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Ricevuto — 26 Gennaio 2024 Photographers - Contenuti in evidenza - http://www.photographers.it/rss/hilighted_content.xml

AI - AD INTERIM

AI – AD INTERIM Convegno dedicato all’uso dei software AI nei settori dell’immagine e della comunicazione. Organizzatori Starring e P.AR.CO Giovedì 14 marzo 2024 presso P.AR.CO via Ambrogio Binda 30-20143 Milano ISCRIZIONE EURO 40 PER OGNI PARTECIPANTE, PER TUTTA LA GIORNATA CON TUTTI I CONTENUTI. PROGRAMMA Mattino 9.30-13.00 AI, i nuovi mondi visuali 9.30/10.30 speech AI Vibes con Pasquale Diaferia, creativo e AD. Spunti e case history su adv realizzate con software AI 10.30-12.00: ROUNDTABLE  “I nuovi mondi visuali“, con Elisabetta Rotolo ( CEO  MIAT)  Dario Piana ( Regista) Paolo Monesi (Voce, Sound designer, Regista) e Domenico Stigliani (CEO Manava.Plus). Moderatore Pasquale Diaferia 12.00-13.00: speech con proiezione di Tania Betti, fotografa ed artista visuale. l’utilizzo dell’AI nella comunicazione sul fashion   Pomeriggio 15.00 – 19.00 Sintografie, odi et amo 14.30:  Performance The artists are present di Vanessa Rusci, artista visuale. una performance provocazione sull’impatto delle intelligenze artificiali sulla nostra vita che vede protagonista VaRu, il suo avatar realizzato da Questit. 15.00-16.00: speech  AI e Fotografia collaborazione possibile? Con Michele Smargiassi, giornalista. L’impatto dell’AI sulla fotografia, limiti e problemi 16.00-17.30: ROUNDTABLE  “Sintografie odi et amo“, con Tania Betti, Vanessa Rusci, Paolo Dalprato. modera Alessandro Curti. 17.30 -18.00 : speech di Alessandro Curti sul rapporto tra fotografie e sintografie presentazione suo nuovo libro  “Fotografia e Intelligenza Artificiale“. 18.00-19.00: speech OPEN SOURCE E AI con Paolo Dalprato Gli strumenti Open Source e gratuiti con l’Intelligenza Artificiale dedicati alle immagini. Per iscriversi Il convegno richiede un fee di iscrizione di 40  euro ( iva compresa) per accedere a tutta la giornata e a tutti i contenuti, Per iscriversi è sufficente mandare una mail con i propri dati  ad angelo@star-ring.it, riceverete le info per il pagamento della quota.

