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“Inversione A.I.” il nuovo show comico di Michele Crestacci a Villa Trossi

LIVORNO – È tempo di cabaret a Villa Trossi con lo spettacolo di Michele CrestacciInversione A.I.“. Debutta sul palco di via Ravizza 76 il nuovo show del comico livornese questa sera, 16 agosto alle ore 21.30. Uno spettacolo tra ironia e satira che affronta un tema di grande attualità.

Il nuovo spettacolo

Il titolo dello spettacolo, “Inversione A.I.”, è chiaramente un gioco di parole che richiama la manovra per invertire il senso di marcia alla guida di un mezzo (l’inversione a U appunto) e il suo immaginario accostamento con l’intelligenza artificiale.

Un modo provocatorio per sottolinare la direzione in cui ci sta portando o quella che forse dovremmo prendere per stabilire una distanza dall’intelligenza artificiale. Siamo in estate e c’è pieno di sagre in giro per la Toscana: vi siete accorti di quante locandine sono fatte con l’AI, al punto da sembrare tutte uguali? Per un comico è un assist pronto e servito su cui costruire un ragionamento che poi si allarga in generale sui risvolti del rapporto tra le persone comuni e l’intelligenza artificiale. Dove andremo a finire? Riusciremo a gestire l’evoluzione della tecnologia, o sarà lei a travolgerci?

Con la sua nuova comparsa a Villa Trossi, Michele Crestacci approfitterà anche per provare cose nuove che sta maturando in questo momento, nella veste di stand up comedian, anche in vista del suo futuro spettacolo che vedrà la luce entro la fine del 2026.

Informazioni

Villa Trossi Uberti – Livorno
16 agosto 2026 ore 21.30
Prenotazioni con messaggio WhatsApp al 338 5081221
Ingresso posto unico euro 15.00

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Il rock’n’roll di Elvis a Villa Trossi con gli Hound Dogs

LIVORNO – Gli anni d’oro del rock arrivano sul palco di Villa Trossi con gli Hound Dogs. Questa sera, 14 agosto, ore 21.30 la formazione livornese propone una esilarante miscela di brani in salsa rock’n’roll e country made in USA

Le canzoni

Brani come Jailhouse rock di Elvis, Blue Suede Shoes di Perkins, Rip It Up di Little Richard, ma anche altri come Proud Mary o Fortunate Son dei Creedence Clearwater Revival allieteranno la serata. Componimenti brevi, come usava allora, per una scaletta ricca di hit e non solo, pescando soprattutto dagli anni ’50 e ’60 ma sforando in qualche caso anche nella decade successiva.

La band

Il nome della band Hound Dogs, cioè “cani da caccia”, è un omaggio all’omonima canzone di Elvis Presley, principale riferimento per questa formazione poprio per l’importanza che ha rivestito nella storia del rock and roll.

Gli Hound Dogs sono Massimi Giovacchini al basso e alla voce, Alessio Masoni alla chitarra e ai cori, Alessandro Brilli alla batteria. La band è nata a inizio 2026, tutti musicisti di un certo livello che hanno sposato l’idea di rendere omaggio a intramontabili artisti come Elvis Presley, Little Richard, Carl Perkins e altri.

La band che saliranno per la prima volta sul palco di Villa Trossi, proveranno a ricreare proprio quell’atmosfera magica, trascinando il pubblico in un salto indietro nel tempo per vivere le sensazioni di allora attraverso una musica evergreen che, peraltro, si sposa bene con l’estate e i concerti all’aperto. Tra una canzone e l’altra ci sarà spazio per aneddoti e curiosità, perché agli Hound Dogs piace contestualizzare e dare riferimenti sulla musica che propongono, ma soprattutto a loro piace l’interazione con il pubblico, per un connubio di note e divertimento.

Informazioni

Villa Trossi Uberti – Livorno.
14 agosto 2026 ore 21.30.
Prenotazioni con messaggio WhatsApp al 338 5081221.
Ingresso posto unico euro 15.00.

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Villa Trossi: venerdì 14 agosto il rock’n’roll degli Hound Dogs rimembrando Elvis Presley

Un trio di musicisti di vecchia data, il rock’n’roll degli anni ’50, ’60 e ’70 e un motto: “Balla, come se non ci fosse un domani!”. Per la sera che accompagna verso il Ferragosto 2026 Estate a Villa Trossi chiama sul palco gli Hound Dogs, formazione livornese che propone una esilarante miscela di brani in salsa rock’n’roll e country made in Usa. L’appuntamento è per venerdì 14 agosto, ore 21.30, a Villa Trossi Uberti, per questo nuovo evento in seno al festival promosso dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e ideato dall’Associazione Pietro Napoli.

