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Lucumì, più Roma che Juve: Gasperini spinge per il difensore del Bologna. La leva è la clausola estiva

La Roma segue Jhon Lucumì per rinforzare la difesa. Il Bologna valuta il giocatore attraverso la clausola da 28 milioni, con la Juventus più defilata.

Lucumì-Roma: un profilo adatto alla difesa a tre di Gasperini

Jhon Lucumì è entrato nella lista dei difensori seguiti dalla Roma per il prossimo mercato. Il centrale colombiano del Bologna, attualmente impegnato ai Mondiali 2026 con la sua Nazionale, ha caratteristiche adatte a una squadra che vuole difendere in avanti e costruire dal basso con maggiore continuità come quella di Gasperini.

Il tecnico di Grugliasco apprezza i difensori capaci di reggere il duello individuale, accorciare in avanti e partecipare all’uscita del pallone. Lucumì ha esperienza in Serie A, è mancino e può giocare sia da centrale sia da braccetto in una linea a tre. Questo lo rende un profilo funzionale per l’idea tecnica della Roma.

La Juventus lo ha seguito, ma al momento la Roma appare più presente. Il Bologna non ha necessità di cedere a prezzo ridotto e può fare riferimento alla clausola da 28 milioni prevista nel contratto. La cifra è alta, ma chiara. Chi vuole il giocatore deve avvicinarsi a quella soglia.

Lucumì-Bologna, cessione utile per il bilancio

Per il Bologna una vendita a 28 milioni produrrebbe un effetto positivo sui conti. Lucumì era infatti arrivato dal Genk per una cifra inferiore rispetto all’attuale valutazione. Una cessione a queste condizioni permetterebbe al club rossoblù di registrare una plusvalenza e di reinvestire sul mercato.

Il valore di mercato del difensore è stimato attorno ai 22 milioni. La clausola da 28 milioni rappresenta quindi una richiesta superiore alla valutazione corrente, ma coerente con il ruolo del giocatore nella rosa e con la scarsità di centrali mancini affidabili.

Per la Roma, che sta portando avanti il progetto del nuovo stadio, l’operazione avrebbe un impatto significativo. Oltre al cartellino, andrebbe considerato l’ingaggio. Lucumì chiederebbe un contratto da titolare, superiore rispetto agli standard attuali percepiti a Bologna. La società giallorossa, che valuta l’addio di Soulé, dovrebbe quindi valutare anche eventuali uscite nel reparto difensivo.

La Juventus resta comunque una concorrente possibile, soprattutto se decidesse di intervenire con forza sul reparto arretrato. I bianconeri comunque starebbero lavorando con il Liverpool per il prestito secco di Giovanni Leoni.

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Maurizio Lasi nuovo responsabile del settore giovanile del Jolly Libertas

LIVORNO – Il Jolly Libertas ha annunciato ufficialmente l’arrivo di Maurizio Lasi nel ruolo di responsabile del settore giovanile.

Tecnico di grande esperienza e profonda competenza, Lasi vanta una lunga carriera nel mondo della pallacanestro italiana, prima come giocatore e successivamente come allenatore e responsabile tecnico. Nel corso del suo percorso ha guidato squadre maschili e femminili ai massimi livelli nazionali, conquistando importanti successi (scudetto, Coppa Italia e Supercoppa col Famila Schio nel 2011/12) e distinguendosi per la capacità di valorizzare i giovani atleti e costruire percorsi di crescita tecnica e umana.

Tra le tappe più significative della sua carriera figura anche la storica vittoria del campionato di serie A2 nella stagione 2000/01 con Fabriano, condivisa con l’attuale amministratore delegato amaranto Ferencz Bartocci, un successo che testimonia un legame sportivo e professionale che oggi si rinnova all’interno del progetto labronico.

La sua consolidata esperienza nello sviluppo dei settori giovanili rappresenta un valore aggiunto per la società, che punta a rafforzare ulteriormente il proprio iter formativo e a creare un ambiente sempre più qualificato per la crescita dei ragazzi e delle ragazze del vivaio.

Benvenuto a Maurizio Lasi e buon lavoro per questa nuova e importante sfida.

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Ippica, le corse al Caprilli dal 10 luglio

Torniamo a parlare dell'ippodromo Caprilli di Livorno, perchè dopo il rinvio dell'apertura della stagione estiva, ad oggi il Ministero ha reso noto le date del nuovo calendario. Come era stato già praticamente annunciato nessuna corsa si disputerà a giugno, e la prima giornata di corse nell'impianto ippico livornese sarà venerdì 10 luglio. Poi seguiranno le corse di domenica 12, giovedì Continue Reading

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La Casa Bianca diventa un ring per la festa di Trump: combattimenti UFC, jet da guerra, Zuckerberg e Ibrahimovic in prima fila | Foto

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Alex Pereira walks out on the Blue Room Balcony for his interim heavyweight title bout against Ciryl Gane during UFC Freedom 250on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington, accompanied by Medal of Honor recipient Capt. Flo Groberg, left, and Chad Booth of the Plan Beach Sheriff's office, right. (AP Photo/Alex Brandon)

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APTOPIX - le foto piu belle della giornata di Associated Press

President Donald Trump attends UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 Trump

Ilia Toupruia, left, fights Justin Gaethje during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Monday, June 15, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Guests attend UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

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President Donald Trump and first lady Melania Trump attend UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Sean O'Malley walks through the Blue Room of the White House ahead of his bantamweight bout against Aiemann Zahabi during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (Saul Loeb/Pool Photo via AP)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Alex Pereira, right, fights Ciryl Gane during their interim heavyweight title bout at UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Monday, June 15, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Ilia Toupruia prepares for his lightweight title bout against Justin Gaethje during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Monday, June 15, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Dana White, president and CEO of UFC, from left, Todd Golden, head coach of the University of Florida men's basketball team, and President Donald Trump pose for a photo during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Sean O'Malley walks out for his bantamweight bout against Aiemann Zahabi during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon, Pool)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Derrick Lewis walks through the Red Room of the White House ahead of his heavyweight bout against Josh Hokit during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (Saul Loeb/Pool Photo via AP)

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President Donald Trump, center, smiles as he sits next to first lady Melania Trump, right, and UFC President and CEO Dana White, left, while posing for a photo with other guests during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Monday, June 15, 2026, in Washington. (Evan Vucci/Pool Photo via AP)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Josh Hokit leaves the ring after winning his fight against Derrick Lewis in a heavyweight bout during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

President Donald Trump waves alongside Dana White, president and CEO of UFC, as they arrive for the UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

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Mauricio Ruffy, right, fights Michael Chandler during their lightweight bout at UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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First lady Melania Trump attends UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Mauricio Ruffy wins his bout against Michael Chandler at UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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President Donald Trump and Dana White, UFC president and CEO, arrive for UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Diego Lopes sits on the octagon for his featherweight bout with Steve Garcia at UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House in Washington, Sunday, June 14, 2026. (Evan Vucci/Pool Photo via AP)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Josh Hokit walks out for his heavyweight bout against Derrick Lewis during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon, Pool)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Michael Chandler waits in the Grand Foyer of the White House before his lightweight bout against Brazil's Mauricio Ruffy during UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Sunday, June 14, 2026, in Washington. (Saul Loeb/Pool Photo via AP)

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UFC Freedom 250 alla Casa Bianca per gli 80anni di Donald Trump

Alex Pereira greets Meta CEO Mark Zuckerberg after his interim heavyweight title bout loss to Ciryl Gane at UFC Freedom 250 on the South Lawn of the White House, Monday, June 15, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

Donald Trump ha celebrato il suo 80esimo compleanno con una serata senza precedenti alla Casa Bianca: un evento di arti marziali miste organizzato nel giardino sud della residenza presidenziale, trasformato per una notte in un’arena UFC. Una festa che è arrivata poche ore dopo l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. La serata, battezzata “UFC Freedom 250”, è stata presentata anche come parte delle celebrazioni per il 250esimo anniversario degli Stati Uniti. Trump è uscito dallo Studio Ovale insieme al presidente della UFC Dana White e ha raggiunto l’arena tra applausi e cori “USA! USA!”, in una scena più simile all’ingresso di due lottatori che a quello di un capo di Stato.

Ad assistere agli incontri c’erano la first lady Melania Trump, il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e numerosi membri dell’amministrazione americana. Sul prato sud erano presenti oltre 4.000 spettatori, mentre altre migliaia di persone hanno seguito l’evento su maxischermi allestiti nelle aree vicine alla Casa Bianca. Secondo alcune stime, fino a 100mila persone si sarebbero radunate nella fan zone predisposta all’Ellipse.

L’atmosfera era quella di una grande celebrazione patriottica. Dodici jet militari hanno sorvolato Washington, la banda dei Marines ha accompagnato alcuni momenti della serata e il cantante Zac Brown ha eseguito l’inno nazionale americano. Trump, con la mano sul cuore, ha assistito alla cerimonia dal balcone Truman prima di prendere posto a bordo gabbia. Per alcune ore, i luoghi simbolo del potere americano si sono trasformati nel backstage della UFC. I combattenti hanno utilizzato edifici governativi come spogliatoi e sono stati ripresi durante il riscaldamento tra colonne di marmo e corridoi normalmente riservati all’attività politica.

Nel match principale più atteso, il francese Ciryl Gane ha conquistato la cintura ad interim dei pesi massimi battendo il brasiliano Alex Pereira per KO tecnico a 1 minuto e 27 secondi del secondo round. Una vittoria che gli garantisce una futura rivincita contro il campione della categoria, Tom Aspinall. Non tutto, però, è andato come sperava il presidente americano. Uno dei suoi invitati personali, il peso massimo statunitense Derrick Lewis, è stato sconfitto da Josh Hokit, che ha mantenuto l’imbattibilità portando il proprio record a 10 vittorie e nessuna sconfitta.

Tra i volti noti presenti figuravano anche Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Meta, David Ellison di Paramount Skydance, l’ex pugile Tyson Fury, accolto da una standing ovation, e Zlatan Ibrahimovic, arrivato insieme al proprietario del Milan Gerry Cardinale. L’ex attaccante svedese, intervistato prima degli incontri, ha definito la serata “semplicemente fantastica”.

Mentre alla Casa Bianca andava in scena uno spettacolo tra sport, politica e celebrazione personale del presidente, Trump ha continuato a rivendicare il recente accordo con l’Iran, definendolo un risultato che i suoi predecessori non erano riusciti a raggiungere. Poche ore dopo la conclusione dell’evento, il presidente è partito a bordo dell’Air Force One in direzione della Francia per il vertice del G7, con il dossier mediorientale tra i principali temi in agenda.

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Atletica, l’olimpionico Desalu vestirà la maglia amaranto nella finale scudetto

Si avvicina la finale scudetto del Campionato di Società assoluto maschile e femminile in programma a Rieti nel prossimo week end. Nella pista dove saranno di scena i campionati europei under 18 si daranno battaglia le migliori 12 società italiane dove sarà presente la Libertas Unicusano Livorno sia in campo femminile che maschile con due formazioni agguerrite alla ricerca della riconferma in serie A ma con diverse assenze per infortunio, ma decise a svolgere un ruolo di primo piano dopo tre anni di finali.

Presente, come annunciato alla Gazzetta dello Sport, Andy Diaz, vestiranno la maglia amaranto quattro atleti top, in prestito, ed esattamente  il campione olimpico della staffetta 4 x 100 a Tokio Fausto Desalu, secondo atleta sui metri 200 di tutti i tempi in Italia, lui che ha fatto 3 olimpiadi, 5 mondiali e 5 europei e che in questo week end appena passato ha fatto fermare i cronometri a 20”19; insieme a lui uno dei migliori e longevi ostacolisti Hassane Fofana mentre in campo femminile vestiranno l’amaranto la lanciatrice Emily Conte e la quattrocentista ad ostacoli Ludovica Cavo.

Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le formazioni per una due giorni di grande intensità, una due giorni dove Livorno sarà al centro dell’attenzione dell’atletica italiana con la presenza nel massimo campionato a squadre dove figureranno sicuramente gli azzurri Pettorossi, Marmonti, Picchiottino, Accame, Fossatelli, Chiaratti, Pastore e Fiorini.

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Anche i big per i campionati di società a Rieti nella Libertas Livorno

LIVORNO – Si avvicina la finale scudetto del campionato di società assoluto maschile e femminile in programma a Rieti nel prossimo week end.

Nella pista dove saranno di scena i campionati europei under 18 si daranno battaglia le migliori 12 società italiane dove sarà presente la Libertas Unicusano Livorno sia in campo femminile sia maschile con due formazioni agguerrite alla ricerca della riconferma in serie A ma con diverse assenze per infortunio, ma decise a svolgere un ruolo di primo piano dopo tre anni di finali.

Presente, come annunciato alla Gazzetta dello Sport, Andy Diaz, vestiranno la maglia amaranto quattro atleti top, in prestito, ed esattamente  il campione olimpico della staffetta 4 x 100 a Tokio Fausto Desalu, secondo atleta sui metri 200 di tutti i tempi in Italia, lui che ha fatto 3 olimpiadi, 5 mondiali e 5 europei e che in questo week end appena passato ha fatto fermare i cronometri a 20”19; insieme a lui uno dei migliori e longevi ostacolisti Hassane Fofana mentre in campo femminile vestiranno l’amaranto la lanciatrice Emily Conte e la quattrocentista ad ostacoli Ludovica Cavo.

Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le formazioni per una due giorni di grande intensità, una due giorni dove Livorno sarà al centro dell’attenzione dell’atletica italiana con la presenza nel massimo campionato a squadre dove figureranno sicuramente gli azzurri Pettorossi, Marmonti, Picchiottino, Accame, Fossatelli, Chiaratti, Pastore e Fiorini.

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Leoni-Juve, il piano bianconero per ringiovanire la difesa: si valuta il prestito dal Liverpool

La Juventus valuta Giovanni Leoni come rinforzo giovane per la difesa. La formula studiata è il prestito secco dal Liverpool, ma il club inglese non ha necessità di cedere il centrale italiano.

Leoni-Juve, il giovane italiano torna tra i nomi per la difesa

Giovanni Leoni è tornato nei ragionamenti della Juventus per il reparto arretrato. Il difensore classe 2006, oggi al Liverpool, rientra nel profilo cercato dal club bianconero: giovane, italiano, fisicamente strutturato e già formato nel campionato di Serie A. Nella nuova era bianconera sotto la guida di Carnevali, però, si guarda anche all’esperienza in difesa. L’idea è infatti di convincere Stones, in uscita a parametro zero dal Manchester City, a trasferirsi a Torino. A centrocampo, invece, i bianconeri devono battere la concorrenza dell’Atletico Madrid per Hjumand.

La Juventus sta valutando più soluzioni per ringiovanire la difesa e ridurre l’età media del reparto. Leoni risponde a questa esigenza perché unisce prospettiva e caratteristiche già interessanti per un centrale moderno. Ha fisico, centimetri, buona lettura dell’azione e margini di crescita ancora ampi. Nonostante il grave infortunio che lo ha fermato per buona parte della scorsa stagione, il 20enne romano sembra essersi ripreso pienamente, come aveva sottolineato l’ex tecnico di Reds Arne Slot.

Secondo SpazioJ, che riprende La Gazzetta dello Sport, i bianconeri puntano al prestito del difensore centrale del Liverpool. La formula più gradita sarebbe il prestito secco, senza obblighi economici immediati. Per la Juventus sarebbe un’operazione utile per inserire un giovane di qualità senza appesantire subito il bilancio.

Leoni-Juve: formula del prestito e la posizione del Liverpool

La Juventus vorrebbe impostare l’operazione su una soluzione temporanea. Il prestito secco permetterebbe al club bianconero di valutare Leoni in Serie A, dandogli minuti e responsabilità senza impegnarsi subito su un acquisto definitivo.

Per il Liverpool, però, il ragionamento è diverso. Il club inglese ha investito una cifra rilevante sul difensore e non ha necessità di lasciarlo partire a condizioni favorevoli. Leoni è stato acquistato dal Parma per circa 30 milioni di euro più bonus, con un’operazione che può arrivare a circa 35 milioni complessivi. Il contratto con i Reds è lungo, fino al 2031.

Questo rende difficile immaginare una trattativa semplice. Il Liverpool dovrebbe essere convinto che un anno alla Juventus possa accelerare la crescita del giocatore. Senza garanzie tecniche, minutaggio e un progetto chiaro, il club inglese potrebbe preferire trattenere Leoni o valutare altre soluzioni.

Leoni-Juve: costi, ingaggio e bilancio

Dal punto di vista economico, il prestito sarebbe la formula più sostenibile per la Juventus. Un acquisto definitivo oggi avrebbe costi elevati, perché il Liverpool non potrebbe valutare Leoni molto meno di quanto lo ha pagato al Parma. Il valore di mercato del difensore si muove attorno ai 25 milioni, ma il prezzo reale dipenderebbe dalla volontà dei Reds.

Con un prestito secco, la Juventus dovrebbe sostenere soprattutto l’ingaggio del giocatore e un eventuale contributo economico al Liverpool. Non ci sarebbe ammortamento del cartellino, né un impegno pluriennale immediato. Questo renderebbe l’operazione compatibile con una gestione prudente del mercato.

Per il Liverpool, invece, una cessione temporanea avrebbe senso solo se accompagnata dalla valorizzazione tecnica del giocatore. Dopo un investimento da circa 30 milioni più bonus, il club inglese non può permettersi di svalutare un difensore acquistato da pochi mesi e sotto contratto per altre stagioni.

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Milan, Amorim verso la panchina: che cosa manca per la firma e quale sarà il progetto tecnico del portoghese

Ruben Amorim è tra i profili valutati dal Milan per la panchina. Prima di arrivare a un accordo servono intese su contratto, staff tecnico e programmazione del mercato.

Amorim-Milan: il portoghese scala le preferenze per la panchina

Il Milan lavora alla scelta dell’allenatore per la prossima stagione e Ruben Amorim resta uno dei nomi considerati dalla dirigenza dopo il netto no di Rangnik per il ruolo di ds. Il tecnico portoghese esploso con lo Sporting Lisbona, ma che poi ha sostanzialmente fallito al Manchester United, ha costruito la propria reputazione con un calcio organizzato, una gestione chiara del gruppo e una forte attenzione ai giovani.

La sua candidatura interessa perché porterebbe un’impostazione tattica definita. Amorim utilizza spesso la difesa a tre, chiede intensità nella pressione e vuole giocatori adatti a un calcio dinamico. Per il Milan significherebbe intervenire anche sul mercato, non soltanto cambiare guida tecnica.

La trattativa non riguarda solo l’ingaggio dell’allenatore. Servono accordi sullo staff, sulle competenze sportive e sul tipo di rosa da costruire. Amorim lavora con collaboratori fidati e difficilmente accetterebbe un progetto senza garanzie operative.

Amorim-Milan: contratto, staff e mercato da chiarire

Il Milan deve valutare il costo complessivo dell’operazione. L’ingaggio di Amorim sarebbe da allenatore di fascia alta, pur restando lontano dalle cifre più elevate della Premier League. Lo staff inciderebbe ulteriormente sul monte stipendi dell’area tecnica.

Va considerata anche la situazione contrattuale legata alla sua precedente esperienza. Eventuali indennizzi o accordi di uscita possono incidere sui tempi e sulla struttura dell’intesa. Il Milan vuole evitare operazioni poco lineari e chiudere soltanto dopo aver definito ogni aspetto economico.

La scelta dell’allenatore si intreccia con il mercato. Amorim avrebbe bisogno di difensori adatti alla linea a tre, esterni con corsa e attaccanti capaci di lavorare anche senza palla. Alcuni giocatori dell’attuale rosa potrebbero essere centrali nel nuovo progetto, altri meno compatibili. Con l’arrivo del portoghese perdere Leao, che ha già detto addio ai colori rossoneri (si parla di un’offerta del Chelsea da 60 milioni), potrebbe essere controproducente.

Calciomercato Milan: il bilancio condiziona le scelte rossonere

Il Milan deve muoversi tenendo conto delle risorse disponibili. Senza margini illimitati, ogni scelta tecnica deve avere una traduzione economica sostenibile. Le cessioni potrebbero finanziare parte del mercato, mentre gli ingaggi andranno mantenuti sotto controllo.

Amorim rappresenterebbe un investimento sull’identità tecnica della squadra. Il club dovrebbe però accompagnare l’arrivo dell’allenatore con decisioni coerenti sulla rosa. Senza interventi mirati, il rischio sarebbe quello di inserire un tecnico con richieste precise in un gruppo non del tutto adatto alle sue idee.

La decisione finale dipenderà dalla convergenza tra allenatore, proprietà e area sportiva. Il Milan cerca una guida stabile e riconoscibile, ma vuole evitare una scelta non supportata da struttura e mercato.

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Sinner n°1 del ranking Atp per la 76^ settimana, Cobolli stabile al 10° posto

Sinner n°1 del ranking Atp per la 76^ settimana, Cobolli stabile al 10° posto

ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha completato la 76esima settimana da numero 1 del mondo in carriera. Il fuoriclasse altoatesino, in attesa di rientrare a Wimbledon dopo la sofferta eliminazione al secondo turno del Roland Garros, guida la classifica Atp sempre davanti allo spagnolo Carlos Alcaraz e al tedesco Alexander Zverev, trionfatore a Parigi in finale su Flavio Cobolli, stabile in decima piazza. Un solo cambiamento nella top 10: il russo Daniil Medvedev scavalca al settimo posto il serbo Novak Djokovic, ottavo.

Otto i top 100 azzurri nel ranking: risalgono di un gradino Lorenzo Musetti, 15esimo, e Luciano Darderi, 17esimo, ma il movimento più significativo lo ha compiuto Mattia Bellucci, che ha guadagnato quattro posizioni grazie al quarto di finale a Stoccarda, il suo primo sull’erba. Il lombardo è ora 74esimo. Best ranking di Federico Cinà (n. 181, +4) grazie alla semifinale al Challenger di Bratislava, debutta in top 300 Filippo Romano (298, +57), semifinalista al Challenger di Ilkley.

Questa la top ten della nuova classifica Atp:

1. Jannik Sinner (Ita) 13.500 (–)
2. Carlos Alcaraz (Esp) 9.960 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 7.190 (–)
4. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.390 (–)
5. Ben Shelton (Usa) 4.070 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.060 (–)
7. Daniil Medvedev (Rus) 3.760 (+1)
8. Novak Djokovic (Srb) 3.760 (-1)
9. Taylor Fritz (Usa) 3.635 (–)
10. Flavio Cobolli (Ita) 3.540 (–)

Così gli altri italiani:

15. Lorenzo Musetti 2.315 (+1)
17. Luciano Darderi 2.300 (+1)
34. Matteo Arnaldi 1.336 (–)
49. Matteo Berrettini 985 (-1)
65. Lorenzo Sonego 855 (+1)
74. Mattia Bellucci 777 (+4)
124. Francesco Maestrelli 496 (+2)
132. Stefano Travaglia 462 (+2)

PAOLINI SI CONFERMA N.14 DELLA CLASSIFICA WTA, COMANDA SEMPRE SABALENKA

Alcune variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata dalla Wta dopo la conclusione dei primi tornei sull’erba, il WTA 500 del Queen’s di Londra ed il “250” di s’-Hertogenbosch. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita quattro settimane fa dalla top ten (dove era rimasta ininterrottamente dal 7 giugno 2024, dopo la finale raggiunta al Roland Garros), è stabile in 14esima posizione. Alle sue spalle, scende cinque gradini Elisabetta Cocciaretto, ora 46esima. Grazie alla finale nel WTA 125 di Modena ne risale invece ventuno Lucia Bronzetti, uscita lo scorso fine ottobre dalla top cento, che si assesta al numero 121. Tre posti in meno per Lisa Pigato, 135esima, perde quattro posizioni la 18enne romana Tyra Caterina Grant 161esima. Una sola variazione nella top ten mondiale. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per l’87esima settimana consecutiva (la 95esima complessiva): la 28enne di Minsk mantiene 947 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, seconda, che conferma il “best ranking”. Sul terzo gradino del podio, stabile la polacca Iga Swiatek.

La 24enne di Varsavia, ex regina del tennis mondiale, precede la statunitense Jessica Pegula, quarta, mentre in quinta posizione risale la 19enne russa Mirra Andreeva, che eguaglia il “best ranking” siglato a luglio dello scorso anno, scavalcando l’americana Amanda Anisimova, che scende al sesto posto. Stabile in settima posizione la terza statunitense in top ten, Coco Gauff, che precede l’ucraina Elina Svitolina, ottava, la canadese Victoria Mboko, nona, e la ceca Karolina Muchova, decima, che chiude l’elite mondiale.

Questa la top ten della nuova classifica Wta:

1. Aryna Sabalenka (Blr) 9.090 (–)
2. Elena Rybakina (Kaz) 8.143 (–)
3. Iga Swiatek (Pol) 6.733 (–)
4. Jessica Pegula (Usa) 6.056 (–)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.751 (+1)
6. Amanda Anisimova (Usa) 5.631 (-1)
7. Coco Gauff (Usa) 4.879 (–)
8. Elina Svitolina (Ukr) 4.315 (–)
9. Victoria Mboko (Can) 3.670 (–)
10. Karolina Muchova (Cze) 3.388 (–)

Così le italiane:

14. Jasmine Paolini 2.617 (–)
46. Elisabetta Cocciaretto 1.192 (-5)
126. Lucia Bronzetti 606 (+21)
135. Lisa Pigato 570 (-3)
161. Tyra Caterina Grant 466 (-4)
163. Lucrezia Stefanini 463 (+6)
168. Nuria Brancaccio 456 (+9)
219. Jennifer Ruggeri 340 (-6)
265. Samira De Stefano 268 (-2)
266. Jessica Pieri 267 (-2)

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Porto di Genova, il nuovo collegamento in quota migliora l’accesso ai terminal

GENOVA – Con l’attivazione del nuovo collegamento della viabilità portuale di Genova, costituito dai primi 3 chilometri della nuova sopraelevata portuale, il capoluogo ligure compie un importante passo avanti nel programma di potenziamento dell’accessibilità stradale allo scalo. L’intervento si inserisce nel più ampio processo di modernizzazione delle infrastrutture logistiche, finalizzato a rendere più efficienti i collegamenti con il porto e a ridurre l’impatto del traffico pesante sulla viabilità urbana.

