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Cinquant’anni dalla morte, la mostra di Voltolino Fontani a Villa Trossi

Livorno, 14 agosto 2026 – Spirito anarchico e poco collocabile politicamente, Voltolino Fontani ha vissuto una vita fuggendo e non facendosi mai prendere, ma nonostante questo ha trovato il suo posto sia nel Gruppo Labronico sia nella storia della pittura livornese e italiana. Sono passati 50 anni dalla sua morte, avvenuta a soli 56 anni e il pittore livornese ha visto negli ultimi anni crescere la sua fama. Presentato il nuovo catalogo e la nuova mostra qualche anno fa grazie al lavoro della famiglia e dell’archivio gestito dai discendenti, si ricorda anche una bella retrospettiva al Museo Fattori nel feb del 2021 per i festeggiamenti del centenario della nascita.

Il fondatore dell’eaismo

Fontani è un passo ulteriore e moderno per la scuola livornese, la sua è un’interpretazione personale dell’arte astratta, futurista e moderna, le atmosfere di sogno e i paesaggi passano al di là del surrealismo in uno stile personale che poi diventerà quasi pop ed espressionista nelle note figure femminili, stilizzate e al tempo stesso profonde, come delle piccole “banshee” molto caratterizzate e femminili. Personale anche il suo primato artistico, in quanto ideatore di una propria corrente, l’eaismo, che sarà presentato a Roma a livello nazionale, una scuola nata in contrapposizione allo sviluppo dell’energia atomica e a favore dei contenuti pacifisti.

La mostra per i 50 anni dalla morte a Villa Trossi

Docente alla scuola d’arte omonima e legato a doppio filo all’istituto, in occasione del cinquantenario della scomparsa di Voltolino Fontani, la Fondazione d’Arte Trossi-Uberti presenta la mostra:.“Voltolino Fontani. Un viaggio nella sua formazione estetica verso l’Eaismo”. La mostra sarà allestita a Villa Trossi dal 21 agosto al 6 settembre 2026. Il percorso espositivo, curato da Michele Pierleoni, Michele Pierleoni offre un’accurata retrospettiva sulla produzione giovanile del maestro livornese, in dialogo con il panorama artistico e i fermenti culturali del suo tempo. Le opere di Fontani, sono infatti affiancate da una preziosa selezione di lavori di grandi artisti d’ambito simbolista, espressionista, futurista e del “Novecento Italiano”: Arnold Böcklin, Benedetta Cappa Marinetti, Beppe Guzzi, Lando Landozzi, Umberto Prencipe, Gastone Razzaguta, Ghigo Tommasi, Lorenzo Viani e altri..Un viaggio visivo unico che celebra anche il profondo legame umano e professionale che ha unito Fontani a Villa Trossi. Direttore dei corsi d’arte e stimato docente di Disegno e Pittura dall’ottobre del 1966 fino alla sua prematura scomparsa nel 1976, Fontani ha lasciato all’interno delle sale di pittura un’eredità artistica straordinaria. La Fondazione rinnova quotidianamente il mandato didattico aprendosi ai licei artistici del territorio e sostenendo le nuove generazioni di artiste e artisti con numerosi progetti formativi ed espositivi.

Ghigo Tommasi, I Vasai

Nella mostra anche due opere di Ghigo Tommasi

Saranno presenti due opere importanti di Ghigo Tommasi degli anni trenta da ascrivere nel “novecento italiano”, provenienti dall’archivio omonimo, gestito dalla nostra collaboratrice per il cartaceo Orizon, Alessandra Rey., nipote di Ghigo Tommasi, la quale ringrazia il curatore Michele Pierleoni, il fotografo Roberto Zucchi e la storica dell’arte Francesca Orlandi per essersi presi cura delle opere di Ghigo Tommasi “ Ritratto di bimba” e “ I vasai”.

L’inaugurazione Venerdì 21 agosto a Villa Trossi Livorno ore 21.30.

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