Modalità di lettura

Fulvio De Nigris, l’uomo dei risvegli

Chi sono oggi gli attori del cambiamento? Che cosa li muove? E come generano soluzioni concrete per risolvere questioni che riguardano la collettività? Ogni mese, su VITA magazine, entriamo nella testa e nel cuore di un change maker. Storie di impatto quotidiano, nate spesso da un incontro, un’intuizione, una spinta personale. Ve le proponiamo in una serie che ci accompagnerà in questa estate, perché conoscere nuove idee, esperienze e progetti è il primo passo per ispirare il cambiamento e renderlo concreto. Apriamo a tutti le sei storie pubblicate nei primi mesi del 2026: per scoprire le altre, abbonati a VITA.

La Bologna degli Anni ’70, in particolare quella del Dams di Umberto Eco e Luigi Squarzina, è il luogo in cui le passioni di Fulvio De Nigris hanno preso forma. Dopo aver seguito per anni la famiglia (vivendo tra le altre città a Benevento, Ivrea, Latina e Siena), De Nigris nel 1970 giunge «finalmente a Bologna. Qui ho subito sentito l’aria di una città evoluta», ricorda. 

La sua vita ha una prima svolta: lascia la facoltà di Medicina per iscriversi al Dams, guidato da una passione che ha sin da ragazzo: quella per il teatro. Gli si spalanca così un periodo entusiasmante fatto di viaggi, amicizie, spettacoli, incontri con i grandi dell’epoca. «Ero compagno di studi di Freak Antoni (voce degli Skiantos, ndr), Piero Chiambretti, Alan Sorrenti. Con Freak siamo cresciuti insieme». Dopo gli spettacoli conosce i grandi del teatro, come Dario Fo e Franca Rame, «li incontrai alla Palazzina Liberty a Milano. Gli feci un’intervista, doveva essere il 1978 circa» racconta.

L’esperienza di Luca era rimasta nel cuore di tutti, dopo la sua morte da statuto l’associazione avrebbe dovuto devolvere i soldi rimasti, circa 90 milioni di lire. Pensammo invece di creare una struttura capace di curare il coma

Fulvio De Nigris

Poi Eduardo De Filippo, di cui era così appassionato da aver scritto una versione de Il figlio di Pulcinella con i burattini. Un omaggio alle sue origini campane, forse: Fulvio è nato a Lusciano in provincia di Caserta nel 1952. L’amore per le assi del palcoscenico va di pari passo con quello per il giornalismo: dal 1973 De Nigris scrive per Il Resto del Carlino, Repubblica e riviste specializzate di teatro come Sipario. Il 4 ottobre del 1981 nasce suo figlio Luca: «Anche lui era un appassionato di teatro, di fumetti e di cinema». Si divertono molto insieme. Spesso fanno video home made e vanno negli studi di Rete 7, dove Fulvio lavora, interpretando due personaggi immaginari Jimmy Olsen e Sonny Scott. «Era un modo per giocare insieme a costruire delle storie, avevamo scritto anche un libro 100 metodi per catturare Babbo Natale». 

A questo punto Fulvio fa una pausa e camminando per i vicoli del centro ci conduce in piazza Maggiore. Dal Crescentone (così i bolognesi chiamano il gradino rialzato al centro della piazza, ndr), dove ogni anno il 7 ottobre si celebra la Giornata dei Risvegli, lanciato 27 anni fa dalla Fondazione Amici di Luca, che lui presiede, inizia a raccontare la drammatica vicenda del figlio. 

Fulvio e Luca De Nigris.

