Bando Poesiæuropa, VIII Edizione, 3-6 giugno 2026
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Saranno tante le novità dell’edizione che festeggia i primi 50 anni di Rétromobile: dalla nuova disposizione dei padiglioni agli anniversari di modelli storici, ma ci sarà anche una speciale retrospettiva dedicata ai marchi francesi impegnati in Formula 1 dagli anni 60 a oggi. Molta curiosità però è legata anche a una “prima volta” che riguarda la casa d’aste Gooding Christie's, che prende il posto dello storico partner Artcurial: la voglia di fare bella figura sarà tanta e, per ingolosire i collezionisti, sono già stati pubblicati sul sito alcuni dei lotti che andranno all’incanto. Ecco quelli più interessanti, in attesa che tutte le auto in vendita vengano presentate, con la consueta formula che prevede di partecipare alle offerte online e tramite app mobile, oltre che di persona alla Paris Expo Porte de Versailles.
La Ferrari dei gentlemen
Una delle più attese e affascinanti è sicuramente la Ferrari 250 GT SWB Berlinetta del 1960, stimata tra i 9 e i 10 milioni di dollari. Nella sua livrea Rosso Rubino Chiaro e con portiere, cofano e bagagliaio di alluminio – caratteristiche che ne fanno lievitare il valore – fu consegnata a Losanna, in Svizzera, per poi essere usata da vari gentlemen drivers nelle gare in salita durante tutti gli anni 60. Dalla metà degli anni 70 ha fatto parte di varie collezioni negli USA, partecipando ai principali raduni e concorsi d’eleganza: secondo la documentazione ufficiale, conserva il motore originale (612F), il cambio (55⁄539) e il differenziale (229F), una combinazione sempre più rara tra le Berlinetta a passo corto. Nel lotto è incluso anche un assortimento di pezzi di ricambio e una documentazione completa, tra cui un rapporto dettagliato preparato dallo storico Ferrari Marcel Massini.
Una vita da California
Un’altra Ferrari 250, una California Spider LWB del 1958, è destinata a far battere molti cuori. Innanzitutto, il magnifico esemplare in vendita a Parigi – telaio numero 0923 GT - è il secondo esemplare prodotto, escluso il prototipo. Come tutti gli altri modelli dei primi anni di produzione, la 0923 GT è equipaggiata con il motore V12 tipo 128C di 2953 cm³ con tre carburatori Weber 36 DCL3 per 220 CV di potenza e presenta gli ambitissimi fari anteriori carenati di Perspex. Ha passato gran parte della sua vita in California, è stata completamente restaurata nel 2006 e, anche in questo caso, è corredata dell’ormai immancabile rapporto firmato Marcel Massini. La stima è tra i 5,5 e i 6,5 milioni di euro.
La “maquette” della Testarossa
Molto originale e interessante – forse più per un museo che per un collezionista – è invece il modello in scala reale realizzato da Pininfarina come prototipo della Ferrari Testarossa. Risale agli inizi degli anni 80 ed è stato acquistato dal precedente proprietario direttamente dalla Ferrari, durante un'asta aziendale nel 2009. All'epoca era descritto come “il vero prototipo creato e utilizzato da Pininfarina per finalizzare il design” ed è composto da un telaio in acciaio piatto rivestito da una carrozzeria plasmata con vari tipi di resina. È stato completamente restaurato dalla Ferrari, è accompagnato da un certificato di origine e la stima è tra i 25 e i 50 mila euro.
Una Stratos con 2.000 km
Fresca cinquantenne è la Lancia Stratos HF Stradale, telaio #001932, completata da Bertone nel 1975 e con la carrozzeria rifinita di color Celeste (blu cielo), stesso colore della tappezzeria in Alcantara. Consegnata solamente nel dicembre del 1977 al famoso collezionista italiano Mario Righini, è rimasta in suo possesso fino a pochi anni fa e – oltre ad avere percorso solamente 2.000 km – conserva la targa di prima immatricolazione. La richiesta va dai 750 agli 850 mila euro ed è giustificata anche dalla presenza di alcuni elementi originali ormai rari, come i segni di ispezione sul telaio, i vetri Saint-Gobain e Glaverbel e i tubi Cavis originali. Non mancano il kit di attrezzi originale, il libretto di garanzia e quello di circolazione.
Al mare con la 500 “Spiaggina”
C’è poi un gruppetto di vetture, denominato “The Spiaggina Collection”, che raccoglie appunto queste trasformazioni su base Fiat: ci sono una 500 F “Decathlon” del 1965 carrozzata Sibona-Basano, una 1100 T2 Spiaggetta del 1962 carrozzata Ghia e una 127 “Holiday” realizzata da Francis Lombardi nel 1974. La prima, costruita in serie molto limitata, sfoggia una carrozzeria priva di portiere realizzata di fibra di vetro, mentre l’abitacolo è arredato con sedili di vimini intrecciati a mano e con il tettuccio di tela rimovibile. Questo esemplare è stato utilizzato come auto a noleggio sull'isola di Ponza, come testimoniano le decalcomanie d'epoca e i registri di immatricolazione italiani. Restaurata di recente, è pronta per farsi ammirare, a un prezzo compreso tra i 50 e i 70 mila euro.
