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Kerten Hospitality chiude il 2025 in crescita e definisce un piano di sviluppo tra Europa, Africa e area GCC

Kerten Hospitality archivia il 2025 con un bilancio in crescita sul piano finanziario e operativo e con un piano di sviluppo che consolida la presenza in Europa, Africa e nei Paesi del Golfo. Il gruppo irlandese di hospitality management ha registrato un incremento del 55 per cento  dei ricavi operativi rispetto all’anno precedente, una crescita del Gross Operating Profit del 69 per cento e un aumento delle management fee pari al 44 per cento. Nel corso dell’anno si è inoltre ridotta del 56 per cento la perdita del brand Nakhati, mentre le attività digitali hanno segnato un miglioramento del 104 per cento delle performance web.

I risultati sono stati sostenuti dall’espansione oltre il mercato dell’Arabia Saudita, dalla diversificazione geografica del portafoglio e dal rafforzamento delle strutture già operative. Nel 2025 Kerten Hospitality ha completato tre nuove aperture: Cloud 7 Roma, Colere 1600 by Cloud 7 Hotels e Ray Hotel by Cloud 7. Le operazioni hanno contribuito a rafforzare il presidio nell’area EMEA e a confermare la capacità del gruppo di trasformare la pipeline di sviluppo in aperture effettive.

Il mercato italiano ha avuto un ruolo centrale. Cloud 7 Roma rappresenta il primo progetto urbano del brand nel Paese, mentre Colere 1600 by Cloud 7, situato nelle Alpi lombarde, si colloca a breve distanza da Milano e si inserisce nel segmento del turismo montano e outdoor. Le aperture del 2025 si affiancano a una strategia orientata a destinazioni considerate ad alto potenziale per domanda e posizionamento.

Nel corso dell’anno è stato presentato anche The House Residence Azure Zanzibar, progetto sviluppato con Azure United Properties nella penisola di Michamvi, sulla costa sud-orientale di Zanzibar. Il resort prevede 93 ville vista oceano, di cui 16 sull’acqua, con apertura programmata nel 2026. Il progetto è stato presentato all’Arabian Travel Market di Dubai con il supporto del Ministero del Turismo di Zanzibar e segna un passaggio rilevante nell’espansione del gruppo nel continente africano.

La pipeline di sviluppo conferma l’ingresso in nuovi mercati e il consolidamento di quelli già presidiati. Tra i progetti in fase avanzata figura Cloud 7 Dersa Tetouàn, che segnerà il debutto in Marocco all’interno dello storico palazzo Dersa, nel quartiere spagnolo di Tetouan. Proseguono inoltre i lavori per il resort previsto in Francia nella tenuta di Les Bordes Estate e sono in corso valutazioni per un’espansione in Kuwait e per ulteriori asset nell’area GCC.

Nel complesso, Kerten Hospitality prevede sei aperture confermate nel 2026, con un’ulteriore operazione in pipeline. Il gruppo entra così in un triennio di sviluppo progressivo, basato su una crescita distribuita su più mercati e su differenti format alberghieri e residenziali.

Il 2025 ha segnato anche un rafforzamento della struttura organizzativa. Ramine Behnam è entrato nel ruolo di Chief Development Officer, con responsabilità sullo sviluppo del portafoglio globale, mentre Mina Anziani è stata nominata Chief Operating Officer, con focus sull’ottimizzazione delle performance operative.

A fine 2025 Kerten Hospitality conta undici strutture operative, dodici brand lifestyle proprietari e 57 progetti in pipeline distribuiti su tre continenti. In vista del 2026 il gruppo punta su basi finanziarie più solide, su una maggiore redditività e su una strategia focalizzata su Europa, Medio Oriente e Africa, con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento nel segmento dell’hospitality lifestyle attraverso modelli di sviluppo e gestione orientati alla sostenibilità economica e territoriale.

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