Atlante umano siciliano |Francesco Faraci

ATLANTE UMANO SICILIANO Di Francesco Faraci Dal 2 al 14 febbraio 2024  Vernissage Venerdì febbraio ore 19:00 Ingresso libero. Orari: dal lunedì al venerdì 10:13; 16:19 Tre parole che insieme formano una frase, ma se messe in proprio ognuna di esse ha una sua identità precisa. Sicilia porta d’Europa, per qualcuno inizio di una nuova vita, punto d’approdo dalla vicina africa. Per altri, invece autoctoni è sguardo sul mondo, odora di radici. Terra infima e meravigliosa dove nulla è mai come appare. Per contingenza, greca illusione. Atlante è viaggio, ma non importa il come, bensì il dove e il perché. Percorrendo una geografia dell’anima, mediterranea, fatta di sensazioni, di percezioni che sgorgano dalla terra nuda dopo la mietitura. Il vento, il cielo, le correnti marine, il sole, la luna e il sale sulla pelle. Tutto concorre a tracciare su una cartina immaginaria i segni del passaggio del viandante, che nulla ha con sé se non le ossa, nudo e aperto com’è di fronte alla sorpresa, al fato, al destino. Umano perché terreno. Perché l’uomo, in fondo, è al centro della ricerca. La sua condizione di “moderno” in una terra che fatica ad evolversi e che quando lo fa, o ci prova, cede ogni volta un pezzo della sua atavica identità. Un lavoro sui contrasti, sugli opposti: vitamorte, caossilenzio, gioiatristezza, rassegnazioneriscatto. Paesi ormai semi abbandonati, dove chi parte non fa più ritorno e l’età di mezzo è ormai un’utopia. Rimangono i vecchi, le pietre delle case dalle porte e dalle finestre sbarrate con la scritta “Vendesi”, che raccontano di ciò che si è stato e di cosa sarà nel prossimo futuro. Dalla Sicilia si fugge, ma il territorio muore e nemmeno troppo lentamente. Si tratta di provare a salvare, a imprimere su carta quel che c’è. Il paradosso è che non mancano l’energia e nemmeno la poesia. Nell’eterna lotta fra andare e restare ho scelto di resistere e raccontare la terra in cui vivo, in controtendenza forse con la fotografia esotica che fa dell’altrove, il più lontano possibile da noi, un vessillo. Eppure, aprendo le porte di casa, spalancando le finestre metaforiche di noi stessi, quindi aprendosi, il mondo accoglie, chiede di raccontarne la storia. La vita, la morte, i sogni e le sconfitte. Siciliano, dunque, per appartenenza non sempre fiera. Esserlo (siciliano) significa, oggi, mettersi in cammino, scavare a fondo nella terra sapendo che il mare, unico e definitivo confine, ha nella linea dell’orizzonte e nelle direzioni dei venti il suo unico limite. Tre parole per dire di un luogo di frontiera, dunque. La ricerca di una piccola America. Ispirato da Robert Frank e dal suo “The Americans” mi sono messo in viaggio, ecco il senso di questo lavoro che implorava di venire fuori. In collaborazione con Kromart gallery  https://www.csfadams.it/eventi/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/ http://www.kromart.it/atlante-umano-siciliano-francesco-faraci/  
Ricevuto — 13 Gennaio 2024 Photographers - Contenuti in evidenza - http://www.photographers.it/rss/hilighted_content.xml

Photo Travelers Convention: l’evento che aspettavi!!

Tutto è pronto nella nuovissima e supertecnologica sede di P.AR.CO , a Milano, per la Convention organizzata da Travel Tales Award e Viaggio Fotografico che si terrà il prossimo 1-2-3 marzo e vedrà  confrontarsi, raccontarsi e condividere tempo ed esperienze centinaia di appassionati di viaggi e fotografia provenienti da  tutta Italia e non solo. L’evento che mancava, unico in Italia. E che gli appassionati di fotografia e i viaggiatori per passione aspettavano ormai da molto tempo. Una convention che è soprattutto un’occasione imperdibile di incontro e confronto tra persone che condividono le stesse passioni. Il prossimo 1-2-3 marzo nella sede di P.AR.CO, una struttura tecnologicamente innovativa  che sorge nel cuore della storia della Milano fotografica,  a pochi metri da via Tortona, prenderà il via una tre giorni di  tavole rotonde, racconti, incontri, scoperte e condivisioni che avrà  come protagonisti indiscussi i membri di due community numerose e coese : i partecipanti alle varie edizioni di Travel Tales Award e i compagni di tante avventure ed esperienze fatte con Viaggio Fotografico. Il programma Il programma ricchissimo di eventi e occasioni imperdibili d’incontro con alcuni dei più importanti protagonisti della scena della fotografia e della documentazione di viaggio nazionale e internazionale si aprirà in grande spolvero  venerdì 1 marzo alle 18.00 con l’inaugurazione della mostra #TRAVELGRAM2023 (selezione di 40 immagini singole tra quelle che hanno partecipato all’edizione 2023 del premio su IG), accompagnata dalla  coinvolgente musica dal vivo dei TupaRuja, e da una proiezione in loop su videowall delle storie protagoniste delle varie edizioni del premio Travel Tales Award. Si proseguirà poi sabato 2 marzo con incontri assolutamente da non perdere con personalità come Carlo Bevilacqua,  Roberto Polillo, Valentina Tamborra, Fiorella Baldisserri, Isabella Franceschini,  Marco Trovato , Marco Garofalo, Camilla Ferrari, Eugenio Manghi e Alessandro Bavari ognuno dei quali ci offrirà un originale articolato e arricchente punto di vista sul rapporto tra viaggio e fotografia. La convention si concluderà  domenica 3 marzo, dopo  un contributo da non perdere sull’editoria di viaggio di Renato Scialpi e la tavola rotonda “Imaginary Tales” moderata da Sonia Pampuri con  Paolo Dalprato e Alessandro Bavari che ci illustreranno le potenzialità dell’AI nella costruzione di immagini di viaggio, con il lancio della quarta edizione del premio Travel Tales Award . Il programma completo, che vedrà anche il contributo dei partner storici del premio Travel Tales Award come Il Fotografo, Photographers.it, Viaggio Fotografico.it, Italian Street Photography, Corigliano Calabro Fotografia, Colorno Photo Life, Plovdiv Photo Salon e OTTO Gallery, lo trovate qui Come iscriversi Per partecipare alla Photo Travelers Convention, basta iscriversi compilando il form che trovate al link  la quota di iscrizione è di sole 70 euro per l'esperienza di tre giorni completa mentre è di sole 40 euro per quanti preferiscono scegliere una sola giornata ( l'ingresso di venerdì in questo secondo caso è omaggio). Affrettatevi però perché le iscrizioni saranno limitate a un massimo di 150 partecipanti, nel rispetto della capienza dello spazio disponibile. Non vediamo l’ora di darVi il benvenuto alla Photo Travelers Convention! Per approfondimenti e info Viaggio Fotografico: https://viaggiofotografico.it/viaggi/photo-travelers-convention/ TTA – Travel Tales Award: https://traveltalesaward.com/photo-travelers-convention/ P.AR.CO.:https://www.parco.center  
Ricevuto — 19 Dicembre 2023 Photographers - Contenuti in evidenza - http://www.photographers.it/rss/hilighted_content.xml