Il pulmino da spiaggia e il tocco anni 70
La seconda vince la palma dell’originalità, ed è un esemplare unico su base 1100 T2, normalmente utilizzata per veicoli commerciali leggeri, come furgoni e minibus. Ha un tetto fisso a baldacchino e può ospitare fino a otto persone, grazie a due sedili anteriori e una sorta di salottino posteriore con due panchette con sedute singole, una rivolta contro marcia e l’altra di forma ricurva. Come da cliché, i sedili sono di vimini e non mancano dettagli ispirati al mondo dello yachting, dalla carrozzeria bicolore azzurro e bianco, alle cromature e alle finiture di corda. Il prezzo è impegnativo: secondo gli esperti della Casa d’Aste, può toccare i 180 mila euro. L’ultima è una creazione del 1974 – fuori tempo massimo rispetto alla stagione delle “Spiaggine” e in piena epoca di dune buggy – che sfrutta il telaio di una Fiat 127 per dare vita ad una rara vettura per il tempo libero. Rara perché la Carrozzeria Francis Lombardi cessò la sua attività poco dopo l'avvio della produzione dei modelli Holiday e questo esemplare, restaurato nel 2014, è uno degli ultimi. Perfetta per chi vuole distinguersi sul lungomare, sfoggiando un inusuale look anni 70, è stata stimata fra i 35 e i 55 mila euro.
Ha un motore da sportiva
Per finire, una Fiat Campagnola del 1983 allestita per la Parigi Dakar, con il motore Lancia-Abarth della 037 Stradale (2 litri, compressore volumetrico e 205 CV). Iscritta da Roberto Collomb e Michela Torreano Collomb all’edizione del 1986 e del 1987, è stata restaurata nel 2024 (guarnizioni del motore, filtri, cinghia di distribuzione, sistema frenante, radiatore) ed è proposta a cifre normalmente irraggiungibili per l’amatissimo fuoristrada italiano. Si parte infatti da un minimo di 135 mila, per arrivare a un massimo di 185 mila euro.










A Parigi il martelletto del battitore di RM Sotheby's è pronto ad aggiudicare all'asta una sfilata di rarissimi esemplari di Ferrari, dai grandi classici ai miti sportivi sino alle hypercar. Le rosse ruberanno la scena, ma saranno in buona compagnia: tra i lotti compaiono infatti gioielli d'antan firmati Alfa Romeo, Lamborghini, Bentley, Porsche e Mercedes. L'appuntamento è fissato per il 28 gennaio, a Les Salles du Carrouse, nel cuore della capitale francese, in concomitanza con la giornata di apertura di Rètromobile.
Sportiva leggendaria
Una delle regine dell'asta, con il lotto numero 166, è sicuramente la Ferrari 250 GT Berlinetta Tour de France del 1956, la settima di sole nove berlinette da competizione realizzate da Scaglietti. Un esemplare che ha segnato un’epoca nelle corse su strada. Accanto a questa icona la 250 GT California Spider del 1960, anch'essa uscita dalla carrozzeria Scaglietti,figura tra le offerte di punta con una stima compresa tra 12 e 14 milioni. Non mancano altre gemme del Cavallino: la Dino 206 S del 1967 e la Enzo del 2004 sono entrambe stimate tra 3,8 e 4,2 milioni di euro, mentre la 488 GTE è valutata da 2,8 a 4 milioni.
Grandi classici e miti della F1
La carrellata di Cavallini Rampanti pronti ad accendere gli animi dei collezionisti e a rimpolpare i loro preziosi garage continua con una F310 B del 1997, un pezzo di storia della Formula 1; per aggiudicarsela occorre essere pronti a staccare un assegno compreso tra 5,5 e 7,5 milioni di euro, mentre per un altro classico come la 288 GTO del 1985 la stima è di poco inferiore, tra 4,5 e 5,5 milioni. In vendita ci sono poi anche una Ferrari 550 GTC del 2003 (2,2-2,6 milioni di euro) e una 275 GTB del 1965 (da 2.175.000 a 2.375.000).
Supercar da sogno
Accanto alle Rosse spiccano gioielli come una Lamborghini Miura SV del 1971, immatricolata in Belgio e completamente restaurata nel 2016 secondo le specifiche originali nella classica combinazione di colori Rosso Corsa con interni di pelle blu (stimata tra 3,3 e 3,6 milioni di euro), e due splendide vetture del Biscione: un'Alfa Romeo 8C 2300 Le Mans Tourer del 1934 (2-2,5 milioni) e una 6C 1750 Gran Sport Spider del 1930 (1,4-1,8 milioni).