Nel 1997 Luca, dopo un intervento di routine andato male, resta 240 giorni in coma. I colleghi giornalisti, non perdono tempo, nasce il comitato Gli Amici di Luca e scatta una raccolta fondi per permettere al piccolo cure specializzate. «Un crowdfunding ante litteram» spiega De Nigris. «In pochi mesi raccogliemmo un bel po’ di soldi. Poiché nessuno voleva curarlo in Italia, noi partimmo. Siamo stati in Austria per tre mesi. Lì il 7 ottobre Luca si è svegliato», da qui a Fulvio è venuta l’idea per la Giornata dei Risvegli. Dopo il rientro a Bologna, passato il Natale, Luca e i genitori sono pronti a tornare in Austria per nuove cure ma la mattina dell’8 gennaio del 1998 Luca non si sveglia.

Lui e la madre di Luca, Maria Vaccari, soffrono una ferita inimmaginabile, ma in loro si fa strada la consapevolezza che non è il tempo di abbassare il sipario sul tema della cura per chi esce dal coma.

Quando si parla di territori marginali, la narrazione è appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre/gennaio di VITA porta un altro racconto: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell’Italia? Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare. 
AREE INTERNE, L’ITALIA DA SCOPRIRE

È durante il viaggio in macchina che ci conduce alla “Casa dei Risvegli”, il centro di riabilitazione e ricerca per il post coma d’eccellenza dell’Usl di Bologna, che si trova nel complesso ospedaliero del Bellaria di Bologna, che De Nigris ci racconta come ha trasformato tanto dolore in amore verso la comunità:  «L’esperienza di Luca era rimasta nel cuore di tutti, dopo la sua morte da statuto l’associazione avrebbe dovuto devolvere i soldi rimasti, circa 90 milioni di lire. Pensammo invece di creare una struttura capace di curare il coma». Nacque così la campagna Un mattone per la Casa dei Risvegli, la cui pubblicità, ideata da Alessandro Bergonzoni, storico testimonial dell’associazione, recitava “il risveglio si vede dal mattone”, e fu avviato il tavolo di lavoro con la Usl e la Regione.

Fulvio De Nigris (a destra) insieme ad Alessandro Bergonzoni.

Il 7 ottobre del 2004 fu inaugurata la Casa dei Risvegli. Ed eccola circondata dal verde in alto su una collina, la struttura che ad oggi ha ospitato 370 persone e le loro famiglie. Entrando si capisce che è il luogo che Fulvio e Maria avrebbero voluto trovare durante quell’esperienza da genitori di un ragazzo in coma. C’è molta luce, verde, ci sono opere d’arte alle pareti, spazi comuni e le stanze per i pazienti sono dei monolocali dotati di un giardino privato. La malattia come un momento che non ti strappa completamente da una quotidianità e una cura che mette la famiglia al centro. Il modello clinico qui è all’avanguardia perché si basa sull’integrazione di competenze medico-riabilitative e attività cliniche espressive come il teatro e la musica. Il teatro rimane, il teatro ritorna ed è quello che De Nigris chiama Teatro dei Risvegli. «Lo abbiamo sperimentato quando Luca era in Austria. Il teatro è un grande strumento non solo di espressione ma anche di contatto. Per i nostri ragazzi è difficile avere un contatto fisico nella vita reale, invece il teatro ti dà questa possibilità», sorride il papà di Luca aprendo la porta della sala, con tanto di palco, luci e postazione regia, allestita all’interno della Casa dei Risvegli. 

Questo articolo fa parte di una serie dedicata ai change maker, persone che sono diventate motore di cambiamento. Leggi anche:

Luca Barone: «Il bene non è un fatto di cuore»

Serena Porcari, la manager delle relazioni

Nella fotografia in apertura, Fulvio De Nigris di fronte alla Casa dei Risvegli

L'articolo Fulvio De Nigris, l’uomo dei risvegli proviene da Vita.it.

  •  

La Stampante 3D nel Prepping e Survival: Una Risorsa Essenziale per l’Autosufficienza

Negli ultimi anni, la stampa 3D si è affermata come una tecnologia versatile e accessibile, trovando applicazioni anche in ambiti come il prepping e il survival. Grazie alla capacità di creare oggetti personalizzati su richiesta, questa tecnologia è diventata un alleato prezioso per chi cerca di essere autosufficiente e pronto ad affrontare situazioni di emergenza o isolamento.