La gravità delle forze nascoste

Alla Cappella dell’Incoronata, una delle sedi del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, dal 20 dicembre 2023 al 20 gennaio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo dedicato interamente a Palermo, al suo tessuto urbano e sociale. Vinci, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna, affrontando le distanze, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale, l'artista indaga sulle fratture di questo momento storico, riconsiderando i rapporti tra la natura, l'essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale, con l'obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica, estetica e politica, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. Ciò che distingue la ricerca artistica di Sasha Vinci è la continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici, utilizzando media come il disegno, la scultura, l'installazione, la performance, la fotografia e il suono. In questo progetto dedicato a Palermo, questi mezzi espressivi convergono per creare un'opera d'arte totale e unica nel suo genere, che coinvolgerà gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale. Come scrive la curatrice Serena Ribaudo: “Il lavoro di Vinci indaga con originalità, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano, ai suoi profili, ai suoi cieli. Una dichiarazione d'amore ad una città, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato, e decifrato, nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario”. L'artista afferra la gravità, già presente nel titolo stesso della mostra, come una delle forze fondamentali che condiziona corpi, animali e oggetti inanimati. Vinci esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti, unificando l'umanità in una condizione di inevitabile adesione. Anche l'essere umano, pur con la sua presunzione di dominio sulle altre specie, deve piegarsi a questa forza, incapace di controllarla o imprigionarla. Vinci reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo loro nuovi significati, sia politici che sociali, risonanti nel tempo presente. La gravità diventa così una metafora potente che permea non solo l'opera di Vinci ma anche le vite di tutti noi. Ad arricchire la mostra sarà l’opera site-specific “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo”. Quest'opera è parte della serie in continua evoluzione "NON SI DISEGNA IL CIELO", avviata dall'artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali, dando voce alla natura e al paesaggio. Attraverso un intreccio sapiente di opere, Vinci crea una continuità tra passato e presente, tra racconto sacro, mitologico e azione civile, conferendo un significato e un'importanza straordinaria per l'essere umano e il cittadino contemporaneo. L’obiettivo della ricerca artistica di Sasha Vinci è quello di creare una visione che va al di là dell'effimero e abbraccia l'essenza stessa dell'esistenza. "La Gravità delle Forze Nascoste" rivela così nuove interazioni tra i corpi, nuovi rapporti che sorgono da noi stessi e che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde, lasciando spazio a molteplici possibilità. La gravità è un assioma inconfutabile, a cui nessuno può sottrarsi. Tuttavia, come immersi in un vortice cieco, risorgiamo per manifestarci con una nuova forma, una forma multinaturale. Questa mostra ci invita a guardare oltre la superficie delle cose, a scavare più a fondo nelle fratture del presente.