L’infrastruttura, entrata in esercizio il 5 giugno, prolunga la Strada della Superba in quota raccordandola alla nuova sopraelevata portuale attraverso l’attivazione della via superiore del nuovo Ponte del Papa.

La nuova configurazione infrastrutturale mette a disposizione quattro corsie sulla viabilità superiore, due per ciascun senso di marcia, oltre a due corsie a raso predisposte per eventuali ampliamenti in funzione delle esigenze operative. Contestualmente viene attivato anche il nuovo varco di ponente in quota, realizzato in configurazione temporanea in attesa del completamento del varco definitivo previsto sulla sponda destra del torrente Polcevera.

Il collegamento consentirà di intercettare direttamente i mezzi pesanti provenienti dal casello autostradale di Genova Aeroporto, indirizzandoli verso le aree operative del porto e riducendo significativamente le interferenze tra il traffico logistico-portuale e la viabilità cittadina.

Il ruolo del nuovo Ponte del Papa

L’intervento valorizza inoltre la via in quota del nuovo Ponte del Papa, infrastruttura completata nel 2024 e considerata una delle opere più innovative dell’ingegneria stradale europea. Caratterizzato da una struttura ad arco con impalcati sovrapposti su due livelli e da una campata unica di quasi cento metri, il viadotto rappresenta il primo esempio in Europa e uno dei primi a livello mondiale di questa particolare configurazione strutturale.

Un piano da oltre 175 milioni di euro

L’attivazione del collegamento si inserisce in un più ampio programma di riassetto della viabilità portuale del valore complessivo di circa 175,6 milioni di euro, che interessa l’intero bacino portuale di Sampierdarena.

Il nuovo asse infrastrutturale costituisce infatti uno degli elementi chiave della trasformazione dei circa sei chilometri della principale direttrice di accesso ai terminal portuali, dal ponente cittadino fino alle calate storiche di Bettolo e Sanità, passando attraverso il nodo strategico di San Benigno e il collegamento con il casello autostradale di Genova Ovest.

Una nuova fase del progetto è prevista per il 15 giugno, con il completamento del collegamento tra la viabilità in quota e il varco di San Benigno tramite la rampa realizzata da Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori del tunnel subportuale. Entro la fine del mese è inoltre prevista la conclusione della demolizione del vecchio Ponte del Papa, finora utilizzato come ponte di cantiere e destinato a lasciare spazio a una configurazione più sicura anche sotto il profilo idraulico alla foce del Polcevera.

Obiettivo 2026: collegamento diretto tra porto e autostrade

L’opera rappresenta una fase intermedia di un progetto che sarà completato entro la fine del 2026 con la connessione definitiva tra la Strada della Superba in quota e la nuova sopraelevata portuale.

Una volta ultimato, il sistema costituirà una direttrice ad alta capacità tra la sponda destra del Polcevera e il varco di San Benigno, garantendo un collegamento diretto tra i terminal portuali e i principali nodi autostradali di Genova Ovest e Genova Aeroporto. L’obiettivo è sostenere la crescita dei traffici attesa nei prossimi anni grazie alla nuova diga foranea e alla riconfigurazione delle banchine del porto commerciale, migliorando al contempo la separazione tra traffico pesante e traffico urbano e favorendo l’integrazione con il potenziamento dell’ultimo miglio ferroviario.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, ha commentato: «L’attivazione di questi primi 3 km della nuova sopraelevata portuale rappresenta un passaggio strategico per Genova e per il suo sistema logistico. L’opera è stata anticipata rispetto al completamento per rispondere in modo immediato alle criticità di traffico nei periodi di maggiore intensità e consente oggi a circa 900-1.000 mezzi pesanti al giorno di accedere direttamente alle aree operative del porto, senza attraversare la viabilità urbana, con benefici concreti per la città e per l’efficienza dello scalo. Si tratta di un intervento realizzato in tempi rapidi, per una infrastruttura in quota, e con soluzioni ingegneristiche innovative, in un contesto operativo complesso come quello portuale, dove le attività non possono mai interrompersi. L’opera introduce anche un primo beneficio per l’autotrasporto con la creazione di circa 70 nuovi stalli di sosta temporanea sulla esistente sopraelevata, vicino al varco di San Benigno, primo passo verso la realizzazione di un nuovo autoparco, che potrà essere sviluppato grazie alla sinergia di istituzioni e operatori con una virtuosa partnership pubblico-privato. La nuova infrastruttura è dotata di impianti fotovoltaici finanziati con fondi PNRR e ha permesso di superare una storica criticità idraulica rappresentata dal vecchio attraversamento sul Polcevera.

L’intervento» – ha concluso il presidente Parioli – «si inserisce in un più ampio programma di investimenti infrastrutturali da 176 milioni di euro che punta a migliorare l’accessibilità ai terminal, rafforzare l’intermodalità e rendere più efficiente e sicuro il lavoro portuale, nel segno di un equilibrio sempre più avanzato tra porto e città e di una maggiore competitività del sistema logistico nel Mediterraneo e lungo il Corridoio Reno-Alpi».

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Mondiali 2026, debutto per Spagna e Belgio: il programma del 15 giugno e dove vedere le partite in tv e streaming

Oggi, lunedì 15 giugno 2026, ai Mondiali 2026 si giocano quattro partite della fase a gironi. Spagna-Capo Verde apre alle 18, Belgio-Egitto va in chiaro su Rai1 alle 21, poi nella notte Arabia Saudita-Uruguay e Iran-Nuova Zelanda su DAZN.

Mondiali 2026 oggi, il programma completo del 15 giugno

Il Mondiale 2026 prosegue con quattro partite in calendario tra pomeriggio, sera e notte italiana. La giornata mette in campo due gruppi, con il debutto della Spagna campione d’Europa, la prima di Capo Verde nella storia della Coppa del Mondo, il Belgio contro l’Egitto di Salah e l’Uruguay di Bielsa contro l’Arabia Saudita.

Il programma comincia alle 18 con Spagna-Capo Verde, partita del Gruppo H in programma ad Atlanta. La Roja parte favorita per qualità tecnica, esperienza e profondità della rosa. Capo Verde arriva invece alla sua prima partecipazione mondiale e affronta subito una delle nazionali più attese del torneo.

Alle 21 tocca a Belgio-Egitto, gara del Gruppo G in programma a Seattle. È la partita più accessibile per il pubblico italiano, perché sarà trasmessa anche in chiaro su Rai1 e in streaming gratuito su RaiPlay. Il Belgio si presenta con una rosa ancora ricca di nomi di primo piano, mentre l’Egitto punta sulla qualità offensiva di Mohamed Salah e Omar Marmoush.

La serata prosegue nella notte italiana. A mezzanotte si gioca Arabia Saudita-Uruguay, seconda partita del Gruppo H, in programma a Miami. Alle 3 della notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno è previsto Iran-Nuova Zelanda, gara del Gruppo G a Los Angeles.

Mondiali 2026, dove vedere le partite di oggi in tv e streaming

Tutte le partite dei Mondiali 2026 sono disponibili su DAZN, che detiene in Italia i diritti per l’intero torneo. Gli abbonati possono seguire le gare tramite app su smart tv, dispositivi mobili, tablet, console e sito ufficiale.

La partita in chiaro della giornata è Belgio-Egitto. Il match delle 21 sarà trasmesso su Rai1 e in streaming su RaiPlay. Per chi non ha un abbonamento DAZN, è quindi l’appuntamento principale del lunedì mondiale.

Il resto del programma resta sulla piattaforma streaming. Spagna-Capo Verde alle 18, Arabia Saudita-Uruguay a mezzanotte e Iran-Nuova Zelanda alle 3 saranno visibili su DAZN.

Mondiali 2026: gli orari italiani delle partite di oggi

Lunedì 15 giugno

Ore 18.00 – Spagna-Capo Verde
Diretta streaming su DAZN.
Partita del Gruppo H, in programma ad Atlanta.

Ore 21.00 – Belgio-Egitto

Diretta tv su Rai 1 e DAZN.
Streaming su RaiPlay e DAZN.
Partita del Gruppo G, in programma a Seattle.

Ore 00.00 – Arabia Saudita-Uruguay

Diretta streaming su DAZN.
Partita del Gruppo H, in programma a Miami. La gara si gioca nella notte italiana tra il 15 e il 16 giugno.

Ore 03.00 – Iran-Nuova Zelanda

Diretta streaming su DAZN.
Partita del Gruppo G, in programma a Los Angeles. La gara si gioca nella notte italiana tra il 15 e il 16 giugno.

Spagna e Belgio aprono la giornata più attesa

Spagna-Capo Verde è il primo appuntamento da seguire. La Nazionale iberica arriva al Mondiale 2026 con una rosa costruita su possesso, qualità tecnica e giovani già abituati alle grandi partite. Capo Verde ha meno esperienza internazionale, ma il debutto assoluto nella competizione rende la partita significativa anche sul piano sportivo.

Belgio-Egitto, in prima serata, offre invece il confronto più equilibrato della giornata. La selezione guidata da Rudi Garcia ha giocatori di esperienza e talento offensivo, ma deve confermare il proprio livello in un torneo molto diverso da quelli precedenti. L’Egitto ha individualità capaci di incidere negli ultimi metri e può rendere la partita meno semplice di quanto dica la differenza di ranking.

Uruguay nella notte, poi Iran-Nuova Zelanda

Arabia Saudita-Uruguay è il terzo appuntamento del programma. I sudamericani partono con ambizioni alte e con una rosa fisica, intensa e competitiva. L’Arabia Saudita cerca punti preziosi in un gruppo difficile, dopo aver già dimostrato nelle ultime edizioni di poter creare problemi anche ad avversarie più quotate.

Chi resta sveglio fino alle 3 potrà seguire Iran-Nuova Zelanda. La partita chiude il programma del giorno e completa il quadro del Gruppo G. Per entrambe le nazionali l’esordio può indirizzare il cammino, soprattutto in un girone in cui ogni punto può incidere sulla corsa alla qualificazione.

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Terza vittoria dell’Italvolley in VNL, Stati Uniti piegati al tie-break

Terza vittoria dell’Italvolley in VNL, Stati Uniti piegati al tie-break

OTTAWA (CANADA) (ITALPRESS) – Una bella Italia si regala la terza vittoria nella Volleyball Nations League e il momentaneo quarto posto nella classifica generale. Gli azzurri del ct Ferdinando De Giorgi, alla The Arena at TD Place, nell’ultimo incontro della Pool 1, hanno superato gli Stati Uniti al termine di un match lungo e spettacolare terminato 3-2 (25-18, 15-25, 25-19, 18-25, 15-10). Miglior marcatore tra le fila italiane è stato Luca Porro con 24 punti, 68% in attacco, 2 muri e 3 ace. La Nazionale ha offerto, dopo quella con la Turchia, un’altra importante prestazione contro una formazione di assoluto valore. L’Italia ha fatto suo questo importante match, dando vita a una gara che ha divertito il pubblico presente a Ottawa. “Una partita importantissima – ribadisce il ct De Giorgi – In VNL contano prima il numero di vittorie e poi i punti, quindi aver portato a casa un successo al tie-break con gli Stati Uniti è molto importante. Abbiamo vinto una partita contro una squadra indubbiamente forte e questo significa molto”.

“In questa settimana di partite abbiamo assistito a una crescita generale delle squadre medio-forti, perché giocano una buona pallavolo con tanta intensità. Per primeggiare, quindi, occorre qualità nel fare le cose. Dal punto di vista tecnico devo dire che i ragazzi sono stati bravi, perché questa prima pool è stata in costante crescita per prestazioni e qualità”, conclude De Giorgi.

Così Luca Porro, schiacciatore di Modena Volley: “È stata la partita che ci aspettavamo, cioè lunga e combattuta. Loro sono una squadra molto forte e fisica, ci hanno messo in difficoltà a un certo punto del match, soprattutto con la battuta, grazie a un servizio molto efficace. Siamo stati bravi noi a rimanere lì con la testa e a chiudere bene al tie-break. La chiave del successo è stata soprattutto la testa e la capacità di rimanere concentrati, soprattutto in ricezione”.

Gli azzurri, dunque, tornano a casa dalla prima week di VNL con un bilancio di tre vittorie (Germania, Turchia e Stati Uniti) e una sola sconfitta, arrivata nel match d’esordio contro la Francia di Giani. Quella contro gli States è stata inoltre la 52esima affermazione dei tricolori su 93 incontri disputati contro la nazionale a stelle e strisce.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Napoli su Gila, blitz per blindare la difesa: la Lazio fa il prezzo con il Real Madrid dietro le quinte

Il Napoli segue Mario Gila per rinforzare la difesa. La Lazio valuta il centrale spagnolo circa 30 milioni, ma metà dell’eventuale incasso spetterebbe al Real Madrid.

Gila-Napoli: lo spagnolo è uno dei profili seguiti per la difesa

Mario Gila è tra i nomi valutati dal Napoli per il reparto arretrato. Il difensore della Lazio piace per età, caratteristiche tecniche e margini di crescita. Il club azzurro cerca un centrale affidabile, rapido nelle letture difensive e in grado di giocare con continuità in una squadra che vuole restare competitiva su più competizioni.

