Modalità di lettura

La pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci

C’è un’Italia dimenticata che ha anticipato le grandi lotte per i diritti civili, una storia che non si impara sui libri di scuola. Dal 16 al 28 giugno 2026, la Sala Blu del Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà lo spettacolo Danilo Dolci – La domanda che non si spegne.

Scritto e interpretato da Fausto Cabra, affiancato sulla scena dalla musicista e attrice Mimosa Campironi – autrice delle musiche originali –, lo spettacolo intreccia poesia, biografia, musica e partecipazione. Con la consulenza artistica di Lorenzo Vitalone, questa produzione firmata Franco Parenti si propone di sottrarre alla polvere della memoria una delle figure più radicali, scomode e luminose del Novecento.

Nato a Sesana – oggi in Slovenia – nel 1924, Danilo Dolci era un giovane sociologo, educatore, attivista, e poeta. Nel 1952 compie una scelta radicale: abbandona il Nord e la prospettiva di una carriera sicura per trasferirsi a Trappeto, un piccolo borgo di pescatori e contadini nella Sicilia occidentale, uno dei luoghi più poveri d’Italia.

Lì, Dolci scopre una realtà fatta di fame, analfabetismo e oppressione mafiosa. In quei territori non si limita a fare la carità; ma decide di “stare nel conflitto”. Diventa un educatore, un sociologo sul campo, un instancabile organizzatore di relazioni umane. È lui a inventare forme di protesta inedite. Nel 1956, organizza il celebre “sciopero alla rovescia”: insieme a centinaia di disoccupati comincia a riparare una strada comunale abbandonata. Venne arrestato, scatenando l’indignazione di intellettuali come Piero Calamandrei, Norberto Bobbio e Carlo Levi.

Dolci capisce che la povertà è strutturale, legata al controllo mafioso delle risorse. La sua lotta per la costruzione della diga sul fiume Jato è una battaglia epica per sottrarre l’acqua al monopolio dei boss mafiosi e restituirla ai contadini. Candidato più volte al Premio Nobel per la Pace, vincitore del Premio Lenin (i cui soldi investì interamente nel Centro Studi di Partinico), Dolci si spegne nel 1997, lasciando un’eredità metodologica basata sulla nonviolenza e sulla maieutica reciproca, cioè l’idea che la verità e le soluzioni non calino dall’alto, ma vadano costruite dal basso attraverso il dialogo.

Lo spettacolo di Fausto Cabra rifiuta la trappola della commemorazione retorica. Nei suoi 90 minuti di durata, il testo attinge direttamente ai materiali delle inchieste di Dolci, alle sue poesie e ai verbali dell’epoca, restituendo la cifra di un uomo che scelse la povertà come realtà da trasformare.

Le musiche dal vivo di Mimosa Campironi sono fondamentali per l’impianto drammaturgico dello spettacolo: sostengono la parola di Cabra, a volte la mettono in crisi, rompendo il ritmo e aprendo spazi di silenzio e risonanza emotiva. Il vero fulcro della messa in scena è però il microfono aperto, attraverso cui lo spettacolo si trasforma in un’esperienza condivisa in cui il pubblico è invitato a prendere la parola. Un’applicazione teatrale del pensiero dello stesso Dolci.

L'articolo La pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci proviene da Linkiesta.it.

  •  

Paul Simonon “THE ROYAL EXCHANGE” Live in Florence!

Paul Simonon “THE ROYAL EXCHANGE” Live in Florence!

Per i 50 anni della radio che nel maggio 1981 organizzò il leggendario concerto dei Clash, Controradio e Superduper presentano un evento imperdibile: il ritorno a Firenze di Paul Simonon, bassista della band, assieme alla sua incredibile crew di DJ.

CONTRORADIO e SUPERDUPER sono orgogliose di presentare The Royal Exchange Live in Florence! Domenica 28 Giugno 2026, nello Spazio MOTEL della Manifattura Tabacchi di Firenze, una serata unica che porta nel cuore di Firenze uno degli uomini che ha fatto la storia del rock mondiale: Paul Simonon, leggendario bassista dei Clash, insieme alla sua crew di DJ londinesi The Royal Exchange. Un evento che nasce da un’amicizia coltivata nel tempo tra Paul e il team di SUPERDUPER, e che oggi diventa una celebrazione collettiva di tutto ciò che i Clash hanno rappresentato e continuano a rappresentare: libertà, contaminazione, stile, energia.

THE ROYAL EXCHANGE
Nata a Londra, The Royal Exchange è la crew con cui Paul Simonon porta in giro per il mondo un sound che attraversa generazioni e generi senza chiedere il permesso. Con lui sul palco: Dan Donovan (Big Audio Dynamite), Jason Mayall aka Cumbia Kid, Dj Noodle, Dj Gonchan e CC Rider. Sei voci di una stessa anima sonora che spazia dallo spaghetti western al rocksteady, dal garage rock ai b-sides più oscuri, passando per il rock’n’roll più viscerale.

LA SPAGHETTI GANG
Ad accogliere i londinesi, una formazione di DJ locali di rango assoluto — la Spaghetti Gang — che rappresenta il meglio della scena italiana con radici nel punk, nel reggae, nel soul e nel rock. Nel roster: Dome La Muerte (Not Moving), Count Ferdi (The Bluebeaters), Hervé (The Peawees), Black Albino, Aladino (The Rads), Fresco.

UN CERCHIO CHE SI CHIUDE
La serata non poteva trovare partner più significativo di Controradio, la storica radio fiorentina che festeggia i 50 anni di attività e che nel maggio 1981 organizzò il leggendario concerto dei Clash a Firenze. Quarantacinque anni dopo, quello spirito torna in città — e non per celebrare il passato, ma per dimostrare quanto quel seme sia ancora radicato nel presente, capace di germogliare e fare rumore oggi come allora. Perché questa non è una serata da nostalgici: è una serata per chi sa che certe idee non si archiviano.

 

 

LOCATION
Lo Spazio MOTEL alla Manifattura Tabacchi — uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia industriale di Firenze — sarà la cornice perfetta per una serata che mescola l’estetica del vecchio e del nuovo, del locale e dell’internazionale.

 

Paul Simonon & The Royal Exchange Crew
Domenica 28 Giugno 2026
Spazio MOTEL, Manifattura Tabacchi, Firenze Ore 18:00 – 00:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info: marketing@superduperhats.com

Paul Simonon
  •  
❌