WSP Masterclass - Proiezione lavori edizione 2023

Sabato 16 dicembre dalle 19 presenteremo insieme a Fausto Podavini, Giovanni Cocco e Rosy Santella tutti i lavori realizzati durante l'ultima edizione della WSP Masterclass e comunicheremo il progetto vincitore della borsa di studio che ogni anno mettiamo a disposizione. Un'ottima occasione per vedere dei bellissimi progetti e conoscere meglio la nostra WSP Masterclass, in partenza da febbraio 2023, direttamente dalle parole dei suoi partecipanti. Ingresso libero e aperto a chiunque voglia partecipare. Vi aspettiamo!
Ricevuto — 23 Novembre 2023 Photographers - Contenuti in evidenza - http://www.photographers.it/rss/hilighted_content.xml

WPY al Superstudio fino al 31/12

Fino al 31 dicembre è aperta la grande mostra Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo – è la 58ª edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra –.nella nuova location (Hangar21, Superstudiopiù). Organizzata come sempre dall’Associazione culturale Radicediunopercento, presieduta da Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano, l’esposizione riunisce le 100 foto vincitrici e finaliste del concorso, selezionate alla fine dello scorso anno tra 40.000 scatti provenienti da 93 paesi; immagini che sembrano ‘vive’ e catturano l’affascinante comportamento degli animali, le specie in estinzione e l’incredibile meraviglia del mondo naturale, condividendo dettagli inediti, scorci indimenticabili e reportage in prima linea sulle crisi del clima e della biodiversità. Un monito sulle azioni umane che continuano a plasmare l’ambiente e un incoraggiamento ad agire urgentemente in difesa del pianeta per un futuro ecosostenibile. La mostra è aperta fino al 31 dicembre con i seguenti orari: martedì, mercoledì, sabato e domenica ore 10-19, giovedì e venerdì ore 10-22. Giovedì 30 novembre, Giovedì 7 dicembre e Venerdì 22 dicembre si svolgeranno le visite guidate alla mostra con il fotografo e naturalista Marco Colombo. Per info e acquisto biglietti ingresso consulta www.radicediunopercento.it/mostre/wildlife-photographer-of-the-year-milano-2023/

Italia Riflessa, Xiaomi project

‘Italia Riflessa’, il progetto con cui Xiaomi 13T Series cattura la bellezza degli abitanti di Milano, le loro scelte e le nuove occasioni Il progetto di storytelling fotografico coinvolge storyteller, fotografi e content creator locali, con l’obiettivo di raccontare le storie più intime di cittadini immortalati nella loro quotidianità Un viaggio alla scoperta di volti e storie di persone comuni che vivono e animano le strade di Milano. Come guida d’eccezione, la voce dello storyteller Francesco Oggiano, che racconta i retroscena più appassionanti di questa apparentemente semplice quotidianità. “Italia Riflessa”, il progetto con cui Xiaomi celebra l’arrivo di 13T Series, è un omaggio all’arte della fotografia capace di catturare momenti di vita nella loro essenza più pura, rivelandone la bellezza celata, una storia alla volta. Attraverso la lente Xiaomi 13T Series, frutto della collaborazione con Leica, Xiaomi ha realizzato un tour di Milano, oltre che di Roma e Napoli, insieme a tre content creator locali, per catturare i volti e le voci di chi popola ogni giorno queste città, nei bar, nelle botteghe e nelle case d’Italia e trovare così ‘Il capolavoro in ogni storia’. La tappa di Milano ha visto Francesca Noè (amilanopuoi) prestare per prima il volto all’obiettivo e raccontare il suo legame con la città e della sua passione come motore di cambiamento nella sua vita.     “Lavoravo in un’agenzia creativa milanese. Facevo i lavori che nessuno voleva fare. Per il resto, erano solo assenze: di insegnamenti, stimoli e mantenimento di promesse economiche fatte. E io stavo perdendo tutto il mio entusiasmo”. Per ritrovarlo, attorno al 2016 Francesca inizia a capire come crearsi il suo lavoro, per “non aspettarlo dall’alto”. Diventa freelance: molto libera, ma anche molto professionista. Studia come si programma un sito. Nel tempo libero crea A Milano puoi, un progetto che racconta Milano, le sue storie, strade e locali. Il primo posto di cui parla è “un localino in corso Magenta che non si vede dalla strada”. Insieme a lei, tante, tantissime storie di tanti cittadini che contribuiscono a dare vita a una toccante narrazione collettiva del capoluogo lombardo, lontana anche da quell’immagine patinata di cui è spesso preda. Un racconto fotografico emozionante e sincero che invita a ‘rifletterci’ in questi scatti senza filtri e che parlano di e con ciascuno di noi. Il progetto prende vita sulla pagina dedicata al progetto “Italia Riflessa”: https://event.mi.com/it/italia-riflessa e sui canali social di Xiaomi Italia, vedendo la sua tappa conclusiva nel nel podcast Xiaomi ‘Storie di Smart Life’ con lo stesso Francesco Oggiano come ospite.

