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Business Ethics Summit 2026: leader globali, istituzioni e innovatori a confronto sul tema “Humility of Power”

Business Ethics Summit 2026: leader globali, istituzioni e innovatori a confronto sul tema “Humility of Power”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche, la robotica e le nuove forme di potere economico stanno ridefinendo il rapporto tra innovazione e responsabilità, il Business Ethics Summit 2026 ha riunito in Vaticano leader internazionali delle istituzioni, dell’impresa, della finanza, della tecnologia e dell’accademia per riflettere sul tema “Humility of Power”.

L’edizione 2026 si è sviluppata attorno a tre grandi domande che attraversano il dibattito contemporaneo: Cosa resta di umano quando l’intelligenza diventa dominante? Il progresso umano è spesso guidato dalla fiducia nelle scoperte scientifiche e tecnologiche. Come possiamo bilanciare l’utilizzo consapevole dell’IA con umiltà, prudenza e onestà intellettuale? Quali responsabilità richiede l’esercizio del potere nell’incertezza?

Nel corso della giornata, moderata da Cristiana Falcone, si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni, leader aziendali, studiosi e innovatori provenienti da Europa, Stati Uniti, Medio Oriente e Asia, chiamati a discutere alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: il futuro dell’intelligenza artificiale, la sicurezza energetica, il potenziale delle tecnologie quantistiche, l’automazione del lavoro, la governance delle piattaforme digitali, la fiducia nelle istituzioni e il ruolo della leadership in un contesto caratterizzato da crescente complessità.

Ad aprire i lavori è stato Padre Philip Larrey, docente di filosofia presso il Boston College, con una riflessione dedicata a Socrate e ai limiti del potere umano nell’epoca delle tecnologie intelligenti, offrendo una chiave di lettura filosofica per affrontare le sfide poste dall’innovazione contemporanea. “È importante mettere l’uomo al centro di tutto, che significa favorire sempre la crescita, il lavoro e il benessere dell’essere umano al di sopra dello strumento che è l’intelligenza artificiale”, ha affermato.

La prima sessione, “What Becomes Uniquely Human When Intelligence Becomes Abundant?”, ha esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale su creatività, cultura, educazione, fiducia e leadership. “La sfida di questo confronto tra scienza, fede e visione normativa non è stabilire quanto le macchine diventeranno umane, ma quanto noi sapremo rimanere tali. Come istituzioni, non abbiamo scelto la via del freno ideologico, ma quella di un’innovazione antropocentrica guidata da regole chiare. Con la legge 132 del 2025 e i recenti decreti attuativi, l’Italia è la prima in Europa a dotarsi di una disciplina organica sull'intelligenza artificiale, dimostrando come si possa coniugare lo sviluppo industriale con il rispetto della persona”, Federico Mollicone, Presidente della Commissione cultura, scienza e ricerca della Camera.

Al centro della seconda sessione, “What Are We Too Certain About?”, il tema dei limiti della conoscenza e dei rischi derivanti da un’eccessiva fiducia nelle previsioni tecnologiche. Esperti provenienti dai settori dell’energia, del quantum computing, della connettività e della robotica hanno discusso le opportunità e le incognite legate alle nuove frontiere dell’innovazione. In un’epoca in cui la capacità tecnologica cresce più rapidamente della nostra capacità di comprenderne le conseguenze, il Business Ethics Summit 2026 ha proposto una riflessione che va oltre la tecnologia stessa, ponendo al centro una questione fondamentale: come esercitare il potere con responsabilità, consapevolezza e umiltà. “Uno dei maggiori rischi nell’innovazione non è ciò che non sappiamo, ma ciò di cui siamo troppo certi. Le capacità dei computer quantistici di compromettere gli attuali sistemi crittografici non appartengono più alla fantascienza, ma rientrano ormai nell’orizzonte di pianificazione di molti governi e aziende” ha dichiarato Niccolò De Masi, Chairman & Ceo, IonQ. Stefano Buono, Chief Executive Officer di NewCleo ha aggiunto: “E’ fondamentale avere momenti dedicati a temi di cruciale importanza: oggi è stata una giornata dove è stato possibile discutere di etica, business e nuove tecnologie, condividendo ognuno un prezioso contributo”.

