino, ai cronisti dopo la lettura della sentenza della corte di assise che condanna la 65enne per aver ucciso col Suv Nourdine Mezgoui dopo che l’aveva derubata a Viareggio. Dal Pino era in aula. “La mia assistita non ha detto nulla”, non ha commentato la sentenza che la condanna a 18 anni, ha riferito l’avvocato difensore. “Penso – ha aggiunto – che avesse la speranza di una soluzione meno pesante” ma “poteva andare anche peggio”. A chi gli domanda se la donna provasse rimorso, Marzaduri rimanda a quanto già emerso nel corso della vicenda. “Si è espressa in sede di esame dibattimentale, ha già chiarito” i suoi sentimenti, ha detto l’avvocato difensore, e “comunque – ha ricordato – prima di essere arrestata era andata a pregare in chiesa”. Riguardo alla detenzione domiciliare per scontare la pena – anziché il carcere -, Marzaduri si è limitato a dire che si tratta di “una decisione” tecnica “autonoma, che non è coinvolta dalla decisione odierna” mentre il percorso di giustizia riparativa proposto dalla difesa “è stato avviato e ci sarà una prima occasione di incontro presto, mi sembra il 22”.

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Aggressione nella notte a Firenze: clochard picchiato brutalmente in via Pietrapiana

Aggressione nella notte a Firenze: clochard picchiato brutalmente in via Pietrapiana

Un 51enne è stato preso a calci, pugni e colpi di cartello stradale in via Pietrapiana da un giovane rintracciato poco dopo dalla polizia grazie alle telecamere. La vittima non è in pericolo di vita.

Martedì sera la polizia è intervenuta per la segnalazione di una violenta aggressione in via Pietrapiana a Firenze. Gli agenti delle volanti hanno soccorso la vittima – 51enne cittadino tedesco, senza fissa dimora – che ha raccontato di essere stata improvvisamente aggredita con violenza da un giovane mentre dormiva sul ciglio del marciapiede. Dalla centrale operativa è partito l’alert dopo aver visionato le telecamere in dotazione: un 27enne, poi rintracciato, anch’egli senza fissa dimora, si era avvicinato alla vittima e senza alcuna motivazione lo aveva aggredito con calci, pugni e un palo della segnaletica stradale. I poliziotti hanno rintracciato il 27enne poco dopo in via Farini. La vittima non è in pericolo di vita.

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Scoperta stamperia di euro falsi in casa in lucchesia

Scoperta stamperia di euro falsi in casa in lucchesia

Gestendo la stamperia clandestina digitale allestita all’interno della propria abitazione, produceva banconote false da 10, 20 e 50 euro.

E’ quanto accertato dai militari del nucleo operativo antifalsificazione monetaria di Roma, supportati dai militari della compagnia carabinieri di Lucca, nell’ambito di un’attività investigativa, avviata nel mese di febbraio, finalizzata alla neutralizzazione di un traffico internazionale di valuta falsa, coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale di Lucca. La stamperia è stata scoperta ad Altopascio (Lucca). Un 33enne di nazionalità colombiana ma residente nella provincia di Lucca è stato denunciato. Lo stesso, utilizzando un nickname “procedeva direttamente alla vendita della valuta al prezzo corrispondente del 12% circa del valore nominale, utilizzando il social media Telegram con pagamenti in criptovaluta e spedizioni postali perfezionate con vettori privati”, spiegano i militari. La valuta falsa, ascrivibile alle classi di contraffazione generate dallo stesso falsario, risulta complessivamente quantificabile in 35 mila euro circa e le rispettive banconote sono risultano diffuse in Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Germania, Lituania, Austria e Malta. La perquisizione personale, locale ed informatica ha consentito il sequestro ed il conseguente smantellamento della stamperia digitale realizzata con computer, stampanti e strumenti di perfezionamento grafico di elevato livello. Nella circostanza è stata sequestrata valuta falsa per un valore nominale complessivo di euro 10 mila euro circa in banconote da 10, 20 e 50 euro. Gli investigatori hanno riscontrato diverse spedizioni postali contenenti valuta falsa, perfezionate dallo stesso uomo con società di spedizioni private, indicando mittenti e destinatari fittizi, destinate a Roma, Forino (Avellino), Montebelluna (Treviso) e Palma di Montechiaro (Agrigento).

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Mirabelli: «Livorno è un grande cantiere aperto». PNRR, riqualificazioni e nuove opere nel bilancio del secondo anno

Livorno 11 giugno 2026Mirabelli: «Livorno è un grande cantiere aperto». PNRR, riqualificazioni e nuove opere nel bilancio del secondo anno Un’amministrazione impegnata a rispettare le scadenze del PNRR, decine di cantieri aperti e una serie di opere strategiche destinate a ridisegnare il volto della città. È il quadro tracciato dall’assessore alle Attività produttive e alle …

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Ponte mobile su Scolmatore, approvato accordo per progetto di fattibilità tecnico economica

Livorno 11 giugno 2026 Ponte mobile su Scolmatore, approvato accordo per progetto di fattibilità tecnico economica Altro passo importante dell’iter per la realizzazione del ponte mobile sul canale Scolmatore. La giunta regionale ha approvato, nell’ultima seduta, lo schema di accordo tra Regione Toscana, Provincia di Pisa, Provincia di Livorno, Comune di Pisa e Autorità di …

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Omicidio al Castellaccio, chiesto il rimpatrio della salma

Livorno, 11 giugno 2026 – “Per conto della famiglia di Yilmaz Tas, ho già inoltrato alla Procura della Repubblica di Livorno la richiesta di nulla osta per rimpatriarne la salma, visto che ormai l’autopsia si è conclusa. L’Ambasciata Turca è già pronta per tutte le necessarie formalità”. Lo ha riferito ieri l’avvocato Roberto Ghini di Modena, al quale si sono rivolti i familiari di Yilmaz Tas, il trentunenne turco di origine curda ucciso domenica sera al Castellaccio. Quando i soccorritori e il medico del 118 lo hanno trovato riverso a terra , era ancora vivo seppur in condizioni tragiche. Poco dopo l’arrivo in ospedale è morto.