One Photo for MSF. Mostra e vendita fotografica a sostegno del Fondo Emergenze MSF

L’Associazione culturale WSP Photography inaugurerà venerdì 15 dicembre dalle ore 19.00, presso la sede in Via Costanzo Cloro 58 a Roma, “One Photo for MSF”, una mostra fotografica con vendita di beneficenza volta a sostenere il Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF). L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. MSF è un’organizzazione medico – umanitaria indipendente fondata nel 1971. Oggi fornisce soccorso in oltre 70 paesi, a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria, ovunque ce ne sia bisogno, senza alcun tipo di discriminazione. L’indipendenza dell’organizzazione è garantita dalle donazioni di privati, che in Italia rappresentano il 100% dei fondi raccolti. Tutto il ricavato della vendita delle fotografie in mostra, gentilmente donate dai fotografi che hanno aderito all’iniziativa, sarà destinato a sostenere il Fondo Emergenze di MSF che, in scenari di guerra o in caso di disastri naturali, permette alle équipe mediche di entrare in azione in modo tempestivo. “One Photo for MSF” nasce da un’idea di WSP Photography con l’intento di creare un momento di condivisione e conoscenza ma anche un’occasione per dimostrare quanto la fotografia, con la sua potente forza comunicativa, possa giocare un ruolo importante nell’avvicinare e sensibilizzare le persone a sostegno di una causa per cui tutti possiamo impegnarci, anche con un piccolo gesto. Tanti i fotografi e le fotografe che hanno aderito al progetto impegnandosi in prima persona mettendo a disposizione le loro opere. Autori da sempre impegnati nel raccontare diritti umani e tematiche sociali e nel dimostrare il valore che la fotografia può avere nel portare alla luce storie nascoste e dimenticate. La lista completa dei fotografi in mostra sarà comunicata nei prossimi giorni. La mostra sarà aperta dal 15 al 21 dicembre 2023 e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 19:00 e per tutta la sua durata sarà possibile acquistare le fotografie esposte e l’intero ricavato sarà destinato a a sostenere il Fondo Emergenze di MSF. Per maggiori informazioni Ufficio Stampa WSP Photography www.collettivowsp.org – ufficiostampa@collettivowsp.org – tel. 371 6900192 WSP Photography – Associazione ideatrice e organizzatrice di “One Photo for MSF” L’Associazione Culturale WSP Photography è composta da un collettivo di fotografi operanti in particolare nel campo del reportage. I loro progetti nascono dalle singole visioni della realtà e da personali espressioni fotografiche, trovando sintesi nella comune idea di una fotografia libera, critica e di inchiesta. Da ottobre 2001 ha aperto una propria sede nel quartiere San Paolo di Roma, uno spazio dedicato alla fotografia, dove portare avanti i propri progetti e le proprie attività quali corsi, workshop, incontri con autori, mostre fotografiche, un luogo dove incontrarsi e intendere la fotografia come mezzo di conoscenza e integrazione. www.collettivowsp.org Medici Senza Frontiere Medici Senza Frontiere (MSF) è un’organizzazione medico – umanitaria indipendente fondata nel 1971. Oggi MSF fornisce soccorso in oltre 70 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria ovunque ce ne sia bisogno, senza alcun tipo di discriminazione. L’indipendenza dell’organizzazione è garantita dalle donazioni di privati, che in Italia rappresentano il 100% dei fondi raccolti. Nei disastri naturali o in uno scenario di guerra MSF può intervenire in modo tempestivo solo grazie al Fondo Emergenze, che permette alle équipe mediche di entrare in azione in poche ore. www.medicisenzafrontiere.it
Ricevuto — 17 Novembre 2023 Photographers - Contenuti in evidenza - http://www.photographers.it/rss/hilighted_content.xml