La Lazio, però, non ha nessuna fretta di cedere lo spagnolo. Il contratto di Gila scade nel 2027 e la richiesta si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Il Napoli avrebbe impostato la trattativa su cifre inferiori, vicine ai 25 milioni. La distanza non è ampia, ma resta rilevante in una trattativa che coinvolge anche valutazioni di bilancio.

Gila è arrivato alla Lazio dal Real Madrid e il club spagnolo ha mantenuto una percentuale del 50% sulla futura rivendita. Questo elemento incide direttamente sulla posizione biancoceleste. Se il difensore venisse ceduto per 30 milioni, circa 15 milioni andrebbero al Real Madrid.

Lazio, plusvalenza possibile ma incasso dimezzato

Per la Lazio una cessione di Gila produrrebbe comunque un effetto positivo sul bilancio. Il costo storico del giocatore è inferiore alla valutazione attuale e la vendita consentirebbe una plusvalenza. L’incasso netto per il club romano, però, sarebbe condizionato dalla quota da riconoscere al Real Madrid.

La società biancoceleste dovrebbe poi reinvestire parte della somma per sostituire il difensore. Per questo motivo Lotito non sembra intenzionato ad abbassare troppo la richiesta. La Lazio sa che il mercato dei centrali giovani e già pronti ha prezzi elevati, soprattutto quando il giocatore ha esperienza in Serie A.

Dal lato Napoli, l’operazione sarebbe sostenibile sul piano dell’ingaggio. Gila non avrebbe uno stipendio paragonabile ai difensori più pagati del panorama europeo e rientrerebbe in una fascia gestibile. Il costo principale riguarderebbe il cartellino, con ammortamento pluriennale e impatto da valutare in rapporto alle altre operazioni in entrata. Per l’attacco, invece, il club campano guarda al 21enne israeliano Khalaili che gioca in Belgio.

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Manita Svezia alla Tunisia, 5-1 e primo posto nel Girone F

Manita Svezia alla Tunisia, 5-1 e primo posto nel Girone F

MONTERREY (MESSICO) (ITALPRESS) – La Svezia batte 5-1 la Tunisia all’esordio nel Mondiale 2026 e va in testa al girone F in solitaria, dopo il pareggio tra Olanda e Giappone. La squadra di Graham Potter si impone grazie alle reti di Ayari (doppietta), Isak, Gyokeres e Svanberg, appena entrato dalla panchina. Inutile per i tunisini il gol siglato da Rekik poco prima dell’intervallo. La Svezia parte subito forte e al 7′ trova il vantaggio. Dopo una conclusione di Gyokeres respinta da un difensore, Ayari raccoglie la palla dai 20 metri e lascia partire un destro su cui Chamakh, uscito pochi secondi prima per anticipare Isak, non riesce a intervenire. 1-0. Alla mezz’ora arriva il raddoppio svedese. Ripartenza fulminea, con Isak servito da Gyokeres sulla sinistra e bravo ad accentrarsi rapidamente, prima di battere Chamakh con il destro. In mezzo alle difficoltà nel creare situazioni pericolose, la Tunisia accorcia le distanze al 43′. Mejbri raccoglie palla sulla destra e mette in mezzo per il colpo di testa di Rekik. Si va così all’intervallo sul risultato di 2-1. La Svezia è intenzionata a chiudere i conti al rientro in campo. Al 53′ Gyokeres ci prova da fuori, ma il suo tiro viene murato. Il centravanti ex Sporting Lisbona trova però il 3-1 al 59′. Chamakh serve Skhiri, sul quale si avventa Isak che sfrutta l’indecisione del centrocampista avversario. La palla arriva a Gyokeres che davanti al portiere non fallisce. L’attaccante dell’Arsenal ha un’altra occasione al 66′, ma la sua conclusione termina altissima. Non finisce qui per la Svezia, che trova il 4-1 grazie a Svanberg, entrato in campo appena una manciata di secondi prima. Sugli sviluppi di una punizione, Isak tocca appena la palla per l’ex Bologna, che di prima intenzione col destro buca la porta di Chamakh. C’è spazio anche per la doppietta di Ayari, che in pieno recupero raccoglie un pallone al limite e lo scaglia in porta. Partita chiusa a Monterrey: la Svezia vince 5-1.

-Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Mondiali 2026, manita della Svezia alla Tunisia. Diallo al 90′ stende l’Ecuador, ivoriani in festa

La Svezia ha esordito nel migliore dei modi ai Mondiali travolgendo la Tunisia per 5-1 domenica sera a Monterrey, un risultato che le consente di portarsi da sola in testa al Gruppo F. Grazie alla doppietta di Yasin Ayari e ai gol di Alexander Isak, Viktor Gyokeres e Mattias Svanberg, la squadra guidata da Graham Potter non ha lasciato scampo alle Aquile di Cartagine, crollate nel finale di partita. La Svezia occupa ora in solitaria il primo posto del girone, approfittando del pareggio per 2-2 tra Olanda e Giappone.

La Costa d’Avorio ha battuto l’Ecuador 1-0 nella gara d’esordio ai Mondiali disputata a Philadelphia grazie a un gol di Amad Diallo al 90′. L’Ecuador ha colpito due volte la traversa nel primo tempo, mentre nella ripresa è stata la Costa d’Avorio a vedersi negare il vantaggio dal legno ella porta avversaria. Quando il match sembrava destinato a chiudersi a reti inviolate, Diallo ha trovato il gol decisivo con una conclusione precisa, su assist di Singo, che ha regalato i tre punti agli africani, tornati a disputare una partita del Mondiale per la prima volta dal 2014. Nel prossimo incontro del Gruppo E, in programma il 20 giugno, la Costa d’Avorio affronterà la Germania, che all’esordio ha travolto Curaçao per 7-1 mentre l’Ecuador se la vedrà con la compagine caraibica.

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La Correre a Castellina è di Bevilacqua

La Correre a Castellia è di Bevilacqua

Livorno 15 giugno 2026  La Correre a Castellia è di Bevilacqua La Correre a Castellina non si smentisce mai. Organizzazione attenta, tanta gente ai bordi della strada, un percorso cittadino con partenza e arrivo al Parco Comunale che attrae sempre tanti partecipanti per affrontare i suoi 9,8 km. Anche la 22esima edizione non è sfuggita …

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La Costa d’Avorio batte l’Ecuador al 90′, decisivo l’1-0 di Diallo

La Costa d’Avorio batte l’Ecuador al 90′, decisivo l’1-0 di Diallo

PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Costa d’Avorio segna all’ultimo, batte l’Ecuador per 1-0 e raggiunge la Germania in testa al girone E del Mondiale. A decidere la sfida è la rete siglata al 90′ dall’ex Atalanta Amad Diallo, entrato nella ripresa. La prima chance se la conquista la selezione africana, con la conclusione di Wahi neutralizzata da Galindez. E’ però l’Ecuador a fare maggiormente paura. Al 23′ Yeboah ci prova dal limite, cogliendo il primo legno della serata per i sudamericani. Il secondo arriva al 30′ da Minda, pescato brillantemente da Vite: il palo salva ancora una volta Fofana. Prima di metà gara tornano a farsi vedere anche gli Elefanti, come quando nel recupero Singo si butta in rovesciata su cross di Douè: il pallone termina sul fondo. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-0. La ripresa si apre con il terzo palo ecuadoregno. Stavolta a sfiorare il vantaggio è Valencia, che centra il palo esterno da posizione defilata su suggerimento di Yeboah. Risuonano i legni anche dall’altra parte: al 52′ cross di Diomande per Wahi, che da pochi passi colpisce la traversa. La Costa d’Avorio si avvicina pericolosamente alla porta di Galindez, trainata soprattutto da un ispiratissimo Diomande, una vera spina nel fianco per l’undici avversario. Torna a farsi vedere l’Ecuador al 68′ con la botta mancina dalla distanza di Plata, deviata da un attento Fofana. Molto più bloccato l’ultimo quarto di gara, rispetto ai primi 70 minuti nei quali non sono mancate da entrambe le parti le occasioni per sbloccarla. Quando lo 0-0 sembra reggere, però, ecco il gol decisivo. Singo avanza sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato Diallo, che col mancino batte Galindez. A Philadelphia finisce 1-0. La Costa d’Avorio conquista i tre punti, mentre l’Ecuador è ora costretto a rincorrere le prime due del gruppo E.
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Kamada rovina il debutto dell’Olanda, il Giappone trova il 2-2 all’88’

Kamada rovina il debutto dell’Olanda, il Giappone trova il 2-2 all’88’

DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Olanda e Giappone aprono il loro Mondiale con un 2-2 ricco di emozioni. Sono Van Dijk, Summerville, Nakamura e Kamada a mettere la firma sulla prima partita del girone F. Dopo nemmeno tre minuti, Suzuki deve mettere i guantoni per sventare un destro di Malen. Mezz’ora più tardi, il portiere del Parma è ancora decisivo sul centravanti della Roma, parando un suo colpo di testa nato da un calcio d’angolo battuto dalla destra. Al 36′ è Gakpo ad arrivare con il passo troppo lungo su un pallone invitante a centro area che viene calciato sopra la traversa. Il primo guizzo dei nipponici arriva al 43′, quando Nakamura tenta un destro sul primo palo da buona posizione che esce di un soffio alla destra di Verbruggen. Due minuti più tardi è Ueda a provarci con il destro, ma la sfera colpisce l’esterno della rete. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-0. Il risultato si sblocca al 6′ della ripresa in favore degli oranje. Gravenberch pennella un cross invitante dalla destra trovando Van Dijk, che si libera del diretto marcatore e infila Suzuki di testa, aiutato anche al palo. Il punteggio torna in parità al 12′. Nakamura riceve palla dal limite, calcia con il destro e trafigge Verbruggen, sfruttando anche una leggera deviazione di Van Hecke. Le emozioni non si fermano e al 19′ sono i ragazzi di Koeman ad andare nuovamente a segno. Summerville riceve sulla destra, si accentra sul sinistro e calcia nell’angolino lontano, con la palla che termina in fondo al sacco dopo aver toccato il palo. Al 28′ è Suzuki a intervenire su un destro di Gakpo, deviato anche dal legno. Dalla girandola di cambi escono meglio i giapponesi, che trovano il pareggio al 44′. Jun’ya Ito calcia un corner dalla destra sul quale si avventa Ogawa, che anticipa tutti di testa e colpisce di fatto la nuca del compagno di squadra Kamada, il quale batte Verbruggen per il 2-2. Il risultato non cambierà più. A completare il primo turno del gruppo F sarà la sfida notturna tra Svezia e Tunisia.
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La Germania dilaga dopo lo spavento iniziale, Curacao battuto 7-1

La Germania dilaga dopo lo spavento iniziale, Curacao battuto 7-1

HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Germania inizia col piede giusto. Contro Curacao la prima gara del girone E del Mondiale 2026 finisce 7-1. Non è bastato il momentaneo 1-1 firmato da Comenencia. Nel secondo tempo la squadra di Nagelsmann ha travolto i caraibici portandosi subito in testa. Grande emozione durante l’esecuzione dell’inno di Curacao, alla sua prima partecipazione al mondiale. La selezione guidata da Dick Advocaat è la meno popolosa e la più piccola nazione a partecipare alla Coppa del Mondo. L’entusiasmo iniziale dei caraibici è stato però spento dalla giocata nello stretto da parte dei tedeschi: a chiudere l’azione, dopo l’ottimo tocco di Wirtz, è stato Nmecha, che dopo sei minuti ha portato in vantaggio i suoi. Qualche minuto più tardi il centrocampista del Borussia Dortmund ha sfiorato la doppietta con una conclusione dalla distanza uscita per questione di centimetri. Con il passare dei minuti Curacao è riuscita a reagire. Al 21′ è arrivato il pareggio: dopo una lettura difensiva errata da parte della retroguardia tedesca è arrivato l’1-1 firmato da Comenencia, con la deviazione decisiva di Kimmich ad ingannare Neuer. Un gol storico quello del giocatore dello Zurigo, il primo in un mondiale. La reazione da parte degli uomini di Nagelsmann è stata immediata. Da palla inattiva sono arrivate le azioni più pericolose: al 38′ Schlotterbeck, di testa, ha anticipato tutti trovando la rete del nuovo vantaggio. In pieno recupero Havertz ha segnato il 3-1 su calcio di rigore. La Germania ha iniziato il secondo tempo segnando la quarta rete: decisivo il diagonale di Musiala, in gol con la complicità della difesa di Curacao. Dopo appena tre minuti Nmecha, da posizione defilata, ha cercato la doppietta, ma Room ha deviato la conclusione in calcio d’angolo. La nazionale tedesca, entrata con poca convinzione nel primo tempo, ha alzato l’asticella nella ripresa dominando nel palleggio e non permettendo ai caraibici di ripartire in contropiede. Al 23′ è arrivato anche il quinto gol: la girata di Undav ha innescato Brown che, di prima intenzione, ha superato ancora una volta il portiere avversario. Curacao ha provato comunque a creare qualche occasione: Margaritha, con una conclusione violenta al 30′, ha spaventato Neuer, tornato in nazionale dopo due anni di assenza. Al 33′ è arrivato anche il 6-1 di Undav, con il secondo assist confezionato da Kimmich. A tre minuti dal termine invece ecco la doppietta di Havertz, con un tocco sotto imparabile. La Germania non è riuscita però a battere il proprio record, la vittoria più larga ai mondiali rimane quella del 2002 contro l’Arabia Saudita (8-0 il risultato finale).
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Le Mans 2026, Toyota batte BMW per 10 secondi

Toyota vince la 24 Ore di Le Mans 2026 davanti a BMW e Cadillac in una delle gare Hypercar più combattute del WEC.

