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Pebble Beach incorona Hollywood: vince la Duesenberg di Clark Gable

17 Agosto 2026 ore 10:52
Sono da poco passate le cinque quando Pebble Beach comincia a svegliarsi. ancora buio, l'aria arriva fredda dall'oceano e sul celebre 18 fairway del Golf Links inizia la celebrazione del Dawn Patrol, con qualche centinaio di appassionati pronti ad applaudire le auto che entrano sul green, sorseggiando caffè caldo e andando alla ricerca dei preziosi cappellini che Hagerty distribuisce a caso tra pochi fortunati. La prima a posare le ruote sul green è una Moon 30 Raceabout del 1912. Ha 114 anni e sembra quasi voler ricordare quale sia il senso di Pebble Beach: non soltanto automobili perfette dopo lifting milionari, ma anche testimoni autentici della storia. Questa Moon, mai restaurata, porta addosso il tempo invece di nasconderlo.Una dietro l'altra si presentano sull'erba tutte le aspiranti reginette, mentre il buio lascia spazio alla luce della California. probabilmente il momento più romantico e affascinante di tutta la settimana: prima della folla, prima dei giudici, prima dei premi. L'edizione 2026 ha poi un significato particolare: Pebble Beach celebra i suoi 75 anni e, per festeggiarli, il finale sembra scritto da Hollywood. Il Best of Show va infatti alla Duesenberg SSJ Special Speedster del 1935 legata a Clark Gable. Una delle auto americane più straordinarie mai costruite e una delle sole due SSJ realizzate: l'altra fu commissionata da Gary Cooper. Passo corto, carrozzeria biposto e motore otto cilindri sovralimentato: negli anni Trenta era qualcosa di molto vicino a una supercar ante litteram. Due Duesenberg protagoniste Oggi l'esemplare di Gable appartiene al collezionista americano Harry Yeaggy, di Cincinnati, che racconta di averla inseguita per quarant'anni prima di riuscire ad acquistarla tre anni fa. Per lui non è neppure il primo trionfo a Pebble Beach: nel 2007 aveva già conquistato il Best of Show con un'altra Duesy, la SJ Speedster Mormon Meteor. Con il successo di quest'anno salgono così a otto le vittorie assolute della Casa americana al Concours.E c'è una coincidenza che rende il finale della Monterey Car Week ancora più cinematografico. Soltanto pochi giorni prima, all'asta di RM Sotheby's, un'altra Duesenberg di Clark Gable questa volta una Model JN Convertible Coupé del 1935 aveva cambiato proprietario per 9,08 milioni di dollari, ben oltre la stima di 8 milioni. Carrozzata originariamente da Rollston e successivamente modificata da Bohman & Schwartz secondo i desideri dell'attore: cofano allungato, parabrezza più inclinato e numerosi dettagli specifici. Un'automobile legata anche agli anni vissuti da Gable con Carole Lombard. Due vetture della stessa Casa, dunque, protagoniste della stessa Monterey ma con destini diversi. Prima il martello del banditore trasforma la Model JN in un oggetto da oltre nove milioni di dollari. Poi, la domenica, la SSJ viene incoronata Best of Show di Pebble Beach.  Il trofeo Pininfarina e le altre vincitrici Ma sul green c'è spazio anche per un pezzo importante della storia italiana. Il Pininfarina Trophy 2026 è stato assegnato alla Ferrari 250 GT Serie I Pinin Farina Cabriolet del 1958 di Julio Grosso. Il riconoscimento, nato nel 2025 per celebrare i 95 anni della Pininfarina e diventato parte permanente del Concours, premia la vettura che meglio interpreta i valori di eleganza, innovazione e purezza delle forme della carrozzeria torinese. La Ferrari premiata è una delle circa trenta Serie I Cabriolet costruite, modello che alla fine degli anni 50 segnò l'ingresso di Maranello nel mondo delle spider prodotte in piccola serie. Anche qui, dietro alla perfezione mostrata sul prato, c'è una storia: l'auto aveva trascorso decenni smontata, con i componenti conservati in luoghi differenti, prima di essere riportata alle condizioni originali attraverso un lungo restauro.Quando il sole comincia a scendere verso l'Oceano, la Duesy raccoglie l'ultimo applauso. Non c'è un set, non ci sono cineprese e nemmeno Clark Gable. Ma sul green di Pebble Beach Hollywood torna, per qualche minuto, protagonista. Del resto, the show must go on. BEST OF SHOW1935 Duesenberg SSJ Special SpeedsterHarry Yeaggy, Cincinnati, OhioFINALISTE BEST OF SHOW1938 Delahaye 165 Figoni et Falaschi CabrioletThe Pearl Collection, Baar, Svizzera1955 Ferrari 375 MM Pinin Farina BerlinettaHeinecke Family Collection, Bangkok, Thailandia1954 Ferrari 375 America Vignale CabrioletRQ Collections, The Woodlands, TexasELEGANCE AWARDSGwenn Graham Most Elegant Convertible1935 Duesenberg J Rollston Convertible CoupeB. & Dorothy Nethercutt Most Elegant Closed Car1937 Talbot-Lago T150 C-SS Figoni et Falaschi Teardrop CoupéJules Heumann Most Elegant Open Car1937 Bentley 4 Litre Vanden Plas Sports TourerStrother MacMinn Most Elegant Sports Car1953 Fiat 8V Ghia SupersonicSPECIAL AWARDSArtCenter College of Design Award1974 Lancia Stratos HF Stradale CoupéBriggs Cunningham Trophy1938 Alfa Romeo 8C 2900B Lungo Touring SpiderChairman's Trophy1949 Ferrari 166 MM Touring BarchettaElegance in Motion Trophy1938 Alfa Romeo 8C 2900B Touring BerlinettaEnzo Ferrari Trophy1956 Ferrari 500 Testa Rossa Scaglietti SpyderThe French Cup1937 Dubonnet Xenia Saoutchik Aerodynamic CoupéGran Turismo Trophy1961 Ferrari 250 GT Sperimentale Pininfarina CoupeThe LAP of Luxury Award1955 Lancia Nardi Blue Ray I Vignale CoupeMercedes-Benz Star of Excellence Award1956 Mercedes-Benz 300 SC Pinin Farina CoupeThe Phil Hill Cup1950 Jaguar XK120 Don Parkinson SpecialTony Hulman Trophy1962 Ferrari 250 GTO Scaglietti BerlinettaPininfarina Trophy1958 Ferrari 250 GT Series I Pinin Farina Cabriolet

