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Rothko Exhibition a Firenze

Firenze, 19 gennaio 2026 – Il maestro dell’espressionismo astratto Mark Rothko sarà in mostra a partire dalla prossima primavera a Palazzo Strozzi a Firenze, dal 14 marzo al 23 agosto. Markus Yakovlevich Rothkowitz, questo il suo vero nome, nasce in Lettonia da una famiglia ebraica e presto si stabilirà negli Stati Uniti, per la precisione a Portland. In America diventerà il pittore dei colori, della spiritualità laica e del rapporto emotivo rappresentativo con lo spettatore. Le tele di Rothko sono smisurate e presentano colori vivaci e sovrapposti su strisce orizzontali, la vernice è pitturata in strati sottilissimi a simulare il “respiro” dell’artista. L’esperienza emotiva dell’arte moderna prende definitivamente il posto dell’esperienza estetica grazie al maestro statunitense che sarà tra i primi e i più affermati a trasportare gli spettatori nella meditazione insieme a Pollock. Negli Stati Uniti Rothko lavorerà a fianco del filosofo Max Weber, di Milton Avery e di Adolph Gottlieb. Dopo gli anni di Yale, abbandonata senza rimpianti, si dedicherà dapprima al mito, poi al surrealismo, infine al cromatismo espressivo astratto che ne ha fatto uno degli artisti più quotati e ricercati al mondo. Si stabilirà a New York e dedicherà il suo tempo anche all’insegnamento. Nel 1970 morirà all’età di di 67 anni. Rothko visitò Firenze insieme alla moglie Mell e il rapporto con la città fu determinante per la sua crescita artistica. L’incontro con i maestri del Trecento, del Quattrocento e del Rinascimento contribuiranno a formare l’esperienza cromatica, filosofica, meditativa e spaziale che lo consacrerà come uno dei maggiori maestri dell’arte moderna statunitense.

Rothko a Firenze

La mostra di Firenze è a cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna. “Rothko a Firenze” rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze. L’architettura del palazzo e la città stessa sono lo scenario ideale per esplorare come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. La mostra “Rothko a Firenze” è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, con la collaborazione del Museo di San Marco (Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana) e della Biblioteca Medicea Laurenziana.
Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.
Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. (Fonte Ufficio Stampa Palazzo Strozzi)

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Cinquemila persone evacuate, brillata bomba della seconda guerra mondiale ad Empoli

Empoli, 18 gennaio 2026 –
Circa cinquemila persone sono state evacuate nei Comuni di Empoli e di Vinci nella giornata di oggi per il brillamento di un ordigno inesploso della seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori per la costruzione del nuovo teatro Il Ferruccio a Empoli. Gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano di Castel Maggiore di Bologna hanno rimosso l’ordigno e lo hanno trasferito in una cava di Calenzano per il brillamento. La bomba era del peso di 500 libbre di cui 128 chili di tritolo. “Prima è stata disinnescata e poi viene trasportata in una cava per la distruzione – spiega il colonnello Andrea Cementi – Verranno rimosse le spolette in modo manuale con degli strumenti di tiranteria, con chiavi che vengono azionate per svitarle materialmente. È la fase più delicata perché l’innesco deve essere separato dall’esplosivo”. La zona in cui è stato ritrovato l’ordigno era un obiettivo largamente bombardato durante la fine della guerra perché situato vicino ad uno snodo ferroviario, nella stessa zona era stato ritrovato un altro ordigno lo scorso settembre, nei pressi del ponte sull’Arno che collega Empoli a Vinci. “Questa area nel 1943 e 1944 era un punto strategico – sottolinea il colonnello Cementi – per uno snodo ferroviario. Fu bombardata nella fase finale della guerra. Ciò fa supporre che potrebbe esserci la presenza di un nuovo ordigno”. Si registra anche l’intervento del sindaco Alessio Mantellassi: “Terminate le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico è dismessa la zona rossa e i residenti possono rientrare nelle proprie abitazioni. Il convoglio militare è uscito dal territorio comunale di Empoli. Nessuna criticità è stata rilevata”.

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