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Principe azzurro cercasi per 50enni

24 Aprile 2017 ore 11:16
Ciao Gianluca,
ho 52 anni, vivo in una media città lombarda, 20 anni fa ho cominciato a frequentare le scuole di ballo ed i locali dove si danza, ballo liscio e caraibico,salsa bachata, ho intrapreso la cosa quasi per scherzo ed invece mi ha coinvolto molto nel tempo,dandomi la possibilità di divertirmi, socializzare e sopratutto conoscere donne di ogni tipo. In questo ventennio di notti danzanti ho vissuto molte avventure, alcune durate una notte altre qualche settimana, altre qualche anno vedendosi ogni tre mesi, sempre chiarendo in modo non troppo"crudele"che non ero molto portato a relazioni stabili.
Nonostante una storia appassionata e complicata con una donna di 55 anni, di cui ti dirò più avanti, ho continuato la ricerca di avventure molto passeggere. Ma in questo ultimo periodo ho notato che è sempre più difficile cogliere dei successi (e guarda che mi rapporto a 55-60enni, non a 20enni!)
E' mai possibile che con nessuna di queste ultra 50enni liberi, ancora in forma, dopo qualche volta che ci si vede, si balla,si parla, si ride, si beve, non si possa considerare, constatato il feeling reciproco, di andare a cena e poi passare una notte di sensualità e piaceri carnali?
Sono troppo pratico nei ragionamenti, Gianluca? Che cosa mi sfugge?è vero che il mio successo in queste cose è andato spesso "a ondate" ma ultimamente mi
sembrano tutte verginelle, sembra che chiedi loro un braccio!e allora mi sono proprio stufato: tenetevele pure le vostre grazie! Tu che ne pensi?

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Bacio di scena

13 Giugno 2016 ore 11:37
Caro Gianluca,

Da settembre frequento un corso di teatro, fare l'attrice non è il mio lavoro ma ho scoperto che mi diverto tantissimo e penso di farlo anche bene. Abbiamo messo su un gruppo misto di ragazzi e ragazze ben affiatato e tra due settimane mettiamo in scena il nostro spettacolo, una commedia. Il nostro insegnante mi ha dato un ruolo che mi piace molto, ma c'è un ma... a un certo punto della storia è previsto che io baci appassionatamente un ragazzo di cui io, nella finzione, sono completamente innamorata.
Il problema è presto detto: ho omesso di raccontare al mio fidanzato questo passaggio della mia performance da attrice, quando alcuni mesi fa, il regista mi ha dato il ruolo. Né mi sono sentita di rifiutare la parte per un bacio. Ma quando ho cominciato a fare le prove non so perché non me la sono sentita di dirlo al mio fidanzato e così settimana dopo settimana ho rinviato la cosa, e ora che siamo in prossimità del debutto davanti al pubblico non so che fare. Lui è abbastanza geloso anche se non in modo esagerato e mi ha sostenuto quando gli ho detto che cominciavo a fare teatro, ha visto le foto dei partecipanti mi è sembrato tranquillo. Però già so che non la prenderà molto bene questa storia del bacio "per finzione". Ma ora che faccio? se gli dico di prepararsi a vedermi baciare un altro, lui vorrà sapere perché glielo dico solo ora, e ovviamente penserà che io ho una storia con il ragazzo che recita con me, il che è falso. E però non saprei cosa rispondere. Se invece non dico niente lui verrà ad assistere allo spettacolo con amici e parenti e immagino il suo imbarazzo quando voleranno le battute sulla fidanzata che è bravissima a recitare e ancora meglio a baciare. E se la prenderà con me , mi rovinerà la giornata. Che faccio?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Cesaria Evoria - Ausencia
Princess Chelsea - Yulia
Cigarettes after sex - keep on loving you
Yael Naim – Far far

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L'amore frustrato

18 Aprile 2016 ore 10:05
Ciao Gianluca ,
Sono un ragazzo di 29 anni e già da un anno e mezzo ho terminato una relazione di 4 anni con una ragazza madre di una bambina di 6 anni. Cercai di dimenticarla, ci sentimmo e cercammo di restare amici e qui iniziò lo sbaglio che mi trascino ad oggi : mi comportai esattamente come durante il rapporto. Sono un idiota, mi sono gettato in pasto senza riflettere e mi lasciai sfruttare perché lentamente maturava la volontà di riprovarci.

La detesto come donna, mi viene il rigurgito a pensare lei che copula con un altro. Ho fatto l'errore madornale di manifestare la mia gelosia ripetutamente, e temo di perdere anche il mio ruolo di padre perché mi resta solo questo.

