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“De Gregori ha perfettamente ragione. Già non ne capiscono i politici, ci si mettono pure i cantanti o gli attori. Lo ammiro”: parla Giancarlo Giannini

Giancarlo Giannini è sbarcato al 72esimo Taormina Film Festival per ricevere il premio alla Carriera, presentare il film fuori concorso”Baracoa” di Luis Ernesto Doñas e fare un omaggio a Lina Wertmüller con “A journey meet Mimì”, un documentario che raccoglie le voci – tra cui quella di Giannini – di chi ha lavorato con la regista e sceneggiatrice premio Oscar, morta nel 2021.

Durante un incontro con la stampa l’attore ha commentato anche le parole di Francesco De Gregori – da giorni al centro di polemiche – che aveva dichiarato di provare “imbarazzo” quando “gli artisti si schierano in maniera netta su questioni internazionali”.

“De Gregori ha perfettamente ragione. – ha risposto Giannini – Già non ne capiscono i politici, ci si mettono pure i cantanti o gli attori. Sono d’accordo con lui, lo ammiro”.

Come riporta Vanity Fair, l’attore ha anche parlato della morte: “Per me è solo una grande avventura. Finalmente non dovrò più pensare troppo e tutto diventa finalmente naturale. Però so che anche lì, davanti alla porta del Paradiso, troverò San Pietro. E gli chiederò una cosa sola: è nato prima l’uovo o la gallina? E già so che mi risponderà male e mi manderà via”.

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“Sentivo la pressione per la presenza costante del pubblico. La gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa”: così Can Yaman

Can Yaman è stato uno dei protagonisti al Taormina Film Festival. L’attore turco ha raccontato della serie spagnola “Il labirinto delle farfalle” , dove interpreta un agente segreto, ma il personaggio ha preso una direzione diversa da quella iniziale. “All’inizio ero una specie James Bond in purezza, – ha affermato – poi con le varie bozze hanno iniziato ad ammorbidire tutto. È diventato una specie di Bond molto umano, che si sacrifica per le donne. Un thriller romantico, completo: c’è l’azione, la parte più maschile, ma anche la tenerezza con una bambina e con le donne. Mi si addice tantissimo”, racconta all’Adnkronos.

Poi una serie comedy “Bro” in cui interpreta un avvocato brillante con la legge ma impacciato nella vita sociale. “È stata una mia idea affrontare un ruolo comico che non mi assomiglia per niente. Non volevo più interpretare l’eroe o il ‘figo’ dopo ‘Sandokan’: sentivo il bisogno di sorprendere il pubblico e di provare qualcosa che non avevo mai fatto. Quando il produttore mi ha chiesto cosa volessi fare, ho risposto senza esitazioni: una commedia”.

In questa serie – di cui l’attore turco ha potuto rivelare pochi dettagli – interpreta “un avvocato geniale con la legge, ma un pò impacciato nei rapporti sociali. Per costruire il personaggio ho recuperato una parte della mia infanzia, quando non ero molto socievole e studiavo tantissimo. Tirerò fuori quella fase della mia vita per interpretarlo al meglio. Speriamo che vada tutto bene”, conclude.

Poi un bilancio come ha confessato a Vanity Fair: “Nel corso degli anni sono maturato e ho imparato a gestire meglio questa situazione. A viverla senza ansia, senza stress. Cinque o sei anni fa sentivo la presenza costante del pubblico come una pressione. Oggi la vivo in modo più professionale, più maturo. Ho imparato anche a proteggere la mia vita privata. All’epoca la gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa. Ormai non è più così. Sono molto più sereno. Mi concedo nei festival, negli eventi, e riesco a vivere tutto questo sempre meglio”.

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A Scenari di Quartiere la serenata: “Sono solo sillabe di Cavalleria”

LIVORNO – “Sono solo sillabe di Cavalleria” quelle in scena per il secondo appuntamento di Scenari di Quartiere. Protagonista sarà Mario Menicagli.

Appuntamento questa sera, 13 giugno, ore 19.30 in piazza Gavi (Borgo Cappuccini). L’evento di Menicagli si inserisce in Serenate di Quartiere, appuntamenti musicali, concepiti come incursioni improvvisate – e per questo non sono previsti posti a sedere – sotto le finestre di un immaginario amante.

Serenate di Quartiere

Anche per questa edizione Le Serenate, regaleranno tre viaggi in mondi musicali distanti e differenti. Si inizia proprio con “Sono solo sillabe di Cavalleria” per Scenari di Quartiere.

Il format è ideato da Menicagli insieme a Simone Tamburini. La Serenata affronterà il tema dell’opera verista con la sua “perla” mascagnana, nella cui narrazione, tra aneddoti e considerazioni, si intromettono cenni musicali adattati per voce pop e pianoforte.

Il protagonista in scena, non è un attore, né un cantante, né un pianista eppure recita, canta e suona il piano. “Se il limite della vostra capacità di concentrazione – dichiara Mario Menicagli – è sotto il minuto e se vi basta poco per divertirvi, questo è davvero lo spettacolo che fa per voi”.

Informazioni

Informazioni: scenaridiquartiere.it.

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Al via Scenari di Quartiere con Saverio La Ruina

LIVORNO – Al via Scenari di Quartiere con Saverio La Ruina questa sera, 12 giugno, alle ore 19.30 in via Maria Terreni (quartiere Garibaldi).

Giunta alla 11esima edizione la rassegna dedicata al teatro di narrazione si conferma un punto di riferimento per la città. Nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al teatro attraverso una formula unica che porta gli spettacoli sotto casa, il festival, è diretto da Fabrizio Brandi ed Emanuele Gamba.

Via del Popolo

Saverio La Ruina presenta al pubblico di Scenari di Quartiere lo spettacolo “Via del Popolo”. Un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi alimentari, un fabbro, un falegname, un ristorante, un cinema…

Due uomini percorrono via del Popolo, un uomo del presente e un uomo del passato. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata, è la società globalizzata. Ai negozi sono subentrati i centri commerciali e la fine della vendita al dettaglio ha portato via posti di lavoro, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali.

Il racconto di un’appartenenza

“A cu appartènisi”, chiedevano i vecchi paesani, a chi appartieni? E dalla tua risposta ricavavano le informazioni essenziali sulla tua identità. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità. Ma quei duecento metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore. E non solo. Via del Popolo è anche una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere.

Prenota il posto a sedere

Tutti gli appuntamenti di Scenari di Quartiere sono aperti al pubblico e liberamente accessibili. Quest’anno ci sarà la possibilità di prenotare i posti a sedere messi a disposizione dall’organizzazione, massimo 4 a persona, disponibili fino a esaurimento.

Nel caso dello spettacolo di stasera, i posti a disposizione sono esauriti, si può comunque accedere allo spettacolo.

La prenotazione non costituisce quindi una limitazione all’accesso alla serata, ma consente soltanto di riservare in modo gratuito un posto a sedere tra quelli messi a disposizione. Anche chi non effettuerà la prenotazione potrà partecipare agli eventi e assistere agli spettacoli nel rispetto delle indicazioni organizzative e della capienza dell’area.

Per prenotare i posti: https://www.ticketone.it/eventseries/scenari-di-quartiere-4173187/?affiliate=PI0.

La cena

Dopo lo spettacolo cena presso il Circolo sociale A. Mencacci – Viale Giosuè Carducci, 12 – Prenotazioni ai numeri Whatsapp: 333 8040697 / 331 3922656 / 331 3516394.

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