La 24 Ore di Le Mans 2026 consegna a Toyota una vittoria dal peso industriale oltre che sportivo. Il successo della GR010 Hybrid numero 7, firmato da Mike ConwayKamui Kobayashi e Nyck de Vries, conferma quanto il FIA World Endurance Championship sia diventato un laboratorio strategico per i costruttori: non solo una vetrina di marchio, ma un banco prova estremo per affidabilità, gestione energetica, aerodinamica, software e capacità operativa. Il distacco finale di appena 10,913 secondi sulla BMW numero 20 racconta la gara più serrata nella storia recente del Mondiale Endurance e dimostra quanto la categoria Hypercar abbia raggiunto un livello di equilibrio competitivo molto alto.

Davanti a 350.105 spettatori, Toyota ha conquistato il suo sesto successo a Le Mans costruendo la gara non sulla pura superiorità prestazionale, ma su strategia, lettura delle neutralizzazioni e solidità di squadra. Le premesse erano tutt’altro che favorevoli: le due vetture giapponesi partivano dalla quattordicesima e quindicesima posizione nella classe Hypercar. Nella prima mezz’ora, però, il team ha scelto di uscire dagli schemi, anticipando le strategie per liberare le vetture dal traffico e riportarle in aria pulita. Una decisione rischiosa, ma decisiva, che ha rimesso Toyota nella lotta per la vittoria.

Per buona parte della gara sembrava che fosse la Toyota numero 8 di Brendon HartleyRyō Hirakawa e Sébastien Buemi a poter capitalizzare il lavoro del team. Dopo la vittoria ottenuta a Imola nel WEC 2026, l’equipaggio ha mostrato passo, precisione e continuità, superando la Cadillac numero 12 e la BMW numero 20 fino a portarsi in una posizione favorevole per il successo. La dinamica della corsa, però, è cambiata nella mattinata di domenica, quando il secondo intervento della safety car, reso necessario dalle riparazioni alle barriere dopo un pesante incidente della Porsche LMGT3 di Ayhancan Güven, ha riaperto completamente la partita.

A beneficiarne è stata la Toyota numero 7, che in precedenza aveva perso terreno per una foratura lenta e per un problema al sensore dell’albero di trasmissione. Da quel momento la gara si è trasformata in un confronto diretto a quattro tra le due Toyota, la Cadillac numero 12 e la BMW numero 20. Il ritmo di Kobayashi, i sorpassi di de Vries e la gestione dei momenti critici hanno fatto la differenza. Il passaggio dell’olandese su Norman Nato alla Mulsanne è stato uno degli episodi chiave, ma altrettanto importante è stata la capacità Toyota di leggere correttamente le fasi di neutralizzazione nel finale.

Il risultato pesa anche nella classifica del campionato. Con la vittoria numero 51 nel FIA WEC alla sua 102ª partenza, Toyota ha riportato il proprio tasso di successo al 50% e si è rilanciata in testa alle classifiche costruttori e piloti. Per il marchio giapponese, impegnato da anni nell’endurance ibrido, Le Mans resta un asset tecnico e comunicativo centrale: la resistenza meccanica, la gestione dei consumi e la rapidità decisionale del muretto rappresentano competenze direttamente spendibili nello sviluppo delle vetture stradali elettrificate.

Il secondo posto della BMW M Hybrid V8 numero 20 di Robin FrijnsRené Rast e Sheldon van der Linde conferma invece la crescita del progetto bavarese. Dopo il successo a Spa-Francorchamps, il podio assoluto a Le Mans è il primo per BMW dal 1999, anno della storica vittoria alla Sarthe. Anche senza il passo finale per attaccare Toyota, il risultato restituisce centralità sportiva a un marchio che utilizza l’endurance per rafforzare la propria immagine tecnologica e prestazionale in una fase di forte transizione industriale.

Più amaro il bilancio per Cadillac, quarta con la V-Series.R numero 12 condivisa da Norman NatoWill Stevens e Louis Delétraz. Il prototipo americano è rimasto a lungo in corsa per il successo, ma una penalità drive-through per violazione della slow zone e due pit-stop d’emergenza hanno compromesso le possibilità di una vittoria che sarebbe stata storica per il marchio del gruppo General Motors. Ancora più sfortunata la Cadillac numero 38, rallentata da un problema al servosterzo e poi costretta al ritiro.

Per Ferrari, campione uscente e reduce da tre vittorie consecutive, Le Mans 2026 è stata invece una gara complessa. Le tre 499P non sono mai entrate stabilmente nella lotta per la vittoria assoluta. La numero 51 ha chiuso come migliore delle vetture di Maranello al quinto posto, mentre la numero 50 si è ritirata. Il risultato non ridimensiona il valore del programma Hypercar Ferrari, ma segnala quanto il livello della categoria sia ormai tale da non permettere margini d’errore, né sul piano tecnico né su quello strategico.

Nelle altre classi, la Corvette ha conquistato una vittoria combattuta in LMGT3 con TF Sport, resistendo alla pressione di Lexus con Akkodis ASP Team e di Aston Martin con Heart of Racing Team. Per il costruttore americano è il decimo successo nella classica francese, un risultato che conferma il ruolo delle GT come collegamento diretto tra competizione, client racing e mercato delle sportive ad alte prestazioni. In LMP2Inter Europol Competition ha confermato la propria solidità imponendosi per la terza volta in quattro anni e completando una doppietta di grande valore per la squadra polacca.

La 24 Ore di Le Mans 2026 rafforza così il peso industriale dell’endurance. La categoria Hypercar mette oggi sullo stesso piano Toyota, BMW, Cadillac, Ferrari e altri costruttori globali, offrendo una piattaforma dove la tecnologia viene stressata in condizioni reali e il pubblico misura la credibilità dei marchi sulla distanza. La stagione proseguirà dal 10 al 12 luglio con la 6 Ore di San Paolo, ma il messaggio lasciato da Le Mans è già chiaro: nell’era dell’elettrificazione, la resistenza è tornata a essere uno dei linguaggi più efficaci per raccontare l’innovazione automotive.

Scheda

Evento: 24 Ore di Le Mans 2026
Campionato: FIA World Endurance Championship
Vincitore assoluto: Toyota GR010 Hybrid numero 7
Piloti vincitori: Mike ConwayKamui KobayashiNyck de Vries
Secondo posto: BMW M Hybrid V8 numero 20
Piloti BMW: Robin FrijnsRené RastSheldon van der Linde
Terzo posto: Toyota GR010 Hybrid numero 8
Quarto posto: Cadillac V-Series.R numero 12
Migliore Ferrari: 499P numero 51, quinta assoluta
Pubblico: 350.105 spettatori
Distacco finale: 10,913 secondi
Vittorie Toyota nel FIA WEC: 51 su 102 partenze
Classe LMGT3: vittoria Corvette TF Sport
Classe LMP2: vittoria Inter Europol Competition
Prossima gara WEC: 6 Ore di San Paolo, 10-12 luglio

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Serie B nazionale, la Pielle Livorno conferma David Gabrovšek

LIVORNO – La Pielle Livorno ha raggiunto l’accordo per il rinnovo di David Gabrovšek, che vestirà la maglia biancoblu anche nella stagione 2026/2027.

Arrivato in Italia per la sua prima esperienza nel nostro campionato, David ha impiegato pochissimo tempo per lasciare il segno, imponendosi come uno dei migliori stranieri dell’intera categoria. Tecnica, intelligenza cestistica e personalità lo hanno reso fin da subito una pedina fondamentale del progetto tecnico di coach Turchetto.

Nella stagione regolare ha fatto registrare 14.8 punti, 5 rimbalzi e 1.4 assist di media a partita, tirando con il 56% da due punti e il 40% dall’arco. Numeri che raccontano soltanto una parte del suo impatto, perché David ha saputo conquistare compagni, staff e tifosi soprattutto con la sua mentalità e il suo spirito competitivo.

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Pielle: David Gabrovšek in biancoblù anche per la stagione 26/27

Pielle: David Gabrovšek in biancoblù anche per la stagione 26/27

Livorno 14 giugno 2026 Pielle: David Gabrovšek in biancoblù anche per la stagione 26/27 La Pielle Livorno comunica di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo di David Gabrovšek, che vestirà la maglia biancoblù anche nella stagione 2026/2027. Arrivato in Italia per la sua prima esperienza nel nostro campionato, David ha impiegato pochissimo tempo per lasciare …

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Pielle, prolungato l’accordo con Gabrovsek

LIVORNO - La VERODOL CBD PIELLE LIVORNO ha raggiunto l’accordo per il rinnovo di David Gabrovšek, che vestirà la maglia biancoblù anche nella stagione 2026/2027. Arrivato in Italia per la sua prima esperienza nel nostro campionato, David ha impiegato pochissimo tempo per lasciare il segno, imponendosi come uno dei migliori stranieri dell’intera categoria. Tecnica, intelligenza cestistica e personalità lo hanno Continue Reading

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F1, la Ferrari torna a vincere: Hamilton trionfa a Barcellona davanti a Russell. Ritiri per Antonelli e Leclerc

F1, la Ferrari torna a vincere: Hamilton trionfa a Barcellona davanti a Russell. Ritiri per Antonelli e Leclerc

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton torna sul gradino più alto del podio a quasi due anni di distanza dall’ultima volta. Il pilota della Ferrari vince il Gran Premio di Catalogna 2026 di Formula 1 e conquista il suo primo successo con la Rossa. Alle sue spalle si piazzano la Mercedes di George Russell e la McLaren di Lando Norris, che approfitta del ritiro nel finale di Andrea Kimi Antonelli per un problema sulla sua monoposto. Fuori dai giochi nel finale anche Charles Leclerc, al suo secondo ritiro consecutivo dopo quello di Monte-Carlo della settimana scorsa.

Quarta posizione per Max Verstappen su Red Bull, che precede la McLaren di Oscar Piastri e il compagno di squadra Isack Hadjar. Completano la top 10 di giornata Pierre Gasly, Franco Colapinto (Alpine), Liam Lawson e Arvid Lindblad (Racing Bulls). Prossimo appuntamento il weekend del 28 giugno con il Gran Premio d’Austria.

LE DICHIARAZIONI

Lewis Hamilton: “Devo ringraziare tutti i presenti, il team e Vasseur per aver creduto in me e avermi portato in questo team. Avevo iniziato lo scorso anno con un sogno ed è stata una stagione quasi impossibile, ma non abbiamo mai perso la speranza. Il team mi ha sempre tirato su di morale e abbiamo lavorato insieme per migliorare. Le mie vittorie sono tutte speciali, ma questa è davvero qualcosa di unico. Mi sono sempre chiesto cosa significasse vincere con questa macchina. Spero che sia la prima di tante”, commenta il sette volte campione del mondo. Sulla lotta per il titolo: “La strada è ancora lunga, c’è tanto da lavorare per colmare il divario con la Mercedes”, spiega Hamilton.

George Russell: “E’ stata una gara difficile, è bello tornare sul podio dopo aver condotto una gara pulita. Oggi la Ferrari era fortissima, complimenti a loro e a Lewis, che sarà sempre uno di noi. Ieri è stata una sorpresa vedere gli avversari così forti, sicuramente saranno una minaccia anche in vista delle prossime gare”. 

Lando Norris:  “E’ bellissimo rivedere Lewis al vertice. La gara è stata difficile e io ho fatto tutto quello che potevo per provare a tenere il passo di chi era davanti, ma erano troppo veloci. Abbiamo avuto fortuna per il ritiro di Antonelli, ma sono contento di tornare sul podio. Per vincere ci manca ancora qualcosa, dobbiamo continuare a lavorare duro e tenere gli occhi aperti”.

Andrea Kimi Antonelli: “Mi sento un po’ vuoto dentro. È un peccato perché stavo andando veramente forte. Il nostro punto debole è l’affidabilità. Da quello che ho capito, ho avuto lo stesso problema di George in passato. È un punto su cui dobbiamo lavorare, perché la Ferrari ha un’affidabilità molto buona. Oggi è andata così, purtroppo sono cose che capitano e non è colpa di nessuno, ma abbiamo perso punti importanti”.

Charles Leclerc: “Ora bisogna solo avere weekend puliti e risultati buoni. È stato difficile gestire alcune cose, ma io non sono stato ad un buon livello. Lewis è sempre stato un passo avanti. Sono contento per lui e per il team. Ora tocca a me lavorare. Non c’è invidia da parte mia, ma solo delusione. Devo resettare”.