Il delitto, una vera e propria esecuzione, è avvenuto prima della mezzanotte di domenica scorsa nel posteggio auto attiguo al Belvedere Brunero Domenici, a due passi da abitazioni, il ristorante Ghiné e Cambrì e il Centro Sociale Anziani Gioli. Insomma in un luogo pubblico visibile a chiunque. Dall’autopsia è arrivata la conferma che il 31enne è stato raggiunto prima da un proiettile alla gamba sinistra, poi alla testa, il colpo di grazia. Forse ha tentato la fuga davanti al killer, ma è stato freddato con due colpi. Dell’assassino, o degli assassini, nessuna traccia.

Al Castellaccio domenica sera infatti sono stati notati due stranieri al ristorante Ghiné e Cambrì, come abbiamo già raccontato, che non sono passati inosservati. Ce lo ha spiegato uno dei due titolari del locale: “Hanno parlato in inglese con noi. Si sono seduti a due tavoli diversi e si guardavano intorno con fare circospetto. Sono arrivati insieme e sono andati via insieme. Finito di cenare sono stati visti percorrere a piedi via di Quercianella. A chi gli ha chiesto se avessero avuto bisogno di aiuto, hanno risposto che aspettavano un taxi, che non è mai arrivato...”. Yilmaz Tas quando è stato trovato indossava delle ciabatte, come se fosse uscito di casa sul momento per incontrarsi con qualcuno. In tasca aveva mille euro e come noto anche due smartphone. Nell’abitazione dove aveva affittato una stanza, poco distante dal luogo del delitto, gli investigatori della Squadra Mobile hanno trovato 10mila euro. Il 31 enne era arrivato in Europa da pochi mesi e aveva scelto l’Italia per chiedere asilo politico. Era in attesa di essere convocato negli uffici della Prefettura di Livorno. Aveva chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato perché curdo. Come ha confermato il legale della famiglia di Yilmaz Tas “su di lui non pendevano denunce o condanne di alcun tipo in Italia o in Turchia”.

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Venturina, tensione in caserma: 24enne arrestato dopo l’aggressione a un carabiniere

Livorno, 10 giugno 2026 – È finito in manette un 24enne arrestato nella serata di ieri a Venturina Terme dopo aver aggredito un carabiniere davanti alla caserma dei Carabinieri.

Il giovane, già sottoposto all’obbligo di firma per precedenti vicende giudiziarie, si era presentato in caserma per rispettare la misura disposta dall’autorità giudiziaria. Subito dopo, però, avrebbe iniziato a manifestare un comportamento molesto e agitato, presumibilmente alterato dall’alcol.

Dopo aver assolto all’obbligo, avrebbe iniziato a colpire la porta dell’edificio, rifiutandosi di allontanarsi. Quando un militare è intervenuto per fermarlo, la situazione è degenerata in un’aggressione.

L’intervento di altri carabinieri, presenti in caserma, è stato necessario per bloccarlo. Nelle fasi di contenimento il 24enne avrebbe colpito uno dei militari, poi costretto a farsi medicare in ospedale.

Arrestato in flagranza, il giovane è stato successivamente trasferito in carcere dopo la convalida del giudice.

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Firenze: 16enne indagato per terrorismo, ipotesi di arruolamento

Firenze:  16enne indagato per terrorismo, ipotesi di arruolamento

Gli accertamenti sul 16enne indagato dalla procura dei minori di Firenze  sono scaturiti dalla vicenda dello studente 15enne immigrato dalla Tunisia fermato nel maggio scorso e poi ristretto in un carcere minorile con la stessa accusa di promuovere reclutamento di potenziali terroristi.

Al setaccio il cellulare di un 16enne originario del Pakistan, indagato dalla procura dei minori di Firenze con l’ipotesi di reato di arruolamento a fini di terrorismo internazionale. Gli inquirenti, secondo quanto emerge, vogliono esaminare i suoi contatti. Gli accertamenti sul 16enne, che vive in Toscana, sono scaturiti dalla vicenda dello studente 15enne immigrato dalla Tunisia fermato nel maggio scorso e poi ristretto in un carcere minorile con la stessa accusa di promuovere reclutamento di potenziali terroristi.

Il 16enne, come anticipato dal Corriere Fiorentino, sarebbe uno dei contatti del tunisino, immigrato nella Val di Chiana senese coi familiari.

La Digos di Firenze  è risalita da lui al 16enne pakistano esaminando le chat dove i due minori avrebbero interagito, quindi lo ha perquisito e gli ha sequestrato il telefonino per fare gli accertamenti tecnici. I due potrebbero essersi conosciuti di persona in una comunità per giovani immigrati.

Dai dispositivi elettronici del 15enne tunisino erano emersi contatti con esponenti del Daesh, organizzazione terroristica del fondamentalismo islamico, cui chiedeva dove procurarsi armi e si consigliava teorizzando azioni eversive in Italia.

