Vista elenco

Ricevuto ieri — 18 Gennaio 2026

La Pielle si perde nella Corrida. Caserta corre, picchia e dilaga (91-73)

18 Gennaio 2026 ore 20:09

di Giorgio Billeri

PAPERDI CASERTA: D’Argenzio 17, Hadzic 6, Radunic 18, Brambilla 4, Vecerina 2, Sperduto 8, Laganà 15, Lo Biondo 11, Ly-Lee 2, Nwaofom, Nobile 8, Sorbo. Allenatore Lardo.
VERODOL PIELLE: Bonacini 9, Venucci 2, Leonzio 8, Mennella 10, Ebeling 13, Alibegovic 5, Gabrovsek 22, Lucarelli, Kluychnyk 4, Kouassi, Virant. Allenatore Turchetto.

La Corrida non era solo la trasmissione cult della Rai in bianco e nero: a Caserta, oggi, è andata in onda la replica. Gara da playoff, durissima, spietata, con duemila scatenati ad alitare sulle vele della Paperdì, che aveva apparecchiato tutto come la partita dell’anno: e alla fine i bianconeri campani hanno avuto ragione, azzannando la Verodol alla giugulare, caricandosi con urla e sceneggiate varie, incendiando la loro gente. Niente da dire, fa parte del gioco e la squadra di Lardo ha vinto meritatamente, difendendo alla morte e correndo, correndo, correndo. La Pielle, ancora una volta, rimedia una bocciatura, stavolta sonora e persino eccessiva nello scarto finale, sul campo di una diretta concorrente, al termine di una prestazione ottima per 15 minuti e poi sempre più stentata, con troppe palle perse e una difesa che non è stata mai quella cui Turchetto ci ha abituato.
Capita anche nelle migliori famiglie: la terza resa stagionale vuol dire aggancio in testa da parte della stessa Caserta, che ribalta anche la differenza canestri, e della Virtus Roma, e segna anche un piccolo passo indietro a livello di fiducia e di prestazione. La squadra si è sciolta anche sul piano mentale quando le ondate casertane si sono fatte più alte. Nulla di compromesso, certo, ma la corrida in terra casertana dovrà comunque fa riflettere, soprattutto per uno scarto francamente pesante, che non ammette repliche.
Per gli eredi di Oscar era la partita dell’anno e la Pielle, dopo aver retto con esperienza e con le triple fino alla metà del secondo per, si è disunita accettando il clima da corrida e gettando al vento palloni su palloni, anche a causa di una direzione arbitrale che ha permesso le randellate della formazione campana, soprattutto sotto canestro e anche ai danni di Leonzio, ingabbiato in una selva di raddoppi al limite del regolamento. Dal 26-26 del primo intervallo la Verodol ha incassato così un parziale di 21-12, andando all’intervallo lungo sotto di nove (47-38), prendendo più rimbalzi della Paperdi ma smarrendosi in attacco: i tanti errori in fase di gestione della palla e la box and one su Leonzio, sporca a cattiva, arma il contropiede di Caserta, formazione con tanto talento che quando può correre fa male, malissimo.
La Verodol cerca di risalire la china, si avvicina anche a meno 3 ma quando il pallone si fa pesante la leggerezza di Caserta e il talento offensivo dei bianconeri scavano la differenza. Il 76-61 dell’ultima sirena sa di sentenza inappellabile. Il tiro da tre di Lo Biondo, ex senza cuore, con Leonzio steso a terra dopo un colpo preso al volto è il Bignami di una partita dura, spietata, dove non si sono fatti sconti alla Pielle. Finisce con una dura lezione: 91-73. Capita, l’importante è rialzarsi subito.

LE PAGELLE
6 Bonacini: Inizio da califfo con sei punti in striscia, poi scala le marce anche perché deve difendere su D’Argenzio, prodigioso attaccante da campetto. Pochino nella ripresa, chiude con 9 punti, 4 perse e 4 assist.

5 Venucci: Malino. Perso nella selva mulinante di braccia casertane, non trova ispirazione tempi giusti. Scena muta in attacco, solo 2 punti e 0/4 dal campo.

5,5 Leonzio: Lardo ordina ai suoi: seguitelo ovunque, triplicatelo, picchiatelo se serve. Un piano partita d’altri tempi, certo, ma funziona. Cifre misere per il 10 biancazzurro che si perde nel caos e tira con 1/9.

6 Mennella: Salva la faccia: 10 punti e tanto sacrificio in difesa.

5,5 Alibegovic: Un paio di canestri da stropicciarsi gli occhi, ma poi non incide più di tanto.

6,5 Ebeling: Parte a razzo con 8 punti e due triple. Poi cade nella trappola di Radunic, che lo provoca in ogni modo. Comunque, 13 punti, 11 rimbalzi e una schiacciata nel traffico da rivedere mille volte-

5,5 Lucarelli: Nel caos del Palapiccolo cerca di armarsi della sua esperienza, ma non è serata nemmeno per il numero 99.

7 Gabrovsek: One man show, ad un certo punto è il boscaiolo sloveno contro tutti: canestri da fuori e da sotto, Caserta non lo tiene, ma non può bastare. 22 punti.

5 Kluychnyk: Pane duro contro Radunic e contro una direzione arbitrale che come spesso accade non perdona niente al colosso di Leopoli. Finisce con un antisportivo inspiegabile.

LA CLASSIFICA: Virtus Roma 36, Pielle 36, Caserta 36, Caserta 34, Luiss Roma 32, Latina 32, San Severo 26, Costa Imola 24, Faenza 20, Jesi 20, Ravenna 18, Chiusi 16, Casoria 16, Piombino 16, Ferrara 14, Quarrata 14, Fabriano 12, Virtus Imola 10, Loreto 10, Nocera 8

❌