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Ricevuto — 11 Giugno 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Nuova Caledonia, solidarietà al popolo kanak

È in corso da più oltre tre settimane la rivolta del popolo canaco contro il colonialismo francese e per la liberazione della Nuova Caledonia, movimento che fa fronte al coprifuoco e allo stato d’emergenza dichiarato dal presidente francese Macron (dichiarato il 16 maggio). In altre parole, all’occupazione militare. Pochi conoscono questo arcipelago melanesiano, non distante dall’Australia, e il suo popolo, oppresso dalla Francia dal lontano 1853 e ridotto addirittura in minoranza dalle politiche d’occupazione e d’insediamento coloniale del regime francese (le stime più diffuse indicano...

(Alessio Ecoretti - PCL)
Ricevuto — 8 Giugno 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Roma: ieri, davanti all'ambasciata USA, un partecipato presidio in solidarietà con la Palestina

Ieri a via Veneto, di fronte all'ambasciata degli Stati Uniti, si è svolto un presidio di solidarietà con il popolo palestinese. Un presidio che, lungi dal fermarsi alla dimensione simbolica, ha mostrato la partecipazione convinta di chi si oppone al genocidio sionista. Di chi, da mesi, chiede il cessate il fuoco in relazione a una "guerra" combattuta da un lato da un esercito e da un'aviazione occupante e dall'altro da una resistenza popolare. Una disparità enorme, che va a vantaggio di chi sta compiendo crimini a Rafah e in tutta la Palestina. L'imperialismo U.S.A. è complice...

(Enrico Biso)
Ricevuto — 6 Giugno 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Un passo dopo l’altro, verso lo scontro totale tra NATO e Russia

Che la NATO e la Russia siano in guerra aperta dal 24 febbraio di due anni fa è perfino banale. Lo è almeno per noi che dal primo momento abbiamo sostenuto che quando si dice Ucraina, si deve in realtà leggere NATO – questo, per somma sventura delle ucraine e degli ucraini convinti (sono ogni giorno di meno) di stare combattendo una guerra per la propria auto-determinazione. Altrettanto banale è che la prima fase della guerra si sta chiudendo con la secca sconfitta militare della NATO sul territorio ucraino. La Russia non ha difficoltà a tenere ed estendere le posizioni conquistate nel...

(Tendenza internazionalista rivoluzionaria)
Ricevuto — 4 Giugno 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Gaza: i terribili numeri del genocidio al 2 giugno

Qui di seguito i terribili numeri, al 2 giugno, dell’operazione-genocidio messa in atto a Gaza dallo stato di Israele, con il totale sostegno di Stati Uniti, Italia, Unione europea, e l’altrettanto piena complicità dei paesi arabi rimasti a guardare lo “spettacolo”. La fonte è l’autorità di Gaza. STOP THE GENOCIDE NOW! (Red.) - 240, i giorni della guerra genocida - 3.247, i massacri commessi dall’esercito di occupazione - 46.439, i martiri e le persone scomparse - 10.000, gli scomparsi - 36.439, i martiri arrivati negli ospedali - 15.438, i bambini uccisi - 32, i bambini morti...

(Il Pungolo rosso)
Ricevuto — 2 Giugno 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Imperialismo tricolore in Niger

Con l'immancabile sostegno bipartisan
Il piano Mattei procede. Il governo italiano da un lato negozia con Ghana, Costa d'Avorio, Etiopia l'importazione di manodopera per l'industria manifatturiera del Nord-Est, con contratti annuali di somministrazione, e l'immancabile benedizione di Mattarella. Dall'altro potenzia la presenza militare italiana in Niger, in collaborazione con la giunta golpista, sino ad arrivare a 500 uomini e donne in divisa. Le cosiddette opposizioni liberali offrono naturalmente il loro benestare. Cosa fanno concretamente i militari italiani in Niger? Corsi di addestramento per i parà, presidio di giacimenti...

(Partito Comunista dei Lavoratori)
Ricevuto — 31 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Donne: se n’è andata Nora Cortiñas, co-fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo

Ieri ci ha lasciato a 94 anni Nora Cortiñas, una delle “locas” – le “pazze”, come la dittatura argentina chiamava le madri che dal maggio 1977 ogni giovedì sfilavano nella Plaza de Mayo di Buenos Aires per chiedere conto ai generali fascisti della sparizione dei loro figli, nonostante gli arresti, le torture, il sequestro e la sparizione di alcune di loro. Caduta la dittatura Nora – la Madre di tutte le battaglie - insieme alle sue compagne ha continuato instancabile a camminare a fianco di tutti coloro che si battevano, e si battono, per la giustizia sociale, contro lo sfruttamento...

(Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” - Sesto S.Giovanni)
Ricevuto — 29 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

PIENA SOLIDARIETÀ ALLE OCCUPAZIONI UNIVERSITARIE DI UDINE E TRIESTE!