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Konecta, il Prefetto convoca il tavolo di crisi: per la prima volta parteciperà anche TIM

Konecta, 76 lavoratrici in presidio davanti a TIM: “A rischio i posti di lavoro”

Livorno 10 giugno 2026 Konecta, il Prefetto convoca il tavolo di crisi: per la prima volta parteciperà anche TIM   Il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, ha convocato per mercoledì 17 giugno alle ore 11.30 un tavolo di crisi dedicato alla vertenza Konecta. All’incontro parteciperanno le organizzazioni sindacali, il Comune di Livorno, la Regione Toscana, …

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Venturina, in caserma per obbligo firma e aggredisce carabiniere, arrestato

Venturina,  in caserma per obbligo firma e aggredisce carabiniere, arrestato

Nella serata di ieri, i carabinieri di Venturina (Livorno) hanno tratto in arresto in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un 24enne marocchino, che sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma ha aggredito un militare davanti alla caserma.

Il video dell’aggressione è subito diventato virale sui social. Il gip di Livorno oggi ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
In merito all’aggressione di Venturina  è intervenuto anche il sindaco di Piombino (Livorno), Francesco Ferrari: “Quanto accaduto presso la caserma dei carabinieri di Venturina – scrive Ferrari – è un episodio grave e inaccettabile che merita una ferma condanna da parte di tutta la comunità. A nome dell’Amministrazione comunale di Piombino esprimo piena solidarietà e vicinanza al carabiniere coinvolto, nostro concittadino. A tutti gli uomini e le donne che ogni giorno indossano una divisa e operano con professionalità, equilibrio e senso del dovere al servizio della sicurezza dei cittadini va il nostro ringraziamento. Il rispetto delle regole, delle istituzioni e di chi le rappresenta non è un principio negoziabile”.

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Livorno, Comunità Ebraica: targa per bimbi Gaza è narrazione unilaterale

Livorno, Comunità Ebraica:  targa per bimbi Gaza è narrazione unilaterale

Così una nota del Consiglio della Comunità Ebraica diLivorno, una delle più storiche d’Italia, in merito ad una recente mozione approvata dal Consiglio comunale, su proposta dalla consigliera della lista”Livorno Popolare” Camilla Barontini. L’atto chiede la realizzazione di una targa “in memoria dei bambini palestinesi di Gaza e di tutti bambini vittime delle guerre”.

“Dinanzi al tragico coinvolgimento dell’infanzia nei teatri di guerra è particolarmente necessario?evitare narrazioni unilaterali che trasformano una tragedia?complessa in un racconto a senso unico” afferma in una nota la Comunità Ebraica di Livorno.

Per la Comunità Ebraica livornese “non vi sono e non vi devono essere differenze tra bambini e bambini: ogni vita innocente spezzata merita lo stesso rispetto,la stessa pietà e la stessa memoria, indipendentemente dalla?nazionalità o dalla parte coinvolta nel conflitto. La criticità della mozione sta proprio nel pensare di aver risolto la questione menzionando esplicitamente i soli bambini palestinesi e relegando invece tutti gli altri bambini vittime delle guerre in un indistinto calderone, di rango inferiore”.

“In questo modo – prosegue – la morte di innocenti rischia di essere?strumentalizzata per sostenere una narrativa politica di parte, nella quale viene implicitamente individuato un unico?responsabile della tragedia che ogni guerra rappresenta”.

Il comunicato cita il caso Dreyfus, per sottolineare si legge, “quanto l’opinione pubblica possa essere guidata da rappresentazioni parziali e simboliche, arrecando danno all’intera società e al convivere civile”.

Secondo la Comunità ebraica “la scelta di dedicare?una targa pubblica esclusivamente ai bambini palestinesi vittime del conflitto, accennando solo indistintamente agli altri, in un luogo che dovrebbe unire e non dividere, rafforza una lettura selettiva del conflitto invece di promuovere una memoria?condivisa e non contribuisce, pur nelle limitate possibilità di?un ente locale, ad avvicinare le posizioni e a favorire il dialogo”.

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La storia di Alberto Magrì, superstar della pasticceria a 24 anni: “Devo tutto ai gesti sapienti di nonno e papà”

Livorno, 10 giugno 2026 – Tutto nasce dalla pasticceria Magrì di Livorno. Prima nella centralissima via Magenta, adesso alla periferia sud della città. È lì che Alberto Magrì, 24 anni, superstar della pasticceria con 7 milioni di follower solo su Instagram, ha creato il suo personaggio. Apprendendo gli insegnamenti dal padre Raffaele, che prima ancora li aveva appresi da suo padre, nonno di Alberto, Antonio. Sì perché i Magrì sono pasticcieri ormai da cinque generazioni. E quello che ha fatto Alberto è stato apprendere, ma anche decidere di raccontare al mondo la pasticceria. Con video che adesso spopolano ovunque. Ha iniziato nel 2022 a realizzare contributi per i social. Come in diverse storie imprenditoriali, anche lui ha avuto in Instagram e TikTok un volano importantissimo. Unito alla sapienza di cinque generazioni di pasticcieri alle sue spalle. 

Alberto Magrì e il salto in grande stile a Milano

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Una fama cresciuta enormemente e che lo ha portato adesso a camminare con le sue gambe. Ha aperto infatti una sua pasticceria, ma sarebbe più giusto chiamarla boutique del dolce, in pieno centro a Milano, in Corso Italia. Ha annunciato l’apertura proprio con un video nel quale, in vetrina, di fronte ai passanti, realizza dei bigné alla crema e caffé che hanno subito spopolato. E al taglio del nastro c’erano molti volti noti. Tanti paragonano il giovane Magrì a un’altra star della pasticceria, il francese Cedric Grolet, che parte da impasti giganti per raccontare quello che realizza. Così ha fatto anche Alberto Magrì in questo video, che da solo ha raccolto quattro milioni di visualizzazioni. Alberto Magrì è diventato un fenomeno di costume, studiato dagli appassionati e dagli esperti di pasticceria. Video in cui il pasticcere non parla, concentrandosi sull’esecuzione dei dolci. Tra le sue creazioni più cliccate, c’è la frutta realistica, una tendenza nuova della pasticceria, con la realizzazione di quelli che dall’esterno sembrano frutti veri e propri (limoni, arance, pesche) ma che all’interno racchiudono creme e sfoglie. 