Vantaggi della Stampa 3D per Prepper e Survivalisti

La stampante 3D offre una combinazione di autonomia, creatività e flessibilità che la rende ideale per la preparazione a scenari di emergenza. Alcuni dei principali vantaggi includono:

  • Creazione di oggetti su misura: è possibile produrre strumenti e attrezzature specifici per esigenze particolari.
  • Riduzione della dipendenza da fornitori esterni: permette di produrre ciò che serve senza necessità di acquistarlo.
  • Adattabilità ai materiali disponibili: molte stampanti 3D possono utilizzare materiali riciclati o biodegradabili, rendendo la tecnologia più sostenibile.

Applicazioni Pratiche della Stampa 3D nel Prepping e Survival

  1. Produzione di Utensili e Attrezzi
    • Strumenti di base: chiavi, ganci, cacciaviti e piccole pinze.
    • Pezzi di ricambio: per riparare attrezzature danneggiate o creare adattatori personalizzati.
    • Utensili da cucina: stampi per alimenti, mestoli o contenitori riutilizzabili.
  2. Materiale di Sopravvivenza
    • Trappole e ami: per caccia e pesca.
    • Supporti per il fuoco: accendi fuoco o custodie per pietre focaie.
    • Filtri per acqua: componenti per sistemi di filtraggio fai-da-te.
  3. Sistemi di Organizzazione e Stoccaggio
    • Contenitori personalizzati: scatole impermeabili o divisori per attrezzature.
    • Etichette: per identificare rapidamente categorie o ubicazioni nel magazzino.
    • Supporti modulari: scaffali o giunti per costruzioni leggere.
  4. Riparazioni di Emergenza
    • La capacità di stampare pezzi mancanti o di sostituire componenti danneggiati consente di mantenere operativa qualsiasi attrezzatura, anche in situazioni difficili.
  5. Accessori per Escursionismo
    • Moschettoni e ganci leggeri: per organizzare attrezzature durante i viaggi.
    • Custodie protettive: per elettronica, medicinali o strumenti di precisione.
    • Manici personalizzati: per migliorare la presa di attrezzi o armi.
  6. Contenitori per medicinali
    • scatole con scomparti personalizzati per pillole o garze.
    • pinze, bisturi in plastica, o supporti per stecche.
  7. Riparazioni improvvisate
    • La stampante 3D può produrre soluzioni rapide per riparare attrezzature rotte, come maniglie, cerniere, o connettori.
  8. Produzione di prototipi
    • Creazione di prototipi per attrezzi o dispositivi personalizzati, testandone l’efficacia prima di fabbricarli in materiali più resistenti.
  9. Giochi e svago
    • Creazione di oggetti per l’intrattenimento, come scacchi, dadi, o altri passatempi utili per alleviare lo stress durante un periodo di isolamento.
  10. Sostenibilità a lungo termine
    • Creazione di oggetti da materiali biodegradabili o riciclati, riducendo la dipendenza da risorse esterne.
    • Recupero di plastica per produrre il filamento necessario.

Sostenibilità e Riutilizzo

Uno degli aspetti più innovativi della stampa 3D è la possibilità di utilizzare materiali riciclati per creare nuovi oggetti. Ad esempio, vecchi contenitori di plastica possono essere trasformati in filamenti per stampanti, riducendo i rifiuti e assicurando un uso ottimale delle risorse.

Ciò è possibile procurandosi una particolare tipo di tramoggia-trituratore ed estrusore che trasforma questi scarti in filamento.
Un esempio sono le Filament Machine che trafilano le bottiglie di plastica in PET.