Che dovrei fare, perché so bene di non vederla in nessun caso e lasciarmi tutto alle spalle ma ci sentiamo perché ho accettato la responsabilità di padre, lei piccola sarà l'unica che soffrirà davvero. Non voglio perdere la mia bambina ma quando vedo la madre provo rabbia, le ho detto che non potremmo mai essere amici, di non farmi conoscer questa sua conoscenza e di rispettare i miei spazi di padre, ma più ci provo e più continuo a pensare che ora sta con quello e chissà che altro. La bambina nomina continuamente il nome dell'altro e questo mi fa ribollire di rabbia, ma è la vita e devo farmela passare. Provo rabbia, dolore e non mi sento felice. In sostanza : detesto la madre ma vivo per la figlia.

Perché non riesco a farmene una ragione? Che devo fare e come dovrei comportarmi da padre perché devo tenere a mente il benessere della piccola?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Bebe - Siempre Me Quedará
Cigarettes After Sex - Affection
Monika - Obsession
ZAZ - Je veux

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Figlie che non figliano

25 Novembre 2017 ore 16:02
Oggi sul nostro treno: la ragazza che subiva il desiderio di nipoti dei genitori; un ex sommergibilista espatriato ad Hong-Kong.

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Sedotta da una voce

2 Maggio 2016 ore 10:55
Caro Gianluca
ho 51 anni e da circa due mesi sono entrata a far parte di quell' universo di persone che si sveglia all´alba e che per mantenere il posto di lavoro "pendola" sul treno quotidianamente. Sul treno, volta conquistato il proprio posticino c'è chi legge, chi si riposa, chi guarda il telefonino, chi fa due chiacchiere…e gli incontri che possono avvenire in treno sono davvero tanti.

Per quanto mi riguarda, sembrerò asociale, ho voglia di starmene tranquilla a leggere, sonnecchiare, guardare il panorama, ascoltare la radio anche perché già la giornata lavorativa che mi aspetta mi impone di parlare, parlare, parlare…insomma il treno è diventata la mia piccola isola. Ogni tanto però ascolto i discorsi degli altri e devo dire che da qualche tempo sale sullo stesso mio treno un uomo che attira particolarmente la mia attenzione… Non sono mai riuscita a vederlo bene, ma ascolto volentieri i suoi discorsi, che variano ogni giorno e devo dire che mi piace un sacco! Anche se ha un tono a volte un po' malinconico che riflette uno stato d'animo intonato ad una vaga tristezza, ma è intrigante, brillante a volte spiritoso ed è una vera fonte di sapere.

Devo dire che grazie a lui sono informata su tutto (o quasi) diciamo che è… la mia finestra sul mondo! Varia dalla politica, al fatto di cronaca, alle sue esperienze personali a quelle degli altri. Mi piacerebbe ogni tanto intervenire, ma sono sempre fuori tempo. E poi lui non sa neanche che esisto è così concentrato con i suoi interlocutori che hanno sempre da raccontare esperienze "forti".

La mia vita invece non ha nulla di rilevante. Lavoro nello stesso posto da circa trent'anni, ho lo stesso marito da altrettanto tempo, lo stesso ginecologo, lo stesso parrucchiere. Posso giusto ascoltare… E così mentre il treno va verso la meta, trascorre anche la mia vita…che ultimamente si è veramente trasformata o se vuoi deformata. Anche perché, pur non ritenendomi una vecchia babbiona, diciamo però che un cambiamento così radicale l'avrei ammortizzato diversamente se mi si fosse presentato qualche anno fa…

Ecco ora sto arrivando. La stazione in cui approdo ogni giorno è un luogo in cui regna il caos più totale! Ora è arrivato il momento in cui anch'io devo incominciare a correre, quindi a questo punto non mi resta che dire …a domani Gianluca!

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Nouvelle Vague - Friday Night Saturday Morning
Natalia Doco - Freezing (In the Sun)
Elena Somarè - Caruso
Maia Vidal - Le Tango de la femme abandonnée

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Due storie, due lezioni

6 Giugno 2016 ore 10:15
Ciao Gianluca,

Ho superato da poco i 40, vivo e lavoro in una grande città, dove ho studiato, venendo da una di quelle campagne che ti lasciano in bocca un ricordo di terra, un sapore di fango, di pomodori freschi e frutta appena raccolta.

Ho fatto la vita da ragazzone un po' nerd, di quel timido che quando diventa arrogante piace alle donne. Ho le mie storie e trovo un lavoro. Come a volte capita ai fuorisede, mi innamoro di una coinquilina giovane e bella, e lei di me. Questo ormai più di dieci anni fa.

