Dal 28 ottobre al 1° novembre “Lucca Comics & Games” festeggia 60 anni di storia e di creatività, di diversità e di inclusione, di cambiamento, di evoluzioni e metamorfosi, di arte e, soprattutto, di comunità.
Un anniversario che non è solo l’occasione per celebrare la storia, ma è il momento per capire cosa “Lucca Comics & Games” ha costruito insieme a chi l’ha vissuta in questi sei decenni e per scoprire cosa potrà accadere dopo: “Legacy”, cioè “eredità” è infatti il tema di questa edizione.
Lucca60 celebra fra l’altro il compleanno di Lucky Luke, la leggendaria creatura nata nel 1946 dal genio grafico e narrativo di Morris; ospita Sensei Go Nagai, l’autore giapponese papà di Goldrake, e la leggenda vivente Frank Miller, autore di opere che hanno cambiato il fumetto mondiale (su tutte, Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Daredevil: Rinascita).
A Lucca arriva anche il nuovo libro di Alessandro Barbero, che insieme ai co-autori Davide Savelli e Iris Biasio presenta Garibaldi. The British tour, avventura a fumetti che rievoca l’arrivo di Garibaldi a Londra nel 1864 (il 28).
Biglietti e abbonamenti ridotti per i soci, in vendita nei punti Ticketone presenti nei negozi Unicoop Firenze o durante il festival al Welcome desk nell’Area Relax al primo piano del Family Palace al Real Collegio, dove i soci potranno ritirare anche i braccialetti di ingresso evitando le code delle biglietterie del festival.
Speciale Under 30
Previste anche iniziative riservate agli Under 30. Grazie a Unicoop Firenze e Lucca Comics&Games gli Under30 potranno partecipare gratuitamente ad una delle cinque giornate della più importante fiera del settore in Italia dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi, ai videogiochi, ai cosplay e serie TV. Necessaria prenotazione su coopfi.info/under 30. Le prenotazioni sono aperte dalle ore 9.00 del 15 ottobre 2026. Gli iscritti in piattaforma avranno anche diritto ad accedere all’area riservata dei concerti.
Il Bosco di Montopoli in Val d’Arno, un modello virtuoso di rigenerazione ambientale e comunitaria: in occasione della quinta edizione del Pianeta Terra Festival, che si tiene a Lucca dall’8 all’11 ottobre 2026, lo scienziato Stefano Mancuso e la presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze Daniela Mori si confronteranno in un incontro pubblico.
L’evento si terrà sabato 10 ottobre, alle ore 10.00, a Lucca, presso la Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord. L’ingresso all’evento è libero e gratuito, fino a esaurimento posti.
Al centro del dialogo ci saranno il racconto del Bosco di Montopoli, nato in stretta sinergia con Legambiente come progetto modello di riparazione ecologica, e la presentazione del libro “Fare insieme, con la natura – Storia di un bosco che diventa comunità“, curato dalla giornalista Cristina Nadotti ed edito da Laterza.
Il Bosco di Monopoli in Val d’Arno
Un modello di riparazione ecologica
«Il Bosco di Montopoli rappresenta un modello straordinario di riparazione ecologica e un vero e proprio regalo per le prossime generazioni – dichiara Stefano Mancuso, scienziato e direttore artistico del Pianeta Terra Festival. Piantare alberi dove prima c’era cemento è una necessità: le piante sono i condizionatori d’aria naturali del pianeta e il verde è l’unica soluzione per rinfrescare le nostre città. Portare questa esperienza al Pianeta Terra Festival e raccontarla nel libro ‘Fare insieme, con la natura’ dimostra che intervenire concretamente per il pianeta è possibile ed efficace. Spesso ci si chiede cosa fare di fronte alla crisi ambientale; la risposta è che si può fare moltissimo, con il sorriso e con semplicità, offrendo un lascito di benessere a chi verrà dopo di noi, proprio come si faceva un tempo costruendo le grandi cattedrali».
Partecipazione dal basso
«”Fare insieme, con la natura” non è solo il titolo del libro che presentiamo, ma il manifesto di un modello basato sulla partecipazione dal basso, sulla fiducia e sulla responsabilità sociale – dichiara Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze. Trasformare un ex allevamento intensivo in un polmone verde e in un’aula didattica aperta alle scuole toscane dimostra che quando la spinta popolare incontra la competenza scientifica, il territorio si rigenera e si creano veri spazi di cittadinanza attiva. Questo progetto è un’esperienza concreta e replicabile che ci auguriamo possa essere di ispirazione per tutte le realtà che credono nella tutela dell’ambiente e nel benessere della comunità».
L’evento si inserisce all’interno della cornice del Pianeta Terra Festival 2026, la manifestazione diretta dallo stesso Stefano Mancuso, progettata e organizzata dagli Editori Laterza promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e sostenuta anche da Unicoop Firenze. Dedicato quest’anno al tema “Forme di intelligenza”, il festival esplorerà attraverso oltre 90 appuntamenti le intelligenze naturali e artificiali, biologiche e collettive.
Il Bosco di Montopoli in Val d’Arno
L’incontro vedrà al centro il racconto del progetto del Bosco di Montopoli nato ad aprile 2022 su un’area precedentemente occupata da un allevamento intensivo: qui, grazie al lavoro congiunto di Unicoop Firenze, Pnat e Legambiente, sono stati piantati 3.000 nuovi alberi su una superficie di 6 ettari.
Monitorato costantemente da Pnat (società spin-off dell’Università di Firenze), il bosco ha già accumulato 12 tonnellate di CO2 dall’impianto a oggi, confermandosi un esperimento in campo aperto per la riparazione dei danni fatti al pianeta e venendo inserito stabilmente tra i cantieri della transizione ecologica censiti da Legambiente.
Dal 2024 il progetto si è arricchito di un’aula didattica eco-compatibile – alla cui realizzazione ha collaborato la stessa Legambiente – che accoglie ogni anno decine di scuole toscane e visitatori, trasformando un polmone verde in uno spazio vivo di partecipazione, educazione e cittadinanza attiva.
Natura e società
Il focus dell’incontro si allargherà poi alle pagine del volume curato da Cristina Nadotti, nato per condividere questa esperienza. Il dialogo tra Mori e Mancuso approfondirà il parallelismo continuo tra natura e società: se per Mancuso le piante dimostrano che la cooperazione orizzontale e senza gerarchie è essenziale per la vita, per Mori questo principio si sposa con la spinta popolare delle cooperative, dove l’unione delle persone risponde ai bisogni collettivi. Il libro traccia così il bilancio di un percorso condiviso, offrendo una testimonianza utile per le comunità e le realtà locali impegnate nella tutela dell’ambiente.