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Bollo auto: tutte le novità per gli automobilisti

12 Agosto 2026 ore 10:04
La riforma del bollo auto è stata definitivamente approvata ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale all'interno del nuovo decreto sui tributi regionali e locali. La miniriforma, come anticipato, non interviene né sulle tariffe, né sui parametri che ne determinano l'importo, né sulle attuali esenzioni e agevolazioni nazionali (su tutte l'esenzione quinquennale per le auto elettriche). Di fatto, il provvedimento si limita a semplificare, in molti casi opportunamente, solo alcune norme applicative. Vediamo nel dettaglio cosa cambierà dall'1 gennaio 2028.  Non cambiano i parametri per il calcolo della tassa Come detto, la riforma non interviene sui tre parametri su cui si calcola la tassa automobilistica, ossia potenza omologata (punto P.2 della carta di circolazione), classe Euro dell'auto e importi-base (2,58 /kW per le Euro 4 e superiori, 2,70 /kW per le Euro 3, 2,80 /kW per le Euro 2, 2,90 /kW per le Euro 1 e 3 /kW per le Euro 0, importi che le regioni possono aumentare, e molte lo hanno fatto, fino a un massimo del 10% all'anno). Nessuna novità nemmeno sul cosiddetto minisuperbollo, ossia sugli importi maggiorati del 50% per i kW sopra quota 100. Il primo bollo si pagherà per 12 mesi Spazzato via, invece, l'assurdo meccanismo di calcolo basato sulle scadenze fisse (di aprile, agosto o dicembre per le auto con più di 35 kW). Dal 1 gennaio 2028 la prima tassa si pagherà ovunque (in Lombardia e Piemonte è già così da molti anni) per 12 mesi a partire da quello di immatricolazione (ovviamente, le auto in circolazione la cui scadenza deriva dalla vecchia norma manterranno la loro periodicità). Più tempo per pagare il primo bollo Sempre dall'1 gennaio 2028 il primo pagamento della tassa è fissato all'ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione (attualmente è così solo se l'immatricolazione avviene nell'ultima decade del mese). Per le successive scadenze, la norma fissa il termine di pagamento all'ultimo giorno del mese in cui il veicolo risulta essere stato immatricolato. Arriverà il bollo quadrimestrale Dall'1 gennaio 2028 le regioni potranno introdurre un pagamento quadrimestrale, a decorrere dal mese di immatricolazione, per tipologie di veicoli individuate dalle stesse regioni. Norma anti elusione per le società di noleggio Per le auto intestate a persone giuridiche, la regione di riferimento resterà quella in cui c'è la sede legale, ma nelle situazioni in cui quest'ultima sia diversa dalla sede in cui avviene la "gestione ordinaria in via principale dell'attività", quest'ultima è quella da considerare ai fini della destinazione del gettito dell'imposta. In caso di persone giuridiche con sede legale all'estero operanti nel settore del noleggio dei veicoli e aventi più sedi secondarie in Italia, la regione destinataria dell'imposta è quella in cui è situata la sede secondaria in cui avviene la gestione ordinaria in via principale dell'attività. Le regioni si parleranno direttamente I pagamenti versati a una regione sbagliata saranno gestiti direttamente dalle regioni. In pratica, l'ente che viene a conoscenza, anche a seguito di comunicazione del contribuente, di aver incassato somme spettanti a un ente diverso dovrà versare direttamente all'ente competente gli importi indebitamente percepiti.  Tassate anche le auto sottoposte a fermo fiscale La tassa automobilistica è dovuta anche nel caso di fermo amministrativo di natura fiscale del veicolo disposto dall'agente della riscossione. Il noleggio dovrà essere registrato al Pra Dal 2015 il nome della persona fisica o giuridica che utilizza un veicolo a noleggio a lungo termine è annotato nell'Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione civile. Dall'1 gennaio 2027 il contratto di locazione a lungo termine senza conducente dovrà essere annotato anche al Pubblico registro automobilistico gestito dall'Aci. I dati acquisiti dal PRA proverranno proprio dall'ANV.L'operazione riguarderà anche i contratti di noleggio stipulati prima dell'1 gennaio 2027 che saranno oggetto di proroga o rinnovo dopo il 31 dicembre 2026 o in cui la consegna del veicolo all'utilizzatore finale avvenga a partire dall'1 gennaio 2027. Interruzione dell'obbligo di pagamento L'interruzione dell'obbligo del pagamento della tassa quando l'auto è ceduta a concessionari o commercianti (la cosiddetta messa in esenzione) è prevista solo se il trasferimento della proprietà è trascritto al PRA (la trascrizione va effettuata entro sessanta giorni dalla data della cessione del veicolo). L'esenzione decorre dal periodo tributario successivo a quello in corso al momento della cessione del veicolo fino al mese precedente a quello in cui avviene la rivendita della macchina. Auto usate acquistate da concessionari o commercianti Nel momento in cui termina il periodo di esenzione o sospensione, la tassa auto deve essere pagata entro il mese successivo, per un periodo corrispondente ai mesi compresi tra quello in cui è terminato il regime di esenzione o sospensione fino al mese precedente a quello corrispondente al mese dell'immatricolazione. Dal mese di immatricolazione scatterà poi il nuovo pagamento della tassa per 12 mesi. Questo meccanismo serve a garantire in ogni situazione l'allineamento dei pagamenti al mese corrispondente a quello dell'immatricolazione. Tutti i bolli confluiscono nell'Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (Anta)   Come previsto da una legge del 2019 e come anticipato all'epoca da Quattroruote, nasce definitivamente - in precedenza era "transitoriamente" - l'Archivio nazionale delle tasse automobilistiche, il cosiddetto ANTA, gestito dal PRA, il Pubblico registro automobilistico a sua volta gestito dall'Aci.Sarà il PRA a "garantire la completa integrazione e il coordinamento informatico tra l'Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (ANTA) e gli archivi dei singoli enti impositori (regioni e province autonome, ndr) sulla base degli indirizzi annualmente approvati dal Comitato interregionale di gestione dell'Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (Ciganta)".Peraltro, già in seguito alla legge del 2019 l'Agenzia delle Entrate aveva trasferito al gestore del PRA (ossia all'Aci) il precedente sistema Sgata gestito dalla stessa Agenzia.Attenzione, l'ANTA non sostituisce gli archivi dell'Agenzia delle Entrate, delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, che possono continuare a gestirli direttamente o anche con la cooperazione del gestore del PRA, ossia l'Aci.