Toto Wolff: “E’ inaccettabile perdere macchine in questo modo. Russell a Montreal ha perso 25 punti, oggi Kimi 18. Per vincere bisogna finire le gare, non basta la velocità. Sono molto arrabbiato per come ce la siamo giocata, oggi abbiamo perso due volte. Non facciamo ordini di scuderia, ma in questo modo abbiamo perso la gara. Dobbiamo capire come gestirla in futuro. Ho sempre detto che se non vinciamo noi, vorrei che vincesse Hamilton. Sono contento per lui e per la Ferrari. Sono veloci e sono dei rivali per il titolo”, sottolinea il dirigente austriaco”.

 Fred Vasseur: “E’ una giornata molto bella per Lewis e per tutto il team. Dobbiamo tenere a mente che stiamo spingendo come pazzi, questo è il modo giusto per ripagare la squadra. E’ molto bello fare due podi consecutivi in Europa, ieri abbiamo anche lottato per la pole. Due settimane fa non eravamo da nessuna parte e oggi non siamo campioni del mondo. Dobbiamo mantenere lo stesso approccio e tenere la massima concentrazione. Le prestazioni saranno determinate dalla capacità di sviluppare la macchina nel corso della stagione”. Sul secondo ritiro consecutivo di Leclerc: “Oggi non è stata colpa sua, è stato un problema di affidabilità. La cosa positiva è che aveva un ottimo passo. Aveva fiducia e deve ripartire da questo“, ha spiegato Vasseur.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Lewis Hamilton (GBR) Ferrari 1h32’28″105 alla media di 199.356
km/h
2. George Russell (GBR) Mercedes +19″561
3. Lando Norris (GBR) McLaren +23″719
4. Max Verstappen (NED) Red Bull +40″497
5. Oscar Piastri (AUS) McLaren +58″661
6. Isack Hajdar (FRA) Red Bull +1 giro
7. Pierer Gasly (FRA) Alpine +1 giro
8. Franco Colapinto (ARG) Alpine +1 giro
9. Liam Lawson (NZL) Racing Bulls +1 giro
10. Arvid Lindblad (GBR) Racing Bulls + 1 giro

Giro più veloce: Lewis Hamilton (GBR) Ferrari (°44) in 1’20″122
alla media di 209.245 km/h.

LA CLASSIFICA PILOTI

1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 156 punti
2. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 115
3. George Russell (Gbr) Mercedes 106
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 75
5. Lando Norris (Gbr) McLaren 73
6. Oscar Piastri (Aus) McLaren 68
7. Max Verstappen (Ned) Red Bull 55
8. Pierre Gasly (Fra) Alpine 41
9. Isack Hadjar (Fra) Red Bull 34
10. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 26
11. Franco Colapinto 15 (Arg) Alpine 19
12. Oliver Bearman (Gbr) Haas 18
13. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 12
14. Carlos Sainz (Esp) Williams 6
15. Alexander Albon (Tha) Williams 5
16. Esteban Ocon (Fra) Haas 3
17. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 2
18. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 1

LA CLASSIFICA COSTRUTTORI

1. Mercedes 262 punti
2. Ferrari 190
3. McLaren 141
4. Red Bull 89
5. Alpine 60
6. Racing Bulls 38
7. Haas 21
8. Williams 11
9. Audi 2
10. Aston Martin 1
11. Cadillac 0

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Gianni De Biasi compie 70 anni: “Aspetto la panchina giusta”

Gianni De Biasi compie 70 anni: “Aspetto la panchina giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Se mi offrono una panchina che mi interessa, la prendo ben volentieri”. Di proposte (in particolare da alcune nazionali) Gianni De Biasi ne ha avute anche recentemente. Tutte respinte. A 70 anni (li compirà martedì 16 giugno) aspetta l’occasione giusta per tornare in carreggiata quasi tre anni dopo l’ultima esperienza alla guida dell’Azerbaigian.

Per una vita il tecnico di Sarmede è stato artefice di imprese non da prima pagina. La promozione con la Spal in C1, il doppio balzo dalla C alla A col Modena, la salvezza col Brescia, il ritorno in massima serie con il Torino e le due successive salvezze con i granata. Poi la svolta inattesa dall’Albania nel 2011. Una telefonata che cambia la storia sportiva di un Paese e la carriera di un allenatore che si riscopre commissario tecnico. Alla guida della nazionale albanese De Biasi batte Francia (in amichevole) e Portogallo e trova la prima qualificazione agli Europei della storia della selezione. È la soddisfazione più grande? “È la più bella, ma non l’unica – ha detto in un’intervista all’Italpress -. Penso a Modena, Torino e Ferrara, tutte realtà dove ho fatto molto bene. E non dimentico l’Azerbaigian. Siamo riusciti a vincere cinque partite di fila, difficilmente qualcuno farà lo stesso in futuro in quel contesto”.

De Biasi è stato vicinissimo alla nazionale italiana nel 2016: “Quello è stato un colpo duro perché ero all’apice della mia carriera”. Nel suo curriculum manca la panchina di una big: “Nei primi anni 2000 avevo la possibilità di entrare in una delle agenzie più grandi d’Italia e per due volte ho rifiutato. Mi sarebbe piaciuto allenare una grande squadra e mettermi alla prova in quelle realtà, sono convinto che avrei potuto fare bene. Ma sono sempre stato uno spirito libero e ho preferito andare avanti solo con le mie gambe”.

La crisi della nazionale azzurra parte da lontano, ma dopo le elezioni del 22 giugno uno dei due candidati alla presidenza della Figc – Giovanni Malagò o Giancarlo Abete – dovrà scegliere il nuovo commissario tecnico. “Non serve necessariamente avere un grande nome per far bene – spiega De Biasi -. Se dessimo una chance a Baldini, magari riusciremmo a valorizzare di più qualche ragazzo. Ho conosciuto Silvio durante il corso di Coverciano, è una persona autentica e vera. In Italia siamo bravi a dare delle etichette alle persone, ascoltando persone che non hanno la più pallida idea di cosa sia il calcio…”.

I ragazzi delle nazionali giovanili vincono con i pari età europei, ma faticano ad emergere nel calcio dei grandi: “L’unico che sta lavorando come si deve è Maurizio Viscidi che con le Under ha sempre fatto un lavoro più che positivo. Come è possibile che questi ragazzi non riescano a sviluppare le loro potenzialità? Perché in Italia se si perdono due partite, l’allenatore viene mandato via o messo in discussione”.

Secondo De Biasi uno dei problemi è legato alla mancanza di continuità dei progetti in Italia: “Alla prima difficoltà i tecnici vengono messi alla berlina. Io sono contrario all’esonero degli allenatori. Cairo mi ha esonerato due volte e mi ha richiamato altre due. Poi quando non mi ha più richiamato, è retrocesso. Oggi con Urbano non succederebbe la stessa cosa: è una persona intelligente, ha più esperienza e sa dare il giusto valore alle persone”. Nel futuro De Biasi può tornare tra i grandi protagonisti della panchina: “Ma devo trovare un progetto che mi piace, altrimenti continuo ad aspettare. Direttore tecnico? È una possibilità che mi piacerebbe”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

 

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Formula 1, storico Hamilton a Barcellona: arriva la prima vittoria con la Ferrari

GP Barcellona, graffio Hamilton: vince per la prima volta in Ferrari. Crollo Mercedes nel finale

Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Barcellona, settima gara del mondiale di Formula 1, e festeggia il suo primo successo in pista con la Ferrari. Insieme all’inglese salgono sul podio George Russell su Mercedes e Lando Norris con la McLaren. Giornata amara invece per il leader del campionato Kimi Antonelli, costretto al ritiro a soli tre giri dalla fine mentre si trovava in seconda posizione con la sua Mercedes. Fuori nei minuti finali anche l’altra Ferrari di Charles Leclerc.

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Correre a Castellina, foto e classifica della 22esima edizione

Castellina Marittima (Pisa), 14 giugno 2026 – Sabato 13 giugno si è disputata la 22esima edizione di uno degli appuntamenti più apprezzati del panorama podistico della costa toscana. La Polisportiva Castellina Marittima, in collaborazione con la Asd Livorno Marathon e con il patrocinio del Comune di Castellina Marittima, ha organizzato infatti l’edizione 2026 della "Correre a Castellina", valida anche come 9° Trofeo Mauro Palmieri. La manifestazione, inserita sotto l'egida della Uisp, ha proposto una gara competitiva di 9,8 chilometri, affiancata da un percorso ridotto dedicato ai partecipanti non competitivi e dalle prove riservate alle categorie Esordienti, impegnate su una distanza di circa un chilometro.

Qui LA CLASSIFICA

L'evento è inoltre valido come prova del Criterium Podistico Toscano, elemento che richiama atleti provenienti da tutta la regione. Il percorso, immerso nel caratteristico paesaggio collinare di Castellina Marittima, ha offerto ai partecipanti un tracciato tecnico ma piacevole, capace di coniugare l'aspetto agonistico con il fascino di un territorio ricco di scorci naturali.

https://www.lanazione.it/pisa/sport/correre-a-castellina-le-foto-delledizione-2026-qq9ya73f

Come da tradizione, al termine delle gare non è mancato il momento dedicato alla socialità: dopo la possibilità di usufruire delle docce, atleti, accompagnatori e volontari si sono ritrovati al ristorante del Parco Comunale, dove gli "Amici di Castellina" hanno organizzato una cena conviviale a prezzi popolari, occasione ideale per condividere le emozioni della giornata e rafforzare quello spirito di amicizia che da sempre caratterizza il movimento podistico.

https://www.lanazione.it/firenze/sport/atletica-toscana-in-festa-a-palazzo-vecchio-ogmnosfz

A documentare la manifestazione, come di consueto, la Ets Regalami un sorriso, che con il proprio servizio fotografico ha raccontato i momenti più significativi della giornata. Un impegno che va oltre la semplice cronaca sportiva: attraverso le immagini, l'associazione continua a promuovere i valori della solidarietà, trasformando ogni evento podistico in un'opportunità per sostenere iniziative benefiche e valorizzare il lavoro delle società organizzatrici e dei loro volontari.

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Lenergy fermato ai rigori a Nazarè

Si interrompe dopo 39 minuti di battaglia e una serie di tiri di rigore il cammino europeo del Lenergy Pisa BS, sconfitto dal Minsk nella semifinale di Euro Winners Cup disputata a Nazaré. Dopo l’1-1 maturato tra tempi regolamentari ed extra-time, sono stati i bielorussi a imporsi dal dischetto per 5-4, conquistando l’accesso alla finale. La sfida si decide così Continue Reading

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La Coppa Barontini è del Borgo, il Venezia si ferma al Ponte dei Francesi

Livorno 13 giugno 2026 La Coppa Barontini è del Borgo, il Venezia si ferma al Ponte dei Francesi Coppa Barontini 2026, il Borgo concede il bis: trionfo nei fossi medicei davanti a una folla delle grandi occasioni È ancora il Borgo a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Coppa Barontini. L’armo bianconero ha conquistato …

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Elba Bike: due ori, un argento e due bronzi alla terza prova del Trofeo Xco Toscana a Terontola

PORTOFERRAIO – Ieri (13 giugno) a Terontola, in provincia di Arezzo, si è svolta la terza  prova del Trofeo Xco Toscana di mountain bike. In una calda giornata di sole la squadra dei giovanissimi ha portato Elba Bike sul gradino più alto del podio.

In gara c’erano sette corridori che hanno corso contro compagini ben più numerose e titolate,  ma quasi tutti i ragazzi elbani sono andati a podio, contribuendo così alla vittoria finale nella classifica a squadre.

I risultati parlano chiaro: due le vittorie, da parte di Felipe Menno e Matteo Cottone, un secondo posto con Giulia Canovaro, due terzi posti ottenuti da Anita Cortesi e Marco Pani, un quinto posto di Giovanni Emanuele Di Fabio e un sesto posto di Matteo Covitto.

Il tremendo caldo non ha influito negativamente sulle prestazione di questi giovani atleti, che hanno regalato un bello spettacolo divertendosi e facendoci divertire: tutta la società Elba Bike è grata con i sui ragazzi per il loro impegno e il risultato conseguito.

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Impresa Santoni: il livornese conquista il bronzo Mondiale in Messico

Impresa Santoni: il livornese conquista il bronzo Mondiale in Messico

Livorno 13 giugno 2026 Impresa Santoni: il livornese conquista il bronzo Mondiale in Messico Santoni bronzo ai Mondiali di Footgolf in Messico La prima storica medaglia per una Nazionale Italiana ad un Mondiale di Footgolf, porta la firma del livornese Stefano Santoni. Il Team Senior conquista il bronzo ad Acapulco, superando nella finale del 3° …

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Stasera c’è la Coppa Barontini, la gara più attesa lungo i fossi

Livorno, 13 giugno 2026 – È tutto pronto per la 57ª edizione della Coppa Barontini, la gara remiera notturna che si svolge lungo i fossi medicei.

Le sfide prenderanno il via questa sera con la gara femminile alle 21.15. A seguire, alle 22.30, scatterà la prova maschile. Partenza e arrivo sono fissati alla Fortezza Nuova, come da tradizione.

Anche quest’anno il confronto sembra concentrarsi soprattutto tra Borgo Cappuccini e Venezia, le due sezioni che da oltre dieci anni dominano la competizione. Dal 2022 la coppa è stata vinta dal Borgo, mentre il Venezia resta costantemente tra i primi.

Alla vigilia si sono già disputate le prove della Coppa Edda Fagni: nel femminile ha vinto l’Ovosodo, mentre tra gli juniores successo del Venezia.

