Napoli e la crudeltà nei vicoli dietro la stazione
16 Ottobre 2026 ore 13:00

In un angolo degradato, tra sporcizia, plastica e siringhe usate, c'era un cucciolo legato con una catena cortissima che gli stringeva il collo, bloccato a una cuccia improvvisata e pericolante. Nonostante non avesse né cibo né acqua da chissà quanto tempo, il piccolo si è dimostrato subito dolcissimo e in cerca di affetto.
Abbiamo cercato immediatamente di risalire a chi lo tenesse lì. Poco dopo si è presentato un uomo che affermava di esserne il proprietario, ma la sua versione non reggeva. Di fronte alle evidenti condizioni di maltrattamento e pericolo, sono intervenuti sul posto la Polizia e i veterinari dell'ASL: il cucciolo è stato messo in salvo e affidato alle cure mediche, mentre l'uomo è stato identificato e preso in carico dalle forze dell'ordine.
A distanza di una settimana, la notizia più bella: il cucciolo è stato adottato e ha finalmente trovato una famiglia vera. Il tugurio di lamiere è stato smantellato, anche se il degrado di quei vicoli resta una piaga aperta. Quel piccolo è sopravvissuto a un inferno, ma la sua storia dimostra che denunciare e intervenire fa davvero la differenza.
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