Sindrome di Stendhal
La quantità, rarità e bellezza degli esemplari proposti è tale da rimanere sopraffatti dalla Sindrome di Stendhal. Anche le Mercedes sono molto ben rappresentate. Tra i tanti modelli in vendita merita una menzione speciale una rara SLR McLaren Stirling Moss del 2009 (valutata tra 2,75 e 3,25 milioni), uno dei 75 esemplari realizzati per onorare la leggendaria vittoria di pilota britannico alla Mille Miglia del 1955. Per gli amanti del motorsport tra i tanti lotti compare una a Porsche Kremer 962 del 1988 immatricolata nel Regno Unito e omologata per l'uso stradale (stima tra 800.000 e 1.000.000 di euro), ma non mancano modelli più "accessibili" come una Shelby 289 Cobra del 1964 per la quale la quotazione è "solo" (si fa per dire) di 750-950 mila euro. Per consultare i 97 lotti o partecipare all'asta collegarsi al sito dedicato di RM Sotheby’s.

































Sono in scadenza i nuovi percorsi del Progetto Attiva-Mente, corsi di educazione permanente non formale della popolazione adulta - per domiciliati o residenti in Toscana - che sono realizzati dalle Reti documentarie locali (biblioteche e archivi) e Finanziati con i fondi del PR FSE+ Toscana 2021-2027 - SCOPRI I CORSI APERTI!
Iscrizione entro il 30 gennaio 2026 - Master di I livello in Creazione e sviluppo di nuovo pubblico per la musica dal vivo. Il master fornisce competenze nei settori dello spettacolo, dell'educazione all'ascolto, del management e del marketing delle imprese culturali, dell'informatica e della realizzazione di eventi e spettacoli a carattere educazionale. Guarda l'intervista rilasciata dai coordinatori Marco Mangani (Unifi) e Paola Carruba (RAI) per la precedente edizione.
Un punto di riferimento per le aziende agricole del territorio - AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System) è un insieme di organizzazioni e soggetti che operano in agricoltura, e di legami e interazioni fra loro, impegnati nella produzione, trasformazione, trasmissione, conservazione, recupero, integrazione, diffusione e utilizzo della conoscenza e dell'informazione, con lo scopo di lavorare sinergicamente per supportare il processo decisionale e di risoluzione di problemi e l'innovazione in agricoltura.
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Serata imperdibile....🔥 RUDIES BUT GOODIES 🎂 Special Edition 37 anni CSA Intifada! Una notte reggaeggiante! sound system, Resistenza e cibo strabono!
Sabato 31 gennaio una notte speciale al CSA Intifada di Empoli.
Un evento che unisce Persone, storie, lotte, musica, sound system, vinili, cucina bio e Resistenza,
per festeggiare come si deve 37 anni di spazio liberato e autogestito.
🕖 Open dalle ore 19:00
🎶 Dopo cena ingresso gratuito fino alle 23:00
💥 Dalle 23:00 ingresso a offerta libera (graditi 3€)
🔥 BIG PARTY NIGHT 🔥
🔊 SOUL ROCKERS SOUND SYSTEM
Con il suo impianto originale e potente che viaggia dentro e fuori i confini italiani,
porta nella dance il suono jamaicano originale:
ska, rocksteady, early reggae, roots & dub.
👉 Rigorosamente solo vinili originali 45”💣.
🎤 SPECIAL GUEST · DOC MURDOC (London 🇬🇧)
Toaster della scena reggae londinese,
voce potente e tradizione UK sound system🔥.
🎧 FOLLOTHEVIBES✊️
Compagno e resident DJ del CSA Intifada,
selezioni profonde, militanti e autentiche.
🍽 Special food by MB ECO CUCINA LAB😋
Cucina stagionale con prodotti del territorio tra radici siciliane e tradizioni Toscana.
👉 Cena con prenotazione consigliata!!!
✊ CSA INTIFADA🇵🇸
Sono 37 anni di occupazione.
Il CSA Intifada continua a vivere come spazio liberato e autogestito,
laboratorio sociale e politico fatto di progettualità, solidarietà, concerti,
palestra popolare, gruppo di acquisto e sede sindacale COBAS.
Un luogo attraversato da tre generazioni di occupanti, protagoniste di lotte ambientali, studentesche e sociali:
dal nucleare a Genova 2001, dal Chiapas zapatista al Rojava,
fino alla solidarietà con la Palestina, portata avanti dal 1988 fino alle mobilitazioni e raccolte fondi contro il genocidio in corso.