Il tavolo si è chiuso con il terzo panel, “What Does Responsible Power Require?”, che ha concentrato l’attenzione sulle sfide della governance nell’era dell’intelligenza artificiale. “Il vero potere responsabile nasce dal dubbio e dalla capacità dell’uomo di dare un senso al progresso. La grande sfida delle istituzioni è quella di accompagnare l’innovazione mantenendo saldo il principio che ogni trasformazione deve restare al servizio dell’uomo”, Gabriele Fava, Presidente dell’INPS. “Questa mattina abbiamo iniziato con Socrate. È giusto che l’incontro si concluda con la saggezza. Abbiamo esplorato l’intelligenza artificiale, la creatività, le tecnologie quantistiche, l’energia nucleare, la robotica, la governance e la fiducia. Eppure, nonostante la diversità delle prospettive emerse, un filo conduttore ha attraversato l’intera giornata: quanto più potere acquisiamo, tanto più l’umiltà diventa essenziale. La sfida che abbiamo di fronte non è soltanto tecnologica. È una sfida umana. La vera sfida è innovare senza arroganza”. Queste le parole di Cristiana Falcone, a conclusione del Summit.

– foto ufficio stampa Business Ethics Summit 2026 –

(ITALPRESS).

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Innovazione, Italia protagonista a Parigi della 10^ edizione di VivaTech