Prospettive Future: Oltre l’Emergenza

In un futuro orientato all’autosufficienza, la stampante 3D potrebbe diventare uno strumento cardine per costruire rifugi, produrre energia (ad esempio, supporti per pannelli solari o mini turbine) e creare sistemi agricoli come vasi o sistemi di irrigazione automatizzati.

Quale stampante acquistare?

La scelta di una stampante 3D dipende dall’uso che se ne intende fare e dal budget disponibile.
Ovviamente è sottinteso che vale il detto “chi più spende, meno spende”, nell’ottica di acquistare un prodotto valido che duri nel tempo.

Ecco una guida per a scegliere il tipo di stampante più adatto per prepping, survival e applicazioni simili:

Stampanti FDM (Fused Deposition Modeling)
Le stampanti FDM sono le più comuni e accessibili. Usano filamenti di plastica come PLA, ABS, o PETG.

  • Vantaggi:
    • Economiche.
    • Ampia disponibilità di materiali.
    • Perfette per utensili, contenitori e componenti di base, componenti meccaniche.
  • Svantaggi:
    • Necessità di rifiniture post-elaborazione.
    • Linee layer visibili.
    • Le stampanti FDM, specialmente quelle economiche, possono essere rumorose. Modelli più costosi o aggiornamenti possono mitigare questo problema.
  • Consigliate per te:
    • Creality Ender 3 V2: ottimo rapporto qualità/prezzo, facile da migliorare con modifiche.
    • Prusa i3 MK4: più costosa, ma estremamente affidabile e con ottima qualità di stampa.
    • Anycubic Serie Kobra: ideale per principianti, facile da configurare, affidabile.
Anycubic Kobra 2 Neo
Creality Ender 3 V2
Prusa i3 MK4

Stampanti SLA (Stereolithography)
Queste stampanti usano resina liquida solidificata da un laser per creare oggetti ad alta precisione.

  • Vantaggi:
    • Estrema precisione nei dettagli.
    • Perfetta per parti piccole e complesse.
  • Svantaggi:
    • Materiali più costosi e difficili da gestire (resine).
    • Meno adatta per oggetti di grandi dimensioni.
    • Necessitano di ulteriori apparecchiature come fissatori per terminare il lavoro.
  • Consigliate per te:
    • Elegoo Mars 4 Ultra: economica e precisa.
    • Anycubic Photon Mono X: grande area di stampa e alta qualità.
Anycubic Photon M3 MAX
Elegoo Mars 4 Ultra

Stampanti Multi-Materiale o Ibride
Se si ha bisogno di stampare oggetti con materiali diversi (es. plastica + gomma), considera una stampante multi-materiale.

  • Vantaggi:
    • Capacità di combinare flessibilità e resistenza.
    • Ideale per oggetti con parti mobili o finiture speciali.
  • Consigliate per te:
    • Prusa i3 MMU2S: aggiunge funzionalità multi-materiale a una Prusa standard.
    • Bambu Lab X1 Carbon: stampante di fascia alta per multi-materiale.
    • Anycubic Kobra 3 Combo: stampante di fascia alta per multi-materiale.
Prusa i3 MMU2S
Bambu Lab X1 Carbon
Anycubic Kobra 3 Combo

Stampanti Portatili o Compatte
Se si ha bisogno di una stampante 3D da usare in situazioni di emergenza o in mobilità (es. camper, campeggio), questi modelli portatili sono un decente compromesso, con tutti i pro e i contro annessi.

  • TRONXY CRUX1: leggera e compatta, perfetta per ambienti piccoli.
  • Creality CR-10 Mini: più versatile, ma comunque facile da trasportare.
  • Bambu Lab A1 Mini: compatta e versatile con possibilità di funzionamento in multi color.
Creality CR-10 Mini
TRONXY CRUX1
Bambu Lab A1 mini AMS lite

Budget e Considerazioni

  • < 300 €: Ideale per chi è alle prime armi. Modelli come Ender 3 o Elegoo Mars sono perfetti.
  • 300–600 €: Ottieni funzionalità avanzate e maggiore affidabilità.
  • 600+ €: Ideale per progetti complessi o necessità professionali.