La città si prepara quindi a una notte di sport e spettacolo sui canali cittadini, con grande affluenza attesa lungo tutto il percorso.

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Yamal al supermercato, la stella della Spagna e la spesa prima dei Mondiali

(Adnkronos) - Lamine Yamal al supermercato. E fin qui, quasi nulla di strano. Sorprende però che nessuno in Georgia - come mostra il video che rimbalza sui social - si accorga che in un Walmart chieda una foto o un selfie alla stella del Barcellona e della Spagna, che si muove tra carrelli e corsie prima dell'esordio ai Mondiali 2026.

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Allenatore offende ragazze e istiga a violenza, squalificato per 4 anni

Allenatore offende ragazze e istiga a violenza, squalificato per 4 anni

E’ stato accusato di aver rivolto “frasi offensive, irriguardose e lesive della dignità e dell’autostima” anche “contenenti allusioni sessualmente esplicite e di carattere discriminatorio” nei confronti delle giocatrici di calcio che allenava.

Non solo: avrebbe inoltre esortato tre delle calciatrici da lui allenate a procurare un infortunio ad una loro compagna di squadra. Per questi comportamenti, nei confronti di un allenatore di calcio del settore femminile – all’epoca dei fatti era tecnico di un club di Prato, nella stagione 2024/25 – è stata confermata, nelle scorse settimane, dalla Corte federale d’Appello, la squalifica di quattro anni emessa in primo grado. Lo scrivono i quotidiani La Nazione e Il Tirreno.

Disposta dalla Corte una squalifica di sei mesi per il presidente del club e il responsabile societario del safeguarding, anch’egli accusato di non aver attuato azioni preventive di controllo. All’allenatore squalificato veniva contestato di aver chiesto a tre calciatrici, il 18 novembre 2024, di “commettere una condotta illecita, nello specifico di procurare alla loro compagna di squadra un grave infortunio (‘spaccare una gamba’) e, a seguito del loro netto rifiuto, di aver chiesto alle medesime calciatrici di isolarla progressivamente dal gruppo squadra per indurla ad abbandonare lo stesso, giustificando tali richieste con la finalità di impedirle di svolgere l’attività sportiva e così di porre termine ad asserite pressioni subìte dal consulente e sponsor della società nonché genitore della predetta calciatrice, affinché quest’ultima venisse schierata come titolare”.

L’allenatore aveva citato la testimonianza di una calciatrice che smentiva quella delle sue tre compagne, ma i giudici non l’avrebbero ritenuta credibile, riportano ancora i quotidiani. L’uomo, nel frattempo si era dimesso da tecnico. “Personalmente non ho mai assistito a comportamenti scorretti dell’allenatore – spiega il presidente, riportano i quotidiani -. Mi rimetto a quello che è scritto nella sentenza. Siamo stati noi a segnalare il caso alla giustizia sportiva. Noi credevamo che il genitore della ragazza, in quanto parte attiva della componente femminile del club (anche se non è tesserato, ndr), stesse rappresentando con quell’esposto anche la volontà” del club “di chiedere di indagare sull’accaduto. Tra l’altro lo stesso genitore ha sempre detto anche in circostanze ufficiali di avere agito per conto della nostra società”.

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La Libertas non aspetta: è subito mercato, con Curnooh e Vildera già accasati. Ora la guardia Usa

Livorno, 12 giugno 2026 – Come lo scorso anno, la Libertas non aspetta sul mercato. La squadra del presidente Benvenuti, ormai come metodo di lavoro cerca di delineare il quadro della nuova stagione il prima possibile, per partire subito forte, con certezze granitiche fin dalla pre season. E dunque la maggior parte delle caselle sono state spuntate. Mancano ancora mesi all’inizio del campionato di A2 2025 / 2026 ma le idee sono ben chiare. Con un paio di arrivi molto importanti, che pongono, almeno sulla carta, la squadra amaranto tra le prime del campionato. 

Arrivi e partenze

Cominciamo da chi parte. Fantoni chiude la carriera, e avrà un ruolo dirigenziale importante in Libertas, come annunciato sul Tirreno dallo stesso presidente Benvenuti. Lasciano la Libertas Woodson e Filloy. Arrivano una guardia molto esperta, che arriva dalla serie A come Curnooh e un lungo, a sostituire lo stesso Fantoni, come Vildera, proveniente da Brindisi. Manca lo spot di guardia: si pensa a un profilo Usa, per il quale l’amministratore delegato Frenecz Bartocci è al lavoro. Senza contare la conferma più importante, arrivata dopo l’ultima partita di play in con Rimini che ha chiuso la stagione: Matt Tiby, mvp straniero dell’A2 di quest’anno, resta in amaranto con un ritocco di ingaggio. Arrivato come semi sconosciuto, si è conquistato la ribalta nel torneo. Un “quattro” che ha tenuto spesso a galla la squadra. Tiro, passaggio, capacità di interpretare le varie fasi del match: Tiby ha tutto e sarà una pedina fondamentale. 

Diana: “Obbiettivo centrato”

Sui social della squadra amaranto ha parlato il tecnico Andrea Diana: “Abbiamo centrato l’obiettivo di mantenere lo zoccolo duro del gruppo che tanto bene ha fatto l’anno scorso, a cominciare dalla conferma di Tiby. C’è stato e ci sarà qualche cambiamento. Tommaso Fantoni smetterà e abbiamo salutato Ariel Filloy ed Avery Woodson, due giocatori che erano perfettamente inseriti nel gruppo e che hanno lavorato molto bene. Giovanni Vildera – un lungo molto importante per la serie A2 – occuperà il posto lascia vacante da Fantoni. ‘Gio’, insieme a Possamai, costituirà un buon pacchetto di lunghi, perché i due si completano e tra loro ci sarà una sana competizione”.

L’importanza dei giovani

Il tecnico parla del resto del roster e accenna anche all’importanza dei giovani: “Come 4 abbiamo Tiby e Tozzi. I 3 sono Filoni e Piccoli. Coournooh è un ottimo acquisto. Negli ultimi anni ha giocato in serie A ad altissimo livello. In qualità di esterno italiano d’esperienza prenderà il posto di Filloy. Nel ruolo di play con Fabio Valentini e Lollo Penna siamo a posto. Adesso cerchiamo un americano di alto livello che abbia un grande atletismo e ci garantisca pericolosità nel tiro da 3 punti. Inoltre, negli ultimi giorni, nella palestra di via Pera, abbiamo visionato 22 giovani, molti dei quali del Don Bosco (è basilare conoscere le risorse del territorio) e altri provenienti da tutta Italia. L’idea è quella di inserire nel roster due ‘under’ di qualità che siano pronti a dare una mano in caso di necessità durante le partite di campionato, oltre che in allenamento”.

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Libertas Livorno, da Brescia arriva il colpo Cournooh: innesto da categoria superiore

Livorno, 11 giugno 2026 – Un innesto di spessore dalla massima serie: la Libertas Livorno 1947 ufficializza l’arrivo di David Reginald Cournooh, reduce da quattro stagioni in LBA con la Pallacanestro Brescia.

Un acquisto che alza il livello del roster amaranto: Cournooh porta esperienza, fisicità e mentalità vincente costruite in oltre dieci anni tra i protagonisti del basket italiano, con successi come la Coppa Italia 2023 e la Champions League vinta con la Virtus Bologna nel 2019.

Play-guardia classe 1990, cresciuto nella Mens Sana Siena, vanta un lungo percorso tra Serie A ed Europa, vestendo maglie importanti come Brindisi, Pistoia, Cantù, Virtus Bologna e Cremona.

Nelle ultime stagioni a Brescia si è confermato come uomo chiave dalla panchina, contribuendo a risultati di alto livello tra cui una finale scudetto e una semifinale.

Per la Libertas si tratta di un innesto di grande affidabilità, capace di portare leadership ed esperienza in un roster che punta a crescere.

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Libertas Livorno, ufficiale Cournooh dalla LBA

Livorno, 11 giugno 2026 – La Libertas Livorno 1947 ha annunciato l’ingaggio di David Cournooh, play-guardia reduce da quattro stagioni in LBA con la Pallacanestro Brescia.

Classe 1990, Cournooh porta esperienza e solidità dopo una lunga carriera in Serie A, con successi tra cui la Coppa Italia 2023 e la Champions League con la Virtus Bologna.

Per gli amaranto un innesto di qualità e leadership in vista della prossima stagione.

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Libertas Livorno, anche Ariel Filloy lascia la squadra

Livorno, 11 giugno 2026 – La Libertas Livorno 1947 ha comunicato che il rapporto di collaborazione con Ariel Filloy non proseguirà nella stagione sportiva 2026/27.

Il club ha ringraziato il giocatore per la professionalità dimostrata durante i due anni trascorsi in maglia amaranto, sottolineandone l’impegno e il contributo alla squadra.

Nel comunicato viene ricordato anche un momento significativo della sua esperienza a Livorno, con la prestazione decisiva in gara 2 dei playout contro Vigevano nel maggio 2025.

La società ha infine rivolto a Filloy un ringraziamento e gli auguri per il futuro sportivo e personale.

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Libertas Livorno, Woodson lascia il club dopo la stagione 2025/26

Livorno, 11 giugno 2026 – La Libertas Livorno 1947 ha comunicato che Avery Woodson non farà parte del roster per la prossima stagione.

Il rapporto tra il club e il giocatore si è concluso al termine della stagione 2025/26, chiudendo così la sua esperienza in maglia amaranto.

La società ha espresso gratitudine nei confronti dell’atleta, sottolineando la professionalità dimostrata durante il periodo trascorso a Livorno e il contributo offerto alla squadra.

Tra i momenti ricordati dal club figura in particolare il canestro decisivo realizzato nella partita casalinga contro Rimini.

La Libertas ha infine augurato a Woodson le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera sportiva e personale.

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Libertas Livorno saluta Filloy: “Due anni importanti in amaranto”

Livorno, 11 giugno 2026 – La Libertas Livorno 1947 ha ufficializzato la conclusione del rapporto con il giocatore Ariel Filloy, che non farà parte del roster nella prossima stagione.

La decisione riguarda la stagione sportiva 2026/27 e segna la fine dell’esperienza del cestista con la maglia amaranto.

Nel comunicato la società ha espresso gratitudine per la professionalità e l’esempio fornito dal giocatore nel corso dei due anni trascorsi a Livorno.

Viene inoltre ricordata una delle sue prestazioni più significative, quella in gara 2 dei playout contro Vigevano nel maggio 2025.

La Libertas ha infine augurato a Filloy le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

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Libertas Livorno saluta Avery Woodson: “Esperienza positiva in amaranto”

Livorno, 11 giugno 2026 – La Libertas Livorno 1947 ha ufficializzato la conclusione del rapporto con il giocatore Avery Woodson, che non farà parte del roster per la prossima stagione.

La decisione arriva al termine dell’annata sportiva 2025/26, chiudendo l’esperienza del cestista con la maglia amaranto.

Nel comunicato, il club ha ringraziato il giocatore per la professionalità e l’impegno dimostrati durante la sua permanenza a Livorno.

La società ha inoltre ricordato alcuni momenti significativi della sua stagione, tra cui il canestro della vittoria nella gara interna contro Rimini.

Infine, la Libertas ha rivolto a Woodson gli auguri per il futuro professionale e personale.

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Il futuro della Liguria Orientale al 2030: a La Spezia il confronto tra istituzioni, imprese e logistica

LA SPEZIA  –“Liguria Orientale 2030 – Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale”, è il tema dell’iniziativa promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia, in collaborazione con ITEC Engineering, con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria.

In programma venerdì 19 giugno alle 10.15 presso l’Auditorium “Giorgio S. Bucchioni” dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, l’incontro riunirà istituzioni, imprese, operatori logistici e rappresentanti del mondo infrastrutturale per discutere le prospettive di crescita della Liguria orientale nel medio e lungo periodo. Al centro del dibattito i temi del porto, delle infrastrutture, della sostenibilità e dello sviluppo economico.

L’iniziativa nasce dalla volontà di avviare una riflessione condivisa sulle principali sfide che attendono il territorio nei prossimi anni, a partire dal rafforzamento della competitività del porto della Spezia e dalla sua integrazione con il tessuto urbano. Tra i temi in agenda figurano inoltre lo sviluppo delle infrastrutture di collegamento, la transizione verso modelli di crescita sostenibili e il consolidamento del ruolo della Liguria come piattaforma logistica strategica nel Mediterraneo.

L’obiettivo dell’incontro è favorire un dialogo tra pubblico e privato sulle strategie necessarie per accompagnare la crescita del territorio, valorizzando il sistema portuale e logistico come leva di sviluppo economico e occupazionale.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, del prefetto della Spezia, Andrea Cantadori, e del sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. Successivamente il dibattito entrerà nel vivo con una serie di interventi dedicati alle prospettive di sviluppo del territorio, alle infrastrutture strategiche e alle opportunità offerte dalla transizione energetica e ambientale.

L’evento si inserisce in una fase particolarmente significativa per la Liguria orientale, chiamata a confrontarsi con le trasformazioni del sistema logistico internazionale e con la necessità di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità in una visione di sviluppo condivisa al 2030.