In occasione dell’occupazione dell’Università di Udine, avvenuta questo martedì 28 maggio, sotto la direzione degli studenti riuniti nel Comitato per la Palestina-Udine, ribadiamo la nostra solidarietà come sezione regionale del Partito Comunista dei Lavoratori alle occupazioni delle università di Udine e Trieste in appoggio al popolo palestinese. Anche i nostri militanti sono impegnati a sostenere attivamente l’acampada di Udine: da sempre, infatti, il movimento per la Quarta Internazionale è impegnato nella lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese, oppresso da oltre...

(Partito Comunista dei Lavoratori Friuli-Venezia-Giulia)
Ricevuto — 28 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Rafah: l’ennesima strage dello Stato nazi-sionista di Israele

Una settimana fa il giornalista statunitense Chris Hedges scriveva: “Rafah èil premio finale in fondo alla strada. Rafah è il grande campo di sterminio dove massacreremo i palestinesi su una scala mai vista in questo genocidio. Guardateci. Sarà un’orgia di sangue e morte”. E continuava: “Scappate, lo vogliono gli israeliani, scappate per le vostre vite. Fuggite da Rafah come siete fuggiti dalla città di Gaza, come fuggiste da Jabalia, come scappaste da Deir-al-Balan, come fuggiste da Beit-Hanoun, come fuggiste da Bani Suheila, come scappaste da Khan Younis. Fuggite o vi uccideremo....

(Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” - Sesto S.Giovanni)

2 giugno. Disertori di tutte le guerre

Ogni 2 giugno la Repubblica celebra sé stessa con esibizioni militari, parate e commemorazioni. Una “festa” nazionalista e militarista. Il governo di estrema destra alimenta la retorica identitaria, i “sacri” confini, l’esaltazione della guerra. Come ogni anno le cerimonie militari del due giugno servono a giustificare enormi spese militari, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero dall’Ucraina all’Africa. Guerre, stupri, occupazioni di terre, bombardamenti, torture, l’intero campionario degli orrori umani, se compiuto da uomini...

(anarresinfo.org)

IN OMBRA DALL'OSTENTATA COMPETIZIONE ELETTORALE GLI INQUIETANTI RISCHI DELLA COMPETIZIONE GLOBALE

Editoriale del n. 137 di "Alternativa di Classe" Come l'anno scorso (vedi ALTERNATIVA DI CLASSE Anno XI n. 125 a pag. 1), il Governo Meloni ha voluto “festeggiare” il Primo Maggio con un suo decreto in materia di lavoro. Il Consiglio dei Ministri lo ha varato il giorno prima, con lo stanziamento di 74 miliardi di euro fino al 2027, di cui 42 provenienti dalla UE. Si tratta di deduzioni IRES e IRPEF, parziali o totali, per le aziende quando assumono, privilegiando il Sud e i giovani, mentre dei contributi previdenziali si fa carico lo Stato. Oltre a sostituire, in parte, provvedimenti...

(Alternativa di Classe)
Ricevuto — 21 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

La Corte Penale Internazionale sulla Palestina: un colpo al cerchio e un colpo alla botte

Ieri il procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI) ha chiesto di emettere mandati di arresto per i vertici dello stato nazi-sionista di Israele (Netanyahu e Gallant) e parallelamente – non ci si poteva aspettare altro, viste anche le pesanti pressioni dei governi occidentali – mandati di arresto per i vertici di Hamas. L’imputazione è di “crimini di guerra e crimini contro l’umanità”. Aspetti positivi: finalmente viene sancita formalmente la fine dell’impunità (e la violazione di più di 50 risoluzioni delle Nazioni Unite) di cui lo stato di Israele ha goduto per 75...

(Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli")
Ricevuto — 19 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Roma, 23 maggio: Palestina grido inascoltato

Raccogliere idee e proposte per richiamare la politica al rispetto del Diritto Umanitario
L'iniziativa si svolgerà presso Spin Time, in Via di Santa Croce in Gerusalemme 55, a partire dalle ore 17.30 L'escalation di violenza a Gaza è senza precedenti. Sono migliaia le vittime civili e la situazione umanitaria è drammatica. Di fronte a questo, la voce della società civile mondiale ha elevato il proprio grido di dolore. Chiedere ai leader politici che venga preteso il rispetto senza compromessi del diritto internazionale e di attivare tutti i canali necessari per giungere ad un cessate il fuoco è sempre più urgente e necessario. Per questo, l'obiettivo dell’incontro è raccogliere...

(Campagna BDS Amnesty International)

Le proteste “pro Palestina” nelle università

Con effetto domino, la protesta degli universitari USA contro la guerra scatenata dallo Stato d’Israele nella Striscia di Gaza, un vero e proprio macello al limite del genocidio e di una autentica pulizia etnica della popolazione civile palestinese e soprattutto dei proletari e delle masse proletarizzate, è dilagata qua e là anche in Europa e altrove. Non staremo a farne qui la cronaca, visto che da settimane (scriviamo a metà maggio) ne sono pieni tutti gli organi di “informazione”. Vogliamo invece indicare alcuni punti vitali, perché le reazioni istintive a quest’ennesimo sintomo...