La lunga gavetta di Alberto Magrì (e la passione per il surf)

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Nessun fenomeno social vento su dal niente: Alberto Magrì, prima di iniziare a produrre video per i social, ha svolto la gavetta nel negozio di famiglia. Livorno è la sua città, anche se per il suo lavoro gira il mondo. Ama il surf, come tanti livornesi, e vede nel mare un punto fermo della sua vita. Adesso è molto assorbito dal suo lavoro. L’apertura del suo negozio a Milano è un salto di qualità importante. Anche se la sua missione è solo all’inizio, avendo in animo di esportare nel mondo l’artigianalità della pasticceria italiana, già molto famosa anche all’estero. "Dopo anni di ricerca e lavoro, sta per arrivare il mio primo spazio ufficiale. Un luogo dove condividere le mie creazioni, tra radici, estetica e visione personale", aveva annunciato Magrì parlando della sua pasticceria. 

Le collaborazioni di Alberto Magrì, da Lily Collins a Emily in Paris

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In questi ultimi due anni le collaborazioni di Magrì sono state moltissime, sia con case di moda che con la cinematografia e l’industria dei film. Con Lily Collins ha lavorato per la promozione della nuova stagione di Emily in Paris, serie Netflix che è stata girata in parte a Roma. I due realizzano insieme dei maritozzi, dolce romano per eccellenza. Un video pubblicato poi sui social di Netflix e che ha riscosso grande successo. Tutto però è partito da Livorno, dal laboratorio di quella pasticceria di famiglia. 

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Storie tra le onde, torna la Biblioteca al Mare dal 12 giugno all’ 11 settembre

Domani parte "Biblioteca al mare": letture, prestiti e incontri Nati Per Leggere fino al 12 settembre

Livorno 10 giugno 2026 Storie tra le onde, torna la Biblioteca al Mare dal 12 giugno all’ 11 settembre Torna anche quest’anno la Biblioteca al Mare, il progetto estivo promosso dalla Biblioteca Labronica del Comune di Livorno in collaborazione con la Cooperativa Itinera, nato per avvicinare cittadini e visitatori al piacere della lettura direttamente sulla …

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Unicoop Firenze, 3,2 miliardi vendite nel 2025, utile a 20,4 milioni

Unicoop Firenze, 3,2 miliardi vendite nel 2025, utile a 20,4 milioni

Vendite per 3,2 miliardi di euro, con un incremento del 5,1% a valore e dello 0,9% a volume rispetto all’anno precedente, e un utile di esercizio di 20,4 milioni, al netto delle imposte di circa 24 milioni di euro.

E’ quanto emerge dal bilancio 2005 di Unicoop Firenze. In un anno ancora caratterizzato da una ripresa dell’inflazione (+1,5%, variazione media 2025 vs 2024 – Fonte Istat), e in particolare dell’inflazione alimentare (+2,8%, Fonte Istat), si sottolinea in una nota, la cooperativa, nei suoi 127 punti vendita, ha difeso il potere d’acquisto dei soci e delle famiglie con forti iniziative commerciali che hanno riscosso un notevole apprezzamento: nel corso del 2025 sono stati erogati sconti e punti spesa per un totale di 162 milioni di euro. Mediamente ciascun socio ha usufruito di uno sconto esclusivo pro-capite di 113 euro. L’ottimo risultato raggiunto ha permesso il consolidamento e l’aumento della base sociale: a fine anno i soci erano 1.191.459, con un aumento di 64mila soci (+5,7%), grazie anche all’acquisizione dei 16 punti vendita nei territori fra Lucca, Livorno e Massa Carrara. Grazie al risultato positivo del 2025, il patrimonio netto della cooperativa cresce anche quest’anno, e arriva a 1.824 milioni di euro. Il prestito sociale ammonta a 1.576 milioni di euro, coperto e garantito dalla sottoscrizione di titoli di Stato italiani per complessivi 1.628 milioni di euro, oltre alla liquidità presente nei conti correnti della cooperativa. Nel 2025 il risultato della gestione finanziaria è positivo per circa 4 milioni di euro, e in equilibrio. Al 31 dicembre 2025 lavorano in cooperativa 9.913 persone, con un incremento di 1.053 posti di lavoro (+11,88%) rispetto al 2024. L’85% dei contratti di lavoro in cooperativa è a tempo indeterminato. Ai dati positivi sul fronte dell’occupazione, si aggiunge l’impegno della cooperativa nell’ambito del welfare aziendale, attraverso il piano MyWelfare. Secondo le stime Irpet, complessivamente il contributo di Unicoop Firenze all’economia Toscana è di 1,2 miliardi di euro, pari all’1% del Pil regionale. L’indotto occupazionale generato (direttamente e indirettamente) è di circa 14mila lavoratori. Nel 2025 sono stati investiti 3,2 milioni di euro per le attività svolte per la solidarietà, l’ambiente, la cultura e il benessere.
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Plures Alia, sciopero il 12 giugno, garantiti i servizi essenziali

Plures Alia, sciopero il 12 giugno, garantiti i servizi essenziali

In occasione dello sciopero proclamato a livello nazionale il 12 giugno dai sindacati di base Adl Cobas, Clap, Cobas Lavoro Privato e Sial Cobas, saranno garantiti i servizi minimi essenziali nei 65 Comuni gestiti nelle province di Firenze, Pistoia e Prato.

