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Miriam Leone, la skincare perde smalto: il business rallenta e cresce il rosso per la sua Lavika

Terzo bilancio e piccola frenata per Lavika, società che produce e vende con l’omonimo marchio una nuova e prima linea di skincare consapevole e personalizzata creata e controllata dalla nota attrice Miriam Leone. L’esercizio del 2025, il terzo di attività, s’è chiuso infatti con ricavi per 1,2 milioni di euro in lieve calo dagli 1,3 milioni di euro del precedente esercizio e, anche se i costi sono diminuiti da 1,6 milioni a 1,5 milioni, l’ultima riga ha visto la perdita progredire anno su anno da 217mila euro a 260mila euro.

Lavika srl è una società benefit costituita a febbraio del 2023 e si pone come “piattaforma di benessere – si legge nel bilancio – per un approccio integrato di cura di pelle e del corpo attraverso l’offerta di prodotti cosmetici, integratori alimentari e pratiche di mind e soul”. La società ha un patrimonio netto di oltre 1,8 milioni. Lavika è l’acronimo di Lavoro, Anima, Valori, Inclusività, Karma e Amore.

La Leone controlla Lavika al 54,4% tramite la Mirimeo srl, di cui ha il 99%, col marito Paolo Carullo (presidente di Lavika) all’1%. Tra i soci di minoranza alcuni esponenti della famiglia Loro Piana e la Mcd srl di Mirja Cartia d’Asero, amministratrice delegata di GEDI.

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Cerca approcci sessuali nel sentiero che porta alla Cala del Leone: arrestato 30enne

La Polizia di Stato di Livorno, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto, un trentenne, ritenuto il presunto responsabile di alcuni atti a sfondo sessuale ai danni di due giovani donne, prese di mira, in due momenti diversi, in un sentiero boschivo che conduce a Cala del leone.

ll 26 giugno il primo episodio

L’indagato, oltre a provare un approccio fisico, avrebbe pronuciato al suo indirizzo frasi scabrose, che la invitavano ad avere con lui rapporti sessuali, con o senza il consenso della donna. Il tutto, alla presenza di un’amica della ragazza.


Caso del tutto analogo quello del mese successivo, 27 luglio

Stesso protagonista, stessa località.
Questa volta a farne le spese una ragazza straniera, costretta a subire le “attenzioni” dell’uomo.

Gli accertamenti, svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno, a seguito degli interventi delle volanti e delle denunce formalizzate dalle vittime, si sono concentrati sull’acquisizione delle dichiarazioni delle vittime, oltre che dei testimoni oculari di entrambi gli episodi. La ricostruzione dei fatti, nonché la descrizione del soggetto, indagato dalla Procura di Livorno per il reato di violenza sessuale, commesso in due distinti casi a danno di due distinte vittime, hanno permesso di ricostruirne l’identikit e di agevolarne il riconoscimento fotografico da parte di tutte le persone a conoscenza dei fatti.


Per questo motivo, il Gip presso il Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura, constatando il concreto pericolo di reiterazione del medesimo reato, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dello straniero, ordinanza a cui ipoliziotti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione la mattina di sabato.


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