Massimi Giovacchini al basso e alla voce, Alessio Masoni alla chitarra e ai cori, Alessandro Brilli alla batteria: ecco i nomi dei componenti della band nata a inizio 2026, tutti musicisti di un certo livello che hanno sposato l’idea di rendere omaggio a intramontabili artisti come Elvis Presley, Little Richard, Carl Perkins e altri. Una vera e proprio rock’n’roll night trascinerà il pubblico in un vortice di musica tutta da cantare e, perché no, da ballare. Brani come Jailhouse rock di Elvis, Blue Suede Shoes di Perkins, Rip It Up di Little Richard, ma anche altri come Proud Mary o Fortunate Son dei Creedence Clearwater Revival rendono praticamente impossibile stare fermi mentre si ascoltano, e allora sarà bello vedere il pubblico accompagnare il repertorio proposto dagli Hound Dogs. Componimenti brevi, come usava allora, per una scaletta ricca di hit e non solo, pescando soprattutto dagli anni ’50 e ’60 ma sforando in qualche caso anche nella decade successiva.

La traduzione letterale di Hound Dogs, il nome scelto dal trio capitanato da Massimo Giovacchini, è “cani da caccia” e infatti il profilo di un cane spicca in primo piano, con sotto la bandiera a stelle e strisce americana, nel simbolo della band, che con questo nome vuole soprattutto rendere omaggio alla canzone Hound Dog di Elvis Presley, principale riferimento per questa formazione in virtù della grande importanza che ha rivestito nella storia del rock and roll. Genere esploso tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, ha segnato un’epoca caratterizzata a livello storico dall’uscita del secondo conflitto mondiale, con l’annessa voglia di ripartire e tornare a sorridere, voltare pagina e gettare le basi per nuove esperienze. Per la musica e l’arte è stato un periodo ricco di ispirazione, per certi versi magico.

Gli Hound Dogs, che saliranno per la prima volta sul palco di Villa Trossi, proveranno a ricreare proprio quell’atmosfera magica, trascinando il pubblico in un salto indietro nel tempo per vivere le sensazioni di allora attraverso una musica evergreen che, peraltro, si sposa bene con l’estate e i concerti all’aperto. Tra una canzone e l’altra ci sarà spazio per aneddoti e curiosità, perché agli Hound Dogs piace contestualizzare e dare riferimenti sulla musica che propongono, ma soprattutto a loro piace l’interazione con il pubblico, per un connubio di note e divertimento.

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Serata magica nel segno dei Beatles con il duo Barontini

LIVORNO – Una serata magica dedicata ai Beatles ha visto in scena a Villa Trossi il duo Ilio e Caterina Barontini. Un’avvincente opera omnia pianistica svoltasi ieri sera, 12 agosto, sul palco di via Ravizza 76.

Due pianoforti sul palco

Non si è trattato del solito generico tributo ai quattro ragazzi di Liverpool, né dell’ennesima versione live di cover, ma di qualcosa di molto più intenso e strutturato. La grande abilità delle quattro mani del duo pianistico Ilio e Caterina Barontini sulla tastiera ha letteralmente fatto cantare i due pianoforti. Un concerto che ha restituito le intramontabili melodie generate dalle menti dei Fab Four.

Da brani più semplici come Ob-La-Di, Ob-La-Da o Yellow Submarine ad altri più intensi e complessi come Hey Jude, Something e molti altri. Uno dopo l’altro questi brani sono stati proposti in una chiave tutta nuova, scritta proprio da Ilio Barontini.

Nella composizione da lui realizzata dei Beatles, il nostro concittadino Barontini si è trovato a dover adattare ricreando per il piano i colori della cornamusa, del sitar, delle percussioni e dei suoni elettronici elaborati negli studi di Abbey Road negli anni ’60 sintonizzando il tutto con il proprio mondo interiore.

Galleria fotografica

Foto di Glauco Fallani

Pura gioia di fare musica

Due pianoforti sul palco e oltre un’ora e mezzo di musica a quattro mani, a tratti festosa e celebrativa a tratti intrisa di lirismo e nostalgia hanno, insomma, testimoniato la pura gioia del fare musica che da sempre è presente nella famiglia Barontini.

Il pubblico ha gradito molto, visto il tributo finale in applausi che, nonostante un evidente affaticamento dovuto al gran caldo, ha portato gli ottimi Ilio e Caterina all’esecuzione di ben due bis.

Articolo di Glauco Fallani

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