Quanto sopra elencato è una panoramica di prodotti di punta dei marchi citati; ovviamente ci sono altri prodotti più economici anche se il consiglio cardine è di non scendere sotto i 200€ di spesa (alla data attuale), per in incorrere in un prodotto di scarsa qualità.

Accessori utili per il prepping

  • Filamenti resistenti: usa PETG per resistenza all’acqua o nylon per maggiore robustezza.
  • Stampanti con bed riscaldato: essenziale per materiali come ABS e PETG.
  • Kit di manutenzione: assicurati di avere utensili per calibrare e riparare la stampante,
    • spazzolino con setole metalliche fini per pulire l’estrusore.
    • chiavi idonee per eventuali riparazioni.
    • tronchese di precisione per pulire i lavori dalle sbavature e i supporti.
    • lime da modellismo.
    • alcool isopropilico per pulire il piatto di stampa.
    • panno in microfibra.
    • grasso di vasellina per lubrificare le rotaie.

Quali materiali usare?

I filamenti per stampa 3D sono materiali termoplastici utilizzati principalmente nelle stampanti FDM (Fused Deposition Modeling). La scelta del filamento dipende dall’uso finale dell’oggetto, dalle condizioni ambientali e dalle capacità della tua stampante. Ecco una panoramica sui principali tipi di filamenti, con i loro vantaggi, svantaggi e utilizzi:

  1. PLA (Polylactic Acid)
    • Descrizione: Biodegradabile, realizzato da materiali naturali come mais o canna da zucchero.
    • Pro:
      • Facile da stampare.
      • Adatto per stampe dettagliate e decorative.
      • Bassa temperatura di estrusione (~190-220 °C).
      • Inodore durante la stampa.
    • Contro:
      • Fragile, meno resistente agli urti.
      • Non adatto a condizioni di calore elevato (si deforma oltre i 50 °C).
    • Utilizzi: Prototipi, oggetti decorativi, modelli non strutturali.
  2. PETG (Polyethylene Terephthalate Glycol)
    • Descrizione: Un mix tra PLA e ABS, combina facilità d’uso e resistenza.
    • Pro:
      • Alta resistenza meccanica e chimica.
      • Buona flessibilità e durabilità.
      • Resistente all’acqua e ai raggi UV.
    • Contro:
      • Può creare “stringing” (filamenti sottili) durante la stampa.
      • Richiede una temperatura di estrusione più alta (~220-250 °C).
    • Utilizzi: Contenitori alimentari, pezzi funzionali, parti esposte all’esterno.
  3. ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene)
    • Descrizione: Termoplastico robusto, utilizzato in applicazioni industriali.
    • Pro:
      • Resistente agli urti e al calore (fino a ~100 °C).
      • Ideale per oggetti funzionali e strutturali.
    • Contro:
      • Richiede un piano riscaldato e una camera chiusa per evitare deformazioni.
      • Può emettere fumi tossici durante la stampa.
    • Utilizzi: Parti meccaniche, utensili, giocattoli (es. LEGO).
  4. Nylon
    • Descrizione: Materiale estremamente resistente e flessibile.
    • Pro:
      • Alta resistenza all’usura e agli agenti chimici.
      • Buona elasticità.
    • Contro:
      • Richiede temperature di stampa elevate (~240-270 °C).
      • Igroscopico (assorbe umidità, richiede conservazione in ambienti secchi).
    • Utilizzi: Ingranaggi, cerniere, parti strutturali.
  5. TPU (Thermoplastic Polyurethane)
    • Descrizione: Materiale flessibile ed elastico.
    • Pro:
      • Ottima elasticità e resistenza all’usura.
      • Resistente agli agenti chimici e alle basse temperature.
    • Contro:
      • Difficile da stampare, richiede impostazioni precise.
      • Velocità di stampa più lenta.
    • Utilizzi: Guarnizioni, manopole, scarpe, parti flessibili.
  6. PC (Polycarbonate)
    • Descrizione: Plastica robusta, trasparente e resistente al calore.
    • Pro:
      • Altissima resistenza meccanica e termica (fino a 110 °C).
      • Buona trasparenza ottica.
    • Contro:
      • Richiede temperature molto alte (~250-300 °C).
      • Difficile da stampare senza una camera chiusa.
    • Utilizzi: Lenti, custodie, componenti industriali.
  7. Filamenti compositi
    • Questi filamenti combinano materiali base (come PLA o ABS) con particelle aggiuntive per ottenere proprietà estetiche o meccaniche uniche.
      • PLA con fibre di carbonio: più leggero e rigido, ideale per parti strutturali.
      • PLA con legno: aspetto e sensazione simili al legno, per oggetti decorativi.
      • PLA con metallo: conferisce un effetto metallico, utilizzato per prototipi estetici.
      • Filamenti conduttivi: ideali per circuiti semplici e applicazioni elettroniche.
  8. Filamenti Speciali
    • ASA (Acrylonitrile Styrene Acrylate): simile all’ABS ma più resistente ai raggi UV, perfetto per oggetti esterni.
    • PVA (Polyvinyl Alcohol): usato come materiale di supporto solubile in acqua per stampe complesse.
    • HIPS (High Impact Polystyrene): altro materiale di supporto, solubile in limonene.
Esempio di DRY BOX