✊ SOSTENIAMO I CENTRI SOCIALI E GLI SPAZI LIBERATI🔥
🔥 QUE VIVA ASKATASUNA 🔥
📍 CSA Intifada👉
Via 25 Aprile – Ponte a Elsa (Empoli)
https://www.instagram.com/p/DTKkt5ripB7/?img_index=5&igsh=MW9hdjIzMzdtOWhvNQ==
Il Natale 2025 a Milano si tinge di nostalgia e ritmo dance. Sabato 20 dicembre, Info Milano presenta uno degli appuntamenti più attesi della stagione: “We Love The 90s – Natale a 90”, un Christmas Party interamente dedicato alla musica che ha segnato un’epoca.

L’evento andrà in scena al Farinami Garden, in via Nino Bixio 1 a Sesto San Giovanni, nell’area Bicocca / Fulvio Testi, con apertura porte fissata alle 22:30. E non si tratta di un semplice dettaglio organizzativo: già a quell’ora il locale entra subito nel vivo della serata, con pista pronta e atmosfera carica fin dai primi minuti.
Il format We Love The 90s, da anni punto di riferimento per gli amanti della dance anni Novanta, propone una vera e propria esperienza immersiva: un viaggio nel tempo fatto di hit indimenticabili, animazione a tema, scenografie natalizie, allestimenti speciali e gadget pensati per rendere la notte ancora più coinvolgente.
SCARICA QUI IL TUO INGRESSO OMAGGIO ALLA FESTA :
https://www.infomilano.news/eventi/welovethe90snatale/
La festa, che torna una volta al mese ed è tra le più seguite dal pubblico, è pensata per chi non resiste alla voglia di cantare e ballare sulle note che hanno fatto la storia delle discoteche. Protagonisti della serata saranno il Resident DJ Madras, il DJ set e concerto musicale dalle 23:00 alle 3:00, l’animazione delle WL90s Girls e uno speciale allestimento Christmas.

L’ingresso è gratuito su accredito, valido dalle 22:30 alle 00:30. Partecipare è semplice: dopo aver compilato il form di accredito, è obbligatorio inviare un messaggio WhatsApp al +39 339 8868889 indicando:
Sabato 20 Dicembre 2025
Farinami Garden
We Love The 90s
Nome e cognome
Numero dei partecipanti
Orario di arrivo
Recapito telefonico
Un appuntamento dedicato ai veri appassionati della dance anni ’90, dove la musica diventa protagonista assoluta e il Natale si festeggia con energia, ricordi e tanta voglia di divertirsi.
Info e prenotazioni: 339 8868889
Email: info@welovethe90s.it
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Il Natale arriva a Milano con un’iniziativa unica dedicata a famiglie, bambini e realtà aziendali: “Una Suite per Babbo Natale”, all’interno della Suite Brera, l’elegante sala del Bar Brera in via Brera 23.
Dal 1° dicembre al 6 gennaio, questo spazio si trasforma in un accogliente rifugio natalizio, dove vivere merende, pranzi e cene immersi in un’atmosfera calda e scenografica realizzata in collaborazione con Coca-Cola, il marchio per eccellenza delle festività.
Un angolo di magia nel quartiere più suggestivo di Milano
Brera, da sempre una delle zone più affascinanti della città, diventa il palcoscenico di una nuova esperienza natalizia.
La Suite Brera si vestirà come un piccolo universo incantato, ricreando l’atmosfera della casa di Babbo Natale grazie a:
luci che scintillano in ogni dettaglio
decorazioni esclusive a tema Coca-Cola
elementi scenografici che rimandano al villaggio di Santa Claus
profumo di dolci, cioccolata calda e panettone appena affettato
Un luogo perfetto per famiglie, gruppi di amici o piccoli team aziendali che vogliono vivere il Natale in modo autentico, nel cuore della città ma lontano dalla frenesia.
La Merenda con Babbo Natale: il momento più atteso
Ogni giorno, dalle 16:00 alle 18:00, la Suite accoglie la Merenda con Babbo Natale, un appuntamento pensato per stupire i più piccoli e regalare attimi di dolcezza anche agli adulti.
Durante la merenda:
i bambini possono incontrare Babbo Natale
consegnargli la letterina dei desideri
scattare foto ricordo in un ambiente caldo e fiabesco
gustare una vera merenda natalizia con panettone artigianale e cioccolata calda
Tariffe di partecipazione:
25€ per gli adulti
15€ per i bambini
La partecipazione richiede prenotazione obbligatoria tramite il link dedicato (posti limitati).
La magia Coca-Cola prende vita
Coca-Cola, simbolo delle festività in tutto il mondo, firma l’allestimento della Christmas Suite con:
oggetti iconici e decorazioni esclusive
tonalità rosse, dettagli luminosi e richiami alle celebri campagne natalizie
spazi pensati per creare contenuti e scattare foto da condividere sui social
Un ambiente che sembra uscito da una favola di Natale, perfetto per vivere momenti speciali insieme a grandi e piccini.
