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Tornano le arance della salute: sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione

Sabato 24 gennaio le volontarie e i volontari AIRC si incontrano nelle piazze, mentre studenti e
insegnanti si mobilitano all’interno delle scuole, per diffondere consapevolezza sull’importanza
della prevenzione e raccogliere fondi per la ricerca sul cancro con la distribuzione di reticelle
di arance e vasetti di miele e marmellata. Testimoni della campagna: la ricercatrice-tedofora
Paola Storti e la campionessa Sofia Goggia.
Sabato 24 gennaio tornano Le Arance della Salute di Fondazione AIRC: sin dalle prime ore del
mattino, in contemporanea in migliaia di piazze in tutta Italia, le volontarie e i volontari
allestiscono i banchetti e organizzano la distribuzione di reticelle di arance rosse (donazione
minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e di miele di fiori d’arancio (10
euro). Insieme ai prodotti, una pubblicazione speciale con indicazioni utili per distinguere le
informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza, e per sfatare alcuni miti su
alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari. Per trovare la piazza più vicina:
arancedellasalute.airc.it
La distribuzione all’interno delle scuole avviene venerdì 23 e sabato 24 gennaio grazie a studenti,
insegnanti e genitori nell’ambito di “Cancro io ti boccio”, un progetto di cittadinanza attiva di
Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.
Da oltre 25 anni le Arance della Salute sono un simbolo di impegno condiviso. Un impegno per
la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e
migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. E un impegno per sé stessi, perché seguire uno
stile di vita sano può ridurre il rischio di ammalarsi.
Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa
5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con
l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco
curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
TESTIMONI DELLA CAMPAGNA: LA RICERCATRICE-TEDOFORA PAOLA STORTI E
L’AMBASSADOR SOFIA GOGGIA
Tra i ricercatori sostenuti da AIRC c’è la Professoressa Paola Storti, ricercatrice AIRC presso
l’Università degli Studi di Parma che sta conducendo un importante progetto sul mieloma multiplo
e che ha portato la Torcia Olimpica durante la tappa di Parma del percorso verso i Giochi
Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “Per me è stato un onore portare la Torcia
Olimpica e rappresentare l’impegno di AIRC, che tiene sempre viva la fiamma della ricerca per prevenire
e curare sempre meglio il cancro”. Il suo gesto testimonia ancora una volta come lo sport possa
diventare un potente strumento di prevenzione e un linguaggio universale capace di trasmettere
valori quali impegno, costanza e fiducia nel futuro. Con la sua partecipazione, Paola Storti ha
incarnato il volto della scienza che avanza al fianco dello sport, in un percorso comune per la salute
e il benessere di tutti.
“Il cancro è un tema trasversale che tocca praticamente tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l’esperienza di
una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine” – spiega Sofia Goggia, ambassador AIRC dal 2017
– “Per questo credo sia fondamentale sensibilizzare la collettività sull’importanza di sostenere la ricerca
che cura come fa AIRC e parallelamente promuovere l’importanza della prevenzione attraverso
l’adozione di comportamenti salutari. Le Arance della Salute sono il simbolo di uno stile di vita sano che
si traduce in una dieta equilibrata, in attività fisica regolare e nella rinuncia al fumo. Poche semplici
regole che ognuno di noi può adottare ogni giorno per prendersi cura di sé e degli altri”.
AIRC: PRESIDIO PER LA RICERCA E PER LA CRESCITA DEI TALENTI DELLA SCIENZA
Fondazione AIRC è il principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica
indipendente in Italia. Per il nuovo anno rafforza l’impegno per rendere il sistema scientifico
nazionale più competitivo e trasformare i progressi della ricerca in benefici concreti per i pazienti
con un investimento di 142 milioni di euro. Questi fondi garantiscono continuità a cinquemila
ricercatori impegnati in 676 progetti di ricerca, 98 borse di studio e 5 programmi speciali
ospitati da circa 100 istituzioni, prevalentemente pubbliche: università, ospedali e centri di ricerca
diffusi sul territorio nazionale. Impegno che si completa con il sostegno a IFOM, Istituto di
Oncologia Molecolare della Fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi
molecolari alla base dei tumori.
LA PREVENZIONE NON È UN’OPINIONE: PUÒ EVITARE FINO A 4 DIAGNOSI SU 10
Numerosi studi hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente
prevenibile1 attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione
varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni
e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione
di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini: il 37% circa è in
sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso 2
. Si tratta di numeri tra i più alti in Europa, dovuti
principalmente a un’insufficiente attività fisica e a un’alimentazione che si è allontanata dai principi
della dieta mediterranea.
DAL 2 FEBBRAIO NEI SUPERMERCATI
La raccolta fondi riprende nei supermercati dal 2 febbraio, per tutto il mese, con le “Arance rosse
per la Ricerca”: Fondazione AIRC riceve 50 centesimi di euro per ogni reticella di arance venduta
in oltre 11.000 punti vendita. All’iniziativa aderiscono circa 60 insegne della grande distribuzione
e della distribuzione organizzata, che riescono a coinvolgere milioni di persone nel sostegno della
ricerca e a diffondere consapevolezza sulle scelte quotidiane che aiutano a prevenire il cancro. Per
sapere quali insegne aderiscono: arancedellasalute.airc.it