Pietro Bologna "Ettaro"

LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”. Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi, "Ettaro" è un progetto fotografico unico, concepito e realizzato dal 2017 al 2022, esplorando la periferia sud di Milano, in particolare la zona della Cascina Battivacco, dove l'artista ha catturato giornalmente immagini del terreno durante le passeggiate con il suo cane, utilizzando un semplice telefono cellulare. Questo processo artistico, iniziato quasi per caso, si è trasformato in una pratica rituale e temporale, sospesa nel tempo, dove ogni fotografia inviata a un gruppo ristretto di amici generava risposte diverse, creando un dialogo tra immagini e parole. Con l'evoluzione del progetto, l’autore ha iniziato a esplorare l'idea di costruire un archivio, un ettaro di fotografia che cresce su se stesso, filtrando consapevolmente le immagini attraverso la lente di un vecchio cellulare per mettere in luce i limiti del mezzo. Tuttavia, come sottolinea lo stesso artista, “Nel momento della trasformazione in progetto di un qualcosa che era nato libero d’aspettative e finalità, totalmente spontaneo, ho sentito la necessità di mettere a nudo il mezzo utilizzato per far fronte alla malizia dello sguardo compromesso. Ecco perché ho deciso di portare da Lab 1930 una sotto-categoria dello stesso progetto che consiste nell’aver sfuocato le immagini rendendole così ancora meno riconoscibili”. Pietro Bologna, un outsider nell'ambiente artistico, ha sempre cercato di indagare le fragilità e le limitazioni dei mezzi fotografici, utilizzando tecniche originali e empiriche. La sua ricerca, focalizzata sulla carta, la stampa e le riflessioni sulle dimensioni, come dimostrato nell'ampliamento delle 7 fotografie in mostra da Lab 1930 su un corpo di 18 (tutte cm 100x100), evidenzia una coerenza e un valore intrinseco nel suo approccio artistico. La poetica attenta del suo sguardo trasmuta quella distesa di terra, in apparenza senza memoria né identità, in tante brevi ed intense narrazioni, in cui ci si può davvero perdere, svelando i particolari che lui rimette in ordine, in fila uno per uno, vocaboli di una storia visionaria infinita. Angela Madesani: “Le sue immagini sono intense, poetiche, rifinite, sia quando escono dalla sua camera oscura, luogo amatissimo, che quando vengono realizzate con un cellulare come in questo caso. Analogico, digitale: questioni marginali. I suoi lavori sono curati, mai affettati, ricercati nel senso più banale e vacuo del termine.” Con "Ettaro", Bologna si distacca dal concetto convenzionale di bellezza, cercando una sua autentica dimensione che possa svelare l'essenza dei fenomeni. Queste fotografie, prive di soggetti riconoscibili, ci invitano a immergerci in un viaggio iconico, in una terra di nessuno, dove il casuale e il trascurato trovano riscatto. Le opere di Bologna rappresentano una cronaca di tracce umane e naturali, in un paesaggio dove l'uomo è fisicamente assente ma la sua presenza è palpabile attraverso segni di esistenza. Orari di apertura: Sabato dalle 15 alle 18 Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 15 alle 18 Ingresso libero La Galleria rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2023 all’8 gennaio 2024 Opening: Martedì 21 novembre 18-20