La nostra storia alterna alti e bassi, lasciamo la casa, andiamo a vivere separati, stanze distanti, misurate in fermate di autobus, e nonostante la deriva lenta e centrifuga delle nostre vite, restiamo insieme, ogni giorno sempre più lontane. Tra di noi si crea una sorta di dipendenza affettiva. Non riusciamo a stare insieme e non riusciamo a stare separati. Sento di non poterla lasciare, e lei di non poter lasciare me. Nei momenti più bui del rapporto mi capitano altre storie clandestine, brevi e intese, alle quali mi abbandono con un trasporto e un senso di colpa che non riesco a gestire.

Lo scorso anno è il momento peggiore. Ci allontaniamo senza dire "ti lascio", ci sentiremo spesso ma non torneremo più insieme. Conosco quest'altra ragazza, di un anno più grande di me. E' subito amore e passione. Vivo per qualche mese un rapporto intenso con lei, che ha un passato importante di cui non voglio sapere nulla. E' una persona intelligente simpatica e bella. Ci innamoriamo. Una donna adulta che cercava un uomo adulto in un ragazzone nerd. Poi, come sempre nella vita, le cose precipitano, la crisi dei 40, comprare la casa dopo anni di tentativi, le onnipresenti questioni in famiglia.

Lascio allora questa seconda ragazza, quella perfetta per me, per risolvere tutto gli appesi della mia vita. Ci vuole tempo per sistemare tutto qual marasma che avevo dentro. E ci riesco. Dopo 4 mesi sento di essere finalmente pronto a quell'idea di rapporto che sono riuscito a ripulire da tutti gli psicodrammi degli ultimi anni. La chiamo quindi, e quando la sento sono felice. Erano anni che non mi sentivo così. Quando ci vediamo lei mi lascia parlare. L'ho delusa, allontanata. L'ho fatta soffrire. Alla fine mi racconta di come s'era invaghita di un altro. Provo a essere presente nei mesi successivi, provo a chiederle di uscire. Ma sono io l'incomodo. Le nostre vite si separano così. Innamorato di una donna che non sento più. Un amore che ho rovinato con le mie mani.

Di positivo c'è che quel ragazzone un po' nerd è andato via. Quella donna mi ha fatto il regalo più bello: quello di avermi fatto capire cosa significa essere uomo. E' incredibile quanto le donne riescano a renderci migliori di quel che siamo.

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Un amore senza sensi

11 Luglio 2016 ore 10:07
Ciao Gianluca,

sono una ragazza siciliana ormai trentenne, vivo a Milano sin dai tempi dell'università e ti scrivo per raccontarti la mia situazione con F.

Con questa persona ho trovato un equilibrio e, soprattutto, la serenità.

Non c'è stato mai nulla di fisico tra noi, ma lunghe ore sul divano a guardare film e coccolarci, mille e più pomeriggi in riva al lago ad immaginare un futuro economico più stabile.

Siamo completamente diversi, ma questo ci permette di migliorarci ogni giorno. Io ero una romanticona, con la testa tra le nuvole, lui totalmente ossessionato dal lavoro al punto da non aver mai avuto né cercato una ragazza.

Trascorrere così tanti giorni insieme ha trasferito i suoi pregi in me e viceversa: lui sta imparando a prendersi cura di un'altra persona, spesso fragile ed emotiva. Io sto iniziando a credere nelle mie capacità e a lottare per realizzarmi nel mondo del lavoro.

Noi non siamo una coppia e non lo saremo mai. Ma siamo una squadra e insieme siamo migliori.

Di amore non c'è una vera definizione. Ed io sono convinta che, pur senza un rapporto fisico, non ci sia forma d'amore più alta del prendersi cura l'uno dell'altro. Io non sono attratta fisicamente da lui. Sono gelosa quando mi parla delle sue storielle notturne ma solo perché ho paura che poi trovi una con cui si fidanzi e il rapporto con me cambi. E' così sbagliato pensarla così? E' così sbagliato pensare che, forse, quei due appartamenti potrebbero essere il futuro di cui ho veramente bisogno?

Forse non sarebbe la storia d'amore folle che immaginavo a 15 anni, non ci sarebbero scalinate e abiti bianchi.
Ma avrei al mio fianco una persona che mi stima, che crede in me e che mi rende felice come mai nessuno è riuscito a fare.

Vivremmo insieme ogni giorno, lui cercherebbe altro di notte.

Potremmo condividere tutto il mondo, tranne una stanza. Non credi?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:

Papooz – Ulysses and the sea
La Femme - Où va le monde
Juniore - A la plage
Sóley - I'll Drown

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Tre amiche due conigli

9 Dicembre 2017 ore 16:02
Gli strani incontri di questa settimana: la ragazza che viveva con una polacca, una nepalese e due conigli; il più abile stiratore d'italia, orgoglio delle sue donne di casa; la fatina bionda milanese che ostentava il suo libro per celebrare la sua eroina immaginaria, giustiziera di uomini-cani e maiali.

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