Pranzi e cene natalizie per aziende e famiglie
La Suite per Babbo Natale non è dedicata solo alla merenda:
lo spazio può essere riservato anche per pranzi e cene di Natale, un’idea ideale per aziende, team, clienti o famiglie che desiderano festeggiare in un contesto intimo, curato ed elegante.
Al fine di gestire in modo ottimale l’organizzazione, per i lunch o le cene aziendali è necessario mandare un’e-mail a comunicazione@barbrera.com per tutti i dettagli e le informazioni operative.
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A partire da domenica 23 novembre 2025, la grande piazza coperta del Palazzo Lombardia a Milano accoglie la pista di pattinaggio su ghiaccio più estesa della città. Con i suoi circa 600 metri quadrati, l’impianto indoor diventa un punto di riferimento per famiglie, amanti degli sport invernali e visitatori che desiderano vivere un’atmosfera festiva.
Per tutto il periodo natalizio la pista resterà aperta fino al 18 gennaio 2026, proponendo numerose iniziative tra musica, proiezioni, spettacoli dal vivo e sessioni introduttive di hockey.
L’apertura ufficiale è stata giovedì 27 novembre alle ore 18:00, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Chi non dispone di pattini può noleggiarli direttamente sul posto: il costo è di 10 € per un’ora o 15 € per due ore. Per chi porta i propri pattini, l’accesso è di 8 € per un’ora oppure 10 € per due ore. Sono previste tariffe agevolate per i bambini sotto il metro e trenta, e sono disponibili supporti per aiutare i principianti. Il servizio guardaroba, particolarmente utile nelle giornate fredde, ha un costo simbolico di 1 €.
Lo scorso anno la pista aveva attirato oltre 40.000 persone, e l’obiettivo per questa edizione è di superare tale traguardo.
Oltre al pattinaggio, l’area coperta di Palazzo Lombardia propone diverse attività: proiezioni cinematografiche il giovedì sera, esibizioni live ogni venerdì e appuntamenti sportivi dedicati alle associazioni il mercoledì.
Tra le attrazioni da non perdere c’è anche il Belvedere al 39° piano, da cui si può ammirare una spettacolare vista su Milano. Durante il periodo natalizio sarà accessibile al pubblico previa prenotazione.
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Domenica 27 aprile, alle 17.30 al Teatro Roma di Castagneto Carducci per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, appuntamento con il concerto "Dediche" del Rasenna Jazz Messengers con Max Fantolini, pianoforte, Giulio Boschi, contrabbasso. Così come i...
"Falstaff", l'ultimo capolavoro per il teatro lirico di Giuseppe Verdi, chiuderà giovedì 24 e sabato 26 aprile, sempre alle ore 20 la stagione lirica 2024-25 della Fondazione Teatro Goldoni. Si tratta di un nuovo allestimento e coproduzione realizzato con il Teatro nazionale sloveno SNG Opera...
Una raccolta di immagini, stampe, riproduzioni, quadri e souvenir riguardanti il culto della Madonna di Montenero. È la particolare collezione della storica dell’arte Francesca Orlandi, una collezione che è diventata un catalogo unico e straordinario: si tratta di "Maria. Magnifico libro di Dio -...
Per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, giovedì 17 aprile, alle 21.15 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, "Synthesis", concerto della Contrabboschi's ensemble con Stefano Bergamaschi, tromba, Andrea Grillone, pianoforte, Gianluca Salcuni...
Appuntamento con i libri nell'ambito della Dodicesima edizione del Jazz Appreciation Month Livorno Aprile 2025, a cura del Comitato Unesco Jazz Day Livorno, in collaborazione con il Comune di Livorno, il Conservatorio statale Pietro Mascagni, il Club per l'Unesco di Livorno, il Museo di storia... Un’occasione di confronto sui temi caldi delle TLC, appuntamento 21 novembre ore 15:30 Dopo il seguito delle prime due edizioni, torna la Maratona delle TCL, un’iniziativa ideata da Assoprovider che punta a mettere a confronto gli operatori delle TLC. L’evento, aperto a tutti, si terrà il 21 novembre e sarà visibile sulle piattaforme Linkedin e […]
L'articolo Al via la Terza Maratona delle TLC (l’agenda e dove seguirla) proviene da Assoprovider.
