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Magna, firmato il protocollo d’intesa al Ministero

Livorno, 20 gennaio 2026 – L’assessore al Lavoro del Comune di Livorno Federico Mirabelli esprime soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo d’intesa su Magna Closures avvenuta questo pomeriggio a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dei rappresentanti degli Enti locali coinvolti (Lo stesso Mirabelli per il Comune di Livorno. “Esprimo soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo d’intesa su Magna Closures, che rappresenta un segnale importante di attenzione e impegno verso il sito produttivo di Guasticce e verso le lavoratrici e i lavoratori che vi operano”, dichiara Federico Mirabelli, assessore al Lavoro del Comune di Livorno. “Si tratta di un risultato frutto di un lavoro di squadra tra istituzioni, azienda e parti sociali portato avanti nell’ultimo anno, che mira a rafforzare e a rendere competitivo il presidio industriale sul nostro territorio”. “Una intesa raggiunta – prosegue Mirabelli – che si inserisce in un quadro particolarmente critico per settore automotive caratterizzato da forti incertezze, legate alle transizione tecnologiche, ai mercati e alle scelte industriali globali. Proprio per questo accordi come quello firmato oggi sono importanti al fine di mettere in campo una reazione, consentono un monitoraggio costante, interventi preventivi e politiche attive capaci di governare il cambiamento, evitando che tutto ricada esclusivamente sulle lavoratrici e lavoratori e sulle comunità locali. Come Comune di Livorno continueremo a fare la nostra parte, partecipando ai tavoli di concertazione e vigilando sull’attuazione degli impegni assunti, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e sostenere uno sviluppo industriale solido e sostenibile, pur in un contesto che resta complesso e in continua evoluzione.”

Di seguito il comunicato ufficiale del Minisyero delle Imprese e del Made in Italy.

Magna Closures: firmato protocollo al Mimit per lo sviluppo sito di Guasticce. Urso: “intesa significativa in un momento di profonda transizione dell’automotive”

Magna Closures, società del gruppo canadese Magna International e tra i principali fornitori a livello globale nel settore automotive, rafforzerà la propria presenza industriale in Italia con un nuovo piano di sviluppo del sito produttivo di Guasticce, in provincia di Livorno. A sostegno degli investimenti previsti dall’azienda, è stato sottoscritto a Palazzo Piacentini, a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dei rappresentanti degli Enti locali coinvolti, un protocollo d’intesa triennale finalizzato a sostenere il percorso di crescita e rafforzamento del sito produttivo.

“Questa intesa accompagnerà gli investimenti necessari a rendere il sito di Guasticce più competitivo, tutelando occupazione e competenze in un settore cruciale come l’automotive”, ha dichiarato il ministro Urso. “Un accordo ancor più significativo in un momento di profonda transizione del settore, per il quale l’Italia è protagonista in Europa nel guidare le riforme necessarie a riportare il comparto sulla strada giusta, difendendo competitività e neutralità tecnologica da approcci ideologici”, ha concluso.

“Quello di oggi è l’ultimo tassello di una collaborazione istituzionale che arriva all’ultimo livello, quello del Governo e che ci consente di mettere in campo quegli strumenti necessari a tutelare e ad accompagnare una presenza industriale strategica, al fine di guardare con ottimismo al futuro di tanti lavoratori e allo sviluppo di un territorio”, ha dichiarato il Presidente Giani. “Tutto ciò – ha aggiunto – è possibile grazie al grande lavoro sviluppato su base territoriale e regionale, che ha visto in questi anni l’interlocuzione continua con l’azienda e la piena condivisione degli obiettivi con le organizzazioni dei lavoratori e i Comuni interessati. Un progetto unico nel suo genere, ma che vogliamo presto replicare perché ci consente degli interventi di politica industriale preventivi e non solo conseguenti a criticità di grave entità”.