Ecco chi ha comprato la Ferrari Luce a 40 milioni di dollari

17 Agosto 2026 ore 10:13
"Se la sarà ricomprata la Ferrari per far vedere che qualcuno la vuole", "Ognuno è libero di buttare i soldi come vuole, ma mi piacerebbe sapere che faccia ha questo" e tanti, tantissimi altri commenti di questo genere hanno popolato i social sotto i post dedicati alla vendita della prima Ferrari Luce a 40 milioni di dollari. Ma chi l'ha comprata? Si chiama Herbert Wertheim e in america è conosciuto come Dr. Herbie: è un miliardario che si mostra sempre in pubblico con un cappello rosso e che deve parte della sua fortuna alle sue invenzioni, come quella che ha brevettato alla fine degli anni Sessanta per una finitura anti raggi ultravioletti per le lenti di plastica degli occhiali. E non è nuovo a questo tipo di aste: è un filantropo a cui piace sposare cause benefiche e già lo scorso anno si era accaparrato l'ultima Ferrari Daytona SP3 per 26 milioni di dollari. Dal riformatorio (rischiato) alla Nasa Nato a Philadelphia durante la Grande Depressione, Herbert Wertheim da adolescente fuggì di casa lavorando come bracciante e vivendo con gli indiani Seminole nelle Everglades. A 16 anni, un giudice lo pose davanti a un bivio: il riformatorio o la Marina. Scelse il servizio militare, dove iniziò a investire il suo stipendio in borsa con titoli come Lear Jet, arrivando a conoscere personalmente Bill Lear. Mentre era in Marina, si mise a studiare fisica e chimica, ottenendo una borsa di studio in optometria prima di diventare ingegnere della Nasa a Cape Canaveral. La sua intuizione del 1969 rivoluzionò il settore ottico con una tinta per lenti capace di prevenire la cataratta, portando alla fondazione della Brain Power Inc. (BPI), oggi titolare di oltre 100 brevetti.La sua incredibile ricchezza non nasce da speculazioni rapide, ma da una pazienza leggendaria: ha acquistato quote di Apple, Microsoft, Google, GE e Bank of America decenni prima che diventassero colossi globali. Il suo capolavoro finanziario resta Heico: un investimento di 5 milioni di dollari nel 1992 che oggi supera gli 800 milioni, rendendolo il maggior azionista individuale della società. Filantropo convinto, ha donato oltre 100 milioni di dollari alle università della Florida e ha firmato il "Giving Pledge", impegnandosi a devolvere almeno metà del suo patrimonio per sostenere l'istruzione e la ricerca scientifica.