Protocollo K. Mostra fotografica di Fabio Magara

WSP Photography in collaborazione con Il fotografo della Tana, è lieta di presentare “Protocollo K” la mostra fotografica di Fabio Magara, che inaugurerà sabato 2 dicembre alle ore 19 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58. In occasione dell’inaugurazione sarà presente l’autore che presenterà anche il libro fotografico “Protocollo K”, Danilo Montanari Editore, in dialogo con Nando Battiati della libreria “Tana libri per tutti”. Protocollo K narra la storia della Repubblica di Cospaia, un microstato posto tra le attuali Umbria e Toscana esistito tra il 1441 ed il 1826. Nata per un errore cartografico tra lo Stato Pontificio e la Repubblica Fiorentina, Cospaia resta nella storia un caso unico di repubblica anarchica, senza leggi se non quella della suprema “ Perpetua et Firma Libertas”.  Per raccontare questa storia conclusa da quasi 200 anni, l’autore ha volutamente usato la fantasia immaginando che la stagione di Cospaia non fosse terminata nel 1826 ma fosse continuata fino al 1930 in piena era fascista, perfetta antitesi del modello Cospaia: l’uomo forte al potere di una nazione contro un microstato in cui c’è libera convivenza tra le famiglie senza capo alcuno.
 L’autore si immagina come l’agente “Mosca “ dell’O.V.R.A. inviato presso la repubblica di Cospaia per raccogliere quante più informazioni, documenti e fotografie al fine di compilare un protocollo che suggerisca il da farsi ai suoi superiori. Protocollo K è anche un libro, edito da Danilo Montanari, premiato nel 2023 come libro d’artista presso il Milano Photofestival, e sarà presentato e acquistabile in occasione dell’inaugurazione della mostra. Fabio Magara è un fotografo umbro nato nel 1981 a Perugia. Nel 2019 esce Star-Off Kosovo con cui è finalista in diverse tappe di Italy Photo Award e Portfolio Italia. Nel 2023 è finalista ad Italian Street Photo Festival. Protocollo K ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Werther Colonna al SiFest nel 2023, la mostra di Protocollo K. è stata esposta nel 2023 al SiFest di Savignano sul Rubicone e al Liberfestival di Altamura. Nel 2023 vince il premio libro d’artista dell’anno a Milano Photofestival con il libro Protocollo K. Danilo Montanari editore e sempre con Protocollo K vince il circuito Off di Narnimmaginaria. Ha pubblicato su riviste come Internazionale, Il Fotografo, CITIES, Fotoit, Riflessioni e su diversi quotidiani locali e nazionali. Conosciuto anche per i suoi lavori documentaristici sui matrimoni con cui ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. La libreria Tana LIBRI per tutti è una libreria indipendente per l’infanzia, giocattoleria, libri per ragazze e ragazzi, libri per gli adulti, libri e fanzine fotografiche. Il valore aggiunto è quello di dare ai nostri clienti una consulenza a 360° sulla scelta giusta da fare per i vostri acquisti. Giulia e Cristina specializzate in libri e giochi per l’infanzia, Giacomo specializzato in libri per le ragazze e ragazzi, fumetti e libri per adulti, Nando specializzato in libri fotografici. Nando Battiati @ilfotografodellatana Appassionato da sempre della fotografia spaziando tra fotografia documentaria, street  e fotografia di reportage, dal 2016 cura lo spazio fotografico nella libreria Tana LIBRI per tutti con un nutrito scaffale di libri fotografici, inoltre organizza incontri di fotografia con autori/autrici affermati e autori/autrici emergenti al fine di diffondere la cultura fotografica. Come motto prende in prestito la famosa frase di Mario Giacomelli: “La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.”  L’evento è gratuito. La mostra sarà esposta fino al 13 dicembre e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19 o su appuntamento.