In occasione dello sciopero proclamato a livello nazionale il 12 giugno dai sindacati di base Adl Cobas, Clap, Cobas Lavoro Privato e Sial Cobas, saranno garantiti i servizi minimi essenziali nei 65 Comuni gestiti nelle province di Firenze, Pistoia e Prato. Lo comunica Plures Alia. Saranno dunque garantiti, si spiega in una nota, raccolta e trasporto rifiuti definiti pericolosi; raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani per mense pubbliche e private, ospedali, case di cura, ospizi, centri di accoglienza, orfanotrofi, stazioni ferroviarie ed aeroportuali, caserme e carceri. E ancora, pulizia di mercati, aree sosta attrezzate, e aree di interesse turistico e museale. Saranno anche garantite le attività di raccolta delle siringhe, nonché disinfestazione, derattizzazione e disinfezione per casi urgenti e su segnalazione dell’autorità sanitaria e per ogni altro caso oggetto di ordinanza da parte dell’Autorità sanitaria e/o di pubblica sicurezza, oltre al presidio di pronto intervento e al servizio di centralino.

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Aggredisce un carabiniere e tenta di prenderlo a pugni: il video shock alla porta della caserma

Venturina, 10 giugno 2026 – Si è presentato in caserma per sottoporsi all’obbligo di firma, ma è finito in manette con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il protagonista è un giovane di 24 anni di nazionalità marocchina: una volta arrivato alla porta della caserma ha tentato di colpire un carabiniere con un pugno, ma grazie alla prontezza di riflessi del militare non è riuscito nel suo intento.

https://www.lanazione.it/video/venturina-tenta-di-colpire-un-carabiniere-con-un-pugno-ila6h8fv

Cosa è successo

Il fatto è accaduto a Venturina. Il giovane è arrivato per espletare la formalità dell’obbligo di firma, ma è apparso subito in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto probabilmente all’assunzione di alcol e droga. Come si vede in un video pubblicato sulla pagina Facebook dell’Unarma, l’associazione sindacale dei carabinieri, il giovane ha atteso l’uscita dalla porta di un militare, un brigadiere in servizio a Venturina, e dopo un breve diverbio ha tentato di sferrargli un pugno.

La prontezza di riflessi

Il carabiniere è stato pronto ad evitare che il colpo lo centrasse in pieno volto, dopodichè, con l’aiuto di un paio di colleghi fuori servizio è riuscito a bloccare il giovane che in seguito è stato arrestato. L’uomo, che adesso dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ha rischiato anche di essere investito da un’auto che in quel momento passava in strada. “Il senso di impunità porta le persone a comportarsi così – dice Sebastiano Quattrocchi, segretario provinciale Unarma Livorno – e a pensare di poter colpire fisicamente lo Stato senza paura delle conseguenze”.

Le parole del sindaco

In merito all'aggressione è intervenuto anche il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari: "Quanto accaduto presso la caserma dei carabinieri di Venturina - scrive Ferrari - è un episodio grave e inaccettabile che merita una ferma condanna da parte di tutta la comunità. A nome dell'Amministrazione comunale di Piombino esprimo piena solidarietà e vicinanza al carabiniere coinvolto, nostro concittadino. A tutti gli uomini e le donne che ogni giorno indossano una divisa e operano con professionalità, equilibrio e senso del dovere al servizio della sicurezza dei cittadini va il nostro ringraziamento. Il rispetto delle regole, delle istituzioni e di chi le rappresenta non è un principio negoziabile".

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Conflavoro apre la nuova sede a Livorno: «Un luogo dove le imprese possano sentirsi a casa»

Conflavoro apre la nuova sede a Livorno: «Un luogo dove le imprese possano sentirsi a casa»

Livorno 10 giugno 2026 Conflavoro apre la nuova sede a Livorno: «Un luogo dove le imprese possano sentirsi a casa» Una nuova realtà dedicata al sostegno delle piccole e medie imprese apre ufficialmente le proprie porte a Livorno. È stata inaugurata in via Borra 35 la nuova sede di Conflavoro, associazione datoriale che sul territorio …

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Portualità, il Consiglio regionale si esprime contro la riforma del Governo

Livorno 10 giugno 2026 Portualità, il Consiglio regionale si esprime contro la riforma del Governo. Franchi (PD): “Rischi di ridimensionamento per i porti toscani, si sottraggono risorse vitali al territorio” Il sistema portuale toscano rischia di essere pesantemente ridimensionato e privato della sua autonomia finanziaria e gestionale. Il Consiglio regionale raccoglie l’allarme lanciato da Alessandro Franchi, …

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Genocidio di oltre 20mila bambini a Gaza: approvata una targa, la posizione di Potere al Popolo Livorno

Livorno 10 giugno 2026 Genocidio di oltre 20mila bambini a Gaza: approvata una targa, la posizione di Potere al Popolo Livorno Consiglio comunale, approvata la mozione per una targa in memoria dei bambini di Gaza: la posizione di Potere al Popolo Livorno Il Consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza la mozione presentata da Livorno …

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Va’ dove ti porta il bus, gli alunni della Scuola XI Maggio esplorano Livorno in autobus

Va’ dove ti porta il bus, gli alunni della Scuola XI Maggio esplorano Livorno in autobus