(il programma comunista)
Ricevuto — 18 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

CONTRO L'EUROPA DEI PADRONI, DELLE MUNIZIONI, DELLE ELEZIONI!

Saranno le elezioni del riarmo imperialista, cui l'istituzione di ciance europea si adeguerà, dosando le facce del proprio caleidoscopio politico, equilibrando europeismi e sovranismi, comunque costretti nel suo percorso di rafforzamento ed autonomia continentale imposti dall'accelerazione della guerra. CONTRO L'EUROPA DEI PADRONI, DELLE MUNIZIONI, DELLE ELEZIONI. LA LIBERAZIONE E' FRUTTO DELLA RIVOLUZIONE, NON DELLA PARTECIPAZIONE ELETTORALE. La democrazia, con i suoi riti, è la forma consueta del pacifico sfruttamento nella fase imperialista dello sviluppo capitalista. Pur fondata sul...

(SOCIETA' INCIVILE)
Ricevuto — 17 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Dall’ordine americano al grande caos

Scenari di guerra globale: dall’Ucraina a Gaza, dal Sudan all’Armenia, dal mar Rosso a Taiwan
Torino, Venerdì 24 maggio ore 21 incontro con Stefano Capello (presso la sede di Corso Palermo 46) Guerre di portata planetaria ci stanno portando sull’orlo della terza guerra mondiale. La spirale pare inarrestabile: il conflitto Russia Ucraina rischia di deflagrare in tutta Europa. L’Italia è direttamente coinvolta con le proprie truppe e con il proprio apparato militare industriale. È in prima fila in conflitti in cui gioca in proprio e in varie alleanze a geografia variabile. La crisi mondiale, le pericolose convulsioni dell’impero statunitense e della Russia in un pianeta multipolare,...

(anarresinfo.org)

Dove va l'Unione Europea?

Bilancio e prospettive di un'unione imperialistica
Né europeismo liberale né sovranismo reazionario. Per un'Europa socialista, unica reale alternativa L'Unione Europea è nata da una concertazione di stati imperialisti del vecchio continente sospinta dalla caduta del Muro di Berlino. Il crollo dell'URSS e del Patto di Varsavia spinse la riunificazione capitalistica della Germania. L'imperialismo francese diede via libera a tale riunificazione in cambio dell'integrazione dell'imperialismo tedesco in un nuovo patto continentale. L'Unione Europea è nata attorno al patto franco-tedesco: un faticoso punto di equilibrio tra la forza militare della...

(Partito Comunista dei Lavoratori)
Ricevuto — 16 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

Lecce, 17 maggio: stop arming Israel

Un presidio in Piazza Sant'Oronzo, a partire dalle ore 19.00 Israele continua a usare armi e munizioni esplosive in zone densamente popolate di Gaza, con terribili conseguenze per la popolazione. L’esercito israeliano ha anche emesso un ordine di “evacuazione” per interi quartieri della zona est di Rafah, dove si trovano oltre 100.000 residenti, molti dei quali sfollati interni. Il 17 maggio alle ore 19:00 saremo in piazza Sant’Oronzo per chiedere nuovamente un immediato cessate il fuoco e sollecitare tutti gli Stati a porre fine ai trasferimenti di armi che possono essere usate per commettere...

(Amnesty International Lecce PeaceLink)
Ricevuto — 12 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

I morti proletari non hanno patria

(dal numero 2, marzo-aprile 2024, de “il programma comunista”) Il moltiplicarsi e l’acuirsi dei contrasti fra imperialismi in aree come il Medio e l’Estremo Oriente, l’Africa e la stessa Europa (non stiamo qui a rifare una volta di più l’elenco delle situazioni esplosive o già esplose) suscitano contraccolpi a tutti i livelli. S’intensifica il “discorso pubblico” (cioè la mobilitazione ideologica) relativo alla necessità di un “riarmo europeo”, poiché – come ha avuto modo di dichiarare di recente Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo – “se vogliamo la...

(Partito comunista internazionale (il programma comunista – kommunistisches programm – the internationalist – cahiers internationalistes))
Ricevuto — 11 Maggio 2024 Il pane e le rose - Imperialismo e guerra

No alla modifica della legge 185/90 sull'export delle armi

Come Tavolo per la Pace dell'Alto Verbano facciamo appello ai deputati lombardi
In queste settimane verrà discussa alla Camera dei Deputati una proposta di modifica della legge 185/90 che regola l’import/export degli armamenti; la modifica intende ridurre i meccanismi di trasparenza e controllo parlamentare sul commercio delle armi, sulle loro esportazioni e sulle banche che finanziano tali operazioni. A metà del mese di aprile come Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano abbiamo inviato al deputato Andrea Pellicini e agli altri 65 deputati eletti nelle circoscrizioni elettorali della Lombardia una lettera per chiedere una riflessione sulle conseguenze di questa modifica,...

(Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano)
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