dal 18 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
al 19 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
24hrs Palestine

24hrs/Palestine è un programma radiofonico plurilingue che, attraversando differenti geografie e fusi orari, intende far sentire un coro eterogeneo di voci unite nella solidarietà con il popolo palestinese. Nel corso di 24 ore, ci riuniremo in spazi fisici e nell'etere con l'obiettivo di ascoltare, da persone e realtà di tutto il mondo, le necessità e le possibilità della solidarietà anticoloniale da prospettive locali. La Palestina è una terra che ci spinge e ci ispira ad agire, a pensare e a partecipare ad un internazionalismo capace di interrogarsi a ogni latitudine sulle interconnessioni e sulla solidarietà. La situazione a Gaza è misura della giustizia, ovunque nel mondo. La trasmissione inizia domenica 18 febbraio alle 12:00 (fuso orario palestinese, ore 11:00 in Italia), proponendo interventi da Santiago ad Algeri, da Nouméa a Helsinki, da Casablanca a Kampala, da Beirut a Montreal, da Bandung a Parigi, dal Cairo a Teheran, Betlemme, Ramallah, Città del Capo a Londra, Tunisia, Ucraina, Italia e India, per culminare alle 12:00 di lunedì 19 febbraio in Palestina. Connettendo una rete di stazioni radio indipendenti …

Anche se il quadro del conflitto in Medio Oriente si presenta estremamente articolato e complesso, nonché foriero di pericolose escalation, è impossibile non osservare come l’Asse della Resistenza – ed in particolar modo l’Iran ed Hezbollah – abbia sinora mostrato una grande capacità di gestione strategica e tattica del conflitto, calibrando con grande attenzione ogni mossa. Ragion per cui ha destato non poco stupore il molteplice attacco iraniano dell’altro giorno, proprio perché sembra essere una rottura di quella capacità di equilibrio sinora manifestata. Ma è davvero così?
Consideriamo innanzi tutto gli aspetti principali dell’attacco. Ad essere stati colpiti sono obiettivi ostili in Siria (ISIS) ed Iraq (Mossad), due paesi più che amici, e Pakistan (Jaish Ul-Adl), un paese con cui Teheran ha buoni rapporti – in questi giorni, era addirittura programmata una esercitazione navale congiunta.
Di là dal fatto che l’Iraq, e soprattutto il Pakistan, abbiano protestato in modo significativo, cosa peraltro quasi obbligata sotto il profilo politico-diplomatico, resta il fatto che questi attacchi sono stati portati a termine senza che vi fosse un tentativo di reazione; infatti in alcun caso è stato attivato il sistema di difesa anti-missile. Ciò significa che, certamente per quanto riguarda la Siria (e quindi la Russia) ed il Pakistan, i paesi sul cui territorio si trovavano i bersagli sono stati preavvertiti. Per quanto riguarda l’Iraq, il cui governo sicuramente era stato allertato, c’è da aggiungere una ulteriore considerazione: i missili balistici utilizzati hanno compiuto un volo di oltre 1200 km, poiché sono stati volutamente lanciati da una posizione lontana, nel sud dell’Iran, laddove trovandosi il bersaglio nel kurdistan iracheno sarebbe stato assai più semplice colpire a partire dall’omologa regione iraniana.
Questa scelta ha avuto un doppio valore, politico e militare, ovvero dimostrare la capacità iraniana di colpire con grande precisione ed a grande distanza (messaggio rivolto soprattutto ad Israele), ma anche che i sistemi di intercettazione e difesa anti-missile statunitensi, largamente presenti sia in Iraq che in Siria, sono stati colti di sorpresa/bypassati.
Per quanto riguarda l’attacco alla base del Mossad ad Erbil, va aggiunto che (nonostante la regione del kurdistan iracheno sia una enclave largamente autonoma, e fortemente legata sia agli USA che ad Israele) è evidente che ha mostrato anche la capacità di penetrazione dell’intelligence di Teheran.
La questione dell’attacco sul Belucistan pakistano, alla luce della forte reazione di Islamabad, appare più complessa, ma anche qui – oltre alla mancata attivazione delle difese anti-missile – va tenuto conto della particolare natura dello stato pakistano, al cui interno sicuramente agiscono poteri (interni ed esterni) anche assai diversi e conflittuali. Le forze armate, ed i servizi segreti (ISI), sono molto ben collegati con gli Stati Uniti, sin dai tempi della guerriglia anti-sovietica in Afghanistan, ma anche abbastanza permeati da influenza fondamentaliste islamiche, mentre il governo (anche in funzione anti-indiana, storicamente filo russa) ci tiene a mantenere un rapporto privilegiato con Washington. Vale appena la pena di ricordare come, proprio su mandato statunitense, sia stato liquidato il presidente scomodo Imran Khan… È assai probabile, quindi, che alcune delle forze interne non abbiano gradito la mossa iraniana, ed abbiano imposto una reazione adeguata. È di oggi la notizia che il Pakistan ha effettuato una serie di attacchi mirati contro i “nascondigli terroristici” in Iran; specularmente a Teheran, Islamabad ha dichiarato che rispetta la sovranità dell’Iran, e la sua è una azione esclusivamente antiterroristica. Ed anche in questo caso, le difese iraniane non sono state attivate…
Tornando quindi alla questione iniziale, se siamo di fronte o no ad un venir meno della moderazione iraniana, aggiungendo al quadro la rivendicazione dell’attacco a due navi israeliane nell’Oceano Indiano, ma anche l’assenza di mosse dirette contro gli USA, credo si possa affermare che siamo di fronte a qualcos’altro.