LIVORNO, 10 GIUGNO 2026 Va’ dove ti porta il bus, gli alunni della Scuola XI Maggio esplorano Livorno in autobus La prima A della Scuola XI Maggio di Livorno ha partecipato al progetto di at-autolinee toscane “Va’ dove ti porta il bus”, rivolto alle classi quinte della scuola primaria e alle classi prime della secondaria …

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Buontalenti, i lavori entrano in una nuova fase. Destinati ristori ai commercianti

Sono entrati in una nuova fase i lavori in corso in via Buontalenti per la realizzazione della nuova struttura mercatale. Ieri, lunedì 8 giugno, è stata completata la gettata della platea di fondazione nella terza parte che mancava, segnando una fase significativa dell’intervento. Contestualmente è iniziata la consegna direttamente in cantiere degli elementi della struttura metallica rossa e dei piloni, e si è così subito potuto procedere al montaggio delle prime colonne. Nei prossimi giorni proseguirà la consegna degli ulteriori componenti strutturali, in parallelo con le operazioni di montaggio che si stima avranno una durata complessiva di circa un mese e mezzo. Nel corso del mese è inoltre prevista, in parallelo, l'avvio della realizzazione della pavimentazione esterna lato palazzi, a completamento delle opere previste in questa fase. La Giunta ha inoltre deciso di destinare ristori ai commercianti immediatamente vicini al cantiere che in questi mesi hanno subito disagi a causa dei lavori.

Livorno 10 giugno 2026 Buontalenti, i lavori entrano in una nuova fase. Destinati ristori ai commercianti Sono entrati in una nuova fase i lavori in corso in via Buontalenti per la realizzazione della nuova struttura mercatale. Ieri, lunedì 8 giugno, è stata completata la gettata della platea di fondazione nella terza parte che mancava, segnando …

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Si rinnova l’appuntamento con la Fiera di Sant’Antonino, le modifiche alla viabilità

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Livorno 10 giugno 2026 Si rinnova l’appuntamento con la Fiera di Sant’Antonino. Le modifiche alla viabilità   Anche per questo 2026, nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno, dalle ore 8 del mattino fino alle 23 della sera, il quartiere Fiorentina sarà animato dalla Fiera di S. Antonino. L’iniziativa, come ogni anno, si terrà …

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Ecco il ’Toscana Pride’: "Liberi di manifestare senza imporre nulla"

"Arriveremo là dove non ci vogliono, senza voler imporre nulla". Ormai mancano davvero pochi giorni al Toscana Pride, l’evento regionale itinerante che promuove la piena cittadinanza e i diritti delle persone LGBTQIA+ in Toscana, trasformando indignazione e discriminazioni in partecipazione attiva e costruttiva e dopo aver toccato le maggiori città toscane, è pronto ad arrivare a Grosseto. Dalle prime notizie, l’affluenza ipotizzata e ben sperata è di quasi 15mila persone provenienti da tutta la regione ma anche dalle regioni confinanti come l’Umbria ed il vicino Lazio, quindi si tratta di numeri importanti ed imponenti per il capoluogo maremmano. Per quanto riguarda i carri saranno sei, con lo stacco l’uno fra l’altro di circa 100 metri per consentire alle persone di sfilare dietro. Il percorso tracciato della sfilata multicolorata partirà alle 16 da piazza Esperanto, poi passerà viale Fossombroni, via Porciatti, attraverserà via Manetti, via Pietro Aldi per poi fermarsi nel Parco di via Giotto, che gli organizzatori hanno definito un’ottima location per concludere la giornata. Tutto però non avrà termine con la consueta festa di fine manifestazione ma comunque ci sarà musica e momenti collettivi. Durante il momento di presentazione del Toscan Pride nel palazzo della Provincia, alla presenza della portavoce Fiora Branconi, dell’assessora regionale Alessandra Nardini, del vice presidente della provincia Valentino Bisconti e Daniela Castiglione per il comitato promotore locale del pride, sono stati evidenziati non solo gli aspetti cruciali della manifestazione, quindi ciò su cui si batte, ma anche le difficoltà incontrate nel percorso organizzativo e le innumerevoli critiche ricevute dalla cittadinanza grossetana, e non è mancato per ultimo qualche appunto all’amministrazione comunale e sindaco grossetano. "Come Provincia – dice Bisconti – è un orgoglio il valore dell’inclusione. I cittadini di oggi devono avere a disposizione il confronto e da Grosseto deve partire la cultura dello stare insieme perché il nostro obiettivo è contrastare tutte le forme di violenza e soprattutto vogliamo essere dalla parte delle persone che hanno l’esigenza di scegliere chi essere senza discriminazioni e giudizi". La Regione da sempre è trainante per la manifestazione. "Vogliamo la piena uguaglianza su tutto – afferma l’assessora regionale – come che la Toscana sia ovunque per garantire i diritti perché siamo stati la prima regione ad aver lavorato ad una legge regionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale. Quindi così vogliamo ribadire come le istituzioni ci siano: Provincia e Regione sono a sostegno dell’iniziativa, e credo che il Comune non sia affianco. La battaglia della comunità LGBTQIA+ è di civiltà. Coloremo Grosseto con i colori della comunità e della pace". "Credevamo fosse giusto che quest’anno il pride arrivasse a Grosseto – dice Castiglione –. Anche se una parte della comunità locale ha reagito in malo modo con commenti negativi, Grosseto ha bisogno del pride e di un momento che riunisce la comunità". Poi ha ripreso parola Branconi che ha detto che la manifestazione arriverà dove c’è riluttanza, senza imporre nulla però. "E’ vero che ci sono stati commenti infamanti – conclude la portavoce –, come non è certo il sindaco che può permettere o meno il Toscana Pride perché esiste una legislazione per poter garantire una parata. A chi non ci vuole e pensa sia un’aberrazione sfilare lungo le strade dico è un problema loro, sarà tutto meraviglioso".

