Russia, create almeno dieci basi destinate al lancio di droni d’attacco a lungo raggio

ROMA (ITALPRESS) – La Russia avrebbe costruito o potenziato almeno dieci basi destinate al lancio di droni d’attacco a lungo raggio, estendendo una rete che accresce sensibilmente la capacità di condurre campagne aeree massive contro l’Ucraina. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata dal Telegraph, realizzata attraverso l’esame incrociato di immagini satellitari, documenti trapelati e dati di tracciamento open source. Il quotidiano britannico ha individuato almeno 59 nuove rampe su rotaia, infrastrutture che consentono il decollo di velivoli ad ala fissa senza ricorrere a piste convenzionali.
Alcuni siti sorgono all’interno di installazioni militari o aeroportuali già esistenti, altri sarebbero stati realizzati ex novo in aree rurali. Secondo DroneSec, società specializzata nell’analisi delle minacce Uas consultata dal giornale, circa venti rampe presentano dimensioni compatibili con le più recenti generazioni di droni russi a lungo raggio. L’inchiesta evidenzia inoltre un consistente ampliamento delle capacità logistiche: una delle installazioni disporrebbe di spazi sufficienti a ospitare oltre mille velivoli, mentre ulteriori infrastrutture risultano ancora in costruzione. Sette dei dieci siti identificati sarebbero già stati impiegati durante recenti attacchi contro Kyiv. Il Telegraph collega questa proliferazione alla crescente disponibilità di sistemi Geran e alla produzione assicurata anche dal polo industriale di Alabuga.
Alcune delle nuove piattaforme, osserva il quotidiano, avrebbero autonomia teoricamente sufficiente per raggiungere territori Nato, compresa Varsavia, senza che ciò costituisca tuttavia indicazione di preparativi russi per colpire la Polonia o altri Paesi alleati. Più che la sola gittata, è dunque la scala dell’infrastruttura individuata a delineare il salto capacitivo: più punti di lancio, maggiore dispersione e salve potenzialmente più dense possono moltiplicare gli assi d’attacco e sottoporre le difese aeree ucraine a una pressione crescente.
– Foto Ipa Agency –
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