Consigli per la Conservazione

  • Molti filamenti, come PLA, PETG, ABS e Nylon, sono igroscopici, cioè assorbono umidità, che può compromettere la qualità di stampa. Conservali in sacchetti sigillati o con essiccanti è l’ideale.
  • Usare una dry box per mantenere il filamento asciutto se si stampa frequentemente.

Come Scegliere il Filamento Giusto

  1. Obiettivo: Determinare l’uso dell’oggetto (decorativo, funzionale, resistente).
  2. Condizioni ambientali: Oggetti esterni richiedono materiali resistenti ai raggi UV e all’acqua (es. PETG o ASA).
  3. Capacità della stampante: Verificare la temperatura di estrusione e la necessità di un piano riscaldato o camera chiusa.
  4. Esperienza: Se si è alle prime armi è il caso di iniziare con PLA.

Se hai un progetto specifico, fammi sapere e ti consiglierò il filamento migliore! 😊

Dove trovare progetti già pronti?

La domanda che sorge spontanea dopo tutte queste informazioni è: dove è possibile trovare eventuali progetti per cominciare a stampare?
Fortunatamente in rete sono presenti molti siti dove è possibile scaricare sia gratuitamente sia a pagamento moltissimi progetti già pronti.

Ecco una carrellata di link ben forniti:

makerworld.com/en
www.thingiverse.com
www.printable.com
www.cults3d.com
www.yeggi.com
https://www.makeronline.com/

Conclusioni

La stampa 3D rappresenta una rivoluzione per il prepping e il survival, offrendo soluzioni pratiche per prepararsi a qualsiasi imprevisto. Che si tratti di creare strumenti di sopravvivenza, pezzi di ricambio o sistemi per organizzare le scorte, questa tecnologia può fare la differenza tra dipendenza e autonomia in un mondo incerto. Investire in una stampante 3D e imparare a utilizzarla è un passo fondamentale per chi desidera essere davvero pronto a tutto.

Descrivere tutto ciò che si può fare con una Stampante 3D in un articolo è praticamente impossibile ma in rete fortunatamente ci sono valide community dove poter fare domande e trovare aiuto per diverse problematiche.

L'articolo La Stampante 3D nel Prepping e Survival: Una Risorsa Essenziale per l’Autosufficienza proviene da Associazione Italiana Preppers.

  •  
❌