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Ricerca: da Fondazione Airc 142 milioni di euro

142 milioni di euro per sostenere 676 progetti di ricerca, 98
borse di studio e 5 programmi speciali ospitati da circa 100 istituzioni prevalentemente pubbliche come università, ospedali e centri di ricerca diffusi sul territorio nazionale: ecco le cifre dell’impegno di Airc per questo 2026.

Sono circa cinquemila ricercatrici e ricercatori che, sostenuti da Airc, sono al lavoro nel nostro paese per rispondere a domande sulle cause dell’insorgenza e la progressione della malattia, per mettere a punto terapie immuno-mirate, fondamentali per il trattamento dei tumori avanzati, per sviluppare metodi diagnostici ultra-precoci e approcci preventivi specifici. Il loro impegno contribuisce a costruire risultati tangibili. Impegno che si completa con il sostegno a Ifom, Istituto di Oncologia Molecolare della Fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori.

«AIRC contribuisce alla ricerca sul cancro sostenendo un vero e proprio ecosistema diffuso sul territorio nazionale, dedicato alla ricerca di frontiera e alla formazione di giovani ricercatori operanti all’interno di gruppi affermati, o capaci di esprimere progettualità indipendenti. Promuoviamo innovazione, sinergia e crescita delle competenze» spiega la direttrice scientifica di Fondazione Airc, Anna Mondino (qui il video) «I nostri ricercatori si interrogano sulle componenti genetiche e metaboliche alla base dell’insorgenza e della progressione del tumore e dello sviluppo delle metastasi. Inoltre, lavorano sulla rilevanza di bersagli molecolari per inediti approcci diagnostici e terapeutici, e su come abbattere la resistenza a terapie consolidate e promuovere trattamenti di nuova generazione in grado di ottenere risposte più efficaci. Nei progetti finanziati i ricercatori usano tecnologie avanzate e approcci anche guidati dall’intelligenza artificiale, per esempio per studi clinici con i pazienti su terapie più precise e mirate. Per la selezione dei progetti e l’attribuzione dei finanziamenti, revisori esperti valutano l’innovatività, l’originalità e la fattibilità delle idee e la maturità del profilo scientifico dei proponenti. La selezione competitiva affidata a esperti indipendenti è effettuata in base al metodo internazionale del ‘peer review’, condiviso dalla comunità scientifica internazionale. Il nostro obiettivo è generare, tramite la ricerca, nuova conoscenza, declinabile in speranza e opportunità concrete di prevenzione, diagnosi e cura per la comunità».

Con Le Arance della Salute riparte la raccolta fondi di Fondazione AIRC. Sabato 24 gennaio, in migliaia di piazze in tutta Italia, le volontarie e i volontari distribuiranno reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e di miele di fiori d’arancio (10 euro), insieme a una guida pensata per aiutare i cittadini a orientarsi tra informazioni affidabili e false credenze su alimentazione e comportamenti salutari. Inoltre, venerdì 23 e sabato 24 gennaio, studenti, insegnanti e genitori saranno protagonisti di “Cancro io ti boccio”, un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione. Ogni informazione e la piazza più vicina si possono trovare su airc.it

Foto di Fondazione Airc

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