Patente B a 17 anni, ma non si potrà guidare da soli: le nuove regole

6 Agosto 2026 ore 16:49
Chi nel 2027 avrà 17 anni potrà conseguire la patente B in Italia: è la promessa del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L'obiettivo è sfruttare la spinta di Bruxelles verso un aggiornamento della normativa, con l'intento di migliorare la sicurezza stradale nei 27 Paesi membri (la quarta direttiva UE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie L del 5 novembre 2025). Ma cosa cambierà davvero? Cerchiamo di fare chiarezza su regole articolate e complesse, caratterizzate da numerosi aspetti burocratici. Guidare l'auto oggi in Italia: come funziona Oggi in Italia è già possibile guidare un'auto a 17 anni grazie alla Guida Accompagnata, pur senza essere titolari della patente B. Per accedere al programma occorre svolgere almeno 10 ore di pratica in autoscuola. Successivamente, i possessori di patente A1 (conseguita a 16 anni) o B1 possono indicare fino a tre accompagnatori con patente B o superiore ottenuta da almeno 10 anni e con età non superiore a 60 anni.Al compimento dei 18 anni, tramite il Foglio Rosa, ci si può esercitare con una persona titolare di patente da almeno 10 anni (o di categoria superiore) e con un'età massima di 65 anni. Grazie alla Guida Accompagnata, chi è già titolare di patente A1 o B1 non deve sostenere un ulteriore esame teorico a quiz per ottenere la patente B. Dopo il superamento dell'esame pratico, viene rilasciata la patente B e si acquisisce lo status di neopatentato. Guidare l'auto domani in Italia: patente a 17 anni, ma con accompagnatore Guidare l'auto domani in Italia: patente a 17 anni, ma con accompagnatoreSecondo le intenzioni annunciate da Salvini, entro il 26 novembre 2028 l'Italia dovrebbe rilasciare la patente B, identificata dal codice UE 98.02, ai candidati che abbiano compiuto 17 anni.Fino al raggiungimento della maggiore età, i giovani potranno guidare soltanto se accompagnati da una persona considerata idonea. L'accompagnatore dovrà avere almeno 24 anni, possedere la patente B da oltre cinque anni e non essere stato soggetto a interdizioni alla guida nei cinque anni precedenti. Inoltre, dovrà rispettare le norme relative alla guida in stato di alterazione dovuta ad alcol o sostanze stupefacenti. Ogni nazione potrà inserire altri requisiti dell'accompagnatore e il nuovo sistema europeo potrebbe sostituire l'attuale Guida Accompagnata.Stretta sullo stato alteratoOggi in Italia i neopatentati sono già soggetti a norme più rigorose in materia di guida sotto l'effetto di alcol e droghe. In futuro potrebbe però arrivare un ulteriore giro di vite previsto dall'Unione europea.Per i conducenti meno esperti è previsto un periodo di prova di almeno due anni, durante il quale potrebbero essere applicate sanzioni più severe a chi si mette al volante sotto l'effetto di sostanze psicotrope.

Tenuta di strada o stabilità? La differenza si scopre al limite - VIDEO

6 Agosto 2026 ore 12:32
Nel linguaggio comune, tenuta di strada e stabilità vengono spesso confuse, ma nella dinamica del veicolo indicano caratteristiche molto diverse. Da questa distinzione nasce la nuova puntata della nostra serie di consigli pratici (Tips&Tricks), dedicata a capire come valutiamo davvero il comportamento di un'auto quando si avvicina al limite. La tenuta di strada è la capacità dell'auto di restare aggrappata all'asfalto. Dipende soprattutto dagli pneumatici, dalla loro impronta a terra e dalla qualità del fondo stradale: è ciò che consente di percorrere una curva a velocità elevata prima che compaia lo scivolamento. La stabilità, invece, descrive come l'auto reagisce quando qualcosa interrompe il suo equilibrio: un rilascio del gas in curva, una sterzata improvvisa, un cambio di corsia eseguito in condizioni critiche. In queste situazioni il peso si trasferisce in avanti, il posteriore si alleggerisce e il telaio deve gestire una rotazione che può essere progressiva oppure brusca. Al Centro Prove di Vairano eseguiamo test specifici per valutare questa fase: manovre in rilascio, cambi di corsia e curve affrontate con variazioni improvvise di carico. Sono prove che mostrano quanto il telaio sappia "parlare" al guidatore. La stabilità nasce dalla combinazione di numerosi fattori: geometrie delle sospensioni, recupero del camber e silent block progettati per deformarsi in modo controllato, così da stabilizzare la coda. L'auto che ci ha accompagnato questa volta è stata l'Alpine A390, SUV elettrica dal carattere sportiveggiante. Tutti i dettagli nel video qui sopra.
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