Innovazione, Italia protagonista a Parigi della 10^ edizione di VivaTech

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dal 17 al 20 giugno si svolgerà, al Parc des Expositions – Porte de Versailles di Parigi, VivaTech 2026, una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale nel settore dell’innovazione e dell’alta tecnologia, giunta alla decima edizione. Paese ospite d’onore dell’anno è la Germania.
Viva Technology quest’anno si preannuncia particolarmente ricca e strategica: ospiterà più di 14.000 startup, oltre 180.000 visitatori e più di 3.600 investitori, alcune delle principali multinazionali del settore hi-tech, nonchè un fitto programma di conferenze, da Jeff Bezos (Amazon) a Bernard Arnault (LVMH), François Provost (Renault) e Yann Le Cun (AMI Labs e ex Chief AI Scientist di Meta). In questo contesto, la presenza italiana sarà di grande importanza per rappresentare ai massimi livelli l’innovazione del nostro sistema Paese.
L’Agenzia ICE sarà presente con un Padiglione Nazionale (Hall 7.3, Stand 3F32) che ospita un ricco villaggio animato da 44 startup italiane e da 5 partner strategici: Invest in Italy, il progetto ICE-Invitalia per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia, NetVal, il network per la valorizzazione della ricerca universitaria, le Agenzie di promozione regionale Art-Er (Emilia Romagna) e Select FVG (Friuli Venezia Giulia), e l’Agenzia di promozione della citta di Milano, Yes Milano.
La collettiva italiana sarà inaugurata il 17 giugno alle ore 11 alla presenza di Francesco Calderoli, Capo Ufficio Economico e Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi, di Luigi Ferrelli, Direttore dell’Ufficio ICE di Parigi, e di Sergio Strozzi, Capo dell’Ufficio Innovazione Tecnologica e Startup della Direzione Generale per il Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La presenza italiana sarà inoltre valorizzata da un seminario organizzato dalla Direzione Generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in programma il 18 giugno alle 17 presso la Sovereignty Arena.
L’incontro, dal titolo “Beyond Dependence: Europès Path to Economic Security and Tech Sovereignty”, approfondirà le strategie europee per rafforzare la sicurezza economica e la sovranità tecnologica del continente. Interverranno Alessandro De Pedys, Direttore Generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica (MAECI), ed Eugenio Monteleone, Chief Operating Officer di Domyn.
Le aziende presenti nel Padiglione Nazionale rappresentano l’eccellenza dell’ecosistema italiano, di cui ricalcano l’ampia composizione settoriale e distribuzione geografica.
Le start up saranno raggruppate in 4 aree tematiche: AI Solutions and Digital Sovereignty; Deep Tech and Industry 5.0; Digital Experience, Lifestyle & EduTech; GreenTech, Sustainability and Smart Cities.
Ad arricchire la presenza italiana, l’Arena Italia (Hall 7.3, Stand 3G37) ospiterà un ricco programma di interventi dal mercoledì al sabato, con sessioni di pitching delle start up partecipanti e panel tematici. L’ampio programma degli interventi vuole offrire un quadro variegato e approfondito dell’ecosistema nazionale legato al mondo delle startup e delle scaleup innovative dal Nord al Sud della penisola.
I panel in programma sono organizzati dall’Agenzia ICE in collaborazione con Innovup, Italian Tech Alliance, Mindstone, OverVentures, Osservatori Digital Innovation – Polimi, Art-ER, Select FVG e Yes Milano.
All’interno di VivaTech, l’innovazione italiana è anche rappresentata da varie altre realtà italiane, tra cui NeXT Modular Vehicles, che avrà un suo veicolo dimostrativo nello spazio esterno.
La partecipazione a Viva Technology offre alle startup ed alle PMI Innovative italiane prospettive uniche di networking e contatto con gli attori più significativi deII’ecosistema dell’innovazione francese e internazionale, fondi di investimento e/o potenziali partner industriali.
In Francia è presente un ecosistema dell’innovazione estremamente dinamico, risultato di uno sforzo congiunto del governo con il settore privato, le università e gli innovation center (incubatori, acceleratori, ecc.). Ad oggi è uno dei paesi europei ad ospitare il maggior numero di start up: oltre 16miIa. La Francia in generale, e la regione parigina in particolare, offrono alle startup condizioni favorevoli per sviluppare progetti e raccogliere finanziamenti. L’lle-de-France (Parigi e la sua regione) è il territorio in cui si concentra il maggior valore di investimenti (circa il 67%), seguito dalla regione Auvergne-Rhone Alpes e Occitania.
Anche l’ecosistema delle startup italiane è in costante evoluzione, come dimostrano i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): nel 2025 in Italia si contano oltre 12.000 startup innovative e più di 3.160 PMI innovative (in crescita del 7% rispetto al 2024).
In un ecosistema sempre più dinamico e strutturato, continua inoltre ad aumentare il numero degli incubatori certificati, che raggiungono quota 68. Parallelamente, il mercato italiano del venture capital ha registrato un’ulteriore fase di espansione: secondo l’EY Venture Capital Barometer, nel 2025 gli investimenti complessivi hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, segnando una crescita del 32% rispetto all’anno precedente, distribuita su 238 round di finanziamento. I principali settori trainanti risultano essere il Deep Tech e l’Health and Life Science, a conferma della crescente maturità e competitività dell’ecosistema italiano dell’innovazione.
https://vivatech.com/exhibitors/ita-italian-trade-agency

– foto ufficio stampa ICE Paris –
(ITALPRESS).

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IA e cybersicurezza, nasce il Security Operation Center di Liguria Digitale

IA e cybersicurezza, nasce il Security Operation Center di Liguria Digitale

GENOVA (ITALPRESS) – Una giornata dedicata all’innovazione tecnologica e alla cybersicurezza per rafforzare il ruolo della Liguria e di Genova come polo strategico nazionale per il digitale e sede di una gigafactory dell’intelligenza artificiale: è il focus della visita del sottosegretario con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti, che ha partecipato a un incontro con aziende, istituzioni e stakeholder del territorio promosso da Liguria Digitale. Nell’occasione – alla presenza anche di Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, e di Enrico Castagnini, Direttore generale di Liguria Digitale, sono stati inaugurati il Security Operation Center e il rinnovato Network Operation Center di Liguria Digitale.
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