La distrazione alla guida entra nel nuovo Codice: multe, punti e divieti

17 Agosto 2026 ore 09:11
Nel nuovo Codice della strada entra per la prima volta il concetto di distrazione. A quella che secondo l'Istat è la prima causa di incidenti stradali in Italia è dedicato un articolo ad hoc. All'interno del quale, gli esperti dei ministeri dei Trasporti e dell'Interno che hanno scritto il testo-base (su cui entro il 13 settembre dovranno esprimersi le associazioni di settore) hanno correttamente inserito anche la parte attualmente dedicata all'uso di apparecchi radiotelefonici, tablet, computer e cuffie sonore durante la guida. Anch'essa, peraltro, oggetto di modifica. La semplice distrazione costa 150 euro di multa e 5 punti Partiamo dalla distrazione nella sua accezione più generale. Che risulta così formulata: Durante la marcia i conducenti mantengono costantemente l'attenzione sulla strada, evitando ogni causa di distrazione. Insomma, vietato distogliere lo sguardo dalla strada (direttamente o attraverso gli specchietti retrovisori). Indipendentemente da ciò che accade nell'abitacolo o all'esterno del veicolo. Quando si guida, si guida e basta.La violazione di questa norma prevede una multa di 150 euro e la perdita di cinque punti dalla patente. Violazione non semplice da contestare, va detto, ma è importante il principio a cui il nuovo Codice richiama tutti i guidatori: la distrazione è una variabile che non può e non deve essere contemplata durante la marcia. Sull'uso di apparecchi elettronici previste quattro diverse situazioni Come accennato, nello stesso articolo sono correttamente ricomprese anche le norme che vietano l'uso di apparecchiature elettroniche durante la guida. Al contrario di quanto accade con il Codice attualmente in vigore, che prevede un'unica sanzione in tutte le situazioni (250 euro di multa, 5 punti e la sospensione della patente fino a 2 mesi, il nuovo testo-base prevede quattro diverse situazioni (una delle quali completamente nuova):Uso di apparecchi radio, radiotelefonici e telefoni (250 euro di multa, 5 punti e 15 giorni di divieto di guida)Uso di smartphone, computer portatili, notebook e tablet (250 euro di multa, 5 punti e 15 giorni di divieto di guida)Uso di cuffie sonore (150 euro di multa e 5 punti)Uso di dispositivi che consentono la riproduzione di filmati sugli schermi dei veicoli bypassando i blocchi del costruttore (250 euro di multa e 5 punti).Nel Codice attuale quest'ultima situazione non è prevista, e quindi non è punita. Punito anche l'accompagnatore Ma c'è un'altra, clamorosa novità. Per la prima volta tutti questi divieti riguardano, giustamente, anche chi svolge le funzioni di istruttore durante le esercitazioni di guida e gli esami per il conseguimento della patente. Insomma, quando un aspirante patentato sta guidando con il foglio rosa non potrà usare il cellulare nemmeno chi lo accompagna in funzione di istruttore o di esaminatore.