Fragilità - III edizione

FRAGILITÀ III° edizione mostra collettiva di arte contemporanea ARTISTI: Francesca Bianchi - Lorenza Bucci Casari - Olympia Dotti - Enrico Frusciante - Marco Gerani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Pigotta 08 - Sabrì - Giovanna Samoggia - Sergio Savarino - Vincenza Spiridione - Violet Or A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta La Galleria GARD presenta da venerdì 25 Novembre, la III° edizione della mostra “ FRAGILITÀ” Siamo state amate e odiate - adorate e rinnegate - baciate e uccise solo perché donne   ( A. Merini ).  La violenza sulle donne fenomeno diffuso , che troppo spesso culmina nel vituperato crimine del femminicidio, è una piaga sociale contro la quale bisogna assolutamente non restare indifferenti, pertanto in occasione della ricorrenza  del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Galleria Gard intende sensibilizzare il visitatore con una collettiva di arte contemporanea che affronta questa tematica, allargando la narrazione artistica alla condanna della sub cultura malata, distorta e vigliacca dell'utilizzo della violenza, indirizzata a tutti i soggetti sociali che possono essere sopraffatti fisicamente. Per non dimenticare … L’esposizione si aprirà lunedì 13 novembre e resterà visitabile su appuntamento fino al 26 novembre, 13 sono gli artisti selezionati; Francesca Bianchi - Lorenza Bucci Casari - Olympia Dotti - Enrico Frusciante - Marco Gerani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Pigotta 08 - Sabrì - Giovanna Samoggia - Sergio Savarino - Vincenza Spiridione - Violet Or, diversi per stile, linguaggi e tecniche usate, l'obbiettivo è creare un'esposizione ricca di generi artistici. Cenni Storici - Galleria Arte Roma Design:  è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte con più di 1.000 artisti. Situata al centro di Roma, nel quartiere Ostiense che vede la presenza del sito archeologico della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico in cui sono sepolti molte personalità della Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico. Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno codice entrata 3254 ) M Piramide INAUGURAZIONE: Lunedì 13 Novembre - dalle 18.30 alle 21.30 DURATA : Dal 13 al 26 Novembre 2023 ORARI: Dalle 16.30 alle 19.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms”) INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com

“Viaggio nella storia, dai primi del '900 al panorama contemporaneo”

ASTA N°27 FOTOGRAFIA “Viaggio nella storia, dai primi del '900 al panorama contemporaneo” a cura di Barbara Frigerio 21 Novembre 2023 ore 17.00 diretta streaming online Catalogo online dal 31 ottobre per presentazione offerte https://aste.gigarte.com/catalogo-asta-gigarte-fotografia-novembre-2023/ Esposizione lotti presso Gigarte Casa d'Aste Piazza Massimo d'Azeglio 22 Viareggio Gigarte Casa d’Aste ha il piacere di annunciare la prima asta di fotografia, curata da Barbara Frigerio, gallerista e art advisor con un'esperienza ventennale nel mondo dell'arte e della fotografia. Con questa selezione si ripercorre un viaggio nel tempo, a partire dalle fine del XIX sec. per arrivare ai giorni nostri, con autori italiani e internazionali e attraverso tecniche e supporti fotografici differenti. Risalgono alla fine del XIX sec. le vedute di Trieste di Giuseppe Wulz, esponente della nota famiglia di fotografi triestini, tra i primi ad immortalare con la macchina fotografica la città e i suoi dintorni. Sempre appartenente all'area triestina è il fotografo Ferruccio Demanins presente con due ritratti realizzati tra gli anni '20 e '40. Messina e Venezia, sono altre città protagoniste di questa selezione, la prima con un album di fotografie realizzate prima del terremoto del 1908, la seconda con una serie di lastre in vetro del fotografo milanese Luigi Saporetti, che ha ritratto anche scene di vita di Algeri, sempre su lastra in vetro. In occasione del cinquantenario della morte del poeta e intellettuale Pablo Neruda abbiamo il piacere di presentare ritratti inediti realizzati negli cinquanta a Milano dal fotografo Marcello Saporetti e mai usciti dal suo laboratorio. La Milano degli anni '60 è la protagonista delle foto di Virgilio Carnisio e sempre di quegli anni sono alcuni scatti di Lanfranco Colombo, vincitore del Premio Nadar 1964. La foto d'autore contemporanea è presente con le opere di Claudio Argentiero, Carmelo Bongiorno e l'artista italo americana Francesca Galliani, qui con una selezione di ritratti analogici. Dal mondo del fotogiornalismo arrivano le fotografie di Massimo Sestini (vincitore del World Press Photo 2015), Giovanni Mereghetti ed Enrico Pescantini (vincitore Premio National Geographic 2018). Sono presenti , inoltre, i seguenti autori contemporanei: Massimiliano Muner, Gianluca Chiodi, Carolina Magnin, Alberto Magrin, Reza Khatir e Francesca Giraudi.
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