Maria Vittoria Gaviano

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Eternit sul Romito, ispettori ambientali e municipale al lavoro

Eternit sul Romito, ispettori ambientali e municipale al lavoro

Livorno 9 giugno 2026 Eternit sul Romito, ispettori ambientali e municipale al lavoro La Polizia Municipale avvia le indagini per risalire all’autore dello scempio prefigurandosi un reato di natura penale. Non potevano certamente passare inosservati agli operatori di AAMPS/Retiambiente due “big bag” in polietilene di grosse dimensioni contenenti materiale di risulta da lavorazioni edili abbandonati …

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Livorno investe nell’inclusione scolastica: firmata convenzione per percorsi formativi e sostegno a studenti con bisogni speciali

Livorno investe nell’inclusione: convenzione per percorsi formativi e sostegno a studenti con bisogni speciali

Livorno 9 giugno 2026 Livorno investe nell’inclusione scolastica: firmata convenzione per percorsi formativi e sostegno a studenti con bisogni speciali E’ stata sottoscritta a Palazzo Comunale, una convenzione sull’inclusione scolastica tra Comune di Livorno, scuole, ASL Ufficio Scolastico Provinciale e Consulta Comunale delle Associazioni. E’ nata così una rete territoriale integrata per sostenere docenti, famiglie e …

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A Livorno il servizio gratuito di Estetica Onco-Ematologica dedicato al benessere delle persone

A Livorno il servizio gratuito di Estetica Onco-Ematologica dedicato al benessere delle persone

Livorno 9 giugno 2026 A Livorno il servizio gratuito di Estetica Onco-Ematologica dedicato al benessere delle persone C’è una parte della cura che non si misura con gli esami clinici, ma con uno sguardo che torna a riconoscersi allo specchio, con la serenità ritrovata, con la forza di affrontare ogni giorno il proprio percorso terapeutico. …

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Cecina, non si ferma all’alt e fugge contromano: preso dopo l’inseguimento

Livorno, 9 giugno 2026 – Ha ignorato l’alt dei Carabinieri e ha tentato di far perdere le proprie tracce, ma è stato fermato poco dopo. È finita con una denuncia la fuga di un 20enne avvenuta a Cecina nei giorni scorsi.

Il giovane, alla guida della propria auto, ha forzato un posto di controllo senza fermarsi, dando il via a un inseguimento da parte dei militari. Nella fuga ha anche imboccato una strada contromano, mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti.

La corsa si è conclusa con un incidente contro un’auto parcheggiata. Dopo l’impatto il ragazzo ha tentato un’ulteriore fuga a piedi, ma è stato rintracciato in breve tempo dai Carabinieri.

Gli accertamenti hanno poi rivelato che il 20enne non avrebbe potuto guidare, perché la patente gli era stata revocata nei mesi scorsi per violazioni già commesse.

Il giovane è stato denunciato per resistenza. L’episodio si inserisce nei controlli rafforzati su tutto il territorio provinciale.

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“Eccesivo ricorso agli straordinari in alcuni reparti ASA”, la Cgil chiede interventi a tutela dei lavoratori

asa targa

Livorno 9 giugno 2026 “Eccesivo ricorso agli straordinari in alcuni reparti ASA”, la Cgil chiede interventi a tutela dei lavoratori Asa, Filctem-Cgil: “In alcuni reparti eccessivo ricorso agli straordinari: si riducano per tutelare salute e sicurezza dei lavoratori” “In alcuni reparti dell’area tecnica di Asa Spa si registra ormai da anni un eccessivo ricorso al …

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Castellaccio, ucciso 31enne in un parcheggio

Il decesso è avvenuto all’ospedale. La vittima di nazionalità turca è stata colpita da due proiettili di arma da fuoco –  Sgomento a Livorno per l’uccisone di un 31enne di origine turca nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 giugno. L’uomo è stato trovato in gravi condizioni nei pressi di un parcheggio al Castellaccio, poco prima la mezzanotte, da un cittadino che ha subito allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i volontari della Svs di Ardenza, l’automedica e gli agenti di polizia. I soccorritori hanno trasportato a sirene spiegate il 31enne all’ospedale dove purtroppo è deceduto poco dopo il suo arrivo, fatale il proiettile che lo ha colpito alla testa. Sono in corso indagini da parte della squadra mobile condotta dal vicequestore Riccardo Signorelli.

 

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Tragedia a Rosignano: muore sul lavoro un 33enne

Oggi, giovedì 4 giugno, a perdere la vita a soli 33 anni è un uomo, un lavoratore di origini straniere, precipitato nel vuoto all’interno dello stabilimento della ditta Omp in via degli Artigiani a Rosignano.
Ma c’è un dettaglio in questa vicenda che pesa più degli altri e che trasforma il dolore in rabbia: l’operaio indossava i dispositivi di sicurezza previsti.
Troppo spesso, di fronte agli incidenti sul lavoro, si cerca l’errore umano, la distrazione, la fatalità o la noncuranza delle regole da parte della vittima. Questa volta no. Il lavoratore, dipendente di una ditta esterna, era salito su quel solaio a 6-7 metri d’altezza e dalle prime informazioni sembrava protetto da tutto ciò che doveva tenerlo al sicuro.
Il cedimento improvviso del solaio ha squarciato il velo di una sicurezza apparente, trasformando un normale turno di manutenzione in una trappola mortale. La caduta, terminata tragicamente contro un macchinario in funzione, non ha lasciato scampo.