L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa dei promotori di avviare una riflessione concreta sulle grandi sfide che attendono il territorio: il rafforzamento della competitività del porto della Spezia, l’integrazione tra porto e città, lo sviluppo delle infrastrutture strategiche, la sostenibilità ambientale e la capacità della Liguria di consolidare il proprio ruolo di piattaforma logistica del Mediterraneo.

Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del prefetto della Spezia Andrea Cantadori e del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, i lavori entreranno nel vivo con una serie di interventi dedicati ai principali temi dello sviluppo territoriale.

Ad aprire il confronto sarà il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, con una riflessione sul porto del futuro e sulle sfide della competitività, della sostenibilità e dell’integrazione logistica. Seguirà l’intervento dell’amministratore delegato di Sogesid S.p.A., Errico Stravato, dedicato al rapporto tra sviluppo territoriale e integrazione porto-città.

Lo scenario logistico nazionale e internazionale sarà affrontato da Lucilla Mattei direttore operativo RAM S.p.A., che illustrerà il ruolo della Liguria quale piattaforma logistica del Mediterraneo, mentre Carlo De Simone, subcommissario per la ricostruzione di Genova, si concentrerà sul delicato equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale.

Il punto di vista del sistema produttivo regionale sarà affidato a Mario Gerini, presidente Confindustria Liguria, che approfondirà il tema del valore generato dall’integrazione tra industria e logistica per l’intero sistema economico ligure.

Particolare attenzione sarà dedicata alla Zona Logistica Semplificata, individuata come uno degli strumenti più promettenti per attrarre investimenti e favorire lo sviluppo industriale del territorio. Su questo tema interverrà Alessandro Laghezza, presidente  Confindustria La Spezia.

A seguire, Alberto Bacigalupi, presidente ANCE La Spezia, analizzerà il ruolo delle infrastrutture come moltiplicatore economico e fattore determinante per la crescita del territorio, mentre Roberto Vallarino ITEC Engineering presenterà un approfondimento dedicato alle principali necessità infrastrutturali della provincia della Spezia.

«La Liguria orientale può contare su asset unici che la rendono protagonista dell’economia del mare» – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Pisano-«Quello della Spezia è il secondo porto italiano per traffico container con accesso diretto ai mercati di produzione, è tra i principali scali crocieristici del Paese e un punto di riferimento internazionale per la nautica e la subacquea. Le opere infrastrutturali stanno procedendo con determinazione e, grazie all’innovazione, a un retroporto già operativo e alle opportunità offerte dalla ZLS, possiamo rafforzare ulteriormente la competitività del nostro sistema portuale nell’immediato futuro. Investiamo parallelamente su innovazione e sostenibilità ambientale, come dimostrano anche i primi test sul cold ironing destinato alle navi da crociera effettuati alla Spezia, per coniugare crescita, efficienza e tutela del territorio. Nei prossimi anni vedremo concretizzarsi una serie di interventi strategici che contribuiranno a trasformare profondamente il nostro territorio, creando le condizioni per una crescita significativa dell’economia locale, un ulteriore sviluppo delle opportunità industriali, imprenditoriali e occupazionali.»

Il presidente di Confindustria La Spezia, Laghezza, ha sottolineato: «La Spezia e la Liguria orientale hanno oggi l’opportunità di compiere un salto di qualità decisivo. Le grandi trasformazioni che interessano il porto, la logistica e il sistema industriale richiedono una visione comune e la capacità di fare squadra tra istituzioni, imprese e territorio. Le infrastrutture rappresentano il presupposto indispensabile per attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali. La Zona Logistica Semplificata, insieme ai grandi progetti infrastrutturali in corso e programmati, può diventare un potente acceleratore di sviluppo, a condizione che si continui a lavorare con determinazione e in una logica di sistema. Questo incontro vuole essere un’occasione concreta per condividere idee, priorità e obiettivi che possano guidare la crescita della Liguria orientale da qui al 2030.»

PROGRAMMA

10.15 – REGISTRAZIONE

10:30 – SALUTI ISTITUZIONALI
Marco Bucci presidente Regione Liguria
Andrea Cantadori prefetto della Spezia
Pierluigi Peracchini sindaco della Spezia

MODERA: Lucia Nappi, giornalista Corriere marittimo

APERTURA LAVORI
Bruno Pisano presidente Autorità Portuale
“Il Porto del futuro: competitività, sostenibilità e integrazione logistica”

Errico Stravato amministratore delegato Sogesid S.p.A.
“Sviluppo territoriale e integrazione Porto-Città”

Lucilla Mattei direttore operativo RAM S.p.A
“La Liguria come piattaforma logistica del Mediterraneo”

Carlo De Simone subcommissario ricostruzione di Genova
“Infrastrutture e ambiente: le due sfide da vincere insieme”

Mario Gerini presidente Confindustria Liguria
“Industria e logistica: creare valore per il sistema Liguria”

Alessandro Laghezza presidente Confindustria La Spezia
“La Zona Logistica Semplificata come leva di sviluppo”

Alberto Bacigalupi presidente ANCE Liguria
“Le infrastrutture come moltiplicatore economico”

Roberto Vallarino amministratore delegato ITEC Engineering S.r.l
“Necessità infrastrutturali nella provincia della Spezia”

12.50 – CONCLUSIONI

La partecipazione è libera, previa iscrizione su www.confindustriasp.it

L'articolo Il futuro della Liguria Orientale al 2030: a La Spezia il confronto tra istituzioni, imprese e logistica proviene da Corriere Marittimo.

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Sport e dintorni – Ma noi non ci saremo. Il mondiale degli altri

di Massimo Cervelli

Le guerre, le diseguaglianze, i cambiamenti climatici sono i veri protagonisti dell’imminente campionato Mondiale di calcio organizzato nel già difficile equilibrio dei paesi organizzatori: USA, Messico e Canada. Mentre l’ente promotore, la FIFA, parla di “armonia e rispetto”, dando l’indicazione di sorridere ed essere felici, gli Stati Uniti negano visti d’ingresso a membri di delegazioni ufficiali, a partire dall’IRAN, e ai tifosi provenienti dai paesi del sud del mondo…

Fra i tanti elementi tecnici e tecnologici che accompagnano le partite quest’anno ci sarà anche l’indice di stress termico (WBGT, Wet Bulb Globe Temperature) che farà scattare pause obbligatorie di 3 minuti per tempo.

Un mondiale extralarge, con 48 paesi partecipanti (16 europei, 10 africani, 9 asiatici, 6 sudamericani, 6 americani e la Nuova Zelanda, rappresentante dell’Oceania) che insegue l’ambizioso obiettivo di incassare più di 10 miliardi di dollari. Lo sponsor principale sarà la saudita ARAMCO, la più grande compagnia petrolifera ed energetica.

Insomma, tanti elementi su cui riflettere, ben oltre ai destini del pallone…

Un Mondiale a cui, per la terza volta consecutiva, l’Italia non partecipa, ma con la presenza di molte rappresentative di paesi che hanno consistenti comunità migranti. Ed è stata proprio la curiosità sul modo delle varie comunità di vivere la Coppa del Mondo, di seguire assieme le partite che ha rappresentato la molla di questa trasmissione radiofonica, offrendo un’occasione per parlare dei loro paesi e delle loro comunità.


Il programma di Novaradio in collaborazione con Massimo Cervelli, in avvicinamento al Mondiale di Calcio. Tutti i lunedì alle 12.00, si parlerà del Mondiale che si disputerà in Usa, Canada e Messico, da un punto di vista più politico che sportivo, con uno sguardo ad alcuni dei paesi partecipanti. Lo faremo insieme ad ospiti vari che rappresenteranno il punto di vista delle varie comunità straniere di Firenze e non solo.

  • Podcast Puntata Zero – Anticipazioni sulle prossime puntate e curiosità di questo nuovo Mondiale a 48 squadre, tra paesi esordienti, guerre in corso e le trame politiche della FIFA  (trasmissione dell’11 maggio 2026)
  • Podcast Puntata 1 – Canada, USA, Messico. Le nazioni ospitanti (trasmissione del 18 maggio 2026)
    Ospiti: Brett Auerbach Lynn; traduttore, copywriter ed editor di madrelingua inglese, con doppia nazionalità statunitense e canadese. Abita a Firenze dal 2009. Ha collaborato con diverse istituzioni culturali e case editrici della città. Grande appassionato di calcio, tifoso dell’Arsenal e della Fiorentina. Leonardo Molinelli, giornalista fiorentino (mugellano) di nascita, vive a Toronto dal 2010, oggi producer per Omni News italiano, media televisivo dove lavora dal 2017.
  • Podcast Puntata 2 – Iran (trasmissione del 25 maggio 2026)
    Ospiti: Manhaz Lamei e Sara Mirkamali dell’associazione Hamseda Firenze.
  • Podcast Puntata 3 – Congo e Senegal (trasmissione del 1 giugno 2026)
  • Podcast Puntata 4 – Colombia e Messico (trasmissione dell’8 giugno 2026)

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1958. L’altra volta che non andammo ai Mondiali

Quelli ospitati in Svezia nel 1958 furono i primi Mondiali di calcio in cui la nazionale italiana non riuscì a qualificarsi alla fase finale. Alla competizione del 1958 ed ai suoi “dintorni” è dedicato il volume 1958. L’altra volta che non andammo ai Mondiali (Rogas 2018) di Bruno Barba, ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Politiche – Scuola di Scienze Sociali – dell’Università di Genova, studioso del meticciato culturale e del sincretismo religioso del Brasile, oltre che dei significati antropologici del calcio [gh.t.].

«Nel 1958 la Svezia ospitò un Mondiale elettrizzante e spettacolare, che vide le gesta di Pelé, Garrincha e di un Brasile assurto finalmente alla gloria del calcio dopo la “tragedia del Maracanã” di otto anni prima. Analogie, ricordi, narrazioni del tempo passato che spingono a varie riflessioni. Com’era il Brasile, com’era il mondo, com’era l’Italia e com’era il calcio dell’epoca? Tra speranze di pace e conservatorismo politico, bossa nova brasiliana e l’immortale Volare di Modugno, boom economico nascente e tensioni da guerra fredda, conquiste spaziali e rock and roll, questo testo è l’occasione per focalizzare l’attenzione su “un anno decisivo” come si disse allora. Con il calcio che funge da più che un pretesto per leggere dinamiche sociali, eroi, fatti antichi e nuovi della nostra vita».

Sport e dintorni – serie completa

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Andy Diaz vince il Golden Gala di Roma con 17.59, miglior prestazione europea della stagione

Esordio stagionale con il botto per il nostro Andy Diaz che al Golden Gala di Roma, tappa della Diamond League si conferma il numero uno al mondo lui che ha gareggiato per la 15^ volta nel circuito mondiale andando a vincere per ben nove volte e a podio per quattordici volte. Lui che aveva già vinto due edizioni (2023 e 2024) ed ora la terza di cui quella a Firenze nel 2023 dove fece il  primato italiano dopo pochi giorni dall’ottenimento della cittadinanza italiana. Ora è , insieme ad Alessandro Lambruschini, l’unico italiano ad avere conquistato tre vittorie al Golden Gala, unico triplista a conquistare per tre volte questo evento.

Il primo salto è un nullo ma al secondo salto dimostra la sua volontà di dimostrare che è lui il migliore al mondo andando a cogliere un 17,58 staccando molto lontano (ben 35 centimetri) per poi migliorarsi a 17,59 dimostrando di avere nelle gambe i 18 metri. Per lui all’esordio dopo il secondo oro mondiale, una prestazione sontuosa con il solo giamaicano Scott che gli si avvicina con 17,33.

Per Andy la miglior prestazione europea stagionale e ora pronto per i prossimi appuntamenti anche societari, lui che ha visto arrivare nella capitale oltre cento tifosi amaranto a sostenerlo.

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Sollevamento pesi, la livornese Genna Toko Kegne campionessa d'Europa. VIDEO

Sollevamento pesi, la livornese Genna Toko Kegne campionessa d'Europa. VIDEO Ai campionati europei di sollevamento pesi che si sono svolti in Moldava brilla la stella di Genna Toko Kegne che sale sul gradino più alto del podio per la seconda volta consecutiva e conquista il titolo continentale nella categoria fino a 76 kg. Una gara pazzesca, giocata kilo su kilo da parte...
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Arresti Ultras, ecco il metodo San Siro: "Decidono loro chi entra"

Emergono nuovi dettagli sull'inchiesta che ha portato all'arresto di 19 capi ultras di Inter e Milan. Dagli atti della Procura viene fuori un quadro sempre più inquietante, i capi delle curve, stando alle accuse, non tenevano sotto scacco solo le società ma tutto quello che ruotava intorno a San Siro, avevano agganci con gli steward, con i parcheggiatori nei sotterranei del Meazza e come ammesso da più persone "decidevano loro chi entrava". Dalle intercettazioni questo viene fuori in maniera chiara. "Dimmi, cosa succede?". Al telefono risponde "Renatone" Bosetti. È il re - riporta Il Corriere della Sera - dei biglietti della Nord, il "gestore occulto degli ingressi illeciti allo stadio", spiegano gli inquirenti. A chiamarlo è il delegato alla sicurezza per lo stadio dell’Inter. È preoccupato. La curva esplode di gente. Segui su affaritaliani.it

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