L’Iran ha davanti a sé grandi prospettive, derivanti non solo dagli stretti rapporti con la Russia e la Cina, entrambe capofila della spinta al multipolarismo, ma anche dai grandi vantaggi che la sua posizione geografica strategica offre nella prospettiva dei corridoi euroasiatici. Non ha pertanto interesse ad arrivare allo scontro con gli Stati Uniti, e preferisce di gran lunga esercitare – come sta efficacemente facendo – una forte pressione finalizzata ad espellerne le basi militari dalla regione, senza arrivare al conflitto aperto. Ma, al tempo stesso, e proprio nella prospettiva di cui prima, avverte sia la necessità di affermare il proprio ruolo di potenza regionale di primo piano, sia che sono maturate le condizioni interne ed internazionali perché ciò avvenga.
In questo senso, la mossa iraniana va letta come un segnale alle altre potenze regionali – Arabia saudita e Turchia innanzi tutto – nonché allo storico nemico israeliano, perché comincino a misurarsi con l’idea che l’Iran (a più di quarant’anni dalla rivoluzione khomeinista), non solo non è liquidabile né emarginabile, ma è un soggetto geopolitico con cui devono fare i conti, e con cui è meglio cercare una pacifica convivenza piuttosto che inseguire il sogno di rovesciarne il governo. Vedremo chi e come recepirà il messaggio.

L'articolo CHE SIGNIFICA LA ‘MOSSA’ IRANIANA proviene da Giubbe Rosse News.
25 giugno 2022
alle ore 18.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
FOGS OF WAR

La guerra tra Russia e Ucraina, oltre al tradizionale confronto armato sul campo, vede emergere lo scenario della cyber-guerra. Uno scontro "a distanza" con armi e tecnologie inedite, che colpiscono non solo sul fronte e coinvolgono la sfera economica e quella dell'informazione dei paesi interessati al conflitto.
Quanto sappiamo realmente di questa guerra? Come si muovono i governi, i generali, le pedine? Come si muove l'Italia in questo scenario?
LOST, con l'aiuto di UNIT Hacklab, propone un incontro su questi temi per diradare un po' delle nebbie che ricoprono le guerre contemporanee.
non esiste più la trusted-zone: la leva obbligatoria del cellulare in tasca
lavoratori della cyberwar (pen-tester): difensivi, oppure offensivi (in fondo è lo stesso)
AI warfare: la cibernetica e cyber come si intende negli attacchi informatici
1 luglio 2022
alle ore 19.30
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio

A un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece stava iniziando il bordello...
A seguire: a tavola assieme
Prenotazioni cena: tel 348 055 9421
email: arci.traverso@gmail.com
Trattoria Popolare ARCI Traverso
Via Ambrogio Figino 13, Milano
20 marzo 2022
alle ore 16.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio

Dopo due anni LOST torna con un incontro in presenza.
Era proprio il 15 marzo 2020 quando sospendemmo un incontro con tracking.exposed sulla profilazione di pornhub (questo qui), ed era proprio il 15 marzo 2020 che iniziammo "la radio".
A distanza di due anni cerchiamo di riprendere il ragionamento materialmente presenti e con un testo che raccoglie, aggiornati, alcuni pezzi delle trasmissioni.
Nel frattempo molte cose sono successe, ad un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece correva veloce, per non perdersi e non farsi confondere troppo vale la pena di ripercorrere i propri passi.
============================================== SCHEDA ==============================================
Il virus Covid-19 si presenta nel 2020, la sua diffusione, grazie ai ritmi dello scambio globale di persone e merci, ne determina la diffusione su tutto il Pianeta. L'epidemia ha creato occasioni di confronto e obbligato all'ascolto di punti di vista molto diversi, mettendo alla prova diverse chiavi di lettura e quadri interpretativi sia sugli assetti generali che su quelli particolari. Queste testimonianze concrete di resistenza e di coscienza critica sono state trasmesse …
Presentazione e chiacchiere su cisti.org, uno spazio digitale liberato, un server scapestrato e autogestito.
assemblea dell'istanza mastodon.cisti.org
a seguire cena condivisa e proiezione cortometraggi tematici a cura dell'hacklab underscore_to

Tre giorni di incontri e dibattiti (con tanti contenuti) per esplorare insieme l'ecosistema digitale.
Proveremo, insieme, ad andare a fondo su temi come la sicurezza, la privacy e l'ecologia. Spesso ci sembrano parole vuote e prive di significato dato che vengono quotidianamente abusate perché accattivanti e alla moda.