Nel dettaglio, il Protocollo definisce un percorso di collaborazione istituzionale tra l’azienda, il Mimit, la Regione Toscana e i Comuni di Livorno e Collesalvetti, finalizzato ad accompagnare il consolidamento del sito produttivo di Guasticce, che occupa circa 500 addetti ed è una realtà di primaria importanza per il settore.

Nell’ambito dell’accordo, Magna Closures si impegna a condividere con le organizzazioni sindacali e le istituzioni l’evoluzione del piano industriale, a investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze del personale e a valutare, in raccordo con le parti sociali, eventuali strumenti di sostegno al lavoro e agli investimenti.

Il Ministero, dal canto suo, accompagnerà l’impresa nell’approfondimento delle principali misure nazionali a supporto del rilancio industriale, come ad esempio Accordi per l’Innovazione, Contratti di Sviluppo e Fondo per la Transizione Industriale. La Regione Toscana, invece, sosterrà con strumenti regionali la crescita dell’azienda promuovendo attività di ricerca e sviluppo, investimenti qualificati e la formazione continua. I Comuni di Livorno e Collesalvetti assicureranno il proprio contributo al progetto industriale attraverso la partecipazione ai tavoli di concertazione e il monitoraggio dell’attuazione degli impegni e, per quanto di competenza, attivando le opportunità collegate alle aree di crisi industriale complessa.

Il protocollo prevede infine un monitoraggio continuo del percorso avviato, volto a garantire continuità produttiva e sviluppo del sito di Guasticce.

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Eventi sismici, ML 4.3 e ML 4.1, in provincia di Ravenna del 13 gennaio 2026

Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.3 è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 09:27 italiane del 13 gennaio 2026,  7 km a sud-ovest di  Russi (provincia di Ravenna). Dopo quasi due minuti, alle ore 09:29 italiane, è stato localizzato un secondo evento di magnitudo ML 4.1, con epicentro a circa 4 km di  distanza dal primo, 8 km ad est di Faenza (RA).  La profondità ipocentrale dei due eventi è stata rispettivamente di 23 e 22 chilometri.

In questa mappa vengono mostrati i due epicentri dei terremoti di magnitudo ML 4.3 (cerchietto arancione) e ML 4.1 (rappresentato dalla stella) di questa mattina alle ore 09:27 e 09:29.

I comuni più vicini agli epicentri di questi due eventi, entro i 10 km, sono: Russi, Cotignola e Faenza in provincia di Ravenna.  La città di Forlì dista circa 11 km dall’epicentro del primo evento.

La zona interessata da questi terremoti è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in quest’area  in passato sono avvenuti diversi terremoti, alcuni dei quali anche di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5. Il terremoto di magnitudo maggiore è avvenuto il 4 aprile del 1781 nel Faentino di magnitudo stimata Mw 6.1, che avuto risentimenti fino al 9-10 grado MCS. Sempre nel 1781 il catalogo riporta un secondo evento nel mese di luglio di magnitudo stimata Mw 5.6. 

Da ricordare anche il terremoto dell’11 aprile 1688 nell’area di Cotignola  con magnitudo stimata Mw 5.8 e risentimenti fino al 9 grado MCS.

Guardando la storia sismica di Faenza (RA), estratta dal DBMI15, i risentimenti maggiori sono stati causati proprio dai terremoti del 1781 e del 1688 sopracitati.

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che l’area è stata interessata da attività sismica frequente, in particolare nell’anno 2000, nei mesi di aprile e maggio, quando è stata registrata una importante sequenza sismica con numerosi eventi anche di magnitudo superiore a 4. L’evento più forte, di magnitudo M 4.5, è avvenuto il 10 maggio.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell evento più forte di oggi (ML 4.3) calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al V-VI grado MCS.

Entrambi gli eventi registrati  sono stati risentiti in tutta la Romagna e nel Bolognese e nelle aree vicine delle Marche e della Toscana .

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo, profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Questi risentimenti sono confermati dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai questionari inviati al sito www.hsit.it che è in continuo aggiornamento.


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