Dalla Luce alle nuove Spider: le 5 Ferrari in arrivo nei prossimi mesi

17 Agosto 2026 ore 09:16
Non ha una gamma ricca come quella di un costruttore generalista (né i suoi volumi), ma da qui alla fine dell'anno Ferrari porta su strada ben cinque novità. A cominciare dalla Luce, la prima elettrica fresca di primato mondiale, passando per le versioni scoperte di Testarossa e Amalfi, senza dimenticare la Purosangue e la 12Cilindri con un originale cambio "manuale". Ferrari Luce Protagonista di lunghe diatribe sui social (e non solo), la prima elettrica di Maranello ha una carrozzeria a quattro porte e un abitacolo a cinque posti, con interni in vetro e alluminio disegnati da Jony Ive, la mente creativa dietro iPhone, iPad e MacBook. Volante e cruscotto sono solidali tra loro e regolabili in inclinazione e profondità, mentre gli schermi sono display Oled sviluppati appositamente da Samsung: quelli della strumentazione permettono di avere lancette fisiche sovrapposte allo schermo. Quattro motori, 1.050 CV e 530 km di autonomia La Ferrari Luce ha la trazione integrale, gestita da quattro motori indipendenti, che sviluppano una potenza combinata di 1.050 CV: la Rossa accelera da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 310 km/h. integra un'architettura di bordo a 800 Volt e una batteria da 122 kWh, per un'autonomia nel ciclo Wltp di 530 km. La ricarica in corrente continua accetta potenze fino a 350 kW. Al netto di critiche e polemiche, la Luce è già un successo: i target di vendita del 2026 sono già stati raggiunti.Quanto costa: da 550.000 euroQuando arriva: fine 2026 Ferrari 849 Testarossa Spider Rispetto alla berlinetta, la 849 Testarossa Spider "guadagna" un tetto rigido retraibile che si apre (e si chiude) in 14 secondi, anche in movimento, fino a una velocità di 45 km/h. Identica la base meccanica, con un powertrain ibrido plug-in che combina un motore endotermico V8 biturbo da quattro litri con tre propulsori elettrici, per arrivare a erogare una potenza massima di 1.050 CV. La batteria, da 7,45 kWh, promette fino a 25 km di autonomia in modalità elettrica. Da vera hypercar le performance: per lo scatto da 0 a 100 km/h bastano 2,3 secondi, mentre la velocità di punta oltrepassa i 330 km/h.Quanto costa: 502.070 euroQuando arriva: settembre 2026 Ferrari 12Cilindri Manuale L'ingegneria digitale riscrive la meccanica di Maranello: la 12Cilindri Manuale, edizione limitata a 1.499 esemplari, riporta in gamma un powertrain con la frizione. Il 6.5 V12 aspirato da 830 CV e 678 Nm copre lo 0-100 in 2,9 secondi e arriva a toccare i 340 km/h. Il cambio rimane il doppia frizione a otto rapporti, ma ora ha una leva con griglia a sei marce e una frizione by-wire, che promettono sensazioni di guida "da manuale". Se sbagli, si spegne Una su tutte: Ferrari ha voluto ricreare il classico punto di stacco grazie a un raffinato sistema composto da molle, camme e rulli, capace di riprodurre la progressione di carico tipica di una frizione tradizionale. E se si sbaglia, si rischia di spegnere il motore.Quanto costa: 590 mila euroQuando arriva: 2027 Ferrari Amalfi Spider Maranello scopre la sua granturismo a motore anteriore-centrale. La nuova Ferrari Amalfi Spider adotta una capote di tela a cinque strati, che si apre e si chiude in 13,5 secondi. Un'operazione che si può effettuare anche in marcia, fino a 60 km/h. Anche scoperta, la Amalfi si conferma una Ferrari da usare "tutti i giorni", per la facilità d'utilizzo e modalità di guida che assicurano una guida fluida e rilassata. E il bagagliaio mette a disposizione 255 litri (172 con il tetto aperto). Le prestazioni sono quelle di una vera Rossa Nel cofano trova posto lo stesso V8 biturbo di 3.8 litri della coupé, capace di 640 CV e 760 Nm di coppia, sufficienti per uno 0-100 km/h coperto in 3,3 secondi e una velocità di punta di 320 km/h. Oltre all'aerodinamica attiva, questa open top propone anche un raffinato impianto frenante con tecnologia by-wire: il pedale non è collegato con il sistema idraulico, e a gestire tutto ci pensa l'elettronica.Quanto costa: 270.000 euroQuando arriva: settembre 2026 Ferrari Purosangue Handling Speciale Per gli amanti della bella guida che hanno bisogno di una Rossa spaziosa, la Ferrari presenta il pacchetto Handling Speciale per la Purosangue. Che conferma il V12 da 6.5 litri e 725 CV con trazione posteriore, le cui prestazioni rimangono invariate: per raggiungere i 200 km/h da fermo bastano sempre 10,6 secondi. Si fa guidare meglio La Purosangue HS introduce però una nuova calibrazione delle sospensioni, pensata per ridurre i movimenti del corpo vettura del 10%, e una trasmissione a doppia frizione con innesti più rapidi nelle cambiate oltre i 5.500 giri. La dotazione estetica integra cerchi diamantati inediti e finiture nere opache.Quando arriva: dicembre 2026
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