Non ci vogliamo accontentare di riempirci soltanto la bocca con queste parole, ma vogliamo capirle: comprendere cosa si portano dietro e quali implicazioni hanno per noi; indagare la relazione tra questi concetti, le nostre vite, quello che studiamo e che ci piace. Ci fanno orrore le macchine chiuse, per questo non vogliamo dare solo delle risposte, ma discuterne assieme e confrontarci per aprirle e vedere come funzionano!
by Gustavo Gus 19/11 h16-18 - aula D
Scopriamo Tor, uno strumento per poter navigare in modo sicuro ed anonimo, usato tutti i giorni per usare la rete in sicurezza combattendo il tracciamento e la censura. Ne Parleremo con il leader del community team del Tor Project.
by Hacklab Underscore Torino 20/11 h16-18 - aula B
Vi portiamo a spasso per un giretto dietro le quinte della società del controllo, provando con mano vie di fuga digitali e tecniche di autodifesa.
Non forniremo soluzioni facili o magiche, non siamo venditori di pentole, toccherà accendere il cervello, respirare, sbagliare, darsi il tempo di capire, portarsi i compiti a casa.
Daremo un'infarinatura su queste tematiche a nostro avviso sempre più importanti nella nostra società, dove gli ingredienti saranno paranoia quanto basta e uno spazio conviviale dove poter riprendere consapevolezza degli strumenti digitali, cercando di usarli evitando di fare male a noi stessi e ai nostri simili.
by Le Dita nella Presa da Radio Onda Rossa h16-17.30 21/11 - aula B
Si dice che la digitalizzazione inquina meno della carta. Sara' vero? Tiriamo fuori il nostro approccio hacker (cioè curioso e irrispettoso delle verità calate dall'alto) e andiamo a vedere quanto c'e' di vero in questo luogo comune. Usiamo la metodologia della Life Cycle Analysis, quindi consideriamo gli oggetti tecnologici in maniera integrata con la società in tutte le loro fasi: da dove viene la materia prima per fare i telefoni? Chi li produce? e quando non funzionano più che fine fanno? E se volessimo fare un dispositivo più sostenibile, come potremmo fare?
Il dibattito parte da una serie di trasmissioni di approfondimento andate in onda su Radio OndaRossa nell'ultimo anno.
by StakkaStakka da Radio Black Out 21/11 h18.30-19 - aula B
Grandi sorprese e ricchi premi!

Siete tutti invitati ai festeggiamenti per la riapertura dei laboratori del Gabrio!
Vogliamo farvi conoscere i collettivi nati in questi 5 anni di occupazione di via Millio, condividendo con voi il frutto delle nostre gioie e fatiche, con esposizioni, attività aperte e dimostrazioni pratiche.
Vi aspettiamo al secondo piano con il bar e un buffet offerto dai vari collettivi, il tutto condito con Dj set a cura di Black Dynamite Trio, e dalle 17.30 concerti con Vandisky, Yuma e Muddy Mama Davis.
Collettivo Orto Gila arti grafiche Gabrio school of music Hacklab Cinespritz Microclinica
Dentro e fuori dalle stanze del nostro bellissimo hacklab metteremo a disposizione le nostre menti migliori per chiacchere e divertimento.
Cosa sono? Delle piccole presentazioni di dieci minuti su un argomento a scelta. Tutti potranno segnarsi e prendere uno spazio per raccontare un progetto su cui stanno lavorando o un idea o quello che vi pare. Abbiamo già qualche asso nella manica!
Avremo una presentazione su mastodon e social network che potrebbe durare un po' più di dieci minuti.

Lunedì 19 Novembre alle ore 21.00~ presso il CSOA Gabrio in via Millio 42.
Se non potete essere presenti con noi alla serata sintonizzatevi su #stakkastakka sulle libere frequenze di radio blackout tra le 13.00 e le 15.00 per una diretta con i redattori.
La storia dell’hacking come lo conosciamo oggi ha origine negli anni ottanta e nei fenomeni controculturali che li attraversarono: di questa esperienza abbiamo tentato in questo numero di offrire una delle prime forme di narrazione corale disponibili nel contesto italiano (e non).
Partiti con l’intenzione di affrontare la storia dell’hacking in una prospettiva globale, è diventata per noi dominante l’idea di affrontare la nascita e l’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche hacker con l’attivismo e la militanza politica. Questo perché abbiamo preferito concentrarci su un percorso profondamente politico e peculiare del contesto italiano: nonostante la consapevolezza della non neutralità della tecnica, i movimenti italiani infatti riflettono da almeno tre decenni sull’uso sociale delle tecnologie digitali, dimostrando un particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una comunicazione e una (contro)informazione libere e indipendenti. Nella costruzione del numero abbiamo seguito le reti dei protagonisti dell’hacking italiano e ci siamo avvicinati a coloro che, prima di noi, si erano interessati di queste storie. La linea di demarcazione tra gli uni e gli altri si è rivelata labile: per questo ci è impossibile distinguere con certezza quanto ci sia di emico (proveniente dall’interno) e quanto di etico (frutto di interpretazione) in questo numero.