I tentativi disperati dei sanitari e dei Vigili del Fuoco di strapparlo alla morte si sono infranti contro la realtà di un decesso constatato sul posto. Ora scatteranno le indagini, si cercheranno le responsabilità legali e tecniche di quel solaio venuto giù.

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Cecina, blitz dei Carabinieri a San Pietro in Palazzi: 24enne arrestato per droga

Livorno, 5 giugno 2026 – Intensificati i controlli dei Carabinieri contro lo spaccio di droga nel territorio di Cecina, con particolare attenzione alle zone frequentate dai giovani.

A San Pietro in Palazzi i militari hanno arrestato un 24enne, già domiciliato in città, sorpreso con cocaina e denaro contante.

Il giovane era stato notato in atteggiamento sospetto durante un servizio di pattugliamento e, alla vista dei militari, avrebbe cercato di allontanarsi. Fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e denaro.

La successiva perquisizione nell’abitazione ha permesso di scoprire ulteriore droga, materiale per il confezionamento e altro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Arrestato in flagranza, il 24enne è stato posto agli arresti domiciliari, poi convalidati dal Tribunale di Livorno.

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Collesalvetti, bus della linea 51 prende fuoco dopo l’allarme fumo: salvi i passeggeri

Livorno, 5 giugno 2026 – Attimi di paura nella mattinata di venerdì 5 giugno a Collesalvetti, dove un autobus della linea 51 diretto a Pisa è stato interessato da un incendio dopo che il conducente aveva notato del fumo a bordo.

Il fatto è avvenuto intorno alle 6.30 in via Roma, all’altezza delle scuole medie. L’autista ha prontamente fermato il mezzo e fatto scendere le tre persone presenti, evitando conseguenze per i passeggeri.

Subito dopo lo stop, il mezzo ha preso fuoco.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza la zona. Non si registrano feriti.

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Chiude TiscaliNews: qualcuno racconterà

Oggi è l'ultimo giorno di pubblicazione di TiscaliNews. L'azienda ha deciso di chiudere la redazione e la testata. Un giorno qualcuno racconterà di come sia stato stato possibile far finire in condizioni tanto critiche uno degli ultimi miracoli industriali e tecnologici italiani.  Un giorno...

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Ecco perché escort e calciatori non sono indagati, l'inchiesta è sullo sfruttamento. Caccia ai conti degli arrestati e ragazze testimoni

Un doppio binario investigativo, soldi che evaporano all’estero e un mosaico di nomi che affiorano dai telefoni sequestrati. L’inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione entra nella sua fase più delicata: quella in cui i...

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Vada, smaltiva rifiuti in tre discariche abusive: denunciato. Video e foto

Vada, smaltiva rifiuti in tre discariche abusive: denunciato. Video e foto Nelle tre aree di sua di proprietà i carabinieri del Nucleo tutela ambientale di Grosseto, con l'aiuto della compagnia di Cecina, hanno trovato di tutto: bombole del gas, scarti di lavori edili, infissi in alluminio. Il tutto veniva smaltito senza le necessarie autorizzazioni e per questo un...
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Borseggiatrici aggredite in metro': finiscono in ospedale

Borseggiatrici aggredite in metro': finiscono in ospedale L’aggressione in metro, poi la chiamata al 112 e l’intervento delle ambulanze. Due donne di 33 e 24 anni, entrambe cittadine bosniache, sono rimaste leggermente intossicate dopo essere state aggredite con dello spray urticante nel mezzanino della M3 di Duomo a Milano nel pomeriggio di domenica 23...
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Sospesa la circolazione sulla metro M2 di Milano

Sospesa la circolazione sulla metro M2 di Milano È stata sospesa la circolazione dei treni sulla metropolitana M2 di Milano (la linea “Verde”) nella mattinata di lunedì 24 marzo a causa di un convoglio guasto. La circolazione sulla linea è ripresa nel corso della mattinata, ma con diversi rallentamenti. Per il momento non è chiaro quale...
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Morte Davide Garufi: si indaga sul suicidio del tiktoker 21enne

Morte Davide Garufi: si indaga sul suicidio del tiktoker 21enne I carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) stanno indagando sulla morte di Davide Garufi, un giovane tiktoker di 21 anni (quasi 300mila follower e 1,5 mln di like). Recentemente, Davide aveva rivelato sul suo profilo TikTok di essere una donna transgender, chiedendo di essere chiamato Alexandra...
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Rapinano una donna sull’autobus, ma anche lei è una borseggiatrice

Rapinano una donna sull’autobus, ma anche lei è una borseggiatrice Le cose sono due: o a Milano ci sono talmente tanti borseggiatori che alcuni di loro, senza rendersene conto, finiscono per derubare un “collega”, oppure è un caso più unico che raro quello avvenuto nell’ottobre 2024, quando un giovane ha rapinato su un autobus una donna. Fino a che si è scoperto...
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La Federazione delle Associazioni Italia-Israele contro la risoluzione del Consiglio comunale di Firenze: “Hamas è un gruppo terroristico, Nardella chiarisca”

Il presidente Bruno Gazzo contro il documento approvato dalla maggioranza: “C’è da domandarsi se le richiamate 'pace, giustizia e dignità dei popoli' enunciati nell’atto possano basarsi su presupposti che non hanno alcun rapporto con la realtà”

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Firenze, sembrava un incendio, si scopre che erano stati assassinati: un fermato per l’omicidio di una coppia di anziani

Clamorosa svolta nell'indagine sul fatto di Bagno a Ripoli dello scorso 5 dicembre. I coniugi ritrovati senza vita nella loro abitazione non sarebbero morti a causa del rogo, ma per una spietata aggressione. Ipotesi usura. Lei picchiata e poi forse strangolata

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